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 La non meritocratica "buona" scuola

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charman



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MessaggioOggetto: La non meritocratica "buona" scuola   Sab Nov 08, 2014 2:25 pm

Promemoria primo messaggio :

Ma passerà questa riforma? Ci sono margini di speranza per cui non passi? Hanno fatto dei calcoli. Il docente che sarà sempre meritevoli ossia prenderà sempre gli scatti alla fine della carriera avrà perso 88000 € rispetto all'attuale sistema. Chi non prenderà gli scatti, perderà quasi il doppio. Senza contare delle ulteriori perdite (TFR, pensione). In pratica questo sistema non premia nessuno...
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Davide



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Lun Nov 10, 2014 9:49 pm

Beh se è andato bene è ottimo. Se non è andato che male c'è a dirlo? Non era facile passarlo, anzi molto molto difficile. E' stato un concorso davvero duro che ha scremato in maniera pazzesca.
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charman



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Lun Nov 10, 2014 11:26 pm

Sono stati fatti calcoli da più persone. Più o meno tutti parlano di quella cifra in perdita.
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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 12:56 am

Ho fatto qualche calcolo basandomi sulle progressioni stipendiali nella scuola superiore in 33 anni di servizio. I valori si riferiscono all'incremento differenziale mensile lordo rispetto allo stipendio mensile lordo a inizio carriera. Per semplicità di calcolo evito di determinare le accumulazioni finali dei valori finanziari dal momento che il tasso d'interesse è irrisorio
Dal 28° al 33° anno di servizio: +867,90 x 13 mesi x 5 anni= 56.218,50
Dal 27° al 21° anno di servizio: +701,81 x 13 mesi x 7 anni= 63.864,71
Dal 20° al 15° anno di servizio: +452,87 x 13 mesi x 6 anni= 35.323,86
Dal 14° al 9° anno di servizio: +257,44 x 13 mesi x 6 anni= 20.080,32
Primi nove anni di servizio: 0
Totale delle progressioni in 33 anni di servizio: 175.487 euro circa (tralascio i centesimi)

Passiamo al sistema in cantiere: si parla di un aumento mensile netto di 60 euro ogni tre anni. Calcolando un 30% di ritenute medie, l'aumento mensile lordo dovrebbe aggirarsi intorno agli 85 euro. L'incremento stipendiale lordo ad ogni scatto ammonta a 1105 euro, che, accumulati alla fine di un triennio producono 3315 euro:
Dall'anno x all'anno x+3: +85 x 13 x 3 = 3315
Ipotizzando che si è così meritevoli da riuscire a rientrare ogni 3 anni nel gotha del 66%, prendendo tutti gli scatti, in 33 anni di servizio si avranno 10 progressioni stipendiali, pari ad un'accumulazione finale di 33.150 euro.

Differenza tra nuovo sistema e attuale: 175.487,39 - 33.150 = 142.337
Questo significa che nella migliore delle ipotesi, si ha una perdita secca al lordo di imposte e contributi dell'ordine di 140 mila euro. Se consideriamo un'imposizione fiscale e contributiva media del 70%, la perdita è dell'ordine di 98 mila euro.
Se si estende il calcolo considerando anche gli altri ordini scolastici (secondaria di I grado, primaria e infanzia) si arriva probabilmente a quella perdita media stimata dell'ordine di 88 mila euro.

Tornano i conti? ;-)
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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 1:13 am

Questa perdita si riduce progressivamente quanti più anni di servizio si hanno allo stato attuale e, a parità di fascia stipendiale, si riduce al diminuire degli anni in cui si è maturato l'ultimo scatto.

Il calcolo comparativo si basa sulla prospettiva di un neoassunto. Ovvero quello che perderà nell'arco di 33 anni di servizio rispetto all'attuale sistema di progressione stipendiale.

Stiamo parlando di perdite che equivalgono alla permanenza in posizioni alte in una graduatoria per periodi dell'ordine di 8-10 anni.
Domanda: a chi conviene di più lo scambio progressione "meritocratico" assunzione dei 150 mila?

Nel breve periodo è un vantaggio per i neoassunti e un costo per lo Stato che in buona parte si scarica su ulteriori tagli al sistema scolastico in generale (compreso il blocco delle progressioni per chi è già di ruolo, ovviamente). Nel lungo periodo il vantaggio per lo Stato sarà considerevole. Quando fra 10-15 anni la maggior parte di noi vecchietti andrà in pensione (se non schiattiamo prima) la spesa pubblica destinata agli stipendi degli insegnanti si abbasserà drasticamente. Attualmente ho uno stipendio di 1840 euro con una probabilità del 66% di incrementarlo al massimo di 60 euro, 120 se innalzano l'età pensionabile nel prossimo decennio contro una probabilità del 100% di incrementarlo nel 2020 di 70-80 euro se restasse l'attuale sistema. Insomma, per me le prospettive cambieranno ben poco. Un neoassunto dovrà invece fare i salti mortali per arrivare a 1840 euro mensili verso la fine della carriera, perché gli serviranno ben 8 scatti sui 10 che al massimo può maturare in teoria.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 1:39 am

gian ,considerano la perdita economica di cui ci hai parlato, a questo punto ti chiedo questo :

rimanere precari con l'attuale sistema potrebbe convenire di più economicamente rispetto a ottenere il ruolo col il futuro sistema proposto dalla riforma ?

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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 1:52 am

mirco81 ha scritto:
gian ,considerano la perdita economica di cui ci hai parlato, a questo punto ti chiedo questo :

rimanere precari con l'attuale sistema potrebbe convenire di più economicamente rispetto a ottenere il ruolo col il futuro sistema proposto dalla riforma ?

Questa è la domanda da 88 mila euro :-)
La volontà politica di ritoccare la progressione per anzianità è forte già da qualche anno e prescinde dall'eliminazione delle GAE in blocco. Quest'ultima è d'altra parte un'ottima moneta di scambio per far passare la riforma della progressione stipendiale, che incontrerebbe fortissime resistenze in assenza di una "contropartita".
Se assumiamo l'inscindibilità delle due azioni (eliminazione delle GAE congiunta all'eliminazione degli scatti di anzianità), ad un precario in posizioni alte nelle GAE che ha la prospettiva di essere immesso in ruolo nei prossimi 3-5 anni converrebbe sicuramente restare ancora precario. Per un insegnante che si trova in fondo ad una GAE superaffollata e che difficilmente potrebbe essere esaurita nei prossimi 8-10 anni conviene sicuramente rinunciare all'attuale sistema ed essere immesso in ruolo subito: ha tutto da guadagnarci, anche in termini monetari. Quanti sono quelli che trarranno un reale vantaggio? 20-30 mila? non certo 150 mila :-)
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RIVOGLIOCOSTITUZIONE



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 2:30 am

Vantaggio? Lavorare sottopagati significa retrocedere di "secoli" ...Stiamo ritornando ai Patrizi e ai Plebei, altro che progresso!
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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 2:45 am

RIVOGLIOCOSTITUZIONE ha scritto:
Vantaggio? Lavorare sottopagati significa  retrocedere di "secoli" ...Stiamo ritornando ai Patrizi e ai Plebei, altro che progresso!
A prescindere dai luoghi comuni, sei in grado di percepire obiettivamente che chi occupa un posto in fondo ad una graduatoria congestionata con la prospettiva ottimistica di farsi 6 ore l'anno per i prossimi 10-15 anni (se vanno bene le cose e ammesso che fra 10 anni queste graduatorie esistano ancora) ha tutto l'interesse ad essere assunto subito anche con la prospettiva di prendere 1300 euro per i prossimi 20 anni?
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RIVOGLIOCOSTITUZIONE



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 3:09 am

Certo che lo capisco...ho fatto il precario per 12 anni! Ma credi che lavorare a meno ma lavorare tutti sia un buon criterio? Forse si....ma quei TUTTI allora dovrebbero esser proprio Tutti...Totti compreso! Sono un ingegnere elettronico e capisco i sistemi e i problemi...ci sono soluzioni ad esempio matematiche che non sono accettabili perché non fisicamente  realizzabili e allora...nel campo sociale ed economico bisogna fare i conti con l'etica...ad esempio potremmo pensare di avere tutti un ottimo stipendio annullando le pensioni mettendo in una camera a gas chi raggiunge l'età pensionabile...funzionerebbe matematicamente ma sarebbe inaccettabile eticamente. Ecco quello che stiamo perdendo tutti, giorno dopo giorno, etica e dignità...se pensiamo che ci sono docenti disposti a lavorare GRATIS nelle scuole paritarie per conseguire il punteggio utile a "scavalcare" chi non ha le giuste conoscenze o semplicemente non ha la possibilità di lavorare gratis allora...caro mio, è l'inizio della fine!
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generals



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 10:08 am

gian ha scritto:
Ho fatto qualche calcolo basandomi sulle progressioni stipendiali nella scuola superiore in 33 anni di servizio. I valori si riferiscono all'incremento differenziale mensile lordo rispetto allo stipendio mensile lordo a inizio carriera. Per semplicità di calcolo evito di determinare le accumulazioni finali dei valori finanziari dal momento che il tasso d'interesse è irrisorio
Dal 28° al 33° anno di servizio: +867,90 x 13 mesi x 5 anni= 56.218,50
Dal 27° al 21° anno di servizio: +701,81 x 13 mesi x 7 anni= 63.864,71
Dal 20° al 15° anno di servizio: +452,87 x 13 mesi x 6 anni= 35.323,86
Dal 14° al 9° anno di servizio:   +257,44 x 13 mesi x 6 anni= 20.080,32
Primi nove anni di servizio:      0
Totale delle progressioni in 33 anni di servizio: 175.487 euro circa (tralascio i centesimi)

Passiamo al sistema in cantiere: si parla di un aumento mensile netto di 60 euro ogni tre anni. Calcolando un 30% di ritenute medie, l'aumento mensile lordo dovrebbe aggirarsi intorno agli 85 euro. L'incremento stipendiale lordo ad ogni scatto ammonta a 1105 euro, che, accumulati alla fine di un triennio producono 3315 euro:
Dall'anno x all'anno x+3: +85 x 13 x 3 = 3315
Ipotizzando che si è così meritevoli da riuscire a rientrare ogni 3 anni nel gotha del 66%, prendendo tutti gli scatti, in 33 anni di servizio si avranno 10 progressioni stipendiali, pari ad un'accumulazione finale di 33.150 euro.

Differenza tra nuovo sistema e attuale: 175.487,39 - 33.150 = 142.337
Questo significa che nella migliore delle ipotesi, si ha una perdita secca al lordo di imposte e contributi dell'ordine di 140 mila euro. Se consideriamo un'imposizione fiscale e contributiva media del 70%, la perdita è dell'ordine di 98 mila euro.
Se si estende il calcolo considerando anche gli altri ordini scolastici (secondaria di I grado, primaria e infanzia) si arriva probabilmente a quella perdita media stimata dell'ordine di 88 mila euro.

Tornano i conti?  ;-)
a parte che già parli di lordo e non di netto ma mi sembrano davvero numeri campati in aria, con questi aumenti di stipendio mensile veramente ci sarebbero stipendi da favola eppure tutti si lamentano dei bassi stipendi nella scuola.... inoltre come lo si confronta col nuovo sistema a scatti se nessuno sa neanche come funziona e i relativi importi? Inoltre nella PA il sistema che premia il 66% comporta un vantaggio ben superiore a chi risulta meritevole a quello che deriva dalla distribuzione a pioggia (vedi Brunetta), quindi di cosa state parlando? mah..
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giancarloplaya



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 10:18 am

gian ha scritto:
Ho fatto qualche calcolo basandomi sulle progressioni stipendiali nella scuola superiore in 33 anni di servizio. I valori si riferiscono all'incremento differenziale mensile lordo rispetto allo stipendio mensile lordo a inizio carriera. Per semplicità di calcolo evito di determinare le accumulazioni finali dei valori finanziari dal momento che il tasso d'interesse è irrisorio
Dal 28° al 33° anno di servizio: +867,90 x 13 mesi x 5 anni= 56.218,50
Dal 27° al 21° anno di servizio: +701,81 x 13 mesi x 7 anni= 63.864,71
Dal 20° al 15° anno di servizio: +452,87 x 13 mesi x 6 anni= 35.323,86
Dal 14° al 9° anno di servizio:   +257,44 x 13 mesi x 6 anni= 20.080,32
Primi nove anni di servizio:      0
Totale delle progressioni in 33 anni di servizio: 175.487 euro circa (tralascio i centesimi)

Passiamo al sistema in cantiere: si parla di un aumento mensile netto di 60 euro ogni tre anni. Calcolando un 30% di ritenute medie, l'aumento mensile lordo dovrebbe aggirarsi intorno agli 85 euro. L'incremento stipendiale lordo ad ogni scatto ammonta a 1105 euro, che, accumulati alla fine di un triennio producono 3315 euro:
Dall'anno x all'anno x+3: +85 x 13 x 3 = 3315
Ipotizzando che si è così meritevoli da riuscire a rientrare ogni 3 anni nel gotha del 66%, prendendo tutti gli scatti, in 33 anni di servizio si avranno 10 progressioni stipendiali, pari ad un'accumulazione finale di 33.150 euro.

Differenza tra nuovo sistema e attuale: 175.487,39 - 33.150 = 142.337
Questo significa che nella migliore delle ipotesi, si ha una perdita secca al lordo di imposte e contributi dell'ordine di 140 mila euro. Se consideriamo un'imposizione fiscale e contributiva media del 70%, la perdita è dell'ordine di 98 mila euro.
Se si estende il calcolo considerando anche gli altri ordini scolastici (secondaria di I grado, primaria e infanzia) si arriva probabilmente a quella perdita media stimata dell'ordine di 88 mila euro.

Tornano i conti?  ;-)
gian secondo me c'è qualcosa che non va nei tuoi conti.
provo a rifarli io
dato per buono il +175487 attuale
post riforma
da o a 3 anni=0
da 4 a 6 anni 85x13x3=3315
da 7 a 9 anni 170x13x3=6630
da 10 a 12 anni 255x13x3=9945
da 13 a 15 anni 340x13x3=13260
da 16 a 18 anni 425x13x3=16575
da 19 a 21 anni 510x13x3=19890
da 22 a 24 anni 595x13x3=23205
da 25 a 27 anni 680x13x3=26520
da 28 a 30 anni 765x13x3=29835
da 31 a 33 anni 850x13x3=33150
sommando post riforma abbiamo un totale di 182325...circa 7 mila euro in più.....chiaro prendendo tutti gli scatti, cosa che appare statisticamente improbabile
il dato più significativo invece potrebbe essere questo: 182325x0,66=120334 (ipotizzo un incremento di scatto il 66% delle volte in modo da avere un dato generale) che corrisponde ad una perdita secca di circa 55mila euro
non concordo nemmeno sul lordo di 85 euro, dovrebbe essere molto più alto, intorno ai 110 euro considerando sia l'irpef che le trattenute previdenziali (110 x 48% somma irpef + inps =57 euro circa netti in busta), cosa che porterebbe la perdita ad essere molto più contenuta se non addirittura diventare un plus, ma basta fare il calcolino


Ultima modifica di giancarloplaya il Mar Nov 11, 2014 11:24 am, modificato 5 volte
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giancarloplaya



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 10:38 am

con 110 euro (valore medio senza considerare la marginalità dell'aliquota irpef) abbiamo:
da 0 a 3 anni = 0
da 4 a 6 anni = 110x13x3 = 4290
da 7 a 9 anni = 220x13x3 = 8580
da 10 a 12 anni = 330x13x3 = 12870
da 13 a 15 anni = 440x13x3 = 17160
da 16 a 18 anni = 550x13x3 = 21450
da 19 a 21 anni = 660x13x3 = 25740
da 22 a 24 anni = 770x13x3 = 30030
da 25 a 27 anni = 880x13x3 = 34320
da 28 a 30 anni = 990x13x3 = 38610
da 31 a 33 anni = 1100x13x3 = 42900
totale lordo 235950 ossia 60000 euro in più.....(netti circa 30000 mila ossia spalmati su 33annix12mesi saremmo nell'ordine di 30000/396=76 euro circa al mese per tutta la durata della vita lavorativa)
riferendoci sempre al famoso 66% abbiamo: 235950x0.66=155727 ossia in media si dovrebbe perdere circa 20000 euro (netti 10000 euro che facendo il calcolo di sopra 25 euro al mese per tutta la durata della vita lavorativa)
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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 1:29 pm

jeppo16 ha scritto:
Danessia ha scritto:

chi viene in questo forum per cercare di "capire" leggendo le varie opinioni ,si imbatte puntualmente nei tuoi post che sono semplicemente patetici e che mi portano a compatire i tuoi alunni
a parte che il mio non era un post....cmq nessuno ti obbliga a leggerli. non sei intervenuta fino ad adesso in questa discussione come mai intervieni proprio ora dopo un mio "post"??

Che cavolo significa che il tuo "non era un post"? E allora cos'era, una scritta sul muro con la bomboletta spray?

Qualunque messaggio scritto qui sopra si chiama "post", non lo sapevi?

L.

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jeppo16



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 1:31 pm

mirco81 ha scritto:
gian ,considerano la perdita economica di cui ci hai parlato, a questo punto ti chiedo questo :

rimanere precari con l'attuale sistema potrebbe convenire di più economicamente rispetto a ottenere il ruolo col il futuro sistema proposto dalla riforma ?

Ammesso che il precario lavorasse per un orario di cattedra completo o comunque quasi completo sicuramente conviene trimanere precari anche per altri 10 o più anni. Se così non fosse bisognerebbe rifare i calcoli tarando l'obiettivo ad esempio su un orario di cattedra di 9 ore, ossia su un 50% e vedere cosa succede.
I parametri che influiscono sono

ipotesi di anni di precariato ancora da fare.
ipotesi di orario di cattedra medio che si ottiene ogni anno.
ipotesi di anni di servizio ancora da fare per ottenere la pensione.

Tieni presente che il precario una volta immesso in ruolo percepisce anche gli arretrati. Credo con la nuova riforma non li percepirà più dato che le fasce stipendiali sono abolite.


Ultima modifica di jeppo16 il Mar Nov 11, 2014 1:35 pm, modificato 2 volte
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jeppo16



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 1:34 pm

paniscu_2.0 era solo una risata
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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 2:51 pm

giancarloplaya ha scritto:
[
gian secondo me c'è qualcosa che non va nei tuoi conti.
provo a rifarli io
Si, mi rendo conto solo ora che ho considerato l'accumulazione di ogni scatto fino a tre anni, in realtà deve essere accumulata fino al termine dei 33 anni. In effetti quei 35 mila euro mi sembravano troppo pochi. Conto da rifare.

Citazione :

non concordo nemmeno sul lordo di 85 euro, dovrebbe essere molto più alto, intorno ai 110 euro considerando sia l'irpef che le trattenute previdenziali (110 x 48% somma irpef + inps =57 euro circa netti in busta), cosa che porterebbe la perdita ad essere molto più contenuta se non addirittura diventare un plus, ma basta fare il calcolino
Si, una ritenuta del 30% è sicuramente bassa (mi ero limitato a considerare l'irpef). Per determinare l'influenza delle aliquote bisognerebbe considerare scaglione per scaglione i differenti valori di aliquota irpef media.

Sicuramente conti da rifare e nel confronto è probabile che il differenziale di 88 mila euro tenga conto della probabilità del 66% di prendere gli scatti. Mi metterò stasera o domani a fare un conteggio più attento
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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 3:03 pm

generals ha scritto:

a parte che già parli di lordo:
Quindi? un confronto è più affidabile se riferito ai lordi e non ai netti. Se non sei in grado di capirne il motivo lascia perdere.

Citazione :
e non di netto ma mi sembrano davvero numeri campati in aria, con questi aumenti di stipendio mensile veramente ci sarebbero stipendi da favola
1) il "mi sembrano" puoi risparmiartelo, entra nel merito come ha fatto in modo pertinente giancarloplaya
2) se leggessi attentamente avresti capito che non sono aumenti mensile, ma sono differenziali rispetto allo stipendio di partenza
3) i numeri "campati in aria" puoi verificarli qui: http://www.istruzione.it/allegati/2014/Slides_automatismi_stipendiali_personale_docente_ATA.ppt  

2742 euro mensili lordi dopo 35 anni di servizio ti sembrano uno stipendio da favola!?

Ora capisco perché credete alle favolette dei pifferai magici.
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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 3:08 pm

jeppo16 ha scritto:
Tieni presente che il precario una volta immesso in ruolo percepisce anche gli arretrati. Credo con la nuova riforma non li percepirà più dato che le fasce stipendiali sono abolite.
No, con la riforma non li percepirà, per il governo sarebbe come darsi la zappa sui piedi.
Tuttavia resta l'incognita dei ricorsi legali perché l'eliminazione degli arretrati ha un vago aspetto di retroattività. Se in via legale si dovesse riconoscere il diritto a percepire gli arretrati sulla ricostruzione di servizio, la "riforma" sarebbe una bomba a orologeria.
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jeppo16



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 3:39 pm

ricorsi a chi? non puoi fare ricorso al tar contro una riforma concepita come vuole renzie. Il tar non avrebbe nessun potere in merito
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jeppo16



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 3:43 pm

generals ha scritto:

.........quindi di cosa state parlando? mah..
Noi tutti ci chiediamo di cosa stai parlando tu!!
Evidentemente stai parlando del nulla visto che come ho già detto a charman che tentava di farti partecipare ad un discorso costruttivo tu non ci hai capito nulla!! se vieni in queto forum a fare propaganda politica ad uno che pensa di fare una riforma ad personam per stabilizzare la moglie (dato che lui sa di essere un precario) sei nel posto sbagliato.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 4:07 pm

Il piano di Renzi “La buona scuola” ha ricevuto giudizi mediamente positivi, con qualche sfumatura. Poche le voci decisamente contro. Una arriva ora dal liceo classico Mamiani di Roma, un liceo storico e di grande tradizione. Per questo ho deciso di pubblicare il comunicato dei professori. A prescindere dal mio giudizio personale sui contenuti e sulla forma, che non condivido. Credo però che un po’ di sana discussione sia utile a tutti. Ecco il testo integrale, che gli insegnanti hanno inviato al Ministero dell’Istruzione. E pare che altri documenti simili siano in arrivo, da altre scuole.

Noi sottoscritti Docenti del Liceo Classico Statale “Terenzio Mamiani” di Roma esprimiamo il nostro dissenso e la nostra ferma opposizione al cosiddetto “Piano Scuola” e alle sue linee guida contenute nel libello propagandistico “La buona scuola”, disponibile sul sito del governo.

Se passasse questo ennesimo attacco a tutti noi, nessun Docente avrebbe più la titolarità sulla propria scuola; sarebbe invece titolare su una rete di scuole, come un tappabuchi, in balia dei giudizi del Preside (trasformato in onnipotente Dirigente Scolastico) e del suo “Mentor“ (sic!). Vivrebbe la propria vita professionale nella spasmodica ricerca di “crediti” (ossia di prove di fedeltà alla Dirigenza), preoccupato/a degli esiti dei ridicoli quiz Invalsi. Non avrebbe più scatti garantiti in base all’anzianità, ma elemosine di € 60,00 ogni tre anni (a condizione che “faccia il bravo/la brava”). I privati entrerebbero nel Consiglio d’Istituto (=di Amministrazione) di ogni scuola, e il “Consiglio dei Docenti” (non più Collegio!) discuterebbe di programmazioni, su cui però – come prevedeva il disegno di legge Aprea - non avrebbe più potere decisionale. Così anche la libertà d’insegnamento e d’apprendimento costituzionalmente garantita verrebbe meno.

Valutiamo tutto questo per quello che è: un attacco eversivo alla Scuola della Repubblica per riportarla al tempo del Regime fascista, che assegnò ai Presidi il diritto di stendere annualmente LA NOTA DI QUALIFICA FUNZIONALE SUI DOCENTI (nella quale essi scrivevano persino della lunghezza delle gonne). Ricordiamo al Presidente del Consiglio Renzi che la nota di qualifica fu abolita in Italia nel 1974 con i Decreti Delegati (che introdussero gli organi collegiali, anche quelli di genitori e studenti), perché palesemente in contrasto con la Costituzione (in particolare con il suo articolo 33).

Il Governo vuole premiare il merito? Vuole che siano premiati i Docenti che lavorano di più? Ebbene, proponiamo quanto segue:

aumento immediato di 200 euro al mese a tutti i Docenti, per recuperare parte dell’inflazione 2008-2014 (l’inflazione reale, non quella programmata dal Governo stesso);
retribuzione aggiuntiva di 1.500 euro in busta paga (pensionabili) a tutti i Docenti impegnati negli esami di Stato;
retribuzione aggiuntiva di 100 euro al mese in busta paga (pensionabili) a tutti i Docenti che svolgono le molte mansioni attribuite ai cosiddetti “coordinatori di classe” (mansioni spesso non rientranti nella funzione docente);
retribuzione aggiuntiva di 200 euro al mese in busta paga (pensionabili) ai collaboratori della vicepresidenza;
retribuzione aggiuntiva di 300 euro al mese in busta paga (pensionabili) ai vicepresidi;
retribuzione aggiuntiva di 100 euro al mese in busta paga (pensionabili) a tutti i Docenti che svolgono gli incarichi indispensabili per il funzionamento delle scuole (responsabili di laboratorio, compilatori dell’orario, ecc.).

In tal modo si riconoscerebbe (anche se parzialmente ed in misura comunque ben lontana dalle retribuzioni europee) la professionalità dei Docenti italiani e l’enorme mole del loro lavoro, “invisibile” solo per chi non vuol vedere (quanto studio dietro ogni ora di lezione!), solo per chi vuol continuare a togliere denari alla Scuola Statale a vantaggio delle private, in spregio del dettato costituzionale.

Cessi la farsa delle ridicole somme destinate al “Miglioramento dell’Offerta Formativa”: un fondo sempre più esiguo, ottenuto per di più bloccando per anni ed anni gli scatti dei Docenti, già ridotti dal 1995 a sessennali (mentre i magistrati continuano, giustamente, ad avere scatti biennali garantiti, e così i militari di carriera, e così i Docenti universitari, che condividono con i colleghi delle Scuole la medesima funzione docente!).

Consideriamo oltraggioso per la dignità dei Docenti una proposta come quella del Cosiddetto “piano scuola”: un vergognoso tentativo di mascherare il ritorno del Disegno di Legge Aprea/Ghizzoni (già sonoramente bocciato dalle mobilitazioni dei Docenti, dei Genitori e degli Studenti nel 2008 e nel 2012). Oltraggioso perché, esplicitando queste intenzioni soltanto alla pag. 71 del succitato libello, dopo una lunga serie di buoni proponimenti e di belle parole, i latori delle medesime credevano forse che il mondo della Scuola non se ne sarebbe accorto. Altro evidente indizio della scarsa considerazione che questi signori nutrono per l’Istruzione Pubblica Italiana (l’unica indipendente e pluralista) e per i Docenti, che della Scuola sono gli artefici e i pilastri.

Stigmatizziamo, infine, il tentativo di consegnare la Scuola Statale ai privati, ossia ai poteri forti del territorio; che, nella migliore delle ipotesi, sono enti confessionali o economici talmente potenti da poter trasformare la Scuola a propria immagine e somiglianza; ma, in molte contrade d’Italia, sono le mafie.

Non siamo così stupidi da respingere simile obbrobrio solo se viene dalla Destra estrema. Lo respingiamo e lo respingeremo sempre, da qualsiasi forza politica provenga, quand’anche essa si professi, più o meno impropriamente, “democratica”.
QUESTO DOCUMENTO, PRESENTATO AL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL LICEO CLASSICO STATALE “TERENZIO MAMIANI” IN DATA 28 OTTOBRE 2014, è STATO SOTTOSCRITTO DA 63 DOCENTI SU 71 (88.73%)
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 4:23 pm

dovremmo seguire tutti l' esempio del liceo classico Mamiani, non possiamo assistere passivamente allo scempio di questa riforma! molti già si stanno adoperando per approvare mozioni contro questa riforma,

vi rimando a un thread di questo forum dove si parla di MOZIONI  contro la riforma:

http://www.orizzontescuolaforum.net/t96418-mozioni-contro-la-buona-scuola-per-i-collegi-dei-docenti
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giancarloplaya



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MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 5:26 pm

giobbe ha scritto:
Il piano di Renzi “La buona scuola” ha ricevuto giudizi mediamente positivi, con qualche sfumatura. Poche le voci decisamente contro. Una arriva ora dal liceo classico Mamiani di Roma, un liceo storico e di grande tradizione. Per questo ho deciso di pubblicare il comunicato dei professori. A prescindere dal mio giudizio personale sui contenuti e sulla forma, che non condivido. Credo però che un po’ di sana discussione sia utile a tutti. Ecco il testo integrale, che gli insegnanti hanno inviato al Ministero dell’Istruzione. E pare che altri documenti simili siano in arrivo, da altre scuole.

Noi sottoscritti Docenti del Liceo Classico Statale “Terenzio Mamiani” di Roma esprimiamo il nostro dissenso e la nostra ferma opposizione al cosiddetto “Piano Scuola” e alle sue linee guida contenute nel libello propagandistico “La buona scuola”, disponibile sul sito del governo.

Se passasse questo ennesimo attacco a tutti noi, nessun Docente avrebbe più la titolarità sulla propria scuola; sarebbe invece titolare su una rete di scuole, come un tappabuchi, in balia dei giudizi del Preside (trasformato in onnipotente Dirigente Scolastico) e del suo “Mentor“ (sic!). Vivrebbe la propria vita professionale nella spasmodica ricerca di “crediti” (ossia di prove di fedeltà alla Dirigenza), preoccupato/a degli esiti dei ridicoli quiz Invalsi. Non avrebbe più scatti garantiti in base all’anzianità, ma elemosine di € 60,00 ogni tre anni (a condizione che “faccia il bravo/la brava”). I privati entrerebbero nel Consiglio d’Istituto (=di Amministrazione) di ogni scuola, e il “Consiglio dei Docenti” (non più Collegio!) discuterebbe di programmazioni, su cui però – come prevedeva il disegno di legge Aprea - non avrebbe più potere decisionale. Così anche la libertà d’insegnamento e d’apprendimento costituzionalmente garantita verrebbe meno.

Valutiamo tutto questo per quello che è: un attacco eversivo alla Scuola della Repubblica per riportarla al tempo del Regime fascista, che assegnò ai Presidi il diritto di stendere annualmente LA NOTA DI QUALIFICA FUNZIONALE SUI DOCENTI (nella quale essi scrivevano persino della lunghezza delle gonne). Ricordiamo al Presidente del Consiglio Renzi che la nota di qualifica fu abolita in Italia nel 1974 con i Decreti Delegati (che introdussero gli organi collegiali, anche quelli di genitori e studenti), perché palesemente in contrasto con la Costituzione (in particolare con il suo articolo 33).

Il Governo vuole premiare il merito? Vuole che siano premiati i Docenti che lavorano di più? Ebbene, proponiamo quanto segue:

   aumento immediato di 200 euro al mese a tutti  i Docenti, per recuperare parte dell’inflazione 2008-2014 (l’inflazione reale, non quella programmata dal Governo stesso);
   retribuzione aggiuntiva di 1.500 euro in busta paga (pensionabili) a tutti i Docenti impegnati negli esami di Stato;
   retribuzione aggiuntiva di 100 euro al mese in busta paga (pensionabili) a tutti i Docenti che svolgono le molte mansioni attribuite ai cosiddetti “coordinatori di classe” (mansioni spesso non rientranti nella funzione docente);
   retribuzione aggiuntiva di 200 euro al mese in busta paga (pensionabili) ai collaboratori della vicepresidenza;
   retribuzione aggiuntiva di 300 euro al mese in busta paga (pensionabili) ai vicepresidi;
   retribuzione aggiuntiva di 100 euro al mese in busta paga (pensionabili) a tutti i Docenti che svolgono gli incarichi indispensabili per il funzionamento delle scuole (responsabili di laboratorio, compilatori dell’orario, ecc.).

In tal modo si riconoscerebbe (anche se parzialmente ed in misura comunque ben lontana dalle retribuzioni europee) la professionalità dei Docenti italiani e l’enorme mole del loro lavoro, “invisibile” solo per chi non vuol vedere (quanto studio dietro ogni ora di lezione!), solo per chi vuol continuare a togliere denari alla Scuola Statale a vantaggio delle private, in spregio del dettato costituzionale.

Cessi la farsa delle ridicole somme destinate al “Miglioramento dell’Offerta Formativa”: un fondo sempre più esiguo, ottenuto per di più bloccando per anni ed anni gli scatti dei Docenti, già ridotti dal 1995 a sessennali (mentre i magistrati continuano, giustamente, ad avere scatti biennali garantiti, e così i militari di carriera, e così i Docenti universitari, che condividono con i colleghi delle Scuole la medesima funzione docente!).

Consideriamo oltraggioso per la dignità dei Docenti una proposta come quella del Cosiddetto “piano scuola”: un vergognoso tentativo di mascherare il ritorno del Disegno di Legge Aprea/Ghizzoni (già sonoramente bocciato dalle mobilitazioni dei Docenti, dei Genitori e degli Studenti nel 2008 e nel 2012). Oltraggioso perché, esplicitando queste intenzioni soltanto alla pag. 71 del succitato libello, dopo una lunga serie di buoni proponimenti e di belle parole, i latori delle medesime credevano forse che il mondo della Scuola non se ne sarebbe accorto. Altro evidente indizio della scarsa considerazione che questi signori nutrono per l’Istruzione Pubblica Italiana (l’unica indipendente e pluralista) e per i Docenti, che della Scuola sono gli artefici e i pilastri.

Stigmatizziamo, infine, il tentativo di consegnare la Scuola Statale ai privati, ossia ai poteri forti del territorio; che, nella migliore delle ipotesi, sono enti confessionali o economici talmente potenti da poter trasformare la Scuola a propria immagine e somiglianza; ma, in molte contrade d’Italia, sono le mafie.

Non siamo così stupidi da respingere simile obbrobrio solo se viene dalla Destra estrema. Lo respingiamo e lo respingeremo sempre, da qualsiasi forza politica provenga, quand’anche essa si professi, più o meno impropriamente, “democratica”.
QUESTO DOCUMENTO, PRESENTATO AL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL LICEO CLASSICO STATALE “TERENZIO MAMIANI” IN DATA 28 OTTOBRE 2014, è STATO SOTTOSCRITTO DA 63 DOCENTI SU 71 (88.73%)
si cade nel ridicolo con questi documenti, e nemmeno se ne rendono conto.....
la proposta per migliorare la scuola è semplicemente di aumentarsi gli stipendi......anzi, di più, al vicepreside sic et simpliciter altri 600 euro al mese (alla faccia della meritocrazia), e perchè non proporre anche un viaggio premio ad amsterdam con puttan tour incluso?
poi da che mondo è mondo i pilastri della scuola sono gli alunni......
finchè le proposte saranno di questo calibro "la buona scuola" può dormire sonni tranquilli......
come direbbe totò: ma mi faccia il piacere.....
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gugu



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Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 5:28 pm

Ma i vicepresidi e i collaboratori non ricevono già un extra dal FIS? Non hanno spesso un incarico ridotto a 16-14-12-9 ore?
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Danessia



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Data d'iscrizione : 03.09.10

MessaggioOggetto: Re: La non meritocratica "buona" scuola   Mar Nov 11, 2014 5:49 pm

jeppo16 ha scritto:
Danessia ha scritto:
jeppo16 ha scritto:
Davide ha scritto:
Scusa gugu sopra la collega ti ha fatto una domanda sul concorso. ti hanno immesso in ruolo o stai attendendo?
LOL

chi viene in questo forum per cercare di "capire" leggendo le varie opinioni ,si imbatte puntualmente nei tuoi post che sono semplicemente patetici e che mi portano a compatire i tuoi alunni
a parte che il mio non era un post....cmq nessuno ti obbliga a leggerli. non sei intervenuta fino ad adesso in questa discussione come mai intervieni proprio ora dopo un mio "post"?? Ti consiglio di astenerti dal tentare di commentare quella chi sia la mia attività didattica perchè non credo tu  abbia titolo per farlo

Mi scuso in anticipo con chi partecipa a questa discussione perché occupo impropriamente, ma brevemente, questo spazio per chiarire a Jeppo che questo forum è aperto a tutti, anche alle ex insegnanti e non a pochi eletti.
Ho abbastanza anni da poter essere tua madre, ho due figli insegnanti, una di ruolo da anni ed uno in GAE. Pensavo di aver chiuso con la scuola e invece ho avuta una terza figlia disabile e sono stata "costretta" ad interessarmene di nuovo. Ho imparato a documentarmi per cercare di seguirla al meglio. Ho incontrato insegnanti competenti e altri meno ma sempre ho cercato di "lavorare" insieme a loro per il bene di mia figlia. Frequento questo forum per "capire"cosa sta succedendo e se ti ho risposto in quel modo è perchè venivo dalla lettura di almeno tre tuoi commenti, tutti con lo stesso stile: offensivi, arroganti e inutili ( come è inutile il mio adesso). Forse non sai che oltre agli insegnanti , a scuola ci sono gli alunni ma anche i genitori e visto il tuo modo di rapportarti, non posso fare a meno di pensare anche alla tua "didattica".
Se sei un buon osservatore, avrai notato che non mi permetto mai di inserirmi in argomenti che conosco poco o affatto. Lo faccio solo quando sono sicura di quello che scrivo e se può essere utile  ad altri. Leggo gli interventi degli altri e ,a volte, sono ammirata, altre volte (quando leggo te) incavolata.
Chiedo di nuovo scusa ma continuerò a frequentare questo forum, a meno che, i moderatori, non mi dicano che non posso.
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La non meritocratica "buona" scuola
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