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 Situazioni "spiacevoli" di vario tipo.

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AutoreMessaggio
geppino12575



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MessaggioOggetto: Situazioni "spiacevoli" di vario tipo.   Mar Dic 23, 2014 1:23 pm

Volevo condividere e chiedere consigli su una mia condizione di disagio che sto vivendo quest'anno in una delle due scuole dove presto servizio (A059 12 ore). Ritengo che siano stati messi in atto una serie di comportamenti che, per quanto non sfocino nel mobbing o nella scorrettezza grave, sono comunque indice di una certa diffidenza nei miei confronti, soprattutto da parte dei "piani alti" della scuola.
Innanzitutto, sono stato l'unico docente a non avere il giorno libero fino a fine ottobre, ho dovuto sollecitare più volte la cosa prima che si provvedesse in tal senso.
Durante un collegio docenti, il dirigente si è affrettato a dire di non far mettere a verbale una mia dichiarazione (ho già scritto un post in proposito).
Al primo episodio di malattia, di un solo giorno e non a cavallo di feste e fine settimana (era mercoledì) mi è stata mandata la visita fiscale, che per una scuola del sud, che piange miseria e non ha soldi neanche per la carta igienica nei bagni mi sembra un eccesso di zelo (in 8 anni non mi è mai stata mandata una visita fiscale), visto che non c'è l'obbligo in questi casi. Per carità, tutto lecito, io stavo a casa e problemi non ce ne sono stati, però ho pensato che l'abbiano fatto proprio per prendermi in castagna.
Per aver chiesto di partecipare a due ore di assemblea sindacale indette dall'altra scuola dove presto servizio per le restanti 6 ore sono stato preso letteralmente a parolacce dalla seconda collaboratrice del preside, che telefonicamente mi ha detto: "Non ci puoi lasciare col culo per terra!" e da allora quando mi vede mi gira la faccia.
Poco tempo fa sono venuto a sapere che una collega di ruolo si è permessa di organizzare un incontro di recupero con i miei alunni, su loro sollecitazione, nei locali della scuola. La collega era la docente dell'anno scorso di questa classe (anche su questo ho scritto un post dedicato).
Ho chiesto più volte che venissero messi alle finestre dei fogli di carta opachi perchè il sole picchia forte e i ragazzi vicino alle finestre si stonano e nulla è stato fatto: la stessa richiesta l'ha fatta la collega di religione (che è di ruolo) e il giorno dopo c'erano i pannelli alle finestre...
Sabato scorso è stato fatto un consiglio di classe straordinario per motivi disciplinari perchè questa classe è particolarmente turbolenta, alla presenza del dirigente e di tutti i genitori e, dopo aver discusso della questione disciplinare, un genitore di è lamentato dicendo che gli alunni non si trovano bene a seguire il mio metodo, che non si spiega come mai la figlia (che non distingue un numero pari da uno dispari a dire il vero...) l'anno scorso aveva 8 e quest'anno ha 4-5, per cui SICURAMENTE è sbagliato il professore di quest'anno. Bene, il genitore può dire quello che vuole, ma in quella sede non mi è stata data l'opportunità di replicare, ha preso la parola il dirigente dicendo che per la didattica si farà un incontro ulteriore, però di fatto l'accusa l'hanno sentita tutti e l'opportunità di replicare mi è stata negata perchè poi il dirigente ha sciolto la seduta.
Alla luce di questi episodi, che non mi sembrano pochi, visto che sono stati svolti 3 mesi di lezione, io vivo una situazione di disagio, mi sento non accettato in una comunità molto piccola, che vive in una sorta di microcosmo che non vuole assolutamente essere "intaccata" dagli esterni. Questa situazione accade solo in questa scuola, mentre nell'altra, in cui ero già stato in passato, mi trovo molto meglio e non ho alcun problema relazionale nè con la classe nè con i colleghi o con la dirigenza.
Secondo voi è opportuno che con queste motivazioni io chieda un colloquio privato col dirigente o sto sopravvalutando la situazione e mi sto facendo un film? In definitiva non mi sento sereno e siccome devo passarci altri 6 mesi lì dentro, mi chiedo come comportarmi, devo pensare semplicemente ad avere le carte a posto o posso cercare l'approccio "umano", emozionale per capire le motivazioni della controparte?
Scusate la lungaggine del messaggio.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni "spiacevoli" di vario tipo.   Mar Dic 23, 2014 1:46 pm

Io una prova la farei, tanto peggio di così .....
Solo non dare in escandescenza altrimenti passi dalla parte del torto.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni "spiacevoli" di vario tipo.   Mar Dic 23, 2014 1:48 pm

Io ti consiglierei di evitare il colloquio e di puntare ad avere le carte a posto.
Per quanto riguarda l'intervento del genitore, penso che il preside abbia agito bene stoppando la discussione, perché non era quella la sede.
Per i fogli di carta non me la prenderei: tu hai segnalato, poi è una questione dei ragazzi e anche dei colleghi (in questo caso, a mio parere, è opportuno che la richiesta parta dal coordinatore, per evitare di chiedere in dieci la stessa cosa).
Per la visita fiscale tutto regolare e non farti troppe domande (può anche essere come pensi tu, ma non importa).
Per il resto hai probabilmente ragione, ma l'educazione è una cosa che non si può imporre e forse nemmeno imparare dopo una certa età.
Hai ben descritto la situazione (scuola di paese, chiusa su se stessa, e che vede negativamente ogni "intruso"): sono realtà che esistono e certo non le cambierai andando a parlare con il dirigente, anzi sembrerai uno debole, che si lamenta per nulla. Capisco benissimo il tuo malessere, che ti porterà magari in futuro ad evitare quella scuola, ma in fondo non si può costringere nessuno a trovarci simpatici e ad andare oltre il rispetto formale: cerca di vivere sereno, facendo il tuo dovere e non dando troppo peso a queste cose; già il fatto che contemporaneamente hai un'altra scuola, in cui tutto va bene, dovrebbe farti stare tranquillo ed aiutarti a superare questi mesi.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Situazioni "spiacevoli" di vario tipo.   Mar Dic 23, 2014 2:00 pm

geppino12575 ha scritto:

Innanzitutto, sono stato l'unico docente a non avere il giorno libero fino a fine ottobre
fin qui nulla di anomalo, anzi fortunato che ora ce l'hai (suppongo)! Il giorno libero è una consuetudine, non un diritto.


Citazione :

Durante un collegio docenti, il dirigente si è affrettato a dire di non far mettere a verbale una mia dichiarazione (ho già scritto un post in proposito).
questa cosa è ben più grave, coinvolgi le rappresentanze sindacali e fai sentire la tua voce!

Citazione :

Al primo episodio di malattia, di un solo giorno e non a cavallo di feste e fine settimana (era mercoledì) mi è stata mandata la visita fiscale, che per una scuola del sud, etc
anche io lavoro in una scuola del sud , e da cinque anni la visita fiscale mi arriva TUTTE le volte che prendo anche solo uno o due giorni di malattia. Poi da marzo in poi non arriva più perchè sono finiti i soldi per pagare le trasferte ai medici fiscali.
Anche qui non vedo che problema ci sia, il medico arriva, ti trova a casa e scrive la sua ricevuta. Magari facesse davvero la visita, ne approfitterei per dei consigli utili!

Citazione :

Per aver chiesto di partecipare a due ore di assemblea sindacale indette dall'altra scuola dove presto servizio per le restanti 6 ore sono stato preso letteralmente a parolacce dalla seconda collaboratrice del preside, che telefonicamente mi ha detto: "Non ci puoi lasciare col culo per terra!" e da allora quando mi vede mi gira la faccia.

Questo invece è mobbing. Partecipare ad una assemblea sindacale è tuo diritto, provvedere alle sostituzioni è un problema loro, non hanno il diritto di fare questo genere di pressioni. Già che eri in assemblea sindacale potevi chiedere consigli su come difenderti.

Citazione :

Secondo voi è opportuno che con queste motivazioni io chieda un colloquio privato col dirigente o sto sopravvalutando la situazione e mi sto facendo un film? In definitiva non mi sento sereno e siccome devo passarci altri 6 mesi lì dentro, mi chiedo come comportarmi, devo pensare semplicemente ad avere le carte a posto o posso cercare l'approccio "umano", emozionale per capire le motivazioni della controparte?
Scusate la lungaggine del messaggio.
E' tuo diritto parlare con il dirigente se sei in difficoltà , ma da quel che leggo impostare un colloqui generico non servirebbe a niente. Metti le carte a posto, semmai confrontati con la dirigenza su questioni specifiche, con domande precise , insomma lascia perdere l'approccio umano e difendi i tuoi diritti. Nella mia piccola esperienza ho imparato che a volte si ottiene più rispetto facendosi valere e non cedendo sui principi, piuttosto che elemosinare empatia scendendo a compromessi. Lo scopo dell'iniziativa deve essere quello di fare bene il tuo lavoro, non di farti amici. Per gli amici c'è il tempo libero.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Situazioni "spiacevoli" di vario tipo.   Mar Dic 23, 2014 5:38 pm

Preocccupati di avere le carte a posto. Privilegia le verifiche scritte, così resta traccia delle asinerie dei "geni incompresi", cura con attenzione la griglia di valutazione.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Situazioni "spiacevoli" di vario tipo.   Mar Dic 23, 2014 6:07 pm

@ Geppino
A prescindere dalle "carte a posto" che ritengo tu abbia, come credo che tu sia scrupoloso e preciso nel tuo lavoro, personalmente andrei dal DS, chiederei un colloquio con lui, ma non per dimostrarmi vittima, debole e incapace di fronteggiare la situazione, esattamente il contrario. Farei presente la sensazione di scarsa stima e fiducia nei miei confronti anche da parte della dirigenza, sottolineerei la mia serietà professionale e il mio intento di andare avanti nel mio lavoro con la metodologia che ritengo opportuna e che autonomamente posso decidere senza interferenze dirigenziali o genitoriali. Chiederei al Ds in modo esplicito, in caso di "proteste" da parte di genitori relativamente alla mia metodologia didattica, di essere tempestivamente informata anche per avere un confronto diretto e cordiale con il genitore o i genitori in questione.
Io, quindi, conferirei con il DS per mettere i puntini nelle ì e per chiarire molto molto bene che nessuno può permettersi di mettermi i piedi in testa e ciò significa rispetto reciproco.
Soprassedere su certe questioni potrebbe dimostrare cose diverse su di te e non rispondenti al vero, poi chiaramente sarai tu Geppino a decidere come procedere
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geppino12575



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MessaggioOggetto: Re: Situazioni "spiacevoli" di vario tipo.   Mar Dic 23, 2014 11:33 pm

Grazie a tutti per i preziosi suggerimenti.
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Situazioni "spiacevoli" di vario tipo.
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