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 La festa di colui che non deve essere nominato

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: La festa di colui che non deve essere nominato   Mer Dic 24, 2014 10:20 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/ges_amp_ugrave_trieste_lega_nord_dimissioni_maestra/notizie/1085327.shtml

Ma sarà vero ?
Prima titola: "la maestra impedisce al bimbo di citare Gesù nella recita di Natale"
poi scrive: "la frase dell'alunno, destinata alla recita scolastica di fine anno, è stato messa tra parentesi."

Se non fosse la festa di Gesù cosa sarebbe ?
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AutoreMessaggio
antonella1979



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 4:11 pm

quello che a me fa rabbia più di tutto è che noi italiani permettiamo che vengano da altri paesi ad imporrre i loro usi e costumi. In Italia nelle scuole il crocifisso c' è sempre stato e per chi non crede quello è semplicemente un oggetto appeso ad un muro, non si deve permettere che un mussulmano decida che nelle scuole del Mio Paese deba essere tolto perchè lui non ci crede. Per Natale si organizza la recita di Natale, chi non crede non partecipa.... L' Italia è un paese più o meno libero, ma offre soprattutto una grande libertà: quella di tornarsene da dove sono venuti.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 4:42 pm

antonella1979 ha scritto:
quello che a me fa rabbia più di tutto è che noi italiani permettiamo che vengano da altri paesi ad imporrre i loro usi e costumi. In Italia nelle scuole il crocifisso c' è sempre stato

Assolutamente falso. Nello Stato italiano, nato nel 1861, vigeva il principio "libera Chiesa in libero Stato" e i crocifissi stavano al loro posto, cioè nelle chiese e al collo dei credenti. La battaglia tra lo Stato italiano, impegnto a togliere i privilegi alla Chiesa, e il Vaticano, era furiosa. Il crocifisso fa il suo ingresso in aula con il concordato fascista del 1929.
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Monica71



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 4:45 pm

antonella1979 ha scritto:
quello che a me fa rabbia più di tutto è che noi italiani permettiamo che vengano da altri paesi ad imporrre i loro usi e costumi. In Italia nelle scuole il crocifisso c' è sempre stato e per chi non crede quello è semplicemente un oggetto appeso ad un muro, non si deve permettere che un mussulmano decida che nelle scuole del Mio Paese deba essere tolto perchè lui non ci crede. Per Natale si organizza la recita di Natale, chi non crede non partecipa.... L' Italia è un paese più o meno libero, ma offre soprattutto una grande libertà: quella di tornarsene da dove sono venuti.

Che intervento poco piacevole da leggere!
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 4:50 pm

antonella1979 ha scritto:
quello che a me fa rabbia più di tutto è che noi italiani permettiamo che vengano da altri paesi ad imporrre i loro usi e costumi. In Italia nelle scuole il crocifisso c' è sempre stato e per chi non crede quello è semplicemente un oggetto appeso ad un muro, non si deve permettere che un mussulmano decida che nelle scuole del Mio Paese deba essere tolto perchè lui non ci crede. Per Natale si organizza la recita di Natale, chi non crede non partecipa.... L' Italia è un paese più o meno libero, ma offre soprattutto una grande libertà: quella di tornarsene da dove sono venuti.

Ci sono anche musulmani italiani come te (ad esempio Adam Smith), e persone di altre fedi, altrettanto italiani come te! A quelli non puoi dire di "tornarsene da dove sono venuti".
Quello che si fa nelle scuole del NOSTRO paese lo decidiamo noi italiani tutti insieme, e non tutti gli italiani sono cattolici. Appendere il crocifisso sarà forse un TUO uso e costume, ma non è il mio. E io nel mio paese non ci posso tornare perchè ci sto già.
La scuola è di tutti, quindi se vuoi dire che alla recita di Natale alcuni partecipano e altri no, semplicemente la devi fare fuori dalla scuola o fuori dall'orario scolastico.

Allora facciamo che nessuno impone ad altri i suoi usi e i suoi riti, no? I musulmani non "vengono a imporci i loro usi" e i cristiani fanno lo stesso. Non impongono i loro usi ad altri. L'italia non è un paese cristiano, è un paese laico.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 5:03 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
antonella1979 ha scritto:
quello che a me fa rabbia più di tutto è che noi italiani permettiamo che vengano da altri paesi ad imporrre i loro usi e costumi. In Italia nelle scuole il crocifisso c' è sempre stato e per chi non crede quello è semplicemente un oggetto appeso ad un muro, non si deve permettere che un mussulmano decida che nelle scuole del Mio Paese deba essere tolto perchè lui non ci crede. Per Natale si organizza la recita di Natale, chi non crede non partecipa.... L' Italia è un paese più o meno libero, ma offre soprattutto una grande libertà: quella di tornarsene da dove sono venuti.

Ci sono anche musulmani italiani come te (ad esempio Adam Smith), e persone di altre fedi, altrettanto italiani come te! A quelli non puoi dire di "tornarsene da dove sono venuti".

Hem... era Adel Smith... non Adam. Cmq, porello, ci ha lasciato. Per altro nell'ultimo periodo della sua esistenza aveva stretto una sorta di alleanza politica con una roba che mi pare si chiamasse "movimento maschi veri" in chiave anti-omosessuale. Insomma, non lo porterei come esempio di apertura.

Paolo Santaniello ha scritto:

Quello che si fa nelle scuole del NOSTRO paese lo decidiamo noi italiani tutti insieme, e non tutti gli italiani sono cattolici. Appendere il crocifisso sarà forse un TUO uso e costume, ma non è il mio. E io nel mio paese non ci posso tornare perchè ci sto già.

Ok, però il crocifisso sta li per via di un decreto fascista che quasi 70 anni di governi repubblicani non si sono dati la briga di abolire. Questo significa che è giusto che il crocifisso stia li? No, non credo. Però evidentemente per lo stato la presenza del crocifisso non è un problema (attenzione cmq a non fare dello stato la sorgente dell'etica... quella è la strada che porta ai totalitarismi). Comunque non ne farei un dramma. Se poi qualcuno in classe dovesse chiedere perché il crocifisso sta li sarà necessario fare un discorso lungo e ponderato, che spieghi il percorso storico che ha condotto il crocifisso a stare li e che spieghi che la presenza del crocifisso è semplicemente il prodotto di un processo storico (giusto o sbagliato... si può applicare l'etica alla storia? bho...)
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 5:16 pm

Infatti Adel Smith è morto, Adam è suo figlio (quello che frequentava la scuola dove il giudice sentenziò di rimuovere il crocifisso): non un esempio di apertura, anzi l'opposto, ma io lo portavo semplicemente come esempio di cittadino italiano musulmano.

Per chiarire che ci sono italiani non-cattolici ai quali è ridicolo rivolgere l'invito a "tornare al loro paese" perchè ci sono già.

Questo non era un topic sul crocifisso, ma già che l'avete tirato in ballo... certo che non dà fastidio la sua presenza. Allora non darebbe fastidio nemmeno la sua assenza? E la presenza di altri simboli religiosi non dovrebbe dare lo stesso (=nessuno) fastidio?
Infatti la famiglia Smith aveva ottenuto in prima istanza il permesso di appendere un versetto del corano ACCANTO al crocifisso. Ma quel simbolo fu fatto rimuovere entro pochi giorni dal preside. Evidentemente alcuni simboli danno fastidio, altri no. Come mai? In uno stato laico la cosa più semplice sarebbe evitarli proprio i simboli, piuttosto che metterli tutti o, peggio ancora, uno solo e gli altri no.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 6:11 pm

antonella1979 ha scritto:
quello che a me fa rabbia più di tutto è che noi italiani permettiamo che vengano da altri paesi ad imporrre i loro usi e costumi. In Italia nelle scuole il crocifisso c' è sempre stato e per chi non crede quello è semplicemente un oggetto appeso ad un muro, non si deve permettere che un mussulmano decida che nelle scuole del Mio Paese deba essere tolto perchè lui non ci crede. Per Natale si organizza la recita di Natale, chi non crede non partecipa.... L' Italia è un paese più o meno libero, ma offre soprattutto una grande libertà: quella di tornarsene da dove sono venuti.

Trollometro a fondo scala.

Più di due righe non ci spendo, avanti il prossimo.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 6:23 pm

Aggiungo (ovvviamente per le persone ragionevoli, non per i troll) che basta leggersi qualche articolo storico fatto bene e accessibile a tutti...

...per rendersi conto che l'istanza laica ITALIANA, ad opera di cittadini italianissimi, per far rimuovere i crocifissi dalle aule, dagli uffici pubblici e da altri luoghi istituzionali, risale a più di 40 anni fa, quando ancora l'immigrazione di massa non c'era proprio, e quando la stragrande maggioranza degli italiani non sapeva nemmeno cosa fossero i musulmani e non ne aveva mai visto nemmeno uno dal vivo, altro che aver paura della presunta "invasione".

L.
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 9:58 pm

insomma nel Paradiso non ci credo ma in punto di morte è meglio confessarsi perchè non si sa mai...
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 10:32 pm

Anzi per stare sicuri è meglio convertirsi a tutte le religioni, se possibile!!! Non sia mai poi scoprire di aver scelto quella sbagliata e finire nell'inferno di quella giusta!!!
La famosa scommessa di Pascal non funziona perchè non si sa su QUALE cavallo scommettere!
E se l'unico dio vero fosse Baal? Che magari è clemente con gli agnostici ma non perdona cristiani ed ebrei che distrussero i suoi templi nell'antichità! Tutti i cristiani convertiti in punto di morte che si giocano la scommessa di Pascal perdendo un sicuro limbo per finire nell'inferno di Baal!!??

Se pure il dio vero fosse Gesù, conviene battezzarsi in punto di morte, in quanto si va praticamente nell'aldilà senza peccato alcuno! Da questo punto di vista l'usanza del battesimo alla nascita è estremamente sconveniente... conviene molto di più vivere una vita di peccati da ateo e poi convertirsi negli ultimi 30 secondi, secondo il diritto canonico si resta molto più puliti di un cristiano pedobattezzato con una vita normale fatta di confessioni e pentimenti!!!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Dom Dic 28, 2014 10:48 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Anzi per stare sicuri è meglio convertirsi a tutte le religioni, se possibile!!! Non sia mai poi scoprire di aver scelto quella sbagliata e finire nell'inferno di quella giusta!!!
La famosa scommessa di Pascal non funziona perchè non si sa su QUALE cavallo scommettere!
E se l'unico dio vero fosse Baal? Che magari è clemente con gli agnostici ma non perdona cristiani ed ebrei che distrussero i suoi templi nell'antichità! Tutti i cristiani convertiti in punto di morte che si giocano la scommessa di Pascal perdendo un sicuro limbo per finire nell'inferno di Baal!!??

Se pure il dio vero fosse Gesù, conviene battezzarsi in punto di morte, in quanto si va praticamente nell'aldilà senza peccato alcuno! Da questo punto di vista l'usanza del battesimo alla nascita è estremamente sconveniente... conviene molto di più vivere una vita di peccati da ateo e poi convertirsi negli ultimi 30 secondi, secondo il diritto canonico si resta molto più puliti di un cristiano pedobattezzato con una vita normale fatta di confessioni e pentimenti!!!
Cazzate per cazzate ......... meglio non morire.
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sweetdream



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Ven Gen 09, 2015 1:50 pm

Siano benedetti i CTP.
Ho alunni di tante religioni diverse, parlo tranquillamente del Natale, di Gesù Cristo, delle tradizioni natalizie in varie parti del mondo e nessuno ha avuto da ridire. Anzi, c'è sempre interesse e desiderio di confrontarsi con una cultura differente.
Ah, e ho fatto lezione con tanti presepi, realizzati dai bambini che al mattino stanno in aula.
E un albero di Natale di fronte, tutto decorato e luccicante.
Ah, e parlo con gioia ancora maggiore della Pasqua, e certo non mi arrampico su stupide "feste della primavera". Pane al pane e vino al vino!

Certe polemiche non nascono MAI da chi è di un'altra cultura, ma sempre da qualche pseudo-ideologizzato che la mattina si alza e dà fiato al cavo orale. Fuffa e niente più. Magari la maestrina voleva fare "la giovane moderna che non ci piace il presepio"! ;-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Ven Gen 09, 2015 1:57 pm

Scusa, sweetdream, ma tu che materie insegni?

Perché non mi risulta che ai CTP ci sia l'insegnamento di religione... e se non insegni religione, per quale motivo dovresti passare il tempo a "parlare con gioia della Pasqua" e a fare lezioni su Gesù Cristo?

L.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Ven Gen 09, 2015 4:39 pm

sweetdream ha scritto:

Certe polemiche non nascono MAI da chi è di un'altra cultura, ma sempre da qualche pseudo-ideologizzato che la mattina si alza e dà fiato al cavo orale. Fuffa e niente più. Magari la maestrina voleva fare "la giovane moderna che non ci piace il presepio"! ;-)

LE polemiche non nascono da chi è di un ' "altra" (quale sarebbe la prima?) cultura, perchè le religioni tendono, laddove sono dominanti, a imporsi sulla minoranza.
Chi è di un'altra religione farebbe lo stesso ove fosse maggioranza nei confronti di "altre" religioni, imponendo i suoi culti e le sue tradizioni. E' questo, infatti, l'atteggiamento di una istituzione confessionale che trasmette in maniera privilegiata i culti della religione di stato, in maniera acritica.

E' chiaro quindi che la polemica può nascere solo da chi è "ideologizzato" e laico, da chi preferisce una scuola non di questo o quell'altro colore religioso "basta che stia bene anche a chi è di un altro colore", ma una scuola di tutti, laica.
La polemica può nascere solo da chi guarda alla religione con spirito critico, analizzandola nel contesto storico, artistico, antropologico, sociologico. Intevitabilmente chi fa, a scuola, questo discorso, non può fare a meno di individuare nei riti del natale e della pasqua l'ennesima incarnazione di quelle feste pagane che sono esistite un po' in tutte le culture, da millenni. Fuffa? sicuramente... da fuffa pagana, a fuffa cristiana, allora!
Chi si "sveglia la mattina e dà fiato alla bocca", semmai, è proprio chi certe domande non se le è mai poste, perchè gli sta bene così, fa l'albero di natale e il presepio per festeggiare il compleanno di Gesù ed è fermamente convinto che chiunque si trovi in Italia debba pensarla allo stesso modo in automatico, altrimenti "è libero di tornarsene al suo paese"
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La festa di colui che non deve essere nominato   Ven Gen 09, 2015 4:59 pm

sweetdream ha scritto:
Certe polemiche non nascono MAI da chi è di un'altra cultura,

A giudicare da quello che dici, io sono sicuramente di un'altra cultura rispetto alla tua, ad esempio.
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