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 Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?

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insula



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MessaggioOggetto: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Lun Set 15, 2014 10:31 pm

Promemoria primo messaggio :

Sia il mio Dirigente che quelli di altre scuole stanno spingendo i Collegi dei docenti e i Consigli di Istituto (previe riunioni interminabili con i genitori) a deliberare la settimana corta.
Hanno avuto (i dirigenti) qualche pressione dall'alto?
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Ven Set 19, 2014 6:11 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Gian...

...ma perché, tutta la polemica sull' "eccessivo carico di compiti a casa" (che puntualmente rispunta fuori almeno una volta all'anno, e in qualche caso perfino aizzata da qualche ministro in carica), non è esattamente funzionale alla stessa identica concezione?
Non mettermi in bocca parole che non ho detto. Soprattutto non estrapolare la considerazione che ho fatto (pretendendo magari di fargli impiegare il weekend a fare una full immersion nel lavoro autonomo che, giustamente, non trova sufficiente spazio nell'arco della settimana feriale) separandola dal contesto.

Come la penso dovrebbe essere chiaro da quello che ho scritto: il lavoro autonomo difficilmente si può fare in modo proficuo nel corso della settimana corta, se questa è impiegata intensivamente per l'attività didattica. Facciamo i conti con la stanchezza mentale, che non è direttamente proporzionale al tempo dedicato, bensì ha una crescita esponenziale. E' chiaro che a questo punto se ci deve essere un recupero del lavoro autonomo questo si concentra nel weekend, ma nello stesso tempo si configura come ulteriore impegno gravoso quando il weekend dovrebbe garantire quelle condizioni di riposo e stacco mentale necessari per affrontare i successivi 5 giorni intensivi. Il risultato è che la settimana corta, di fatto, rischia di trasformarsi in una sovrasollecitazione.

Al contrario, un calendario distribuito su sei giorni permette di affrontare una settimana meno impegnativa a scuola e diluire il tempo dedicato allo studio e ai compiti in una settimana lunga e non in un weekend. Un bambino o un ragazzo che lavorano quotidianamente tutti i pomeriggi possono permettersi di passare una domenica all'insegna del fancazzismo perché il loro lavoro l'hanno già fatto e l'hanno fatto proficuamente durante tutta la settimana.

Ora spiegami che cosa c'entra questo (e quello che avevo scritto nel post precedente) con tutta la fuffa che mi hai citato su compiti si compiti no? Non ho mai detto che a casa non si debba studiare e non si debba fare i compiti, anzi, la penso in modo decisamente contrario. Ho detto che non bisogna spremere questi ragazzi come limoni facendoli scoppiare a scuola dal lunedì al venerdì e poi facendoli studiare come forsennati durante il weekend. Perché alla fine crollano.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Ven Set 19, 2014 6:14 pm

Ire ha scritto:
.......Mi sembra che in una famiglia dove i genitori sono liberi il sabato (non in tutte le famiglie è così ma nella maggior parte sì)  dove questa giornata potrebbe essere dedicata al recupero e alla promozione delle relazioni importanti, dello stare bene insieme, del  vivere godendo della reciproca presenza, togliere anche solo cinque ore sia un delitto. Soprattutto se fatto perchè il caos micidiale non permette la sopportazione di un lavoro un po' più pesante gli altri giorni.

Non dico sia semplice, dico che sono considerazioni di cui tenere conto se vogliamo essere ancora "esseri umani sociali".  

Non si può dire:  una volta.........

adesso viviamo ora
Certo che viviamo ora, ma la scuola mantiene sempre la sua valenza formativa che deve essere perseguita in modo ottimale per i principali protagonisti che sono gli studenti. Il "lavoro più pesante gli altri giorni" lo devono sostenere loro. Sono loro che perdono concentrazione a discapito dell'apprendimento, questo succede alla 4°-5° ora di lezione, figuriamoci alla 6° e 7° ora!
Quante ore di attività didattiche importanti perderebbero a causa del sabato libero?
Sembra che a te questo non interessi molto, come se "le relazioni importanti in famiglia, lo stare bene insieme, il vivere godendo della reciproca presenza" fossero riservate esclusivamente al sabato, mentre io ritengo che si fortifichino giorno per giorno nell'arco di tutta la settimana anche senza la settimana corta a scuola....sarebbe veramente riduttivo dedicare questo solo al sabato!!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Ven Set 19, 2014 6:33 pm

gian ha scritto:
Ora spiegami che cosa c'entra questo (e quello che avevo scritto nel post precedente) con tutta la fuffa che mi hai citato su compiti si compiti no? Non ho mai detto che a casa non si debba studiare e non si debba fare i compiti, anzi, la penso in modo decisamente contrario. Ho detto che non bisogna spremere questi ragazzi come limoni facendoli scoppiare a scuola dal lunedì al venerdì e poi facendoli studiare come forsennati durante il weekend. Perché alla fine crollano.

Ma guarda che ti stavo dando RAGIONE, eh!!!!!

Stavo semplicemente sottolineando (in accordo con te) che oggi, in effetti, la concezione di "servizio scolastico ideale" che va per la maggiore è quella completamente incentrata sui bisogni, sulle aspirazioni e sulle preferenze DEGLI ADULTI piuttosto che sulle migliori opportunità di apprendimento per i giovani.

Quei genitori che citavi tu, che preferiscono che il figlio sia spremuto come un limone per cinque giorni perché è A LORO che non piace la seccatura di avere il figlio impegnato di sabato... tipicamente, sono della stessa identica tipologia che se la prende contro i compiti a casa, NON perché questi siano troppo stancanti per il ragazzino, ma perché se il ragazzino a casa non ha voglia di farli, TOCCA A LORO rompersi le scatole per farglieli fare. Se la rottura di scatole se la smazzasse qualcun altro, 'ste creature potrebbero benissimo stare sui libri fino a notte (e infatti questa è anche la stessa tipologia di gente che plaudiva sconsideratamente all'esilarante proposta delle "scuole aperte fino alle 22", non te la ricordi?)

L.
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Ven Set 19, 2014 6:53 pm

gian ha scritto:

Come la penso dovrebbe essere chiaro da quello che ho scritto: il lavoro autonomo difficilmente si può fare in modo proficuo nel corso della settimana corta, se questa è impiegata intensivamente per l'attività didattica. Facciamo i conti con la stanchezza mentale, che non è direttamente proporzionale al tempo dedicato, bensì ha una crescita esponenziale. E' chiaro che a questo punto se ci deve essere un recupero del lavoro autonomo questo si concentra nel weekend, ma nello stesso tempo si configura come ulteriore impegno gravoso quando il weekend dovrebbe garantire quelle condizioni di riposo e stacco mentale necessari per affrontare i successivi 5 giorni intensivi. Il risultato è che la settimana corta, di fatto, rischia di trasformarsi in una sovrasollecitazione.

Al contrario, un calendario distribuito su sei giorni permette di affrontare una settimana meno impegnativa a scuola e diluire il tempo dedicato allo studio e ai compiti in una settimana lunga e non in un weekend. Un bambino o un ragazzo che lavorano quotidianamente tutti i pomeriggi possono permettersi di passare una domenica all'insegna del fancazzismo perché il loro lavoro l'hanno già fatto e l'hanno fatto proficuamente durante tutta la settimana.

Provo a mischiare le carte.
Un liceale dovrebbe essere più portato allo studio, più autonomo, più responsabile, meno bisognoso di attenzioni e soprattutto capace di gestire il tempo studio.
Settimana corta o settimana lunga dovrebbe essere in grado di gestirsi bene gli spazi per compiti, studio e altre attività. Avvenga ciò nel tardo pomeriggio o il sabato non dovrebbe cambiare molto.
Di contro abbiamo lo studente medio dei tecnici o dei professionali, quello che, povero sfigato, si smazza pure più ore di lezione dei liceali perché, stando ai soloni, visto che studia poco a casa, è meno autonomo, i compiti li svolge ogni 3x2, non sa gestire il tempo studio e ma in compenso gestisce benissimo le sue altre innumerevoli attività è quello che ha bisogno di restare più tempo sui banchi. Se questa è la realtà, cosa cambia se il nostro studentello poco avvezzo allo studio non studia tutti i pomeriggi dal lunedì al sabato o non studia alcuni pomeriggi e nemmeno il sabato mattina nel caso abbia scelto la settimana corta?
Mettiamo che la tesi di sopra non sia vera. Allora l'aspirante ragioniere si troverà nelle peste perché, povero, non riesce proprio a dedicarsi allo studio e ai compiti. Diciamo però che rispetto al suo coetaneo classicista dovrebbe averne meno di compiti e soprattutto meno da studiare.
Per farla breve, è davvero la settimana corta/lunga il problema o sta altrove?
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Ven Set 19, 2014 6:59 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Ma guarda che ti stavo dando RAGIONE, eh!!!!!

Stavo semplicemente sottolineando ....

L.
Chiedo scusa, avevo scambiato l'aglio per cipolla :-)
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Ven Set 19, 2014 7:26 pm

Erodoto ha scritto:
Per farla breve, è davvero la settimana corta/lunga il problema o sta altrove?
Mi hai ubriacato :-D

Scherzi a parte, il problema settimana corta/lunga ha risvolti differenti secondo l'ordine scolastico.
Le mie considerazioni si rifacevano al contesto della scuola primaria e della scuola media inferiore, dove in genere si considera positiva (da quello che leggo, almeno) o comunque non dannosa la settimana corta. In realtà, a mio modesto parere, potrebbe avere effetti deleteri nel lungo periodo e ho spiegato perché.

Nella scuola superiore il discorso cambia completamente. Qui la scelta della settimana corta ha riflessi negativi considerevoli nei bacini a forte tasso di pendolarità e soprattutto in modo differenziale per le tipologie scolastiche, aumentando il divario fra licei da un lato e istituti tecnici e professionali dall'altro.
I licei hanno una distribuzione omogenea nel territorio e quindi hanno un tasso di pendolarità relativamente basso. Se aggiungiamo il fatto che la settimana corta porterebbe l'orario giornaliero a sei (che comunque è pesante), l'impatto è relativamente basso. Soprattutto trattandosi di ragazzi che hanno delle competenze migliori e capaci quindi di organizzare in modo più proficuo il lavoro autonomo.
Istituti tecnici e professionali, se consideriamo i singoli indirizzi, hanno una distribuzione meno capillare nel territorio: a fronte di 10 licei scientifici distribuiti in una provincia, troviamo un solo istituto agrario, un solo nautico, due o tre industriali, ecc. Solo i tecnici commerciali hanno una distribuzione paragonabile a quella dei licei. Se le scelte in orientamento sono dettate prioritariamente dall'interesse e dalla propensione più che da criteri logistici (altrimenti possiamo anche spararci) è normale trovare in queste scuole un tasso di pendolarità più alto. E in questo contesto l'incremento delle ore giornaliere diventa deleterio: questi ragazzi passeranno buona parte della giornata fuori da casa, fra scuola e mobilità, non hanno la voglia né l'energia di studiare durante la settimana e sarà peraltro raro trovare un diciasettenne di un istituto tecnico o professionale che passerà il weekend a dannarsi sui libri.
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Ven Set 19, 2014 8:45 pm

gian ha scritto:
Erodoto ha scritto:
Per farla breve, è davvero la settimana corta/lunga il problema o sta altrove?
Mi hai ubriacato :-D

Sorry!

Citazione :

I licei hanno una distribuzione omogenea nel territorio e quindi hanno un tasso di pendolarità relativamente basso. Se aggiungiamo il fatto che la settimana corta porterebbe l'orario giornaliero a sei (che comunque è pesante), l'impatto è relativamente basso.

Generalmente è così, ma avendo provato quest'esperienza in un liceo delle scienze umane con alto tasso di pendolarità e con studenti che arrivavano a casa anche alle 6 del pomeriggio quando vi era il rientro pomeridiano posso dire che, se il rientro è solo uno com'era nel nostro caso, la cosa era ancora gestibile.

Citazione :
... l'incremento delle ore giornaliere diventa deleterio: questi ragazzi passeranno buona parte della giornata fuori da casa, fra scuola e mobilità, non hanno la voglia né l'energia di studiare durante la settimana e sarà peraltro raro trovare un diciasettenne di un istituto tecnico o professionale che passerà il weekend a dannarsi sui libri.

Sicuramente è una situazione che può mettere in difficoltà il ragazzo che è motivato e ha volontà ma è debole e quindi si trova a gestire a fatica i momenti studio.
Parliamo però anche di questo benedetto studio, dato che siamo così preoccupati di non saturare i pomeriggi ai nostri studenti. Quanto studiano in media al giorno? Negli ultimi 6 anni ho cambiato 5 istituti e in tutti, per motivi diversi, vi è stato modo di sondare con dei questionari varie pratiche legato allo studio e alla scuola. Preciso che erano tutti istituti tecnici a parte un anno passato al liceo delle scienze sociali.
Il tempo medio giornaliero dedicato allo studio risultava essere sempre compreso tra i 30 minuti e l'ora. I maschi in particolare stavano tutti attorno alla mezz'ora. I più impegnati arrivavano alle 2 ore, cosa più frequente al liceo delle scienze sociali: si sa, le ragazze sono generalmente più impegnate.
Se questi sono i numeri, ipotizzando l'uso massiccio della settimana corta davvero questi studenti non riuscirebbero a trovare 2 ore di tempo per compiti e studio tra le 15 e le 19 o dopo cena? Quelli che se la cavano in mezz'ora credete si farebbero tanti problemi?
Ora mi direte, ok ma con quelli impegnati che sanno che bisogna applicarsi di più? Io credo che quelli, anche se sono pendolari, anche se sono al tecnico e pure se hanno altre attività in ballo il tempo lo trovano.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Ven Set 19, 2014 9:00 pm

gian ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Ma guarda che ti stavo dando RAGIONE, eh!!!!!

Stavo semplicemente sottolineando ....

L.
Chiedo scusa, avevo scambiato l'aglio per cipolla :-)

o l'uragnio per l'inzetto :-)
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Ven Set 19, 2014 9:22 pm

Erodoto ha scritto:
Generalmente è così, ma avendo provato quest'esperienza in un liceo delle scienze umane con alto tasso di pendolarità e con studenti che arrivavano a casa anche alle 6 del pomeriggio quando vi era il rientro pomeridiano posso dire che, se il rientro è solo uno com'era nel nostro caso, la cosa era ancora gestibile.
Se capita una volta la settimana si, è ancora gestibile, salvo situazioni particolari come ad esempio la collocazione di materie con due ore settimanali il giorno dopo il rientro pomeridiano. Il rendimento generale nella disciplina, in questi casi, cala in modo pauroso.

Citazione :
... Sicuramente è una situazione che può mettere in difficoltà il ragazzo che è motivato e ha volontà ma è debole e quindi si trova  a gestire a fatica i momenti studio.
[...]
Ora mi direte, ok ma con quelli impegnati che sanno che bisogna applicarsi di più? Io credo che quelli, anche se sono pendolari, anche se sono al tecnico e pure se hanno altre attività in ballo il tempo lo trovano.
E' un'interessante considerazione ed è difficile - almeno per me - contraddirla. In effetti analizzando il contesto a 360° la questione settimana corta/lunga rischia di passare in secondo piano rispetto a problemi più reali.
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Ven Set 19, 2014 10:17 pm

Ire ha scritto:
Sto ragionando invece osservando la distribuzione dei tempi famigliari e personali nel contesto della società di adesso.  La società dei nostri tempi, Dec, non esiste più.

Si fanno mille cose durante la settimana (e si fanno, non farle non si può perchè si sarebbe fuori dal gruppo, fuori del tempo e fuori dal mondo) si corre in continuazione, non si ha tempo per stare insieme, per ascoltarsi, per dormire un po' di più.

Se parli dei ragazzi, che hanno attività extrascolastiche (sportive, musicali ecc., che peraltro mi sembra esistessero anche in passato), mi sembra che il fatto di passare dei pomeriggi o dei mezzi pomeriggi a scuola non li aiuti particolarmente a far combaciare i vari impegni.
Se ti riferisci ai genitori, se si preoccupano di non essere fuori dal gruppo, fuori del tempo e fuori dal mondo più che del fatto di passare del tempo con i loro figli, mi sembra che siano messi davvero molto male.
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 9:45 am

Sono d'accordissimo con te per quanto riguarda i ragazzi, ma come ho già detto, i ragazzi hanno l'età d'oro dell'energia, della fantasia, del recupero fisico in men che non si dica.

Certo, incontriamo ragazzi che nell'attività pomeridiana fanno: palestra e calcio, scuola di arabocinese e la notte fanno le uscite in pattini col gruppo dei rollerstreeter.

Qui siamo messi male, male davvero.
Ma l'ora che recupererebbero la mattina andando a scuola il sabato la impiegherebbero per inserire anche il corso di cucina

(non sono loro, sono i genitori cretini che non sanno dare priorità)

arlavo di impegni sportivi, di volontariato, di svago, di cura dei nonni, di commissioni, di .....
riferiti a genitori e figli -

Per quanto riguarda gli adulti, anche volendo togliere l'ora settimanale (non parlo di chi fa l'ora giornaliera) di palestra o l'uscita quindicinale con gli amici, sai benissimo anche tu che fra: lavoro, cura dei nonni, spesa, giringiro per uffici, accompagnamenti vari, il tempo degli adulti è davvero risicato. E ci sono cose che non si possono proprio demandare ad altri.

Credo fortemente nel potere di un posto sicuro, caldo e sereno, circondati da persone che sanno stare insieme, che fanno cose insieme, per riuscire a sostenere il peso immane della frenesia che ci circonda. Delle ingiustizie che subiamo. Credo fortemente che solo persone che hanno questo possano essere equilibrate quel tanto che basta da non sbroccare.

Ora sto facendo una strenua difesa del sabato a casa per presentare il mio perchè, in realtà non è che io lo ritenga la SOLUZIONE di tutti i mali, ritengo che possa essere utile o almeno non negativo.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 2:22 pm

gian ha scritto:
Come la penso dovrebbe essere chiaro da quello che ho scritto: il lavoro autonomo difficilmente si può fare in modo proficuo nel corso della settimana corta, se questa è impiegata intensivamente per l'attività didattica. Facciamo i conti con la stanchezza mentale, che non è direttamente proporzionale al tempo dedicato, bensì ha una crescita esponenziale. E' chiaro che a questo punto se ci deve essere un recupero del lavoro autonomo questo si concentra nel weekend, ma nello stesso tempo si configura come ulteriore impegno gravoso quando il weekend dovrebbe garantire quelle condizioni di riposo e stacco mentale necessari per affrontare i successivi 5 giorni intensivi. Il risultato è che la settimana corta, di fatto, rischia di trasformarsi in una sovrasollecitazione.
Al contrario, un calendario distribuito su sei giorni permette di affrontare una settimana meno impegnativa a scuola e diluire il tempo dedicato allo studio e ai compiti in una settimana lunga e non in un weekend. Un bambino o un ragazzo che lavorano quotidianamente tutti i pomeriggi possono permettersi di passare una domenica all'insegna del fancazzismo perché il loro lavoro l'hanno già fatto e l'hanno fatto proficuamente durante tutta la settimana.
Non si poteva dirlo meglio: bravo Gian. È proprio così. Le famiglie che scelgono la settimana corta a priori pensano di aver fatto 'un affarone', salvo poi accorgersi che non è così.
Poi ovviamente cè il caso di chi se ne frega della scuola, che ci va solo per scaldare il banco e a quel punto ha davvero un giorno 'libero' in più. Ma è, appunto, una distorsione.
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 2:41 pm

Valerie ha scritto:
Non si poteva dirlo meglio: bravo Gian. È proprio così. Le famiglie che scelgono la settimana corta a priori pensano di aver fatto 'un affarone', salvo poi accorgersi che non è così.
Poi ovviamente cè il caso di chi se ne frega della scuola, che ci va solo per scaldare il banco e a quel punto ha davvero un giorno 'libero' in più. Ma è, appunto, una distorsione.


Valerie, se lo dici così non va bene :-(

La mia è una famiglia e noi abbiamo fatto la scelta della settimana corta tutte le volte che la scuola offriva questa possibilità. Non ho mai avuto modo di pentirmene così come i figli non si sono mai lamentati (o meglio, si sono lamentati di dover andare a scuola esattamente come mi lamentavo io alla loro età e come avrebbero fatto se avessero avuto la settimana lunga) Si lamenta molto il ragazzo che ci va il sabato, invece.

Nessuno dei miei figli è mai stato bocciato e nemmeno è stato promosso con voti che facessero pensare ad un regalo ai fini della conservazione del numero delle classi.

Nemmeno faccio parte, so che lo sai, di quelle famiglie che se ne fregano della scuola.

Quindi mi sarebbe piaciuto leggere una dichiarazione meno categorica di quella che ho letto :-)



(OT come va la gamba del boy?)

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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 3:12 pm

Valerie ha scritto:
 Non si poteva dirlo meglio: bravo Gian. È proprio così. Le famiglie che scelgono la settimana corta a priori pensano di aver fatto 'un affarone', salvo poi accorgersi che non è così.
Poi ovviamente cè il caso di chi se ne frega della scuola, che ci va solo per scaldare il banco e a quel punto ha davvero un giorno 'libero' in più. Ma è, appunto, una distorsione.

Ma appunto, come in parte si è già detto, l'elemento fondamentale di tale "distorsione" non riguarda tanto i ragazzi stessi che  vanno a scuola solo per scaldare il banco, ma soprattutto le famiglie. Famiglie che, come diceva gian, pretenderebbero di applicare alle attività di formazione e apprendimento dei ragazzi stessi, i medesimi identici criteri che loro applicano alle attività produttive degli adulti: ovvero, il modello di stare per cinque giorni su sette integralmente dedicati a un'attività esterna, stando più ore possibile fuori di casa, facendo tutto di corsa, e massacrandosi di fatica e di obbedienza all'autorità superiore, per poi riservarsi i restanti due giorni per sbracarsi completamente, distrarsi, divertirsi e "non voler più sentir parlare di lavoro fino a lunedì mattina".

Bene, che piaccia o no, NON FUNZIONA COSI'.

Ma non è che non funzioni così perché noi insegnanti arretrati, conservatori e immobilisti abbiamo deciso che non debba funzionare così perché non vogliamo... non funziona così proprio perché da un punto di vista fisico, neurologico e psicologico, i meccanismi dell'apprendimento NON SONO UGUALI a quelli di efficienza produttiva, nemmeno se confrontati tra individui della stessa età, e perché comunque i meccanismi dell'apprendimento in un giovane non sarebbero comunque uguali a quelli di efficienza produttiva in un adulto.

Non è un pregiudizio né una convenzione sociale, è un fatto biologico oggettivo.

Tanta gente crede di risolvere il problema sostenendo che "il lavoro è sempre lavoro", e che "il lavoro di un giovane è quello di andare a scuola e imparare", ma che per il resto sia identico a qualsiasi altro lavoro. Per cui, al lavoro "di scuola" del giovane e al lavoro "di ufficio" o "di fabbrica" o "di cantiere" dell'adulto, dovrebbero applicarsi gli stessi criteri: ci si fa un mazzo tanto per tutte le possibili ore in cui  è richiesto, si finisce l'orario obbligatorio... e poi finalmente gli obblighi sono esauriti, e dalla fase di  "lavoro" si passa alla fase di "tempo libero" che è tutta un'altra cosa.

In particolare, si vorrebbe anche applicare alle attività formative del giovane lo stesso criterio diffuso tra i lavoratori adulti: ovvero, che una volta arrivati a casa, il lavoro è finito, e si ha il diritto sacrosanto a non pensarci più fino a che non diventa nuovamente obbligatorio. Ovvero, i fautori della settimana-corta-modello-ufficio vorrebbero che i ragazzi non avessero niente da studiare a casa nei pomeriggi dei giorni feriali "perché dopo essere stati tante ore a scuola non è giusto chiedere loro di portarsi pure il lavoro a casa", e vorrebbero che non ce l'avessero nemmeno nel fine settimana "perché il week-end è sacro".

In pratica, vorrebbero che si imparasse TUTTO a scuola e che non ci fosse mai da studiare NULLA per conto proprio, perché mettono sullo stesso piano lo studio individuale dello studente e il lavoro dell'impiegato vessato che è costretto a portarsi a casa quello che non ha finito in ufficio.

Ma appunto, la fisiologia dello sviluppo e dell'apprendimento NON funzionano così.
E' un dato di fatto biologico, non ci si può fare niente!

Lo studio individuale non è una cosa in più che viene imposta arbitrariamente OLTRE alla normale attività scolastica: è una parte integrante dell'apprendimento, che è assolutamente necessaria, altrimenti non si impara un tubo di nulla!

L.
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piperitapatty85



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 5:43 pm

Ire ha scritto:
Sono d'accordissimo con te per quanto riguarda i ragazzi, ma come ho già detto, i ragazzi hanno l'età d'oro dell'energia, della fantasia, del recupero fisico in men che non si dica.
E' fisiologico. Dopo tot tempo (e tot post, a quanto pare, dato che questa cosa è già stata detta ma tu non ci credi) l'attenzione cala e si smette di ascoltare.

Certo, incontriamo ragazzi che nell'attività pomeridiana fanno: palestra e calcio, scuola di arabocinese e la notte fanno le uscite in pattini col gruppo dei rollerstreeter.

Qui siamo messi male, male davvero.
Ma l'ora che recupererebbero la mattina andando a scuola il sabato la impiegherebbero per inserire anche il corso di cucina

(non sono loro, sono i genitori cretini che non sanno dare priorità)
Non so dove vivi tu, ma i ragazzi di cui parli non sono la normalità. Senza inutili caricature, pensa a un ragazzo tipo, senza genitori degeneri o attività agonistiche ad alto livello. Una ragazzina che va a danza ci va due volte a settimana, un ragazzino che gioca a calcio nella squadra del paese ad allenamento ci va due volte a settimana più la partita... Non parliamo sempre e solo delle eccezioni.

arlavo di impegni sportivi, di volontariato, di svago, di cura dei nonni, di commissioni, di .....
riferiti a genitori e figli -

Per quanto riguarda gli adulti, anche volendo togliere l'ora settimanale (non parlo di chi fa l'ora giornaliera) di palestra o l'uscita quindicinale con gli amici, sai benissimo anche tu che fra: lavoro, cura dei nonni, spesa, giringiro per uffici, accompagnamenti vari, il tempo degli adulti è davvero risicato. E ci sono cose che non si possono proprio demandare ad altri.

Credo fortemente nel potere di un posto sicuro, caldo e sereno, circondati da persone che sanno stare insieme, che fanno cose insieme, per riuscire a sostenere il peso immane della frenesia che ci circonda. Delle ingiustizie che subiamo. Credo fortemente che solo persone che hanno questo possano essere equilibrate quel tanto che basta da non sbroccare.
Non so, questa visione da famiglia del Mulino Bianco che attende il weekend per stringersi tutta attorno al focolare mi rende perplessa. Sembra che durante la settimana ognuno stia per i fatti suoi, scaraventato nel mondo brutto e cattivo, e che si aspettino in grazia il sabato e la domenica per rifugiarsi nella tana casalinga e per curarsi le ammaccature della settimana. Questa visione mi sembra avulsa dalla realtà.

Ora sto facendo una strenua difesa del sabato a casa per presentare il mio perchè, in realtà non è che io lo ritenga la SOLUZIONE di tutti i mali, ritengo che possa essere utile o almeno non negativo.
Ognuno ha la propria realtà e vive come meglio crede, nessuno è migliore di un altro. Si sta discutendo però dell'opportunità, dal punto di vista didattico, di frequentare o meno la scuola il sabato. La scuola il sabato non ha mai distrutto famiglie o fatto impazzire generazioni, non vedo perché adesso debba essere vista come uno degli aspetti negativi della scuola. Non sono una teenager, ma sono sufficientemente giovane da aver provato il famigerato sabato a scuola immersa "nel logorio della vita moderna", e ne sono uscita indenne, come tanti, tantissimi altri. Ripeto, la richiesta del sabato libero mi sembra una scelta di comodo della famiglia.
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 6:32 pm

piperitapatty85 ha scritto:

Non so dove vivi tu, ma i ragazzi di cui parli non sono la normalità. Senza inutili caricature, pensa a un ragazzo tipo, senza genitori degeneri o attività agonistiche ad alto livello. Una ragazzina che va a danza ci va due volte a settimana, un ragazzino che gioca a calcio nella squadra del paese ad allenamento ci va due volte a settimana più la partita... Non parliamo sempre e solo delle eccezioni.
In effetti mi fai pensare che io ho avuto anche studenti che prima di venire a scuola, alle cinque o le sei del mattino mungevano le pecore e al ritorno, alle 16-17 li aspettava la seconda mungitura. Sette giorni su sette (te lo do io, il weekend...).
Chissà come la penserebbero le pecore all'idea di dover attendere con la mammella stragonfia le 18 o le 19 per la seconda mungitura perché si è deciso di aumentare l'orario dal lunedì al venerdì per permettere al giovane allevatore di passare più tempo con il gregge durante il weekend.

Esempio grottesco (ma reale) di come la realtà della società italiana sia eterogenea e di quanto sia ottuso ridurla ad uno dei tanti stereotipi elevato a stile di vita universale.

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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 6:34 pm

Ire ha scritto:
Si lamenta molto il ragazzo che ci va il sabato, invece.
Perdonami Ire ma secondo me tuo figlio si lamenta non perché lui va a scuola il sabato bensì perché i suoi fratelli non lo fanno. Se tutti andassero a scuola il sabato non si lamenterebbero.
Il mio piccolo per esempio quest'anno si lamenta perché va a scuola di pomeriggio mentre il grande di pomeriggio è a casa. Lo scorso anno facevano gli stessi orari e nessuno si lamentava.
A parte le lamentele fisiologiche, ovvio. :-)
Lo so che tu sei una mamma attenta, come tu sai che io non sono categorica. Ma sai anche che sulla didattica non transigo, vero? ;-)

P.s. Il boy è caduto di nuovo e si è procurato un nuovo taglio proprio sullo stesso punto! Cicatrice su cicatrice...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 7:36 pm

piperitapatty85 ha scritto:
Non so, questa visione da famiglia del Mulino Bianco che attende il weekend per stringersi tutta attorno al focolare mi rende perplessa.

E' quello che abbiamo già cercato di farle notare in parecchi, ma non c'è verso di essere ascoltati su questo punto. L'unica risposta che si ottiene è che siamo NOI quelli tristemente pessimisti e disfattisti e che è sempre meglio sperare che la maggior parte della gente si riconosca nella prospettiva più rosea, che sarebbe ovviamente quella che sostiene lei.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 9:13 pm

valerie ha scritto:
Perdonami Ire ma secondo me tuo figlio si lamenta non perché lui va a scuola il sabato bensì perché i suoi fratelli non lo fanno

Un po' e un po'.

Citazione :
Ma sai anche che sulla didattica non transigo, vero? ;-)

Assolutamente :-)

Però... come mai non noto alcuna importante differenza tra i rendimenti scolastici dei miei ragazzi, due dei quali alle superiori hanno frequentato il sabato e il terzo (secondo in ordine di nascita) aveva la settimana corta?

Alti e bassi a seconda dell'impegno della propensione e del gradimento della materia, indipendentemente dall'organizzazione della scuola.


OT
in quanto al boy: almeno è stato furbo e si è fatto un segnaccio solo ;-)

Mannaggia :-(
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 9:32 pm

Ire ha scritto:
Però... come mai non noto alcuna importante differenza tra i rendimenti scolastici dei miei ragazzi, due dei quali alle superiori hanno frequentato il sabato e il terzo (secondo in ordine di nascita) aveva la settimana corta?

Esattamente per gli stessi motivi che molti di noi ti vanno ripetendo da ANNI, ma che tu rifiuti di ascoltare, ovvero:

a) che l'esperienza di una singola persona, o di due o tre fratelli all'interno della stessa famiglia, non può fare statistica;

b) che le conclusioni tratte da qualcuno che ha visto per diversi anni di seguito l'andamento complessivo di numerose classi, con diverse decine di ragazzi per ogni classe, e le ha guardate tutte con sufficiente imparzialità da non farsi condizionare dal coinvolgimento affettivo personale per pochi singoli individui... forse, dico almeno FORSE, possono essere un po' più significative di quelle della mamma che ha visto solo i risultati scolastici dei propri due o tre figli.

Ma appunto, tu rifiuti di ascoltare tali argomentazioni, perché accetti SOLO quelle che coincidono con lo schema di sicurezze assolute che ti sei fatta a priori tu, e che confermano le convinzioni che avevi già. Qualsiasi cosa che non combaci con quelle, semplicemente, la rimuovi e non la consideri esistente.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Sab Set 20, 2014 10:38 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Tanta gente crede di risolvere il problema sostenendo che "il lavoro è sempre lavoro", e che "il lavoro di un giovane è quello di andare a scuola e imparare", ma che per il resto sia identico a qualsiasi altro lavoro. Per cui, al lavoro "di scuola" del giovane e al lavoro "di ufficio" o "di fabbrica" o "di cantiere" dell'adulto, dovrebbero applicarsi gli stessi criteri: ci si fa un mazzo tanto per tutte le possibili ore in cui  è richiesto, si finisce l'orario obbligatorio... e poi finalmente gli obblighi sono esauriti, e dalla fase di  "lavoro" si passa alla fase di "tempo libero" che è tutta un'altra cosa.

In particolare, si vorrebbe anche applicare alle attività formative del giovane lo stesso criterio diffuso tra i lavoratori adulti: ovvero, che una volta arrivati a casa, il lavoro è finito, e si ha il diritto sacrosanto a non pensarci più fino a che non diventa nuovamente obbligatorio. Ovvero, i fautori della settimana-corta-modello-ufficio vorrebbero che i ragazzi non avessero niente da studiare a casa nei pomeriggi dei giorni feriali "perché dopo essere stati tante ore a scuola non è giusto chiedere loro di portarsi pure il lavoro a casa", e vorrebbero che non ce l'avessero nemmeno nel fine settimana "perché il week-end è sacro".

Paniscus, dovresti dirlo a chi sostiene che i nostri studenti dovrebbero fare più ore, più materie e allo stesso tempo si lamentano che non fanno abbastanza a casa. Che poi a scuola ci stiano cinque giorni o sei che differenza fa se piazzi loro sul groppone 36 ore settimanali?
Per la miseria, ho avuto colleghi che rimpiangono i tempi degli istituti tecnici a 40 ore settimanali e tanta, tanta pratica. Allora mandali direttamente a lavorare i tuoi ragazzi, che tanto differenza non ne fa!

Citazione :

Ma appunto, la fisiologia dello sviluppo e dell'apprendimento NON funzionano così.
E' un dato di fatto biologico, non ci si può fare niente!

E in buona parte del mondo questa cosa la ignorano dato che spesso all'estero trovi scuole che adottano la settimana corta.
Sempre all'avanguardia noi nel Belpaese.

Citazione :

Lo studio individuale non è una cosa in più che viene imposta arbitrariamente OLTRE alla normale attività scolastica: è una parte integrante dell'apprendimento, che è assolutamente necessaria, altrimenti non si impara un tubo di nulla!

Qui nessuno ti può contraddire!
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Dom Set 21, 2014 11:25 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Valerie ha scritto:
 Non si poteva dirlo meglio: bravo Gian. È proprio così. Le famiglie che scelgono la settimana corta a priori pensano di aver fatto 'un affarone', salvo poi accorgersi che non è così.
Poi ovviamente cè il caso di chi se ne frega della scuola, che ci va solo per scaldare il banco e a quel punto ha davvero un giorno 'libero' in più. Ma è, appunto, una distorsione.

Ma appunto, come in parte si è già detto, l'elemento fondamentale di tale "distorsione" non riguarda tanto i ragazzi stessi che  vanno a scuola solo per scaldare il banco, ma soprattutto le famiglie. Famiglie che, come diceva gian, pretenderebbero di applicare alle attività di formazione e apprendimento dei ragazzi stessi, i medesimi identici criteri che loro applicano alle attività produttive degli adulti: ovvero, il modello di stare per cinque giorni su sette integralmente dedicati a un'attività esterna, stando più ore possibile fuori di casa, facendo tutto di corsa, e massacrandosi di fatica e di obbedienza all'autorità superiore, per poi riservarsi i restanti due giorni per sbracarsi completamente, distrarsi, divertirsi e "non voler più sentir parlare di lavoro fino a lunedì mattina".

Bene, che piaccia o no, NON FUNZIONA COSI'.

Ma non è che non funzioni così perché noi insegnanti arretrati, conservatori e immobilisti abbiamo deciso che non debba funzionare così perché non vogliamo... non funziona così proprio perché da un punto di vista fisico, neurologico e psicologico, i meccanismi dell'apprendimento NON SONO UGUALI a quelli di efficienza produttiva, nemmeno se confrontati tra individui della stessa età, e perché comunque i meccanismi dell'apprendimento in un giovane non sarebbero comunque uguali a quelli di efficienza produttiva in un adulto.

Non è un pregiudizio né una convenzione sociale, è un fatto biologico oggettivo.

Tanta gente crede di risolvere il problema sostenendo che "il lavoro è sempre lavoro", e che "il lavoro di un giovane è quello di andare a scuola e imparare", ma che per il resto sia identico a qualsiasi altro lavoro. Per cui, al lavoro "di scuola" del giovane e al lavoro "di ufficio" o "di fabbrica" o "di cantiere" dell'adulto, dovrebbero applicarsi gli stessi criteri: ci si fa un mazzo tanto per tutte le possibili ore in cui  è richiesto, si finisce l'orario obbligatorio... e poi finalmente gli obblighi sono esauriti, e dalla fase di  "lavoro" si passa alla fase di "tempo libero" che è tutta un'altra cosa.

In particolare, si vorrebbe anche applicare alle attività formative del giovane lo stesso criterio diffuso tra i lavoratori adulti: ovvero, che una volta arrivati a casa, il lavoro è finito, e si ha il diritto sacrosanto a non pensarci più fino a che non diventa nuovamente obbligatorio. Ovvero, i fautori della settimana-corta-modello-ufficio vorrebbero che i ragazzi non avessero niente da studiare a casa nei pomeriggi dei giorni feriali "perché dopo essere stati tante ore a scuola non è giusto chiedere loro di portarsi pure il lavoro a casa", e vorrebbero che non ce l'avessero nemmeno nel fine settimana "perché il week-end è sacro".

In pratica, vorrebbero che si imparasse TUTTO a scuola e che non ci fosse mai da studiare NULLA per conto proprio, perché mettono sullo stesso piano lo studio individuale dello studente e il lavoro dell'impiegato vessato che è costretto a portarsi a casa quello che non ha finito in ufficio.

Ma appunto, la fisiologia dello sviluppo e dell'apprendimento NON funzionano così.
E' un dato di fatto biologico, non ci si può fare niente!

Lo studio individuale non è una cosa in più che viene imposta arbitrariamente OLTRE alla normale attività scolastica: è una parte integrante dell'apprendimento, che è assolutamente necessaria, altrimenti non si impara un tubo di nulla!

L.

Intervento da incorniciare che completo con un piccolo esempio provocatorio ma molto realistico: mettiamo un pubblico di adulti lavoratori a seguire per 7-8 ore consecutive un corso sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, tenuto utilizzando il modello delle lezione frontale.
Già dopo le prime due ore ci sarà chi chiacchiera col vicino di posto, chi si fa i cosiddetti "viaggi mentali" andando altrove col cervello, chi sonnecchia, chi muove le gambe nervosamente, chi si mangia le unghie per lo stress,...
Alla fine l'ambiente diventa una bolgia che non esplode solo perché l'età adulta porta l'uditorio a non mandare al diavolo il malcapitato docente del corso.
Al termine del corso state pur certi che quegli adulti vi diranno che avrebbero preferito una normale giornata di lavoro.
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Dom Set 21, 2014 11:37 am

Citazione :
Intervento da incorniciare che completo con un piccolo esempio provocatorio ma molto realistico: mettiamo un pubblico di adulti lavoratori a seguire per 7-8 ore consecutive un corso sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, tenuto utilizzando il modello delle lezione frontale.

Mettiamo questo stesso pubblico a seguire per 7 o 8 ore consecutive un corso interattivo, di partecipazione e simulazione pratica.


Il giorno dopo avranno imparato molto e forse rimpiangeranno il "divertimento"
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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Dom Set 21, 2014 11:50 am

Ire ha scritto:
Citazione :
Intervento da incorniciare che completo con un piccolo esempio provocatorio ma molto realistico: mettiamo un pubblico di adulti lavoratori a seguire per 7-8 ore consecutive un corso sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, tenuto utilizzando il modello delle lezione frontale.

Mettiamo questo stesso pubblico a seguire per 7 o 8 ore consecutive un corso interattivo, di partecipazione e simulazione pratica.


Il giorno dopo avranno imparato molto e forse rimpiangeranno il "divertimento"

Vedi, il fatto che qualsiasi argomento oggetto di studio a scuola possa essere presentato in modalità pratica e interattiva, se non addirittura come divertimento è una colossale cialtronata che va molto di moda nei tempi moderni ma che denota solo la crassa ignoranza di chi la sostiene. Il corollario di questa affermazione suppongo sia che: "se i ragazzi si stancano, la colpa è dei docenti che fanno lezioni noiose".
Non dico che simili modalità non debbano trovare posto a scuola, quello che contesto è che esse possano diventare la via ordinaria di apprendimento.
Io comunque tengo in debito conto un aneddoto che c'è stato tramandato dagli antichi: quando il re Tolomeo chiese a Euclide se ci fosse una scorciatoia per imparare le geometria, in quanto l'apprendimento per mezzo dell'approccio logico-deduttivo presente negli "Elementi" gli appariva alquanto lungo e pesante, Euclide rispose: "Maestà, mi dispiace ma non esistono scorciatoie regali per imparare la geometria".
E non esistono nemmeno oggi, perché puoi anche far usare software come Cabri e Geogebra agli studenti, ma l'apprendimento di una dimostrazione o la risoluzione di un problema richiedono l'utilizzo dello strumento più antico del mondo, che altro non è che il cervello.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Perchè tante scuole stanno scegliendo la settimana corta?   Dom Set 21, 2014 12:02 pm

quindi ha portato l'esempio provocatorio sbagliato ;-)

A parte questo che vorrebbe essere da parte mia un modo di dirti che stiamo solo parlando serenamente:

hai ragione, sono straconvinta che non tutto possa essere presentato in modo particolarmente gradevole o accattivante.
Tutto può senz'altro essere restyled ma la fatica e il peso per certi argomenti rimangono senz'altro.

Ci sono invece materie e argomenti che possono senz'altro essere ripensati.

Non credi che lavorare in questo senso porterebbe ad una maggiore affezione alla scuola, allo studio e all'apprendimento da parte dei ragazzi e, non di minore importanza, ad una minore fatica fisica e mentale da parte dei docenti?

Anche a prescindere dalla settimana corta o lunga, se vogliamo.

Certo, c'è un lavoro da fare: prendere ciò che si sa, nel modo in cui lo si è imparato, prendere la propria modalità di insegnamento e rivederli un po' per quanto possibile e anche un po' oltre, magari.

E questo è il lavoro da parte della scuola e dei docenti.

Per arrivare al risultato, naturalmente, ci vuole lavoro anche da parte delle famiglie e dei ragazzi stessi.

Le richieste di settimana corta ci sono, per i più svariati motivi, un lavoro più redditizio in termini di risultati e di gratificazione è auspicabile per tutti... perchè non impegnarsi comunque in quel senso?
tutti noi?




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