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 dematerializzazione e circolari DS

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maggio61



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MessaggioOggetto: dematerializzazione e circolari DS   Ven Dic 19, 2014 10:22 pm

Ciao a tutti. Qualcuno sa rispondermi con certezza? Con la dematerializzazione le varie comunicazioni del DS possono apparire solo nel sito della scuola? Considerate che non abbiamo ancora registro elettronico, con le LIM abbiamo problemi di connessione e in tutta la scuola solo un pc funziona ed è utilizzato per i ragazzi con disagio. Sono obbligata a controllare ogni giorno a casa il sito della scuola per verificare che vi siano convocazioni docenti, cdc o altre comunicazioni?
Grazie mille e buon natale !!!!!!
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Sab Dic 20, 2014 6:09 am

Se il dirigente decide di comunicare solo in forma elettronica sì, sei obbligata.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Sab Dic 20, 2014 9:27 am

Tu sei obbligata ed il DS è obbligato ad indicarti una risorsa effettiva (non teorica) che ti consenta di accedere ad internet dalla scuola (non in orario di lezione).
Non devi accedere ogni giorno, le comunicazioni devono essere pubblicate credo 5 gg prima della loro efficacia quindi basta che guardi due volte a settimana.

Se non ne fai una questione di principio, se hai reali problemi, e se hai dei colleghi amichevoli forse la cosa più semplice è chiedere "c'è qualche novità ?".
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Sab Dic 20, 2014 12:05 pm

Ma perchè complicarsi la vita quando basta una semplicissima bacheca in cui affiggere una fotocopia, una stampata della comunicazione!?
L'accesso visivo al foglio di carta in bacheca è istantaneo per tutti, cosa che una presa visione al computer non è MAI
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Sab Dic 20, 2014 1:13 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Ma perchè complicarsi la vita quando basta una semplicissima bacheca in cui affiggere una fotocopia, una stampata della comunicazione!?
L'accesso visivo al foglio di carta in bacheca è istantaneo per tutti, cosa che una presa visione al computer non è MAI
Perchè la maggior parte dei docenti è ben contenta di guardarsi le comunicazioni da casa, senza dover andare a scuola, magari nei momenti in cui non ha lezione.

Poi nella bacheca non sai mai se è stato affisso qualcosa di nuovo, devi sempre guardare tutto, in un sito ben fatto ci sono le comunicazioni in ordine cronologico.

Il mondo va avanti, o ti ci abitui o vieni travolto; è sempre stato così e sempre sarà così.
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hogarth



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Sab Dic 20, 2014 2:01 pm

Nella mia scuola da quest'anno funziona proprio così: tutte le circolari vengono inviate ai docenti tramite posta elettronica interna. Chi vuole se le va a vedere nel computer dell'aula docenti, altrimenti se le guarda a casa. Io di solito scelgo la seconda opzione, e ci perdo circa due minuti al giorno (ma anche meno, diciamo che ho fatto una media a spanne). Direi che è più che fattibile.
Dopo qualche mugugno iniziale (che non manca mai), tutti si sono adattati e ora quasi non ci ricordiamo più com'era quando le circolari erano in un quadernone sul banco delle collaboratrici, quadernone che spesso qualcuno manco guardava, nonostante fosse lì, facilmente accessibile a tutti...
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Sab Dic 20, 2014 2:14 pm

Se c'è il progresso ben venga, ma mettere ANCHE una copia cartacea non costa nulla ed evita problemi a chi non ha la possibilità di accedere a internet (mi pare che non c'è ancora per contratto l'obbligo di avere una connessione internet per poter lavorare nella scuola)
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Sab Dic 20, 2014 3:41 pm

Grazie a tutti. La comunicazione non arriva tramite mail personali ma semplicemente pubblicate nel sito della scuola; sono d'accordo con Paolo, non sono obbligata ad avere un computer a casa, oppure c'è ma è momantaneamente fuori uso, allora il DS per verificare che tutti abbiano avuto la comunicazione dovrebbe rimandare un caro vecchio cartaceo.
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Sab Dic 20, 2014 8:45 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Se c'è il progresso ben venga, ma mettere ANCHE una copia cartacea non costa nulla ed evita problemi a chi non ha la possibilità di accedere a internet (mi pare che non c'è ancora per contratto l'obbligo di avere una connessione internet per poter lavorare nella scuola)
Sul piano concettuale è vero che non si è obbligati ad avere un computer con connessione o che si può essere comunque impossibilitati a farlo da casa. Ma in questo caso si parte dal presupposto che la scuola debba mettere a disposizione dei docenti lo strumento. Ovvero una o più postazioni da usare per ragioni di servizio.
Usare una postazione privata è una scelta che ciascuno fa autonomamente, più per ragioni di comodità che per altro. Ma anche con la dematerializzazione estrema non è indispensabile disporre di una postazione privata.
Il docente ha dunque perfettamente ragione se è impossibilitato ad accedere alla comunicazione online per carenza o assenza degli strumenti nel proprio posto di lavoro. In questo caso è il dirigente scolastico in difetto. Non ha invece ragione se usa come giustificazione la mancata disponibilità di una connessione privata.

Non sono invece d'accordo sul fatto che mettere una copia cartacea non costa nulla. La copia cartacea costa: alla scuola, allo stato, al contribuente. Gli sprechi esistono anche in queste piccole cose quotidiane, che sommate nel loro insieme hanno un costo non irrilevante. Un sito Web, una volta configurato, ha un costo di esercizio vivo di poche decine di euro l'anno o, se si vuole andare sul sicuro sulla qualità del servizio di hosting, poche centinaia di euro. Sito che ha una sua polifunzionalità, giacché non è usato solo per pubblicare le circolari.
Una postazione per docenti con connessione a Internet ha un costo annuo di qualche decina di euro e anche questo strumento ha una sua polifunzionalità, giacché non è usato solo per leggere le circolari on line.
La dematerializzazione, se attuata razionalmente, ha dei vantaggi per tutti, a iniziare dalla collettività che deve sobbarcarsi anche l'onere derivato dagli sprechi di carta e toner. Per non parlare di costi connessi all'archiviazione di copie cartacee della documentazione (faldoni, scaffali, locali), quando l'archiviazione delle copie digitali ha costi irrisori.

Si può anche obiettare che connettersi da scuola richiede tempo, perché magari le postazioni sono occupate da altri colleghi, ma non credo sia un'obiezione pertinente. In questo caso se vogliamo la comodità possiamo ricorrere a strumenti propri. Esattamente come facciamo con le nostre penne, nulla ci vieta, per comodità, di usare la nostra postazione privata e leggerci le circolari on line quando ci pare e piace.
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Sab Dic 20, 2014 9:19 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Se c'è il progresso ben venga, ma mettere ANCHE una copia cartacea non costa nulla ed evita problemi a chi non ha la possibilità di accedere a internet (mi pare che non c'è ancora per contratto l'obbligo di avere una connessione internet per poter lavorare nella scuola)
infatti ho detto che la scuola DEVE avere almeno un PC funzionante perfettamente ed a completa disposizione dei docenti se vuole fare queste cose.
Ma uno è poco !
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Dom Dic 21, 2014 6:14 am

Sia il sito che la bacheca cartacea possono essere concepiti molto male e rendere difficoltoso il reperimento delle informazioni. In particolare la bacheca è spesso lontanissima dal garantire un accesso visivo istantaneo alle informazioni, come vorrebbe Paolo Santaniello.

Da noi usa un quadernone circolari in sala professori ed il sito; in tal modo si riescono a raggiungere sia i professori più tradizionalisti che quelli più interconnessi, e anche per quanto riguarda il cartaceo non c'è il bisogno di cercare l'ultima circolare tra le decine di altri fogli di una bacheca.

Credo che non sia affatto auspicabile la totale sostituzione del cartaceo in generale e per gli avvisi pubblici che necessitano affissione in particolare, almeno finché in Italia non avremo il 100% delle persone in grado di consultare una bacheca virtuale; mi sembra invece più logico, e a costo praticamente nullo, affiancare alle pubblicazioni su internet anche un sistema di affissione tradizionale.

Mi occupo del sito web della scuola, e posso dire con certezza che non è vero che il sito abbia un costo di esercizio irrilevante. Difatti, oltre al pagamento del canone della piattaforma, c'è da considerare il costo del lavoro di aggiornamento del sito, che deve essere svolto da una persona con competenze specifiche. Se si vuole garantire un minimo di leggibilità e di fruibilità non si può affidare il sito ai singoli professori o a personale di segreteria poco informatizzato.

L'aggiornamento del sito ha un costo annuo, sia che venga svolto da un esterno - e allora il costo diventa non irrilevante - sia che si tratti di un professore incaricato, che viene liquidato per poche centinaia, o decine, di euro.

Nel mio caso il lavoro di aggiornamento del sito, che comprende ogni settimana almeno un paio di circolari, due o tre eventi, altrettanti inviti, la pubblicazione di articoli e di resoconti di attività (non la loro redazione) e il mantenimento di un assetto grafico decoroso,  richiede un numero di ore di lavoro compreso tra le tre e le cinque a settimana; se la scuola non andasse avanti a volontariato, questo vorrebbe dire un costo lordo compreso tra i 1000 e i 2000 euro l'anno.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Dom Dic 21, 2014 8:01 am

Ma se, con i mezzi messi a disposizione della scuola, la consultazione elettronica è più disagevole di quella cartacea, dov'è il vantaggio?? Si crea solo un disagio.
Se, ad esempio, il computer è solo uno e va acceso, avviato, collegato a internet, etc. etc. sicuramente leggere la circolare online è molto più disagevole che leggerla cartacea in bacheca. E costa anche di più!
SE e QUANDO la scuola avrà i mezzi per offrire ai docenti una consultazione più immediata del cartaceo, allora l'elettronico sarà un vantaggio. Ma con i mezzi attuali ("fichi secchi") la dematerializzazione è solo una complicazione per chi deve solo leggere...
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Dom Dic 21, 2014 1:07 pm

La carta e la dematerializzazione non vanno d'accordo, a mio parere.

Sono favorevolissima a smettere di abbattere alberi, di rischiare che una alluvione o un terremoto causino la perdita di documenti importanti, di riempire di carta chilometriquadrati di locali che potrebbero essere destinati ad esempio a favorire la pratica della transumanza da lezione a lezione e che per di più sono pieni di materiale altamente combustibile.
Insomma io sono favorevole ad utilizzare tutti i vantaggi della tecnologia, ma gli strumenti tecnologici bisogna averli...
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Dom Dic 21, 2014 1:18 pm

Ire ha scritto:
Sono favorevolissima a smettere di abbattere alberi, di rischiare che una alluvione o un terremoto causino la perdita di documenti importanti, di riempire di carta chilometriquadrati di locali che potrebbero essere destinati ad esempio a favorire la pratica della transumanza da lezione a lezione e che per di più sono pieni di  materiale altamente combustibile.

Guarda che di solito sono conservati nei sotterranei o in soffitte, non proprio locali adatti per trasformarli in aule. Inoltre la gran parte della carta che viene conservata credo non siano le circolari, ma i compiti in classe degli studenti e quelli devono essere conservati per forza. Quindi non legherei tra loro le due cose.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Dom Dic 21, 2014 1:25 pm

Sì, Dec, lo so.

Era una frecciatina ad una mia amica che mi sta leggendo (e che mi ha già telefonato ;-) ) con la quale avevo avuto modo di parlare della faccenda.

Concordo, quei locali non sono adatti per essere trasformati in aule.

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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Dom Dic 21, 2014 1:38 pm

Ire ha scritto:
Sì, Dec, lo so.

Era una frecciatina ad una mia amica che mi sta leggendo (e che mi ha già telefonato ;-)  ) con la quale avevo avuto modo di parlare della faccenda.

Concordo, quei locali non sono adatti per essere trasformati in aule.

Perchè no ? Si è detto che bisogna colorare le aule in maniera correlata alla materia; un'aula catacomba è perfetta per insegnare una materia catacomba.

Come si fa l'emoticon sarcastico-bastarda ? Proviamo col diavoletto      3:-)
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Dom Dic 21, 2014 3:06 pm

ufo polemico ha scritto:
Sia il sito che la bacheca cartacea possono essere concepiti molto male e rendere difficoltoso il reperimento delle informazioni. In particolare la bacheca è spesso lontanissima dal garantire un accesso visivo istantaneo alle informazioni, come vorrebbe Paolo Santaniello.

Da noi usa un quadernone circolari in sala professori ed il sito; in tal modo si riescono a raggiungere sia i professori più tradizionalisti che quelli più interconnessi, e anche per quanto riguarda il cartaceo non c'è il bisogno di cercare l'ultima circolare tra le decine di altri fogli di una bacheca.

Credo che non sia affatto auspicabile la totale sostituzione del cartaceo in generale e per gli avvisi pubblici che necessitano affissione in particolare, almeno finché in Italia non avremo il 100% delle persone in grado di consultare una bacheca virtuale; mi sembra invece più logico, e a costo praticamente nullo, affiancare alle pubblicazioni su internet anche un sistema di affissione tradizionale.

Mi occupo del sito web della scuola, e posso dire con certezza che non è vero che il sito abbia un costo di esercizio irrilevante. Difatti, oltre al pagamento del canone della piattaforma, c'è da considerare il costo del lavoro di aggiornamento del sito, che deve essere svolto da una persona con competenze specifiche. Se si vuole garantire un minimo di leggibilità e di fruibilità non si può affidare il sito ai singoli professori o a personale di segreteria poco informatizzato.

L'aggiornamento del sito ha un costo annuo, sia che venga svolto da un esterno - e allora il costo diventa non irrilevante - sia che si tratti di un professore incaricato, che viene liquidato per poche centinaia, o decine, di euro.

Nel mio caso il lavoro di aggiornamento del sito, che comprende ogni settimana almeno un paio di circolari, due o tre eventi, altrettanti inviti, la pubblicazione di articoli e di resoconti di attività (non la loro redazione) e il mantenimento di un assetto grafico decoroso,  richiede un numero di ore di lavoro compreso tra le tre e le cinque a settimana; se la scuola non andasse avanti a volontariato, questo vorrebbe dire un costo lordo compreso tra i 1000 e i 2000 euro l'anno.
Ho fatto tre siti web: due per altrettanti istituti e uno per una sede associata. Uno l'ho curato in modo particolare, tant'è che l'Osservatorio Tecnologico per la Scuola lo inserì fra i best practice di siti scolastici accessibili ai disabili ( http://www.osservatoriotecnologico.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=227&Itemid=285&lang=en ) e nel 2008 fui contattato da Cineca per chiedermi l'autorizzazione a segnalare il sito della nostra scuola come modello di riferimento per servizi offerti da siti web scolastici (non so come andò a finire la cosa).
Se un sito è costruito con una piattaforma di elaborazione dinamica lato server ben progettata non richiede un particolare impegno per la manutenzione. Allora progettavo siti su Active Server Pages usando JScript come linguaggio di programmazione. Il codice HTML era completamente separato dalla formattazione grafica perché usavo i CSS esterni. Anche i contenuti erano separati dal codice della pagina perché sfruttavo gli oggetti ActiveX per estrarre i contenuti da banalissimi file di testo o da database e il Server Side Include per incastrare i contenuti comuni (barre di navigazione, intestazione, pie' di pagina, ecc). In pratica l'intero sito era basato su una quindicina di modelli di pagine adattati ciascuno agli specifici contesti di ogni sezione. Per fare una modifica strutturale mi bastava perciò ritoccare un solo file dei template o dei fogli di stile o integrare qualche parametro nei file di inclusione comuni. La modifica si applicava a cascata su tutte le pagine web del sito o di una specifica sezione.
Avevo anche predisposto una sezione per le circolari (nel 2003), praticamente una cattedrale nel deserto. Ovviamente non mi occupavo io delle circolari: ho programmato un'area di accesso di riservato e un semplice CMS (Content Management System) che impostava una formattazione di base. L'operatore si doveva solo occupare di fare un copia e incolla nella textarea e compilare la sezione oggetto. La formattazione veniva applicata automaticamente perché nel codice avevo predisposto l'elaborazione delle espressioni regolari. Naturalmente mi sono sempre rifiutato di occuparmi io delle circolari, perché considero un delitto contro l'intelligenza pretendere che il progettista e manutentore del sito Web si occupi del caricamento delle circolari. Il mio tempo per il sito si concentrava sulla sperimentazione e l'implementazione perché il mio ingegno era sprecato per mettermi a trascrivere circolari. Ho avuto una discussione in merito con il DS dell'ultimo istituto per cui ho fatto il sito, dopo di che l'ho mandato a quel paese e ho deciso di non occuparmi più di siti web scolastici a causa dell'ottusità di certi dirigenti, del tutto incompetenti in materia di nuove tecnologie.

Insomma, gestire un sito Web non richiede un particolare impegno di tempo se si cura la progettazione. Si deve pagare la progettazione (e personalmente me la sono fatta pagare per un prezzo che ritenevo congruo). Il resto è compito dell'amministrazione.

Per quanto riguarda il costo dell'hosting, dipende da quello che si chiede. Avevo scelto io il mantainer e ne gestivo i rapporti. Il costo annuo era di 150 euro ma c'era dietro un fior fiore di servizi: numero illimitato di caselle di posta, possibilità di attivare domini di terzo livello, database SQL Server (non quella ciofeca di Access), pieno supporto al File System Object, ecc. Se si vuole andare sul risparmio, a mio parere per la maggior parte delle scuole va bene anche un hosting su Aruba, con un costo di pochissime decine di euro. Il mio sito personale, addirittura, ha un costo di hosting di 11 euro l'anno (IVA compresa). Si tratta di un servizio offerto su un server Linux, con pieno supporto a tutte le funzionalità di PHP, Apache e MySQL. Non vedo tutti questi costi esorbitanti. A parte la progettazione e la realizzazione del sito con una struttura dinamica lato server.

Citazione :
Se si vuole garantire un minimo di leggibilità e di fruibilità non si può affidare il sito ai singoli professori o a personale di segreteria poco informatizzato.

L'aggiornamento del sito ha un costo annuo, sia che venga svolto da un esterno - e allora il costo diventa non irrilevante - sia che si tratti di un professore incaricato, che viene liquidato per poche centinaia, o decine, di euro.
Due parole per quanto riguarda questo aspetto. Ti assicuro che si può avere anche un alto livello di leggibilità e fruibilità anche commissionando il sito Web ad un insegnante. E' tuttavia necessario il rispetto di due condizioni:
1) l'insegnante deve essere sufficientemente esperto di programmazione Web e di Web authoring. Deve conoscere gli standard W3C relativi a HTML / XHTML / CSS. Deve conoscere almeno un linguaggio di scripting lato server e una piattaforma di elaborazione di pagine dinamiche. Deve essere sufficientemente competente in materia di usabilità Web. Deve essere sufficientemente esperto in materia di accessibilità dei contenuti Web ai disabili
2) l'insegnante lo devi pagare e non certo poche decine di euro, altrimenti ti risponde picche e ti manda a quel paese
Se si rispettano queste condizioni allora è sicuro che, a parità di investimento, l'insegnante ti tira fuori un sito Web di qualità migliore di quella che può realizzarti una qualsiasi società.
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Dom Dic 21, 2014 5:47 pm

Non so in quale realtà iperuranica tu viva, ma il 99% dei professori che conosco non solo non sono esperti di programmazione web o web authoring, non solo non conoscono gli standard w3c e tutto il resto (neanche io ho idea di cosa siano!), ma hanno difficoltà anche a trasformare un word in pdf e talvolta anche a fare un semplice copia e incolla. Soprattutto non hanno idea di cosa sia l'ergonomia di un sito e, quando chiamati a occuparsene, producono centinaia di pagine prive di gerarchie, di link reciproci, di possibilità di ricerca, di ridondanze e zeppe invece di grafiche da accattoni "tanto carine".
Quindi nella mia realtà terra-terra gestire il sito non consiste tanto nella sua progettazione e manutenzione, ammesso che uno abbia un minimo di estro e competenza per occuparsene, ma soprattutto vuol dire inserire, una ad una, le benedette circolari, l'allerta sui pidocchi e l'avviso della sparizione della gatta del preside.
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Dom Dic 21, 2014 6:22 pm

Il sito non lo devono manutenere e tenere aggiornato tutti ma uno solo; se una sola persona in tutta la scuola, non necessariamente un docente, è in grado di farlo bene, lo farà lui; se non è in grado di farlo nessuno allora si ricorre a personale esterno.

In entrambi i casi si deve aprire il portamonete.

Non confondiamo il costo per gestire il sito e quello per aggiungere le circolari; il sito ha una funzione che va oltre la pubblicazione delle circolari; nella scuola dell'autonomia e della concorrenza, una scuola senza sito è una scuola con i giorni contati; dopo aver speso un adeguato quantitativo di denaro per fare e mantenere il sito, inserirvi ANCHE le circolari è quasi a costo 0.
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Dom Dic 21, 2014 7:41 pm

ufo polemico ha scritto:
Non so in quale realtà iperuranica tu viva, ma il 99% dei professori che conosco non solo non sono esperti di programmazione web o web authoring, non solo non conoscono gli standard w3c e tutto il resto (neanche io ho idea di cosa siano!), ma hanno difficoltà anche a trasformare un word in pdf e talvolta anche a fare un semplice copia e incolla. Soprattutto non hanno idea di cosa sia l'ergonomia di un sito e, quando chiamati a occuparsene, producono centinaia di pagine prive di gerarchie, di link reciproci, di possibilità di ricerca, di ridondanze e zeppe invece di grafiche da accattoni "tanto carine".
Quindi nella mia realtà terra-terra gestire il sito non consiste tanto nella sua progettazione e manutenzione, ammesso che uno abbia un minimo di estro e competenza per occuparsene, ma soprattutto vuol dire inserire, una ad una, le benedette circolari, l'allerta sui pidocchi e l'avviso della sparizione della gatta del preside.

ops... :-)

più che di realtà iperuranica parlerei di interessi personali. Mi interesso di informatica, come interesse personale, da 22 anni. Negli anni 90 mi sono interessato di automazione office, di archiviazione dati e di programmazione. Nel 2000, dopo il mio primo accesso su Internet mi ha incuriosito l'idea di fare pagine Web, perciò ho iniziato a studiarmi un po' di HTML e contemporaneamente Javascript. Sempre nel 2000 avevo fatto il mio primo sito web scolastico, di quelli un po' patetici, tutto con scritte lampeggianti, testi scorrevoli e gif animate, un vero toccasana per gli epilettici. Nel 2001 stavo già interessandomi di programmazione client-server e nello stesso anno ho programmato da zero il mio primo forum. Nel 2002 ho fatto il primo sito web scolastico interamente dinamico, collegando pure il database della biblioteca della mia scuola con tanto di motore di ricerca per parole chiave degli argomenti trattati in un migliaio di riviste tecniche (una banca dati che avevo fatto negli anni novanta). Nel 2003 ho iniziato a interessarmi di fruibilità e accessibilità dei contenuti Web ai disabili e nel 2004 avevo già riconvertito in forma accessibile l'intero sito un paio di mesi prima che venisse varata la Legge Stanca. La mia più grossa soddisfazione è stata quando nel forum di Diodati, un non vedente dell'Unione Ciechi Italiani che si occupava di validazione di siti web ha confermato di essere riuscito tranquillamente a lasciare un messaggio nel guestbook del sito della mia scuola inserendo pure le faccine. E così via...
Per dare un'idea, uso un editor di testo per programmazione Web, Bluefish, molto più degli editor di videoscrittura, tant'è che scrivo agevolmente in codice XHTML come in questo momento sto scrivendo questo post :-D
Insomma, sono 14 anni che mi interesso di Web publishing a basso livello, ovvero parto da zero con uno spazio web vuoto e ci tiro fuori un sito. E sono così pignolo che ci sono siti che considero una vera ciofeca in fatto di aderenza agli standard di usabilità, a iniziare da quella perla del sito del MIUR, che personalmente mi fa venire il mal di pancia. Probabilmente sono su un livello nettamente superiore alla media degli insegnanti che si occupano del sito della loro scuola, ma non credo di essere una mosca bianca. Peraltro da anni ci sono piattaforme in PHP open source che possono essere usate come CMS anche da chi non è molto navigato in fatto di progettazione di siti.

Scrivere integralmente un documento HTML per ogni contenuto di un sito scolastico è disumano, va bene se uno vuole imparare, ma è impensabile portarlo avanti. Per questo motivo, in genere, i siti web delle scuole sono destinati a fallire, perché richiedono un impegno enorme. Tanto vale, come dice Avido, commissionarlo ad un professionista. Ovviamente la competenza si paga, ma si paga per la progettazione e la manutenzione. Costo che sarà poi recuperato in fase di amministrazione. Quando mi è stato commissionato un nuovo sito, incaricandomi di una funzione strumentale specifica, dopo alcuni mesi che avevo messo online il sito ho avuto un diverbio con il DS perché pretendeva che caricassi anche le circolari. Questo dopo che ho impiegato un mesetto a programmare il CMS e il sistema di accesso riservato in amministrazione per gli operatori. Gli ho detto che aveva fatto male i suoi calcoli, che io ero un programmatore, non un passacarte.

Evidentemente dirigenti e MIUR pretendono di fare le nozze con i fichi secchi.

A margine: il W3C è il World Wide Web Consortium, l'organismo internazionale che si occupa della definizione degli standard relativa alla pubblicazione Web. Standard a cui si attengono sviluppatori di pagine Web e produttori di software (browser et similia) affinché il codice dei documenti Web sia convertito in quello che usualmente vediamo senza fare cose troppo strane. Primo requisito di un sito Web professionale e veramente fruibile è avere l'OK del validatore del W3C. Come in questo caso: http://validator.w3.org/check?uri=http%3A%2F%2Fwww.istruzione.it&charset=%28detect+automatically%29&doctype=Inline&group=0
OPS... Invalid, 2 errors found :-)
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Mar Dic 23, 2014 9:34 am

Nella nostra scuola funziona così: le circolari arrivano nella casella di posta personale (che abbiamo fornito noi stessi alla scuola) ma si trovano anche sull'homepage del sito per alcuni giorni per poi essere collocate nella sezione circolari dell'area riservata ai docenti, quelle che riguardano scioperi, convocazioni di riunioni o simili sono stampate in una copia per ogni plesso/sede che viene messa di fianco al registro in cui firmiamo le presenze prima di prendere servizio. Se si ha l'abitudine di controllare due o tre volte a settimana la proria mail il sistema è comodo, funzionale e soprattutto veloce. Inoltre per i genitori c'è la possibilità di iscriversi alla newsletter. Naturalmente molto dipende da come sono gestiti questi servizi: dalla scuola di mia figlia mi è arrivata comunicazione dello sciopero della mensa una settimana dopo lo sciopero stesso!
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Mar Dic 23, 2014 12:22 pm

vivi78 ha scritto:
Se si ha l'abitudine di controllare due o tre volte a settimana la proria mail il sistema è comodo, funzionale e soprattutto veloce. Inoltre per i genitori c'è la possibilità di iscriversi alla newsletter.
Le newsletter sono un ottimo sistema. Peraltro, se le circolari sono scritte direttamente sul content management system del sito (invece di usare il sistema del "caricamento" del PDF o del file di testo) è possibile allestire un sistema che con un'unica operazione inserisce il testo della circolare nei contenuti del sito e contemporaneamente lo invia agli iscritti alla newsletter.
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mordekayn



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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Mer Gen 14, 2015 4:08 am

Paolo Santaniello ha scritto:
Se c'è il progresso ben venga, ma mettere ANCHE una copia cartacea non costa nulla ed evita problemi a chi non ha la possibilità di accedere a internet (mi pare che non c'è ancora per contratto l'obbligo di avere una connessione internet per poter lavorare nella scuola)

Non costa nulla?
Stampare la circolare, mettere il foglio firma, inviarlo nei 3-4 plessi (a mano, altro tempo uomo buttato nel wc)..è una procedura preistorica e antidiluviana che fa perdere moltissimo tempo alle segreterie.
Molto meglio pubblicare le circolari (come oramai fanno quasi tutte le scuole), divise per aree (docenti/alunni/famiglie/personale ata/organi collegiali,etc) dematerializzando completamente questa funzione...idem per bandi/albo pretorio/amm.ne trasparente/etc..
Mettere anche una copia cartacea vuol dire aumentare ulteriormente il lavoro, vanificando in parte l'utilità della dematerializzazione (che è anche quella di semplificare il lavoro dell'amministrazione).
Meno carta c'è in un ufficio, meglio è.
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Mer Gen 14, 2015 6:54 am

Perdonami la battuta, ma non credo che affiggere qualche circolare aggravi così tanto il già faticosissimo lavoro del personale della segreteria, anzi, potrebbe addirittura rappresentare una distrazione, un momentaneo sollievo rispetto alle fatiche di Sisifo con cui giornalmente tengono in piedi le nostre scuole. Al contrario la consultazione obbligatoria di una bacheca virtuale può costituire un vero problema per i professori "negati", e ti assicuro che ce ne sono ancora in gran numero.
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MessaggioOggetto: Re: dematerializzazione e circolari DS   Mer Gen 14, 2015 7:56 am

Si, ma se uno è negato è un suo problema, a cui dovrà porre in fretta rimedio.
Se si va verso la dematerializzazione (che non ha alcun senso se gli uffici  devono fare le stesse cose due volte, perdendo inutilmente tempo), è bene che anche gli "zombivecchi" si adeguino alla realtà dell'ict. ^^
FIno al 2008/2009  ad es. il cedolino arrivava nei bustoni (altra immane perdita di tempo, visto che poi dovevi smistare centinaia di cedolini tra i vari plessi), adesso sono online (noipa)...capisco che molti, nonostante siano passati parecchi anni siano ancora in difficoltà, ma a un certo punto...o ti adegui..o ti adegui, fatto salvo che, chiaramente, la scuola deve fornire gli strumenti (computer in aula professori ad es.) per supportare queste novità, utili a rendere i processi amministrativi più efficienti (e a concentrare il lavoro del personale in modo più profiquo..tanto il lavoro nella scuola dell'autonomia non manca, vai tranquillo).
O dobbiamo magari  fare le convocazioni via fonogramma perchè c'è qualcuno che non sa aprire una pec/pel (problema suo, chi sa usare una pec/pel lavora, gli altri stanno a casa)?
La pa va verso una determinata strada (digitalizzazione dei servizi), le segreterie sono un ufficio come un altro, quindi non vedo perchè dovrebbero essere immuni dal processo di modernizzazione e snellimento delle procedure, solo perchè qualcuno ha difficoltà (?) a leggere le comunicazioni dal sito della scuola.
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