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 insegnare matematica

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AutoreMessaggio
tripod



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MessaggioOggetto: insegnare matematica   Dom Nov 02, 2014 5:28 pm

Salve,

insegnando Matematica e Fisica
al Liceo Scientifico vorrei avere
alcuni suggerimenti efficaci riguardo
a queste tematiche:

1) quali strategie didattiche sono attuabili
per ridurre i calcoli al minor numero
possibile e soffermarsi maggiormente
sulle strategie risolutive dei problemi?

2) ho in adozione il testo di geometria.blu
della zanichelli, ma non ho trovato
le soluzioni degli esercizi del libro
(quasi tutte dimostrazioni) nel DVD per il docente.
Voi ne sapete qualcosa?

3) Avete dei siti che propongono
una modalità di insegnamento
più coinvolgente per gli studenti
e nel contempo faccia fare meno
fatica al docente?
Grazie
Alessio
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Dom Nov 02, 2014 6:16 pm

tripod ha scritto:

1) quali strategie didattiche sono attuabili
per ridurre i calcoli al minor numero
possibile e soffermarsi maggiormente
sulle strategie risolutive dei problemi?

L'unica che sono riuscito a trovare finora è "spremersi il cervello".

tripod ha scritto:

2) ho in adozione il testo di geometria.blu
della zanichelli, ma non ho trovato
le soluzioni degli esercizi del libro
(quasi tutte dimostrazioni) nel DVD per il docente.
Voi ne sapete qualcosa?

Ho un altro testo. Dubito che dei problemi di geometria sintetica diano dimostrazioni. Hai guardato l'e-book?

tripod ha scritto:

3) Avete dei siti che propongono
una modalità di insegnamento
più coinvolgente per gli studenti
e nel contempo faccia fare meno
fatica al docente?

Così come non esiste una "via regia" all'apprendimento della matematica che riduca lo sforzo intellettuale da compiere,
allo stesso modo non esiste un "via regia" per insegnarla facendo meno fatica. Esistono tuttavia metodi
per insegnarla facendo più fatica.
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mariaang75



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Lun Nov 10, 2014 10:30 am

Io ho trovato molti spunti interessanti, soprattutto per l'ntroduzione della parte di geometria, nel testo

L. Granieri, Elementi di matematica, matematica elementare pre-universitaria, La Dotta, 2013.

A me sta riducendo molta fatica, non so quella degli studenti, ma è molto comodo avere uno strumento unitario e competente da cui attingere per chiarirsi le idee.
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Fabrizio Cucciniello



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Ven Lug 17, 2015 11:22 am

1) dubito si possano ridurre i calcoli, almeno non è semplice farlo

2)Mi spiace uso un altro testo

3)Io ho fatto un po' di giri, ho provato il sito Redooc e mi ci trovo bene, mi sembra una risorsa interessante, poi è da valutare caso per caso
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Ven Lug 17, 2015 11:00 pm

Non farti condizionare da cazzari sparaminchiate....la fisica richiede un processo di apprendimento lungo e faticoso,non esiste scorciatoia.i processi risolutivi allenano la mente ma alla fine bisogna,BISOGNA arrivare a un numero e unità di misura.e per questo l unico strumento è la matematica,quella tosta.continua a insegnare con il metodo tradizionale che vai bene
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Ven Lug 17, 2015 11:01 pm

Ascolta mac,la moderna semiopsicopedagofuffa duce:spremiti il cervello alunno
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Curve algebriche



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mar Lug 21, 2015 1:52 pm

Io qualche volta ho utilizzato le lezioni proposte in questo sito
http://map.mathshell.org/lessons.php?gradeid=21
Non si tratta però di fare meno lavoro, anzi. Soprattutto se devi tradurre le schede dall'inglese ( anche se forse alle superiori non è necessario). Ho trovato molto efficaci le lezioni che utilizzano le cards che gli studenti devono abbinare. Io ho ad esempio utilizzato la lezione su numeri decimali, frazioni e percentuali alle medie ( dove lavoro), grade 6.

Per quel che riguarda fisica uso il sito phet. Anche in questo caso devi lavorare molto per preparare le schede guida da proporre ai ragazzi per guidarli con l' esplorazione fino a raggiungere gli obbiettivi che ti sei prefisso. Ad esempio io ho fatto ricavare la prima legge di ohm utilizzando la simulazione sui circuiti elettrici.
Ma ripeto, ci vuole tanto tanto tempo per la preparazione delle lezioni.

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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mar Lug 21, 2015 2:09 pm

Si sta continuando inutilmente a inventare metodologie, sperimentazioni,nuovi termini attraenti con l illusione che questo faccia apprendere meglio.si continua a ignorare che queste bellissime metodologie sono del tutti INUTILi Se manca l impegno personale...i ragazzi devono studiare. SODO. Senza lo studio cobtinueremo noi a lavorare per loro,noi A studiare per loro e continueranno a uscire somari dalle scuole.mentre i vari sapientoni parlano di buona scuola,di valorizzazioni e competenze,i ragazzi continuano a non studiare ridendo di tutto sto lavoro dei prof di cui a loro frega nulla
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mar Lug 21, 2015 2:55 pm

Felipeto ha scritto:
Si sta continuando inutilmente a inventare metodologie, sperimentazioni,nuovi termini attraenti con l illusione che questo faccia apprendere meglio.si continua a ignorare che queste bellissime metodologie sono del tutti INUTILi Se manca l impegno personale...i ragazzi devono studiare. SODO. Senza lo studio cobtinueremo noi a lavorare per loro,noi A studiare per loro e continueranno a uscire somari dalle scuole.mentre i vari sapientoni parlano di buona scuola,di valorizzazioni e competenze,i ragazzi continuano a non studiare ridendo di tutto sto lavoro dei prof di cui a loro frega nulla



Dopo questa brillante analisi: proposte?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mar Lug 21, 2015 3:07 pm

La buona scuola deve tornare al rigore.alla disciplina e al rispetto dei regolamenti scolastici.puntualità in aula e frequenza assidua. Basta attività extra che tolgono spazio alla didattica.È assurdo sentire ragazzi che dicono MA SIETE VOI CHE CE LO FATE FARE.mettere punti fermi a iniziò anno.da li parte con il resto,compreso mazzuolare professori inadempienti..ma la disciplina e l impegno a casa dono essenziali
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mar Lug 21, 2015 3:15 pm

Felipeto ha scritto:
La buona scuola deve tornare al rigore.alla disciplina e al rispetto dei regolamenti scolastici.puntualità in aula e frequenza assidua. Basta attività extra che tolgono spazio alla didattica.È assurdo sentire ragazzi che dicono MA SIETE VOI CHE CE LO FATE FARE.mettere punti fermi a iniziò anno.da li parte con il resto,compreso mazzuolare professori inadempienti..ma la disciplina e l impegno a casa dono essenziali



puntualità... mi domando come mai non ci aveva ancora pensato nessuno...
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mar Lug 21, 2015 3:48 pm

Felipeto ha scritto:
La buona scuola deve tornare al rigore.alla disciplina e al rispetto dei regolamenti scolastici.puntualità in aula e frequenza assidua. Basta attività extra che tolgono spazio alla didattica.È assurdo sentire ragazzi che dicono MA SIETE VOI CHE CE LO FATE FARE.mettere punti fermi a iniziò anno.da li parte con il resto,compreso mazzuolare professori inadempienti..ma la disciplina e l impegno a casa dono essenziali

Per fare tutto ciò non basta il preside sceriffo. Ci vuole proprio lo sceriffo con tanto di stella. Inoltre temo che nel tuo modello di scuola non trovino spazio i "docenti" ma, piuttosto, i "sergenti".
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pulsar



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 8:24 am

Scusate se mi inserisco,ma voglio raccontarvi un'esperienza familiare.Mio figlio ha frequentato il liceo scientifico tecnologico.Non è mai stato studioso,mai visto studiare a casa,eppure se la cavava bene a scuola perché,silenzioso e tranquillo,era attento e ascoltava sia gli insegnanti che i compagni quando venivano interrogati.I "problemi"gli arrivavano se era il primo ad essere interrogato.Aveva una grande professoressa di fisica,grande anche per la passione che aveva e che suscitava nei suoi studenti.Diplomato con 88,al momento di iscriversi all'università mi disse di voler seguire fisica.Fisica?Ma se non studi mai!Fisica richiede studio e disciplina.Lo lasciai comunque libero di fare la sua scelta-La vita era la sua .Ancora non finisce la magistrale ed ha compiuto 27 anni.Dice che sta facendo ciò che gli piace.A casa non l'ho mai visto seduto a tavolino a studiare,come tradizione.
Non gli faccio alcuna pressione perché non voglio farlo star male psicologicamente ,ha già sofferto la perdita del padre da piccolo.Ogni tanto mi ripeto bonariamente:Managgia la prof P. che ti ha fatto venir questa voglia!
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 1:36 pm

pulsar ha scritto:
Scusate se mi inserisco,ma voglio raccontarvi un'esperienza familiare.Mio figlio ha frequentato il liceo scientifico tecnologico.Non è mai stato studioso,mai visto studiare a casa,eppure se la cavava bene a scuola perché,silenzioso e tranquillo,era attento e ascoltava sia gli insegnanti che i compagni quando venivano interrogati.I "problemi"gli arrivavano se era il primo ad essere interrogato.Aveva una grande professoressa di fisica,grande anche per la passione che aveva e che suscitava nei suoi studenti.Diplomato con 88,al momento di iscriversi all'università mi disse di voler seguire fisica.Fisica?Ma se non studi mai!Fisica richiede studio e disciplina.Lo lasciai comunque libero di fare la sua scelta-La vita era la sua .Ancora non finisce la magistrale ed ha compiuto 27 anni.Dice che sta facendo ciò che gli piace.A casa non l'ho mai visto seduto a tavolino a studiare,come tradizione.
Non gli faccio alcuna pressione perché non voglio farlo star male psicologicamente ,ha già sofferto la perdita del padre da piccolo.Ogni tanto mi ripeto bonariamente:Managgia la prof P. che ti ha fatto venir questa voglia!

Allora allora. IMHO dobbiamo metterci d'accordo su quale sia la funzione della scuola. Se la funzione della scuola è, tra le altre, anche "selezionare" i migliori e "punire" i peggiori allora dobbiamo essere espliciti e chiedere questo alla scuola. Poi però non devono esserci ne ricorsi al TAR, ne ricorsi al BAR, ne psicologi, ne pedagogisti, ne discorsi altisonanti sull' "inclusione" ne tante altre cose, che tengano. Si opziona la scelta "darwiniana" e la si persegue fino alle estreme conseguenze che possono anche essere che solo un 30-35% della popolazione studentesca arriva al diploma e solo un 10-15% arriva alla laurea. Gli altri, invece, li si passa alla formazione professionale per imparare un mestiere.

Se, invece, vogliamo una scula "ecumenica", una scuola inclusiva, vogliamo la scuola attenta ai bisogni educativi degli adolescenti, la scuola che non traumatizza ma, al contrario, accoglie, la scuola che si fa carico di dare tutte le possibili occasioni di recupero e, nei limiti del possibile, offre anche gli strumenti (corsi pomeridiani, compiti differenziati etc etc...) per ottenere il recupero, la scuola che non bada al semplice risultato ma prende in esame anche le condizioni al contorno etc etc etc... bhe, se vogliamo questa scuola dobbiamo per forza rinunciare all'effetto "selezionante" e "formante" dell'altro tipo di scuola.

Io, personalmente, posso adattarmi bene sia alla scuola "darwiniana" che alla scuola "ecumenica" anche se, per indole, mi trovo meglio nella scuola "ecumenica". Credo tuttavia che sarebbe il caso, a livello generale, di capire e chiarire quale scuola si vuole.




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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 2:03 pm

Scusami lenar quando la scuola era come dici te con i SERGENTI e darwiniana, quanti traumatizzati c erano?se vuoi coccolare e non formare,perché non fai l animatrice nei centri estivi o la crocerossina? Se tu non obblighi i ragazzi a studiare almeno con parvenza di bocciature e rigore,i tuoi compiti differenziati e i corsi pomeridiani non servono a un cazzo.. Nessun adolescente fa qualcosa di impegnativo di sua spinta,nemmeno se ha una /un docente carina/o e coccolosa /o come te
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 2:28 pm

Felipeto ha scritto:
Scusami lenar quando la scuola era come dici te con i SERGENTI e darwiniana, quanti traumatizzati c erano?se vuoi coccolare e non formare,perché non fai l animatrice nei centri estivi o la crocerossina? Se tu non obblighi i ragazzi a studiare almeno con parvenza di bocciature e rigore,i tuoi compiti differenziati e i corsi pomeridiani non servono a un cazzo.. Nessun adolescente fa qualcosa di impegnativo di sua spinta,nemmeno se ha una /un docente carina/o e coccolosa /o come te

Quando la scuola era darwiniana e coi sergenti almeno il 30-40% della popolazione studentesca non era affatto studentesca perché andava a lavorare dopo la terza media. Dei restanti solo una frazione frequentava una scuola senza una precisa vocazione professionale. Ovvio che in quel contesto le cose funzionavano. Ma è altrettanto ovvio che quel modello non si adatta ad una scuola che vuole includere, se non il 100%, almeno il 90% della popolazione studentesca.

A me vanno bene entrambe i modelli cmq. Basta però che si decida in maniera chiara quale modello di scuola si vuole. Quello che osservo è che nelle aspettative di molti (forse dei più) sopravvive e prospera l'idea di una scuola "darwiniana" quando nelle norme e nella prassi viene descritta una scuola "ecumenica". Decidersi mi pare necessario... sia per venire incontro alle aspettative dei più (se così si decide) sia per adattare le medesime aspettative alla scuola "reale".





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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 2:39 pm

Esatto,come dici tu "una volta andavano a lavorare", guadagnando e facendosi una posizione...mi spieghi dove sta invece il vantaggio dell includere FANCAZXISTI che per cinque anni vanno a scuola a far baldoria,vengono promossi dagli insegnanti " inclusivi" ed escono a vent anni senza alcuna competenza,divenendo poi mantenuti e disoccupati?in che.modo la scuola li ha aiutati?
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 2:51 pm

Felipeto ha scritto:
Esatto,come dici tu "una volta andavano a lavorare", guadagnando e facendosi una posizione...mi spieghi dove sta invece il vantaggio dell includere FANCAZXISTI che per cinque anni vanno a scuola a far baldoria,vengono promossi dagli insegnanti " inclusivi" ed escono a vent anni senza alcuna competenza,divenendo poi mantenuti e disoccupati?in che.modo la scuola li ha aiutati?

Non ho risposta alla tua domanda perché, ti ripeto, a me vanno bene entrambe i modelli, basta che mi si dica cosa veramente la gente e la società (di cui la scuola è emanazione) vuole. Io continuo ad osservare che norma e prassi vanno nella direzione opposta alla tua e, incidentalmente, opposta all'idea diffusa di scuola di molti (forse, ripeto, della maggioranza). Se si vuole tornare alla scuola "darwiniana" bisogna dirselo, bisogna essere tutti d'accordo, bisogna scriverlo nelle norma e bisogna iniziare ad applicarlo. Per ora non abbiamo affrontato neppure il primo di questi quattro passaggi.

Non si può chiedere agli insegnanti di trasformarsi in sergenti e, allo stesso tempo, di essere inclusivi. Ripeto che se si decide che il modello è quello della scuola "darwiniana" allora non devono esserci ne TAR, ne BAR ne psicologi ne pedagogisti che tengano. Si deve accettare che il diploma sia un qualcosa riservato ad una minoranza e, sopratutto, si deve essere pronti ad accettare l'amara verità, quella che le mamme e i papà d'Italia (una nazione in cui l'appellativo di "ragazzi" si applica fino ai 30) non sono pronti ad accettare: "tuo figlio è un fancazzista", "tuo figlio non ci arriva del tutto anche se ci prova".
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 3:41 pm

Quando sento i nostalgici del "una volta", mi viene sempre spontanea una considerazione:

Non è che nel 2015 siamo venuti dallo spazio.
Non è che questi fancazzisti di ora sono figli della luna
Sappiamo come nascono i bambini: da due genitori che a loro volta sono nati da due genitori che a loro volta sono nati da due genitori e risalendo nel tempo arriviamo ai vostri "bei tempi".

Ne deriva che nel 2015 ci siamo arrivati proveniendo proprio da quei tempi e se ci hanno portati qui, forse, proprio belli e fatti bene non erano, altrimenti non avrebbero generato tanto lassismo.
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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 3:49 pm

D'accordissimo con Ire! Di chi sono figli questi "fancazzisti? Quando "tutto andava bene", allora, sotto sotto covava qualcosa...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 3:57 pm

Tante volte si è parlato di queste cose ed è prevedibile quello che potrebbe esserci risposto.

Per prevenire il prevedibile, e credo costanza che sarai d'accordo con me, dico che è evidente che le cose come vanno ora sono da cambiare ma dovremmo cercare di pensare a qualcosa di diverso dalla situazione dei "bei tempi". Dovremmo cercare di migliorare, non di tornare indietro.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 4:02 pm

Ire ha scritto:
Tante volte si è parlato di queste cose ed è prevedibile quello che potrebbe esserci risposto.

Per prevenire il prevedibile, e credo costanza che sarai d'accordo con me, dico che è evidente che le cose come vanno ora sono da cambiare ma dovremmo cercare di pensare a qualcosa di diverso dalla situazione dei "bei tempi". Dovremmo cercare di migliorare, non di tornare indietro.

Come affermazione di principio mi sta anche bene. Però mi piacerebbe che fosse declinata in qualcosa di tangibile. Anche perché detta così sembra un po' invocare la botte piena e la moglie ubriaca.

A me va benissimo essere inclusivo, accogliente, pronto alla comprensione, disponibile al recupero, attento alle osservazioni della psicoterapeuta, ligio nell'applicazione dei diritti sanciti dallo statuto delle studentesse e degli "studentessi" etc etc... non ho problemi sinceramente ad adattarmi a tutto questo. Però, a questo punto, non mi si deve chiedere di forgiare gente pronta a "spaccare il culo ai passeri" (vuoi all'università, vuoi nel lavoro) una volta usciti dall'ovattato e coccoloso mondo scolastico. E' ovvio che lo "svezzamento" al mondo reale dovrà avvenire poi, "cold turkey", confrontandosi con la vita.


Ultima modifica di Lenar il Mer Lug 22, 2015 4:19 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 4:19 pm

Citazione :
Come affermazione di principio mi sta anche bene. Però mi piacerebbe che fosse declinata in qualcosa di tangibile

quello che dici è fondamentale! :-)

Stiamo invece sempre a discutere sul ora non va ai miei tempi non succedeva.

Si dovrebbe dire:

Non va bene un voto di consiglio che per vizio di forma tolga la valutazione del merito.
Cosa bisogna fare?

Provvedere a correggere il vizio di forma. Cosa c'entra il merito?

(cosa c'entra se la docente non ha segnato i voti sul registro con il fatto che mio figlio non sappia la fisica?)

(così, un esempio a caso ;-) )

Non va bene la presunzione di responsabilità a carico del docente quando la bimbina delle elementari si taglia la frangetta con le forbici con cui sta facendo il lavoretto di natale

Cosa bisognerebbe fare?

C'è da pensarci e non è semplice perchè il tutto verte sul buon senso

Insomma, per farti una idea.

Bisognerebbe guardare in dettaglio ciò che non va e cercare di trovare il modo di farlo andare assumendosi la responsabilità di dire: da ora si fa così-

Direi che ho scoperto l'acqua calda!!!! : - (
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 4:23 pm

Felipeto ha scritto:
Scusami lenar quando la scuola era come dici te con i SERGENTI e darwiniana, quanti traumatizzati c erano?se vuoi coccolare e non formare,perché non fai l animatrice nei centri estivi o la crocerossina? Se tu non obblighi i ragazzi a studiare almeno con parvenza di bocciature e rigore,i tuoi compiti differenziati e i corsi pomeridiani non servono a un cazzo.. Nessun adolescente fa qualcosa di impegnativo di sua spinta,nemmeno se ha una /un docente carina/o e coccolosa /o come te




e a quale epoca d'oro della scuola italiana fai riferimento, di grazia?
Fino agli anni '60 senza la media unica, direi che la selezione fosse solo, banalmente, "sociale" (o analfabeti o scolarizzati, tertium non datur), di traumatizzati dai ceci e dalla bacchetta negli anni '50 ce ne saranno pur stati, ma si sa, con un'umanità più ingenua il trauma non vale. Quindi? Quale scuola? Quella della Milano da bere? Dell'era berlusconiana? Del post-moderno? La scuola di Barbiana?
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica   Mer Lug 22, 2015 4:23 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Come affermazione di principio mi sta anche bene. Però mi piacerebbe che fosse declinata in qualcosa di tangibile

quello che dici è fondamentale!  :-)

Bisognerebbe guardare in dettaglio ciò che non va e cercare di trovare il modo di farlo andare assumendosi la responsabilità di dire: da ora si fa così-

Direi che ho scoperto l'acqua calda!!!!    : - (

E' proprio questo il discorso che intendevo fare. Si deve scegliere che scuola si vuole e stabilire le regole e le prassi per ottenerla. Senza fraintendimenti.

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