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 perché si richiede sempre meno agli alunni?

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Dragonfly_24



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MessaggioOggetto: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 5:40 pm

é solo una mia impressione o già in prima media le richieste che ci troviamo a fare noi docenti sono sempre meno?parlo da un punto di vista didattico e di conseguente apprendimento. Come mai molti alunni arrivano al primo anno della scuola secondaria di primo grado che sanno male le tabelline? o sanno poco di grammatica? e non hanno metodo si studio? non credo che alle elementari non vengano più fatte queste discipline. Anche da voi è così?
Poi molti docenti alzano i voti e abbassano le richieste, molti vanno al liceo credendosi bravi e sbam, 2 e 3 come se piovesse.
Dove sta il problema?
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sweetdream



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 6:28 pm

Si chiama "Chi vuol avere 600 alunni": è un reality dove i DS si contendono i ragazzini per il montepremi di una poltrona, a tutto beneficio di un sistema scolastico che si adatti alla nostra società.
Tabelline? Nah, troppo antiquate.
La grammatica? Non è accattivante.
Metodo che?
Al liceo prendi 2 o 3 solo se sei il signor Nessuno e/o dai problemi che facciano cattiva pubblicità all'Istituto. Se hai il paparino famoso o la mammina assessore o giù di lì, la media del 3 passa a 7 con il miracolo dell'11 (noto misterium fidei della scuola).
Una prima media che ho avuto io non riusciva a mettere le frasi al plurale e aveva seri problemi con accenti ed ho/o ha/a...pensa un po'...figurati l'analisi logica...non l'avevano MAI fatta...
Spero d'averti consolato... :-)
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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 6:59 pm

Dragonfly_24 ha scritto:

Dove sta il problema?

Il problema è che il vino si ottiene dalla fermentazione del mosto d'uva, se usi succedanei della famiglia delle Brassicaceae non cavi un bel niente.
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Davide



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 7:10 pm

La società è cambiata. Quindi anche l'istruzione cambia di conseguenza. E ovviamente la società sta cambiando in peggio. Quindi anche l'istruzione peggiora. E' fisiologico. Non ci sono colpe da parte dei docenti o degli alunni. Semplicemente è un fatto sociale di cambiamento. In peggio qualcuno direbbe.
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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 7:20 pm

Giusto ieri una mia collega delle superiori definiva le medie "un buco nero".
In non credo sia così: la fuffologia insegnata ad SFP fa i suoi danni alle elementari; è lì che dicono che non bisogna appiattirsi sui risultati, e lì che si considera l'aspetto educativo della scuola preminente sull'aspetto istruttivo.
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Davide



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 7:27 pm

Sì ovvio, e quelli della primaria dicono che sbagliano all'infanzia. A parte che la stragrande maggioranza dei docenti alla primaria sono docenti vecchi del magistrale. Nessuno che pensa a fare durante il suo anno di docenza, mancano sempre le basi. Bah.
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sweetdream



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 7:32 pm

Le elementari sono fondamentali: la robustezza dell'apprendimento e la sua progressiva automatizzazione si ha al tempo proprio delle elementari e dopo è già tardi per intervenire...la ricetta di oggi dovrebbe essere: meno spettacoli e più impegno!
Ma questa ricetta non fa marketing... :-(
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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 7:40 pm

Davide ha scritto:
Sì ovvio, e quelli della primaria dicono che sbagliano all'infanzia. A parte che la stragrande maggioranza dei docenti alla primaria sono docenti vecchi del magistrale. Nessuno che pensa a fare durante il suo anno di docenza, mancano sempre le basi. Bah.
Scuola d'infanzia ? Io mi ostino a chiamarla "asilo"; all'asilo non si fa istruzione, si intrattengono i bambini con attività intelligenti.
All'asilo si potrebbe anche non andare; la scuola vera inizia in prima elementare.
Le maestre migliori sono quelle che trattano i propri studenti come dei bambini e non come dei bambocci, quelle che non si fanno scrupolo di distribuire frustrazioni se lo studente le merita; quelle che si preoccupano dei traumi infantili pongono le basi per far subire traumi nella vita adulta.
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sweetdream



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 7:48 pm

Davide ha scritto:
Sì ovvio, e quelli della primaria dicono che sbagliano all'infanzia. A parte che la stragrande maggioranza dei docenti alla primaria sono docenti vecchi del magistrale. Nessuno che pensa a fare durante il suo anno di docenza, mancano sempre le basi. Bah.

Caro Davide, ma se io in prima media devo condensare tre anni di elementari, come faccio a "pensare a quel che devo fare" come programma di prima media?
E ho dimenticato due cose: arrivano in prima media spesso con grafie al limite del marziano (e prima di fare gli scienziati con DSA e cose varie, magari bisognerebbe pensare che si è appreso male a scrivere - ma già, siamo nell'era digitale, che vuoi che sia?); e, tranne davvero un caso o due per classe, leggono penosamente. Non decifrano quello che leggono, molti stanno ancora a sillabare, punteggiatura mia portami via...ti cadono le braccia davvero perché pensi: ma qui, niente niente, dobbiamo riprendere da zero? Devo fare il maestro o il professore?
Perché la letto-scrittura è cosa da primaria, no? ;-)

Poi ci sono le (poche) scuole che hanno il coraggio di far lavorare i loro ragazzi. E i risultati si vedono.
Ho due colleghe che lavorano in due IC diversi. Il primo IC fa lavorare davvero tanto bambini e ragazzi: lavori di gruppo, lavori singoli, ricerche, test a scadenza precisa...la collega dà i giusti compiti ed è felice perché la classe è attenta (vivace sì, ma attenta e collaborativa). L'altro IC ha dei registri di classe pieni nella parte destra e vuoti nella parte dei compiti. Pochissime cose perché bisogna studiare poco, bisogna divertirsi e fare altro. Inutile dire che la collega ha intenzione di trasferirsi. Così com'è inutile ricordare che il primo IC è più piccolo del secondo...

Insomma, sembrerebbe che chi più fa, sotto la guida del docente, più sarebbe pure invogliato a fare, e sarebbe più motivato, accampando meno scuse a giustificare la scarsa voglia di studiare. Chi meno fa, ha sempre meno voglia di fare. Ma bisogna avere un gran coraggio per proporsi come alternativa più "antiquata"...questo va detto. :-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 7:53 pm

Mah, veramente mia figlia è in quinta elementare e mi pare che facciano un sacco di lavoro, con CONTENUTI di tutto rispetto. Sulle tabelline e sulle formule più elementari da impararsi a memoria, hanno sempre battuto in maniera decisa fin dall'inizio, e anche per le cosiddette materie orali del triennio la vedo gestirsi degli approfondimenti per nulla banali, e con linguaggio per nulla "infantile".

Certo, anche chi non ha imparato quasi nulla va avanti lo stesso, è praticamente impossibile che alle elementari boccino, però di differenziazione di giudizi e di promozioni con voti bassi ce ne sono eccome, non mi pare affatto che si compiacciano di gonfiare i voti indefinitamente a tutti. Anzi, mi pare che i ragazzini stessi, pur senza sapere i dettagli dei voti degli altri, si rendano conto benissimo da soli della differenza tra quelli che si impegnano e quelli che vengono portati avanti solo con il minimissimo possibile, e hanno già un'idea abbastanza chiara del fatto che qualcuno rischierà di trovarsi male alle medie...
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Dragonfly_24



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 8:08 pm

beh… meno male che esistono diverse realtà, ma molte sono purtroppo al ribasso.
io ho 30 anni, ma le elementari credo di averle fatte bene, come le medie…il liceo ahimè un po' meno… cosa è successo negli anni in mezzo?
è anche vero che rispetto alle scuole medie di mio padre (50 anni fa) c'è un abisso, magari 40 anni fa gli insegnati erano qui a fare gli stessi discorsi che facciamo noi ora. peccato che il livello si stia sempre più abbassando!!!! risalirà mai?
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sweetdream



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 8:09 pm

Forse Dragonfly parlava dei voti alti non alla primaria ma alle medie, a fronte di un impegno minore quando ti ritrovi una classe da riportare a livelli normali.
Mi sa che la scuola di tua figlia, Paniscus, è una di quelle più coraggiose. Non tutti se la sentono di seguire la strada dell'impegno e della serietà, specie se non è redditizia in termini di iscrizioni. ;-)
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Davide



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 8:09 pm

Con docenti che pensavo alle carenze in entrata si va poco avanti. Il discorso è semplice. Non a caso qua state sottolineando solo le mancanze e non le potenzialità. Se vi sentisse qualche ordinario di pedagogia si metterebbe le mani nei capelli. E riguardo a SPF tu parli con cognizione di causa ovvero l'hai frequentata e ne trai le tue conseguenze? O ne parli per..... ? Chi lo sa per cosa.
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mad



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 8:10 pm

Al di là di A e O con o senza H- o di altri strafalcioni che fanno sobbalzare dalla sedia quando li senti o li leggi, vorrei almeno che alla Primaria insegnassero a scrivere con una calligrafia almeno leggibile e in modo ordinato.
Ogni anno che passa, ahimè, trovo sempre più difficoltà a decifrare cosa scrivono (capolavori o castronerie) e non è certo dovuto al bisogno di occhiali, visto che, ringraziando il cielo, ci vedo benissimo!!
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Davide



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 8:12 pm

Ancora a cercare colpe. La società è cambiata. Tutto li. Il mondo è cambiato negli ultimi 15 anni. E tutto di conseguenza cambia piacevole o meno che sia. Quindi cercare la causa non è possibile. Nè tanto meno è normale dare una colpa alla primaria, o alla media. I docenti universitari si lamentano della preparazione dei licei. E' una catena che non porta a nulla.  Il cambiamento è globale, sociale. Stop. Non cercate i motivi in ordini di scuola che non conoscete e di cui avete solo una opinione del tutto personale a meno che sia una opinione suffragata da basi teoriche. In tal caso date i riferimenti teorici di quanto da voi sostenuto.
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Dragonfly_24



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 8:16 pm

Davide ha scritto:
Con docenti che pensavo alle carenze in entrata si va poco avanti. Il discorso è semplice. Non a caso qua state sottolineando solo le mancanze e non le potenzialità. Se vi sentisse qualche ordinario di pedagogia si metterebbe le mani nei capelli. E riguardo a SPF tu parli con cognizione di causa ovvero l'hai frequentata e ne trai le tue conseguenze? O ne parli per..... ? Chi lo sa per cosa.

Vero, verissimo Davide… mi ritrovo spesso a fare questa riflessione.
Potenzialità… ce ne sono molte, bravi alunni anche. la mia paura è proprio quella di appiattire verso il basso la didattica, per trascinare chi proprio non ce la fa. e che poi non bocci, perché bocciare ormai è sempre più un disonore di molti non vogliono sentir parlare!!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 8:46 pm

Scusa, Davide, ma anche ammettendo che sia vero che "il mondo sia cambiato", PERCHE' questo dovrebbe portare automaticamente a una perdita sistematica di capacità e di competenze diffuse nella massa della popolazione generale?

Perché era esattamente di questo che si stava parlando, non di abitudini e mode sociali o di cambiamenti dell'ideologia, ma solo ed esclusivamente del CALO drammatico di livello di conoscenze, competenze e apprendimenti, in un'età infantile, abbastanza precoce da essere ancora influenzata più dalle potenzialità biologiche innate, che dalle sovrastrutture sociali!

Ossia, DOVE STA il legame tra le due cose? E' vero che è cambiata l'economia, è cambiato il tessuto sociale, sono cambiati i tempi della vita familiare, e tutto il resto, ma... per quale motivo da questo dovrebbe discendere la conseguenza (che tu sembri rivendicare come ovvia) che oggi ai ragazzini non si possano più richiedere le stesse capacità che richiedevano a noi, perché tanto sono al di fuori della loro portata, e non possono più riuscirci?

Perché, se è cambiata l'economia o è cambiata la televisione, adesso si assume che un bambino di otto anni di oggi non può impararsi le tabelline a memoria o fare lo sforzo di scrivere con una grafia intelligibile, mentre uno di 40 anni fa ci riusciva? La risposta che "è così perché i tempi sono cambiati", non significa niente!

PERCHE' dovremmo essere diventati tutti più incapaci, strutturalmente, fin dalla nascita, nel giro di una sola generazione?
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 9:07 pm

Davide ha scritto:
Ancora a cercare colpe. La società è cambiata. Tutto li. Il mondo è cambiato negli ultimi 15 anni. E tutto di conseguenza cambia piacevole o meno che sia. Quindi cercare la causa non è possibile.
Gli interventi di Davide sono legittimi ma rappresentano solo una parte della Pedagogia: è esistita anche una pedagogia idealisticaa (ma anche empirista, per la verità) che ha cercato di cambiare e trasformare l'individuo, di "tirarlo su" dalla "Società"; e peraltro anche illuministica ("sollevare dallo stato di minorità", kantianamente).
  Del resto il concetto di "potenzialità" che riferisci deriva dal concetto aristotelico di potenza e atto e dentro a questo concetto ci sta lo sforzo, la fatica; non c'è per nulla l'adeguazione dell'individuo alla Società. L'educazione del resto serve per "formare" e un vaso si forma dandogli "forma" e non facendogli prendere la forma che vuole il vaso (ancora temi e concetti aristotelici): quindi, la spiegazione che "la Società è cambiata e bella e finita" è comoda ma non va bene.
  Al contrario le "psicopedagogie" che si insegnano nelle Facoltà di Psicologia e di Sc. dell'Educazione son tutte "centrate sul cliente" (per collegarsi all'approccio psicologico rogersiano, mutatis mutandis) e anche i termini usati nei documenti istituzionali come "successo formativo" sono su questa linea.
  Diciamo che è più facile dire ai futuri insegnanti - da parte delle Facoltà delle Psico-socio-antropo-pedagogie della nostra Accademia - di adeguarsi all'utenza, argomentando con le più svariate motivazioni psicopedagogiche (ce ne sono a bizzeffe di motivazioni, talora contrapposte ma sempre apparentemente coerenti e perfino "relativisticamente" utili (laddove la coerenza non è sinonimo di validità), a cui attingere dal variopinto prato delle Scienze Umane); è più facile e comodo dire questo che dire di stare con la schiena ritta cercando di far crescere l'alunno - educandolo e istruendolo - in altezza di conoscenza e di spirito. Nel primo caso si collide con la Società, gli alunni e le famiglie (e anche con i Dirigenti); nel secondo caso si collude. E' sicuramente più comodo insegnare a colludere e dire di preparare un PDP per ogni alunno della classe per sviluppare le potenzialità di ciascuno e moltiplicare le intelligenze multiple.

In sintesi, diciamo che quel che dice Davide è quanto afferma una parte della Pedagogia attuale; ma c'è un'altra Pedagogia che afferma l'esatto contrario. Ai posteri la facile sentenza di quale Pedagogia serva di più, onestamente parlando e per il bene dei ragazzi e della Società.
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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 9:14 pm

Davide ha scritto:
Con docenti che pensavo alle carenze in entrata si va poco avanti. Il discorso è semplice. Non a caso qua state sottolineando solo le mancanze e non le potenzialità. Se vi sentisse qualche ordinario di pedagogia si metterebbe le mani nei capelli. E riguardo a SPF tu parli con cognizione di causa ovvero l'hai frequentata e ne trai le tue conseguenze? O ne parli per..... ? Chi lo sa per cosa.
Ho frequentato il TFA, 18 crediti di didattica, ho provato a leggere qualche libro di didattica e mi sono fatto un'idea: fuffa allo stato puro.
SFP è il regno della didattica, non lo mai fatta (sono ing) ma correggimi se sbaglio, gli esami sono per lo più di pedagogia, psicologia, didattica, docimologia.

Le opinioni dell'ordinario di pedagogia non mi turbano.
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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 9:19 pm

LucaPS ha scritto:
.... Nel primo caso si collide ...... nel secondo caso si collude. ........
Bellissima !
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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 9:25 pm

I bambini sono diversi da quelli della scorsa generazione perchè li cresciamo così.
La smania di "non perderne neanche uno" ci porta a crescerli nella bambagia e a farli diventare persone inutili.
Non osano, non rischiano, non crescono; non sbagliano e non imparano; gli si fa credere di essere splendidi e gli si impedisce di migliorarsi.

La vita adulta li selezionerà per l'estinzione .... purtroppo.
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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 9:28 pm

Davide ha scritto:
Se vi sentisse qualche ordinario di pedagogia si metterebbe le mani nei capelli.

Per molti di noi, è da ANNI che ci mettiamo le mani nei capelli quando sentiamo parlare qualche ordinario di pedagogia.
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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 9:38 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Davide ha scritto:
Se vi sentisse qualche ordinario di pedagogia si metterebbe le mani nei capelli.

Per molti di noi, è da ANNI che ci mettiamo le mani nei capelli quando sentiamo parlare qualche ordinario di pedagogia.

Siamo praticamente tutti.

Per me rimane un mistero come possa, una persona che non conosce la materia, dirmi come devo insegnare.

Alla formazione dell'anno di prova un pedagogista ci disse meraviglie del suo lavoro, che era scientifico perché, udite udite, faceva uso di numeri (elaborazione statistica di dati), e della ricerca-azione; e sottolineò che però i risultati ottenuti con la classe X nel momento Y adottando il metodo Z non consentivano di dire che identici risultati srebbero stati ottenuti con la classe X nel momento W o con la classe T. Purtroppo non avevo i pomodori a portata di mano.
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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 9:46 pm

Il termine "scienza" è tristemente abusato.
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MessaggioOggetto: Re: perché si richiede sempre meno agli alunni?   Mer Nov 12, 2014 9:49 pm

avidodinformazioni ha scritto:
I bambini sono diversi da quelli della scorsa generazione perchè li cresciamo così.
La smania di "non perderne neanche uno" ci porta a crescerli nella bambagia e a farli diventare persone inutili.

Ma proprio a proposito di questo "non perderne neanche uno"... ma perché, cosa sarebbe cambiato, DI FATTO, rispetto ai tempi nostri? Ricordo che il discorso era partito parlando di scuole primarie e di competenze acquisite nelle scuole primarie, non di innalzamento dell'obbligo scolastico alle superiori, né di anime inquiete e ribelli già entrate nella tarda adolescenza.

E appunto mi chiedo: ma perché, 30 o 40 anni fa i bambini "si perdevano", alle elementari? Ma quando mai?

Al massimo poteva succedere in ambienti sociali veramente marginali, ad alta incidenza di criminalità e di degrado, che sono esattamente gli stessi in cui potrebbe succedere anche adesso, ma quelli non è che venissero esclusi perché la scuola non era accogliente, ma proprio perché si escludevano da soli ed erano spinti a farlo dalle loro stesse famiglie... ma in condizioni "normali", con famiglie italiane medie, io non ho mai conosciuto assolutamente nessuno, della mia generazione, che sia stato bocciato alle elementari (tranne qualche caso estremo per gravi problemi di salute o ritardi di apprendimento serissimi, con bocciatura concordata con la famiglia); e anche quei pochissimi che venivano bocciati, non è che si perdessero, semplicemente venivano nuovamente iscritti e andavano avanti con un anno di ritardo, ma comunque andavano avanti lo stesso.

Alle medie, sicuramente, si bocciava molto di più di adesso, ma anche lì, in condizioni di famiglie normalmente integrate nella vita civile, non mi risulta che fosse così diffuso l'abbandono illegale prima di aver superato l'età dell'obbligo. E' vero che ce n'erano diversi che alla fine smettevano senza aver preso la licenza media, ma non è che abbandonassero la scuola illegalmente a 11 o 12 anni: semplicemente, erano quelli già bocciati una volta o due, e quindi arrivavano a 14 o 15 anni compiuti essendo ancora in seconda media, e a quel punto si stufavano e decidevano di smettere, ma l'età dell'obbligo l'avevano già superata, e quindi non veniva considerato "abbandono scolastico". Vabbè che adesso va di moda chiamare "abbandono scolastico" (con contorno di ansie, lacrime e sensi di colpa da parte della scuola) anche quello di un ventenne, ma ricordo che si stava parlando di BAMBINI, non di scuola superiore. E ripeto, a me non risulta che nella scuola elementare di 30 o 40 anni fa ci fossero tutti questi bambini "che si perdevano", né tantomeno che ci fosse tutta questa noncuranza e indifferenza verso tale eventualità...
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