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 crisi nera

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AutoreMessaggio
ekiv



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MessaggioOggetto: crisi nera   Mer Set 24, 2014 9:00 pm

Promemoria primo messaggio :

Buonasera a tutti,
come da titolo, sono in crisi nera.
Ho un incarico annuale in una paritaria. Non ho ancora firmato il contratto, nonostante le attività per me siano iniziate l'8 settembre, ma il direttore mi ha assicurato che il contratto c'è (e tutti i colleghi ce l'hanno e l'hanno avuto in passato).
Il problema è che è una scuola-diplomificio, nonostante sia paritaria. Tuttto è in regola, carte, registri, presenze, ma è solo la forma importante. Il contenuto vero non c'è.
Io insegno al liceo e questi ragazzi hanno una preparazione imbarazzante, con lacune gravissime. Sono maleducati, strafottenti. Sembra non abbiano mai saputo stare in classe. Ho fatto un test di ingresso (tutti i docenti devono farlo) e praticamente è stato un lavoro di gruppo! Li ho ripresi mille, volte, divisi, spostati, mi sono arrabbiata. Tutto inutile. Hanno parlato tra loro tutta l'ora.
In altre classi invece sbuffano, sbadigliano stravaccati sulla sedia come fossero nel loro salotto. Quando li riprendo mi guardano con l'aria di "chi ti credi di essere". La scuola fa perno su un direttore (che non è il preside) che decide tutto, presiede tutti i collegi docenti, i consigli di classe, etc.
Il livello è così basso che uso materiale delle medie per dislessici.
Hanno ufficialmente dei libri di testo in adozione, ma non li comprano nemmeno. Inutile dire che non studiano.
Sono ricchi e viziati, pagano e hanno il diploma.
Scusate questo sfogo, ma vorrei essere chiara per avere un vostro parere.
Le opzioni ora per me sono due.
1. Lasciare. Non ho ancora firmato nulla e la cosa è più facile. Il fatto che ho firmato i registri senza contratto mette comunque solo loro "dalla parte del torto", vero?
Precisiamo: amo insegnare, ho già avuto esperienza, anche se non moltissima al liceo, ma non voglio insegnare "ad ogni costo". Il rispetto mio come persona e del mio lavoro deve venire, per me, prima di tutto. Quindi non starò lì ad ogni condizione.
2. Rimanere. E qui chiedo a voi. Come gestire la disciplina? Come coinvolgerli? Preciso che non possiamo mettere note, non possiamo alzare la voce, dobbiamo sempre sorridere. I voti sono "finti" e gonfiati. Quindi se uno non studia posso solo dare insufficienze calibrate in modo che a fine quadrimestre sia un sei o almeno a fine anno. Se una persona è insufficiente le fai dei corsi di recupero, non retribuiti, il pomeriggio.
Sono veramente avvilita e francamente umiliata. La mia idea è comunque quella di andarmene, ma voglio darmi ancora qualche giorno di tempo e provare a sperimentare altro.
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AutoreMessaggio
ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Dom Ott 05, 2014 6:21 pm

sim1979 ha scritto:
Dec ha scritto:
Non sono d'accordo. Il "totalmente inoccupati" si riferisce solo a chi insegna nella scuola statale, altrimenti varrebbe anche per chi fa un lavoro diverso dall'insegnamento; totalmente si riferisce a chi ha uno spezzone, ma sempre nella statale.
Al secondo rifiuto vai in coda alla graduatoria di quella scuola. E' anche per questo che non ha senso accettare proposte dalle paritarie, a meno che non sia una scuola seria (o almeno accettabile), che paga regolarmente e che ti garantisce il posto almeno fino alla fine dell'anno scolastico.

Partiamo dal presupposto che l'espressione "totalmente inoccupati" è ambigua.
Io sono del parere che vada intesa in senso ampio, ossia di qualsiasi rapporto di lavoro.
Ma anche volendo propendere per un'interpretazione più ristretta, io ritengo che chi lavora nelle scuole non statali vada considerato "occupato".
Lo prevede, a mio parere, lo stesso Regolamento delle Supplenze quando all'articolo 4 comma 2 stabilisce che:
Il completamento d’orario può realizzarsi, alle condizioni predette, anche tra scuole statali e non statali con rispettiva ripartizione dei relativi oneri. mettendo quindi sullo stesso piano contratti di diversa natura ma accumulati dall'essere relativi alla medesima professione.

Su questo punto mi piacerebbe avere la certezza! Sul web trovo cose contrastanti.
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steimsav19



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Dom Ott 05, 2014 6:30 pm

ekiv ha scritto:
sim1979 ha scritto:
Dec ha scritto:
Non sono d'accordo. Il "totalmente inoccupati" si riferisce solo a chi insegna nella scuola statale, altrimenti varrebbe anche per chi fa un lavoro diverso dall'insegnamento; totalmente si riferisce a chi ha uno spezzone, ma sempre nella statale.
Al secondo rifiuto vai in coda alla graduatoria di quella scuola. E' anche per questo che non ha senso accettare proposte dalle paritarie, a meno che non sia una scuola seria (o almeno accettabile), che paga regolarmente e che ti garantisce il posto almeno fino alla fine dell'anno scolastico.

Partiamo dal presupposto che l'espressione "totalmente inoccupati" è ambigua.
Io sono del parere che vada intesa in senso ampio, ossia di qualsiasi rapporto di lavoro.
Ma anche volendo propendere per un'interpretazione più ristretta, io ritengo che chi lavora nelle scuole non statali vada considerato "occupato".
Lo prevede, a mio parere, lo stesso Regolamento delle Supplenze quando all'articolo 4 comma 2 stabilisce che:
Il completamento d’orario può realizzarsi, alle condizioni predette, anche tra scuole statali e non statali con rispettiva ripartizione dei relativi oneri. mettendo quindi sullo stesso piano contratti di diversa natura ma accumulati dall'essere relativi alla medesima professione.

Su questo punto mi piacerebbe avere la certezza! Sul web trovo cose contrastanti.

lalla, ci sei?
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Dom Ott 05, 2014 9:47 pm

Per favore, vorrei altri pareri su questo ultimo punto. Perdere anche le possibilità di supplenza nella statale sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso. E finalmente avrei il coraggio di mollarli (senza una lira, né un'alternativa lavorativa).
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Atene



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Lun Ott 06, 2014 6:37 am

Le segreterie non vedono sul sidi il bollino rosso per chi è occupato nelle paritarie, quindi uno sembra libero. Spesso, però, se lo segnano (eventualmente con data fine incarico) per evitare di chiamare inutilmente.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Lun Ott 06, 2014 8:21 am

@Ekiv, prova a fare una telefonata all'Ufficio Scolastico della tua provincia, o chiedi ad un Sindacato.

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http://www.dis-tranoi.it/forum
Atene



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Lun Ott 06, 2014 8:39 am

ekiv ha scritto:
Il mio è un contratto di prova. Posso ancora lasciare senza preavviso e giuro che sono molto tentata di farlo.
Mi sono arrivate due richieste di disponibilità da due scuole, entrambe le mail sono arrivate di sabato e devo dare risposta entro martedì. Naturalmente potrei non essere io l'"eletta", anzi è molto probabile che non lo sia.
Ma vorrei chiedere un'altra cosa. Immaginiamo che dia disponibilità (ovviamente licenziandomi dalla paritaria) a entrambe le supplenze. E immaginiamo anche che sia la destinataria di entrambe. Devo accettare la prima che mi viene conferita? Una è più lunga dell'altra. Posso dire alla prima scuola che mi chiama per conferire l'incarico: "Aspetti un'altra mezz'ora che vediamo se prendo la supplenza più lunga?".
Come ci si comporta in questi casi? Grazie

una delle due è al 30 giugno?
se sì, puoi accettare anche la breve, e in caso tu fossi destinataria anche di quella al 30/06, potresti lasciare quella breve.
Se è solo questione di durata nell'ambito di una supplenza temporanea, non potresti invece lasciare dopo aver accettato. Temporeggiare un po' invece sì, mentre ti informi dalla seconda scuola!
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Lun Ott 06, 2014 2:26 pm

I sindacati mi hanno detto che lavorare in una paritaria è "giustificato e comprovato motivo" (per non accettare una supplenza breve) e che quindi non ho alcuna sanzione. Però Dec mi pare sempre molto ferrato e quindi non sono ancora convinta di come interpretare questo aspetto della normativa.
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steimsav19



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Lun Ott 06, 2014 2:32 pm

ekiv ha scritto:
I sindacati mi hanno detto che lavorare in una paritaria è "giustificato e comprovato motivo" (per non accettare una supplenza breve) e che quindi non ho alcuna sanzione. Però Dec mi pare sempre molto ferrato e quindi non sono ancora convinta di come interpretare questo aspetto della normativa.

Perché non poni questo quesito anche nella sezione "Graduatorie" del forum?
Potresti anche inviare una mail a "chiedilo a lalla".
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Lun Ott 06, 2014 2:46 pm

Ora lo faccio. Grazie!
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Lun Ott 06, 2014 8:13 pm

un altro sindacato ancora invece mi ha detto il contrario. e cioè che solo il servizio in una statale è un motivo valido.
però adesso stanno chiamando dalle graduatorie vecchie.
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piperitapatty85



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Lun Ott 06, 2014 8:44 pm

Ekiv, scusa se sono dura di comprendonio ma non capisco i tuoi dubbi.
Se ora chiamano dalle vecchie graduatorie l'incarico non può essere al trenta giugno, ma solo su avente diritto. E' ragionevole pensare che tu non voglia lasciare la privata per l'incerto, e comunque su avente diritto puoi rifiutare senza temere conseguenze. Ma quando le graduatorie saranno definitive perché porsi tanti problemi? Sei ancora -secondo quanto dice la privata- nel periodo di prova, dunque puoi lasciare senza conseguenze. In sei mesi di scuola pubblica prenderai sicuramente più che in un anno di privata che paga quando le pare (anche se non pensare che non ci siano problemi con i pagamenti delle supplenze brevi, ANZI), e i punti saranno gli stessi.
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Lun Ott 06, 2014 10:04 pm

ekiv ha scritto:
I sindacati mi hanno detto che lavorare in una paritaria è "giustificato e comprovato motivo" (per non accettare una supplenza breve) e che quindi non ho alcuna sanzione. Però Dec mi pare sempre molto ferrato e quindi non sono ancora convinta di come interpretare questo aspetto della normativa.

ha chiaramente ragione dec.
la norma non può che riferirsi all'essere occupati/non occupati in una scuola statale, altrimenti a chi si applicherebbe la sanzione della collocazione in coda dopo la doppia rinuncia? ai pochi che avessero la dabbenaggine di confessarsi disoccupati e però indisponibili a prendere la supplenza proposta? o si crede che le segreterie di tutte le scuole del regno debbano richiedere prova certificata dello stato di occupazione a chiunque rifiuti una supplenza perché impiegato nel settore privato?
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crisi nera
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