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 Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?

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Adel1



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MessaggioOggetto: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Lun Dic 08, 2014 11:23 pm

Come da titolo, è la prima volta che mi trovo alla prese con l'occupazione della Scuola da parte degli studenti.
Quali sono le responsabilità del docente in questi casi? Quale deve essere la mia presenza a scuola? deve corrispondere al mio orario di servizio, o basta semplicemente presentarmi la mattina e andar via? Anche in caso di giorno libero?
Si ventila già l'ipotesi che tutto si trasformi in autogestione.. in tal caso come cambierebbe la mia posizione? cosa sarei tenuto a fare?
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 12:38 am

Occupazioni e autogestioni si collocano in una zona grigia priva di qualsiasi regolamentazione. In teoria il dirigente scolastico dovrebbe segnalare formalmente la situazione all'USR per richiedere l'intervento delle forze dell'ordine per l'immediato sgombero, sia per l'interruzione di pubblico servizio sia per il venir meno delle condizioni di sicurezza.
Nella pratica si tratta tuttavia di una di quelle situazioni da gestire con una buona dose di buon senso per evitare degenerazioni che poi diventano ingestibili e da cui si esce tutti quanti con le ossa rotte. I docenti devono essere presenti a scuola durante il loro orario di servizio. Formalmente sarebbe opportuno scrivere nel registro che gli studenti si dichiarano in autogestione. Questo non significa che tu sia del tutto scevro da responsabilità, come ho detto, finché gli studenti sono a scuola esiste una responsabilità oggettiva della scuola e, di riflesso, dei docenti in orario. Tieni d'occhio perciò la situazione e armandoti di una buona dose di pazienza cerca di guidare gli studenti assecondandoli ma adoperandoti per prevenire tutte quelle situazioni che possono degenerare.
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sardigna



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 2:41 pm

Non sono in zona grigia, sono cose non autorizzate ne consentite, l'autogestione non esiste perché i ruoli tra docente e discente non sono interscambiabili. Al momento l'unico momento autogestito è l'assemblea di Istituto. è un momento in cui gli studenti gestiscono un loro spazio. Il resto sono solo perdite di tempo. Io sul registro scrivo "il docente propone l'attività didattica ..., gli studenti si rifiutano, si dichiarano in autogestione e abbandonano arbitrariamente l'aula".
L'occupazione è anche peggio dal punto di vista legale.
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 3:36 pm

Evidentemente non hai letto bene. Quando parlo di zona grigia non mi riferisco ad un riconoscimento legale ma ad una tolleranza de facto basata sull'ipotesi che un'autogestione dura generalmente pochi giorni, dopo di che si torna alla normalità.

Anch'io scrivo sul registro quello che scrivi tu, ma dal punto di vista legale a che pro? A quella annotazione sul registro dovrebbe far seguito la convocazione d'urgenza dei consigli di classe per motivi disciplinari. Cosa che non viene mai fatta.

Ritenersi al di sopra di qualsiasi responsabilità, dopo aver scritto nel registro "Gli studenti si dichiarano in autogestione e abbandonano l'aula ecc." è illusorio. In caso di incidenti e di eventuali ricorsi legali, alla fine sarebbe un giudice a decidere più o meno arbitrariamente se quello che hai scritto nel registro ti solleva da qualsiasi responsabilità. E sappiamo benissimo che i ragionamenti dei giudici non necessariamente collimano con quelli degli insegnanti.

Ecco perché parlo di "zona grigia".
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 3:43 pm

Se l'autogestione/occupazione non avviene nell'aula dove dovrebbero stare con te allora sei tranquillo: entri in aula col registro, metti tutti assenti e torni in aula insegnanti ad attendere istruzioni che non arriveranno; finite le tue ore timbri e te ne vai con la testa bassa in modo da vedere il minor numero di cose possibili; meno cose vedi, di meno cose sei responsabile.

Se l'autogestione/occupazione avviene in aula, annoti sul registro che non puoi fare lezione e ti limiti a "mantenere l'ordine pubblico"; finita l'ora passi la rogna ad altri.

Il tuo giorno libero fai quello che avresti fatto sempre; sono cavoli di altri; la scuola non sei tu, tu sei un docente; uno dei tanti.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 5:23 pm

Se il DS ha dato direttive attraverso circolare, puoi stare più tranquillo se segui quanto ti indica di fare.
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sardigna



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 5:39 pm

"Ritenersi al di sopra di qualsiasi responsabilità, dopo aver scritto nel registro "Gli studenti si dichiarano in autogestione e abbandonano l'aula ecc." è illusorio. In caso di incidenti e di eventuali ricorsi legali, alla fine sarebbe un giudice a decidere più o meno arbitrariamente se quello che hai scritto nel registro ti solleva da qualsiasi responsabilità. E sappiamo benissimo che i ragionamenti dei giudici non necessariamente collimano con quelli degli insegnanti."
L'autogestione non va consentita, punto e basta, perchè non posso abbandonare l'aula e andare a cercare gli studenti e vedere cosa combinano, sarà il dirigente ad occuparsi di tutto.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 6:07 pm

Non è questione di consentire o meno Sardigna, gli studenti non chiedono l'autorizzazione al DS per l'autogestione, sono loro che prendono la decisione e la scuola (DS e docenti) dovrebbe cercare di limitare i danni, cerca o dovrebbe cercare un confronto con gli studenti per mettere a fuoco motivazioni e finalità oltre a richiamare il loro senso del dovere e la loro responsabilità
Ho vissuto da docente l'autogestione degli studenti in una scuola dove il comitato studentesco aveva regolamentato l'autogestione in modo che fossimo tutti tutelati (docenti e studenti). All'inizio della mattinata il comitato studentesco forniva al DS il programma delle attività della mattina con i nominativi degli studenti impegnati nelle diverse attività. Un gruppo si riuniva per preparare gli striscioni da portare in manifestazione (fissata per la settimana successiva, il tema era la protesta contro la riforma Gelmini)), un altro gruppo si occupava di analizzare il testo della riforma nelle sue diverse parti, un altro gruppo era impegnato in attività di cineforum, un altro ancora in un torneo sportivo, gli studenti non interessati a queste attività chiedevano la presenza di un insegnante in classe per attività di recupero in determinate materie. Il tutto è durato una settimana, si è svolto in modo abbastanza ordinato e noi docenti siamo andati a scuola regolarmente per il nostro orario di servizio. La conclusione della protesta è stata la manifestazione studentesca che ha coinvolto tutte le scuole della provincia.
Se il DS avesse fatto il pugno di ferro non dialogando con gli studenti, ma imponendo, sicuramente la protesta ci sarebbe stata ugualmente, non sarebbe durata solo una settimana e probabilmente non avrebbe avuto l'esito che invece c'è stato....dopo una settimana sono rientrati regolarmente nell'attività prevista dall'orario scolastico, forse arricchiti da una maggiore consapevolezza dei loro diritti, ma anche dei loro doveri
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 6:41 pm

Quoto al 100% Giovanna.
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sardigna



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 7:31 pm

Cara Giovanna, ho vissuto anche io 10 anni fa una esperienza del genere e proprio da quella esperienza sono motivato a dire basta. Anche questo anno, come da anni, abbiamo questa cosa,. Il motivo era la buona scuola, la protesta è venuta solo quando ormai la partecipazione alle diapositive di renzusconi era terminata. Il risultato è stato: una settimana persa circa, per fortuna siamo riusciti a limitare i danni e a farli rientrare in classe. Tutto ciò è terminato con una assemblea, che non riuscivano a gestire e chiedevano a noi di gestirla, io ho detto:"l'assemblea è vostra".
La protesta si fa con assemblee partecipate, dove si discute e se hanno bisogno di aiuto per testi, argomenti, noi possiamo aiutarli ma con le "autogestioni" si ha un pretesto per non fare nulla e qualche collega è pure contento.
ps tutte quelle cose non c'entrano nulla con la didattica ne con l'autogestione che non esiste,
perchè io ho visto fantomatici corsi di pseudofotografia.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 7:53 pm

sardigna ha scritto:
Tutto ciò è terminato con una assemblea, che non riuscivano a gestire e chiedevano a noi di gestirla, io ho detto:"l'assemblea è vostra".
La protesta si fa con assemblee partecipate, dove si discute e se hanno bisogno di aiuto per testi, argomenti, noi possiamo aiutarli ma con le "autogestioni" si ha un pretesto per non fare nulla e qualche collega è pure contento.
Appunto, ma allora perchè rispondere loro "l'assemblea è vostra" se chiedono il nostro aiuto?
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sardigna



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 8:11 pm

Prima della assemblea possono chiedere aiuto non durante l'assemblea a cui io non sono tenuto a partecipare ne a vigilare, vigilo solo per dovere di cortesia ma non sono obbligato.
Non è una zona a grigia perché al magistrato che avete citato non frega nulla di tutto ciò perché non esiste giuridicamente e a nulla vale la circola del dirigente.
Concludo il lio intervento in questo 3d, ho espresso la mia opinione contraria alle "autogestioni".
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mar Dic 09, 2014 8:13 pm

sardigna ha scritto:
Cara Giovanna, ho vissuto anche io 10 anni fa una esperienza del genere e proprio da quella esperienza sono motivato a dire basta. Anche questo anno, come da anni, abbiamo questa cosa,. Il motivo era la buona scuola, la protesta è venuta solo quando ormai la partecipazione alle diapositive di renzusconi era terminata. Il risultato è stato: una settimana persa circa, per fortuna siamo riusciti a limitare i danni e a farli rientrare in classe. Tutto ciò è terminato con una assemblea, che non riuscivano a gestire e chiedevano a noi di gestirla, io ho detto:"l'assemblea è vostra".
La protesta si fa con assemblee partecipate, dove si discute e se hanno bisogno di aiuto per testi, argomenti, noi possiamo aiutarli ma con le "autogestioni" si ha un pretesto per non fare nulla e qualche collega è pure contento.
ps tutte quelle cose non c'entrano nulla con la didattica ne con l'autogestione che non esiste,
perchè io ho visto fantomatici corsi di pseudofotografia.
Quello che dici conferma che è opportuno pilotare queste forme di protesta per evitare che degenerino e fare in modo che i disagi producano il minor danno possibile. Da insegnante ho "vissuto" tre autogestioni. La prima era un'occupazione vera e propria, con tanto di studenti che dormivano a scuola, è durata solo due giorni, ed è stata gestita in modo esemplare. Non si è fatto male nessuno, non è stato distrutto niente, gli studenti si sono sentiti molto responsabilizzati, Ma erano altri tempi, probabilmente. La seconda non ricordo quanto sia durata, era un mostricciatolo chiamato "autogestione", pilotato in modo maldestro dal dirigente scolastico e dal referente di plesso. La terza si è svolta l'anno scorso, in un'altra scuola. La preside inizialmente era preoccupata e pensava di adottare una linea semidura. Per telefono le ho detto di non preoccuparsi e di lasciarmi carta bianca. L'ho gestita io con l'aiuto dei colleghi e si è chiusa pacificamente e senza alcuna degenerazione nell'arco di una settimana.

Si tratta di contesti che vanno affrontati con una buona dose di buon senso. Tutto il resto ha un'importanza secondaria fino al superamento dell'emergenza.
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sardigna



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 8:19 am


potreste essere chiamati a giustificare un consenso non consentito.
Io ne ho vissuto una decina e per questo dico basta
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 3:38 pm

sardigna ha scritto:

potreste essere chiamati a giustificare un consenso non consentito.
Io ne ho vissuto una decina e per questo dico basta
fermo restando che la responsabilità della decisione (sul consenso o meno) è del dirigente scolastico, alla luce delle recenti polemiche tra la boutade di Faraone e le proteste di un gruppo di dirigenti scolastici direi che il condizionale "potreste" denota proprio un'ipotesi alquanto remota.
Certo che se in occasione di un'autogestione permetti che ti distruggano la scuola allora è un altro paio di maniche. Ma se un dirigente scolastico non è in grado di gestire un'autogestione e individuare la strategia più opportuna per prevenire le esacerbazioni e le degenerazioni, forse è il caso che si dedichi a professioni a basso impatto ambientale, come il pascolamento degli ovini.
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sardigna



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 3:53 pm

fermo restando che la responsabilità della decisione (sul consenso o meno) è del dirigente scolastico, alla luce delle recenti polemiche tra la boutade di Faraone e le proteste di un gruppo di dirigenti scolastici direi che il condizionale "potreste" denota proprio un'ipotesi alquanto remota. Certo che se in occasione di un'autogestione permetti che ti distruggano la scuola allora è un altro paio di maniche. [b]Ma se un dirigente scolastico non è in grado di gestire un'autogestione[/b] e individuare la strategia più opportuna per prevenire le esacerbazioni e le degenerazioni, forse è il caso che si dedichi a professioni a basso impatto ambientale, come il pascolamento degli ovini ha scritto:
i presidi non devono gestire le autogestioni perché non devono consentirle, sarebbe una violazione legale e tu non devi obbedire ad una circolare sbagliata perchè ne risponderesti in proprio!
Basta un genitore, fa un esposto e siete tutti fregati
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 4:00 pm

Mi fa piacere venire a sapere che le "occupazioni" e le "autogestioni" da qualche parte esistono ancora. Alla luce della mia ormai decennale esperienza devo dire che credevo fossero fenomeni ormai archiviati. Infatti dal 2003 ad oggi non ho mai visto non dico un'occupazione/autogestione ma neppure uno sciopero degli studenti.

In ogni caso credo che il problema da focalizzare sia capire, in caso di occupazione/autogestione, come si modifica la "culpa in vigilando", che pende continuamente sulla testa degli insegnanti. Se Gino e Pino, durante l'autogestione si prendono a coltellate durante quella che, ipoteticamente, avrebbe dovuto essere l'ora del Prof. Sfiga, che responsabilità ha il prof. Sfiga? Non sarà che poi i genitori di Gino e quelli di Pino chiederanno al Prof. Sfiga di pagare il dovuto per l'occhio cavato ed il rene compromesso?

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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 4:03 pm

Circolare? chi ha parlato di circolari?

Sul " consentire" ci sarebbe molto da dire. Sinceramente non rischio di aprire una battaglia dagli sviluppi imprevedibili con ferite difficili da sanare chiedendo lo sgombero di un istituto da parte delle forze dell'ordine con il coinvolgimento di centinaia di giovani. Lo faccio solo se ho il sospetto dell'impossibilità di ridimensionare un'emergenza. Prima mi adopero per riportare la situazione alla normalità e nella maggior parte dei casi questo è possibile senza colpo ferire. Questo non è tuttavia "consentire", ma "gestire" un'emergenza ricorrendo a strategie di basso impatto. Anche se questo comporta una deroga alla forma.
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 4:14 pm

Lenar ha scritto:
Mi fa piacere venire a sapere che le "occupazioni" e le "autogestioni" da qualche parte esistono ancora. Alla luce della mia ormai decennale esperienza devo dire che credevo fossero fenomeni ormai archiviati. Infatti dal 2003 ad oggi non ho mai visto non dico un'occupazione/autogestione ma neppure uno sciopero degli studenti.

In ogni caso credo che il problema da focalizzare sia capire, in caso di occupazione/autogestione, come si modifica la "culpa in vigilando", che pende continuamente sulla testa degli insegnanti. Se Gino e Pino, durante l'autogestione si prendono a coltellate durante quella che, ipoteticamente, avrebbe dovuto essere l'ora del Prof. Sfiga, che responsabilità ha il prof. Sfiga? Non sarà che poi i genitori di Gino e quelli di Pino  chiederanno al Prof. Sfiga di pagare il dovuto per l'occhio cavato ed il rene compromesso?

In assenza di regolamentazione del contesto è evidente che c'è una responsabilità oggettiva del dirigente scolastico e dei docenti in orario. Ecco perché durante un'autogestione non scriverei mai che gli studenti sono presenti. Scrivo che gli studenti si rifiutano di essere in aula e si dichiarano in autogestione. Ma al tempo stesso vigilo affinché Gino e Pino evitino di accoltellarsi.
E' evidente che se me ne frego e non tengo sotto monitoraggio la situazione posso poi aspettarmi di tutto. Ma concedere in modo informale un minimo di autoresponsabilità (se ci sono i presupposti) senza distogliere mai la guardia è spesso la via migliore per far cessare queste iniziative nel modo più breve e indolore.
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 4:16 pm

Se io da genitore dico basta succede un casino, ti cade la deroga in testa!
ps avete citato circolare del dirigente nella prima pagina
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 4:44 pm

sardigna ha scritto:
Se io da genitore dico basta succede un casino, ti cade la deroga in testa!
Senza dubbio.
Ma immagino che te ne capitino altrettante e più dolorose se la mattina stessa della dichiarazione di un'autogestione pacifica chiami la polizia per sgomberare l'istituto e un centinaio di minorenni finiscono al pronto soccorso con teste sfasciate. L'opinione pubblica e la stampa sono brutte bestie.

Citazione :
ps avete citato circolare del dirigente nella prima pagina
Non le ho citate io.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 5:58 pm

sardigna ha scritto:
fermo restando che la responsabilità della decisione (sul consenso o meno) è del dirigente scolastico, alla luce delle recenti polemiche tra la boutade di Faraone e le proteste di un gruppo di dirigenti scolastici direi che il condizionale "potreste" denota proprio un'ipotesi alquanto remota. Certo che se in occasione di un'autogestione permetti che ti distruggano la scuola allora è un altro paio di maniche. [b]Ma se un dirigente scolastico non è in grado di gestire un'autogestione[/b] e individuare la strategia più opportuna per prevenire le esacerbazioni e le degenerazioni, forse è il caso che si dedichi a professioni a basso impatto ambientale, come il pascolamento degli ovini ha scritto:
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Nel momento in cui il DS scrive su una circolare che il docente si deve comportare così o cosà (non "si consiglia", ma "deve") si sta assumendo la responsabilità di ordinarti un comportamento non ordinario. A ognuno il suo.
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 6:39 pm

Io non chiamo la polizia, chiamo il dirigente e gli spiegherò che se ...allora agirò di conseguenza.
Sei convinto che l'opinione pubblica sia d'accordo con le autogestioni?
Sai cosa dice il cittadino medio delle autogestioni? "così i prof sono contenti" e purtroppo lo penso in parte anche io perchè siamo una categoria di falliti, egoisti, poltroni ed è per questo che ci trattano male, se avessimo le palle, le carte in regola potremo mangiarci i politicanti in un sol boccone, invece loro sanno che abbiamo un sacco di pecche e ci bastonano contiunamente.

gli farò notare che farò di testa mia, cioè secondo normativa!
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 7:17 pm

mac67 ha scritto:
sardigna ha scritto:
fermo restando che la responsabilità della decisione (sul consenso o meno) è del dirigente scolastico, alla luce delle recenti polemiche tra la boutade di Faraone e le proteste di un gruppo di dirigenti scolastici direi che il condizionale "potreste" denota proprio un'ipotesi alquanto remota. Certo che se in occasione di un'autogestione permetti che ti distruggano la scuola allora è un altro paio di maniche. [b]Ma se un dirigente scolastico non è in grado di gestire un'autogestione[/b] e individuare la strategia più opportuna per prevenire le esacerbazioni e le degenerazioni, forse è il caso che si dedichi a professioni a basso impatto ambientale, come il pascolamento degli ovini ha scritto:
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Nel momento in cui il DS scrive su una circolare che il docente si deve comportare così o cosà (non "si consiglia", ma "deve") si sta assumendo la responsabilità di ordinarti un comportamento non ordinario. A ognuno il suo.
Quasi vero; non vale per disposizioni che costituiscano o inducano al reato penale.
Può sembrare da pignoli specificarlo, ed in effetti è difficile immaginare un dirigente che intimi a qualcuno di compiere un reato ...... consapevolmente, è però possibile ed oserei dire non remoto che lo faccia inconsapevolmente.

Le situazioni di cui si sta parlando, ai margini (oltre i margini) della legalità, sono proprio quelle in cui un dirigente può fare la cazzata inconsapevole ed in cui un docente può cascarci.
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MessaggioOggetto: Re: Occupazione, Autogestione, quali le responsabilità?   Mer Dic 10, 2014 7:32 pm

sardigna ha scritto:
Io non chiamo la polizia, chiamo il dirigente e gli spiegherò che se ...allora agirò di conseguenza.
Sei convinto che l'opinione pubblica sia d'accordo con le autogestioni?
Sai cosa dice il cittadino medio delle autogestioni? "così i prof sono contenti" e purtroppo lo penso in parte anche io perchè siamo una categoria di falliti, egoisti, poltroni ed è per questo che ci trattano male, se avessimo le palle, le carte in regola potremo mangiarci i politicanti in un sol boccone, invece loro sanno che abbiamo un sacco di pecche e ci bastonano contiunamente.

gli farò notare che farò di testa mia, cioè secondo normativa!

Va be', parliamo due lingue diverse, peraltro stai travisando completamente quello che ho detto. La chiudo qui.
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