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 lettera di un insegnante a Renzi

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mirco81



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MessaggioOggetto: lettera di un insegnante a Renzi   Sab Dic 06, 2014 4:19 am

http://www.youreduaction.it/lettera-di-un-insegnante-a-renzi/

Caro Renzi, non mi aspettavo questo da te…

29 novembre 2014

Caro Presidente del Consiglio

non venderò la mia professionalità e la mia libertà di insegnamento per 60 euro ogni 3 anni, non sgomiterò con il coltello fra i denti contendendomi con i colleghi l’ultimo incarico, progetto o corso di aggiornamento per riempire il mio portfolio di crediti e meriti fittizi, non vagherò di scuola in scuola elemosinando avanzi di crediti lasciati da colleghi distratti o immeritevoli, per farmi bella sul loro essere meno che “mediamente bravi” (che orrore!) e, come deus ex machina, elevare l’infimo livello della loro scuola… e ancora non mi esporrò in vetrina nello shopping online del Registro Nazionale aspettando che qualche Dirigente compiacente noti la lunghezza del mio curriculum per mettermi nel suo carrello acquisti e inserirmi nella squadra dei suoi favoriti.

Non era questo che mi aspettavo da te quando parlavi di valorizzazione del nostro lavoro, non era questo il premio che mi aspettavo dopo 22 anni di lacrime e sudore fra le macerie di quella scuola che avete demolito pezzo per pezzo e non era questo che dovevi farci se davvero volevi una “buona scuola”… sai cosa mi piace della tua riforma? Nulla!

La vedo come l’ennesima maldestra manovra aziendalistica di smantellamento della scuola pubblica con l’aggravante di un impianto “punitivo” per noi docenti, considerati alla stregua di merce di scambio fra dirigenti, mano d’opera a buon mercato da vendere e comprare al fine di creare una corte personale con affinità elettive di cui poter disporre a piacimento, scegliendo dagli spalti il vincitore fra i gladiatori che si contendono nell’arena crediti e meriti per entrare nell’harem dei favoriti.

L’assunzione di tutti i precari? Benissimo… ma per farne poi serbatoio di tappabuchi referenziati da cui attingere per supplenze, attività funzionali, mense, progetti, recuperi, pulizie, intrattenimento, animazione e chissà che altro, disposti (anzi ricattati e obbligati) alla mobilità, alla polivalenza, alla flessibilità, insomma ad una nuova eterna precarietà ancora più subdola in quanto non contrattualizzata e soggetta al capriccio delle necessità.

Anzi persino chi, come me , si è conquistato il ruolo dopo 15 anni di snervanti GAE dovrà rinunciare al privilegio del tanto sudato “posto fisso” per rimettersi in gioco e tornare a fare supplenze, per provare l’ebbrezza di prolungare a vita la propria crisi di identità!

Dimenticavo il clou della” buona sola” (oops volevo dire scuola!): la valutazione!

Il docente migliore sarà quello che, calpestando alunni e colleghi, arrafferà i crediti più disparati per rimpinguare il suo portfolio e il curriculum da pubblicare online, colui che si aggiornerà forsennatamente, che collaborerà al funzionamento della scuola, che ricoprirà i più svariati incarichi (meglio se nell’entourage della dirigenza), che collaborerà con i colleghi (tipo scippargli il progetto appena si girano) che insomma, da bravo carrierista rampante, farà di tutto per gli agognati 60 euro e per non essere messo alla pubblica gogna con quel 34% di docenti immeritevoli che sconteranno con l’inedia la colpa di aver voluto fare “solo” gli insegnanti, dedicando il loro tempo e le loro energie “solo” ai loro alunni!

Se questa è la Buona Scuola io, proprio perché amo il mio lavoro e solo per quello vorrei essere valutata, vorrei non vederla mai.

Caro Renzi, lasciami alla mia vecchia scrivania a preparare le lezioni per i miei alunni, a cercare per loro materiali differenziati e accattivanti, a sforzarmi di capire e soddisfare i loro bisogni educativi “normali” o “speciali”, a cercare il modo per strapparli all’apatia, all’ignoranza, alla tv e ai social networks e interessarli alla vita vera nei valori della convivenza civile e della tolleranza.

Se questo ai tuoi occhi non è abbastanza meritevole, pazienza, rinuncerò ai miei 60 euro e mi terrò la mia dignità, la libertà e la consapevolezza della grande bellezza della mia missione.
Un’insegnante

Antonella Currò
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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Sab Dic 06, 2014 7:35 am

+1
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annina83



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Sab Dic 06, 2014 9:22 am

Brava
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catiusciagr



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Sab Dic 06, 2014 10:38 am

mirco81 ha scritto:
http://www.youreduaction.it/lettera-di-un-insegnante-a-renzi/

Caro Renzi, non mi aspettavo questo da te…

29 novembre 2014

Caro Presidente del Consiglio

non venderò la mia professionalità e la mia libertà di insegnamento per 60 euro ogni 3 anni........

Grazie Mirco per averci fornito questa ulteriore testimonianza,,,,

...labuonascuola è quella che è...
avete scritto un romanzo al re?
Per dirgli:<<caro, non va bene niente!
tanto ti dico e tienilo a mente!

ma, lo sappiamo, tu non ascolti,
vai dritto veloce con la tua scorta
e te ne impipi dei nostri lamenti
trattandoci poi come dememti!

' ...ma verrà un giorno" diceva il buon frate
'un giorno in cui quanto voi fate
sarà premiato fino all'estremo...
e si dirà Matteo stai sereno'.

e fin da ora tanti auguroni
sia per il fare che per le opinioni
e come piangeva l'Italia il Petrarca,
così anche noi che siam sulla barca!
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sconcertato1



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Sab Dic 06, 2014 4:41 pm

lettera da mettere in prima pagina di ogni giornale!
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Sab Dic 06, 2014 5:50 pm

questa collega almeno ha capito come sarà il nostro futuro...
ma almeno, dal suo privilegiato posto in ruolo, puó dirlo a cuor leggero.
io in qualità di precaria ultrastorica...quando faccio pensieri simili...pensando al regalo del posto in ruolo...
riesco anche a sentirmi in colpa!
sboinkkkkll
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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Sab Dic 06, 2014 8:29 pm

tellina ha scritto:
questa collega almeno ha capito come sarà il nostro futuro...
ma almeno, dal suo privilegiato posto in ruolo, puó dirlo a cuor leggero.
io in qualità di precaria ultrastorica...quando faccio pensieri simili...pensando al regalo del posto in ruolo...
riesco anche a sentirmi in colpa!
sboinkkkkll
No, non devi sentirti in colpa. Devi solo essere cosciente che quello che si rappresenta come un regalo è in realtà una mezza sòla accompagnata da un complesso di clausole vessatorie ancora non ben definite.
L'immissione in ruolo è sicuramente un passo in avanti e un salto di qualità, negarlo è da stupidi o da faziosi, ma non sarebbe male tenere i piedi per terra e esaminare il contesto da tutte le angolature. Almeno per non versare lacrime di coccodrillo in un prossimo futuro.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Sab Dic 13, 2014 12:15 pm

catiusciagr ha scritto:
mirco81 ha scritto:
http://www.youreduaction.it/lettera-di-un-insegnante-a-renzi/

Caro Renzi, non mi aspettavo questo da te…

29 novembre 2014

Caro Presidente del Consiglio

non venderò la mia professionalità e la mia libertà di insegnamento per 60 euro ogni 3 anni........

Grazie Mirco per averci fornito questa ulteriore testimonianza,,,,

...labuonascuola è  quella che è...
avete scritto  un romanzo al re?
Per dirgli:<tanto ti dico e tienilo a mente!

ma, lo sappiamo, tu non ascolti,
vai dritto veloce con la tua scorta
e te ne impipi dei nostri lamenti
trattandoci poi come dememti!

' ...ma verrà un giorno" diceva il buon frate
'un giorno in cui quanto voi fate
sarà premiato fino all'estremo...
e si dirà Matteo stai sereno'.

e fin da ora tanti auguroni
sia per il fare che per le opinioni
e come piangeva l'Italia il Petrarca,
così anche noi che siam sulla barca!

grazie a te per questa carina ma triste poesia ;-)
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trumma



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Sab Dic 13, 2014 10:07 pm

Lettera da pubblicare a pagamento sui principali giornali nazionali visto che oggi la Giannini e Renzi si vantano dei risultati della consultazione:

Il Pd presenta "la Buona Scuola". Renzi: "Esperienza inedita, aiutateci a cambiare"
Il ministro Giannini anticipa i risultati della consultazione pubblica che ha coinvolto una platea di 2 milioni di persone



13 dicembre 2014



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Il premier Matteo Renzi (ansa)
ROMA - "E' una esperienza inedita. Da qui alla fine di febbraio sarà entusiasmante. Difficile ma entusiasmante confrontarsi con le decine di migliaia di contributi arrivati in risposta alla nostra richiesta di commentare, integrare, contestare le proposte della riforma della "Buona scuola". Abbiamo bisogno di almeno mille persone in Italia innamorate della scuola che ci affianchino con il loro entusiamo e il loro amore per la scuola per portare fino in fondo questa riforma".

Matteo Renzi chiude con un appello il convegno nel quale il Pd ha commentato i risultati anticipati dal ministro Giannini su "La buona scuola", la consultazione pubblica lanciata a settembre scorso dal governo per "costruire" la riforma insieme a studenti, insegnanti e famiglie.

Leggi anche: il piano del governo sull'edilizia scolastica

"La nostra- ha detto Giannini- è una responsabilità di metodo e di merito. Il metodo è stato rivoluzionario, non è mai stata fatta una consultazione con questa diffusione capillare, il merito parte ora. Nel volumetto di 136 pagine sul quale abbiamo chiesto il contributo di tutti gli 'attori' della scuola abbiamo messo alcuni punti forti che sono stati integrati in questi mesi. Questo lavoro - ha concluso il ministro - è stato faticoso e stancante ma soddisfacente, "ma c'è la consapevolezza che siamo a metà del percorso e ci vedrà impegnati nei prossimi anni".

Come detto, la consultazione online e offline sulle linee guida per la Buona scuola ha coinvolto in due mesi "2 milioni di persone". Dal dialogo sono emerse richieste di "integrazioni" al documento, come ad esempio "sul tema dell'integrazione linguistica e culturale degli alunni stranieri - ha continuato Giannini -  era rimasto un pò in ombra ma merita un'attenzione particolare a partire dalla rivisitazione delle classi di concorso".

In attesa della presentazione dei "risultati qualitativi e i dei principi di integrazione al documento", prevista per lunedì, il ministro ha comunque anticipato che la consultazione "è stata molto intensa e partecipata e i partiti, in particolare il Pd, hanno avuto un grande ruolo". Si è trattato di un lavoro "congiunto e condiviso - ha sottolineato Giannini - abbiamo dedicato tutte le energie necessarie perchè il paese si mettesse a ripensare al modello educativo ragazzi". Le linee guida, ha aggiunto, "sono un punto di partenza di grande responsabilità, che ora va tradotto, e già lo stiamo facendo, in un provvedimento legislativo". Ora "siamo a metà percorso".

Tra le "parole chiave" delle linee guida, ha ricordato Giannini, ci sono "la risoluzione di una magagna storica, cioè del precariato, il grande progetto di formazione per tutti gli insegnanti e un sistema di valutazione che sia comparabile a livello internazionale, che non serva a stilare graduatorie tra le scuole ma che individui punti di forza e di debolezza per il miglioramento continuo".

Durante i due mesi di consultazione, ha concluso la responsabile Istruzione del Pd, Francesca Puglisi, i democratici hanno promosso 500 incontri in tutta Italia: "Diversi i punti su cui abbiamo trovato condivisione, soprattutto sulla precarietà zero e sull'alternanza scuola-lavoro. Alcune organizzazioni studentesche hanno invece rilevato alcune mancanze, come il diritto allo studio, l'educazione degli adulti e l'educazione 0-6 anni".

"Per la scuola abbiamo molto da fare e da cambiare, ma la qualità delle insegnanti e degli insegnanti e degli studenti non ha paura di confronto in Europa e nel mondo - ha concluso Renzi - Ne sono certo e su questo spendo tutta la mia forza ed energia per dire che difendiamo la scuola da chi dall'interno la critica". Il premier ha espresso l'auspicio di poter celebrare il primo anno di governo in una scuola. "Il 22 febbraio sarà un anno dal giuramento del nuovo governo, vorrei trascorrere quel giorno con voi, con un grande appuntamento del Pd per raccontare le belle esperienze che ci sono nelle scuole. Certo, ci sono i problemi, verissimo, ma queste cose vanno cambiate".
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Sab Dic 13, 2014 11:41 pm

Condivido quasi tutto, tranne l'incipit:

Citazione :
Caro Renzi, non mi aspettavo questo da te…

Come è possibile che qualcuno realmente NON SE L'ASPETTASSE???????
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marco_ds



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Mar Dic 16, 2014 3:25 am

Vorrei tanto sapere quanto sono costati al contribuente quei due mesi di consultazioni con annessi e connessi ...
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Mar Dic 16, 2014 9:03 am

Preferisco che le mie tasse siano spese per la cosultazione che per le auto blu o le armi.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Mar Dic 16, 2014 9:33 am

si certo una consultazione fasulla da reinterpretare a modo loro... una presa in giro

ma questo già si sapeva!
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marco_ds



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Mar Dic 16, 2014 2:54 pm

+1
Soldi buttati anche questi (persino la mia DS la pensa così, figuriamoci ...)
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Onofrio Del Grillo



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Mar Dic 16, 2014 3:04 pm

Per "loro" non sono buttati. Secondo "loro", e a "loro" insindacabile giudizio, i pareri positivi sono stati la maggioranza (Renzie dixit), quindi è stato un successo, un'acclamazione a furor di popolo e un incoraggiamento a continuare questa splendida opera di rinnovamento della sQuola italiana.
Era tutto sbagliato, e finalmente sono arrivati "loro" a salvarci. Che bello.
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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Mar Dic 16, 2014 3:46 pm

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità (Joseph Goebbels)

La propaganda è un'arte, non importa se questa racconti la verità. (sempre Joseph Goebbels)

Per la politica il carattere conta molto più dell'intelligenza: è il coraggio che conquista il mondo. (oh cacchio, ancora Joseph Goebbels!)

Non basta sottomettere più o meno pacificamente le masse al nostro regime, inducendole ad assumere una posizione di neutralità nei confronti del regime. Vogliamo operare affinché dipendano da noi come da una droga. (eddupalle sempre quel text di krapfen di Joseph Goebbels) [*]

Con questo non voglio certo dire che Matteo sia un nazista, lungi da me un'idea così diabolica. Ma che certe strategie di comunicazione erano ben note da molti, compreso un celebre ministro della propaganda del regime di Hitler, è un dato di fatto. Diciamo che oggi è più facile applicare le massime di Goebbels, grazie all'omologazione della stampa nazionale, della televisione, sei siti web "ufficiali". Il resto sono collegi dei docenti, blog e forum sparacazzate.

Una delle ultime di Renzi (sabato 13 dicembre): difendiamo la scuola da chi la critica dall'interno. Ecco, in effetti ci mancava l'eroe che salvasse la scuola dall'azione distruttiva di chi ci ha messo radici scaldando le cadreghe delle cattedre con il loro culo caldo.
Su Google comparirebbe l'avviso "Forse volevi cercare difendiamo labuonascuola...".


[*] eventuali riferimenti agli 80 euro o all'assunzione di 150 mila precari sono puramente casuali e generati dalla faziosità
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jeppo16



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Mar Dic 16, 2014 5:09 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Condivido quasi tutto, tranne l'incipit:

Citazione :
Caro Renzi, non mi aspettavo questo da te…

Come è possibile che qualcuno realmente NON SE L'ASPETTASSE???????
Allo stesso modo di come è stato possibile che chi crede alle favole lo abbia votato facendogli dire adesso che lui quando si vota prende il 41%

P.S. oggi era l'ultimo giorno utile per pagare la TASI

FORZA SILVIO
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catiusciagr



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Mar Dic 16, 2014 5:47 pm

nè l'uno nè l'altro!
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Onofrio Del Grillo



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MessaggioOggetto: Re: lettera di un insegnante a Renzi   Mar Dic 16, 2014 6:01 pm

jeppo16 ha scritto:

Allo stesso modo di come è stato possibile che chi crede alle favole lo abbia votato facendogli dire adesso che lui quando si vota prende il 41%

Concordo. Il 41% del 40% che è andato a votare. Ma infatti a Renzie non sono necessari i dati reali, quelli che contano li decide lui:

http://www.orizzontescuola.it/news/buona-scuola-cosa-non-piace-inesistente-nei-risultati-della-consultazione-lettera

Questa lettera è condivisibile. Nello sconclusionato coloratissimo resoconto sono infatti stati disordinatamente pubblicati alcuni dati trionfalistici, nulla "non è piaciuto", addirittura non vi è traccia della Storia dell'Arte tra le discipline da ri-potenziare come invece, secondo le agenzie, è stato dichiarato dalla ministra.
Questi non lo sanno nemmeno loro cosa dire o non dire... figuriamoci...

Si veda anche:

http://www.orizzontescuola.it/news/200-mozioni-dei-collegi-dei-docenti-non-citate-nei-numeri-de-buona-scuola
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