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 Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.

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isula.



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MessaggioOggetto: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Mar Ott 21, 2014 3:15 pm

Nel leggere Il fatto quotidiano on line mi sono imbattuta in questa lettera di una collega con relativa risposta, con rimprovero, da parte di Corrado Augias. Tale lettera è riportata sulla testata on line da Caterina Soffici.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/08/docenti-vs-genitori-lettera-a-una-professoressa-che-ha-paura-di-uno-sbruffone/1147983/

Docenti vs genitori: lettera a una prof che ha paura di uno sbruffone


Sfogliando i giornali stamattina mi imbatto in una lettera (nella pagina di Corrado Augias su Repubblica, firmata ma senza riportare il nome, probabilmente su richiesta dell’interessata, come si fa in questi casi). L’hanno intitolata: “Io, prof tra le mamme che difendono i figli”. Copio qui il testo della lettera perché quanto è successo (se è realmente accaduto in queste modalità) ha dell’incredibile.

Insegno lettere in una scuola media e, durante l’estate, ho assegnato ai miei alunni il compito di leggere tre libri a piacere e di stendere una relazione. Correggendo i lavori, scopro che uno ha copiato per intero da Wikipedia (riuscendo a commettere errori di ortografia). Rimprovero in modo pacato l’alunno, spiegando che, se sperava di prendere in giro la professoressa e i compagni che hanno lavorato seriamente, ha in realtà preso in giro se stesso privandosi dell’opportunità di leggere e scrivere (in classe o all’esame non ci sarà Internet). Colgo l’occasione per spiegare proprietà intellettuale e plagio. Lo ‘scansafatiche’ smascherato chiama la madre che si precipita a scuola minacciando denunce a mio carico per aver inflitto una frustrazione al figlio. La mamma non spende una parola sui compiti copiati. L’alunno, sicuro nella sua impunità, rientra in classe baldanzoso di fronte ai compagni e trascorre la lezione distraendosi e disturbando. Quale il messaggio educativo?

Cara Professoressa anonima,
mi spiace molto, ma la colpa di quanto è successo è solo sua.
Se un genitore si permette di trattare un docente in questo modo, il problema è del docente, non del genitore. Il messaggio educativo lo deve dare lei.
Lei è l’insegnante, lei scopre che il ragazzo ha copiato, lei ha il dovere, oltre che il diritto di punirlo, di fargli rifare il compito e di dargli un brutto voto.

Lei, almeno da quanto scrive, non ha minacciato, né percosso, né usato maniere brusche contro il ragazzo. Quindi lei sta svolgendo il suo dovere di insegnante e di educatrice nei limiti della sua funzione. Se la madre si precipita per difendere il figlio lei ha il dovere, oltre che il diritto, di ignorarla e di ignorare improbabili quanto assurde minacce di denuncia.

Se un docente teme una denuncia per aver stigmatizzato un comportamento scorretto è finita. Lei ha messo a rischio la sua credibilità e ha minato la sua funzione di educatrice. Il suo messaggio educativo è questo: sono dalla parte del giusto, ma ho paura e cedo di fronte a una minaccia.

No, cara professoressa. Lei non sa fare il suo mestiere. Lei non può cedere a un ricatto del genere e se il ragazzo fa lo strafottente lo porta dal preside e prende ulteriori provvedimenti.
Se lei, che è la professoressa, non è capace di far arrivare questo semplice messaggio, cambi mestiere e lasci la scuola in mano a persone che sono capaci di educare i nostri figli.

Di bamboccioni, mammoni, raccomandati, bulletti e frignoni ce ne sono fin troppi in giro, senza bisogno di sfornarne una nuova generazione.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Mar Ott 21, 2014 4:02 pm

La tipa non ha nemmeno letto bene di che cosa si trattava e ha pensato bene di fare sfoggio di originalità. L'ho già bacchettata a dovere.
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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Mar Ott 21, 2014 4:12 pm

La risposta di Augias è la migliore che si potesse dare. Se un genitore venisse a chiedermi un riscontro su un fatto del genere, non solo avrei fatto orecchie da mercante, ma avrei riversato sul genitore tutte le considerazioni che mi sarei magari risparmiato di fare all'alunno.
Essere docenti e obbligati alla disponibilità nei confronti dell'utenza non implica accettare in modo remissimo qualsiasi pressione. Mettiamoci in testa che il genitore va sempre ascoltato ma, al tempo stesso, può essere cortesemente messo alla porta quando si arrampica sui vetri.
L'alunno ha copiato? Ci sono elementi che attestano al di là di qualsiasi ragionevole dubbio che ha copiato? Se la risposta è affermativa, non c'è storia: la valutazione non solo va annullata, ma ci sono anche gli estremi per una valutazione negativa, in quanto l'alunno ha commesso una grave violazione. I genitori devono entrare nell'ordine delle idee che la valutazione positiva deve essere meritata e che la frode deve essere sanzionata.

Come docenti si ha l'obbligo di essere disponibili di fronte ad un esame di coscienza e alla volontà di rimediare, giacché il processo educativo non dovrebbe basarsi su criteri punitivi. Al tempo stesso, come docenti si ha l'obbligo di essere intransigenti di fronte alla perpetrazione di comportamenti disonesti e alle complicità che li alimentano.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Mar Ott 21, 2014 8:07 pm

La cosa che più mi preoccupa, al di là del docente che si fa intimidire o non... è che il "messaggio (dis)educativo" che non si riesce a contrastare è il seguente: la scuola è inutile perchè tanto qualsiasi cosa serva si trova già su internet senza fatica!

Il problema è che certi alunni (e i loro genitori) non hanno il minimo interesse a sviluppare lo spirito critico e la curiosità che quel compito volevano stimolare: vogliono solamente "superare la prova" come se la scuola fosse una naja, da scontare riuscendosela a cavare perchè tanto i suoi contenuti sono irrilevanti e non serviranno mai nel mondo reale.

Ecco perchè è così importante che gli insegnanti riescano a trasmettere il messaggio educativo che sta più in alto del semplice compito copiato e cioè che il più furbo NON deve vincere!
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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Mar Ott 21, 2014 8:59 pm

La soluzione consiste nell'evitare di assegnare prestazioni che richiedano un'elaborazione autonoma di tipo compilativa a casa. Per quel che mi riguarda, qualsiasi ricerca, elaborazione, tesina è priva di qualsiasi valore, se non è attestata da un'evidenza della competenza acquisita.
Hai sviluppato un lavoro? Benissimo, lo presenti e lo discuti in classe: è in quel caso che si rileva la competenza, sia essa compilativa o pratica. Se hai scopiazzato non sei in grado di farlo e il lavoro che hai fatto non ha alcun valore, perché copiare non è una competenza. Se hai prodotto il lavoro con le tue forze, ovvero con una vera ricerca delle informazioni e il loro assemblaggio in un flusso di contenuti sei in grado di argomentare, magari anche con risposte a domande mirate. Allora hai sviluppato una competenza meritevole di una valutazione positiva.

Penso che ciascuno di noi, conoscendo le capacità di analisi e elaborazione ed espressione di ciascuno dei nostri studenti, sia in grado di discernere fra copiature, parafrasi ed elaborazioni autonome e dare a ciascun lavoro il credito che spetta. I genitori non hanno alcuna competenza nell'interferire sul processo valutativo che, fino a prova contraria, rientra nell'espressione della libertà d'insegnamento pur nell'ambito dei criteri stabiliti collegialmente.
Non sono d'accordo? Che se ne facciano una ragione, il voto lo decreta l'insegnante, non il genitore.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Mar Ott 21, 2014 9:39 pm

isula. ha scritto:
... Il messaggio educativo lo deve dare lei.

Se un docente teme una denuncia per aver stigmatizzato un comportamento scorretto è finita. Lei ha messo a rischio la sua credibilità e ha minato la sua funzione di educatrice. Il suo messaggio educativo è questo: sono dalla parte del giusto, ma ho paura e cedo di fronte a una minaccia.

Lei non sa fare il suo mestiere.

Se lei, che è la professoressa, non è capace di far arrivare questo semplice messaggio, cambi mestiere e lasci la scuola in mano a persone che sono capaci di educare i nostri figli.

Dite quello che volete ma secondo me in queste frasi ha sbagliato, è andato oltre.

"Il messaggio educativo lo deve dare lei." I genitori no ? Perchè non glieli togliamo dopo lo svezzamento questi figli ?

"ho paura e cedo di fronte a una minaccia" Avere paura è peccato ? E' così difficile avere paura dopo tutte le sentenze che ci condannano ? Una volta si diceva "la colpa è della stuprata che aveva la minigonna", avevano ragione ?

"Lei non sa fare il suo mestiere." Ma vaffanculo !

"la scuola in mano a persone che sono capaci di educare i nostri figli." articolo 1256 del codice civile: "L'obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile"; siamo sicuri che sia possibile educare un simile studente, sopratutto in presenza di un simile genitore ?
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Gio Ott 23, 2014 6:40 am

Il sex-appeal della categoria deve essere davvero basso, se di fronte al comportamento palesemente sopra le righe della genitrice Augias preferisce bacchettare la docente: come se la famiglia non avesse alcuna responsabilità sul comportamento del figlio.

C'è da dire che nella decennale lotta culturale all'autorità, portata avanti proprio dalla sinistra cui Augias dichiara l'appartenenza, si sono invertiti i ruoli: i genitori non attuano più faticose e antipatiche pratiche correttive nei confronti dei figli, ma rinunciano spesso ai conflitti e ai famosi "no che aiutano a crescere", che delegano alla scuola; la scuola ha istituzionalmente rinunciato ad insegnare, e con il ribaltamento dalla didattica all'apprendimento sembra preoccuparsi innanzitutto di non infliggere premature frustrazioni ad alunni e studenti.

La stessa autonomia scolastica, per la quale sono i genitori a scegliere le scuole in base a una non meglio precisata "nomea", rende presidi e docenti terrorizzati da un approccio severo, che potrebbe portare a un calo di iscrizioni e dunque di finanziamenti e cattedre.

Molto più ragionevole, e comodo, rendere  tutto più semplice! Trasformiamo la scuola in un enorme baby-parking! Aboliamo, di fatto, la valutazione, e con essa la leva per agire sulla competenzA e sullA (e sottolineo A e non E) educazione! "Includiamo" gli studenti inventandoci comode caselline come bes, dsa ecc. che diano alibi tanto a chi non vuole insegnare, quanto a chi non vuole imparare, e alle stesse famiglie che non vogliono educare! (ps vedo disgrafici certificati dsa che scrivono molto meglio di loro compagni senza nessuna certificazione)! Basiamo l'appeal della scuola sulle gite scolastiche!

In ogni caso non capisco la collega: pretendere che dei ragazzi che scoppiano di vita come quelli delle medie passino la loro estate, o solo gli ultimissimi giorni di vacanza, ingobbiti a leggere tre libri e stendere relazioni è quanto meno da ingenui.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Gio Ott 23, 2014 9:46 am

ufo polemico ha scritto:
Il sex-appeal della categoria deve essere davvero basso, se di fronte al comportamento palesemente sopra le righe della genitrice Augias preferisce bacchettare la docente: come se la famiglia non avesse alcuna responsabilità sul comportamento del figlio.

La Soffici, non Augias.
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frankenstin



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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Gio Ott 23, 2014 1:19 pm

Secondo me ha ragione gian. Assegnare un compito per casa che è meramente compilativo, non solo è inutile, ma configura anche il "reato di induzione alla copiatura".
La reazione dei genitori è eccessiva? Non è importante, il punto è che se il docente non riesce a giustificare le sue azioni formative, di qualsiasi cosa si tratti, si espone sempre ad una brutta figura quando (e se) sarà chiamato a renderne conto. E questo ne è un tipico caso.
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steimsav19



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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Gio Ott 23, 2014 2:35 pm

gian ha scritto:
La risposta di Augias è la migliore che si potesse dare. Se un genitore venisse a chiedermi un riscontro su un fatto del genere, non solo avrei fatto orecchie da mercante, ma avrei riversato sul genitore tutte le considerazioni che mi sarei magari risparmiato di fare all'alunno.
Essere docenti e obbligati alla disponibilità nei confronti dell'utenza non implica accettare in modo remissimo qualsiasi pressione. Mettiamoci in testa che il genitore va sempre ascoltato ma, al tempo stesso, può essere cortesemente messo alla porta quando si arrampica sui vetri.
L'alunno ha copiato? Ci sono elementi che attestano al di là di qualsiasi ragionevole dubbio che ha copiato? Se la risposta è affermativa, non c'è storia: la valutazione non solo va annullata, ma ci sono anche gli estremi per una valutazione negativa, in quanto l'alunno ha commesso una grave violazione. I genitori devono entrare nell'ordine delle idee che la valutazione positiva deve essere meritata e che la frode deve essere sanzionata.

Come docenti si ha l'obbligo di essere disponibili di fronte ad un esame di coscienza e alla volontà di rimediare, giacché il processo educativo non dovrebbe basarsi su criteri punitivi. Al tempo stesso, come docenti si ha l'obbligo di essere intransigenti di fronte alla perpetrazione di comportamenti disonesti e alle complicità che li alimentano.

A me invece la risposta non è piaciuta (anche se non è stato Augias ma la Soffici a scriverla).
Sia chiaro, la penso come te e anche io avrei consigliato alla docente di mettere alla porta i genitori che si impicciano di cose che non li riguardano.
Un conto però è che a esprimere certi giudizi sia una persona che conosce la scuola perché ci lavora quotidianamente, ben diverso è che una pseudo-giornalista si metta a sparare sentenze su un mondo che ignora.
E comunque l'errore commesso da questa professoressa non è certo tale da farle meritare giudizi impietosi del tipo:

"Lei non sa fare il suo mestiere.

Se lei, che è la professoressa, non è capace di far arrivare questo semplice messaggio, cambi mestiere e lasci la scuola in mano a persone che sono capaci di educare i nostri figli."


Se è un dovere mandare a quel paese i genitori molesti, lo è anche mandare al diavolo i giornalisti ignoranti che si ostinano a pontificare su questioni di cui non hanno alcuna competenza.
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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Gio Ott 23, 2014 3:10 pm

ufo polemico ha scritto:
Il sex-appeal della categoria deve essere davvero basso, se di fronte al comportamento palesemente sopra le righe della genitrice Augias preferisce bacchettare la docente: come se la famiglia non avesse alcuna responsabilità sul comportamento del figlio.

C'è da dire che nella decennale lotta culturale all'autorità, portata avanti proprio dalla sinistra cui Augias dichiara l'appartenenza, si sono invertiti i ruoli: i genitori non attuano più faticose e antipatiche pratiche correttive nei confronti dei figli, ma rinunciano spesso ai conflitti e ai famosi "no che aiutano a crescere", che delegano alla scuola; la scuola ha istituzionalmente rinunciato ad insegnare, e con il ribaltamento dalla didattica all'apprendimento sembra preoccuparsi innanzitutto di non infliggere premature frustrazioni ad alunni e studenti.

La stessa autonomia scolastica, per la quale sono i genitori a scegliere le scuole in base a una non meglio precisata "nomea", rende presidi e docenti terrorizzati da un approccio severo, che potrebbe portare a un calo di iscrizioni e dunque di finanziamenti e cattedre.

Molto più ragionevole, e comodo, rendere  tutto più semplice! Trasformiamo la scuola in un enorme baby-parking! Aboliamo, di fatto, la valutazione, e con essa la leva per agire sulla competenzA e sullA (e sottolineo A e non E) educazione! "Includiamo" gli studenti inventandoci comode caselline come bes, dsa ecc. che diano alibi tanto a chi non vuole insegnare, quanto a chi non vuole imparare, e alle stesse famiglie che non vogliono educare! (ps vedo disgrafici certificati dsa che scrivono molto meglio di loro compagni senza nessuna certificazione)! Basiamo l'appeal della scuola sulle gite scolastiche!

In ogni caso non capisco la collega: pretendere che dei ragazzi che scoppiano di vita come quelli delle medie passino la loro estate, o solo gli ultimissimi giorni di vacanza, ingobbiti a leggere tre libri e stendere relazioni è quanto meno da ingenui.
Modificherei solo una parola, scriverei "precoci".
Le frustrazioni che arriverebbero a quegli studenti sarebbero meritatissime e tempestive, quindi assolutamente non premature.
Arrivare presto non significa arrivare troppo presto.
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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Gio Ott 23, 2014 3:17 pm

Quindi su Repubblica è apparsa quella lettera ma non quel commento ? Quel commento non è di Augias su Repubblica ma della Soffici sul Fatto Quotidiano ?

Avevo capito che la Soffici avesse copiato lettera e risposta; mi sarebbe dispiaciuto vedere Augias sotto quella luce; meglio così.
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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Gio Ott 23, 2014 3:38 pm

ufo polemico ha scritto:
 In ogni caso non capisco la collega: pretendere che dei ragazzi che scoppiano di vita come quelli delle medie passino la loro estate, o solo gli ultimissimi giorni di vacanza, ingobbiti a leggere tre libri e stendere relazioni è quanto meno da ingenui.

Ohhmmmadonna, pretendere che dei ragazzini leggano addirittura TRE LIBRI, nell'arco di quasi tre mesi, come se fosse una tortura spaventosa che costringe i poveri ragazzini a stare ingobbiti per tutta l'estate? Che tragedia, che violazione dei diritti umani, che razza di crimine contro l'umanità!

Ma mia figlia, che ha 10 anni, e che alle medie non è ancora arrivata, tre libri se li legge in un paio di settimane... e non mi risulta che sia particolarmente ingobbita, anzi, fa pure ginnastica artistica con ottimi risultati, e ha una schiena tanto flessibile che io me la sognavo anche alla sua età!

Considerando che saranno comunque libri consigliati in base al livello di maturità e di conoscenze di quell'età, cosa ci sarebbe di tanto spaventoso nel pretendere che dei ragazzi leggano TRE LIBRI in un'intera estate, considerando anche che non sono nemmeno stati assegnati singoli titoli obbligatori, ma è stato consentito di SCEGLIERLI liberamente?

Che poi, fosse ALMENO vero che si tratta di "ragazzi che scoppiano di vita" in senso letterale, ossia che non hanno voglia di leggere libri perché preferiscono starsene in giro a correre, a saltare, a nuotare, a prendere il sole, a giocare a pallone o a fare feste tra di loro, allora potrei pure capirlo...

...ma se i presunti "ragazzi che scoppiano di vita" sono quelli che non possono perdere tempo a leggere un libro perché devono spippolare sulla playstation, spatasciarsi davanti alla televisione, c(i)ecarsi gli occhi sullo schermo del telefonino, e stare abbarbicati a facebook o a whatsapp, allora mi sembra che ci sia un problema serio di definizioni fondamentali!

L.
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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Gio Ott 23, 2014 4:06 pm

Quand'ero bambino leggevo molti libri d'avventura (Salgari, Verne); da ragazzino e da adolescente assolutamente nulla, fino all'età di 30 anni circa, ora nuovamente leggo molto.

Leggere deve essere un piacere, se è obbligatorio e se si devono fare relazioni, che piacere è ?

Consigliare di leggere è cosa buona e giusta, obbligare a leggere si può fare, ma con grande moderazione, altrimenti il risultato è il rigetto.
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IsabelFlorance



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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Gio Ott 23, 2014 4:40 pm

[quote="isula."]Nel leggere Il fatto quotidiano on line mi sono imbattuta in questa lettera di una collega con relativa risposta, con rimprovero, da parte di Corrado Augias. Tale lettera è riportata sulla testata on line da Caterina Soffici.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/08/docenti-vs-genitori-lettera-a-una-professoressa-che-ha-paura-di-uno-sbruffone/1147983/

Docenti vs genitori: lettera a una prof che ha paura di uno sbruffone



Sfogliando i giornali stamattina mi imbatto in una lettera (nella pagina di Corrado Augias su Repubblica, firmata ma senza riportare il nome, probabilmente su richiesta dell’interessata, come si fa in questi casi). L’hanno intitolata: “Io, prof tra le mamme che difendono i figli”. Copio qui il testo della lettera perché quanto è successo (se è realmente accaduto in queste modalità) ha dell’incredibile.

Insegno lettere in una scuola media e, durante l’estate, ho assegnato ai miei alunni il compito di leggere tre libri a piacere e di stendere una relazione. Correggendo i lavori, scopro che uno ha copiato per intero da Wikipedia (riuscendo a commettere errori di ortografia). Rimprovero in modo pacato l’alunno, spiegando che, se sperava di prendere in giro la professoressa e i compagni che hanno lavorato seriamente, ha in realtà preso in giro se stesso privandosi dell’opportunità di leggere e scrivere (in classe o all’esame non ci sarà Internet). Colgo l’occasione per spiegare proprietà intellettuale e plagio. Lo ‘scansafatiche’ smascherato chiama la madre che si precipita a scuola minacciando denunce a mio carico per aver inflitto una frustrazione al figlio. La mamma non spende una parola sui compiti copiati. L’alunno, sicuro nella sua impunità, rientra in classe baldanzoso di fronte ai compagni e trascorre la lezione distraendosi e disturbando. Quale il messaggio educativo?



Anni fa mi capitò una situazione simile (una relazione relativa ad un argomento di Storia, di 3^ media, assegnata per le festività natalizie). Prevedendo le mosse dell'alunna in questione e della famiglia, stampai la pagina internet (con tanto di indirizzo web), allegandolo al compito con valutazione 'Non classificato' (premessa: nei criteri di valutazione, approvati dal collegio docenti della scuola e presenti nel Pof, c'erano diversi descrittori per ogni singolo voto, tra i quali anche il 'Non classificato' qualora la prova /elaborato fosse stato palesemente e comprovatamente ricopiato di sana pianta , senza alcuna rielaborazione). La reazione della famiglia fu prevedibile: cercava, polemizzando, di farmi ritrattare. Pof alla mano e tanto, ma tanto buon senso, senza perdere la calma, ho visto svanire il polverone sollevato dalla madre. A mio avviso è buona prassi mantenere la propria posizione, ferma e coerente, senza cadere nel tranello dell' ''intimidazione'', priva, spesso, di fondamento.
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Se un docente si fa mettere i piedi in testa da un alunno e/o dai genitori è colpa sua.   Gio Ott 23, 2014 9:47 pm

Infatti l'intimidazione è il metodo di tanti genitori abituati male.
L'articolo in questione ha attirato il mio interesse non solo per la situazione della collega, ma anche per i giudizi di valore della Soffici.

Penso che a tutti sia capitato quello che ha descritto nella lettera la collega, ma i giudizi di valore contro lei no! Non li sopporto!
Certo, forse serve scuotere un po' per sollecitare una difesa, per far dire basta, ma alla fine nel commento della giornalista cosa rimane?
Solo il "E' COLPA TUA cara professoressa!". Sottinteso: per gli altri attori della vicenda (ragazzotto e genitori) è normale come si sono comportati, mentre tu...se ti fai prendere a schiaffi, l'HAI VOLUTO TU! Te lo sei meritato.
Sì, certo! la reazione deve essere immediata e anche forte, ma è come voler dire ad una persona percossa e stuprata che la colpa è sua perchè ha osato passare proprio da quella strada, proprio in quel momento.
Come dire che se un teppista ci sferra all'improvviso un pugno in faccia e non ce lo aspettiamo, la colpa è solo nostra perchè non siamo stati pronti a reagire nello stesso modo.

L'esperienza anche in questi casi la fa da padrona. Ci si scotta una volta ma poi come dice Isabelflorance si impara per le prossime volte a "mantenere la propria posizione, ferma e coerente, senza cadere nel tranello dell'intimidazione"
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