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 BES: facciamo il punto?

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russele



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MessaggioOggetto: BES: facciamo il punto?   Dom Nov 23, 2014 9:55 pm

Apro questa discussione non per polemizzare ma per capire dove siamo arrivati.
Stiamo predisponendo i pdp per gli alunni che rientrano nelle casistiche previste dalla normativa. Alcuni di questi alunni erano stati riconosciuti alunni con BES e, nonostante gli interventi mirati dello scorso anno, quest'anno presentano le medesime problematiche. In particolare in questa situazione sono i ragazzi che presentano difficoltà cognitive. Come consiglio di classe ci siamo posti il problema se ciò sia imputabile alla nostra incapacitá o se sia responsabilità delle famiglie che non vogliono far valutare i propri figli che evidentemente (di fatto la domanda è retorica) hanno problemi più grandi. Della serie: rifacciamo o no Il PDP? Ma la problematica del BES non ha carattere di temporaneità??
Voi come vi siete mossi? Una situazione del genere la starete vivendo forse pure voi...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Dom Nov 23, 2014 10:24 pm

Beh, adesso la modalità per aggirare la legge l'hanno già trovata con la massima facilità: basta che un medico o psicologo privato diagnostichi un qualsiasi disturbo, anomalia o disagio che NON RIENTRA nella lista ufficiale dei DSA riconosciuti, ma che il professionista stesso sostiene essere ugualmente "un disturbo permanente, strutturale e immodificabile"...

...e allora siamo di fatto costretti a attivare non la procedura prevista per i DSA ma quella del BES, e però ad attivarla senza alcuna scadenza temporale "perché tanto il disturbo non guarisce", e quindi deve essere trattato come se fosse un DSA.

Il risultato è che si ricevono pressioni pesantissime per concedere automaticamente gli stessi identici strumenti che normalmente si userebbero per i DSA, anche se sulla diagnosi la parola DSA non c'è scritta proprio (perché perfino il diagnosta più spregiudicato si è reso conto che sarebbe stata una falsità troppo spudorata).

A me è già capitato, a voialtri no?????

L.

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Dom Nov 23, 2014 10:44 pm

Chi sono i BES ?
Quelli che hanno un deficit cognitivo non tale da ricevere il sostegno ......... e non guariscono.
I poveri che non possono comprarsi i libri ..... se si arricchiscono ditemi come fanno che li imito.
Quelli che vivono in famiglie con genitori violenti, ubriaconi, delinquenti, malati gravemente ecc ....... forse con una bella gita a Lourdes.
Quelli appena arrivati in Italia e che non parlano italiano (decentemente); questi ultimi se evitassimo di insegnargli letteratura, matematica, diritto, arte, educazione fisica e tutte le altre cavolate di cui non hanno bisogno, se ci limitassimo ad insegnargli italiano, intensivamente, con professori adatti, in classi adatte, allora in un anno potrebbero prendere il volo, ma noi puntiamo all'inclusione perchè noi siamo troppo fighi quindi di anni ce ne mettono 2 o 3.

Per fortuna esistono le fotocopiatrici, prendi il PDP dell'anno scorso, cambi il 13 col 14, il 14 col 15 e tiri a campare.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Dom Nov 23, 2014 10:59 pm

Quoto Avido.
I BES che abbiamo noi non sono temporanei. La maggior parte di loro sarebbe da sostegno ma o non fanno gli accertamenti e non chiedono il ostegno, oppure, se li fanno, vengono definiti border line e quindi non viene concesso loro il sostegno per via dei tagli.
Gli strumenti compensativi con questo tipo di alunni non funzionano semplicemente perché non è quello di cui hanno bisogno. Non raggiungeranno mai gli obiettivi della classe o perché non ne hanno la capacità o perché non ne hanno la possibilità. Nel primo caso servirebbe un PEI e non un PDP (ovvio che non mi riferisco al pezzo di carta) nel secondo un sostegno familiare dai servizi sociali che invece non hanno fondi.
Cosa possiamo fare noi prof? Se avete idee migliori di quella di Avido, fate sapere...
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Dom Nov 23, 2014 11:06 pm

Comunque per i casi di deficit cognitivo non diafnosticato o non riconosciuto, io uso il materiale per gli alunni H e somministro verifiche per alunni H.
Per i casi di disagio socioeconomicofamiliare, faccio uscire il ragazzo con un compagno che lo fa studiare per un'ora. Prima della fine della lezione lo faccio rientrare e lo interrogo. Obiettivi minimi naturalmente.
Non ho trovato altre vie percorribili per la mia materia: la lingua straniera non si può studiare da soli e non posso certo fare 'riassunti'. Io non insegno contenuti, insegno una competenza linguistica...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Dom Nov 23, 2014 11:46 pm

Io veramente non parlavo affatto di ragazzi socialmente svantaggiati, emarginati, sprovveduti, che non hanno la possibilità di comprarsi i libri, o che hanno i genitori che non sanno esprimersi in italiano.

Al contrario, parlo soprattutto di figli di genitori pretenziosi e più benestanti della media (non dico "ricchi" da elite, ma di certo con un livello di sicurezza economica più che sufficiente), che dopo aver pagato un migliaio di euro, o anche di più, per la trafila dell'accertamento nello studio professionale privato, non hanno nessuna voglia di sentirsi dire "state tranquilli, che vostro figlio non ha niente che non vada, e non ha nessun bisogno di un percorso scolastico facilitato".

Per cui, nel caso che incontrino un professionista in totale malafede, questo gli fa direttamente una diagnosi di DSA anche se non ce ne sono le condizioni.

Se invece il professionista ha appena un pochino di scrupoli in più, allora fa una diagnosi più vaga possibile, di un qualche disturbo "non specifico", che non rientra nella lista dei DSA e che quindi non si può legalmente chiamare DSA...

...e scrive esplicitamente nella certificazione che "si consiglia la scuola di considerare il ragazzo in situazione di BES", mettendoci in appendice, come se fosse una prescrizione medica, una lista di "strumenti compensativi e dispensativi consigliati" che è la stessa identica che si usa per le diagnosi di DSA.

NON APPENA è partita la circolare sui BES, ne sono spuntate come funghi, di certificazioni fatte così.

E ce ne saranno sempre di più a oltranza, quanto più si sparge diffusamente questa concezione distorta, che è già ben presente, secondo cui il BES sarebbe "una specie di DSA ma meno grave", o comunque meno impegnativo, meno caratterizzante, meno gravoso dal punto di vista psicologico, e che tuttavia consente di avere esattamente le stesse facilitazioni pratiche dei DSA, ma con il vantaggio di doversi accollare (tra ragazzo e famiglia) un fardello emotivo e simbolico di peso minore.

Alle famiglie conviene richiedere il BES, perché sul piano personale risulta meno "problematico" di una diagnosi di DSA... e ai medici e psicologi coinvolti nelle consulenze conviene consigliare alle famiglie di richiedere quello, perché sanno che è una soluzione "più gradita al cliente".

Magari l'effetto imprevisto sarà che nel giro di qualche anno le vere e proprie certificazioni di DSA conclamato scompariranno del tutto (come stanno già scomparendo quelle di disabilità con esigenza di sostegno), perché saranno diventate così impopolari e socialmente sconvenienti che nessuno le richiederà più, e tutti preferiranno indistintamente richiedere il BES...

L.
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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 12:06 am

russele ha scritto:
nonostante gli interventi mirati dello scorso anno, quest'anno presentano le medesime problematiche
mava'?

Citazione :
ci siamo posti il problema se ciò sia imputabile alla nostra incapacitá
Non son degno di partecipare alla tua mensa, ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.
Traduco: anno dopo anno i dogmi radicano sempre più nella nostra mente la percezione che sia cosa buona e giusta considerare l'ipotesi che noi insegnanti siamo le cause primarie dell'effetto serra e della fame nel mondo. Mi raccomando, non farti sentire da quella erogatrice automatica di cazzate chiamata Giannini, eh...

Citazione :
o se sia responsabilità delle famiglie che non vogliono far valutare i propri figli che evidentemente (di fatto la domanda è retorica) hanno problemi più grandi
ERESIA!!!!1!

Citazione :
Voi come vi siete mossi? Una situazione del genere la starete vivendo forse pure voi...
Se poi si devono promuovere a prescindere dagli improbabili risultati del pidipì, tanto vale risparmiarsi la pena di trascrivere l'aria fritta su carta.

A margine, ti racconto un aneddoto.
Anni fa, in prima, avevamo un ragazzo in grosse difficoltà. La classe era turbolenta e l'attività didattica quasi impossibile e lui ne pagava le conseguenze, dal momento che aveva voglia di fare ma al tempo stesso non era in grado di concentrarsi e soprattutto riuscire a produrre autonomamente. Sia in classe, sia nello studio a casa. In primavera aveva un quadro di voti disastroso.
Alla famiglia facemmo una proposta indecente prospettandogli due possibilità:
1) fare in modo di "aiutarlo" passandolo in seconda ma rovinarlo per il resto dei suoi giorni
2) provare un reset e fargli ripetere l'anno avviando però la procedura per richiedere il sostegno
La famiglia accettò la seconda opportunità.
L'alunno fu bocciato (come era ragionevole). Ripetè la prima con il sostegno ma seguendo la programmazione curricolare. Pur con qualche aiuto fu promosso in seconda.
In seconda ci furono dei miglioramenti e passò alla terza. In terza fece l'esame di qualifica e sia pure con qualche difficoltà lo superò.
In quarta, pur continuando ad avere l'assegnazione del sostegno, chiese di essere lasciato a lavorare da solo. Lo assecondammo. La collega di sostegno, pur senza perderlo mai di vista, si dedicava ad altro.
Per due anni si è fatto il mazzo, con grandi difficoltà ma con un'incredibile forza di volontà. Quando l'abbiamo ammesso all'esame di stato, di fatto, nel profitto era il migliore della classe e all'esame si è collocato fra le prime posizioni.
Appena finito l'esame è partito in Canada per un lavoro con il supporto logistico di un parente. Lo incontrai per caso qualche anno dopo, un giovane adulto completamente cambiato rispetto all'alunno insicuro e "ritardato" che avevamo nei primi anni. Se quell'anno l'avessimo promosso, a prescindere da tutte le BEStialità, gli avremmo rovinato la vita.

La ricetta?
1) due genitori con le palle: hanno sempre sostenuto il loro figlio, aiutandolo in tutti i modi, ma affidandosi completamente ai consigli degli insegnanti
2) un alunno con le palle: si è sempre fatto il mazzo a quattro senza pretendere alcun favoritismo, con un unico obiettivo, riuscire con il proprio impegno ma senza disdegnare l'aiuto offerto, anche se questo implicava il "disonore" di passare per l'handicappato che fruiva del sostegno
3) un gruppo di insegnanti che ha adottato la strategia più opportuna in funzione del contesto, senza ostacoli strutturali.

Tutto questo senza scrivere scartoffie fini a se stesse e stracolme di BEStialità (allora i BES erano ancora fantascienza)
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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 12:19 am

Il PdP ha un'unica funzione: formalizzare gli aiuti che si intende dare agli alunni che ne hanno bisogno, elevandoli dallo stato di "favoritismi" al rango di "atti dovuti".

Se uno ha sufficiente amor proprio da non sentire il dovere di rendere conto agli altri delle proprie scelte professionali, può fare quello che serve senza diluirlo in 30 pagine di fuffa.
Se voglio concedere tempi raddoppiati per le verifiche e me ne frego di quello che pensano gli altri alunni, lo faccio ed ho realizzato un PdP senza doverlo scrivere.
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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 10:27 am

beh, tra le varie cose da considerare ci sarebbe la famiglia che ha diritto di conoscere le intenzioni del professore.

Il mezzo per conoscerle è il pdp che sarebbe opportuno fosse dettagliato e pure ragionato insieme agli interessati-


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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 11:07 am

Valerie ha scritto:

Per i casi di disagio socioeconomicofamiliare, faccio uscire il ragazzo con un compagno che lo fa studiare per un'ora. Prima della fine della lezione lo faccio rientrare e lo interrogo. ..

ma da noi non si può stare fuori dalla classe, da voi sì?

cmq quella dell'aiuto del compagno più bravo potrebbe essere un'idea
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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 11:58 am

Scusate, ma nel DSA le funzioni cognitive sono preservate, nel BES non necessariamente: io trovo emotivamente più gravosa la seconda diagnosi, e non vedo perché i genitori di DSA (autentici e diagnosticati) dovrebbero buttarvisi a pesce...
Mi sfugge qualcosa?
Ho cercato conferma e trovato questo prospetto: è attendibile?

http://www.aiutodislessia.net/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/PEI-PDP.png
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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 11:58 am

Citazione :
Apro questa discussione non per polemizzare ma per capire dove siamo arrivati.
Stiamo predisponendo i pdp per gli alunni che rientrano nelle casistiche previste dalla normativa. Alcuni di questi alunni erano stati riconosciuti alunni con BES e, nonostante gli interventi mirati dello scorso anno, quest'anno presentano le medesime problematiche. In particolare in questa situazione sono i ragazzi che presentano difficoltà cognitive. Come consiglio di classe ci siamo posti il problema se ciò sia imputabile alla nostra incapacitá o se sia responsabilità delle famiglie che non vogliono far valutare i propri figli che evidentemente (di fatto la domanda è retorica) hanno problemi più grandi. Della serie: rifacciamo o no Il PDP? Ma la problematica del BES non ha carattere di temporaneità??
Voi come vi siete mossi? Una situazione del genere la starete vivendo forse pure voi..
.

La problematica del bes ha carattere di temporaneità che però non è stabilita in quanto a durata, l'importante, per forza di cose è che sia risolta al termine del percorso di studi perchè all'esame i bes devono sostenere le prove esattamente come i compagni.

Con i ragazzi con problemi cognitivi, anche minimi, cosa vuoi farci? L'unica cosa è pensare che non è certo colpa vostra, la responsabilità è delle famiglie che non si attivano per fornire ai figli quello che sarebbe davvero necessario, sperando che chiudendo gli occhi il problema scompaia (erano gli struzzi?)

Come nell'altro thread sulle certificazioni, è importante qui ricordare che solo se farete un pdp sarete tutelati da accuse di responsabilità per il non raggiungimento dei risultati.

Se qualcuno di voi poi se la sentisse, il discorso bello deciso alla famiglia andrebbe fatto: signori, state facendo il male di vostro figlio, la nostra parte la facciamo, voi siete inadempienti.
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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 12:01 pm

Citazione :
Scusate, ma nel DSA le funzioni cognitive sono preservate, nel BES non necessariamente: io trovo emotivamente più gravosa la seconda diagnosi, e non vedo perché i genitori di DSA (autentici e diagnosticati) dovrebbero buttarvisi a pesce...
Mi sfugge qualcosa?
Ho cercato conferma e trovato questo prospetto: è attendibile?

http://www.aiutodislessia.net/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/PEI-PDP.pn

sì. è attendibile-

A mio parere chi si butta sul bes invece che su altre certificazioni è perchè non ottiene il dsa e piuttosto di dichiarare un ritardo cognitivo lo ignora.

Se si trattasse di dsa non ci sarebbe problema. (più o meno :-) )
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 12:08 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Scusate, ma nel DSA le funzioni cognitive sono preservate, nel BES non necessariamente: io trovo emotivamente più gravosa la seconda diagnosi, e non vedo perché i genitori di DSA (autentici e diagnosticati) dovrebbero buttarvisi a pesce...
Mi sfugge qualcosa?
Ho cercato conferma e trovato questo prospetto: è attendibile?

http://www.aiutodislessia.net/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/PEI-PDP.pn

sì. è attendibile-

A mio parere  chi si butta sul bes invece che su altre certificazioni è perchè non ottiene il dsa e piuttosto di   dichiarare un ritardo cognitivo lo ignora.



ma siamo stati noi del consiglio di classe a stabilire chi inserire tra i BES, non sono state le famiglie a dire che il proprio figlio era BEs (almeno da noi è stato fatto così)

e tra i BES sono stati inseriti chi ha disagio economico e socio culturale, un'altra in cui si stanno evidenziando grandi difficoltà dovrebbe essere in effetti certificata

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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 12:13 pm

vado avanti a spizzichi e bocconi.

Colpa dell'incompatibilità tra il mio pc e la navigazione sul forum, scusatemi.

C'è anche da considerare la possibilita che il problema sia a monte. Sulle indicazioni che le ASL ricevono, più o meno apertamente, circa le certificazioni.

Dichiarare un ritardo cognitivo da 104 significa attivare il percorso che arriva all'assegnazione di almeno qualche ora di sostegno

soldi e non va bene

quindi visto che un ritardo cognitivo non si può dichiarare dsa, e visto però che nei borderline il problema non è grossissimo si alza un po' l'asticella dei risultati (o la si abbassa, a seconda da che punto di vista si osserva la cosa) e questi ragazzi finiscono nel famoso limbo.

Per le famiglie che invece non vogliono proprio nemmeno iniziare il percorso valutativo per cercare di capire la natura dei problemi, sarebbe bene riuscire a far loro intendere che una certificazione di ritardo cognitivo secondo 104 non crea problemi per il ragazzo in uscita se le sue prestazioni raggiungono gli om. Il diploma sarà valido a tutti gli effetti e nessuno nel futuro saprà cosa è successo.

Nessuno chiamerà il ragazzo "minorato". L'unico vero risultato della certificazione, in quel caso, sarebbe quello di ottenere un aiuto specializzato e specifico durante il percorso scolastico. Da non trascurare, come possibilità, a parere mio.
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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 12:19 pm

Citazione :
ma siamo stati noi del consiglio di classe a stabilire chi inserire tra i BES, non sono state le famiglie a dire che il proprio figlio era BEs (almeno da noi è stato fatto così)

e tra i BES sono stati inseriti chi ha disagio economico e socio culturale, un'altra in cui si stanno evidenziando grandi difficoltà dovrebbe essere in effetti certificata

Non l'avrete fatto in autonomia facendo trovare le famiglie davanti al fatto compiuto, immagino?

E se è così, tra l'altro, è il momento di dire: signori, noi abbiamo visto difficoltà in vostro figlio e abbiamo fatto quanto in nostro potere, non è stato sufficiente, evidentemente c'è bisogno di un aiuto ulteriore che possiamo dare però solo nel caso in cui uno specialista ci dica quale sia il problema. Fate valutare vostro figlio, se il problema risulterà essere un dsa, noi continueremo con il pdp e all'esame avrà gli strumenti cui è abituato (cosa che in questa situazione non avrà) se non sarà dsa ma risulterà una immaturità cognitiva (meglio non parlare di ritardo) potremo affiancargli un docente che lo potrà aiutare a raggiungere gli obbiettivi necessari all'ottenimento del titolo di studio.
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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 1:44 pm

Mi fa piacere essere sulla vostra stessa barca. Ho pensato che non so se farò pdp a meno che non sia obbligata da una pseudo certificazione. Qui rispondo al collega che parla di mettersi al riparo da ricorsi e fratelli.
Non mi va di riciciare il pdp dello scorso per questioni morali e qui rispondo ad avido con cui concordo sul fatto che tanto è la solita fuffa.
E appoggio la ricetta di Gian ( se ho inteso bene): ti aiuto ma tu devi darti da fare, altrimenti all"anno prossimo e magari anche a quello dopo ancora. Immagino gli strali ma alla fine non andiamo a lavorare per essere presi per i fondelli!!
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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 3:21 pm

Citazione :
ma siamo stati noi del consiglio di classe a stabilire chi inserire tra i BES, non sono state le famiglie a dire che il proprio figlio era BEs (almeno da noi è stato fatto così)

e tra i BES sono stati inseriti chi ha disagio economico e socio culturale, un'altra in cui si stanno evidenziando grandi difficoltà dovrebbe essere in effetti certificata

Cioè, avete attivato una procedura che comporta un piano di studi personalizzato e la concessione di eventuali ausili speciali, SENZA averlo prima concordato con le famiglie?
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russele



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 3:39 pm

Infatti non sono le famiglie a decidere. È il consiglio di classe che segnala l'eventuale difficoltà tramite una relazione. SENZA l'ok delle famiglie niente pdp.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 3:41 pm

Parliamoci chiaro: la procedura relativa ai BES ha un senso legale e formale SOLO se risulta in una documentazione scritta e ufficializzata.

Altrimenti, non è affatto una "procedura relativa a un BES", ma è solo un atto di cortesia su base assolutamente volontaria, a cui si ricorre in maniera informale per "aiutare lo svantaggiato che ha dei problemi", esattamente come succedeva anche prima, e come si faceva già diffusamente da sempre, ma non figurava scritto da nessuna parte.

Visto che la regolamentazione sui BES prevede la documentazione scritta e formalizzata, e che questa documentazione scritta consiste in un piano didattico personalizzato, che per legge deve essere concordato con la famiglia... voglio sperare che nessuno si sia messo in testa l'idea perversa di fare dei BES all'insaputa dei genitori o contro la volontà dei genitori, perché ci si metterebbe a rischio di valanghe di denunce!

L.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 3:54 pm

Il BES non prevede l'obbligo di certificazione. Il BES può essere riconosciuto anche dal cdc, per esempio difficoltà sociofamiliari. Si può fare comunque un PDP, in accordo con la famiglia.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 3:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Il PdP ha un'unica funzione: formalizzare gli aiuti che si intende dare agli alunni che ne hanno bisogno, elevandoli dallo stato di "favoritismi" al rango di "atti dovuti".

Se uno ha sufficiente amor proprio da non sentire il dovere di rendere conto agli altri delle proprie scelte professionali, può fare quello che serve senza diluirlo in 30 pagine di fuffa.
Se voglio concedere tempi raddoppiati per le verifiche e me ne frego di quello che pensano gli altri alunni, lo faccio ed ho realizzato un PdP senza doverlo scrivere.

Concordo con la sostanza del discorso. E aggiungo: al momento degli esami di stato, consente a un consiglio di classe che ha lavorato seriamente di mettere a tacere quei commissari esterni che arrivano e fanno gli schifiltosi come se nella loro scuola avessero lasciato come diplomandi dei novelli Einstein.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 5:04 pm

Valerie ha scritto:
Il BES non prevede l'obbligo di certificazione. Il BES può essere riconosciuto anche dal cdc, per esempio difficoltà sociofamiliari. Si può fare comunque un PDP, in accordo con la famiglia.

Lo so bene, che il BES non prevede l'obbligo di certificazione.

Però prevede la stesura di un PDP, e non mi risulta che per legge il PDP si possa fare senza l'approvazione e la firma della famiglia.

Se poi c'è anche qualche scuola in cui si "fa il BES" SENZA stilare un PDP... allora, scusatemi, ma in che cosa consiste "fare il BES" se poi non si mette per iscritto nessun impegno di strategie personalizzate formali?

Allora a che serve dichiarare il BES?

Se si deve solo "dare un aiutino a qualcuno che è in difficoltà, ma in maniera che non figuri su nessuna documentazione formale", allora non ha senso ricorrere a terminologie e procedure specifiche, no? Basta intendersi in maniera ufficiosa e dargli l'aiutino sottobanco come si è sempre fatto anche prima...
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 5:32 pm

Valerie ha scritto:
Il BES non prevede l'obbligo di certificazione. Il BES può essere riconosciuto anche dal cdc, per esempio difficoltà sociofamiliari. Si può fare comunque un PDP, in accordo con la famiglia.

noi i pdp li facciamo solo per i dsa
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: BES: facciamo il punto?   Lun Nov 24, 2014 5:39 pm

Certo Paniscus, come dici tu, il PDP prevede la firma e quindi l'accordo da parte della famiglia.
Se la famiglia non è d'accordo noi facciamo firmare una dichiarazione in cui si dice che gli insegnanti hanno preparato il PDP, ma i genitori non vogliono che si metta in atto quanto in esso previsto. Per ora quest'ultimo caso ci è capitato due volte, entrambi casi di DSA certificato.
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BES: facciamo il punto?
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