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 Educazione: obsolescenza e sviluppi

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 9:45 am

http://www.orizzontescuola.it/news/tema-italiano-diseducativo-aboliamo-oppure-no

"abolire il tema in classe, perché è diventato un esercizio diseducativo"

Da un lato fa piacere che una volta tanto i giudizi sulla didattica non vengano da una dietologa, da uno psicologo, da un politico, da un idraulico o da una prostituta; dall'altro un po' mi spiace che chi si occupa di istruzione ed educazione abbia una visione così relativistica dell'educazione.

Una volta il tema era educativo ed ora no ? Cos'è cambiato ?
Avesse scritto "il tema è sempre stato diseducativo, lo abbiamo sempre fatto e guarda che razza di stronzi siamo diventati" avrei potuto accettarlo, ma in buona sostanza ha detto "una volta andava bene (sottintendendo che siamo delle splendide persone anche grazie a quello) ma ora le cose sono cambiate".

PERCHE' ?
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piperitapatty85



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 10:05 am

Perché nell'era digitale bisogna sviluppare la creatività, così da potenziare la fantasia e ideare nuovi e fantastici business, come blog dedicati a Grumpy Cat o pagine Facebook relative ai giochi circensi del proprio criceto. Questo è il futuro, svegliatevi mummie!
...
Così i nostri alunni durante le interrogazioni potranno dire tutti "Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo" (cit.), fare una pernacchia e prendere nove per la creatività.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 10:09 am

Boh.

Direi che il classico tema non è la prova di italiano più adatta per la scuola di massa del 2000. E già non lo era nel 1980 (data scelta a caso).
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 10:13 am

La parola tema, presa in sé, è generica e può comprendere produzioni testuali molto differenti: dal tema personale a quello di attualità, dall' esposizione di contenuti letterari o storici fino all'argomentazione. Non so a quale tipologia di tema si riferisse il commentatore, forse a quella riguardante la vita e la personalità dell'alunno. Non so se il tema personale sia diseducativo o se lo sia sempre stato ma sono convinta che gli studenti di oggi, forse più di quelli di ieri, abbiano bisogno di confrontarsi con contenuti e problemi esterni a loro stessi perché la tendenza ad avvolgersi attorno al proprio ombelico è sempre più forte. La scrittura creativa, però, non risolve il problema, anzi. In generale io preferisco puntare sul l'esposizione e soprattutto sull'argomentazione, che considero molto educativa: se sostieni una tesi devi avere argomenti validi.
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piperitapatty85



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 10:22 am

Scherzi a parte, un tema è di per sé qualcosa di artificioso e costruito, e lo è sempre stato, ma (dovrebbe) insegnare a esporre situazioni e idee in modo ordinato, logico e coerente, in una lingua corretta e con un discreto grado di varietà. Il mezzo non è spontaneo e naturale, ma il risultato, se ci si lavora su a dovere, lo si può toccare con mano nella vita di tutti i giorni. Imparare a ragionare con ordine e a trovare argomentazioni valide e non banali è utile in tutti gli ambiti. Come dico ai miei ragazzi, si possono avere idee geniali, ma se non le si sa esprimere queste perdono la loro potenza e spesso non vengono comprese e quindi accolte. Il tema, di qualsiasi tipologia, a parer mio era ed è sempre un esercizio utilissimo, checché ne dica la didattica 2.0.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 10:45 am

l'ennesima cazzata della "nuova scuola", quella ben descritta da piperita.
La gente non sa più scrivere, togliamo anche il tema e siamo a posto.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:00 am

Non insegno italiano e quando lo studiavo, allo scritto spesso prendevo 4, non sono quindi un opinionista autorevole.

Detto questo, oggi va di moda il saggio breve che ai miei tempi non esisteva (1980 non detto a caso); mi sembra di aver capito che è un tema guidato.
Si assegna un argomento, si assegnano delle fonti, eventualmente si indicano i punti da toccare e si rileva con quale precisione linguistica lo studente riesce a seguire il percorso tracciato (dalle fonti).

Il mio vecchio tema si fermava ad assegnare un argomento, richiedeva quindi una maggiore "conoscenza del mondo" perchè non si poteva confidare in una fonte bella e pronta.
Sarà per questo che il mio era un "esame di maturità" e quello di oggi è un semplice "esame di Stato"; una volta la scuola riteneva di saper educare abbastanza da poter valutare il risultato dei propri sforzi analizzando la maturità raggiunta dagli studenti.

Secondo me il saggio breve è il pieno riconoscimento dell'inadeguatezza della scuola ad educare.
Della serie "se non sono stato capace di educarlo, chi mi autorizza a valutarne il livello educativo raggiunto ?"

Il compito creativo (nella sua accezione peggiore) oltre ad essere la tomba dell'educazione potrebbe essere anche la tomba dell'istruzione; tutto dipende da cosa si intende per creatività.

Questa è arte, quindi è la massima espressione della creatività:

http://vivimilano.corriere.it/arte-e-cultura/arte-moderna-contemporanea_2004218967898.shtml
(la tela con i tagli)

A me fa cagare !


Ultima modifica di avidodinformazioni il Dom Dic 28, 2014 11:14 am, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:08 am

Intanto una correzione: Dell'oro non dice che il tema è diventato diseducativo ma che è diseducativo.

Citazione :

Il mio vecchio tema si fermava ad assegnare un argomento, richiedeva quindi una maggiore "conoscenza del mondo" perchè non si poteva confidare in una fonte bella e pronta.
Sarà per questo che il mio era un "esame di maturità" e quello di oggi è un semplice "esame di Stato"; una volta la scuola riteneva di saper educare abbastanza da poter valutare il risultato dei propri sforzi analizzando la maturità raggiunta dagli studenti.

Secondo me il saggio breve è il pieno riconoscimento dell'inadeguatezza della scuola ad educare.
Della serie "se non sono stato capace di educarlo, chi mi autorizza a valutarne il livello educativo raggiunto ?"

Condivido l'analisi, non la conclusione. Sto più con Dell'Oro, quando fa notare che molti non sanno scrivere un lettera o una relazione. Prima si impara a camminare, poi a correre. Che imparino a usare correttamente la lingua italiana, poi sarà la vita a tastarli per vedere se sono acerbi, maturi o marciti.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:15 am

avidodinformazioni ha scritto:
Non insegno italiano e quando lo studiavo, allo scritto spesso prendevo 4, non sono quindi un opinionista autorevole.

Detto questo, oggi va di moda il saggio breve che ai miei tempi non esisteva (1980 non detto a caso); mi sembra di aver capito che è un tema guidato.
Si assegna un argomento, si assegnano delle fonti, eventualmente si indicano i punti da toccare e si rileva con quale precisione linguistica lo studente riesce a seguire il percorso tracciato (dalle fonti).

Il mio vecchio tema si fermava ad assegnare un argomento, richiedeva quindi una maggiore "conoscenza del mondo" perchè non si poteva confidare in una fonte bella e pronta.
Sarà per questo che il mio era un "esame di maturità" e quello di oggi è un semplice "esame di Stato"; una volta la scuola riteneva di saper educare abbastanza da poter valutare il risultato dei propri sforzi analizzando la maturità raggiunta dagli studenti.

Secondo me il saggio breve è il pieno riconoscimento dell'inadeguatezza della scuola ad educare.
Della serie "se non sono stato capace di educarlo, chi mi autorizza a valutarne il livello educativo raggiunto ?"

Il compito creativo (nella sua accezione peggiore) oltre ad essere la tomba dell'educazione potrebbe essere anche la tomba dell'istruzione; tutto dipende da cosa si intende per creatività.

Questa è arte, quindi è la massima espressione della creatività:

http://vivimilano.corriere.it/arte-e-cultura/arte-moderna-contemporanea_2004218967898.shtml
(la tela con i tagli)

A me fa cagare !

In realtà svolgere bene un saggio breve è forse più difficile che svolgere il classico tema, perché devi impostare tu il lavoro in modo personale e allo stesso tempo trovare il modo di citare una parte dei documenti in modo pertinente, quindi rispettare certi vincoli. E' sicuramente vero che alcuni studenti si limitano al copia-incolla dei documenti e un compito svolto in questa maniera, anche se non può essere ritenuto sufficiente, viene valutato in modo più benevolo di un foglio consegnato in bianco. Quindi per lo studente mediocre è un aiuto, per quello bravo può essere una difficoltà in più.
Lascerei perdere il discorso sulla terminologia dell'esame finale, perché in effetti nemmeno l'esame dei nostri tempi valutava la maturità degli studenti e, a mio parere, non è nemmeno giusto che la scuola si arroghi questo diritto (cos'è la maturità?); la denominazione attuale mi sembra più onesta e meno retorica ed autocelebrativa.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:17 am

mac67 ha scritto:
Intanto una correzione: Dell'oro non dice che il tema è diventato diseducativo ma che è diseducativo.
Intendi dire nell'articolo originale ? Perchè in quello linkato è come ho scritto io.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:19 am

avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
Intanto una correzione: Dell'oro non dice che il tema è diventato diseducativo ma che è diseducativo.
Intendi dire nell'articolo originale ? Perchè in quello linkato è come ho scritto io.

Si, certo, nell'originale.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:21 am

mac67 ha scritto:
Intanto una correzione: Dell'oro non dice che il tema è diventato diseducativo ma che è diseducativo.

Citazione :

Il mio vecchio tema si fermava ad assegnare un argomento, richiedeva quindi una maggiore "conoscenza del mondo" perchè non si poteva confidare in una fonte bella e pronta.
Sarà per questo che il mio era un "esame di maturità" e quello di oggi è un semplice "esame di Stato"; una volta la scuola riteneva di saper educare abbastanza da poter valutare il risultato dei propri sforzi analizzando la maturità raggiunta dagli studenti.

Secondo me il saggio breve è il pieno riconoscimento dell'inadeguatezza della scuola ad educare.
Della serie "se non sono stato capace di educarlo, chi mi autorizza a valutarne il livello educativo raggiunto ?"

Condivido l'analisi, non la conclusione. Sto più con Dell'Oro, quando fa notare che molti non sanno scrivere un lettera o una relazione. Prima si impara a camminare, poi a correre. Che imparino a usare correttamente la lingua italiana, poi sarà la vita a tastarli per vedere se sono acerbi, maturi o marciti.

E questo sarebbe colpa del tema? Che si debbano sperimentare varie tipologie di scrittura è un fatto, ma lo si fa già da trent'anni, quindi non so cos'abbia scoperto Dell'Oro. Quanto al definire diseducativo un esercizio in cui ci si trova davanti un foglio bianco (magari avessero il vocabolario, non so quali scuole frequenti l'esperto) e al considerare educativa invece la ricerca su internet (che nel 99% dei casi si traduce in scopiazzatura acritica), dissento completamente.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:22 am

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
Intanto una correzione: Dell'oro non dice che il tema è diventato diseducativo ma che è diseducativo.
Intendi dire nell'articolo originale ? Perchè in quello linkato è come ho scritto io.

Si, certo, nell'originale.
lo leggerei volentieri, hai il link ?
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:28 am

avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
Intanto una correzione: Dell'oro non dice che il tema è diventato diseducativo ma che è diseducativo.
Intendi dire nell'articolo originale ? Perchè in quello linkato è come ho scritto io.

Si, certo, nell'originale.
lo leggerei volentieri, hai il link ?

Eccolo:

http://rassegna.be.unipi.it/20141222/SIG1045.pdf
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:33 am

Dec ha scritto:

E questo sarebbe colpa del tema? Che si debbano sperimentare varie tipologie di scrittura è un fatto, ma lo si fa già da trent'anni, quindi non so cos'abbia scoperto Dell'Oro. Quanto al definire diseducativo un esercizio in cui ci si trova davanti un foglio bianco (magari avessero il vocabolario, non so quali scuole frequenti l'esperto) e al considerare educativa invece la ricerca su internet (che nel 99% dei casi si traduce in scopiazzatura acritica), dissento completamente.

Io non intendo attribuire colpe. Ma se uno non sa scrivere una lettera o una relazione, di cui dovrebbe sapere il contenuto, figuriamoci che cosa è in grado di combinare di fronte a un tema, la cui traccia può abbracciare tutto lo scibile umano e oltre. Insegniamo ai ragazzi a scrivere, per prima cosa, sapendo che cosa dovranno scrivere.

Altrimenti facciamo come quel mio collega, che siccome non c'è tempo per insegnare a scrivere, passa le ore del compito di italiano a consigliare ai ragazzi come scrivere il tema (ovviamente torna a casa distrutto).
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:40 am

Guarda, quello purtroppo non lo fa solo il tuo collega:-)
Però credo che nessuno assegni un tema su tutto lo scibile umano, ma lo leghi sempre in qualche modo a qualcosa che si è fatto in classe. Poi le tipologie possono variare e spesso gli studenti chiamano tema per abitudine anche quello che non lo è, come il saggio breve, l'articolo di giornale, l'analisi del testo, la lettera o la relazione.
Non sei tu che attribuisci colpe, ma lo fa l'autore sostenendo, senza nessuna argomentazione, che il tema sarebbe "diseducativo", che per un'attività che si fa a scuola è una definizione abbastanza pesante.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:46 am

Dec ha scritto:
Guarda, quello purtroppo non lo fa solo il tuo collega:-)
Però credo che nessuno assegni un tema su tutto lo scibile umano, ma lo leghi sempre in qualche modo a qualcosa che si è fatto in classe. Poi le tipologie possono variare e spesso gli studenti chiamano tema per abitudine anche quello che non lo è, come il saggio breve, l'articolo di giornale, l'analisi del testo, la lettera o la relazione.
Non sei tu che attribuisci colpe, ma lo fa l'autore sostenendo, senza nessuna argomentazione, che il tema sarebbe "diseducativo", che per un'attività che si fa a scuola è una definizione abbastanza pesante.

Io, e penso anche l'autore, mi riferisco al "tema" nel senso classico. Che poteva andare bene per una scuola di elite. Ma non lo trovo adatto alla scuola di oggi.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:54 am

Questo discorso della scuola d'elite mi fa venire i brividi (io penso che la scuola debba essere di qualità e non appiattita sul livello di chi ci entra per la prima volta e - sottointeso - deve uscirne senza aver imparato nulla), ma lasciamo stare.
Comunque non capisco perché uscirsene con questo articolo alla fine del 2014 e polemizzare per l'ennesima volta contro gli insegnanti all'antica e inadeguati al loro compito, se è una cosa che non si fa più da trent'anni.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:56 am

Lo penso anch'io, mac. Il tema come esercizio di bello stile è deceduto da un pezzo. Oggi la maggior parte dei ragazzi necessita di imparare a strutturare un discorso logico e coerente in un linguaggio il più possibile corretto. Le perle di retorica sono escluse.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:59 am

Questo lo penso anch'io, però l'aggettivo diseducativo lo rispedirei al mittente. Solo a me dà fastidio?
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:11 pm

Infastidisce anche me. Lo accetto soltanto in riferimento a temi che potrebbero risolversi in autoapologie semideliranti. Una mia collega ha dato il seguente tema in una prima liceo: come vedi te stesso e la tua vita tra vent'anni? Mi ha fatto leggere alcuni elaborati... mancava il contatto con la realtà
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:15 pm

mac67 ha scritto:
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Intanto una correzione: Dell'oro non dice che il tema è diventato diseducativo ma che è diseducativo.
Intendi dire nell'articolo originale ? Perchè in quello linkato è come ho scritto io.

Si, certo, nell'originale.
lo leggerei volentieri, hai il link ?

Eccolo:

http://rassegna.be.unipi.it/20141222/SIG1045.pdf
Grazie.

Ecco il nucleo centrale:
"Forse un giorno la smetteremo, almeno me lo auguro,
di mortificare i nostri studenti con l'esercizio, sciocco e diseducativo, del tema in classe, con quel triste cerimoniale che lo accompagna: foglio di protocollo, dizionario e guai a chi copia. Occorre leggere e interpretare la realtà con onestà intellettuale e con maggiore attenzione. Quando scrivono i nostri ragazzi? A casa? Mai. Lo fanno a scuola. Purtroppo con il tema e due o tre volte al quadrimestre. Rare occasioni nelle quali vengono immediatamente travolti dalla nostra ansia di misurazione ."

Un bel condensato di parole in libertà prive di una precedente analisi del problema; me ne farò carico (indegnamente) io.

cerimoniale foglio di protocollo: l'insegnante deve correggere il tema ? Si deve portare a casa 30 quaderni (4 kg) o 30 banchi ? Se il tema viene scritto sul foglio protocollo i problemi logistici sono minimizzati; è il foglio di protocollo che ostacola la creatività dello studente ?

cerimoniale dizionario: è facoltativo ! Ti fa schifo ? Lascialo a casa !

cerimoniale guai a chi copia: copiare da dove ? Se la traccia è "la violenza di genere: ragioni storiche, situazione attuale, contromisure" trovate qualcosa con google che possa essere copiato !

frequenza due o tre volte a quadrimestre: mettiamoci d'accordo, se il problema è che non scrivono abbastanza la soluzione non è scrivere meno ma scrivere di più; in questo secondo caso chi corregge quella marea di compiti ? Riduciamo le ore frontali a 10 ?

ansia di misurazione: vuoi che ti dica se hai imparato a scrivere o no ? Vuoi che ti promuova o bocci sulla base di dati oggettivi o sulla base di simpatie ed antipatie ?
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:22 pm

chicca70 ha scritto:
Infastidisce anche me. Lo accetto soltanto in riferimento a temi che potrebbero risolversi in autoapologie semideliranti. Una mia collega ha dato il seguente tema in una prima liceo: come vedi te stesso e la tua vita tra vent'anni? Mi ha fatto leggere alcuni elaborati... mancava il contatto con la realtà

Ti dirò, è un tema che ho dato anch'io due volte (gli anni erano dieci, ma non credo che faccia una grande differenza): la prima volta i risultati sono stati interessanti (è vero che può mancare il contatto con la realtà, ma l'autore propone contemporaneamente di valorizzare la creatività, quindi secondo me anche esprimere dei desideri o perfino dei sogni ci può stare; a mio parere, sempre meglio che non scrivere una fiaba o un racconto di fantascienza, che possono essere altrettanto legittimi se si è lavorato su queste tipologie testuali, ma che sarebbero ancora più staccati dalla realtà), la seconda volta ho avuto un'esperienza scioccante che mi ha convinto a non riproporlo, se non a classi che avessero un livello minimo di maturità. Comunque è chiaro che è una cosa che puoi fare una volta in un percorso di studi (al massimo tre volte in una carriera scolastica) e che poi bisogna lavorare soprattutto sulle abilità di cui parlate tu e mac.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:24 pm

Analisi perfetta. Non penso proprio che tu avessi 4 in italiano scritto. In realtà si scrive anche a casa, forse non temi ma altri esercizi, riassunti, analisi testuali.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:27 pm

Dec, raccontami la tua esperienza scioccante. Io ormai le colleziono.
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