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 Unione di due solitudini, sos e autismo

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soledagosto



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MessaggioOggetto: Unione di due solitudini, sos e autismo   Sab Set 27, 2014 5:31 pm

Promemoria primo messaggio :

Cari colleghi, vi scrivo per avere conforto e "sostegno" in questa nuova esperienza lavorativa.
Sono in assegnazione provvisoria in una scuola media, mi sono state date 18h tutte su un ragazzone autistico di 14 anni in seconda media. Non ho mai lavorato con ragazzi in una situazione così grave e sono in enorme difficoltà: consuetidine degli scorsi anni vuole che il ragazzino non entri in classe (non ci ha mai messo piede da quando è alle medie) e trascorra tutto il tempo scuola in una stanzetta da solo con l'insegnante di sos.
Lui ha diritto a 18h anche di assistente, che però non è ancora stato nominato dalla asl di competenza. Nelle due ultime settimane io ho passato tutte le mie 18 ore chiusa in questa stanzetta sempre da sola con lui... 4 ore al giorno rinchiusa lì... Nessun collega mi permette di entrare in classe (perchè lui urla, lancia gli oggetti, tira pugni agli arredi), nessun collega viene mai a trovarci... Niente possibilità di andare in bagno, nè di scambiare una parola con altri se non lui... risultato: io sto impazzendo!!!
Ha preso l'abitudine di buttare per terra qualsiasi cosa che abbia finito di usare (formine, pongo, giochi, libri, colori), quindi appena terminiamo un'attività io devo rimettere velocemente tutto in un armadio, che tengo chiuso con un lucchetto, per evitare di passare tutto il tempo a schivare gli oggetti e poi raccoglierli da terra. Ieri, al mio rifiuto di aprire il lucchetto, ha iniziato a lanciare tutto quello che gli capitava a portata di mano, compresa una sedia. Sono malauguratamente incappata nella traiettoria della sedia e oggi ho un bel livido sul braccio...
So che non l'ha lanciata addosso a me, cercava solo di aprire l'armadio ma io non so come fare...
Non ho molta manualità e invece con lui si devono solo fare lavori manuali, lavoretti da scuola primaria e infanzia... Davvero non so come fare... sono avvilita...
Mi sento un'incapace, un fallimento... e siamo solo al primo mese di scuola! Come farò ad arrivare a giugno?!?
Vi prego di scusare il mio sfogo e la lungaggine... Spero che qualcuno possa consigliarmi ed aiutarmi a gestire meglio questa situazione. Grazie e buon lavoro a tutti!
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soledagosto



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Sab Ott 04, 2014 5:35 pm

Ire ha scritto:
@soledagosto, come va?

Ciao Ire, va così... ancora nessun cambiamento in concreto, ma sembra che le acque si stiano muovendo.
Durante il nostro incontro il dirigente mi ha chiesto se ero consapevole della guerra che stavo dichiarando a tutti i colleghi, ma si è detto dalla mia parte, pronto a difendermi.
Ho incontrato i terapisti che seguono privatamente l'alunno, sono venuti per due ore nella nostra aula/cella martedì scorso. Mi hanno dato una serie di consigli, mi hanno fatto svuotare completamente l'aula dagli arredi, ora c'è solo un armadio, una cattedra e due sedie...
Mi hanno però detto che lo scorso anno non è stato possibile collaborare con la prof di sos, perchè hanno trovato un muro davanti a loro. All'inizio erano molto formali e autoritari...poi parlandoci hanno forse capito che io ero disponibilissima ad accettare consigli e suggerimenti e si sono sciolti un po'. E' venuto fuori che lo scorso anno hanno registrato una forte regressione nel ragazzo, che la prof di sos era alla sua seconda esperienza sul sos e che ha svolto solo un compito di guardianìa, senza tenere in alcun conto le necessità e le potenzialità dell'alunno.
La stessa madre del ragazzo si è giustificata dicendo che lei non se la sentiva di criticare il metodo della prof e che a lei importava solo che suo figlio andasse volentieri a scuola senza fare capricci...
Gli specialisti avevano suggerito di allestire un'auletta in cui portare il ragazzo quando fosse stato stanco o avesse mostrato segni di insofferenza in classe e invece chi mi ha preceduto ha preferito tenerlo sempre lì e gestire la situazione in questo modo.
Ma io dico, un progetto di vita per questo alunno bisogerà anche averlo pensato o no?!? In favore di cosa ha orientato il suo lavoro?
Io mi chiedo:
Devo lavorare sulle norme comportamentali da rispettare?
Devo pensare che alla fine del suo percorso scolastico lui possa restare da solo per una mezzora senza la presenza sempre vigile di un adulto accanto a lui?
Devo insistere sulla produzione orale, spronandolo a parlare, visto che lui riesce a canticchiare alcune sigle di cartoni animati?

Se non ho in mente un progetto da realizzare con l'alunno, cosa devo fare? fargli impastare plastilina e fargliela spalmare sulle pareti come ha fatto per tutto lo scorso anno?

Ecco perchè non ci si improvvisa insegnanti di sostegno...
Ora paghiamo le conseguenze di una incompetenza che ha portato ad una gestione completamente errata della situazione!

Il dirigente ha parlato con i genitori e ha detto che presto convocherà il GLH e il CDC... Nel frattempo mi ha chiesto di pazientare una decina di giorni per l'arrivo dell'assistente.
Intanto ieri mi ha dato un forte pizzicotto sulla nuca (altro livido) e, quando cercavo di pulirgli le mani dai colori a dita che aveva usato, mi ha spinta contro il muro dove ho battuto il gomito...
Non so da dove riesca a prendere tutta quella forza!!!

Speriamo bene... all'inizio della settimana ero più fiduciosa perchè avevo parlato con il dirigente, ma oggi l'ottimismo si è spento sotto il livido della nuca e sotto il dolore al gomito... :-(
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Sab Ott 04, 2014 9:36 pm

mamma mia!

Qualcosa si è mosso dai, abbi pazienza, ma non esagerare nell'averla.

Se passati i dieci giorni l'assistente non arriva..

Anzi, tra qualche giorno torna dal dirigente a ricordargli la faccenda.

Comunque sembra che sia i servizi, che i genitori che il dirigente siano contenti del tuo interessamento e siano disposti a seguirti (contenti si fa per dire e disposti a seguirti come possono ma è meglio di nulla)

Certo che devi avere un progetto e tra quelli che hai individuato mi sentirei di mettere in priorità il lavoro sulle regole e sulla minima autonomia. La comunicazione potrebbe essere una conseguenza.

Continua a stare addosso a chi ha responsabilità affinchè se le assuma, e tu fai del tuo meglio per stare bene.
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Dom Ott 05, 2014 5:29 pm

Sono interessata da vicino a questo caso perché nel nostro istituto frequenta per il primo anno un'alunna autistica. Anche lei ha avuto crisi buttandosi a terra ,dando pugni alle cose rischiando di farsi male e per ultimo ha dato un morso alla collega di sostegno la quale ha preso dei giorni di malattia. Al momento l'alunna frequenta per 18 ore settimanali e su richiesta dei genitori ha una sola docente di sostegno mentre prima ne aveva tre proprio per evitare cambiamenti che possano irritarla; ciononostante continuano a ripetersi crisi di pianto e tentativi di aggressione all'insegnante. E ' inutile negare che tutto ciò ricade sul sereno svolgimento della didattica nella classe dell'allieva,inoltre non è stato ancora assegnato l'assistente specialistico. In quali casi si puo' e si deve ricorrere a quello cui faceva riferimento Carla 75 "La legge italiana prevede la dichiarazione di non scolarizzabilità quando il ragazzo non e' in grado, causa la sua patologia, di stare in classe senza farsi male o fare del male a qualcuno, o quando la sua malattia non gli permette di trarre alcun beneficio didattico- inclusivo" e chi se ne assume la responsabilità? Carla 75 mi puoi dare un preciso riferimento normativo? grazie
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Dom Ott 05, 2014 6:22 pm

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCYQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.fondazionepromozionesociale.it%2FPA_Indice%2F078%2F78_handicap_e_scuola_una_brutta.htm&ei=tG4xVPvYEITKOdDjgegK&usg=AFQjCNGTD14zVVNMmThrNYMCN_dHNZRzKw&bvm=bv.76802529,d.ZWU
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Dom Ott 05, 2014 10:22 pm

Carla75ma da quel che ho letto è un parere del C.N.P.I. dell'86 e mi sembra di capire anche molto contestatocioè la scuola può fare riferimento ad un parere?Scusami ma vorrei capire meglio.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Dom Ott 05, 2014 10:40 pm

purtroppo non trovo normative specifiche, che cmq possono essere chieste ai medici della Asl. e' vero che la procedura e' molto contestata pero' esiste tuttora anche se recenti sentenze limitano tale applicazione a casi specifici.
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Lun Ott 06, 2014 12:52 am

Grazie Carla
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Lun Ott 06, 2014 9:03 am

i gravi in classi ordinarie

Mi sono fermata un attimo a cercare la normativa ed in effetti ancora non ho trovato nulla. Se esiste la troviamo.

Nel frattempo sono arrivata a quello che ho postato e non ho avuto voglia di fare una ricerca su chi sia questa persona ma quello che dice mi pare interessante. (nel '99 le cose erano un po' diverse a livello di possibilità di fare)-

Ve lo passo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Lun Ott 06, 2014 9:09 am

http://www.edscuola.it/archivio/handicap/obbligo_di_istruzione.htm

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dami



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Lun Ott 06, 2014 2:06 pm

art. 28 - Legge 118/71. (Provvedimenti per la frequenza scolastica). - Ai mutilati e invalidi civili che non siano autosufficienti e che frequentino la scuola dello obbligo o i corsi di addestramento professionale finanziati dallo Stato vengono assicurati:
a) il trasporto gratuito dalla propria abitazione alla sede della scuola o del corso e viceversa, a carico dei patronati scolastici o dei consorzi dei patronati scolastici o degli enti gestori dei corsi;
b) l'accesso alla scuola mediante adatti accorgimenti per il superamento e la eliminazione delle barriere architettoniche che ne impediscono la frequenza;
c) l'assistenza durante gli orari scolastici degli invalidi più gravi.
[L'istruzione dell'obbligo deve avvenire nelle classi normali della scuola pubblica, salvi i casi in cui i soggetti siano affetti da gravi deficienze intellettive o da menomazioni fisiche di tale gravità da impedire o rendere molto difficoltoso l'apprendimento o l'inserimento nelle predette classi normali] (Comma abrogato dall'art. 43, Legge 5 febbraio 1992, n. 104).
Lo spezzone dell'art. di legge, come si può vedere, è stato abrogato nel 92.
Ciò non toglie che, però, siano ancora attive sul territorio nazionale alcune scuole speciali che accolgono a richiesta i disabili molto gravi.
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Mer Ott 08, 2014 12:56 am

Grazie a tutte per le informazioni. Purtroppo a scuola la situazione diventa sempre più difficile con frequenti crisi della ragazza e tentativi di aggressione nei confronti dell'insegnante di sostegno che chiaramente teme anche di avvicinarsi. Vorremmo trovare una soluzione al problema senza ledere il diritto dell' alunna a frequentare la scuola; al momento non è presente neanche l'assistente specialistico. Chiedo consigli a tutti voi ed eventuali riferimenti normativi grazie
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Mer Ott 08, 2014 8:14 am

chiarastella, una domandina banale: ma la famiglia che dice?

Non è che la ragazza si sente male?

L'assistente specialistico chi è? quello scolastico o il npi?

Scrivete tutto, vero? Una documentazione corposa, naturalmente veritiera, possibilmente supportata da più di una firma a testimonianza, può essere utile se si dovesse decidere di arrivare a chiedere al tribunale di aiutare la famiglia a trovare una soluzione diversa per la scolarizzazione di questa ragazza che a quanto dici per ora non riesce a tollerare lo stress della comunità.
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guada75



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Mer Ott 15, 2014 10:20 am

Soledagosto quello che scrivi mi ha molto colpito perché l'ho vissuto anche io qualche tempo fa.
Io insegno sostegno alle superiori e mi rendo conto che i casi gravissimi che possono esserci alle medie da noi sono molto meno frequenti. Tuttavia, alla mia seconda esperienza di insegnante specializzata mi fu assegnato un ragazzo che, dal punto di vista cognitivo era borderline, ma dal punto di vista comportamentale era un iperattivo, violento, senza regole, che costringeva tutti i compagni a vivere proprio "in trincea".
Quando sono arrivata io, aveva anche deciso che non sarebbe più uscito dalla classe e che avrebbe seguito una programmazione per obiettivi minimi. I primi mesi sono stati difficilissimi… ogni due minuti si alzava e picchiava un compagno, io mi sentivo poco più di una badante, lo devo contenere solo fisicamente perché non esisteva alcun dialogo didattico con lui… Andavamo d'accordissimo ed era sempre felice che mi sedessi vicino a lui, ma faceva quello che voleva in classe e nella scuola.. lo dovevo rincorrere nei corridoi, entrava nelle altre classi, disturbava e insultava gli insegnanti. In tutto questo DS e vice erano completamente assenti. Una volta la DS mi disse: deve cercare un'altra strategia didattica con lui!!! Ero allibita. I compagni, quando lui era presente, vivevano in continua tensione… sempre a guardarsi le spalle… e quando era assente la classe era distesa e rilassata e lavorava benissimo… e io in quell'anno ho pensato, contro ogni mia convinzione sulla giustizia dell'inclusività scolastica, che non era giusto, non era giusto affatto che un solo ragazzo problematico potesse minare così tanto gli equilibri… i nostri ragazzi, tutti, anche i "non H" hanno diritto ad andare a scuola sereni, senza temere che alle proprie spalle possa all'improvviso volare un banco o una sedia… ho maturato dunque la convinzione che alcuni ragazzi sono incompatibili con la scuola e che, come tali, debbano essere inclusi in altri contesti, centri specializzati, comunità che siano in grado di accoglierli e farli crescere… sbaglio? ma parlo per esperienza, per un'esperienza che comunque per me è stata altamente formativa… tutti i casi che mi sono stati assegnati in seguito sono stati degli "zuccherini" a confronto…. lo so che un anno è lungo a passare, ma vedrai che ti fortificherà così tanto che nulla ti spaventerà più… ti ho aiutata un po' soledagosto?
un bacio..
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soledagosto



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Ven Ott 17, 2014 11:34 pm

Grazie guada75!
Ieri sono finita al pronto soccorso perche mentre mi piegavo per allacciarmi una scarpa, da seduta, lui mi ha sbattuto la testa sul banco. Ho un bel bernoccolo in fronte e un bel taglio sulla lingua che mi sn morsicata con l'urto.
Nonostante il GLH, nonostante le belle parole del dirigente io ho dovuto continuare a vivere la solitudine dell'auletta di sos.
La beffa di tutte le beffe: stamattina i genitori del ragazzo hanno chiesto al DS che io venga esonerata dal lavoro con loro figlio perchè evidentemente la relazione non è scattata tran noi. (richiesta loro, non mia!
Da lunedì, quindi, lui avrà una nuova prof. di sos...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Sab Ott 18, 2014 8:18 am

Io denuncerei il ds.

Non ha provveduto a predisporre una situazione di lavoro sicura.


Tu cosa andrai a fare, scusa?

Spero per te che significhi che ti sposterai su un altro alunno. E questo per te va bene.

Anche se non va bene per chi ti sostituirà perchè si troverà nelle stesse identiche tue condizioni.

Non c'entra nulla lo scatto di relazione, qui si disattende completamente la finalità educativa dell'inserimento a scuola di un alunno problematico. Qui abbiamo un sorvegliante che tiene il ragazzino a portata di voce della mamma. Una situazione bella comoda per lei. Complimenti alla signora.





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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Sab Ott 18, 2014 11:31 am

soledottobre direi. ;-)
verrai spostata su altro caso.
un tuo collega rivivrà il tuo incubo e tutto ricomincerà di nuovo, comprrso il suo spostamento...o il ds capirà che casi simili, gravissimi, van divisi tra più docenti.
oppure il nuovo collega ingranerà al primo colpo, a volte per pura fortuna può capitare....e tutto andrà comunque meglio per tutti.
e come ti han ben detto...questa breve ma intensa esperienza sarà comunque preziosa per te.
in bocca al lupo.
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soledagosto



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Sab Ott 18, 2014 7:37 pm

Il dirigente ha effetuato uno scambio di cattedre tra me e una collega, io prenderò i suoi ragazzi e lei il mio. E a me dispiace moltissimo per lei, perchè si troverà a dover passare quello che ho vissuto io in questo mese! Credo che ai genitori non importi nulla dell'inserimento a scuola e di qualsiasi progetto educativo. Probabilmente sono ben consapevoli che il destino del figlio sia quello di essere assistito in un centro adeguato alle sue esigenze e quello che interessa loro è che stia lì parcheggiato senza arrecare disturbo a colleghi e compagni, a spese ovviamente dell'insegnante di sos. Io ho tentato di dare una scossa alla situazione, mettendomi contro tutti...ho perso la guerra ancora prima di iniziare una battaglia...
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guada75



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Sab Ott 18, 2014 8:14 pm

soledagosto ha scritto:
Il dirigente ha effetuato uno scambio di cattedre tra me e una collega, io prenderò i suoi ragazzi e lei il mio. E a me dispiace moltissimo per lei, perchè si troverà a dover passare quello che ho vissuto io in questo mese! Credo che ai genitori non importi nulla dell'inserimento a scuola e di qualsiasi progetto educativo. Probabilmente sono ben consapevoli che il destino del figlio sia quello di essere assistito in un centro adeguato alle sue esigenze e quello che interessa loro è che stia lì parcheggiato senza arrecare disturbo a colleghi e compagni, a spese ovviamente dell'insegnante di sos. Io ho tentato di dare una scossa alla situazione, mettendomi contro tutti...ho perso la guerra ancora prima di iniziare una battaglia...

io non direi che hai perso una guerra, forse hai aperto una strada che la tua collega potrà continuare a percorrere se anche lei avrà gli stessi problemi… capisco che è una sconfitta un po' per tutti, ma almeno potrai dire che tu hai fatto qualcosa per questo ragazzo… ma la tua collega ha accettato di buon grado lo scambio? è consapevole di cosa va incontro?
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soledagosto



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MessaggioOggetto: Re: Unione di due solitudini, sos e autismo   Sab Ott 18, 2014 8:27 pm

io non direi che hai perso una guerra, forse hai aperto una strada che la tua collega potrà continuare a percorrere se anche lei avrà gli stessi problemi… capisco che è una sconfitta un po' per tutti, ma almeno potrai dire che tu hai fatto qualcosa per questo ragazzo… ma la tua collega ha accettato di buon grado lo scambio? è consapevole di cosa va incontro?[/quote]

La collega ha "dovuto" accettare, il DS non le ha dato altra scelta... e lei conosce molto bene la situazione. Spero che punti i piedi e si faccia sentire!
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