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 un amico, giorni fa

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ufo polemico



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MessaggioOggetto: un amico, giorni fa   Lun Dic 22, 2014 6:41 am

Promemoria primo messaggio :

"eh, sì, mio figlio ha appena ricevuto la sua prima pagella di trimestre delle medie... ma tanto lo studio a cosa serve? E' inutile! E' tutto nozionismo, a cosa serve imparare le città? E poi, quel 5 in geografia spuntato all'improvviso, non si sa da dove... Quanto ci è rimasto male! Ma chissà quella professoressa..."
Si tratta di persona laureata con lode e con un buono stipendio, una persona buona e generosa, ma a volte incline al luogo comune.
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mar Dic 23, 2014 2:10 pm

avidodinformazioni ha scritto:
gian ha scritto:
Lenar ha scritto:
La scuola non serve per conoscere quello che c'è scritto su Wikipedia. Se così fosse sarebbe completamente inutile. Serve per capire, interpretare e possibilmente applicare quello che c'è scritto su Wikipedia.
e magari sgammare bufale e manipolazioni... ;-)
E magari contribuire a scriverla ...... ma questa è fantascienza.
Lasciamo perdere questo aspetto, ormai ci scrivono libri. Ne ho visto di tutti i colori...
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sardigna



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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mar Dic 23, 2014 5:21 pm

a me un alunno"Che cosa serve sapere quanto fa il 30% di settanta euro! Tanto vado su internet".
L'ho definito IGNORANTE diverse volte, gli ho detto che per me era inconcepibile ostinarsi a non volerlo sapere. Lui ed latri ridevano! Pensano che tanto c'è qualcuno che da le risposte e che saperlo in prima persona non è necessario. Purtroppo la cosa è dilagante!
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mar Dic 23, 2014 6:37 pm

sardigna ha scritto:
a me un alunno"Che cosa serve sapere quanto fa il 30% di settanta euro! Tanto vado su internet".
L'ho definito IGNORANTE diverse volte, gli ho detto che per me era inconcepibile ostinarsi a non volerlo sapere. Lui ed latri ridevano! Pensano che tanto c'è qualcuno che da le risposte e che saperlo in prima persona non è necessario. Purtroppo la cosa è dilagante!
La domanda è: perchè quello che sa le risposte le elargisce così di buon grado ?
Esibizionismo ?
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 10:08 am

sardigna ha scritto:
a me un alunno"Che cosa serve sapere quanto fa il 30% di settanta euro! Tanto vado su internet".
L'ho definito IGNORANTE diverse volte, gli ho detto che per me era inconcepibile ostinarsi a non volerlo sapere. Lui ed latri ridevano! Pensano che tanto c'è qualcuno che da le risposte e che saperlo in prima persona non è necessario. Purtroppo la cosa è dilagante!
Internet bisogna anche saperla interrogare.
Nella mia ultima verifica scritta di fisica ho posto il seguente quesito:

"Scrivi (anche con parole tue) l'enunciato del primo principio della dinamica"

La risposta di ragazza:

"Un enunciato è una sequenza di suoni con contenuto linguistico, o fonemi, organizzati in parole e frasi. Un enunciato costituisce dunque un atto linguistico o espressione detta in un dato momento"


Evidentemente tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Enunciato
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 11:08 am

Grande!!
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 12:19 pm

avidodinformazioni ha scritto:
sardigna ha scritto:
a me un alunno"Che cosa serve sapere quanto fa il 30% di settanta euro! Tanto vado su internet".
L'ho definito IGNORANTE diverse volte, gli ho detto che per me era inconcepibile ostinarsi a non volerlo sapere. Lui ed latri ridevano! Pensano che tanto c'è qualcuno che da le risposte e che saperlo in prima persona non è necessario. Purtroppo la cosa è dilagante!
Internet bisogna anche saperla interrogare.
Nella mia ultima verifica scritta di fisica ho posto il seguente quesito:

"Scrivi (anche con parole tue) l'enunciato del primo principio della dinamica"

La risposta di ragazza:

"Un enunciato è una sequenza di suoni con contenuto linguistico, o fonemi, organizzati in parole e frasi. Un enunciato costituisce dunque un atto linguistico o espressione detta in un dato momento"


Evidentemente tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Enunciato

Rotolo!!!!!!!1!
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sardigna



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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 12:50 pm

Io metto uno a chi scrive e ripete a memoria!
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 12:55 pm

Hai qualche sufficiente?
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 2:29 pm

Dec ha scritto:
Hai qualche sufficiente?
Si molti, sopratutto in quella classe; non lei.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 2:33 pm

avido ha scritto:
Dec ha scritto:
Hai qualche sufficiente?

Si molti, sopratutto in quella classe; non lei.

@avido, per quando te ne accorgerai:

Non ti preoccupare, una crisi di becchisia capita a tutti!!!


:-D :-D :-D
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 2:52 pm

In una parola sola tre t sono più che sufficienti; poi mi si consuma la tastiera in maniera anomala.
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 5:45 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Dec ha scritto:
Hai qualche sufficiente?
Si molti, sopratutto in quella classe; non lei.

Non mi rivolgevo a te, ma a sardigna che dice di dare 1 a chi impara solo a memoria. Io tendo ad accontentarmi se uno studia (certo non se copia da internet come nel caso della tua alunna), anche se non c'è la rielaborazione personale.
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 5:52 pm

Citazione :
In una parola sola tre t sono più che sufficienti; poi mi si consuma la tastiera in maniera anomala.

veramente la crisi di becchisia era riferito ad altro :-D

Dec ha provveduto a spiegare ;-)
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 6:00 pm

Certo se ci spiegassi cos'è la becchisia (sarà un termine del tuo dialetto) magari capiremmo meglio tutti e due.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 6:19 pm


giusto!

(vi avevo fatti più svegli, ma, vabbeh, dopo le fatiche prenatalizie ci sta ;-) )

sì, è un termine dialettale che sta ad indicare (quello che capita spesso a me) un momento di rincitrullimento
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Mer Dic 24, 2014 6:34 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
I genitori non vedono l'operato dei docenti se non quando i figli portano a casa i voti.

@avido, parlo con te che sei stato l'unico ad intervenire, quindi proprio non dovresti essere coinvolto ora, però...........  abbiamo letto a proposito di questo che c'è un professore (quest'anno ata) che li vuole mandare tutti via i genitori perchè nella scuola non si ha bisogno di loro.

Non è che poi ci sia stata tutta questa ribellione da parte degli utenti del forum a queste parole!

angie ha scritto:
e la cooperazione con i genitori non guasterebbe per niente!!

Evviva!  :-)

Certo che non guasterebbe! Però, alla fin della fiera, i henitori che ruolo hanno nella scuola? Che apporto danno? Potrebbero comunque dare un buon apporto DA CASA senza che venga loro consegnata la targhetta di principi della scuola. Questo thread ci conferma un ulteriore caso di delegittimazione di un insegnante da parte di un genitore, guarda caso.
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Gio Dic 25, 2014 1:00 am

No Forum, il problema non sta nel genitore che difende a spada tratta il figlio, quello sta nell'ordine delle cose, il problema è che il sistema scolastico prenda in considerazione più le rimostranze del genitore che quello del proprio dipendente.

Chi ne paga le conseguenze sul lungo periodo è il ragazzo, quindi è una cosa che noi docenti tutto sommato possiamo anche sopportare.

Chi è causa del suo male pianga se stesso ...... a tempo debito.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Gio Dic 25, 2014 6:35 am

Quell' "a tempo debito" lascia supporre che poi la vita premierà i diligenti e punirà gli sfaticati spalleggiati dai genitori: sappiamo purtroppo che non sarà così.
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Gio Dic 25, 2014 11:06 am

ufo polemico ha scritto:
Quell' "a tempo debito" lascia supporre che poi la vita premierà i diligenti e punirà gli sfaticati spalleggiati dai genitori: sappiamo purtroppo che non sarà così.
La vita punirà tutti, gli imbecilli di più.
Chi decide di non studiare è un imbecille.

Se così non fosse, se studiare fosse controproducente, allora avrebbero ragione loro, noi faremmo "circonvenzione d'incapace", saremmo degli aguzzini e meriteremmo tutto il male che qualcuno ci vuole fare.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Gio Dic 25, 2014 6:01 pm

avidodinformazioni ha scritto:
ufo polemico ha scritto:
Quell' "a tempo debito" lascia supporre che poi la vita premierà i diligenti e punirà gli sfaticati spalleggiati dai genitori: sappiamo purtroppo che non sarà così.
La vita punirà tutti, gli imbecilli di più.
Chi decide di non studiare è un imbecille.

Se così non fosse, se studiare fosse controproducente, allora avrebbero ragione loro, noi faremmo "circonvenzione d'incapace", saremmo degli aguzzini e meriteremmo tutto il male che qualcuno ci vuole fare.

Però Avido, quanto da te espresso è un auspicio ma non un ragionamento. Non puoi usare l'effetto per giustificare la causa. Sarebbe come dire che il fuoco non può scottare perché, se così fosse, tutti si farebbero male mettendoci dentro la mano. In effetti non si può escludere, sulla base del tuo ragionamento, che "abbiano ragione loro" e, volendo, il Trota sta li a dimostrarlo. E assieme al Trota, le migliaia di 110 e lode che ogni anno se ne vanno all'estero perchè, oggettivamente, dalle nostre parti la loro laurea non vale granchè.

Un tempo la scuola trovava giustificazione nella società: studia e sarai qualcuno. Oggi non è più così: studia e rimarrai comunque un morto di fame. Siamo così certi che non abbiano ragione loro?
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Gio Dic 25, 2014 7:43 pm

Quel che volevo dire è che se abbiamo ragione noi la giustizia verrà con il loro insuccesso, se hanno ragione loro la giustizia viene con i cazziatoni a noi; comunque la giustizia trionfa ed io confido nella prima possibilità (auspicio).

Per il Trota, non c'è dubbio, sembrerebbe che il mondo vada nella direzione sbagliata, ma è solo una stortura marginale; chi è più colto TENDE a vivere meglio e chi lo è di meno TENDE a vivere peggio; la giustizia di natura non è efficiente al 100 % e questo lascia spazio a Trota, Razzi e pochi altri.
Quanti imbecilli sono della stessa annata del Trota ? 100.000 ? Mica son tutti parlamentari o consiglieri !

Se tornassi indietro dedicherei nuovamente molte energie allo studio, in fin dei conti non ho mai fatto un vero giorno di disoccupazione in vita mia; di questi tempi non è cosa di poco conto.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Gio Dic 25, 2014 8:31 pm

Ohibò Avido, da quello che dici presumo tu abbia una età sufficientemente avanzata da esserti messo al riparo da quella guazza di fenomeni tra loro collegati come il bamboccionismo, la precarietà, la fuga dei cervelli, l'anti-meritocrazia, il velleitarismo universitario, intellettuale e professionale, l'ossimoro del professionismo di massa, le false partite iva e quant'altro.
Lo studio è inutile -e non lo dico io, ma uno dei principali maitre-a-penser della nostra epoca, Checco Zalone. Oggi non so se, quando sarà il tempo, consiglierei ai miei figli di iscriversi all'Università, ad esempio. Per cosa? Per ritrovarsi nella guazza di cui sopra come i diplomati, anzi peggio di loro, solo con cinque o dieci anni di ritardo? Per farli studiare, quando oggi si deve "imparare ad imparare" per un "long life learning", cioè imparare a diventare saldatori a cinquant'anni, dopo aver fatto i grafici o i contabili o i pony express o gli "impiegati di concetto", e adattarsi al prossimo mini-job?
Ti piace studiare? Lo devi fare solo perché ti piace farlo. L'ascensore sociale è guasto e lo studio non rappresenta più la monetina per riattivarlo. Oggi laurearsi non garantisce un lavoro, come prendere i voti per fare il curato non garantisce due pasti al giorno. I sedicenti "buoni" hanno perso e lo studio, fatti salvi i rari geni e le eccezioni che ci sono sempre, non garantisce più le migliori opportunità non solo lavorative, ma esistenziali. Chi voglia raggiungere un buon lavoro, ma anche solo una vita serena o degna di esser vissuta, più che sullo studio, punti sulle cosiddette "relazioni", cioè quell'eufemismo per descrivere quel do-ut-des con cui si baratta la propria libertà per il proprio vantaggio. Oppure punti sulle proprie passioni: male che va si sarà poveri, ma soddisfatti.
Lo studio ti può dare una piccola bussola per orientarti, ti può permettere di non affondare con la tua zattera; ma temo che se vuoi davvero navigare tu debba necessariamente salire su uno di quei transatlantici che, dicono, non affondano mai.
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Gio Dic 25, 2014 10:10 pm

Pienamente d'accordo, purtroppo, con ufo.
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Gio Dic 25, 2014 11:05 pm

No, assolutamente no; premesso che esistono lauree e lauree, alcune immediatamente spendibili nel mondo del lavoro (io sono ingegnere) altre no, la cosa peggiore è che se alcune che non trovano il coraggio di definirsi spendibili, in compenso lo trovano per spacciarsi come formative.

La cultura è fine a se stessa ed orientata al bello (come sostanzialmente affermate) solo per quel genere di lauree.
Ora temo che farò incazzare qualcuno, ma ormai Natale è quasi finito, non si può tornare ad essere cattivi senza un po' di preriscadamento.
La laurea in lettere è finalizzata a far conoscere le opere dei grandi letterati; peccato che questi le abbiano scritte con la finalità di "divertire".
I promessi sposi di Manzoni non sono un saggio storico ma un romanzo forse più nobile ma non dissimile da Harry Potter; un po' come paragonare una Ferrari con una go kart, sempre di un mezzo di trasporto a 4 ruote e con finalità ludiche stiamo parlando, non certo di una TAC che salva le vite.
Che differenza c'è tra l'infinito di Leopardi e "viva la pasta col pomodoro" ? Che l'infinito è scritto meglio, ma lo scopo è sempre far gioire con le parole.
Come potete pretendere che centinaia di migliaia di ragazzi si arricchiscano studiando lettere ovvero giocattoli per la mente ? I giocattoli costano non arricchiscono, tranne nei pochi casi in cui li costruisci e li vendi; in buona sostanza chi si iscrive a lettere è orientato al cazzeggio, di quello più nobile forse, ma sempre cazzeggio e quindi non può pretendere che venga riverito.

Diverso sarebbe se vi si iscrivessero un migliaio di persone all'anno in tutta Italia, allora si che i cazzeggiatori professionisti potrebbero arricchirsi, perchè comunque il mercato del divertimento esiste ed un po' di denaro lo muove.

Le lauree che sono orientate al fare, se conseguite con onore offrono invece molte più opportunità, e se sei veramente bravo ed in Italia non ti apprezzano chi se ne frega, si va altrove, a fare l' emigrante di lusso, e chi torna indietro per me è un coglione.
Quanti fisici, chimici, biologi, ingegneri vanno all'estero ogni anno ?
Quanti esperti di filologia romanza, storici dell'arte, latinisti et similia ?

La cultura non paga ? Non paga sempre, non paga tantissimo (se di acculturati ce n'è molti) e non paga qualsiasi cultura, ma certamente l'ignoranza e la stupidità pagano ancora peggio.

Io nel 2006 vedevo che l'azienda dove lavoravo e guadagnavo benino, la ThyssenKrupp di Torino, si stava sfaldando; io e pochi altri pur non avendo notizie certe e pur sentendo dichiarazioni in verso opposto, ci convincevamo che da lì a poco l'azienda avrebbe chiuso; nel 2007 ho fatto domanda di inserimento in GaE perchè vincitore del concorso 1999 ed ho cominciato ad insegnare appena ho ritenuto opportuno farlo.
Ho superato le selezioni del TFA e poi ho vinto il concorso 2012 entrando in ruolo appena possibile sistemandomi presumibilmente per il resto della mia vita.

Quanti tra i miei colleghi di lavoro avrebbero voluto fare lo stesso ? Perchè non l'hanno fatto ?
Perchè gli sono mancate le basi culturali per riconoscere il pericolo (nozioni di economia e gestione aziendale), i titoli per capitalizzare delle rendite di posizione (laurea ed abilitazione all'insegnamento), apertura mentale (valutare correttamente le priorità della vita) e la propensione allo studio in età avanzata (TFA e concorso).
In buona sostanza la maggior parte dei miei colleghi è rimasta fottuta perchè quando studiava era capra ed io no perchè ero secchione.

Viva la cultura, viva l'intelligenza, viva lo studio.
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MessaggioOggetto: Re: un amico, giorni fa   Gio Dic 25, 2014 11:18 pm

ufo polemico ha scritto:
...Oggi laurearsi non garantisce un lavoro, come prendere i voti per fare il curato non garantisce due pasti al giorno.
A questa frase che considero "l'errore di fondo" voglio rispondere in maniera diretta.

La laurea non garantisce un lavoro come non lo garantisce nessun diploma e nessun analfabetismo; tuttavia se fosse necessario, qualsiasi genio può fingersi coglione e qualsiasi dotto può fingersi ignorante.
Nessun coglione può fingersi genio e nessun ignorante può fingersi dotto, neanche se serve.

Se ci si rende conto che 4+3 è meglio che faccia 8, chi è intelligente si salva la vita.

https://www.youtube.com/watch?v=mdUIUBZepH4

se non lo volete vedere tutto andate direttamente al minuto 2.40
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