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 Rivevimento genitori (rif: articolo di Paolo Pizzo)

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MessaggioOggetto: Rivevimento genitori (rif: articolo di Paolo Pizzo)   Lun Set 15, 2014 2:44 pm

Rif: http://www.orizzontescuola.it/guide/ricevimento-genitori-anche-se-antimeridiana-e-deliberata-l-ora-ricevimento-non-ritenuta-obblig

Pienamente d'accordo con i contenuti dell'articolo. A mio parere, tuttavia, c'è un errore d'impostazione basato sulla prevalenza del criterio della tutela dei diritti del lavoratore sul criterio della tutela dei diritti dell'utenza.

L'interpretazione fedele del contratto non lascia alcun dubbio: il docente non è tenuto - per contratto - alla "fornitura" della diciannovesima ora e, a maggior ragione, di una diciannovesima ora da impiegarsi in una sorta di organico funzionale.

L'interpretazione fedele del contratto non lascia alcun dubbio: il docente è tenuto - per contratto - a fornire la disponibilità per le comunicazioni con le famiglie.

Dal momento che nel contratto non ci sono clausole che delimitano il contesto in cui il servizio (disponibilità al colloquio individuale) debba essere erogato, è evidente che la disponibilità si interpreti in senso ampio. In altri termini, il docente deve essere sempre e comunque disponibile alle richieste dell'utenza (la famiglia) salvo i casi di legittimo impedimento.

Sulla base della mia interpretazione, l'istituzione obbligatoria di un'ora di presenza a scuola per la disponibilità ai colloqui, non si configura solo come una violazione illegittima del contratto nei confronti del lavoratore, ma anche come una violazione illegittima dei diritti dell'utenza.

La ragione è semplice: se per disposizione del dirigente scolastico o per delibera del collegio dei docenti si impone un orario di ricevimento rigido è evidente che, al di fuori di questo orario di ricevimento ufficiale, il docente sia implicitamente dispensato dall'assolvimento all'obbligo di ricevere i genitori fuori da questo orario.

A questo punto, ipotizziamo che un genitore sia sistematicamente impossibilitato, per tutto l'anno, a conferire con un docente dall'ora X all'ora Y del giorno Z. Siamo in una condizione di palese violazione degli obblighi contrattuali e delle norme vigenti, sulla base di un conflitto di competenze:
1) il docente non sarebbe responsabile in quanto una disposizione interna (illegittima) lo autorizza a fornire il servizio solo a determinate condizioni (ovvero il ricevimento nell'ambito di fasce orarie predefinite)
2) l'istituzione non sarebbe responsabile in quanto la disponibilità generica e incondizionata al ricevimento è un obbligo contrattuale del docente.
In definitiva, i genitori si trovano nelle condizioni di impossibilità potenziale alla fruizione di un servizio dovuto a causa di un'interpretazione rigidamente burocratica e ottusa della norma. E' evidente che in un contesto di questo tipo la parola finale spetterebbe all'interpretazione di un giudice in caso di ricorso alla magistratura ordinaria o amministrativa da parte di un genitore che, nei fatti, si vedrebbe negare un servizio obbligatorio.

Aggiungiamo, infine, la considerazione che l'imposizione o la deliberazione dell'ora di ricevimento costituisce una palese violazione - da parte del dirigente scolastico o degli organi collegiali coinvolti - dell'articolo 29 comma 4 del CCNL nel passo "assicurando la concreta accessibilità al servizio", in quanto la definizione preventiva di un orario di ricevimento fisso può precludere la fruizione del servizio. Al contrario, l'istituzione deve garantire la fruibilità del servizio - e quindi la disponibilità del docente - in tutte le ore di apertura della scuola al di fuori degli impegni del docente nell'attività didattica ordinaria. Questo implica che il genitore abbia il diritto di conferire con un docente in un qualsiasi momento, all'interno della struttura scolastica, fuori dal suo orario di lezione, in extremis anche in occasione del suo "giorno libero". A mio modesto parere, questa garanzia viene letteralmente negata con la definizione di un orario di ricevimento circoscritto ad un'ora la settimana.
Se escludiamo l'obbligo del docente - non previsto dal contratto - di essere presente in uno sportello aperto dalle 8.00 alle 14.00 per sei giorni la settimana (esclusi gli intervalli orari impegnati dalle lezioni), è evidente che la formulazione di un orario di ricevimento rappresenta una violazione illegittima del contratto collettivo nazionale del lavoro e del patto di corresponsabilità in quanto il docente non sarà disponibile fuori dall'ora di ricevimento.

In conclusione, se un insegnante vuole tutelarsi da un'eventuale chiamata in causa, da parte delle famiglie, in merito all'assolvimento dei suoi obblighi, la procedura più opportuna è quella di inoltrare una comunicazione formale, indirizzata al dirigente scolastico, in cui dichiara di rendersi disponibile, prevvio appuntamento, in qualsiasi orario all'esterno dell'orario di attività didattica. Un'eventuale pressione, minaccia o sanzione da parte del dirigente scolastico, in merito si configurerebbe automaticamente come un abuso di potere, perseguibile in sede civile o amministrativa.
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MessaggioOggetto: Re: Rivevimento genitori (rif: articolo di Paolo Pizzo)   Lun Set 15, 2014 5:49 pm

gian ha scritto:
rendersi disponibile, prevvio appuntamento, in qualsiasi orario all'esterno dell'orario di attività didattica. ...
Mi limiterei ad un più tollerabile "a concordare un appuntamento fuori dall'orario di cattedra".
Non è che siamo i loro schiavi !
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MessaggioOggetto: Re: Rivevimento genitori (rif: articolo di Paolo Pizzo)   Lun Set 15, 2014 6:01 pm

avidodinformazioni ha scritto:
gian ha scritto:
rendersi disponibile, prevvio appuntamento, in qualsiasi orario all'esterno dell'orario di attività didattica. ...
Mi limiterei ad un più tollerabile "a concordare un appuntamento fuori dall'orario di cattedra".
Non è che siamo i loro schiavi !
Avevo considerato implicito che il rendersi disponibile prevvio appuntamento implichi l'individuazione di una data e di un orario che soddisfi le esigenze di entrambi, docente e genitore.

Non ho detto che dobbiamo essere i loro schiavi, ma solo che dobbiamo essere disponibili,
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Rivevimento genitori (rif: articolo di Paolo Pizzo)
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