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 Contestazione su verifica di italiano

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Valentina Simone



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MessaggioOggetto: Contestazione su verifica di italiano   Mer Dic 03, 2014 2:06 pm

Promemoria primo messaggio :

Buongiorno,

è possibile somministrare una traccia unica per il tema di italiano (scuola media)? Oppure è obbligatorio darne più di una?
Esiste una normativa in tal senso? Ho cercato su Internet, ma non la trovo.

Vorrei evitare contestazioni.

Grazie!
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AutoreMessaggio
Ire



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Gio Dic 04, 2014 8:42 am

@baustelle, mi sembra molto tranquillo e corretto ciò che dici.

@ufo polemico: sono certa che tu racconti di te alle persone solo quello che vuoi raccontare, e a meno di non essere davanti ad un tribunale, dove magari facendo così prendi brutti voti (ma non è detto nemmeno), nessuno può costringerti.

Non vedo cosa ci sia di diverso tra te e un ragazzo.

Evidentemente ti diverti a prendere ciò che viene detto e a strumentalizzarlo cercando di far passare che i genitori pensano che i docenti sono cattivi e costringono i ragazzi a fare i compiti.

Non ho mai detto questo ed è ridicolo che tu cerchi di sostenerlo.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Gio Dic 04, 2014 9:52 am

L'insegnante può decidere liberamente la traccia senza chiedere alcun consenso agli alunni.

La scuola ha il dovere, oltre ad educare ed insegnare, anche di stimolare gli alunni, come in questo caso, a fare qualcosa che può non rientrare del tutto nelle corde di qualcuno di loro; e ha il dovere e il potere, addirittura, di valutarli.

Una traccia sulla scelta della scuola può tranquillamente essere svolta con un rifiuto argomentato a parlarne, un "non lo so" o un volo pindarico; per cui non costituisce alcuna costrizione o violazione della privacy.

Ire, il messaggio che a me pare che tu cerchi continuamente di far passare è quello della necessità di difendere gli alunni da presunti errori ed arbitri della scuola e dei professori, piuttosto che di imparare a migliorare anche da un brutto voto.

Riguardo al fatto che io racconterei alle persone solo quello che desidero raccontare, questo è vero per me e per chiunque in tutti in contesti nei quali non esiste la valutazione. Ma in un semplice colloquio di lavoro non ci si può rifiutare di rispondere anche a domande scomode, per esempio sul perché si desidera quel posto, sul perché se ne è lasciato un altro o sullo stipendio al quale si ambisce; e sapessi quanti ne ho fatti in passato. Lo stesso discorso vale per le relazioni interpersonali profonde: le domande scomode arrivano comunque.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Gio Dic 04, 2014 12:52 pm

E io cosa ho detto?

Ho detto che non ho mai scritto mail chichessia per lamentarmi della traccia che non era stata gradita da uno dei miei figli ma che ho insegnato ai miei figli che si può anche pindaricamente volare per risolvere la situazione.

Questi ragazzi devono imparare a difendersi, ed è l'unico modo di vivere non si può pensare neanche lontanamente di riuscire ad allontanare da loro tutte le ingiustizie.

Sulla necessità di rispondere a domande scomode sapendosela cavare, però, tu fai presto a parlare, immagino tu abbia superato gli enta.
Loro sono un po' meno maliziosi, maturi, capaci, furbi, sicuri di se stessi di quanto lo sia tu ed un errore nei loro confronti lo pagano caro, loro lo pagano, non chi commette l'errore.
E' opportuno stare attenti a quello che si dice e a quello che si chiede. La costruzione della loro personalità è nel momento forse più delicato di tutta la loro vita e merita rispetto e attenzione.

Non trovo corrispondenza tra il colloquio di lavoro che si svolge tra persone adulte e il tema scolastico imposto ad un ragazzino.


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hogarth



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Gio Dic 04, 2014 2:39 pm

Io invece, perdonami, non riesco ancora a capire cosa ci sia di così sconvolgente nel parlare delle proprie scelte e delle proprie aspirazioni per il futuro. Non mi sembra che chiedere ai ragazzi di parlarne violi la loro privacy o li costringa ad affontare argomenti spinosi: è una tematica che a scuola viene affrontata spesso, i ragazzi ne parlano serenamente e, anzi, chiedono ai docenti consigli e chiarimenti, sottoponendo loro dubbi e perplessità.
Davvero, mi sembra un'esagerazione.
Diverso è se i ragazzi si sentono giudicati per tali scelte e perplessità, se, che ne so, si sentono presi in giro dall'insegnante. Ma se il rapporto che si è instaurato nel tempo è basato sulla fiducia, ti assicuro che normalmente non hanno nessuna remora ad esprimersi.
Non gli si chiedono particolari piccanti e morbosi sulla  vita privata, loro o dei genitori, non si indaga su ambiti delicati: si chiede solo di esprimere, in italiano corretto e comprensibile, il loro pensiero su una scelta che saranno chiamati a fare, con il nostro aiuto.
Secondo la mia personalissima esperienza, sono ben lieti di parlarne con gli insegnanti.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Gio Dic 04, 2014 3:01 pm

"Questi ragazzi devono imparare a difendersi, ed è l'unico modo di vivere non si può pensare neanche lontanamente di riuscire ad allontanare da loro tutte le ingiustizie."

Ma perché mai i ragazzi dovrebbero difendersi dalla scuola? Forse perché è il contesto nel quale vengono messi alla prova, nelle potenzialità come nei limiti? Io tutto questo sadismo nella scuola sinceramente non lo vedo.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Gio Dic 04, 2014 11:05 pm

Continuo a concordare con hogarth, su tutto.
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Dubia



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Gio Dic 04, 2014 11:56 pm

In merito alla traccia sull'orientamento, non mi sembra ci possa essere nulla da eccepire. Mi pare perfettamente in linea con il percorso di studio. Non si tratta di dichiarare il proprio orientamento politico, religioso o sessuale.
Rispetto alla possibilità di proporre tracce "personali" e all'invasione della privacy dei pargoli, io mi sono posta il dilemma. Ci sono, certamente, alcuni alunni poco introspettivi o introversi, che non amano le tracce "personali" e che non vogliono "esporsi". In genere sono quelli delle cinque righe/quattro parole. Il problema è che, per valutare le competenze di scrittura, occorre una quantità congrua di testo. Una frase non basta. Forma e sostanza, inoltre, vanno un po' di pari passo, si sostengono vicendevolmente. Chi non è abituato a esprimere in modo articolato il suo pensiero, farà grande fatica ad utilizzare nessi logici e connettivi testuali; il testo che ne risulterà sarà per forza di cose un assemblato paratattico di basso livello.
Io ho risolto più o meno così: dico agli alunni che non sono obbligati a dire la verità nei loro temi, ma che devono esprimersi in modo coerente. Ho spiegato loro che potrebbero inventare di sana pianta (spesso assegno tracce di testi espressivi di fantasia - es. diario di un oggetto), ma che, quando inventano fingendo che sia tutto vero, fanno fatica a tenere sotto controllo la coerenza. Parlare di ciò che sentono e di ciò che vivono, consente loro, in generale, di utilizzare la lingua per esprimersi, che è una competenza basilare. I preadolescenti, inoltre, difficilmente riescono a esulare dal contesto del proprio mondo personale, quindi i temi troppo oggettivi risultano, spesso, piuttosto difficili. Solo in terza sono sufficientemente "adulti" per potere riflettere, argomentare e descrivere adeguatamente fenomeni diversi dal loro vissuto personale.
La monotraccia ha il vantaggio di costringerli a percorrere una via. Di fronte a tre tracce, spesso, perdono una mezz'ora minimo a decidere che cosa fare. Gli adulti siamo noi, che, certo, dobbiamo avere la capacità di proporre tracce sulle quali tutti possano avere modo di esprimersi. Quella sull'orientamento mi pare più che democratica.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Ven Dic 05, 2014 10:15 am

Ottimo Dubia.
;-)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Ven Dic 05, 2014 10:38 am

E' una di quelle questioni sulla quale, appurato che nessuno può imporre o impedire ad un docente di assegnare una o più tracce, di carattere personale o di interesse generale, si tratta proprio di orientamenti personali, modi di essere e modi di porsi di ciascuno.

Il mio orientamento è quello della non interferenza asssoluta nella vita degli altri se questi non hanno voglia di interferenza. Il mio modo di essere è quello improntato alla più assoluta riservatezza su tutto quanto attiene alla sfera personale, che sia ambizione per il futuro o orientamento sessuale. e il mio modo di pormi è quello del rispetto più assoluto della sfera personale degli altri, dalle altrui scelte per il futuro all'altrui orientamento sessuale.

Ciascuno si può legittimamente comportare come meglio ritiene, soprattutto in questo ambito nel quale avete senz'altro più elementi di valutazione di quanti ne possa avere un esterno, con la speranza che ogni volta vi fermiate a pensare agli alunni che avete davanti. A ciascuno di loro, per sincerarvi che tutti abbiano la possibilità di esprimersi senza essere violentati.

(lo so, lo so, è una espressione molto forte e voi non vedete tutte queste violenze che vedo io, ma appunto, provate a pensare che non tutto ciò che non si vede non c'è)
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Ven Dic 05, 2014 11:07 am

Tra le competenze linguistiche che si devono raggiungere per arrivare ad un certo livello del QCER c'è la capacità di esprimere le proprie idee, i propri desideri, le proprie aspirazioni per il futuro. Queste competenze sono verificabili e valutabili nonché certificabili. E riguardano la lingua straniera, quindi a maggior ragione esse devono essere presenti in un madrelingua.
Un ragazzo che a 13 anni non è in grado di esprimersi riguardo alla scuola che ha scelto, che non è nemmeno in grado di dire 'non ho ancora deciso perché è difficile capire cosa è meglio per me', dopo che se ne è tanto parlato in classe, o ha GROSSI problemi (ma proprio grossi, non certo di privacy o timidezza) oppure non ha voglia o non è capace di fare il tema. Nel primo caso è necessario un intervento che va al di là del dare una traccia in più, nel secondo ci sta un bel 3.
Scusate se sono categorica, ma i miei alunni scrivono un breve testo sul loro futuro esprimendosi in FRANCESE! Figuriamoci che non possiamo chiedere loro di parlarne in italiano! Chi non vuole esporsi può inventare, ma deve dimostrare di saper scrivere una certa tipologia di testo, usando certi tempi verbali, certe strutture sintattiche, un certo lessico. La competenza linguistica è una cosa, la violenza psicologica è un'altra.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Ven Dic 05, 2014 11:18 am

Allora, così, tanto per parlare, Valerie, è obbligatorio assegnare almeno una traccia unica e senza alternative che abbia come argomento i desideri le idee le aspirazioni degli alunni.

Dico questo perchè mi viene in mente che potrebbe pure succedere che assegnando tracce diverse un alunno potrebbe non scegliere mai di farla quella personale.

Ma va bene, in effetti ora per me è quasi un puntiglio e mi sta benissimo, l'ho già detto più di una e più di due, che si inventi se non si vuole parlare di se stessi (io sicuramente a quell'età inventavo, adesso che del giudizio degli altri non me ne può importare di meno, non inventerei più)
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Ven Dic 05, 2014 1:04 pm

No Ire, non è una questione di puntiglio, è una questione di didattica.
Non è che bisogna sempre assegnare una sola traccia, o fare almeno una verifica in cui ci sia una sola traccia.
È che l'insegnante, in base al lavoro fatto con la classe, decide con quali modalità verificare l'apprendimento, su tutti gli obiettivi previsti. Lo ha spiegato benissimo Hogarth in uno dei primi post.
Se devo verificare la capacità di sviluppare una traccia personale, posso farlo in diverse occasioni durante tutto l'anno. L'insegnante farà in modo di assegnare le verifiche in modo tale che l'alunno sia valutato su tutti i tipi di tipologie testuali previste. Se voglio verificare la ricaduta didattica di una gita scolastica, lo faccio quando si rientra dalla gita. Se voglio verificare se i ragazzi hanno capito un film, lo faccio dopo aver visto il film. Se voglio verificare quale è stata l'utilità didattica e formativa di un percorso di orientamento che ha coinvolto direttamente la scuola, l'insegnante e la classe, lo faccio alla conclusione di questo percorso cioè in questo periodo quando in terza media viene consegnato ai ragazzi il consiglio orientativo. Non c'è nessuna violenza in questo, nessun puntiglio. È semplicemente didattica.
;-)
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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Ven Dic 05, 2014 2:33 pm

baustelle ha scritto:
Non sono d'accordo. In una verifica di storia, sia scritta che orale, si valuta su  più domande e non su una sola. Chi non sa rispondere a una può cavarsela con le altre se ha comunque studiato, se ha studiato molto poco o non ha studiato niente prenderà comunque una grave insufficienza. Penso sia giusto fornire delle alternative anche nella stesura di un tema perché può capitare che non si abbia niente da dire su una traccia in particolare. Non penso esista una regola, per cui Valentina non può essere accusata di niente,  ma la ritengo una buona norma a cui attenersi.

Nella vita ci si ritrova spesso ad affrontare uno specifico contesto senza possibilità di scelta fra più opzioni. Non sempre c'è la possibilità di optare per la "domanda di riserva".

Ritengo perciò efficace, sotto il profilo sia educativo sia formativo, proporre dieci verifiche senza opzioni piuttosto che una verifica con dieci opzioni. In sede di esame il contesto cambia. L'esame è un momento conclusivo di un processo educativo e formativo e non offre una seconda chance. E' perciò opportuno, affinché non possa basarsi esclusivamente sull'alea del contesto, che offra un congruo numero di alternative,
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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Ven Dic 05, 2014 2:38 pm

hogarth ha scritto:
Non saprei darti riferimenti normativi, ma trovo preoccupante che i genitori si permettano di sindacare sulle tracce assegnate dalla docente.

Più che preoccupante, è privo di qualsiasi fondamento costituzionale.
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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Ven Dic 05, 2014 6:19 pm

Valerie ha scritto:
No Ire, non è una questione di puntiglio, è una questione di didattica.
Non è che bisogna sempre assegnare una sola traccia, o fare almeno una verifica in cui ci sia una sola traccia.
È che l'insegnante, in base al lavoro fatto con la classe, decide con quali modalità verificare l'apprendimento, su tutti gli obiettivi previsti. Lo ha spiegato benissimo Hogarth in uno dei primi post.
Se devo verificare la capacità di sviluppare una traccia personale, posso farlo in diverse occasioni durante tutto l'anno. L'insegnante farà in modo di assegnare le verifiche in modo tale che l'alunno sia valutato su tutti i tipi di tipologie testuali previste. Se voglio verificare la ricaduta didattica di una gita scolastica, lo faccio quando si rientra dalla gita. Se voglio verificare se i ragazzi hanno capito un film, lo faccio dopo aver visto il film. Se voglio verificare quale è stata l'utilità didattica e formativa di un percorso di orientamento che ha coinvolto direttamente la scuola, l'insegnante e la classe, lo faccio alla conclusione di questo percorso cioè in questo periodo quando in terza media viene consegnato ai ragazzi il consiglio orientativo. Non c'è nessuna violenza in questo, nessun puntiglio. È semplicemente didattica.
;-)
Hai pienamente ragione Valerie, è semplicemente didattica anche se si cerca sempre di trovare del "marcio" (addirittura violenza!!!!) dove non c'è
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Sab Dic 06, 2014 10:20 am

valerie ha scritto:
No Ire, non è una questione di puntiglio, è una questione di didattica.

Dicevo che per me è una questione di puntiglio ;-)

Ancora convinta che a quell'età mi sarebbero girate le scatole se fossi stata costretta a parlare di me, altrettanto convinta che avrei aggirato bellamente il problema dico con serenità: fate un po' quello che credete giusto, non sono convintissima che abbiate ragione ma questa volta metto un dubbio su quello che penso.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Sab Dic 06, 2014 10:29 am

hogarth ha scritto:
Non saprei darti riferimenti normativi, ma trovo preoccupante che i genitori si permettano di sindacare sulle tracce assegnate dalla docente.


Beh, al di fuori di questa questione davvero di tempesta in un bicchier d'acqua, sia chiaro.

Non sto parlando di questa traccia che non ha nulla di scandaloso, sia chiaro, ma una occhiatina sulla traccia, se capitasse che un alunno andasse a casa a lamentarsene, credo sarebbe assolutamente opportuno che il genitore la buttasse. Per poi valutare e possibilmente decidere che la traccia è accettabile, concedendo il beneficio della professionalità al docente ma sapendo che non esistono certezze in merito alla sanità mentale delle persone che lavorano nella scuola e che può anche succedere che qualcuno faccia qualcosa di non adeguato, in questo caso è dovere del genitore intervenire.

Prima che insorgiate:
in una terza elementare il maestro si vantava di essere un artista e di aver partecipato ad un film, un bel giorno l'ha proiettato quel film ai suoi alunni, niente di male, il maestro ha diritto di decidere come portare avanti la sua didattica. Peccato fosse un film porno.

Non è una leggenda metropolitana, sto ancora ringraziando il fato su come me la cavai nella spiegazione della faccenda al mio figlioletto di otto anni!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Contestazione su verifica di italiano   Sab Dic 06, 2014 6:49 pm

Urca Ire, ma quante te ne sono capitate?!?!?
:-(((
Mettendo tutto insieme, pour parler, un viaggetto a Lourdes?
;-))))
Comunque, per concludere, lo sappiamo benissimo che il tema di italiano è una forma di coercizione, diciamo così. Non violenza, ma coercizione sì. Diversamente dalle altre verifiche che richiedono uno studio e una elaborazione personale su argomenti studiati, il tema spesso chiede uno sforzo creativo, insomma, una sorta di ispirazione che a volte non arriva nel momento in cui serve. Ma questo non dipende dal tipo di traccia, è proprio la composizione scritta che è così. Le persone poco creative fanno più fatica ad adeguarsi, ma anche questo è scuola, anche questo è didattica, anche questo è necessario e utile: nella vita capiterà di dover essere creativi in un momento in cui, più che ispirati, saremo esasperati!
;-)
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