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 Corso orientamento, come interessare e gestire la classe.

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AutoreMessaggio
Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Corso orientamento, come interessare e gestire la classe.   Dom Set 28, 2014 10:45 pm

Buonasera, mi è stato affidato uno spezzone sulla mia cdc, includendo anche un'ora di orientamento per una classe che il prossimo anno dovrà scegliere la terza lingua. Il primo quadrimestre faranno orientamento con me e il secondo con la collega dell'altra lingua. In pratica ci sarà uno scambio di classi.

Fin qui suona decisamente come un bel progetto. La questione è che nel mio gruppo attualmente c'è solo una persona interessata alla mia lingua, mentre le altre hanno già deciso di scegliere l'altra lingua (alcuni purtroppo convinti che l'altra sia più facile, mentre se non studi di sicuro nulla è facile come pensano).

Di solito non ho mai avuto problemi a tenere la disciplina, consapevole del fatto che le mie esperienze di insegnamento sono state o al liceo o con gruppi di adulti. La scuola in questione è un ITC e la disciplina è buona (spero di non rimangiarmi la parola), sono solo un po' chiacchieroni a volte.

In questa classe però, oltre al disinteresse per la materia, si fanno anche forti del fatto che non metterò voti nè farò verifiche (si sono ben informati). Secondo voi, visto che in classe si fa comunque lezione, è giusto chiedere almeno un giudizio sul comportamento? Non vorrei passare per l'ultima arrivata che bussa al DS per fare una domanda simile, ma la questione è urgente. Se non argino la situazione ora mi metteranno i piedi in testa. Ho già in mente di provare con qualcosa di ludico per la prossima lezione, ma non sarà sempre possibile giocare, anche se in lingua. Uno studente mi ha palesemente detto: "A noi di questa materia non ce ne frega un......... quindi facciamo quello ci pare.". I "capetti" sono un paio e usano un tono MOLTO alto, coinvolgendo buona parte della numerosa classe.

Ora, considerato il fatto che non ho intenzione di urlare o minacciare (sarebbe inutile oltre che dannoso nella mia attuale condizione di attesa), avete consigli da darmi? Ho già provato ad abbassare la voce, scherzare limitatamente, stimolare l'interesse per la mia materia (è durato 5 minuti). Purtroppo non ero a conoscenza delle regole (niente voti e niente verifiche) e le ho apprese da loro. Mi ero preparata una lezioncina carina per principianti, ma non è stato possibile svolgerla come avrei voluto. Tra l'altro non sono tenuti ad avere il libro di testo, quindi dovrò o fare fotocopie (che diventeranno aeroplanini nel migliore dei casi) o scrivere alla lavagna (potete immaginare cosa succederà nel frattempo alle mie spalle).

Si accettano suggerimenti, se no, visto che mi hanno chiesto se un giorno avrei portato un dolce tipico, potrei mettere del tranquillante dentro all'impasto! Sto scherzando ovviamente però.................. ^^
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MessaggioOggetto: Re: Corso orientamento, come interessare e gestire la classe.   Dom Set 28, 2014 11:05 pm

C'è poco da consigliare, è una partita persa dal principio e, a mio parere, la perdita di un'ora. Si potrebbe attaccare con la solfa che devi conquistare la loro attenzione, stimolarli, catturarli, ecc. ecc. ma visti i presupposti si tratta della solita aria fritta.
Sul come gestire la classe, almeno sotto l'aspetto comportale, vedo una soluzione: evitare crisi isteriche e mostrare da subito i denti chiedendo la convocazione del consiglio di classe per far fronte ai primi problemi disciplinari. Se il consiglio di classe si mostrerà compatto, dopo qualche diffida, qualche rottura di scatole ai genitori e, in extremis, qualche sanzione disciplinare, gran parte della classe calmerà i bollenti spiriti e a quel punto basterà gestirsi i più facinorosi.
Se invece il consiglio di classe e il DS non ti appoggeranno allora fregatene, fallo diventare un problema altrui: lasciali pure scatenare, chissà che chi di dovere non deciderà di sollevare il culetto dalla sedia e cercare di aiutarti a sbrogliare la matassa.
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Atene



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MessaggioOggetto: Re: Corso orientamento, come interessare e gestire la classe.   Dom Set 28, 2014 11:14 pm

Sempre io... 
Non andare tu alla lavagna, manda loro! A turno!
Detta appunti!
Tienili sempre impegnati!
Siediti meno che puoi, gira tra i banchi, parla piano, fissali in silenzio.


Sicura di questa cosa dei voti e delle verifiche?? Non per dubitare, ma non mi fiderei tanto... Senza feedback mi sembra impossibile che loro siano poi in grado di scegliere una terza lingua... Ma tutto può essere, eh?!?!
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Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Re: Corso orientamento, come interessare e gestire la classe.   Lun Set 29, 2014 12:16 pm

Grazie per le risposte. Proverò sia la tua strategia Atene che la soluzione di Gian. (entrambe se necessario). Di solito dopo quanto tempo c'è il consiglio di classe?

Oggi mi sono informata e in effetti non devo nè fare verifiche nè dare voti. Però posso mettere note e rapporti (ma lo vedo come un fallimento). Forse potrei fare una specie di test per sondare cosa e quanto hanno appreso. Le info mi sono state date dalla coordinatrice ma forse dovrei chiedere al DS per non incorrere in slanci di iniziativa perseguibili, giusto?

Intanto grazie..........
Hoffnung2
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MessaggioOggetto: Re: Corso orientamento, come interessare e gestire la classe.   Lun Set 29, 2014 3:27 pm

Hoffnung2 ha scritto:
Grazie per le risposte. Proverò sia la tua strategia Atene che la soluzione di Gian. (entrambe se necessario). Di solito dopo quanto tempo c'è il consiglio di classe?

Oggi mi sono informata e in effetti non devo nè fare verifiche nè dare voti. Però posso mettere note e rapporti (ma lo vedo come un fallimento). Forse potrei fare una specie di test per sondare cosa e quanto hanno appreso. Le info mi sono state date dalla coordinatrice ma forse dovrei chiedere al DS per non incorrere in slanci di iniziativa perseguibili, giusto?

Intanto grazie..........
Hoffnung2
Non c'è una scadenza fissa per il primo consiglio di classe. In passato mi è capitato di fare la prima riunione prima ancora dell'inizio delle lezioni, poi sempre più tardi. Quest'anno, nella mia scuola, le prime riunioni si svolgeranno a fine ottobre. D'altra parte, ad oggi siamo con il 50% dell'organico coperto, fare un consiglio di classe ora non avrebbe molto senso.

Integro con alcuni suggerimenti:

1) vacci piano con le note. Se ad un certo numero di note seguirà un'azione decisa del consiglio di classe, allora le note hanno un senso. Altrimenti assumeranno solo un significato simbolico fine a se stesso e non avranno perciò alcuna utilità. Anzi, alla fine diventeranno un trofeo da esibire da parte dei più facinorosi.

2) se dopo un certo numero di note non avrai alcun riscontro, non lesinare i rapporti ufficiali: a) richiesta sul diario di classe di convocazione del consiglio di classe (non farlo alla prima nota, ma dopo una certa soglia fallo sistematicamente ad ogni nota) b) invio di una comunicazione scritta al dirigente scolastico. Quest'azione ti servirà per difendere la tua posizione: spesso succede che inizialmente si sottovaluti un problema, poi si scarica il barile sul singolo insegnante accusandolo esplicitamente di non saper gestire la classe (imputazione molto in voga fra i dirigenti scolastici che ignorano alcune funzioni del loro incarico salvo poi scaricare la responsabilità sull'insegnante)

3) la storiella sul divieto di voti e verifiche è una ciofeca. Qualsiasi attività didattica che vuole definirsi tale non può e non deve prescindere da una verifica e da una valutazione. L'attività non è soggetta ad una valutazione ufficiale, che pesi sul curriculum degli studenti. Questo può anche starci. Ma da qui a dire che non si possono fare verifiche e non si possono dare voti ce ne passa, chi lo sostiene non ha capito un cazzo di processi educativi e didattici (chiedo scusa per il francese, ma a volte è necessario perché si capisce meglio dell'italiano). Se tu svolgi un'attività di orientamento, hai il dovere e diritto di verificarne i risultati e dare anche una valutazione. Fine a se stessa, ma sempre utile per dare un minimo di serietà ad un'attività. Ergo: fai le verifiche e assegni anche i voti. Questi voti non avranno alcun valore in sede di scrutinio, ma hanno la loro valenza indiscutibile in sede di verifica e valutazione dell'attività svolta. E, aggiungendo l'utile al dilettevole, si dimostreranno un buon deterrente potenziale: molti studenti si spaventano sempre di fronte ad un voto negativo a prescindere dal fatto che possa essere ufficiale o meno. Di fronte ad eventuali proteste mostrati intransigente: le verifiche le farai comunque e i voti li assegnerai, senza se e senza ma. Eventuali proteste e reclami (sia dei genitori sia degli studenti) le reindirizzerai al DS: non devi rispondere né agli studenti né ai genitori, ma se sarai chiamata in causa dal DS potrai spiegare a lui la funzione delle verifiche e delle valutazioni (monitoraggio dell'attività e misura dell'efficacia). Se non è un imbecille capirà l'antifona. Ovviamente le valutazioni possono essere usate - a mio modesto parere - come elemento di valutazione della condotta, almeno in senso positivo: chi partecipa attivamente e con diligenza ad un'attività di orientamento dovrebbe avere una valutazione positiva - sotto il piano della condotta - meglio di chi non ha mostrato alcun interesse.

4) non considerare il collaboratore vicario come interlocutore predefinito. Il collaboratore vicario è un surrogato, uno strumento tecnico, un intermediario. Il riferimento oggettivo è il dirigente scolastico e a lui ti devi affidare per la risoluzione di problemi di una certa serietà. Non è detto che il collaboratore scolastico abbia la competenza e l'elasticità mentale necessarie per supportarti in questa attività. Prerogative che, invece, sono richieste obbligatoriamente ad un dirigente scolastico in quanto rientrano nella sua funzione. Se il vicepreside si mostra pertanto insufficiente ai fini della soluzione del problema, scavalcalo e rivolgiti direttamente al Dirigente scolastico: è pagato per quello.
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Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Re: Corso orientamento, come interessare e gestire la classe.   Mar Set 30, 2014 12:36 pm

gian ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
Grazie per le risposte. Proverò sia la tua strategia Atene che la soluzione di Gian. (entrambe se necessario). Di solito dopo quanto tempo c'è il consiglio di classe?

Oggi mi sono informata e in effetti non devo nè fare verifiche nè dare voti. Però posso mettere note e rapporti (ma lo vedo come un fallimento). Forse potrei fare una specie di test per sondare cosa e quanto hanno appreso. Le info mi sono state date dalla coordinatrice ma forse dovrei chiedere al DS per non incorrere in slanci di iniziativa perseguibili, giusto?

Intanto grazie..........
Hoffnung2
Non c'è una scadenza fissa per il primo consiglio di classe. In passato mi è capitato di fare la prima riunione prima ancora dell'inizio delle lezioni, poi sempre più tardi. Quest'anno, nella mia scuola, le prime riunioni si svolgeranno a fine ottobre. D'altra parte, ad oggi siamo con il 50% dell'organico coperto, fare un consiglio di classe ora non avrebbe molto senso.

Integro con alcuni suggerimenti:

1) vacci piano con le note. Se ad un certo numero di note seguirà un'azione decisa del consiglio di classe, allora le note hanno un senso. Altrimenti assumeranno solo un significato simbolico fine a se stesso e non avranno perciò alcuna utilità. Anzi, alla fine diventeranno un trofeo da esibire da parte dei più facinorosi.

2) se dopo un certo numero di note non avrai alcun riscontro, non lesinare i rapporti ufficiali: a) richiesta sul diario di classe di convocazione del consiglio di classe (non farlo alla prima nota, ma dopo una certa soglia fallo sistematicamente ad ogni nota) b) invio di una comunicazione scritta al dirigente scolastico. Quest'azione ti servirà per difendere la tua posizione: spesso succede che inizialmente si sottovaluti un problema, poi si scarica il barile sul singolo insegnante accusandolo esplicitamente di non saper gestire la classe (imputazione molto in voga fra i dirigenti scolastici che ignorano alcune funzioni del loro incarico salvo poi scaricare la responsabilità sull'insegnante)

3) la storiella sul divieto di voti e verifiche è una ciofeca. Qualsiasi attività didattica che vuole definirsi tale non può e non deve prescindere da una verifica e da una valutazione. L'attività non è soggetta ad una valutazione ufficiale, che pesi sul curriculum degli studenti. Questo può anche starci. Ma da qui a dire che non si possono fare verifiche e non si possono dare voti ce ne passa, chi lo sostiene non ha capito un cazzo di processi educativi e didattici (chiedo scusa per il francese, ma a volte è necessario perché si capisce meglio dell'italiano). Se tu svolgi un'attività di orientamento, hai il dovere e diritto di verificarne i risultati e dare anche una valutazione. Fine a se stessa, ma sempre utile per dare un minimo di serietà ad un'attività. Ergo: fai le verifiche e assegni anche i voti. Questi voti non avranno alcun valore in sede di scrutinio, ma hanno la loro valenza indiscutibile in sede di verifica e valutazione dell'attività svolta. E, aggiungendo l'utile al dilettevole, si dimostreranno un buon deterrente potenziale: molti studenti si spaventano sempre di fronte ad un voto negativo a prescindere dal fatto che possa essere ufficiale o meno. Di fronte ad eventuali proteste mostrati intransigente: le verifiche le farai comunque e i voti li assegnerai, senza se e senza ma. Eventuali proteste e reclami (sia dei genitori sia degli studenti) le reindirizzerai al DS: non devi rispondere né agli studenti né ai genitori, ma se sarai chiamata in causa dal DS potrai spiegare a lui la funzione delle verifiche e delle valutazioni (monitoraggio dell'attività e misura dell'efficacia). Se non è un imbecille capirà l'antifona. Ovviamente le valutazioni possono essere usate - a mio modesto parere - come elemento di valutazione della condotta, almeno in senso positivo: chi partecipa attivamente e con diligenza ad un'attività di orientamento dovrebbe avere una valutazione positiva - sotto il piano della condotta - meglio di chi non ha mostrato alcun interesse.

4) non considerare il collaboratore vicario come interlocutore predefinito. Il collaboratore vicario è un surrogato, uno strumento tecnico, un intermediario. Il riferimento oggettivo è il dirigente scolastico e a lui ti devi affidare per la risoluzione di problemi di una certa serietà. Non è detto che il collaboratore scolastico abbia la competenza e l'elasticità mentale necessarie per supportarti in questa attività. Prerogative che, invece, sono richieste obbligatoriamente ad un dirigente scolastico in quanto rientrano nella sua funzione. Se il vicepreside si mostra pertanto insufficiente ai fini della soluzione del problema, scavalcalo e rivolgiti direttamente al Dirigente scolastico: è pagato per quello.

Grazie Gian, ho letto con molta attenzione le tue considerazioni e ne farò tesoro!
Concordo sul fatto che "nessuna verifica" equivale a scaldare il banco. A 16/17 anni non possono avere la maturità di trarre vantaggio da un corso di lingua GRATUITO per qualche mese, salvo poi ritrovarsi da adulti a pagare profumatamente per ricevere lo stesso insegnamento pur di trovare un posto di lavoro, senza però avere l'elasticità mentale di adesso.

Buon lavoro a tutti!
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steimsav19



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Data d'iscrizione : 19.02.12

MessaggioOggetto: Re: Corso orientamento, come interessare e gestire la classe.   Mar Set 30, 2014 4:01 pm

Si tratta pur sempre di attività didattica e quindi tu hai il diritto di esprimere, se non una valutazione, almeno un giudizio che, SI BADI BENE, deve essere tenuto in debito conto dal consiglio di classe ai fini dell'attribuzione del credito scolastico.

Non dimentichiamoci infatti che, fermi restando i criteri specifici stabiliti dai singoli collegi docenti, i criteri generali per l'attribuzione del credito scolastico sono ancora dettati dall'art. 11 comma 2 del DPR 23 luglio 1998 n. 323:

Il punteggio di cui al comma 1 esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta da ciascun alunno nell’anno scolastico in corso, con riguardo al profitto e tenendo in considerazione anche l’assiduità della frequenza scolastica, ivi compresa, per gli istituti ove è previsto, la frequenza dell’area di progetto, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo: educativo, alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Esso è attribuito sulla base dell'allegata tabella a) e della nota in calce alla medesima.


Se uno studente non dovesse combinare nulla durante la tua ora, non si capisce per quale motivo il consiglio di classe dovrebbe attribuirgli il massimo punteggio spettante per la banda di oscillazione in cui rientra la sua media voti.
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Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Re: Corso orientamento, come interessare e gestire la classe.   Gio Ott 02, 2014 11:22 am

Grazie sim 1979 me lo sono segnata.......... magari glielo cito a mo' di editto in classe, ma tanto non servirà a molto!
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Corso orientamento, come interessare e gestire la classe.
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