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 LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO

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Ametista



Messaggi : 1
Data d'iscrizione : 29.10.14

MessaggioOggetto: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Mer Ott 29, 2014 4:40 pm

Buongiorno
ho accettato un incarico dal Provveditorato (primo incarico) sul sostegno in una scuola professionale che dista oltre 150 chilometri dalla mia dimora. Mi sono stati assegnati due casi: un paritario di quinto anno e un finto paritario (finto perchè di fatto è un differenziato ma i genitori non vogliono farlo risultare.....). Quando mi sono abilitata sul sostegno mi è stato insegnato ed indicato che io mi sarei dovuta attenere alle discipline della mia area (ad02) mentre adesso mi trovo di fronte a qualcosa di totalmente irrazionale. Vorrei capire con voi se sono io a non aver capito nulla di anni di studio o se in effetti esistono talune imprecisioni o interpretazioni arbitrarie del sistema di assegnazione dei casi. Ciascuno dei miei ragazzi ha nove ore, la scuola mi costringe a coprire un'ora di tutte le materie, comprese quelle di cui non so nulla (matematica, un programma sconosciuto che non ho mai fatto e di cui non capisco nulla perchè ai miei tempi al liceo classico non si arrivava a questa parte del programma, chimica, nemmeno ricordo cosa sia, fisica ). Non posso cominciare a studiare matematica fisica e chimica al quinto anno e portare il ragazzo agli esami, con il rischio che la commissione richieda la mia presenza durante le prove scritte...seppure volessi provare a studiare a casa per prepararmi (e l'ho fatto), non basterebbe certo un anno per recuperare il programma di quattro anni di materie scientifiche, necessario per continuità a capire gli argomenti del quinto. Sarebbe come chiedere a chi non ha mai fatto greco e latino di aiutare a tradurre una versione per giunta di quinto anno....dopo tre ore non avrebbe ancora capito come cercare un verbo greco sul vocabolario. .Ho fatto presente il problema alla coordinatrice del sostegno la quale non ha esitato a manifestare palesemente il suo disappunto di fronte la mia presunta ignoranza "Ma come, non sai la matematica?". Mi prostro umilmente dinanzi l'onnipotenza e l'onniscienza degli altri miei colleghi ma no, non ricordo la matematica che non faccio più da venticinque anni nè ritengo di doverla svalutare al punto di poter affermare che "basta studiare un po' per capire". Se avessi saputo che il sostegno funzionava cosi non avrei mai preso questa abilitazione, ostentando l'arroganza della tuttologia e magari offrendo al ragazzo stesso un servizio poco efficiente. Deduco che se l'area individuata è quella umanistica vuol dire che è lì che io devo rafforzare il mio intervento sul discente diversabile, ed in maniera coerente, non spalmando a caso nove ore (che gia sono poche per un lavoro simile) tra tutte le materie in maniera generale senza un orietamento preciso.

Sapete dirmi se il comportamento di questo istituto è in effetti anomalo o meno, o se forse sono in effetti io a non essermi posta nella maniera corretta di fronte a questo tipo di incarico?

Grazie!!!
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mobydick



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MessaggioOggetto: Re: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Mer Ott 29, 2014 4:55 pm

Purtroppo le pressioni di molti docenti tecnico- pratici con specializzazione nel sostegno AD03 e con il terrore di eventuale esubero hanno portato a questo "pasticcio" dell' area unica nel sostegno superiore. Gli stessi mirando alla cura del loro orticello non hanno capito che in tal modo hanno ancor piu' svalutato e sminuito il loro ruolo di docente di sostegno...calpestando il concetto di epistemologia della materia in nome di una " tuttologia" miracolosa. Amen
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dami



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MessaggioOggetto: Re: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Mer Ott 29, 2014 5:05 pm

Sarà sempre peggio: con la nuova proposta di legge c. 2444, in discussione alla Camera, costringeranno coloro che entreranno in ruolo su sostegno in una classe di concorso separata, in cui non è prevista la conoscenza disciplinare delle materie. Vogliono insomma che il titolo di accesso per il sostegno sia una sorta di laurea in scienze dell'educazione con indirizzo di didattica speciale.
Non si rendono conto che per poter insegnare ai dva le discipline, bisogna prima che l'insegnante le conosca personalmente.
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Gio Ott 30, 2014 3:52 pm

Ma il concetto di base non è che il docente sos deve lui stesso insegnare le discipline (tutte, poi! ) al "suo" alunno!! Questa è una interpretazione erronea; deve invece essere solo un tramite, per agevolare la didattica al docente curriculare - conoscendo la situazione clinica del ragazzo, vedendo quello che fa nelle altre discipline e come lo fa, facendo da tramite con specialisti e genitori. Se ci carichiamo sulle spalle pure quello che non ci spetta, stiamo sicuri che nessuno verrà a togliercelo.... A questo punto allora ben venga creare le classi di concorso separate - così poi nessuno potrà chiedere al docente di sostegno di fare il tuttologo.
Ametista... dì ai colleghi a testa alta che il sostegno non funziona così come loro malamente lo interpretano, e che tu puoi collaborare con loro consigliandoli sull'impostazione didattica, dopo aver studiato e osservato  bene i casi, ma non ti puoi sostituire a loro.
E il differenziato, differenziato deve essere - tenete i glh e chiarite la cosa, mica gli puoi fare tu le verifiche per far piacere ai genitori. Che sarebbe tra l'altro una pessima azione educativa, fargli credere ciò che non è....
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asanisimasa



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MessaggioOggetto: Re: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Gio Ott 30, 2014 7:46 pm

Cara ametista, la divisione per aree è stata di fatto abolita, rimane solo per supplenze e nuovo reclutamento. Però, anche prima la suddivisione era legata più al progetto educativo dell'alunno che non tanto alle competenze del docente. È corretto pensare ad un collega di ad02 che sia più utile nell'area umanistica, ma ciò non significa seguire i propri alunni solo in italiano e storia, lasciandoli "soli" nelle discipline scientifiche. Occorre certamente da parte nostra tanta flessibilità e tanta buona volontà a ristudiare cose lasciate da un po'.... e questa è obiettivamente una delle tante difficoltà del nostro mestiere.... Se ci pensi il problema da te sollevato sarebbe speculare se posto da un Ad01 ad03... Anche a loro seccherebbe di dovere riprendere la letteratura italiana...
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apollonius



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MessaggioOggetto: Re: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Ven Ott 31, 2014 8:55 am

Ti dirò, quest'anno faccio il coordinatore per il sostegno e mi sono ritrovato con il tuo stesso problema nell'assegnare i casi. Il criterio che ho adottato non è stato quello delle classi di concorso ma quello delle competenze, nei limiti del possibile. Ho chiesto a tutti gli insegnanti di sostegno arrivati di presentarmi una piccola certificazione di competenze. Per fortuna sono riuscito a incastrare quasi tutti i pezzi, ma tieni conto che anche io, di area ad02, quest'anno seguo due ragazze a obiettivi minimi nelle seguenti materie: inglese, chimica, scienze, matematica, economia, francese. Storia e italiano non li ho potuto nemmeno prendere in considerazione, causa esiguità delle ore!

Il coordinatore del sostegno della tua scuola ha a disposizione altri insegnanti con le competenze necessarie? Se sì, perchè non ha assegnato a loro quei casi? In questo caso, prova a rivolgerti al preside ed ai genitori se il coordinatore fa orecchie da mercante.
Se invece non dovesse avere a disposizione quelle competenze, devi armarti di pazienza e metterti a lavorare di buona lena, non c'è altro da fare. Studia studia studia, facendoti aiutare dai docenti curricolari il più possibile. Non c'è altro da fare, è il tuo lavoro e una tua responsabilità.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Ven Ott 31, 2014 4:04 pm

docente63 ha scritto:
Ma il concetto di base non è che il docente sos deve lui stesso insegnare le discipline (tutte, poi! ) al "suo" alunno!! Questa è una interpretazione erronea; deve invece essere solo un tramite, per agevolare la didattica al docente curriculare - conoscendo la situazione clinica del ragazzo, vedendo quello che fa nelle altre discipline e come lo fa, facendo da tramite con specialisti e genitori. Se ci carichiamo sulle spalle pure quello che non ci spetta, stiamo sicuri che nessuno verrà a togliercelo.... A questo punto allora ben venga creare le classi di concorso separate - così poi nessuno potrà chiedere al docente di sostegno di fare il tuttologo.
Ametista... dì ai colleghi a testa alta che il sostegno non funziona così come loro malamente lo interpretano, e che tu puoi collaborare con loro consigliandoli sull'impostazione didattica, dopo aver studiato e osservato  bene i casi, ma non ti puoi sostituire a loro.
E il differenziato, differenziato deve essere - tenete i glh e chiarite la cosa, mica gli puoi fare tu le verifiche per far piacere ai genitori. Che sarebbe tra l'altro una pessima azione educativa, fargli credere ciò che non è....

Secondo me, invece, l'operazione di rendere gli insegnanti di sostegno dei mediatori senza competenze disciplinari è perdente.
Finché si lavora alla scuola primaria o media il danno è minore. Nel momento in cui ci si deve arrabattare, alle superiori, a insegnare matematica, pur essendo laureati in lettere, oppure francese, mentre si conosce solo l'inglese e così via, la questione si fa dura (specie nelle ultime classi). La situazione sopra descritta accade perché ormai si è orientati a far confluire tutti gli insegnanti di sostegno in un'unica classe di concorso: il sistema è già distorto a monte.
Se, come sembri dire tu, noi insegnanti di sostegno non dovessimo veramente più insegnare niente, allora saremmo dei meri "educatori" o "assistenti": allora a quel punto tanto varrebbe lasciare in mano tutto il sostegno agli educatori delle cooperative. Inutile a quel punto anche fare una bella classe di concorso separata. Se servono solo degli specialisti nelle singole malattie e disturbi: che si assumano operatori sanitari, psicologi, educatori, etc. alla bisogna.
Se è questo, però, che si vuole, allora che si lascino tornare gli attuali insegnanti di sostegno a insegnare nelle proprie classi di concorso, invece di volerli a tutti costi far passare in una classe di concorso di tipo esclusivamente educativo.
Non vedo perché infatti un insegnante laureato (magistrale) in ingegneria o economia o altro dovrebbe essere un buon educatore-mediatore. Se fosse questa l'unica cosa a lui richiesta per svolgere al meglio la sua professione di sostegno, a cosa gli sarebbero serviti a quel punto tutti gli studi specifici precedenti, non avendo egli più la possibilità di insegnare la propria materia?
L'opera di mediazione fine a se stessa secondo me ha poco senso. E' come quando dicono che si deve insegnare a far apprendere, ma cosa? Ogni conoscenza è veicolata da contenuti. Offri un metodo per apprendere se c'è qualcosa da apprendere, altrimenti è fuffa allo stato puro, solo tempo perso. Che senso avrebbe allora l'attuale distinzione disciplinare degli studi? C'è un legame tra ciò che si insegna e come lo si insegna. Materie diverse si insegnano con metodologie diverse.
L'eliminazione della conoscenza disciplinare dal curriculum dell'insegnante di sostegno segna, secondo me, un punto di non ritorno: dal momento che difficilmente gli insegnanti di classe potranno prendersi carico di tutti gli studenti, anche dva, da un punto di vista progettuale relativo all'insegnamento della materia, la qualità dell'insegnamento agli studenti dva peggiorerà, perché chi fino ad oggi è stato preposto ad accompagnarli nel percorso di apprendimento, oltre che non conoscere la materia da veicolare, non conoscerà neanche le metodologie e le strategie con cui affrontare al meglio la materia stessa.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Ven Ott 31, 2014 5:17 pm

Dami ha perfettamente ragione. ma la nuova normativa non fa che allargare a tutti quello che per i docenti dell'ad03 era gia' prassi da anni. Ametista tu hai diritto di rifiutarti poiché per i precari esiste, fino al 2017, da suddivisione per aree. il tuo contratto infatti e' in ad02. rifletti bene sul fatto che tra due anni sarai obbligata a fare sostegno su tutte le discipline e forse iniziare da oggi a provare non e' un male credo, potresti in futuro scegliere di spostarti sulle medie se non credi di farcela! in bocca al lupo!
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Dom Nov 02, 2014 12:04 am

Ametista ha scritto:
Buongiorno
ho accettato un incarico dal Provveditorato (primo incarico) sul sostegno in una scuola professionale che dista oltre 150 chilometri dalla mia dimora. Mi sono stati assegnati due casi: un paritario di quinto anno  e un finto paritario (finto perchè di fatto è un differenziato ma i genitori non vogliono farlo risultare.....). Quando mi sono abilitata sul sostegno mi è stato insegnato ed indicato che io mi sarei dovuta attenere alle discipline della mia area (ad02) mentre adesso mi trovo di fronte a qualcosa di totalmente irrazionale. Vorrei capire con voi se sono io a non aver capito nulla di anni di studio o se in effetti esistono talune imprecisioni o interpretazioni arbitrarie del sistema di assegnazione dei casi. Ciascuno dei miei ragazzi ha nove ore, la scuola mi costringe a coprire un'ora di tutte le materie, comprese quelle di cui non so nulla (matematica, un programma sconosciuto che non ho mai fatto e di cui non capisco nulla perchè ai miei tempi al liceo classico non si arrivava a questa parte del programma, chimica, nemmeno ricordo cosa sia, fisica ). Non posso cominciare a studiare matematica fisica e chimica al quinto anno e portare il ragazzo agli esami, con il rischio che la commissione richieda la mia presenza durante le prove scritte...seppure volessi provare a studiare a casa per prepararmi (e l'ho fatto), non basterebbe certo un anno per recuperare il programma di quattro anni di materie scientifiche, necessario per continuità a capire gli argomenti del quinto. Sarebbe come chiedere a chi non ha mai fatto greco e latino di aiutare a tradurre una versione per giunta di quinto anno....dopo  tre ore non avrebbe ancora capito come cercare un verbo greco sul vocabolario. .Ho fatto presente il problema alla coordinatrice del sostegno la quale non ha esitato a manifestare palesemente il suo disappunto di fronte la mia presunta ignoranza "Ma come, non sai la matematica?". Mi prostro umilmente dinanzi l'onnipotenza e l'onniscienza degli altri miei colleghi ma no, non ricordo la matematica che non faccio più da venticinque anni nè ritengo di doverla svalutare al punto di poter affermare che "basta studiare un po' per capire". Se avessi saputo che il sostegno funzionava cosi non avrei mai preso questa abilitazione, ostentando l'arroganza della tuttologia e magari offrendo al ragazzo stesso un servizio poco efficiente. Deduco che se l'area individuata è quella umanistica vuol dire che è lì che io devo rafforzare il mio intervento sul discente diversabile, ed in maniera coerente, non spalmando a caso nove ore (che gia sono poche per un lavoro simile) tra tutte le materie in maniera generale senza un orietamento preciso.

Sapete dirmi se il comportamento di questo istituto è in effetti anomalo o meno, o se forse sono in effetti io a non essermi posta nella maniera corretta di fronte a questo tipo di incarico?

Grazie!!!
Meditate: tutti coloro che hanno voluto l'area unica! questa è la triste conseguenza! E continuano a ripetere che dobbiamo essere mediatori! Ma come si fa a mediare qualcosa che non si conosce? io non l'ho capito! E voi? Si parla della  "buona scuola". E allora cominciassero a rivedere gli errori che hanno fatto: ne vanno di sotto solo i più deboli!!!!!
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Dom Nov 02, 2014 8:08 am

faccio una precisazione. quando dico che Dami ha ragione mi riferisco a: Secondo me, invece, l'operazione di rendere gli insegnanti di sostegno dei mediatori senza competenze disciplinari è perdente. cosa che pero' era gia' vigente: nell'ad03 confluiscono ben 133 cdc e si e' preteso da sempre la nostra "tuttologia".
due potevano essere le soluzioni:
- o si riformavano le aree, ma questo avrebbe scoperchiato un pentolone di problemi visto che in molte discipline, soprattutto quelle di indirizzo (meccanica, elettronica, alimentazione, informatica....) non ci sono docenti disposti a fare sostegno poiché facilmente assorbibili nelle discipline e non solo: i docenti di diritto sarebbero stati spostati , come giusto che sia, nell'umanistica generando le proteste dei colleghidell'ad02 scavalcati dai precari storici (perché noi di diritto questo siamo, io sono 24ma con 166 pt nella mia provincia);
- oppure si unificavano, rendendo piu' semplice il sistema di reclutamento e di assegnazione dei casi, in alcuni casi a danno della didattica (ripeto in alcuni casi, perché per l'ad03 fare quello che non si sa e' la prassi).

come fare? io mi sono messa a studiare. e come me tanti altri. voi potete scegliere anche le medie e in alcuni casi e' anche piu' semplice passare alla materia. il sistema e' questo ormai.
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corepreciatu



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MessaggioOggetto: Re: LE AREE DISCIPLINARI DEL SOSTEGNO   Dom Nov 02, 2014 6:46 pm

nella mia esperienza di sostegno ho sempre partecipato alle attività in tutte le discipline: cucina, psicologia, diritto, inglese, matematica, ecc.

questa distinzione in aree nel sostegno è stata sempre fittizia visto che abbiamo (io come tanti colleghi che ho conosciuto) adattato la nostra conoscenza alle necessità dello studente e della classe.
abbiamo fatto, a prescindere dalle distinzioni in aree già e sempre (almeno per le mie esperienze) lavorato su area unica a prescindere dalla burocrazia.

dopo questa premessa, forse anche prolissa e ampia, nella mia esperienza nei limiti del possibile abbiamo, io e i colleghi, cercato di documentarci almeno un pochino sui programmi e capire qualcosa in modo da essere piu utili.
poi, se sono discipline che proprio non conosci (mi capitò per tedesco...) provaci un pochino prima di alzare bandiera bianca. :-)

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