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 crisi nera

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ekiv



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MessaggioOggetto: crisi nera   Mer Set 24, 2014 9:00 pm

Promemoria primo messaggio :

Buonasera a tutti,
come da titolo, sono in crisi nera.
Ho un incarico annuale in una paritaria. Non ho ancora firmato il contratto, nonostante le attività per me siano iniziate l'8 settembre, ma il direttore mi ha assicurato che il contratto c'è (e tutti i colleghi ce l'hanno e l'hanno avuto in passato).
Il problema è che è una scuola-diplomificio, nonostante sia paritaria. Tuttto è in regola, carte, registri, presenze, ma è solo la forma importante. Il contenuto vero non c'è.
Io insegno al liceo e questi ragazzi hanno una preparazione imbarazzante, con lacune gravissime. Sono maleducati, strafottenti. Sembra non abbiano mai saputo stare in classe. Ho fatto un test di ingresso (tutti i docenti devono farlo) e praticamente è stato un lavoro di gruppo! Li ho ripresi mille, volte, divisi, spostati, mi sono arrabbiata. Tutto inutile. Hanno parlato tra loro tutta l'ora.
In altre classi invece sbuffano, sbadigliano stravaccati sulla sedia come fossero nel loro salotto. Quando li riprendo mi guardano con l'aria di "chi ti credi di essere". La scuola fa perno su un direttore (che non è il preside) che decide tutto, presiede tutti i collegi docenti, i consigli di classe, etc.
Il livello è così basso che uso materiale delle medie per dislessici.
Hanno ufficialmente dei libri di testo in adozione, ma non li comprano nemmeno. Inutile dire che non studiano.
Sono ricchi e viziati, pagano e hanno il diploma.
Scusate questo sfogo, ma vorrei essere chiara per avere un vostro parere.
Le opzioni ora per me sono due.
1. Lasciare. Non ho ancora firmato nulla e la cosa è più facile. Il fatto che ho firmato i registri senza contratto mette comunque solo loro "dalla parte del torto", vero?
Precisiamo: amo insegnare, ho già avuto esperienza, anche se non moltissima al liceo, ma non voglio insegnare "ad ogni costo". Il rispetto mio come persona e del mio lavoro deve venire, per me, prima di tutto. Quindi non starò lì ad ogni condizione.
2. Rimanere. E qui chiedo a voi. Come gestire la disciplina? Come coinvolgerli? Preciso che non possiamo mettere note, non possiamo alzare la voce, dobbiamo sempre sorridere. I voti sono "finti" e gonfiati. Quindi se uno non studia posso solo dare insufficienze calibrate in modo che a fine quadrimestre sia un sei o almeno a fine anno. Se una persona è insufficiente le fai dei corsi di recupero, non retribuiti, il pomeriggio.
Sono veramente avvilita e francamente umiliata. La mia idea è comunque quella di andarmene, ma voglio darmi ancora qualche giorno di tempo e provare a sperimentare altro.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 3:19 pm

Se si riesce a non prendersela, a non somatizzare un disagio che potrebbe essere grandissimo..

concordo sai


Ma bisogna essere belli schermati
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 3:26 pm

mi sono data questo week-end di tempo per decidere che cosa fare. Se resto, cercherò il modo di conservare la mia dignità, soprattutto. Se me ne vado, penso che lo farò lunedì stesso. Basta che lo dica verbalmente alla direzione? E poi spedisco subito dopo una raccomandata in modo che resti traccia? Ricordo che non ho ancora firmato il contratto. Perderò anche il punteggio?  Oggi ho fatto le foto di alcune pagine dei registri.
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 3:36 pm

Se ti pagano e ti versano i contributi, il punteggio non lo perdi.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 3:39 pm

Il punteggio acquisito per questo lavoro? Temo lo perderai

Si, dillo verbalmente, anche solo telefonicamente, e spedisci una raccomandata.

Non ti preoccupare del contratto non firmato se te ne vai.

Se invece rimani insisti per la regolarizzazione della posizione.

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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 3:40 pm

messaggio eliminato


Ultima modifica di sim1979 il Ven Set 26, 2014 3:41 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 3:40 pm

Dec ha scritto:
Se ti pagano e ti versano i contributi, il punteggio non lo perdi.


seeeeeeeeeeeeeeeee !


Non è che non sono d'accordo con te, Dec.

E' che ho seri dubbi sul fatto che facciano una cosa del genere :-(
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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 4:45 pm

Guardate che in ambientini del genere, può bastare una semplice minaccia di fargli una bella causa di lavoro (ovviamente, DOPO essersi procurati prove concrete di averci effettivamente lavorato, come le famose fotocopie di cui sopra) perché vengano a più miti consigli. Non dico per rimanere lì a lungo termine, ma appunto, almeno per farsi regolarizzare e pagare i giorni in cui si è effettivamente lavorato...
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 4:51 pm

Ire ha scritto:
Dec ha scritto:
Se ti pagano e ti versano i contributi, il punteggio non lo perdi.


seeeeeeeeeeeeeeeee !


Non è che non sono d'accordo con te, Dec.

E' che ho seri dubbi sul fatto che facciano una cosa del genere :-(

Infatti io direi di aspettare la firma del contratto e il primo stipendio prima di andarsene (ammesso che abbiano intenzione di farle il contratto e di pagarla, se si comportasse come vogliono loro con i voti). Certo deve controllare che il contratto non contenga poi delle clausole capestro che vanifichino questo pagamento in caso di dimissioni. Però questa è una scelta personale. Io non mi sarei neanche messo in una situazione del genere, ma ammetto che ho potuto permettermelo perché ho sempre lavorato tranquillamente nella statale. Per questo ho evitato di dare consigli e mi sono limitato all'aspetto normativo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 5:51 pm

posso dare un consiglio ancora, visto che prevenire è meglio che curare?

Magari andrà tutto bene sia che tu decida di rimanere sia che tu decida di andartene, te lo auguro di vero cuore però, così per precauzione, quando parlerai con qualche amministratore della tua scuola, che sia il preside, il dsga o chiunque abbia rappresentanza legale, vai munita di registratorino, lo metti in tasca e lo lasci acceso per tutto il colloquio (oppure si può appoggiare sul tavolo il telefono in modalità rec e non se ne accorge nessuno) magari non ti serve a nulla e allora cancelli e tanti saluti, magari invece ti serve e se non lo fai ti mangi le mani per non averlo fatto.

Non è illegale, non è violazione della privacy, non è nulla che non possa essere eventualmente presentato in una causa. E' solo tutela dei propri diritti in un ambiente che li ha calpestati fin dal primo giorno.


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Giadaluna32



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 6:01 pm

@Ekiv, qualche anno fa mi sono ritrovata in questa situazione, con la differenza che la scuola non era paritaria, bensì una scuolina privata di recupero anni che non mi ha dato alcun punteggio. E, a dirla tutta, è stata la mia prima esprienza di insegnamento. Ragazzi maleducatissimi, svogliati, bulli, con l'eccezione di una sola classe, in cui ho svolto anche delle belle lezioni di letteratura (che poi, alle medie, statali, non ho avuto più modo di fare). Ma, al di là di quello, era tutto il contorno a non andare: non vi erano consigli, collegi, incontri coi genitori, ecc...Insomma, da questo punto di vista era una scuola poco seria. Anzi, una non scuola. Non lo so se rifarei un'esperienza del genere, anche se mi ricordo che allora non ricevetti convocazioni, dunque per me era proprio l'ultima spiaggia. Io ti consiglio di "studiare" ancora per un po' la situazione, e se poi ti rendi conto che diventa insostenibile, di valutare un'alternativa migliore, se ricevi qualche convocazione.
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steimsav19



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 7:16 pm

Giadaluna32 ha scritto:
@Ekiv, qualche anno fa mi sono ritrovata in questa situazione, con la differenza che la scuola non era paritaria, bensì una scuolina privata di recupero anni che non mi ha dato alcun punteggio. E, a dirla tutta, è stata la mia prima esprienza di insegnamento. Ragazzi maleducatissimi, svogliati, bulli, con l'eccezione di una sola classe, in cui ho svolto anche delle belle lezioni di letteratura (che poi, alle medie, statali, non ho avuto più modo di fare). Ma, al di là di quello, era tutto il contorno a non andare: non vi erano consigli, collegi, incontri coi genitori, ecc...Insomma, da questo punto di vista era una scuola poco seria. Anzi, una non scuola. Non lo so se rifarei un'esperienza del genere, anche se mi ricordo che allora non ricevetti convocazioni, dunque per me era proprio l'ultima spiaggia. Io ti consiglio di "studiare" ancora per un po' la situazione, e se poi ti rendi conto che diventa insostenibile, di valutare un'alternativa migliore, se ricevi qualche convocazione.

Almeno queste scuole non possono rilasciare diplomi o ammissioni alla classe successiva, sempre che (pratica frequente) dietro non ci sia la solita paritaria che accoglie come privatisti tutti gli alunni che si sono preparati con la scuola di recupero anni. A quel punto l'esito degli esami diventa una pura formalità.
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 9:42 pm

Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
Dec ha scritto:
Se ti pagano e ti versano i contributi, il punteggio non lo perdi.


seeeeeeeeeeeeeeeee !


Non è che non sono d'accordo con te, Dec.

E' che ho seri dubbi sul fatto che facciano una cosa del genere :-(

Infatti io direi di aspettare la firma del contratto e il primo stipendio prima di andarsene (ammesso che abbiano intenzione di farle il contratto e di pagarla, se si comportasse come vogliono loro con i voti). Certo deve controllare che il contratto non contenga poi delle clausole capestro che vanifichino questo pagamento in caso di dimissioni. Però questa è una scelta personale. Io non mi sarei neanche messo in una situazione del genere, ma ammetto che ho potuto permettermelo perché ho sempre lavorato tranquillamente nella statale. Per questo ho evitato di dare consigli e mi sono limitato all'aspetto normativo.

Non mi sono messa volontariamente in questa situazione. Forse mi ci sono messa per ingenuità. Ero molto contenta di aver trovato un lavoro (di questi tempi poi!). Sapevo che era una paritaria, ovviamente, ma non molto altro. Ho iniziato ad avere i primi sospetti nei primi giorni e poi ho avuto conferma. Gradualmente ho capito dove mi trovavo e sempre gradualmente ho capito di non avere alcun margine di manovra, né sui voti, né sulla disciplina.
Forse appunto ho peccato di ingenuità. Non pensavo potessero esistere paritarie così. La cosa "interessante" è che dal punto di vista formale tutto è perfetto: i registri, il regolamento, tutte le norme. Le circolari MIUR vengono seguite nella forma in modo pedissequo. Dall'esterno sembra una cosa che non è, perché è una scuola con una forma perfetta e un contenuto marcio.
Qualcuno di voi mi ha chiesto se ho alternative. No, al momento no. E non credo di avere possibilità di lavorare nella statale se non per brevi supplenze su eventuali malattie, magari verso fine anno.

In questa settimana abbiamo fatto i test di ingresso. Ora ho 124 verifiche da correggere. Se lunedì mi dimetto, teoricamente devo correggerle, vero? E ovviamente devo riportarle a scuola. Mica posso tenermele.
La mia idea è: lunedì vado a scuola e parlo col responsabile. Dico che mi è stato offerto illavorodellavita e devo andarmene. Riporto i compiti corretti. Lascio una lettera di dimissioni e la faccio protocollare, in alternativa dico che mando una raccomandata. Faccio le ore che dovrei fare lunedì e poi basta. Come mi avete suggerito registro il dialogo e magari fotografo qualche altro registro. è tutto? altre strategie? possono dirmi ad esempio che devo lavorare finché non arriva la raccomandata? scusate la domanda stupida.
(Ricordo che il mio contratto (ancora non esistente), teoricamente sarebbe l'aninsei, a tempo determinato fino al termine delle lezioni.
sono così giù in questi giorni che ho perfino paura della reazione della temutissima dirigente, ho paura di "ritorsioni", anche se forse esagero. Non c'è molto che possano fare, a parte tentare di non pagarmi. potrebbero dire che il contratto c'è già e che devo firmarlo... Ma non è vero che devo, giusto? Posso al massimo firmare un contratto dal primo giorno che ho lavorato a lunedì. Così sarebbe perfetto.

Ad ogni modo intanto ci dormo su.
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Ven Set 26, 2014 10:08 pm

Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
Dec ha scritto:
Se ti pagano e ti versano i contributi, il punteggio non lo perdi.


seeeeeeeeeeeeeeeee !


Non è che non sono d'accordo con te, Dec.

E' che ho seri dubbi sul fatto che facciano una cosa del genere :-(

Infatti io direi di aspettare la firma del contratto e il primo stipendio prima di andarsene (ammesso che abbiano intenzione di farle il contratto e di pagarla, se si comportasse come vogliono loro con i voti). Certo deve controllare che il contratto non contenga poi delle clausole capestro che vanifichino questo pagamento in caso di dimissioni. Però questa è una scelta personale. Io non mi sarei neanche messo in una situazione del genere, ma ammetto che ho potuto permettermelo perché ho sempre lavorato tranquillamente nella statale. Per questo ho evitato di dare consigli e mi sono limitato all'aspetto normativo.

ps: a proposito di pagamento. Questa scuola paga, ma paga in ritardo cronico. C'è gente che aspetta ancora lo stipendio di luglio. I colleghi mi hanno già detto che potrei ricevere il primo stipendio (di settembre), verso gennaio. E che bisogna insistere e sollecitare sempre
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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 8:46 am

Non stai facendo domande stupide, stai cercando di prevedere quello che può succedere con le decisioni che prenderai.

Non hai nessun obbligo di correggerti 124 verifiche, le lasci in segreteria magari facendoti protocollare la consegna

Consegno n. 124 prove di verifica
classi.........................

La porti in due copie e una te la fai riconsegnare con il protocollo

se non lo vogliono fare non le consegni e le spedisci per raccomandata

Non hai nessun obbligo nemmeno di fare le ultime ore lunedì puoi tranquillamente andare e dire che non intendi entrare in quelle classi a quelle condizioni

Se deciderai di fare così, almeno togliti la soddisfazione di non mentire: ma che lavoro della vita?

Tu sei una persona seria e piuttosto che calpestare la tua dignità preferisci non lavorare.
Quell'ambiente è marcio e te ne vai, e ti aspetti di essere pagata immediatamente per il lavoro fatto.
In caso contrario potrebbe anche venirti voglia di fare il tuo dovere civico e denunciare alle autorità una situazione inaccettabile.

Quella soddisfazione toglitela.

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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 12:27 pm

sim1979 ha scritto:
Giadaluna32 ha scritto:
@Ekiv, qualche anno fa mi sono ritrovata in questa situazione, con la differenza che la scuola non era paritaria, bensì una scuolina privata di recupero anni che non mi ha dato alcun punteggio. E, a dirla tutta, è stata la mia prima esprienza di insegnamento. Ragazzi maleducatissimi, svogliati, bulli, con l'eccezione di una sola classe, in cui ho svolto anche delle belle lezioni di letteratura (che poi, alle medie, statali, non ho avuto più modo di fare). Ma, al di là di quello, era tutto il contorno a non andare: non vi erano consigli, collegi, incontri coi genitori, ecc...Insomma, da questo punto di vista era una scuola poco seria. Anzi, una non scuola. Non lo so se rifarei un'esperienza del genere, anche se mi ricordo che allora non ricevetti convocazioni, dunque per me era proprio l'ultima spiaggia. Io ti consiglio di "studiare" ancora per un po' la situazione, e se poi ti rendi conto che diventa insostenibile, di valutare un'alternativa migliore, se ricevi qualche convocazione.

Almeno queste scuole non possono rilasciare diplomi o ammissioni alla classe successiva, sempre che (pratica frequente) dietro non ci sia la solita paritaria che accoglie come privatisti tutti gli alunni che si sono preparati con la scuola di recupero anni. A quel punto l'esito degli esami diventa una pura formalità.

No, infatti la scuola in cui avevo lavorato io non rilasciava diplomi...ma "preparava" (e le virgolette non sono a caso) studenti che poi si sarebbero presentati a sostenere la maturità da privatisti in altre scuole. E ti dirò, nonostante lì dentro sborsassero per "recuperare" gli anni, non tutti poi alla fine riuscivano ad ottenere il diploma da privatisti.
A parte questo, però, nemmeno a livello formale (collegi, consigli, contatti coi genitori, scrutini, ecc..) poteva equipararsi a una scuola paritaria. Non c'era nulla di tutto ciò. E non mi ha dato punteggio. Almeno te, mi pare di capire, da questo punto di vista puoi fare esperienza in queste cose, che te le ritrovi poi anche in una statale.
Io fossi in te aspetterei di ricevere una convocazione sicura fino a fine anno prima di lasciare, a meno che, ripeto, la situazione non diventi insostenibile.
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 1:39 pm

Guarda, so bene che dal punto di vista di punteggio e stipendio sarebbe meglio restare... ma ho riflettuto a lungo e sono quasi decisa a lasciare. Sto davvero male. Solo due settimane lì mi hanno messo in uno stato di stress tale che ho paura di ammalarmi. Il "conflitto etico" è troppo forte e il senso di umiliazione anche. A farmi prendere in giro dagli studenti, che ridacchiano perché sanno che non hai strumenti di "repressione" dei loro comportamenti maleducati e del loro non studio non ci sto.
Non ho alternative, come vi dicevo, ma magari qualcosa salta fuori.

Mi piacerebbe, questo sì, che mi fosse riconosciuto il periodo di lavoro che ho effettivamente svolto e al massimo del mio impegno. Quindi vorrei lo stipendio e il punteggio. Pensate che sarà possibile? Impossibile?
Per ottenere questo obiettivo, come posso tutelarmi?
Io pensavo di parlare con la dirigenza e di dire che lascio, facendo lunedì come ultimo giorno. Poi, come molto intelligentemente mi ha suggerito qualcuno di voi, mi faccio protocollare una dichiarazione come questa che vi scrivo qui sotto. Ditemi se va bene:

"Io sottoscritta..... nata.... residente.... in servizio presso questa scuola dal giorno (primo collegio docenti) al giorno 29/09, dichiara di interrompere il rapporto di lavoro.
Lo stipendio mi può essere versato sul seguente conto: .....
Dichiaro anche che lascio i test d'ingresso, corretti [devo correggerli? ha senso che mi corretta 124 verifiche? penso che mi spetti, visto che li ho smministrati, giusto?], nel mio cassetto.
In fede,
data, firma."

Se non vogliono protocollare, sempre su vostro suggerimento (grazie!) dico che invio una raccomandata con la stessa lettera.

Domanda: il fatto di chiarare che sono in servizio lì non equivale a mettermi nei guai da sola? è vero che non ho firmato il contratto, ma loro possono dirmi: "Hai lasciato senza preavviso, quindi non ti paghiamo" O peggio devo io pagare una penale? é questo il mio cruccio più grosso...
Come posso pretendere che mi facciano il contratto per i giorni lavorati? Immagino che se non me lo fanno, il punteggio va a farsi benedire, vero? Del resto se mi pagano il punteggio è implicito, vero?

Per queste cose vorrei anche sentire persone esperte. Ho paura di fare passi falsi e dover magari pure pagare penali io... Poi, lo ammetto, temo la reazione della dirigenza perché mi sono già resa conto che noi docenti siamo considerati loro proprietà....
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Giadaluna32



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 1:44 pm

ekiv ha scritto:
Guarda, so bene che dal punto di vista di punteggio e stipendio sarebbe meglio restare... ma ho riflettuto a lungo e sono quasi decisa a lasciare. Sto davvero male. Solo due settimane lì mi hanno messo in uno stato di stress tale che ho paura di ammalarmi. Il "conflitto etico" è troppo forte e il senso di umiliazione anche. A farmi prendere in giro dagli studenti, che ridacchiano perché sanno che non hai strumenti di "repressione" dei loro comportamenti maleducati e del loro non studio non ci sto.
Non ho alternative, come vi dicevo, ma magari qualcosa salta fuori.

Mi piacerebbe, questo sì, che mi fosse riconosciuto il periodo di lavoro che ho effettivamente svolto e al massimo del mio impegno. Quindi vorrei lo stipendio e il punteggio. Pensate che sarà possibile? Impossibile?
Per ottenere questo obiettivo, come posso tutelarmi?
Io pensavo di parlare con la dirigenza e di dire che lascio, facendo lunedì come ultimo giorno. Poi, come molto intelligentemente mi ha suggerito qualcuno di voi, mi faccio protocollare una  dichiarazione come questa che vi scrivo qui sotto. Ditemi se va bene:

"Io sottoscritta..... nata.... residente.... in servizio presso questa scuola dal giorno (primo collegio docenti) al giorno 29/09, dichiara di interrompere il rapporto di lavoro.
Lo stipendio mi può essere versato sul seguente conto: .....
Dichiaro anche che lascio i test d'ingresso, corretti [devo correggerli? ha senso che mi corretta 124 verifiche? penso che mi spetti, visto che li ho smministrati, giusto?], nel mio cassetto.
In fede,
data, firma."

Se non vogliono protocollare, sempre su vostro suggerimento (grazie!) dico che invio una raccomandata con la stessa lettera.

Domanda: il fatto di chiarare che sono in servizio lì non equivale a mettermi nei guai da sola? è vero che non ho firmato il contratto, ma loro possono dirmi: "Hai lasciato senza preavviso, quindi non ti paghiamo" O peggio devo io pagare una penale? é questo il mio cruccio più grosso...
Come posso pretendere che mi facciano il contratto per i giorni lavorati? Immagino che se non me lo fanno, il punteggio va a farsi benedire, vero? Del resto se mi pagano il punteggio è implicito, vero?

Per queste cose vorrei anche sentire persone esperte. Ho paura di fare passi falsi e dover magari pure pagare penali io... Poi, lo ammetto, temo la reazione della dirigenza perché mi sono già resa conto che noi docenti siamo considerati loro proprietà....

Da come la racconti la situazione sembra grave e delicata...Perchè non attendi qualche giorno e ti rechi da un sindacato chiedendo come puoi tutelarti?
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 4:49 pm

Ho avuto, tramite amici, un recapito di un sindacalista esperto. Mi ha letto il contratto "presunto" e sono in ogni caso ancora nel periodo di prova. Mi ha detto di fare uno scritto più o meno come ve l'avevo scritto io sopra, ma indicando l'articolo del contratto cui faccio riferimento (che dice che nel periodo di prova, che in questo caso dura un mese, ciascuna delle due parti può risolvere il contratto in ogni momento). Dice di far protocollare questa lettera o mandarla via raccomandata.
Anche lui sostiene che sarebbe stato meglio prima firmare il contratto e che se non mi pagano posso solo fare causa. Causa dove spenderei più soldi di quelli che mi devono.
Però, io penso, a loro converrebbe una cosa simile? Non rischiano addirittura che gli venga tolta la parità se non pagano i dipendenti?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 4:49 pm

Cara ekiv, se vuoi la sicurezza di parlare con persone esperte devi per forza di cose rivolgerti ad un avvocato. Su un forum non la puoi avere questa certezza.

Nella maggior parte dei casi chi ti risponde cerca di aiutarti in tutta coscienza, in qualche caso se ne intende davvero ma può anche capitare, tienilo sempre presente quando ti confronti con persone che non conosci, che ti si prenda in giro e ti si suggeriscano azioni che poi ti danneggiano.
O che in buona fede si creda siano azioni giuste e si rivelino le più dannose.

Inoltre, anche se hai spiegato bene la situazione, noi non sappiamo di che tipo di scuola si tratti, come siano i personaggi che ci descrivi, quali "poteri" nascosti abbiano dietro e come quindi siano in grado di contrastare o annullare una tua qualsiasi azione.

Detto questo, che è un discorso che in generale va sempre tenuto presente, la validità di fatto dal punto di vista giudiziale del rapporto di lavoro instaurato riguarda il pregresso non il futuro, nel senso che volendo essere pagata per quello che hai fatto non ti metti nella condizione di dover dare un qualche preavviso per andartene. Per essere pagata devi evidenziare i giorni che hai lavorato e questo non costituisce un impegno futuro.

Non c'è contratto.

Hai lavorato tot giorni e tot giorni devi essere pagata e basta

Per quanto riguarda le verifiche: mentre lavoravi le hai somministrate e per questo lavoro ti devono pagare, se vogliono la correzione ugualmente ti devono pagare per il tempo che impiegherai.

Riconsegnale e basta.

Capisco l'onere morale che ti senti sulle spalle per quel lavoro non finito, ma è solo un onere morale (e mi sembra non sia proprio il caso di farsene carico, non lo meritano, che dici?)

Non stare a fare tanti discorsi sulle tue intenzioni con loro:

consegna la tua lettera di dimissioni e se non l'accettano non dire che manderai raccomandata
esci di lì, vai all'ufficio postale ed inviala, con Avviso di Ricevimento mi raccomando.

consegna le verifiche facendoti rilasciare il protocollo, se non te lo rilasciano non consegnare le verifiche, esci di lì vai all'ufficio postale ed inviale, sempre AR e tenendo copia della lettera di accompagnamento.

Se temi la reazione della dirigenza non presentarti più in quella scuola, manda tutto per raccomandata e attendi la loro reazione. La schiavitù è stata abolita da un pezzo: non siete di loro proprietà!

Non hai alcun obbligo nei loro confronti, nessun impegno e non ti possono fare proprio nulla. La persona con il coltello dalla parte del manico sei tu.

Visto però che mi sembra tu sia molto sofferente ora e che non sia in grado di agire con serenità e obbiettività (e succederebbe a tutti, nella tua situazione) forse è davvero meglio che tu ti rivolga ad un avvocato o al sindacato per il riconoscimento del lavoro che hai fatto e l'interruzione di questo rapporto di lavoro.
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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 4:52 pm

ekiv ha scritto:
Causa dove spenderei più soldi di quelli che mi devono.
Però, io penso, a loro converrebbe una cosa simile? Non rischiano addirittura che gli venga tolta la parità se non pagano i dipendenti?


Brava!

Il concetto è questo!

fatti vedere determinata e otterrai il tuo stipendio e non ti succederà altro.

Hanno solo da perdere ad andare in causa.
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 5:13 pm

Hai ragione, ora sto proprio male. Decisamente lavorare lì non fa per me. Mi sento una "pazza" a rinunciare ad un anno di stipendio e punteggio, ma davvero non mi sentirei in pace con me stessa a DOVER promuovere molti di quegli studenti.
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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 5:24 pm

Ogni tanto bisogna anche essere pazzi!

Via di lì ekiv, rischi davvero di ammalarti.

Un abbraccio virtuale
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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 7:28 pm

ekiv ha scritto:
Hai ragione, ora sto proprio male. Decisamente lavorare lì non fa per me. Mi sento una "pazza" a rinunciare ad un anno di stipendio e punteggio, ma davvero non mi sentirei in pace con me stessa a DOVER promuovere molti di quegli studenti.
Chi ti subentrerà li promuoverà tutti; ne sei consapevole vero ?
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ekiv



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Sab Set 27, 2014 8:13 pm

Sì, ne sono consapevole. Come sono consapevole del fatto che non sarò io a farlo.
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russele



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MessaggioOggetto: Re: crisi nera   Dom Set 28, 2014 9:27 am

Ho anche io avuto un'esperienza come la tua, appena abilitata.
Innanzitutto preciso che dopo l"annus horribilis" ho avuto l'incarico in un'altra paritaria dove sono restata 6 anni. Una scuola come le altre, niente porcherie.
Al diplomificio invece no. Stesse scene in classe. La pseudo preside, mi ha fatto firmare l'incarico solo dopo aver testato che io accettassi tutte le porcherie che ho visto: compreso passaggio segreto per gli alunni non risultanti nel registro, in caso di arrivo di ispettori (e ce ne sono stati). L'apoteosi alla maturità. La signora di cui sopra si presenta con una busta della spesa. Dentro tot mila euro. "Chi svolge le prove e le fornisce ai candidati, ne avrá un pò".
Inutile dire che il contratto non mi è stato rinnovato.
Era il mio primo incarico e avevo assoluto bisogno di punti. Ho accettato ma ogni giorno era uno star male dal punto di vista morale. Ho resistito spingendomi fin dove la mia coscienza mi ha permesso, fin dove non sentivo che andando oltre mi sarei fatta schifo da sola. Ho messo in fondo gli alunni che se ne fottevano e tenenuto davanti quei due tre che erano più interessati alla lettetatura inglese.
Ringraziando il cielo ora sono di ruolo e sono alle medie: di quei punti non me ne sono fatta niente.
Ti direi di lasciar perdere ma so perfettamente che quei punticini potrebbero farti la differenza.
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