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 Jobs act: cosa cambia?

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Sarvo



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MessaggioOggetto: Jobs act: cosa cambia?    Sab Dic 27, 2014 11:36 am

Promemoria primo messaggio :

Qualcuno può spiegarmi cosa cambia per i già in ruolo?
E per i prossimi assunti?
Grazie
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AutoreMessaggio
topis



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mar Dic 30, 2014 4:09 pm

trumma ha scritto:
mirco81 ha scritto:
appena sentito al tg 1 Renzi che vuol licenziare i fannulloni del pubblico impiego...

andiamo bene nemmeno Berlusca... ma cosa dico! nemmeno il nano malefico Brunetta era arrivato a tanto sempliciotto e ipocrita cinismo becero.....

ma Renzi si ricordi che buona parte dei suoi elettori è nel pubblico... anzi dei suoi ex elettori.

coloro che appoggiano questa riforma ABBOCCANDO COME PESCIOLINI alla mollica meritano  quello che un giorno gli capiterà. AMEN

Scusa ma di cosa ti preoccupi, vuol solo licenziare i fannulloni e a me sta bene, se vogliamo una nazione moderna, nel pubblico devono starci i più' capaci, naturalmente anche nel privato.

infatti, questa immotivata critica ad un principio che dovrebbe essere acquisito e nell'ordine del buon senso, prima ancora che della giustizia, non depone certo per chi la fa....excusatio non....
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crotone



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mar Dic 30, 2014 11:35 pm

Ma perchè tutta questa paura di essere licenziati? Forse non sapete fare bene il vostro lavoro?

Ma che esempio diamo ai nostri alunni? Qualcuno inizia ad avere paura perchè rischia di perdere il suo orticello in cui in questi anni ha aggiustato tutto a suo piacimento, spesso sfogando il proprio desiderio di vagabondaggine
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crotone



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mar Dic 30, 2014 11:39 pm

Mi dispiace essere così duro, poi me ne pento. Però non si può leggere certe cose...tipo "ora siete contenti di essere di ruolo che potete essere licenziati"?

ma anche si, ma voi lo sapete com'è la vita di un precario..ve lo spiego io, dal 30 giugno senza uno stipendio con una figlia di un anno da mantenere. Ma pensate a lavorare
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topis



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 9:30 am

crotone ha scritto:
Ma perchè tutta questa paura di essere licenziati? Forse non sapete fare bene il vostro lavoro?

Ma che esempio diamo ai nostri alunni? Qualcuno inizia ad avere paura perchè rischia di perdere il suo orticello in cui in questi anni ha aggiustato tutto a suo piacimento, spesso sfogando il proprio desiderio di vagabondaggine

alcuni dedicano i loro neuroni più a criticare la riforma che ad insegnare...
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 10:35 am

crotone ha scritto:
Ma perchè tutta questa paura di essere licenziati? Forse non sapete fare bene il vostro lavoro?

Ma che esempio diamo ai nostri alunni? Qualcuno inizia ad avere paura perchè rischia di perdere il suo orticello in cui in questi anni ha aggiustato tutto a suo piacimento, spesso sfogando il proprio desiderio di vagabondaggine

Ancora siamo a questi livelli?
L'INSEGNANTE NON PUO' ESSERE GIUDICATO!
Quindi se non può essere giudicato, chi e perché dovrebbe essere licenziato? Il fannullonismo è una conseguenza, non una causa; è una conseguenza di un sistema scolastico alienante. Occorre prima cambiare la scuola, poi si potranno giudicare i giudici.
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 10:37 am

crotone ha scritto:
Mi dispiace essere così duro, poi me ne pento. Però non si può leggere certe cose...tipo "ora siete contenti di essere di ruolo che potete essere licenziati"?

ma anche si, ma voi lo sapete com'è la vita di un precario..ve lo spiego io, dal 30 giugno senza uno stipendio con una figlia di un anno da mantenere. Ma pensate a lavorare

Questo non c'entra nulla con la precarietà. I soldi non ti bastano? OK, lo stato deve aumentare lo stipendio, non pagarti mentre non lavori.
Non c'è differenza tra un insegnante di ruolo e uno non di ruolo: è lo stesso identico lavoro.
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 10:39 am

trumma ha scritto:
mirco81 ha scritto:
appena sentito al tg 1 Renzi che vuol licenziare i fannulloni del pubblico impiego...

andiamo bene nemmeno Berlusca... ma cosa dico! nemmeno il nano malefico Brunetta era arrivato a tanto sempliciotto e ipocrita cinismo becero.....

ma Renzi si ricordi che buona parte dei suoi elettori è nel pubblico... anzi dei suoi ex elettori.

coloro che appoggiano questa riforma ABBOCCANDO COME PESCIOLINI alla mollica meritano  quello che un giorno gli capiterà. AMEN

Scusa ma di cosa ti preoccupi, vuol solo licenziare i fannulloni e a me sta bene, se vogliamo una nazione moderna, nel pubblico devono starci i più' capaci, naturalmente anche nel privato.

E i meno capaci, dove dovrebbero stare?
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 10:49 am

Il problema è che tutti, anche i meno capaci, sono convinti di essere i più capaci. Chi lavora male pensa sempre che gli altri lavorino peggio. Sono sempre gli altri a meritare il licenziamento.
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 10:54 am

chicca70 ha scritto:
Il problema è che tutti,  anche i meno capaci, sono convinti di essere i più capaci. Chi lavora male pensa sempre che gli altri lavorino peggio. Sono sempre gli altri a meritare il licenziamento.

Vero. E mancano ancora le regole del gioco. Cioè, come si misura la capacità? Non è un dettaglio.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 11:02 am

È impossibile misurare la capacità di un insegnante. La misuri dai voti? Assurdo! La misuri dai risultati invalsi? Quei test non rivelano la capacità di chi ha insegnato a quegli alunni nell'ultimo anno. La misuri dal tempo passato a scuola? Ma io potrei stare a scuola a fare cruciverba. È una misurazione impossibile. L'unico aspetto oggettivo è quello burocratico:essere in ordine con tutta la documentazione. Un po' mortificante come capacità.
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marcob



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 11:07 am

E' impossibile, in effetti.
L'unico modo per misurare qualcosa di "misurabile" sarebbe sottoporre periodicamente gli insegnanti a test "oggettivi" (passatemi il termine, ma si chiamano così), a crocette, che sondino le loro conoscenze disciplinari. Che non c'entrano nulla con la didattica, sia chiaro, ma sono la condizione necessaria (anche se non sufficiente) perché un insegnante sia efficace. E, parliamoci chiaramente, molti insegnanti non hanno il livello minimo di conoscenze disciplinari per insegnare decentemente, è inutile nascondere la testa sotto la sabbia. Per cui, ben vengano i test che misurino le conoscenze.
Altro non si può misurare, perché le capacità didattiche non sono misurabili in nessun modo.
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 11:12 am

chicca70 ha scritto:
È impossibile misurare la capacità di un insegnante. La misuri dai voti? Assurdo! La misuri dai risultati invalsi? Quei test non rivelano la capacità di chi ha insegnato a quegli alunni nell'ultimo anno. La misuri dal tempo passato a scuola?  Ma io potrei stare a scuola a fare cruciverba. È una misurazione impossibile. L'unico aspetto oggettivo è quello burocratico:essere in ordine con tutta la documentazione.  Un po' mortificante come capacità.

Ma siccome come hai detto tu, ognuno pensa di essere capace, chi pensa di superare una scrematura pensa anche di guadagnarci. Gli occhi diventano a forma di € e tutte le energie verranno utilizzate per guadagnarsi quei quattro spiccioli in più nel modo meno dispendioso possibile.
E l'educazione? E i valori? E la costruzione di un nuovo cittadino? Aspetti secondari.
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marcob



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 11:13 am

Per chi non dovesse superare questi test (sottoposti a cadenza annuale) per tre volte consecutive, si potrebbe pensare di proporre il licenziamento. Al limite, se il candidato dovesse possedere altre abilitazioni, lo si trasferirebbe forzatamente su altre classi di concorso, dove potrebbe ripartire il ciclo di test per misurare le conoscenze in queste altre classi di concorso.
A me un sistema così non dispiacerebbe.
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 11:18 am

marcob ha scritto:
E' impossibile, in effetti.
L'unico modo per misurare qualcosa di "misurabile" sarebbe sottoporre periodicamente gli insegnanti a test "oggettivi" (passatemi il termine, ma si chiamano così), a crocette, che sondino le loro conoscenze disciplinari. Che non c'entrano nulla con la didattica, sia chiaro, ma sono la condizione necessaria (anche se non sufficiente) perché un insegnante sia efficace. E, parliamoci chiaramente, molti insegnanti non hanno il livello minimo di conoscenze disciplinari per insegnare decentemente, è inutile nascondere la testa sotto la sabbia. Per cui, ben vengano i test che misurino le conoscenze.
Che nella scuola di oggi hanno un'importanza limitatissima. La scuola è come in politica, tant'è che abbiamo messo al governo un neofita della politica come Berlusconi e oggi si pende dalle labbra di un sindaco di Firenze che pensava di entrare nella politica nazionale direttamente col ruolo più difficile. Quante persone hanno o hanno avuto più conoscenze di questi due? Eppure tutta la questione si gioca sul piano emotivo.

Come portare la questione dal piano dell'emotività (dominante oggi anche nella scuola) a quello della misurabilità scientifica è impossibile immaginarlo.
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topis



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 11:26 am

non scarichiamo sul sistema quelle che sono solo delle responsabilità personali...chi, purtroppo, è stato abbandonato dal piacere e dalla bellezza dell'insegnamento, a causa di un sistema alienante, che faccia un passo indietro, non rovini le generazioni future...e non sia solo un peso inutile per le finanze dello stato, lasciando il posto a chi ancora è animato dal "fuoco sacro".
p.s. si dibatta su questo senza inutili e puerili attacchi personali.....thanks ;-)
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iaiataf



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 11:30 am

Io da brava "secchiona" non sarei contraria a test culturali, ma li pretenderei in tutti i settori del pubblico impiego. Tutti devono dimostrare di essere aggiornati e preparati, perché solo noi? E poi, dopo aver dimostrato per la centesima volta di essere più erudita di Umberto Eco (ironicamente), vorrei capire a cosa serve, dato che le scuole sono diventate dei centri di contenimento del vandalismo giovanile più che delle fucine di cultura. A quando il discorso sulla tutela del diritto dei docenti di lavorare serenamente?


Ultima modifica di iaiataf il Mer Dic 31, 2014 11:54 am, modificato 1 volta
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 11:53 am

Ma ritornando al titolo del post, secondo voi il governo ha fatto un passo indietro per il Job act (ed aggiungerei io anche per gli scatti di anzianità che vorrebbero togliere) ?
Non credete che ci stia ripensando anche perchè la gatta è dura da pelare e prevede una sollevazione popolare e anche presso i Tar e Corte europea per i diritti umani?
Io, da docente a tempo indeterminato, se mi toccano, andrei tranquillmente a rivolgermi ai Tribunali se il Governo va a spogliarmi dei miei diritti acquisiti e anche di quelli costituzionali.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 11:55 am

"Fuoco sacro"??????!!!!!! Dio mio, come siamo finiti male!!!! Ecco perché poi si pretende che lavoriamo gratis o quasi: abbiamo il fuoco sacro!!!
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 11:59 am

Isula, chi è già di ruolo non verrà toccato, verranno invece licenziati quelli col fuoco sacro ma che rappresenteranno un eccessivo peso economico per lo stato.
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 12:27 pm

chicca70 ha scritto:
È impossibile misurare la capacità di un insegnante. La misuri dai voti? Assurdo! La misuri dai risultati invalsi? Quei test non rivelano la capacità di chi ha insegnato a quegli alunni nell'ultimo anno. La misuri dal tempo passato a scuola?  Ma io potrei stare a scuola a fare cruciverba. È una misurazione impossibile. L'unico aspetto oggettivo è quello burocratico:essere in ordine con tutta la documentazione.  Un po' mortificante come capacità.
In teoria sarebbe possibile, ma dubito che in Italia si sia in grado di realizzare un sistema di valutazione che nel metodo sia oggettivo. Cerco di buttare un'ipotesi, un po' superficiale per necessità di sintesi.
Lo strumento potrebbe essere, per ogni istituto, una commissione arbitrale mista composta da genitori studenti docenti e coordinata da un dirigente scolastico (sarebbe meglio un ispettore, ma il numero è esiguo). La commissione dovrebbe essere composta da membri che non fanno parte dell'istituto e dovrebbe operare sulla base di un protocollo predefinitoche permetta di acquisire attraverso algoritmi standardizzati tutti i dati utili a fare una valutazione. La raccolta dei dati e il protocollo garantirebbero l'obiettività dell'esame, la commissione dovrebbe invece garantire la pertinenza dell'analisi, che vada oltre il mero conteggio di un punteggio. Per evitare inquinamenti del sistema, le commissioni potrebbero essere costituite dagli uffici scolastici attingendo per sorteggio da una rosa di canditature.
I dati da acquisire dovrebbero riguardare vari aspetti: situazione in ingresso e in uscita, metodologia, riscontri da parte degli studenti, degli insegnanti e del dirigente scolastico, condizioni strutturali e operative di lavoro, partecipazione ad attività funzionali all'offerta formativa, cura della documentazione e degli adempimenti. Ovviamente affinché lo strumento sia efficace dovrebbe essere ben progettato sia la struttura della scheda informativa sia la procedura di acquisizione delle informazioni.
L'intero sistema è complesso e, sicuramente, per renderlo efficiente richiede degli investimenti e una progettazione accurata che riduca dal principio i rischi di inquinamento e di mera burocratizzazione del sistema.
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topis



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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 12:52 pm

gian ha scritto:
chicca70 ha scritto:
È impossibile misurare la capacità di un insegnante. La misuri dai voti? Assurdo! La misuri dai risultati invalsi? Quei test non rivelano la capacità di chi ha insegnato a quegli alunni nell'ultimo anno. La misuri dal tempo passato a scuola?  Ma io potrei stare a scuola a fare cruciverba. È una misurazione impossibile. L'unico aspetto oggettivo è quello burocratico:essere in ordine con tutta la documentazione.  Un po' mortificante come capacità.
In teoria sarebbe possibile, ma dubito che in Italia si sia in grado di realizzare un sistema di valutazione che nel metodo sia oggettivo. Cerco di buttare un'ipotesi, un po' superficiale per necessità di sintesi.
Lo strumento potrebbe essere, per ogni istituto, una commissione arbitrale mista composta da genitori studenti docenti e coordinata da un dirigente scolastico (sarebbe meglio un ispettore, ma il numero è esiguo). La commissione dovrebbe essere composta da membri che non fanno parte dell'istituto e dovrebbe operare sulla base di un protocollo predefinitoche permetta di acquisire attraverso algoritmi standardizzati tutti i dati utili a fare una valutazione. La raccolta dei dati e il protocollo garantirebbero l'obiettività dell'esame, la commissione dovrebbe invece garantire la pertinenza dell'analisi, che vada oltre il mero conteggio di un punteggio. Per evitare inquinamenti del sistema, le commissioni potrebbero essere costituite dagli uffici scolastici attingendo per sorteggio da una rosa di canditature.
I dati da acquisire dovrebbero riguardare vari aspetti: situazione in ingresso e in uscita, metodologia, riscontri da parte degli studenti, degli insegnanti e del dirigente scolastico, condizioni strutturali e operative di lavoro, partecipazione ad attività funzionali all'offerta formativa, cura della documentazione e degli adempimenti. Ovviamente affinché lo strumento sia efficace dovrebbe essere ben progettato sia la struttura della scheda informativa sia la procedura di acquisizione delle informazioni.
L'intero sistema è complesso e, sicuramente, per renderlo efficiente richiede degli investimenti e una progettazione accurata che riduca dal principio i rischi di inquinamento e di mera burocratizzazione del sistema.

perfetto...già affiorano idee molto interessanti...condivido parola per parola...
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 12:53 pm

chicca70 ha scritto:
Isula, chi è già di ruolo non verrà toccato,  verranno invece licenziati quelli col fuoco sacro ma che rappresenteranno un eccessivo peso economico per lo stato.

chi è già in ruolo dovrà e potrà essere toccato, all'occorrenza, come ogni pubblico dipendente...
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 1:03 pm

topis ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Isula, chi è già di ruolo non verrà toccato,  verranno invece licenziati quelli col fuoco sacro ma che rappresenteranno un eccessivo peso economico per lo stato.

chi è già in ruolo dovrà e potrà essere toccato, all'occorrenza, come ogni pubblico dipendente...
Sulla base di quale normativa e di quale contesto stiamo parlando? Perché in questi giorni tutti esprimono pareri, desideri, timori e aspettative su tutto, aggiungendo confusione alla confusione.
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 1:08 pm

ho letto di disposizioni normative risalenti a Brunetta e mai applicate...se trovo la fonte...
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MessaggioOggetto: Re: Jobs act: cosa cambia?    Mer Dic 31, 2014 1:23 pm

ah ti riferisci alla legge 150 del 2009, presumo.
E' un ambito alquanto specifico e circoscritto, in quanto si riferisce a inadempienze. Peraltro disposizioni di questo tipo erano già contemplate 20 anni fa, nel Testo unico sulla scuola.
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Jobs act: cosa cambia?
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