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 valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno

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MessaggioOggetto: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Dic 26, 2014 8:16 pm

Promemoria primo messaggio :

Non mi ci sono mai trovato ma, a vostro parere è possibile portare un alunno in consiglio con 4 ma, ai voti, esprimersi favorevolmente alla sua ammissione alla classe successiva?
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Gio Gen 08, 2015 10:18 pm

Vorrei chiederti: ma questi metodi comunicativi danno risultati a lungo termine? Purtroppo le coniugazioni non si inventano, i verbi irregolari neppure ed il lessico richiede in ogni caso uno sforzo di apprendimento. Oppure è meglio apprendere "a sentimento" e se la declinazione dell'aggettivo (parlo per il tedesco) è completamente sbagliata non importa perché tanto in fondo basta farsi capire più o meno.?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Gio Gen 08, 2015 10:27 pm

Ma perché tutti pensano che il metodo comunicativo sia sgrammaticato? Non è esente dalla grammatica, i contenuti rimangono gli stessi come diceva finemente Lucetta. È il modo in cui li si presenta/studia che è diverso.
Imparare con il metodo comunicativo non vuol dire che non studio i verbi, ma che, invece di studiare un arido elenco inservibile nella realtà, li imparo all'interno di frasi che hanno uno scopo comunicativo vero.
Invece di imparare: "io vorrei, tu vorresti, egli vorrebbe, noi vorremmo, voi vorreste, essi vorrebbero" imparerò: "buongiorno, vorrei un caffé per favore!", "mi scusi, vorremmo un biglietto per Roma", "salve, mio figlio vorrebbe acquistare un computer", etc. etc.
Non capisco perché sia così difficile da capire o, forse, da accettare...
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Gio Gen 08, 2015 10:32 pm

Per quanto riguarda l'efficacia a lungo termine, Chicca, negli ultimi due anni ho portato molti miei alunni al Delf A2, livello al di sopra di quanto atteso secondo le indicazioni nazionali e considerato il monte ore. Lo hanno passato tutti a pieni voti.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Gio Gen 08, 2015 10:38 pm

Sempre per Chicca.
Capisco la tua esperienza con l'inglese, soprattutto se paragonata con il tedesco.
Anche io ho notato una grande differenza nell'insegnamento dell'inglese da parte di insegnanti madrelingua rispetto all'insegnamento delle altre lingue. I miei prof inglesi mi sembravano sempre disorganizzati rispetto a quelli di francese o spagnolo. Non c'era uniformità nei programmi per esempio. Chi faceva una cosa, chi un'altra... E poi non c'era una progressione chiara. Nei 4 anni di università mi è sembrato di fare sempre le stess cose senza un vero livello di difficoltà progressivo...
Pian piano mi sono convinta che non sono i miei prof ad aver fatto confusione, ma è la lingua inglese che è proprio così per noi! ;-)
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Gio Gen 08, 2015 10:44 pm

chicca70 ha scritto:
Vorrei chiederti: ma questi metodi comunicativi danno risultati a lungo termine?  Purtroppo le coniugazioni non si inventano, i verbi irregolari neppure ed il lessico richiede in ogni caso uno sforzo di apprendimento. Oppure è meglio apprendere "a sentimento" e se la declinazione dell'aggettivo (parlo per il tedesco) è completamente sbagliata non importa perché tanto in fondo basta farsi capire più o meno.?


Veramente la grammatica è proprio un'invenzione: una descrizione della norma che tende a cristallizzare la lingua, a salvaguardarla dal caos. Non viene prima la grammatica e poi la lingua ma il contrario. Nel caso del latino addirittura si insegna uno dei tanti latini, quello che a Bembo piaceva di più (la faccio semplice, passatemi la banalizzazione).

Non sto dicendo certo che non ci debba essere sforzo di apprendimento, sto dicendo che stiamo obbligando i nostri studenti mancini a usare la destra, e che così, è sotto gli occhi di tutti, non stanno imparando. Non si può continuare a chiedersi il perchè: non sono in grado di apprendere in modo duraturo stringhe, declinazioni, tassonomie, perchè non fa parte del loro stile di apprendimento. E anche ammesso che non fossero in grado solo perchè sono "pigri", non si risolve il problema "intignando", come si dice dalle mie parti.

Non ci si deve far capire più o meno. L'obiettivo rimane lo stesso: apprendere il corretto funzionamento di una lingua, non usarla in modo inconsapevole, sia detto per la L1 come per le lingue classiche. Quello di cui si discute è il modo attraverso il quale raggiungere questo stesso obiettivo. So di certo, per averlo verificato, che i metodi descrittivi (il famigerato Tantucci) non si adattano alla maggior parte degli studenti di oggi, che non imparano la declinazione di un aggettivo recitandola in sequenza.

La grammatica descrittiva nasce in un contesto in cui alcune nozioni erano condivise. Le stesse nozioni, e su questo concordiamo tutti, oggi non lo sono più.
Finora si sono largamente usati metodi descrittivi, e i risultati non sono più buoni, né a breve né a lungo termine.  
Dovendo scegliere, è meglio conoscere stringhe di verbi oppure saperli usare per parlare, scrivere, tradurre?
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Gio Gen 08, 2015 10:52 pm

Lucetta sempre precisa ed efficace!
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 1:30 am

lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Vorrei chiederti: ma questi metodi comunicativi danno risultati a lungo termine?  Purtroppo le coniugazioni non si inventano, i verbi irregolari neppure ed il lessico richiede in ogni caso uno sforzo di apprendimento. Oppure è meglio apprendere "a sentimento" e se la declinazione dell'aggettivo (parlo per il tedesco) è completamente sbagliata non importa perché tanto in fondo basta farsi capire più o meno.?


Veramente la grammatica è proprio un'invenzione: una descrizione della norma che tende a cristallizzare la lingua, a salvaguardarla dal caos. Non viene prima la grammatica e poi la lingua ma il contrario. Nel caso del latino addirittura si insegna uno dei tanti latini, quello che a Bembo piaceva di più (la faccio semplice, passatemi la banalizzazione).

Non sto dicendo certo che non ci debba essere sforzo di apprendimento, sto dicendo che stiamo obbligando i nostri studenti mancini a usare la destra, e che così, è sotto gli occhi di tutti, non stanno imparando. Non si può continuare a chiedersi il perchè: non sono in grado di apprendere in modo duraturo stringhe, declinazioni, tassonomie, perchè non fa parte del loro stile di apprendimento. E anche ammesso che non fossero in grado solo perchè sono "pigri", non si risolve il problema "intignando", come si dice dalle mie parti.

Non ci si deve far capire più o meno. L'obiettivo rimane lo stesso: apprendere il corretto funzionamento di una lingua, non usarla in modo inconsapevole, sia detto per la L1 come per le lingue classiche. Quello di cui si discute è il modo attraverso il quale raggiungere questo stesso obiettivo. So di certo, per averlo verificato, che i metodi descrittivi (il famigerato Tantucci) non si adattano alla maggior parte degli studenti di oggi, che non imparano la declinazione di un aggettivo recitandola in sequenza.

La grammatica descrittiva nasce in un contesto in cui alcune nozioni erano condivise. Le stesse nozioni, e su questo concordiamo tutti, oggi non lo sono più.
Finora si sono largamente usati metodi descrittivi, e i risultati non sono più buoni, né a breve né a lungo termine.  
Dovendo scegliere, è meglio conoscere stringhe di verbi oppure saperli usare per parlare, scrivere, tradurre?

Veramente per il latino si è usato - e molto, almeno dalle mie parti - anche il metodo comunicativo, il famoso metodo Orberg, che ormai è stato abbandonato in quasi tutte le scuole per i suoi risultati fallimentari. Per l'italiano sono già più d'accordo con te, visto che è una lingua usata per parlare e per scrivere ed è evidente che il fine è usarla in modo corretto e non saper fare l'analisi grammaticale. Detto questo, se si fosse persa solo la capacità di analisi ma lo si sapesse usare correttamente, poco male; in realtà anche l'uso è peggiorato moltissimo e credo che sia difficile considerare responsabile di questo la grammatica descrittiva, che ormai si fa sempre meno.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 8:58 am

Ho conosciuto il metodo Orberg, era usato in un' unica scuola della mia città poi è stato abbandonato. Proponeva attività impraticabili in un latino che non è mai esistito storicamente e gli alunni facevano molta fatica con risultati pessimi. Il metodo comunicativo è assurdo nell'insegnamento di una lingua morta. Sono più possibilista per l'italiano. Forse anche per le lingue straniere, come primo approccio, ma penso
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 8:58 am

Ho conosciuto il metodo Orberg, era usato in un' unica scuola della mia città poi è stato abbandonato. Proponeva attività impraticabili in un latino che non è mai esistito storicamente e gli alunni facevano molta fatica con risultati pessimi. Il metodo comunicativo è assurdo nell'insegnamento di una lingua morta. Sono più possibilista per l'italiano. Forse anche per le lingue straniere, come primo approccio, ma penso che poi occorra sistematizzare le conoscenze.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 11:16 am

faccio presente che non ho mai parlato di metodo comunicativo in nessuno dei miei post, perchè non avrei nemmeno le competenze che ha Valerie per farlo. E non esiste nemmeno solo quello come alternativa al descrittivo.
Mi preme invece capire dove stia la bontà del metodo descrittivo, perchè un dipartimento unanime scelga di adottarlo, quali risultati, ma RECENTI, abbia o stia producendo, con le lingue vive o morte. Perchè si venera ancora il Tantucci? Siamo sicuri che i nostri schemi mentali non c'entrino nulla, che non ci siano resistenze culturali da parte nostra?
Il metodo comunicativo (o genericamente quelli non descrittivi) è "assurdi" perchè? Detta come la dice chicca mi pare un po' apodittico. A valutare dai risultati si dovrebbe dire il contrario. Il Tantucci ha migliorato le capacità di traduzione dei nostri studenti (ammettendo che l'obiettivo dell'insegnamento del latino sia ancora quello di leggere i classici)? Ci lavorate bene nel senso che si adatta al vostro stile di insegnamento oppure perchè gli studenti vi seguono bene? Facciamo un bilancio?
Di sicuro gli studenti che si iscrivono al liceo, e quelli che non ci si iscrivono perchè pensano di non essere in grado di farlo, hanno in mente che avranno a che fare con il "metodo Tantucci".

Un'ultima considerazione a proposito della pia illusione che l'insegnamento del latino ancora discrimini l'utenza.
Da insegnante di scuola media fatemi dire una cosa. L'unica cosa buona che ha fatto la Gelmini è stata quella di potenziare l'insegnamento della matematica nella scuola del primo ciclo. Un potenziamento significativo che ha in parte abbattuto il pregiudizio che la cultura stia nell'apprendimento in primo luogo delle discipline umanistiche (aspetto di cui, ammettiamolo, siamo ancora convinti anche noi insegnanti).
Oggi i nostri studenti migliori sono sempre più quelli brillanti in matematica, perfino con significative difficoltà nell'ortografia! Sempre più si verifica allora che il liceo venga scelto dagli alunni deboli in matematica e non forti in italiano! Si sta rovesciando la scala delle priorità! Non esiste più che i 10 vadano al classico, i 9 allo scientifico e via via fino al professionale! Chi può e ha capacità buone in matematica va allo scientifico (non certo per studiare il latino) ma anche al tecnico pensando a un futuro in una facoltà scientifica più confacente alle proprie capacità
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 12:41 pm

Esperienza mia di insegnante liceale (su una vasta gamma di licei, dal classico alle scienze umane passando per scientifico e linguistico). So dove non vanno i 10: liceo delle scienze umane con tutte le sue varianti.Nel liceo linguistico e nello scientifico tecnologico sta una fascia intermedia. I migliori vanno al classico ed allo scientifico tradizionale. Naturalmente in media. Al classico si possono anche trovare alunni con basse capacità ma raramente superano il biennio. Il tecnico non viene proprio preso in considerazione da chi è bravo ed ha le possibilità di proseguire con gli studi. Ho alunne caprissime alle scienze umane che non si sarebbero mai iscritte ad un tecnico spontaneamente. Dovranno fatlo, probabilmente, dopo la bocciatura. Io pensp chr alle medie non abbiate chiara la percezione di chi può riuscire e di chi no. A volte mi ritrovo persone uscite dalle medie con 8 che allo scientifico hanno molte insufficienze e alle scienze umane prendono dei 6 risicati.
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 1:40 pm

lucetta10 ha scritto:
Immagino che 70 sia la tua data di nascita. Per te vanno bene i metodi comunicativi, ma per le chicca98, 99, 2002 no.
Finchè non ci rassegneremo al fatto che i nostri schemi mentali e i nostri stili di apprendimento sono diversi da quelli dei nostri studenti non faremo altro che creare frustrazione, a noi stessi e ai nostri alunni. La grammatica descrittiva è bella ma appartiene a un tempo che fu, oggi è totalmente inefficace, quello che non capisco è perchè ci siamo così affezionati

Scusate un attimo se mi intrometto pur insegnando materie completamente diverse, ma questa storia degli "schemi mentali diversi" e dei "metodi di apprendimento diversi" che non possiamo fare nulla per influenzare e ai quali dobbiamo solo rassegnarci, francamente, non mi ha MAI convinto.

Un conto è dire che ormai "ci conviene" rassegnarci alla diffusione di abitudini sociali diverse, perché in tal modo accontentiamo studenti e famiglie che pretendono il percorso più facile e più comodo possibile, e noi stessi ci facciamo meno fegato amaro... ma ben altro è sostenere che strutturalmente i ragazzi di oggi non siano più in grado di fare certi sforzi e certe riflessioni simili a quelli che facevamo noi e che quindi sia inutile chiederglielo perché proprio non possono.

Semplicemente, non è possibile, né dal punto di vista biologico, né culturale, né banalmente LOGICO, che in 20 o 30 anni siano cambiate radicalmente le caratteristiche neurologiche di base di un'intera specie. Non è materialmente possibile, non c'è verso di sostenere il contrario. E se sono cambiati i metodi di apprendimento in ambito scolastico, beh, allora non ci sono scuse, vuol dire che è stata la scuola stessa a TRASMETTERE ai ragazzini tali cambiamenti, modificando le richieste, modificando i linguaggi e modificando gli schemi, i ruoli e le responsabilità.

Perché qua non si stava parlando affatto di apprendimenti in generale, di abilità di base della vita privata e pubblica che si apprendono in famiglia nei primissimi anni di vita.

Non si stava parlando delle abilità logiche e motorie fondamentali, del modo di camminare, di vestirsi, di lavarsi, di giocare, di usare le posate, di allacciarsi le scarpe.

Si stava parlando di abilità specifiche di lettura, scrittura, calcolo, memorizzazione, riflessione, che si trasmettono solo a scuola e che riguardano "materie di studio" che si fanno solo a scuola, e di cui in generale (salvo qualche caso singolo) non ci si occupa in famiglia, prima che il bambino vada a scuola.

Quindi, come è possibile che quelle modalità siano cambiate indipendentemente dalla scuola, perché è cambiata la società intorno, se i cambiamenti di questa società intorno riguardano tutt'altro?????

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Ven Gen 09, 2015 4:13 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 1:42 pm

chicca70 ha scritto:
Io pensp chr alle medie non abbiate chiara la percezione di chi può riuscire e di chi no.
no

Sono i genitori che sopravvalutano i figli; i docenti credo glielo dicano o facciano capire di che pasta sono fatti ma rimangono inascoltati.
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 1:47 pm

lucetta10 ha scritto:
Chi può e ha capacità buone in matematica va allo scientifico (non certo per studiare il latino) ma anche al tecnico pensando a un futuro in una facoltà scientifica più confacente alle proprie capacità
Io al tecnico perchè non esistevano le scienze applicate (ero un "distinto" ovvero 9); mio figlio (10) alle scienze applicate ....... altra cosa buona della Gelmini.

Santa donna ..... Dio l'abbia in gloria ...... il più presto possibile.
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 1:52 pm

Oltretutto, non ho mai capito per quale motivo si sia diffuso per decenni questo mito che il latino faccia da diga di scrematura "perché è una materia difficile".

Voglio dire, ma dove sta scritto che il latino sia, che so, più difficile della CHIMICA?????

Eppure al tecnico industriale, o al tecnico agrario, dove di chimica ce n'è veramente tanta, ci andavano proprio quelli che si sentivano inadeguati a fare il liceo o che venivano sconsigliati di affrontare un liceo, perché al liceo c'era il latino "che era troppo difficile"!!!!

Diciamo le cose come stanno: il latino ha fatto da diga di scrematura NON perché fosse difficile, ma perché si portava dietro un'aura simbolica di elitarismo borghese che non c'entrava niente con l'effettiva difficoltà della materia!

L.
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 3:16 pm

I ragazzi evitano il latino non perché lo ritengono difficile ma perché lo ritengono inutile.
Il loro ragionamento è: chi me lo fa fare di studiare una materia difficile che non ha alcun riscontro nella vita pratica? Chi studia il latino è un amante dello studio a priori, uno che ama la sapienza in sè e per sè, uno che ha tempo da perdere, uno che vede lo studio come un fine e non come un mezzo per arrivare a qualcos'altro.
Ecco, per me è questo che pensano i ragazzi. E lo pensavo anche io alla loro età. Infatti ho fatto il liceo scientifico perché mi piaceva studiare. Ma quanti eravamo in classe ad amare lo studio? Tre o quattro, esattamente come ora...
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 3:19 pm

avidodinformazioni ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Io pensp chr alle medie non abbiate chiara la percezione di chi può riuscire e di chi no.
no
Sono i genitori che sopravvalutano i figli; i docenti credo glielo dicano o facciano capire di che pasta sono fatti ma rimangono inascoltati.
Confermo. Alle medie stiliamo un consiglio orientativo in cui evidenziamo carenze e punti di forza di ogni alunno e consigliamo la scuola adatta. Molti non prendono in considerazione il documento, che pure prepariamo con grande dispendio di tempo e di energie...
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 3:31 pm

Secondo me state male interpretando ciò che ha detto Lucetta. Sottolineo il fatto che Lucetta ha parlato i metodi diversi non di abbassare gli obiettivi o ridurre i contenuti. Le materie rimangono sempre le stesse. Il francese che insegno sempre francese è, esattamente come quello che ho studiato 25 anni fa.
Perché non riuscite a distinguere un cambiamento di metodo da un cambiamento di contenuti? Lucetta proponeva, e io sono d'accordo, di cambiare metodo. Questo non vuol dire rendere tutto più facile, accontentare l'utenza come se fosse una clientela, proporre ciò che è più comodo, etc.
Vuol dire sperimentare un nuovo modo di insegnare e di imparare. Ce ne sono a bizzeffe, perché accontentarsi? Io ho parlato di quello comunicativo per il francese, per fare un esempio, ma ne uso molti altri.
Secondo me la comodità per un insegnante è proprio il contrario di quello che dici tu Lisa. Per un insegnante è più comodo non cambiare mai, usare sempre lo stesso metodo, non ricercare, non studiare, non aggiornarsi, usare sempre lo stesso libro, così non serve nemmeno preparare le lezioni...
Non è che i ragazzi non hanno più le capacità di fare certe cose. Non è vero che non hanno più memoria, etc. etc. Proporre loro di studiare in un modo diverso non vuol dire che non ci sia nulla da memorizzare o che non ci siano sforzi da fare. Semplicemente vuol dire cambiare il tipo di sforzo da fare.
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 3:44 pm

Valerie ha scritto:
I ragazzi evitano il latino non perché lo ritengono difficile ma perché lo ritengono inutile.
Il loro ragionamento è: chi me lo fa fare di studiare una materia difficile che non ha alcun riscontro nella vita pratica? Chi studia il latino è un amante dello studio a priori, uno che ama la sapienza in sè e per sè, uno che ha tempo da perdere, uno che vede lo studio come un fine e non come un mezzo per arrivare a qualcos'altro.
Ecco, per me è questo che pensano i ragazzi. E lo pensavo anche io alla loro età. Infatti ho fatto il liceo scientifico perché mi piaceva studiare. Ma quanti eravamo in classe ad amare lo studio? Tre o quattro, esattamente come ora...

Però studiavamo anche le materie che non ci piacevano o che ci sembravano inutili (e magari qualche anno dopo, maturando, abbiamo capito che non era così) e, se non lo facevamo, eravamo bocciati. Continuiamo a girarci intorno, ma il punto è sempre questo: il nostro obiettivo è che più studenti siano contenti di venire a scuola o che più studenti imparino qualcosa?
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 3:46 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Chi può e ha capacità buone in matematica va allo scientifico (non certo per studiare il latino) ma anche al tecnico pensando a un futuro in una facoltà scientifica più confacente alle proprie capacità
Io al tecnico perchè non esistevano le scienze applicate (ero un "distinto" ovvero 9); mio figlio (10) alle scienze applicate ....... altra cosa buona della Gelmini.

Santa donna ..... Dio l'abbia in gloria ...... il più presto possibile.

Tu sei un caso a parte, ma le statistiche di chicca70 funzionano per un buon 80-90%.
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 3:51 pm

Dec ha scritto:
Però studiavamo anche le materie che non ci piacevano o che ci sembravano inutili (e magari qualche anno dopo, maturando, abbiamo capito che non era così) e, se non lo facevamo, eravamo bocciati.
Continuiamo a girarci intorno, ma il punto è sempre questo: il nostro obiettivo è che più studenti siano contenti di venire a scuola o che più studenti imparino qualcosa?
Il mio è che siano contenti di imparare qualcosa. ;-)
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 3:52 pm

Dec ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Chi può e ha capacità buone in matematica va allo scientifico (non certo per studiare il latino) ma anche al tecnico pensando a un futuro in una facoltà scientifica più confacente alle proprie capacità
Io al tecnico perchè non esistevano le scienze applicate (ero un "distinto" ovvero 9); mio figlio (10) alle scienze applicate ....... altra cosa buona della Gelmini.

Santa donna ..... Dio l'abbia in gloria ...... il più presto possibile.

Tu sei un caso a parte, ma le statistiche di chicca70 funzionano per un buon 80-90%.
Sì, le statistiche d Chicca sono corrette, ma, ripeto, i ragazzi e le loro famiglie non seguono il consiglio orientativo.
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 3:54 pm

lucetta10 ha scritto:
faccio presente che non ho mai parlato di metodo comunicativo in nessuno dei miei post, perchè non avrei nemmeno le competenze che ha Valerie per farlo. E non esiste nemmeno solo quello come alternativa al descrittivo.
Mi preme invece capire dove stia la bontà del metodo descrittivo, perchè un dipartimento unanime scelga di adottarlo, quali risultati, ma RECENTI, abbia o stia producendo, con le lingue vive o morte. Perchè si venera ancora il Tantucci? Siamo sicuri che i nostri schemi mentali non c'entrino nulla, che non ci siano resistenze culturali da parte nostra?
Il metodo comunicativo (o genericamente quelli non descrittivi) è "assurdi" perchè? Detta come la dice chicca mi pare un po' apodittico. A valutare dai risultati si dovrebbe dire il contrario. Il Tantucci ha migliorato le capacità di traduzione dei nostri studenti (ammettendo che l'obiettivo dell'insegnamento del latino sia ancora quello di leggere i classici)? Ci lavorate bene nel senso che si adatta al vostro stile di insegnamento oppure perchè gli studenti vi seguono bene? Facciamo un bilancio?
Di sicuro gli studenti che si iscrivono al liceo, e quelli che non ci si iscrivono perchè pensano di non essere in grado di farlo, hanno in mente che avranno a che fare con il "metodo Tantucci".


E' chiaro che sul Tantucci si scherzava e che sappiamo tutti che non è più proponibile insegnare come si faceva trent'anni fa e non credo francamente che lo faccia più nessuno. Tra l'altro tu parli di metodo descrittivo come qualcosa di vecchio, ma quando facevo l'università una quindicina d'anni fa si diceva che la linguistica descrittiva era il modo migliore per fare grammatica (mi riferisco in questo caso all'italiano) e che il problema era invece la grammatica normativa, alla quale accosterei piuttosto il Tantucci e le grammatiche italiane dei nostri tempi. Quindi forse dovremmo cominciare mettendoci d'accordo sui termini che usiamo se vogliamo fare un discorso serio. Tu rifiuti il metodo descrittivo e dici di non adottare nemmeno un metodo comunicativo (ieri sera ho scritto tardi e probabilmente ho fatto confusione e me ne scuso): qual è allora il metodo che usi e quali risultati hai ottenuto?
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 4:01 pm

Valerie ha scritto:
I ragazzi evitano il latino non perché lo ritengono difficile ma perché lo ritengono inutile.
Il loro ragionamento è: chi me lo fa fare di studiare una materia difficile che non ha alcun riscontro nella vita pratica? Chi studia il latino è un amante dello studio a priori, uno che ama la sapienza in sè e per sè, uno che ha tempo da perdere, uno che vede lo studio come un fine e non come un mezzo per arrivare a qualcos'altro.
Ecco, per me è questo che pensano i ragazzi. E lo pensavo anche io alla loro età. Infatti ho fatto il liceo scientifico perché mi piaceva studiare. Ma quanti eravamo in classe ad amare lo studio? Tre o quattro, esattamente come ora...

E allora il ragionamento non torna lo stesso: se tu dici che anche ai tempi tuoi, nella tua classe, ad amare lo studio erano solo in tre o quattro, tutti gli altri 20 o 25 che motivazioni avevano? Perché avevano scelto di fare quella scuola, pur sapendo benissimo che ci fossero delle materie che loro consideravano difficili, inutili, e adatte solo a gente eccentrica che ha un sacco di tempo da perdere e che non ha niente di meglio da fare nella vita?

E poi, non penso che siano stati TUTTI bocciati o TUTTI indotti a cambiare corso, no?
Magari qualcuno si è perso per strada davvero, ma non saranno stati la maggioranza.

Per cui vuol dire che anche quelli che "non amavano lo studio", lo stretto necessario per non essere bocciati lo facevano, ANCHE se la cosa non li entusiasmava più di tanto!


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Ven Gen 09, 2015 4:08 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno   Ven Gen 09, 2015 4:06 pm

Valerie ha scritto:
Dec ha scritto:
Però studiavamo anche le materie che non ci piacevano o che ci sembravano inutili (e magari qualche anno dopo, maturando, abbiamo capito che non era così) e, se non lo facevamo, eravamo bocciati.
Continuiamo a girarci intorno, ma il punto è sempre questo: il nostro obiettivo è che più studenti siano contenti di venire a scuola o che più studenti imparino qualcosa?
Il mio è che siano contenti di imparare qualcosa. ;-)

E se ci fosse un modo con il quale imparassero di più pur essendo meno contenti?
Non voglio polemizzare con te perché non conosco la lingua francese e dici che i tuoi studenti nelle certificazioni internazionali ottengono risultati migliori di chi ha studiato con un metodo più tradizionale; quindi hai una conferma dell'efficacia del tuo metodo e fai bene a portarlo avanti.
Ma quali sono i risultati di chi applica metodi diversi nell'insegnamento dell'italiano e del latino? Io ricordo solo che in una scuola in cui alcune classi facevano il latino tradizionale e altre il latino Orberg, quando il preside ha proposto delle prove comuni per valutare l'efficacia dei due metodi, gli insegnanti che facevano l'Orberg (peraltro tutte persone validissime) si sono rifiutati perchè anche gli obiettivi e le prove di verifica erano completamente diverse e non si poteva pretendere che sapessero tradurre gli autori latini. E allora quali sono i risultati di questi metodi alternativi?
E per l'italiano io credo che ormai molti insegnanti delle elementari e delle medie abbiano ridotto la grammatica o adottato metodi alternativi. Quali sono i risultati? Oggi i nostri studenti parlano e scrivono meglio o peggio?
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valutazione gravemente insufficiente ma favorevole all'ammissione di un alunno
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