Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9  Seguente
AutoreMessaggio
ufo polemico



Messaggi : 840
Data d'iscrizione : 01.10.14

MessaggioOggetto: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Lun Nov 17, 2014 6:48 am

Promemoria primo messaggio :

In ogni classe delle medie c'è almeno un alunno certificato per disturbi specifici dell'apprendimento, cioè quello che l'istituzione scuola, i genitori e i medici (i medici???) si ostinano (o si affrettano) a etichettare come DSA.
Il più delle volte si tratta di disturbi della grafia e spesso questi alunni si portano appresso la diagnosi dalle elementari, a volte anche dai primissimi anni: le brave maestre delle elementari, rilevando una certa difficoltà reciproca di insegnamento/apprendimento, anche nelle famose "stanghette", hanno ritenuto di chiamare i genitori, esporre loro la situazione e proporre il bimbo per una visita premio dal medico specialista. Molti anni più tardi, di fronte al collegio, il bravo professore avrebbe preso atto della diagnosi e redatto il suo bel PDP, mettendo tutte le crocette giuste; e pazienza se in ogni classe ci sono almeno 5-6 alunni non certificati che scrivono peggio di quello certificato e che non avranno strumenti compensativi e dispensativi, se non in via surrettizia e lasciata al buon senso (e alla buona volontà) del docente e del collegio.
Oddio mi scrive male! Oddio mi va male in matematica! Oddio non mi riesce a tenere l'attenzione per più di un minuto! Oddio ha degli scatti d'ira! E per placare il senso di inadeguatezza nel constatare la mancata corrispondenza del pargolo ai desiderata propri e sociali, il bravo genitore demanda al medico tutto ciò che potrebbe essere risolto, o attenuato, dalla famiglia e dalla scuola e, soprattutto, dall'alunno stesso mediante il proprio impegno nel superare i propri limiti; e confinando il minore in una confortevole e deresponsabilizzante nicchia di inadeguatezza DOC.
E' la stessa cultura della dis-integrazione che pretende una didattica personalizzata per ogni alunno, che ha inventato l'ADHD e ha somministrato Ritalin in dosi massicce a bambini colpevoli di vivacità, che definisce malattie lo scarso interesse allo studio, o l'idiosincrasia nei confronti della matematica o di esercizi di grafia noiosi e ripetitivi.
Tutto ciò in spregio a quei ragazzi che realmente hanno difficoltà di lettura o di scrittura o di concentrazione.
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
ufo polemico



Messaggi : 840
Data d'iscrizione : 01.10.14

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Gio Nov 20, 2014 6:35 am

Mi fa piacere constatare di aver sollevato un bel dibattito, con prese di posizioni ed esperienze di grande interesse.

Vorrei precisare una cosa: già non credo alla categoria dei "fannulloni" in generale, ancora meno ci credo se riferita a genitori e alunni che cerchino una certificazione come scappatoia dalla fatica.

Più che essere furbetti, i genitori odierni riversano sui propri figli, o per meglio dire proiettano, da un lato delle aspettative esagerate, dall'altro un altrettanto esagerato istinto di protezione che vorrebbe evitare ai propri pargoli qualsiasi dolore, frustrazione o prova.

Spesso i genitori estendono il proprio ego ai propri figli e, ad esempio, il bambino che a due anni e mezzo o tre parli ancora maluccio (cosa del tutto normale) viene vissuto come un fallimento personale e subito spedito dal logopedista; analogamente molti bambini semplicemente vivaci, oppure chiusi, oppure aggressivi vengono in tenerissima età spediti da neurologi, psichiatri, psicologi o qualsiasi altro specialista che, mettendo un nome ad una presunta patologia siano in grado di attenuare quel senso di frustrazione dovuto all'avere un figlio vissuto come "non normale".

Questa medicalizzazione dell'infanzia a me sembra essere direttamente proporzionale all'insicurezza che viene vissuta dal singolo genitore e dalla coppia nel suo insieme. Quanto sto per dire non ha nulla di scientifico, ma molto di empirico: la "morbilità" più alta di DSA o BES, certificati e non, l'ho riscontrata in contesti familiari disfunzionali, nei quali situazioni o eventi negativi di vario genere abbiano portato almeno uno dei due genitori a riversare la propria fragilità sul pargolo.

Se dal lato della cosiddetta "utenza" la motivazione del ricorso alla certificazione facile ha origini psicologiche più che cliniche, dal lato della scuola la certificazione viene molto spesso vissuta in maniera piattamente burocratica. Il bambino con Disturbi Specifici dell'Apprendimento viene messo in una bella casellina "a parte", instradato verso un bel percorso differenziato dagli altri della classe, ma omologato con tanti altri bambini problematici diversi da lui e quindi non sempre adeguato alla sua crescita. Un percorso fatto di prassi leggiucchiate o copincollate qua e là, prassi peraltro prive di qualunque spessore scientifico; così nello stesso calderone finiscono sia il "pippo" portatore di reali (e rari) disturbi di origine neurobiologica sia il "piero" che invece ne è privo, ma che è stato lasciato bollire per anni nel proprio brodo accumulando sempre più ritardo rispetto ai pari età.

Lo stesso atteggiamento burocratico, per cui "se è scritto di farlo lo faccio come è scritto di farlo, se non è scritto di farlo non lo faccio", porta l'istituzione scuola nel suo complesso ad offrire ai DSA strumenti dispensativi e compensativi, spesso inutili e controproducenti, magari scelti da una checklist da "scrocettare", e al contrario ad evitare come la peste la valutazione di BES anche evidenti (stranieri con difficoltà linguistiche, persone provenienti da contesti svantaggiati, studenti lenti o alle prese con gravi problemi psicologici), aspettando che arrivi una fantomatica "diagnosi" senza la quale "io non faccio niente".

Nel complesso l'attuale sistema pone persone uguali, con lo stesso identico problema, ma di cui alcune sono "certificate" e altre no, su piani didattici e legali differenti; e al contrario omologa su uno stesso piano persone diverse, con problemi del tutto differenti che si manifestano in forme solo apparentemente simili. Un sistema quindi nel suo complesso iniquo, che disloca male le risorse.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Gio Nov 20, 2014 8:26 am

Citazione :
Che non sono disturbi.
Semplicemente il bambino/ragazzo non ha imparato a tenere bene la penna in mano o a scrivere bene le parole.
Un tempo si era più abituati a scrivere a mano e a contare mentalmente, non c'è da stupirsi quindi se mancando un certo allenamento si evidenziano certe difficoltà, che però sono indotte dall'attuale contesto di apprendimento e di vita, non certo da "disturbi specifici".
E queste difficoltà si risolvono con l'esercizio e con tanta pazienza, non certo con l'idea bislacca che siccome lo studente è disgrafico o discalculico l'insegnante deve rinunciare a insistere su certi aspetti.
Finiamola con questa assurda medicalizzazione della scuola che altro non serve che a trovare lavoro a certi esperti del nulla che diagnosticano disturbi inesistenti o che, quando sono esistenti (come nel caso della dislessia), vengono comunque certificati anche a chi non ne è affetto con l'intento, nemmeno troppo nascosto, di occultare problematiche ben più gravi.

Medicalizzazione e dislessia non c'entrano assolutamente nulla.

Un dislessico, disortografico, disgrafico o discalculico non acquisirà mai (e adesso abbiamo tanti dsa adulti, anche laureati, che ce lo possono confermare, non sono più solo previsioni) alcune competenze e avrà sempre bisogno di usare mezzi compensativi, che saranno, col tempo, di tipo metacognitivo o solo strumentali.

Parliamo di dsa non di tutta la selva che si è creata intorno.

Parliamo di dsa non di propaganda di Scientology.

Parliamo di evidenze funzionali


Non si può, ormai più, dibattere sul dsa. E' un dato di fatto di interesse universale (non una invenzione italiana per coprire chi non abbia voglia di fare nulla).

Si può discutere sul motivo per cui un borderline cognitivo viene dichiarato dsa (soldi)
Si può discutere sul motivo per cui si è costretti alle volte a rivolgersi a strutture private (soldi)
Si può discutere sul perchè i privati facciano dieci pagine e l'asl metta solo codici (soldi)
Si può discutere sul perchè si arrivi ad una diagnosi a 17 anni (incompetenza /soldi)

Su tante cose si può discutere ma nel frattempo chi ha diagnosi è tutelato da una legge. Che sia fatica credere all'esistenza del problema è comprensibile, ma la legge va osservata e i ragazzi con distrubo di apprendimento messi in condizioni di apprendere e di esprimere al meglio le competenze acquisiti, in qualsiasi modo riescano a farlo, anche a testa in giù, se questo se questo gli si confà.




Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Gio Nov 20, 2014 8:29 am

Non riesco ancora a modificare i miei post. Sono pieni più del solito di refusi, me ne scuso.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
ufo polemico



Messaggi : 840
Data d'iscrizione : 01.10.14

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Gio Nov 20, 2014 9:11 am

Ire ha scritto:

Non si può, ormai più, dibattere sul dsa.

Lo stiamo invece facendo in maniera a mio avviso costruttiva e proficua. Qualsiasi teoria può essere sottoposta a "falsificazione" in senso popperiano, altrimenti staremmo ancora a parlare del sole che gira intorno alla terra.

Il problema è che molti docenti come me si accorgono che di 10 DSA certificati 8 potrebbero benissimo seguire un percorso normale, strumenti compensativi a parte, e che per 10 DSA certificati ci sono almeno altrettanti alunni in situazione di disagio ugualmente o più grave che, almeno secondo norma, non hanno accesso ad alcuno strumento.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Gio Nov 20, 2014 12:11 pm

Se interpreto bene il "strumenti compensativi a parte" non vedo problemi nel fatto che un dsa con gli strumenti compensativi segua un percorso normale.

Spesso è la scuola che per paura di non indovinarla riduce le richieste o le proposte a questi alunni lasciandoli al loro destino prima ancora di provarci. "non ti preoccupare di quello, è dsa, deve essere promosso o farà ricorso, tutto quello che fa va bene".

Complici alcuni gruppi forti di genitori, ne sono consapevole, ma conniventi alcuni (tantissimi ds e un gran numero di docenti)

Per gli alunni in situazione di dsagio ma non certificati:

perchè non sono certificati?

Comunque esiste sempre la possibilità di dare loro attenzione particolare secondo indicazioni BES.

Non credo sia un problema della legge sui dsa questo.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
steimsav19



Messaggi : 325
Data d'iscrizione : 19.02.12

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Gio Nov 20, 2014 3:28 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Che non sono disturbi.
Semplicemente il bambino/ragazzo non ha imparato a tenere bene la penna in mano o a scrivere bene le parole.
Un tempo si era più abituati a scrivere a mano e a contare mentalmente, non c'è da stupirsi quindi se mancando un certo allenamento si evidenziano certe difficoltà, che però sono indotte dall'attuale contesto di apprendimento e di vita, non certo da "disturbi specifici".
E queste difficoltà si risolvono con l'esercizio e con tanta pazienza, non certo con l'idea bislacca che siccome lo studente è disgrafico o discalculico l'insegnante deve rinunciare a insistere su certi aspetti.
Finiamola con questa assurda medicalizzazione della scuola che altro non serve che a trovare lavoro a certi esperti del nulla che diagnosticano disturbi inesistenti o che, quando sono esistenti (come nel caso della dislessia), vengono comunque certificati anche a chi non ne è affetto con l'intento, nemmeno troppo nascosto, di occultare problematiche ben più gravi.

Medicalizzazione e dislessia non c'entrano assolutamente nulla.

Un dislessico, disortografico, disgrafico o discalculico non acquisirà mai (e adesso abbiamo tanti dsa adulti, anche laureati, che ce lo possono confermare, non sono più solo previsioni) alcune competenze e avrà sempre bisogno di usare mezzi compensativi, che saranno, col tempo, di tipo metacognitivo o solo strumentali.

Parliamo di dsa non di tutta la selva che si è creata intorno.

Parliamo di dsa non di propaganda di Scientology.

Parliamo di evidenze funzionali


Non si può, ormai più, dibattere sul dsa. E' un dato di fatto di interesse universale (non una invenzione italiana per coprire chi non abbia voglia di fare nulla).

Si può discutere sul motivo per cui un borderline cognitivo viene dichiarato dsa (soldi)
Si può discutere sul motivo per cui si è costretti alle volte a rivolgersi a strutture private (soldi)
Si può discutere sul perchè i privati facciano dieci pagine e l'asl metta solo codici (soldi)
Si può discutere sul perchè si arrivi ad una diagnosi a 17 anni (incompetenza /soldi)

Su tante cose si può discutere ma nel frattempo chi ha diagnosi è tutelato da una legge. Che sia fatica credere all'esistenza del problema è comprensibile, ma la legge va osservata e i ragazzi con distrubo di apprendimento messi in condizioni di apprendere e di esprimere al meglio le competenze acquisiti, in qualsiasi modo riescano a farlo, anche a testa in giù, se questo se questo gli si confà.

Un ipovedente soffre di un disturbo alla vista. Può ovviamente apprendere ottimamente utilizzando con altri canali, potenziando gli altri sensi, ma ovviamente non potrà mai leggere un normale libro di testo. Nessuno però si sognerebbe di negare che questo disturbo si configura comunque come una patologia.
Ma non mi interessa discutere sulle sfumature semantiche che vengono utilizzate con una buona dose di ipocrisia.
Vengo al sodo, confidandoti il mio sospetto che tu appartenga alla categoria dei pedagogisti/psicologi esperti della metodologia pura (ossia svincolata dai contenuti) e quindi, di fatto, esperti del nulla, che con le loro teorie pseudo-scientifiche hanno rovinato la scuola italiana.
Il fatto che il 75% delle diagnosi di dislessia servano per occultare problemi cognitivi è una stortura che andrebbe affrontata seriamente e che è tutt'altro che secondaria.
Non parliamo poi dei disturbi inventati di sana pianta.
"Il disgrafico, il discalculico e il disortografico" non acquisiranno mai certe competenze. Amen.
Si scopre poi che con questi ragazzi non si è mai tentato di far acquisire certe competenze perché scrivere in corsivo non serve più perché tanto c'è il PC, l'ortografia non è importante perché c'è il correttore automatico e il calcolo mentale è obsoleto perché c'è la calcolatrice. In compenso c'è chi fa i soldi inventandosi disturbi inesistenti da certificare.
La discalculia poi merita un discorso a parte, perché chi si prende l'onere di diagnosticare un simile disturbo dovrebbe prima mettere il culo sulla sedia e STUDIARSI un bel po' di MATEMATICA per capire che cosa essa sia e come la rappresentazione grafica di un concetto matematico non possa in alcun modo essere confusa col concetto stesso.
La legge tutela i DSA. Certo, ma quelli veri.
Comunque sappi che non sono talmente sprovveduto da far finta di nulla di fronte a una certificazione di DSA redatta da uno specialista. Compatisco però certi psicologi e neuro-"scienziati" vari che credono che il problema della matematica sia la memorizzazione di una o più formule e NON l'acquisizione di certi processi logici che non hanno nulla a che fare con quello che viene diagnosticato come discalculia (e che, al più, può essere ricondotto ad una dislessia).
Ma lo sai che l'utilizzo del formulario è consentito anche in alcuni esami universitari (e non mi riferisco ai corsi del nuovo ordinamento ma anche a quelli del rigidissimo e ultra-selettivo vecchio ordinamento) proprio perché le difficoltà della matematica sono ben altre?
E allora smettiamola di vendere fumo facendo credere che la matematica sia un insieme di regole, formule e procedure da mandare a memoria? Io, che in matematica sono laureato, mi sento offeso da questa ignobile caricatura che viene fatta alla disciplina che insegno.
Pensi forse che mi prenda la libertà di non consentire l'utilizzo del formulario e della calcolatrice o di dare un tempo maggiore a un alunno con diagnosi di tal tipo?
Ovviamente no, e se c'è vera dislessia questi "strumenti dispensativi" possono essere di aiuto (non parlo della discalculia che, come dicevo, è solo il frutto dell'ignoranza di certi esperti del nulla).
Ma se invece vi sono deficit cognitivi i veri problemi si riscontrano NON nel calcolo mentale, NON nella rappresentazione grafica dei numeri, NON nel corretto incolonnamento dei numeri nelle operazioni, ma bensì nell'acquisizione di determinati processi logici.
E allora, di fronte a questi problemi che qualcuno vorrebbe nascondere, sai a cosa servono gli strumenti dispensativi e compensativi? A NULLA, perché il problema è ben altro.
Idem se quello che viene certificato coma un dsa è in realtà un mero problema di scarso esercizio. Se la lettura, la scrittura, l'ortografia e il calcolo mentale non vengono esercitati, il rischio è di fare apparire come un disturbo un qualcosa che tale non è.
In conclusione penso che qualcuno stia giocando col fuoco, perché non so fino a che punto si potrà continuare questa farsa. I docenti italiani sono quasi tutti persone laureate e quindi sono ben consapevole di quanto marcio ci sia in questo sistema di certificazioni. Se tacciono è solo per quieto vivere e per impotenza, ma prima o poi la bomba esploderà. Di sicuro queste certificazioni facili di disturbi talvolta inesistenti non servono a nessuno e fanno un danno enorme soprattutto al bambino/ragazzo. E dico questo senza nulla togliere ai veri DSA, che comunque esistono anche se sono una minoranza del totale.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Gio Nov 20, 2014 6:13 pm

In quanti casi hai sperimentato con successo la tua teoria?

Quanti ragazzi dichiarati discalculici hai portato alla remissione del loro non disturbo con una delle tue procedure?



Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
ipercarmela



Messaggi : 94
Data d'iscrizione : 03.03.13

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Gio Nov 20, 2014 8:09 pm

Mi pare di capire che sim1979 sostenga che la discalculia può essere dovuta o un problema nell'acquisizione di determinati processi logici legato a un deficit cognitivo, e in questo caso gli strumenti dispensativi e compensativi non servono, oppure a una disabitudine generalizzata allo studio e alla logica matematica, rispetto alla quale gli strumenti sono addirittura controproducenti.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Gio Nov 20, 2014 10:47 pm

se è legata ad un deficit cognitivo non è discalculia ma deficit cognitivo.

se la discalculia è legata alla disabitudine allo studio e alla logica matematica è disturbo di insegnamento
non discalculia.

http://www.centronous.com/nous/disturbi-dell-attenzione-e-dell-apprendimento/discalculia invece è la discalculia.

Un appunto per quanto riguarda gli ipovedenti che vedono con strumenti compensativi:
è un discorso che non regge-

L'ipovedente è ipovedente in ogni situazione, proprio vede male, e ha bisogno di occhiali per forza

Il dsa non ha bisogno per forza di strumenti compensativi o dispensativi ne ha bisogno solo in fase di apprendimento. per il resto vive benissimo ugualmente senza bisogno di nulla.

Si diceva in una discussione un po' di tempo fa:
se i dsa vivessero in una isola dove non si vada a scuola e dove il lavoro sia quello di caccia, agricolutra e pesca, nessuno saprebbe mai, e non lo saprebbero nemmeno loro, di avere una conformazione neurobiologica diversa che crea necessità di strumenti di compensazione in ambito di apprendimento. Il suo cervello non è malato è semplicemente strutturato in maniera diversa rispetto ai più. Ma non c'è bisogno di cura, un intervento chirurgico non può essere risolutivo, niente di tutto questo. Tra l'altro la diversità non "peggiora", peggiorano magari gli effetti sull'apprendimento se non vengono attuate misure adeguate, ma il cervello così è e così rimane.
La sua è una diversità fisiologica che diventa problema a scuola dove la didattica è pensata per chi abbia certe caratteristiche e non altre.


Se un ipovedente vivesse in una isola dove..... sarebbe comunque ipovedente. Potrebbe esserci una cura, potrebbe esserci un intervento chirurgico correttivo, potrebbe peggiorare o migliorare.
Questa è una patologia.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
ufo polemico



Messaggi : 840
Data d'iscrizione : 01.10.14

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 5:06 am

Intanto sarei più cauto a portare il discorso sul versante biologico della "conformazione neurobiologica diversa", che poi in fondo è una forma di innatismo.
Il cervello è un organo plastico e in molti casi, documentati scientificamente, si è osservato che quando viene fisicamente danneggiata una parte preposta a una specifica funzione (ad esempio il linguaggio o la memoria), la struttura cerebrale può riorganizzarsi trasferendo ad altre aree le attività svolte dalla parte danneggiata e si può avere un recupero almeno parziale delle funzionalità precedenti, purché il processo sia favorito da una adeguata stimolazione.
A livello molto meno drammatico del caso sopra descritto (persone cerebrolese in seguito ad incidente) sappiamo tutti quanto possa essere utile l'intervento del logopedista su alcuni disturbi del linguaggio, tanto che alcuni "veri" DSA fanno logoterapia; conosciamo inoltre storie felici di “veri” DSA che sono riusciti a laurearsi, quindi superando in qualche modo il loro iniziale svantaggio, neurobiologico o meno che fosse.
Inoltre io non so quali evidenze scientifiche ci siano che, a parte dislessia e poco altro, gli altri tipi di disturbi specifici dell'apprendimento siano causati da un qualche difetto congenito scarsamente recuperabile. Altrimenti chiunque, ritenendosi poco portato all’apprendimento delle lingue straniere o alla compilazione di moduli burocratici, potrebbe reclamare di avere una qualche "conformazione neurobiologica diversa".
Uscendo da questo maccheronico linguaggio scientifico e passando alla concretezza delle situazioni, la normativa vigente colloca in un unico calderone tanto gli alunni che sicuramente hanno dei disturbi dell’apprendimento che non ledono la sfera cognitiva, come i dislessici, quanto altre categorie come i discalculici, i disortografici, i disgrafici di cui è impossibile capire se il ritardo rispetto ai pari età sia dovuto a presunte conformazioni neurobiologiche diverse, o a motivazioni di ordine psicologico, familiare e sociale, oppure al fallimento delle strategie didattiche ed educative poste in atto dalla scuola negli anni precedenti. E' chiaro che ciascuno di questi casi richieda una differente strategia didattica, che a volte può anche non prevedere alcuno strumento dispensativo o compensativo.
In questa situazione di scarsa chiarezza normativa prosperano medici azzeccagarbugli che certificano come disgrafico o disortografico alunni che semplicemente non hanno mai imparato a scrivere, come discalculici chi non ha ancora imparato a fare di conto, o addirittura che procedono nei terreni insondabili della psiche umana, sentenziando diagnosi improbabili di “ansia”, “insicurezza”, “goffaggine” e così via. Inoltre rimangono genitori meno avveduti di altri che, o non conoscendo la normativa DSA o mancando della malizia e del coraggio di servirsene, permettono che il proprio figlio con reali difficoltà sia penalizzato sia dalla mancanza di strumenti dispensativi e compensativi che dalla loro assegnazione a soggetti che non ne avrebbero bisogno.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 7:44 am

Sono questioni di lana caprina con paroloni e post lunghissimi per non dire nulla. E non hai risposto alla domanda fondamentale su quanti ragazzini tu abbia portato in remissione dai disturbi, tu che conosci i meccanismi profondi della matematica e che devi per forza essere in grado di dimostrare che la discalculia non esiste.

Tutte parole. Porta dei fatti.

Il fatto è che ci sono ragazzini che per qualche motivo non riescono a fare cose che altri riescono a fare, che non hanno deficit cognitivi perchè la loro vita è piena e viva e sono in grado di gestire se stessi assumendosi le responsabilità delle loro azioni, sono quindi intelligenti.

In virtù della loro intelligenza possono raggiungere gli obbiettivi che si prefiggono e se questi obbiettivi passano attraverso il conseguimento di un titolo di studio è giusto che sia predisposta una adeguata didattica e adeguati mezzi valutativi per non penalizzarli a causa della loro diversa modalità di apprendere e di evidenziare l'apprendimento.

Basta.

Se siano ragazzini che non si sono esercitati abbastanza, beh, mi dispiace, ma è colpa di chi non ha capito questa necessità, non certo loro. Se chiedendo 10 ci sono ragazzi che riescono e ragazzi che avrebbero bisogno di una richiesta da 20, sono in balia della scuola che non se ne è accorta.
E allora devono essere sostenuti compensando con strumenti vari la mancata richiesta della scuola nel momento in cui doveva richiedere.

Non cambia nulla, questi ragazzi devono essere guidati al diploma ed eserciteranno nella vita le loro abilità e conoscenze e se non sono dsa riusciranno a compensare autonomamente la mancanza della scuola e a recuperare le abilità non stimolate prima.

Non so cosa dire, perchè non vedo il senso logico, sul discorso che ci sono genitori poco avveduti o poco coraggiosi. Purtroppo, peggio per loro e per i loro figli.
Non è che a causa loro dobbiamo non dare agli altri.

Sarebbe bene che qualcuno, e la scuola è l'interlocutore privilegiato, li facesse avvedere o li esortasse a prendere coraggio. Cosa c'entrano gli altri?


Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 11:22 am

Quello che si sta contestando è la diffusione ormai universale della prassi secondo cui, di fatto, l'UNICA forma di intervento che si consideri accettabile e concepibile in caso di certificazione, sia sempre e solo quella degli "strumenti compensativi e dispensativi".

Cioè, di fronte a un ragazzo che non riesce a fare una certa cosa, l'unica soluzione che si mette in atto per "aiutarlo" è semplicemente quella di esonerarlo dal fare quella determinata cosa, e non chiedergliela più.

Indipendentemente da quale sia il motivo vero per cui non ci riesce, ovvero che il ragazzo sia DAVVERO impossibilitato a farla per ragioni strutturali sue, o che invece sia potenzialmente in grado di farla benissimo, se solo la imparasse.

E questo non certo per decisione della scuola, ma per una serie infinita di pressioni esterne che è profondamente IPOCRITA non voler vedere.

Come se non fosse diffusissima la vezzosa abitudine dei diagnosti di indicare direttamente sulla certificazione la lista degli strumenti di ausilio che la scuola dovrebbe concedere, come se fossero una prescrizione medica... e come se non fosse altrettanto diffusa l'abitudine delle famiglie di contestare qualsiasi cosa se non vengono seguite letteralmente le richieste che vogliono loro, con la scusa che "l''ha detto anche il dottore che il ragazzo ha diritto a questo, questo e quest'altro ancora". Tutti dettagli che non hanno niente a che fare con la diagnosi, ma con la DIDATTICA, e la cui scelta non dovrebbe competere affatto al medico, allo psicologo o alla famiglia, ma solo agli insegnanti.

Far finta di non saperlo, ripeto, è profondamente ipocrita.

L.
Tornare in alto Andare in basso
Online
steimsav19



Messaggi : 325
Data d'iscrizione : 19.02.12

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 1:38 pm

Ire ha scritto:
Sono questioni di lana caprina con paroloni e post lunghissimi per non dire nulla.  E non hai risposto alla domanda fondamentale su quanti ragazzini tu abbia portato in remissione dai disturbi, tu che conosci i meccanismi profondi della matematica e che devi per forza essere in grado di dimostrare che la discalculia non esiste.

Tutte parole.  Porta dei fatti.

Il fatto è che ci sono ragazzini che per qualche motivo non riescono a fare cose che altri riescono a fare, che non hanno deficit cognitivi perchè la loro vita è piena e viva e sono in grado di gestire se stessi assumendosi le responsabilità delle loro azioni, sono quindi intelligenti.

In virtù della loro intelligenza possono raggiungere gli obbiettivi che si prefiggono e se questi obbiettivi passano attraverso il conseguimento di un titolo di studio è giusto che sia predisposta una adeguata didattica e adeguati mezzi valutativi per non penalizzarli a causa della loro diversa modalità di apprendere e di evidenziare l'apprendimento.

Basta.

Se siano ragazzini che non si sono esercitati abbastanza, beh, mi dispiace, ma è colpa di chi non ha capito questa necessità, non certo loro.  Se chiedendo 10 ci sono ragazzi che riescono e ragazzi che avrebbero bisogno di una richiesta da 20, sono in balia della scuola che non se ne è accorta.
E allora devono essere sostenuti compensando con strumenti vari la mancata richiesta della scuola nel momento in cui doveva richiedere.

Non cambia nulla, questi ragazzi devono essere guidati al diploma ed eserciteranno nella vita le loro abilità e conoscenze e se non sono dsa riusciranno a compensare autonomamente la mancanza della scuola e a recuperare le abilità non stimolate prima.

Non so cosa dire, perchè non vedo il senso logico, sul discorso che ci sono genitori poco avveduti o poco coraggiosi.  Purtroppo, peggio per loro e per i loro figli.
Non è che a causa loro dobbiamo non dare agli altri.

Sarebbe bene che qualcuno, e la scuola è l'interlocutore privilegiato, li facesse avvedere o li esortasse a prendere coraggio.  Cosa c'entrano gli altri?




Se si definisce un disturbo inerente all'apprendimento della matematica, occorre che innanzi tutto si conosca la matematica stessa. Se si dicono stupidaggini in merito alla matematica, significa che tutta la costruzione è campata per aria e frutto della fantasia di cialtroni esperti del nulla che pontificano su cose che non conoscono.
Tanto è vero che qualunque insegnante sa che, contrariamente a quanto sostengono questi sedicenti esperti, con l'esercizio le cose migliorano, salvo che non si sia in presenza di deficit cognitivi occultati con una diagnosi di DSA.
Ho risposto alla tua domanda? Se non c'è un deficit cognitivo, le problematiche relative ai disturbi inventati noti come "discalculia", "disgrafia" e "disortografia", le cose migliorano. Esperienza personale mia e di tutti gli insegnanti italiani. Ogni cosa però andrebbe fatta a suo tempo. Esercitarsi sulle tabelline a 8 anni non è infatti la stessa cosa che farlo a 14, ma la difficoltà in tal caso è relativa al non aver seguito il giusto percorso a tempo debito, NON certo a deliranti ipotesi biologiche che hanno la stessa valenza scientifica di credere che il sole sorga perchè ogni mattina il dio Apollo lo carica nel suo carro.
Che poi la colpa di non aver fatto le cose nei tempi giusti non sia sempre dei bambini/ragazzi è verissimo, ma una cosa è certificare un disturbo asserendo che derivi da disfunzioni di carattere biologico (e in quanto tale NON eliminabile), un'altra è certificare un oggettiva difficoltà nello svolgere certi compiti.

p.s.
Sono logorroico e probabilmente qualche tuo amichetto esperto di aria fritta vedrebbe in ciò un "disturbo".
Penso comunque di essere sempre entrato nel merito delle questioni e di aver argomentato in maniera precisa.
Noi insegnanti abbiamo il brutto vizio di essere poco propensi ad accettare l'ipse dixit del primo cialtrone che si presenta.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 2:00 pm

No, non hai risposto alla mia domanda.

"Qualunque insegnante sa" non sei tu che hai sperimentato che insegnando la matematica come si deve il ragazzo definito discalculico elimina completamente il dsa .

Credo che ad ognuno debbano essere lasciate le competenze nel suo settore di studio.
Non ritengo accettabile la tua affermazione sugli esperti di aria fritta, che immagino essere gli specialisti che stanno studiando i dsa. perchè tu insegni matematica e non ti occupi di funzionalità cerebrale o di indagini in quel settore, e nemmeno, mi sembra, o almeno non l'hai fatto, tu sia in grado di portare studi seri e basati su un campione rappresentativo di ragazzi, che dimostrino ciò che sostieni. Chi studia la discalculia lo può fare, noi discalculici pure.



Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
steimsav19



Messaggi : 325
Data d'iscrizione : 19.02.12

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 2:22 pm

Ire ha scritto:
No, non hai risposto alla mia domanda.

"Qualunque insegnante sa" non sei tu che hai sperimentato che insegnando la matematica come si deve il ragazzo definito discalculico elimina completamente il dsa .

Credo che ad ognuno debbano essere lasciate le competenze nel suo settore di studio.
Non ritengo accettabile la tua affermazione sugli esperti di aria fritta, che immagino essere gli specialisti che stanno studiando i dsa. perchè tu insegni matematica e non ti occupi di funzionalità cerebrale o di indagini in quel settore, e nemmeno, mi sembra, o almeno non l'hai fatto, tu sia in grado di portare studi seri e basati su un campione rappresentativo di ragazzi, che dimostrino ciò che sostieni.  Chi studia la discalculia lo può fare, noi discalculici pure.




Anche i cartomanti, a differenza mia, studiano i tarocchi, ma questo non significa che le loro teorie siano scientifiche.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 2:28 pm

Quando si arriva, per sostenere le proprie idee, a cercare di screditare le persone che hanno idee diverse (non le idee diverse, ma proprio le persone) si è arrivati alla frutta di un discorso nel quale non si è trovato niente di concreto da dire.

I cartomanti, nella loro professione di cartomanzia, non sono certo laureati presso Atenei riconosciuti da un qualche Stato, a differenza dei professionisti che ogni giorno e in ogni Paese studiano i dsa.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
steimsav19



Messaggi : 325
Data d'iscrizione : 19.02.12

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 2:37 pm

Un ingegnere chimico non può esercitare la sua professione se prima non acquisisce determinate conoscenze e competenze nel campo della chimica.
Qui invece si sa sostenendo che uno psicologo o un neuro-psichiatra possano certificare un disturbo nell'apprendimento della matematica senza conoscere le basi della matematica, giungendo al punto di fare confusione fra il processo logico e la sua rappresentazione grafica.
Si sostiene poi che i cosiddetti test standardizzati possano rivelare la presenza di un disturbo.
Errato. Essi possono rilevare oggettivamente solo la presenza di un problema, NON la sua causa.
È quindi profondamente arbitrario voler dedurre l'esistenza di una disfunzione di tipo biologico dalla mera constatazione di una difficoltà.
Certi sedicenti esperti, se vogliono essere presi sul serio, debbono prima imparare ad agire con METODO SCIENTIFICO.
Se poi vogliamo parlare delle competenze degli psicologi in campo biologico, potremmo scrivere ancora fiumi di parole, visto che è risaputo che esse sono assai scarse (basta andare nel sito internet di un qualsiasi corso di laurea in psicologia ed analizzare i piani di studi).
Il delirio di alcuni di costoro si spinge fino a chiedere la possibilità di prescrivere farmaci (fate qualche ricerca nella rete nei forum di psicologi). Per adesso la legge glielo impedisce. Fino a quando?
Tornare in alto Andare in basso
steimsav19



Messaggi : 325
Data d'iscrizione : 19.02.12

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 2:47 pm

Il problema è che in tanti sono convinti che basta che un qualcosa sia esprimibile in termini numerici per poter asserire che essa sia una "misura" e che in questo modo si stia facendo scienza.
Da qui la moda dei test standardizzati, che forniscono l'idea (sballata) che l'analisi del mero dato numerico possa prescindere invece da una comprensione globale del fenomeno.
Chi fa scienza seriamente ha ben chiaro che questo sia il modo corretto di procedere. Chi invece non ha idea di che cosa sia la scienza, pensa di scimmiottarla gestendo "a pera" dei dati numerici.
Se certi esperti del nulla andassero oltre l'esito dei test e si soffermassero sull'analisi qualitativa della vita del ragazzo e del suo percorso di studi, forse si capirebbe realmente quale sia l'origine del problema.

p.s.
Il delirio dei test presunti "oggettivi" non riguarda purtroppo solo le certificazioni di DSA.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 3:02 pm

Ire ha scritto:
Quando si arriva, per sostenere le proprie idee, a cercare di screditare le persone che hanno idee diverse (non le idee diverse, ma proprio le persone) si è arrivati alla frutta di un discorso nel quale non si è trovato niente di concreto da dire.

Tu non fai altro che screditare chi non la pensa come te, e per toglierti dall'imbarazzo screditi allo stesso modo, indifferentemente, sia le idee che le persone.

Ad esempio, screditi le idee TUTTE le volte che qualcuno ti oppone un'obiezione seria (che potrebbe essere giusta o sbagliata, ma che come obiezione è SERIA e merita di essere discussa con argomentazioni altrettanto serie)...

...e che tu, invece di argomentare con ragioni serie, ti trinceri esclusivamente dietro il principio di autorità, sostenendo che il tuo interlocutore, semplicemente, non ha il diritto di porre quell'obiezione, perché c'è un esperto che dice il contrario, e bisogna fidarsi di lui a prescindere.

E poi, screditi sistematicamente le persone, ad esempio, tutte le volte che sostieni che la stragrande maggioranza degli insegnanti è impreparata, non vuole aggioranrsi, e "non hanno voglia di fare nulla a meno che non siano obbligati per legge"...

...e quindi si arriva a dire che sono giustificabili anche le diagnosi false, perché almeno possono essere usate come arma di ricatto per costringere gli insegnanti a "fare qualcosa".

Che poi questo qualcosa sia davvero il tipo di intervento GIUSTO e UTILE per quel singolo ragazzo, oppure no... quello non importa, basta prendersi la soddisfazione di poter dire che "almeno quei lavativi di insegnanti sono stati messi nell'angolino e costretti a fare qualcosa".

L.
Tornare in alto Andare in basso
Online
ufo polemico



Messaggi : 840
Data d'iscrizione : 01.10.14

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 3:20 pm

Se si usasse lo stesso criterio usato con molti alunni certificati come DSA con le persone notevolmente più lente della media in un allenamento di mezzofondo si finirebbe o a dimezzare loro la pista o a consegnare loro un monopattino; e poco importa se il motivo dei loro tempi alti è un difetto biomeccanico congenito, o una infiammazione passeggera al ginocchio, o lo scarso impegno, o il sovrappeso, oppure la totale mancanza di allenamento pregresso.

Sarebbero tutti esonerati dall'allenamento e dall'impegno, che siano recuperabili -e quindi indirizzati a ottenere un risultato positivo in primis per loro stessi- oppure non lo siano.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 5:35 pm

Solitamente, i paladini della certificazione indiscutibile e della personalizzazione sacra, alla tua obiezione, rispondono che il paragone con gli allenamenti sportivi non regge perché lo sport è un'attività volontaria che fa solo chi è interessato, quindi siccome l'ha scelta lui, è giusto che si adegui alle richieste, mentre di andare a scuola il ragazzino non l'ha chiesto lui, ma è stato obbligato.

A parte il fatto che sono in enorme aumento i casi di diagnosi NUOVE che arrivano per la prima volta quando il ragazzo è già al triennio superiore, ossia dopo i 16-17 anni, e quindi è ampiamente fuori dlal'obbligo scolastico... ma comunque, anche in età dell'obbligo stretto, a me sembra veramente deprimente questa visione dell'assolvimento dell'obbligo scolastico come un semplice atto dovuto di presenza formale.

L.
Tornare in alto Andare in basso
Online
giovanna onnis



Messaggi : 17789
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 5:56 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Solitamente, i paladini della certificazione indiscutibile e della personalizzazione sacra, alla tua obiezione, rispondono che il paragone con gli allenamenti sportivi non regge perché lo sport è un'attività volontaria che fa solo chi è interessato, quindi siccome l'ha scelta lui, è giusto che si adegui alle richieste, mentre di andare a scuola il ragazzino non l'ha chiesto lui, ma è stato obbligato.

A parte il fatto che sono in enorme aumento i casi di diagnosi NUOVE che arrivano per la prima volta quando il ragazzo è già al triennio superiore, ossia dopo i 16-17 anni, e quindi è ampiamente fuori dlal'obbligo scolastico... ma comunque, anche in età dell'obbligo stretto, a me sembra veramente deprimente questa visione dell'assolvimento dell'obbligo scolastico come un semplice atto dovuto di presenza formale.

L.
Concordo Paniscus, in questi ultimissimi anni stiamo assistendo ad una vera e propria "invasione" di alunni DSA certificati, con certificazioni fatte con il copia-incolla, alla faccia della personalizzazione e dell'analisi accurata del singolo caso!!
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 6:16 pm

in questi ultimissimi anni, magari a partire dal 3 novembre 2010?

Mi chiedo perchè
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
carla75



Messaggi : 4282
Data d'iscrizione : 26.10.10

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 7:38 pm

perché (o meglio anche perché ) prima questi ragazzi avevano il sostegno. Ora sono a carico del docente curriculare a cui si chiede di fare quello che faceva il collega specializzato.

Vorrei fare delle precisazioni: un ragazzo discalculico, con l'utilizzo di tabelle, formule, calcolatrice, magari con sintesi vocali o software che trasformano la voce in testo dovrebbe essere in grado di svolgere correttamente esercizi matematici. il problema di un dsa infatti si dovrebbe limitare ad un impedimento relativo alla trasformazione del pensiero in grafemi.
una persona ipovedente o con un limitato uso degli arti potrebbe avere gli stessi limiti pratici, ma con un qi nella norma e i dovuti accorgimenti potrebbe ugualmente ottenere risultati soddisfacenti.

ora, dati questi strumenti, se il ragazzocmq non riesce vuol dire che il problema non e' il dsa ma e' quasi certamente un ritardo cognitivo.

quello che si rileva nel mondo della scuola e che fa dubitare della bonta' dei test somministrati e' che spesso, cmq, il ragazzo certificato dsa non raggiunge gli obiettivi.
cio' potrebbe voler dire che
- o i test sono fatti male e indifferentemente possono certificare sia la presenza di dsa o ritardo;
- o che sono attendibili ma che un non esperto di matematica non sa interpretare i risultati.

in buona sostanza:
un ragazzo discalculico e un ragazzo che presenta un ritardo potrebbero entrami non sapere le tabelline. ma un discalculico cmq dovrebbe essere in grado di capire la relazione che c'e' tra il 7x7 e il 7+7+7+7+7+7+7. il ragazzo con un ritardo cognitivo molto probabilmente no.

ora il discorso della serie tu scuola agevola piu' che puoi tanto poi ci pensa la vita a regolare i conti puo' valere in un paese normale, ma non in Italia, dove per alcuni posti pubblici non e' previsto nemmeno il concorso, ma la presentazione di una semplice domanda. Vedasi il personale ATA che, ad esempio, gestisce i nostri stipendi. se permettete questa cosa mi preoccupa e non poco.
io sono sempre piu' convinta che la scuola di oggi debba prevedere necessariamente l'abolizione dei titoli.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6138
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non   Ven Nov 21, 2014 8:01 pm

Citazione :
la scuola di oggi debba prevedere necessariamente l'abolizione dei titoli

Ok, ma in tale eventualità... con che cosa dovrebbero essere sostituiti, questi famigerati titoli?

Con l'arbitrio assoluto di chi non è più obbligato a tenere conto nemmeno di quelli, e quindi assume chi gli pare in massima libertà?

A me sembrerebbe pure peggio!

Tornare in alto Andare in basso
Online
 
Alunni certificati per disturbi specifici dell'apprendimento e non
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 3 di 9Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9  Seguente
 Argomenti simili
-
» la web community dei professionisti dell'estetica
» La legge dell'attrazione...
» monnalisa e il magico mondo dell'andrologia....
» I passi dell'amore
» LA TEORIA DELL'EVOLUZIONE

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: