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 preghiera si o preghiera no

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franci



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MessaggioOggetto: preghiera si o preghiera no   Mar Ott 14, 2014 2:15 pm

Promemoria primo messaggio :

non faccio fare la preghiere ai miei bambini perché non è mio compito e non è il luogo dove farle, le altre insegnanti non mi guardano più in faccia, ed è un continuo mormorio............questa situazione è così da circa un mese......come dovrei reagire secondo voi?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 11:19 am

Paolo Santaniello ha scritto:
Scusa, perchè "da atea, no comment"?
Mi suonava meglio "da atea, gli faccio una diffida"!

Potete scaricare il modulo di diffida e tutte le informazioni da qui:
http://www.uaar.it/laicita/visite-pastorali

Da ateo no comment anch'io.

Si chiama "quieto vivere"; quello che fanno è sbagliato, ma non è molto dannoso, anzi forse non è dannoso per nulla, nel senso che non avrà conseguenze sui bambini.
Io andavo all'asilo dalle suore e mi facevano recitare le preghiere, mia nonna mi portava a messa nello stesso periodo; alle elementari ho sviluppato autonomamente il mio ateismo.

Molti nemici molto onore era una stronzata, è meglio avere molti amici; a tutti capita di sbagliare, se hai nemici quando sbaglierai ne pagherai le conseguenze, se hai amici si farà finta di nulla.
Non dico che non bisogna farsi nemici, dico che bisogna farseli per un buon motivo .... e quello indicato non lo è.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 11:48 am

Scusa, avido, ma che q*zz di discorso è?

A parte il fatto che qua non si stava parlando di una scuola di suore o dell'influsso personale di un genitore o di una nonna, ma della scuola di stato, che mi pare faccia una bella differenza...

... ma in ogni caso chi se ne frega, se permetti, del fatto che i tentativi di indottrinamento "te li sei beccati anche tu, ma tanto poi sei diventato ateo lo stesso"!

E allora, a maggior ragione, se oltretutto sono pure inefficaci, PERCHE' farli? PERCHE' consentirli? PERCHE' dovrebbero esistere?????

Il mio obiettivo non è quello di far diventare i ragazzini tutti atei, è quello di far rispettare le leggi dello stato e il principio di laicità e di uguaglianza.

Chi sceglie di mandare i figli a scuola dalle suore, o di affidarli alla nonna che li porta in chiesa, lo ha SCELTO, di esporli a un'educazione cattolica, o almeno a delle modalità esteriori di ispirazione cattolica. Chi li manda nella scuola pubblica statale, non ha fatto nessuna scelta del genere, e non vedo perché dovrebbe subirla, o sentirsi in dovere di giustificare il perché non la vuole.
L.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 12:16 pm

Lisa non discuto sul fatto che sia sbagliato e non discuto sul fatto che qualcuno possa sentire il dovere morale di riportare il tutto su un sentiero di giustizia, la mia risposta a Paolo era che comprendevo la reazione moderata di semplice stupore da parte di anny, perchè diventare paladini è molto faticoso e non tutti hanno voglia di lanciarsi nell'impresa, che porta risultati incerti e rogne certe.

Il tuo è un discorso di principi e diritti, il mio è più pragmatico, di rapporto costi / benefici.

Tutto qui.
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franci



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 3:36 pm

la cosa che mi fa girare di più i cosi detti .....è il comportamento delle insegnanti che non rispettano non solo le indicazioni ministeriali ma anche un idea diversa e legittima di non pregare, allora mi chiedo che tipo di insegnanti sono?
vi rispondo: BIGOTTE, BIGOTTE, BIGOTTE.......maestre POVERELLE
Queste parole mi girano in testa da un bel po' finirà che prima o poi sbotto!!!!!!!!!!!!
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 4:39 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Si chiama "quieto vivere"; quello che fanno è sbagliato, ma non è molto dannoso, anzi forse non è dannoso per nulla, nel senso che non avrà conseguenze sui bambini.
... oppure "scegli con cura le tue battaglie". Così la vedo io. E quelle di crocifissi in aule, preghierine mattutine, giuramenti di fedeltà alle bandiere e altre amenità del genere, a seconda del luogo e di usanze locali, non sono le battaglie che credo valgano la pena essere combattute. C'è anche chi pensa diversamente, ovviamente. Io di certo non mi faccio in quattro per introdurre apposta tali amenità laddove non ce ne sono, ma se mi capita di frequentare o lavorare in luoghi dove sono d'abitudine (al momento no), mi ci abituo: è improbabile che vi partecipi attivamente (fossi in Franci non farei dire le preghierine), ma è anche improbabile che faccia storie per la loro mera esistenza.

Concordo pure sulla sostanziale innocuità di queste pratiche. Anzi, le ho sempre viste (e vissute) come atti di folclore piuttosto che come un'imposizione mirata a produrre degli effetti sulla coscienza religiosa o morale.

Mi sono chiesta più volte se la mia posizione non fosse in realtà solo conformismo, forse "dovrei" avere un problema maggiore con queste violazioni di laicità anche se "piccole", ma finisco sempre per tornare alle considerazioni pragmatiche.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 7:12 pm

Mia figlia ha 4 anni e frequenta la scuola dell'infanzia, tra i pochissimi esonerati dall'ora di religione. Stranieri compresi! La maestra anzi all'ultima riunione ci ha raccontato tra risolini di quanto la ragazzina mussulmana (carina!!!!) adori la maestra di religione!!! Che tenerezza!!!
Non voglio che i miei figli preghino (perchè? cavoli miei! non mi interessa di farne un'atea, potrei fare la stessa scelta anche da credente) e quindi li iscrivo alla scuola statale, che, come noi insegnanti sappiamo (o dovremmo sapere) bene, ma come sanno tutti, aderisce a un codice di comportamento, a una deontologia professionale, e sottostà a leggi dello Stato che tutti conoscono. Al momento dell'iscrizione, io scelgo la scuola che risponde alle mie aspettative. Ecco allora che se i bambini cantano le canzoncine dei balilla o recitano le preghierine, mi incazzo (con i colleghi se sono insegnante, con la scuola se sono un genitore), e metto non a caso le due cose una a fianco all'altra, dal momento che l'apologia di fascismo e le manifestazioni di culto sono entrambe VIETATE.  
Ora, che la battaglia non appassioni i singoli poco rileva, semplicemente perchè battaglia non dovrebbe esserci, ma semplice richiamo al rispetto delle regole. Siamo pronti a sfidare la Gorgone per un cellulare in borsa, ma nicchiamo su questioni così basilari e così oscenamente frequenti, che incrinano i fondamenti stessi della scuola! Ci si sfida a singolar tenzone per il rispetto dei codicilli del POF, ma poi questa sarebbe una questione che per quieto vivere si può mettere da parte. Quieto vivere poi perchè? Cosa rischia la collega che non vuole far pregare i bambini? Tutt'al più una macumba visto che nessuno potrà mai imputarle il non rispetto di qualcosa. Siamo invece al paradosso che, per "quieto vivere", chi trasgredisce è in una posizione di forza, perchè chi non trasgredisce dice che la violazione è piccola. Vorrei capire poi quale sarebbe una "grande" violazione della laicità: la messa cantata in latino ogni venerdi?    
Mi sono stancato di questo atteggiamento che ridimensiona una questione tanto, fatemi dire, GRAVE, e che si avvale, più che di invasati, di fiancheggiatori. Se anche non fosse la sola che non fa pregare i bambini, franci rimarrebbe isolata perchè troppi colleghi non ritengono che la sua sia una battaglia importante, la inviterebbero anzi "pragmaticamente" a lasciar perdere
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 8:29 pm

Il ragionamento non fa una grinza e sono pienamente d'accordo. Sui crocifissi sono teoricamente possibilista perché non li ho mai ritenuti lesivi nelle comunità scolastiche in cui sono stato (al limite c'è stato qualche alunno proveniente da una famiglia di Testimoni di Geova). C'è da dire tuttavia che ho sempre insegnato in scuole in cui il crocifisso non esisteva e nessuno ne ha mai palesato la necessità di affiggerlo, che io sappia, a parte un timido accenno, una volta in occasione di un collegio dei docenti (ma la cosa finì in quell'ambito).
Sulla preghiera in classe sono fermamente contrario perché è pura coercizione. A meno che non siano gli alunni a chiederlo in modo consensuale, in tal caso rispetterei autonomamente questa scelta purché sia chiaramente condivisa al 100%.
In ogni modo sono nelle medie superiori, dove per fortuna, queste ridicole e nauseanti amenità folcloristiche non passano per l'anticamera del cervello al 99,99% degli insegnanti, compresi quelli di religione. Una sola volta mi è capitato un caso del genere, nel 92: una supplente di italiano aveva detto che recitava o faceva recitare (non ricordo di preciso) una preghiera in classe all'inizio della prima ora di lezione. Ricordo che la cosa mi fece storcere il naso, ma allora ero al mio primo anno di ruolo e al quarto anno di insegnamento, ero ancora un ingenuo novellino. Qualche anno dopo non l'avrei sottovalutato e avrei fatto di tutto per far vedere i sorci verdi alla tizia (che peraltro aveva parecchi problemi relazionali, sia con gli studenti sia con i colleghi)
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 9:07 pm

Io da novellina al primo anno di ruolo lo sapevo GIA' benissimo, che la cosa fosse illegale, e GIURO che avrei dato battaglia lo stesso, esattamente allo stesso identico modo come l'avrei data se avessi avuto, che so, qualche collega che fumava in classe.

L.
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 9:14 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Io da novellina al primo anno di ruolo lo sapevo GIA' benissimo, che la cosa fosse illegale, e GIURO che avrei dato battaglia lo stesso, esattamente allo stesso identico modo come l'avrei data se avessi avuto, che so, qualche collega che fumava in classe.

L.

In quegli anni fumavo ancora dentro l'edificio (il divieto tassativo non era ancora in vigore). La collega delle preghiere era una scassapalle nevrotica nei confronti dei fumatori. Probabilmente fumavo anche per incosapevole ritorsione nei confronti dei suoi metodi coercitivi :-D
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 9:59 pm

Ma qui siete tutti atei integralisti?
No, perché io sono agnostica, ma insegno Storia e Letteratura e francamente sono un po' stanca della diffusa ignoranza in materia religiosa che ormai caratterizza gli adolescenti. Loro trovano "fico" e trasgressivo non andare a messa e dichiararsi non credenti (a me invece, a parte qualche eccezione, sembra che in tutto ciò ci sia una dose massiccia di conformismo). Il problema è che poi tocca a me tappare i buchi, anzi le voragini. Per esempio, qualche giorno fa ho spiegato il Cantico di Frate Sole in una terza superiore, dove nessuno è stato in grado di riconoscere le citazioni bibliche ("Nullu homo ene dignu te mentovare" - "Non nominare il nome di Dio invano"; "Beati quelli ke perdonano per lo tuo amore" - il discorso della montagna) e solo uno sapeva che i vangeli sono quattro. Qui non si tratta di fede (che è una cosa personale), ma di cultura!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:08 pm

gian ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Io da novellina al primo anno di ruolo lo sapevo GIA' benissimo, che la cosa fosse illegale, e GIURO che avrei dato battaglia lo stesso, esattamente allo stesso identico modo come l'avrei data se avessi avuto, che so, qualche collega che fumava in classe.

L.

In quegli anni fumavo ancora dentro l'edificio


Voglio sperare che almeno non fumassi in classe durante le ore di lezione, o che non incoraggiassi i ragazzi a fumare in classe insieme a te. La differenza sta tutta lì.

Se un insegnante profondamente cattolico dice le sue preghiere, per i fatti suoi, nei momenti di intervallo dalle lezioni e non dentro alle aule, chi se ne frega...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:17 pm

ludmilla72 ha scritto:
Ma qui siete tutti atei integralisti?
No, perché io sono agnostica, ma insegno Storia e Letteratura e francamente sono un po' stanca della diffusa ignoranza in materia religiosa che ormai caratterizza gli adolescenti.

Qui non si tratta di fede (che è una cosa personale), ma di cultura!

Con tutto il rispetto, ma... CHE CAVOLO DICI?????

CHE C'ENTRA QUESTO con l'argomento di discussione?

E che c'entra l'essere "atei integralisti" con il fatto di voler vedere rispettata la LEGGE?

Qua si stava parlando di maestre della scuola materna (e NEMMENO maestre di religione, ma insegnanti qualsiasi di cattedra comune) che fanno recitare le preghiere in classe ai bambini, cosa che è VIETATA dalla legge. E oltretutto si tratta di bambini di tre anni, o al massimo di cinque.

Tu pensi che questo serva ad aumentare la loro cultura generale in materia religiosa, e a dare loro una robusta base conoscitiva per quando dovranno studiare la letteratura medievale?

Fuori dai denti, dico chiaramente quello che penso: gli ipocriti che si compiacciono di dire "io sono ateo, ma in fondo un segno di croce ogni tanto, che male fa?", oppure "io sono agnostico, ma non sono mica tanto estremista come voialtri!" sono peggio, ma peggio, ma di gran lunga PEGGIO, e culturalmente molto più pericolosi dei fondamentalisti religiosi.

L.
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:30 pm

Io non credo in nessuna religione, ma penso che conoscerle farebbe bene a tutti. Molte cose non si possono apprezzare se non si conosce la cultura che le ha partorite. Non si può leggere Kafka senza conoscere il Libro di Giobbe; non si può apprezzare l'architettura delle moschee senza conoscere la cultura islamica. Io sono per la conoscenza a 360 gradi, penso che ai bambini faccia bene imparare almeno il Padre Nostro e magari, quando sono un po' più grandicelli, leggere qualche pagina della Bibbia, come si leggono i miti dei greci e dei romani. Il film più bello - e fedele - sul vangelo è stato girato dall'ateo Pier Paolo Pasolini. Ribadisco che il fondamentalismo - anche quello degli atei - è il seme dell'intolleranza.
Non sono d'accordo con le maestre che fanno recitare le preghiere come atto di fede, ma mi piacerebbe che in classe si affrontassero argomenti che - ci piaccia o no - fanno parte della nostra storia.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:34 pm

ludmilla72 ha scritto:
Io non credo in nessuna religione, ma penso che conoscerle farebbe bene a tutti. Molte cose non si possono apprezzare se non si conosce la cultura che le ha partorite.

Ok: e CHE C'ENTRA con i segni di croce in classe alle elementari, o con i "salutini a Gesù" in classe all'asilo?

Non ho proprio capito che razza di collegamento ci sia.

L.

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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:42 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Voglio sperare che almeno non fumassi in classe durante le ore di lezione
Si, qualche sigaretta alla finestra nei primi anni l'ho fumata. Bei tempi, quelli. Poi arrivò il divieto :-\
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cricco84



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:51 pm

paniscus ma possibie che hai un modo aggressivo di rivolgerti all'altro quando qualcunopuò non condividere QUALCOSA del tuo pensiero?
ripeto non sei padreterno.
puoi dire cse giuste, ma il tuo modo irritante me le fa vedere errate.
rivedere il modo di approcciarsi all'altro no?
buona serata
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:52 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


Ok: e CHE C'ENTRA con i segni di croce in classe alle elementari, o con i "salutini a Gesù" in classe all'asilo?

Non ho proprio capito che razza di collegamento ci sia.

L.


Non ho detto che c'entri. I segni di croce ed i salutini a Gesù sono manifestazioni di una fede che sfiora la superstizione e che non vorrei mai proporre ad un alunno, sia pure di tre anni.
Semplicemente non mi è piaciuto il dibattito che è seguito, da cui si evince che tutto ciò che ha a che fare con la religione dovrebbe restare fuori dalle aule.
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:55 pm

ludmilla72 ha scritto:
Ma qui siete tutti atei integralisti?
No, io sono solo un modesto anticlericale. Non mi pongo problemi esistenziali che so di non essere in grado di risolvere.

Citazione :
No, perché io sono agnostica, ma insegno Storia e Letteratura e francamente sono un po' stanca della diffusa ignoranza in materia religiosa che ormai caratterizza gli adolescenti.
Sinceramente io sono più stanco della diffusa ignoranza nel saper leggere, scrivere e far di conto. E non solo fra gli adolescenti.

Citazione :
Loro trovano "fico" e trasgressivo non andare a messa e dichiararsi non credenti (a me invece, a parte qualche eccezione, sembra che in tutto ciò ci sia una dose massiccia di conformismo).
Non trovi che sia una loro facoltà poter scegliere? Che diritto hai nel voler inculare un credo negli adolescenti? Penso che sia più innocua questa trasgressione che tante altre.

Citazione :
Il problema è che poi tocca a me tappare i buchi, anzi le voragini. Per esempio, qualche giorno fa ho spiegato il Cantico di Frate Sole in una terza superiore, dove nessuno è stato in grado di riconoscere le citazioni bibliche ("Nullu homo ene dignu te mentovare" - "Non nominare il nome di Dio invano"; "Beati quelli ke perdonano per lo tuo amore" - il discorso della montagna) e solo uno sapeva che i vangeli sono quattro. Qui non si tratta di fede (che è una cosa personale), ma di cultura!
La conoscenza della Bibbia non è un requisito d'ingresso. Se qualcuno non è in grado di riconoscere le citazioni bibliche, è il tuo compito di insegnante di Letteratura illustrarle. Questo è il tuo compito e qui deve fermarsi. La conoscenza in un ambito confessionale non è di tua competenza, ma di competenza dell'individuo e del suo arbitrio.
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:57 pm

cricco84 ha scritto:
paniscus ma possibie che hai un modo aggressivo di rivolgerti all'altro quando qualcunopuò non condividere QUALCOSA del tuo pensiero?
ripeto non sei padreterno.
puoi dire cse giuste, ma il tuo modo irritante me le fa vedere errate.
rivedere il modo di approcciarsi all'altro no?
buona serata
maddai, se aggredisce me ci sta tutta. In effetti me la sono cercata, perché mi diverte punzecchiare Lisa nelle cose che la fanno incacchiare :-D
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:58 pm

mi vengono in mente degli episodi però....
lo scorso anno, scuola elementare, ho lavorato con una collega completamente atea. io sono credente.
ricordo che alzai lo sguardo al muro e vidi il crocifisso. espressi la mia perplessità e come io ero favorevole che fossero levati. lei ricordo che mi disse "è un fatto culturale. nolenti o volenti l'italia ha una cultura cattolica che va conosciuta per capire il nostro contesto."

altro esempio: lei fece fare il presepio in classe. Mi disse" il presepe è nato in Italia. E' cultura".
Una bimba ci chiese se Dio esisteva. Noi le rispondemmo che noi non potevamo rispondere a questa cosa . La mia collega rispose che per chi crede è la nascita di Gesù. un uomo esistito nella storia. Io risposi che per chi non crede può viverla in modo diverso... e le ho spiegtao come la vivono i miei, non credenti: vedono il natale come momento per stare insieme e scambiarsi regali come sgeno d'amore.

Questo penso sarebbe l'approccio giusto. Non nascondiamoci dietro un dito. Le religioni (attenzione: plurale) vanno conosciute

ps--paniscus avverto: commenta ma senza aggredire o mordo.
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cricco84



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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 10:58 pm

gian ha scritto:
cricco84 ha scritto:
paniscus ma possibie che hai un modo aggressivo di rivolgerti all'altro quando qualcunopuò non condividere QUALCOSA del tuo pensiero?
ripeto non sei padreterno.
puoi dire cse giuste, ma il tuo modo irritante me le fa vedere errate.
rivedere il modo di approcciarsi all'altro no?
buona serata
maddai, se aggredisce me ci sta tutta. In effetti me la sono cercata, perché mi diverte punzecchiare Lisa nelle cose che la fanno incacchiare :-D

faccio un discorso a 360 gradi
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 11:07 pm

gian ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:

Loro trovano "fico" e trasgressivo non andare a messa e dichiararsi non credenti (a me invece, a parte qualche eccezione, sembra che in tutto ciò ci sia una dose massiccia di conformismo).
Non trovi che sia una loro facoltà poter scegliere? Che diritto hai nel voler inculare un credo negli adolescenti? Penso che sia più innocua questa trasgressione che tante altre.

Ovvio che gli studenti hanno facoltà di scegliere ed io non voglio inculCare nessun credo, visto che poi neanche ne ho uno! Però prova a chiedere loro quali siano le motivazioni delle loro scelte... Non rifiutano la religione cattolica perché non sono d'accordo con i dogmi, non sanno neanche che cosa sia un dogma... Rifiutano la religione cattolica perché qualcuno gli ha detto che è più figo così. Questa non è libertà. La libertà deriva dalla conoscenza. Se devo scegliere fra il gelato al cioccolato e quello al pistacchio e non ho esperienza del gusto che hanno, non sono libera di scegliere quello che più mi piace, ma devo adeguarmi al consiglio del gelataio. Mi spiego?
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 11:17 pm

lucetta10 ha scritto:
...l'apologia di fascismo e le manifestazioni di culto sono entrambe VIETATE.  .........

Ci si sfida a singolar tenzone per il rispetto dei codicilli del POF, ma poi questa sarebbe una questione che per quieto vivere si può mettere da parte. Quieto vivere poi perchè? ..........

Cosa rischia la collega che non vuole far pregare i bambini? ........

Vorrei capire poi quale sarebbe una "grande" violazione della laicità: la messa cantata in latino ogni venerdi? .....

Rispondo a tutto:

Il fascismo è una filosofia violenta ed antisociale basata su argomentazioni risibili (a mio vedere).
Il cristianesimo è una filosofia pacifica (alle sue origini ed oggi, non sempre è stato così), decisamente sociale e basata su argomentazioni risibili (a mio vedere).
Anche se ateo non metterei mai fascismo e cristianesimo sullo stesso piano, ho sposato una cristiana, non avrei mai sposato una fascista; l'apologia del cristianesimo è vietata nelle ore non di religione ma solo in ambito scolastico, l'apologia del fascismo è vietata sempre, quindi non metterei sullo stesso piano neanche la "forza" dei due divieti.

C'è il divieto di fumo nei cortili delle scuole, ed io ogni tanto sono costretto a fare sorveglianza; sono non fumatore ma ritengo che quella regola sia sbagliata; dovrei prendere chi è sorpreso a fumare e portarlo da chi di dovere a prendersi una multa; io se lo vedo mi limito a dirgli di spegnere la sigaretta; come vedi sono coerente nel limitarmi ad interpretare le regole; gli integralismi ci rendono antipatici agli studenti ed al mondo intero, anche per questo il nostro successo professionale è quello che è e le nostre gratificazioni economiche sono quelle che sono.

Hai mai sentito parlare di ritorsioni ? Uno studente mi fa arrabbiare oltre misura, io mi sforzo di essere professionale, come sempre, ma quella volta mi scappa un "ci hai rotto il cazzo !"; il preside viene a saperlo e può legittimamente decidere se farmi un cazziatone o fare un provvedimento disciplinare di censura; secondo te non mi pentirei di essermelo fatto nemico ?
Ho bisogno di un permesso di quelli a cui si ha diritto a patto di non creare troppo disagio alla scuola, il preside può legittimamente scegliere se concedermelo o no; secondo te è lo stesso se è amico o nemico ?
Farsi nemici è inevitabile, ma se ce li si fa per motivi seri è meglio.

Quando ero bambino un prete disse ai miei cuginetti di non giocare con me perchè mi professavo ateo; se un docente facesse un'azione mobbizzante di questo genere sarebbe una grave violazione della laicità, un'ottima ragione per farsi dei nemici, costi quel che costi.
Anche un'eventuale costrizione a "salutare Gesù" sarebbe ugualmente odiosa ed ugualmente necessaria d'intervento.
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 11:20 pm

ludmilla72 ha scritto:
Io non credo in nessuna religione, ma penso che conoscerle farebbe bene a tutti.
La cultura è fatta di tanti ambiti, troppi per pretendere che un ambito così vasto debba poter fare parte del bagaglio culturale di un adolescente. Quelle che tu consideri priorità non sono necessariamente condivise.

Citazione :
Molte cose non si possono apprezzare se non si conosce la cultura che le ha partorite. Non si può leggere Kafka senza conoscere il Libro di Giobbe; non si può apprezzare l'architettura delle moschee senza conoscere la cultura islamica. Io sono per la conoscenza a 360 gradi, penso che ai bambini faccia bene imparare almeno il Padre Nostro e magari, quando sono un po' più grandicelli, leggere qualche pagina della Bibbia, come si leggono i miti dei greci e dei romani. Il film più bello - e fedele - sul vangelo è stato girato dall'ateo Pier Paolo Pasolini. Ribadisco che il fondamentalismo - anche quello degli atei - è il seme dell'intolleranza.
Neppure la perfezione del Discobolo del Mirone si può apprezzare senza un'adeguata conoscenza dell'anatomia umana e delle scienze motorie. Quindi? Introduciamo lo studio del Gray nell'infanzia o nella primaria?
Per non parlare di tutte quelle letture che sarebbero propedeutiche alle varie branche della scienza e della tecnica.

Citazione :
Non sono d'accordo con le maestre che fanno recitare le preghiere come atto di fede, ma mi piacerebbe che in classe si affrontassero argomenti che - ci piaccia o no - fanno parte della nostra storia.
Credo che tu abbia una visione troppo particolareggiata del concetto di cultura. Alcuni giorni fa, trattando di genetica e di biotecnologie, ho dovuto illustrare a grandi linee come si è svolto il processo di domesticazione dei frumenti. Per quanto l'argomento non fosse oggetto degli obiettivi dell'unità didattica, era strumentale per il suo sviluppo. Sono sicuro che nell'arco di 19 anni quei ragazzi hanno avuto parecchie occasioni per leggere il Padre Nostro e qualche passo della Bibbia, ma nessuno ha mai pensato, invece, di far conoscere le radici biologiche e antropologiche di un prodotto alimentare tanto citato nel Vangelo.
Quindi? introduciamo lo studio della cariologia e della genetica nella scuola primaria in modo che gli adolescenti abbiano consapevolezza delle differenze che intercorrono fra la ploidia del farro minore, quella del grano duro e quella del grano tenero? Introduciamo lo studio della tassonomia nell'infanzia in modo che gli adolescenti possano comprendere le ragioni di un dibattito accademico sulle relazioni filogenetiche che intercorrono tra le specie del genere Aegilops e quelle del genere Triticum?
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MessaggioOggetto: Re: preghiera si o preghiera no   Ven Ott 17, 2014 11:25 pm

ludmilla72 ha scritto:
Ovvio che gli studenti hanno facoltà di scegliere ed io non voglio inculCare nessun credo, visto che poi neanche ne ho uno! Però prova a chiedere loro quali siano le motivazioni delle loro scelte... Non rifiutano la religione cattolica perché non sono d'accordo con i dogmi, non sanno neanche che cosa sia un dogma... Rifiutano la religione cattolica perché qualcuno gli ha detto che è più figo così. Questa non è libertà. La libertà deriva dalla conoscenza. Se devo scegliere fra il gelato al cioccolato e quello al pistacchio e non ho esperienza del gusto che hanno, non sono libera di scegliere quello che più mi piace, ma devo adeguarmi al consiglio del gelataio. Mi spiego?
Prova a chiedere loro quali siano le motivazioni per cui devono comprare un portatile con Windows 8 preinstallato. Detto tra noi mi preoccupa molto di più il conformismo inculcato nei "nativi digitali" che il conformismo anticlericale che si è sviluppato spontaneamente in un ambito generazionale, malgrado l'educazione religiosa fondamentalmente imposta nel loro processo evolutivo.
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preghiera si o preghiera no
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