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 Educazione: obsolescenza e sviluppi

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MessaggioOggetto: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 9:45 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/news/tema-italiano-diseducativo-aboliamo-oppure-no

"abolire il tema in classe, perché è diventato un esercizio diseducativo"

Da un lato fa piacere che una volta tanto i giudizi sulla didattica non vengano da una dietologa, da uno psicologo, da un politico, da un idraulico o da una prostituta; dall'altro un po' mi spiace che chi si occupa di istruzione ed educazione abbia una visione così relativistica dell'educazione.

Una volta il tema era educativo ed ora no ? Cos'è cambiato ?
Avesse scritto "il tema è sempre stato diseducativo, lo abbiamo sempre fatto e guarda che razza di stronzi siamo diventati" avrei potuto accettarlo, ma in buona sostanza ha detto "una volta andava bene (sottintendendo che siamo delle splendide persone anche grazie a quello) ma ora le cose sono cambiate".

PERCHE' ?
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:28 pm

avidodinformazioni ha scritto:
"Forse un giorno la smetteremo, almeno me lo auguro,
di mortificare i nostri studenti con l'esercizio, sciocco e diseducativo, del tema in classe, con quel triste cerimoniale che lo accompagna: foglio di protocollo, dizionario e guai a chi copia.

Ecco un'altra espressione che rispedirei al mittente. Chicca, credi che gli studenti che hanno fatto la traccia della tua collega si siano sentiti mortificati? Al massimo, come dici tu, si sono montati la testa e si sono immaginati una realtà che esiste solo nelle loro fantasie di quattordicenni.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:31 pm

chicca70 ha scritto:
Dec, raccontami la tua esperienza scioccante.  Io ormai le colleziono.

Non so se posso, perché riguarda una questione strettamente personale (dell'alunno). In generale il loro unico obiettivo era avere tanti soldi, una villa con piscina, una bella macchina e non fare niente tutto il giorno. Uno - tra l'altro insospettabile - ci ha aggiunto anche le sue fantasie sessuali (orgie). Però adesso non facciamo il dibattito su questo, dai.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:49 pm

Dec ha scritto:
Questo discorso della scuola d'elite mi fa venire i brividi (io penso che la scuola debba essere di qualità e non appiattita sul livello di chi ci entra per la prima volta e - sottointeso - deve uscirne senza aver imparato nulla), ma lasciamo stare.
Comunque non capisco perché uscirsene con questo articolo alla fine del 2014 e polemizzare per l'ennesima volta contro gli insegnanti all'antica e inadeguati al loro compito, se è una cosa che non si fa più da trent'anni.

Ho usato il termine "elite" per sintesi. Ma non credo si possa mettere in dubbio che il liceale medio degli anni '30 è molto, molto più preparato, del liceale medio del 2014.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:49 pm

chicca70 ha scritto:
Analisi perfetta. Non penso proprio che tu avessi 4 in italiano scritto. In realtà si scrive anche a casa, forse non temi ma altri esercizi, riassunti, analisi testuali.
Lo avevo, forse sono disortografico, anche su questo forum puoi trovare delle "chicche" come anno senza h quando ci andrebbe e ne senza accento quando ci andrebbe; rileggo sempre quello che scrivo , ma non di rado qualcosa mi scappa.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:52 pm

Comunque prossimamente su questi schermi: la difesa della versione di latino, ad opera di avidodinformazioni; a seguire il papa nero e per concludere .... l'apocalisse.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 12:59 pm

Dec ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Dec, raccontami la tua esperienza scioccante.  Io ormai le colleziono.

Non so se posso, perché riguarda una questione strettamente personale (dell'alunno). In generale il loro unico obiettivo era avere tanti soldi, una villa con piscina, una bella macchina e non fare niente tutto il giorno. Uno - tra l'altro insospettabile - ci ha aggiunto anche le sue fantasie sessuali (orgie). Però adesso non facciamo il dibattito su questo, dai.
Quant'è noioso correggere le verifiche di fisica.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 1:20 pm

Correggendo le verifiche delle materie umanistiche a volte ci si diverte, ma è un sorriso amaro. Ho dovuto perfino leggere l'apologia delle fosse comuni perché così "da morti ci si sente meno soli, invece che star chiusi ciascuno nella propria bara". Come si valuta questo fulgido commento?
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 1:29 pm

mac67 ha scritto:
Dec ha scritto:
Questo discorso della scuola d'elite mi fa venire i brividi (io penso che la scuola debba essere di qualità e non appiattita sul livello di chi ci entra per la prima volta e - sottointeso - deve uscirne senza aver imparato nulla), ma lasciamo stare.
Comunque non capisco perché uscirsene con questo articolo alla fine del 2014 e polemizzare per l'ennesima volta contro gli insegnanti all'antica e inadeguati al loro compito, se è una cosa che non si fa più da trent'anni.

Ho usato il termine "elite" per sintesi. Ma non credo si possa mettere in dubbio che il liceale medio degli anni '30 è molto, molto più preparato, del liceale medio del 2014.

Appunto. E l'idea di fondo è che, poiché il livello medio è più basso, noi abbassiamo le richieste, con l'effetto di abbassare ancora di più il livello medio e di mortificare (questa volta sì che il verbo è usato in modo opportuno) chi si colloca al di sopra di quel livello medio. E' il problema principale della scuola italiana e, finché non ci mettiamo d'accordo nel fare qualcosa per invertire la tendenza, le cose andranno sempre peggio. Con questo non voglio dire che il tema sia la soluzione a tutti i mali, eh.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 1:33 pm

chicca70 ha scritto:
Correggendo le verifiche delle materie umanistiche a volte ci si diverte,  ma è un sorriso amaro. Ho dovuto perfino leggere l'apologia delle fosse comuni perché così "da morti ci si sente meno soli, invece che star chiusi ciascuno nella propria bara". Come si valuta questo fulgido commento?
In un programma comico si faceva la battuta "è andato a dormire e quando si è risvegliato era morto"; se non fosse seria quella sarebbe ancora meglio.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 1:33 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Comunque prossimamente su questi schermi: la difesa della versione di latino, ad opera di avidodinformazioni; a seguire il papa nero e per concludere .... l'apocalisse.

Aspetto con ansia:-)
Comunque le sviste capitano a tutti. Non si dà 4 per questo, se poi sai spiegare perché hai sbagliato; il guaio è quando ti rispondono (in seconda liceo scientifico) che nessuno ha mai spiegato loro la differenza tra e congiunzione ed è verbo perché la maestra non era brava o era troppo impegnata ad inseguire i compagni che si picchiavano in classe.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 1:34 pm

chicca70 ha scritto:
Correggendo le verifiche delle materie umanistiche a volte ci si diverte,  ma è un sorriso amaro. Ho dovuto perfino leggere l'apologia delle fosse comuni perché così "da morti ci si sente meno soli, invece che star chiusi ciascuno nella propria bara". Come si valuta questo fulgido commento?

O mio Dio!
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 2:47 pm

Ma scusa, noi che abbiamo fatto i temi trenta e passa anni fa, noi di una generazione in cui anche i più negati per la scrittura a fine anno riuscivano a tirar fuori temi quanto meno decenti, eravamo forse geneticamente superiori rispetto ai ragazzi di oggi? Perché allora si potevano fare i temi e oggi non si possono più fare? Una spiegazione plausibile potrebbe essere questa: perché sin dalle elementari i nostri ragazzi non vengono più abituati alla riflessione, alla scrittura, intesa anche come grafia, all'uso di un corretto italiano, a fare connessioni logiche corrette. Vengono semmai blanditi con giochetti divertenti a tema educativo e altre attività amene di intrattenimento.
Insomma, l'eliminazione del tema sarebbe la giusta certificazione di una scuola dell'obbligo che ha talmente smesso di funzionare da non riuscire più ad insegnare questo semplice esercizio di scrittura.
Sulla targhetta del mio citofono c'è l'avviso dell'elettricista per coloro che avessero bisogno di cambiare il cognome sulla propria targhetta: incredibilmente è scritto in un italiano corretto, a parte qualche virgola fuori posto, con una sintassi ricca di incidentali correttamente gerarchizzate che rivela un corretto uso della logica e anche la conoscenza dell'educazione, del livello di formalità necessario a questa pur semplice comunicazione. L'elettricista di domani sarà in grado di scrivere con altrettanta correttezza?


Ultima modifica di ufo polemico il Dom Dic 28, 2014 4:29 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 3:37 pm

Dec ha scritto:

Appunto. E l'idea di fondo è che, poiché il livello medio è più basso, noi abbassiamo le richieste, con l'effetto di abbassare ancora di più il livello medio e di mortificare (questa volta sì che il verbo è usato in modo opportuno) chi si colloca al di sopra di quel livello medio. E' il problema principale della scuola italiana e, finché non ci mettiamo d'accordo nel fare qualcosa per invertire la tendenza, le cose andranno sempre peggio. Con questo non voglio dire che il tema sia la soluzione a tutti i mali, eh.

Non mi piace parlare di livello più basso. Lo lasci alto, ma la soglia di decenza (la sufficienza) è più bassa. Ma a parte questo, è l'intero assetto del lavoro che cambia. Se nel 1960 il docente di liceo sa che i suoi studenti conoscono la grammatica e parte in quarta (marcia, non classe) con nominativo, genitivo, dativo, nel 2014 deve pensare a fare diversamente. Magari viene pure meglio e i suoi studenti imparano di più (poco probabile, ma non impossibile).
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 3:56 pm

mac67 ha scritto:
Dec ha scritto:
Questo discorso della scuola d'elite mi fa venire i brividi (io penso che la scuola debba essere di qualità e non appiattita sul livello di chi ci entra per la prima volta e - sottointeso - deve uscirne senza aver imparato nulla), ma lasciamo stare.
Comunque non capisco perché uscirsene con questo articolo alla fine del 2014 e polemizzare per l'ennesima volta contro gli insegnanti all'antica e inadeguati al loro compito, se è una cosa che non si fa più da trent'anni.

Ho usato il termine "elite" per sintesi. Ma non credo si possa mettere in dubbio che il liceale medio degli anni '30 è molto, molto più preparato, del liceale medio del 2014.
Senza tornare indietro fino agli anni '30, anche il liceale degli anni '70/'80 è molto più preparato del liceale odierno
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 3:59 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Comunque prossimamente su questi schermi: la difesa della versione di latino, ad opera di avidodinformazioni; a seguire il papa nero e per concludere .... l'apocalisse.
Questa non me la voglio perdere.....scriverai utilizzando rigorosamente il colore marrone?? :-))
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 4:35 pm

giovanna onnis ha scritto:
mac67 ha scritto:
Dec ha scritto:
Questo discorso della scuola d'elite mi fa venire i brividi (io penso che la scuola debba essere di qualità e non appiattita sul livello di chi ci entra per la prima volta e - sottointeso - deve uscirne senza aver imparato nulla), ma lasciamo stare.
Comunque non capisco perché uscirsene con questo articolo alla fine del 2014 e polemizzare per l'ennesima volta contro gli insegnanti all'antica e inadeguati al loro compito, se è una cosa che non si fa più da trent'anni.

Ho usato il termine "elite" per sintesi. Ma non credo si possa mettere in dubbio che il liceale medio degli anni '30 è molto, molto più preparato, del liceale medio del 2014.
Senza tornare indietro fino agli anni '30, anche il liceale degli anni '70/'80 è molto più preparato del liceale odierno

Se i miei compagni di scuola erano lo studente anni '80 medio, la differenza con oggi non è granché.
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 5:12 pm

piperitapatty85 ha scritto:
Scherzi a parte, un tema è di per sé qualcosa di artificioso e costruito, e lo è sempre stato, ma (dovrebbe) insegnare a esporre situazioni e idee in modo ordinato, logico e coerente, in una lingua corretta e con un discreto grado di varietà. Il mezzo non è spontaneo e naturale, ma il risultato, se ci si lavora su a dovere, lo si può toccare con mano nella vita di tutti i giorni. Imparare a ragionare con ordine e a trovare argomentazioni valide e non banali è utile in tutti gli ambiti. Come dico ai miei ragazzi, si possono avere idee geniali, ma se non le si sa esprimere queste perdono la loro potenza e spesso non vengono comprese e quindi accolte. Il tema, di qualsiasi tipologia, a parer mio era ed è sempre un esercizio utilissimo, checché ne dica la didattica 2.0.

Scrivere, scrivere, scrivere.
Se la didattica 2.0 sostiene il contrario possiamo cestinarla seduta stante.
Il motivo lo ha illustrato benissimo piperitapatty85 chiarendo a cosa serve il tanto famigerato tema.
Ma è possibile dover continuare a leggere, nel 2014, articoli in cui si propone di abolire il tema d'italiano, modificarlo, snaturarlo? Basta, non se ne può più!
Diseducativo... Mortificante...
Leggendo queste definizioni non si può che restare senza parole.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 5:25 pm

Ma perchè, non è stato GIA' abolito da un pezzo?

E allora, di che si preoccupano?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 5:54 pm

Dec ha scritto:
mac67 ha scritto:
Dec ha scritto:
Questo discorso della scuola d'elite mi fa venire i brividi (io penso che la scuola debba essere di qualità e non appiattita sul livello di chi ci entra per la prima volta e - sottointeso - deve uscirne senza aver imparato nulla), ma lasciamo stare.
Comunque non capisco perché uscirsene con questo articolo alla fine del 2014 e polemizzare per l'ennesima volta contro gli insegnanti all'antica e inadeguati al loro compito, se è una cosa che non si fa più da trent'anni.

Ho usato il termine "elite" per sintesi. Ma non credo si possa mettere in dubbio che il liceale medio degli anni '30 è molto, molto più preparato, del liceale medio del 2014.

Appunto. E l'idea di fondo è che, poiché il livello medio è più basso, noi abbassiamo le richieste, con l'effetto di abbassare ancora di più il livello medio e di mortificare (questa volta sì che il verbo è usato in modo opportuno) chi si colloca al di sopra di quel livello medio. E' il problema principale della scuola italiana e, finché non ci mettiamo d'accordo nel fare qualcosa per invertire la tendenza, le cose andranno sempre peggio. Con questo non voglio dire che il tema sia la soluzione a tutti i mali, eh.

L'argomentazione della "scuola di elite", se mi si permette, è una BALLA.

Perché sarà pure stato vero che 30 o 40 anni fa il liceo era "scuola di elite" (ma altri indirizzi di scuola superiore molto meno), ma è anche vero che 30 o 40 anni fa a scrivere decentemente nella propria lingua madre non lo si imparava al liceo, ma lo si imparava alle elementari e alle medie, che non erano certo "scuole di elite", e che erano accessibili veramente a TUTTI.

Non si sta parlando di 100 anni fa, ma di 30 anni fa, o al massimo 40, quando tutti noi eravamo già nati, e la maggior parte di noi aveva già fatto un bel po' di anni di scuola. Tranne che in situazioni sociali di marginalità veramente estrema, negli anni 70 e 80 la scuola dell'obbligo la facevano tutti, e senza tutte 'ste tragedie di vessazioni, di richieste difficilissime, e di carichi di lavoro insostenibili (nonostante il livello di scolarizzazione delle famiglie di provenienza fosse mediamente più basso di adesso).

Poi, certo, è vero che dopo la scuola dell'obbligo parecchi smettevano... ma quelli che decidevano di andare avanti arrivavano alle superiori con un bagaglio di competenze abbastanza consolidato, che consentiva loro di partire da un livello decente e proseguire da lì, NON che li costringesse a ripartire da capo.

Non mi risulta che gli insegnanti delle superiori dovessero ripartire da zero a insegnare i fondamenti dell'ortografia e della sintassi, o le basi dell'artitmetica... e che quindi dovessero rinunciare a pretendere alcunchè, perché ai poveri ragazzini mancavano le basi. Le basi, all'uscita delle medie, ce le avevano eccome, e ce le avevano anche quelli che sceglievano di smettere, o di iscriversi a un corso professionale breve.

Allora, detto fuori dai denti: come si spiega che oggi un quattordicenne figlio di laureati e con accesso a tutti i mezzi di comunicazione del mondo debba essere considerato strutturalmente incapace di elaborare un pensierino scritto che invece era perfettamente alla portata di un quattordicenne del 1975 figlio di un muratore e di una casalinga con la quinta elementare che non avevano nemmeno un libro in casa?

L.

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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 7:17 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Allora, detto fuori dai denti: come si spiega che oggi un quattordicenne figlio di laureati e con accesso a tutti i mezzi di comunicazione del mondo debba essere considerato strutturalmente incapace di elaborare un pensierino scritto che invece era perfettamente alla portata di un quattordicenne del 1975 figlio di un muratore e di una casalinga con la quinta elementare che non avevano nemmeno un libro in casa?
Forse invece della scuola dovremmo riformare la famiglia ?

Assumiamo 150000 nuovi genitori anzichè docenti !
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 9:21 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Dec ha scritto:
mac67 ha scritto:
Dec ha scritto:
Questo discorso della scuola d'elite mi fa venire i brividi (io penso che la scuola debba essere di qualità e non appiattita sul livello di chi ci entra per la prima volta e - sottointeso - deve uscirne senza aver imparato nulla), ma lasciamo stare.
Comunque non capisco perché uscirsene con questo articolo alla fine del 2014 e polemizzare per l'ennesima volta contro gli insegnanti all'antica e inadeguati al loro compito, se è una cosa che non si fa più da trent'anni.

Ho usato il termine "elite" per sintesi. Ma non credo si possa mettere in dubbio che il liceale medio degli anni '30 è molto, molto più preparato, del liceale medio del 2014.

Appunto. E l'idea di fondo è che, poiché il livello medio è più basso, noi abbassiamo le richieste, con l'effetto di abbassare ancora di più il livello medio e di mortificare (questa volta sì che il verbo è usato in modo opportuno) chi si colloca al di sopra di quel livello medio. E' il problema principale della scuola italiana e, finché non ci mettiamo d'accordo nel fare qualcosa per invertire la tendenza, le cose andranno sempre peggio. Con questo non voglio dire che il tema sia la soluzione a tutti i mali, eh.

L'argomentazione della "scuola di elite", se mi si permette, è una BALLA.

Perché sarà pure stato vero che 30 o 40 anni fa il liceo era "scuola di elite" (ma altri indirizzi di scuola superiore molto meno), ma è anche vero che 30 o 40 anni fa a scrivere decentemente nella propria lingua madre non lo si imparava al liceo, ma lo si imparava alle elementari e alle medie, che non erano certo "scuole di elite", e che erano accessibili veramente a TUTTI.

Non si sta parlando di 100 anni fa, ma di 30 anni fa, o al massimo 40, quando tutti noi eravamo già nati, e la maggior parte di noi aveva già fatto un bel po' di anni di scuola.

Ma io dicevo molto prima degli anni '70.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 11:09 pm

mac67 ha scritto:
Dec ha scritto:

Appunto. E l'idea di fondo è che, poiché il livello medio è più basso, noi abbassiamo le richieste, con l'effetto di abbassare ancora di più il livello medio e di mortificare (questa volta sì che il verbo è usato in modo opportuno) chi si colloca al di sopra di quel livello medio. E' il problema principale della scuola italiana e, finché non ci mettiamo d'accordo nel fare qualcosa per invertire la tendenza, le cose andranno sempre peggio. Con questo non voglio dire che il tema sia la soluzione a tutti i mali, eh.

Non mi piace parlare di livello più basso. Lo lasci alto, ma la soglia di decenza (la sufficienza) è più bassa. Ma a parte questo, è l'intero assetto del lavoro che cambia. Se nel 1960 il docente di liceo sa che i suoi studenti conoscono la grammatica e parte in quarta (marcia, non classe) con nominativo, genitivo, dativo, nel 2014 deve pensare a fare diversamente. Magari viene pure meglio e i suoi studenti imparano di più (poco probabile, ma non impossibile).

Faccio fatica a seguirti. Io ho parlato di livello medio perché tu avevi parlato di studente liceale medio (lasciamo perdere le eccellenze che per fortuna ci sono sempre), ora dici che lasci il livello più alto, ma se per recuperare il resto della classe devi rifare le cose che dovrebbero aver fatto alle elementari e alle medie, come dice Paniscus, quello che queste cose le sa già si annoia e comunque le cose "da liceo" arrivi a farle in terza (per bene che vada), quando la grammatica latina (perché non si sa come, ma se parli di nominativo, genitivo e dativo è tornato fuori il latino) dovresti averla già finita per cominciare la letteratura.
Poi, come è stato già notato, la differenza si nota non tanto con gli anni Trenta, di cui poco ci importa, ma con gli anni Settanta e Ottanta in cui tutti noi siamo stati studenti e io la differenza la vedo, eccome.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 5:49 am

Sarà sempre troppo tardi quando si deciderà di sottoporre a revisione critica l'idea, ormai maggioritaria, che della scuola dell'obbligo e, soprattutto in quella elementare, lo scopo principale non sia più quello di insegnare delle competenze e delle nozioni (oddio, il nozionismo!!!), ma quello di assecondare la creatività, la voglia di divertimento e di socializzazione degli alunni
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 7:49 am

Dec ha scritto:
mac67 ha scritto:
Dec ha scritto:

Appunto. E l'idea di fondo è che, poiché il livello medio è più basso, noi abbassiamo le richieste, con l'effetto di abbassare ancora di più il livello medio e di mortificare (questa volta sì che il verbo è usato in modo opportuno) chi si colloca al di sopra di quel livello medio. E' il problema principale della scuola italiana e, finché non ci mettiamo d'accordo nel fare qualcosa per invertire la tendenza, le cose andranno sempre peggio. Con questo non voglio dire che il tema sia la soluzione a tutti i mali, eh.

Non mi piace parlare di livello più basso. Lo lasci alto, ma la soglia di decenza (la sufficienza) è più bassa. Ma a parte questo, è l'intero assetto del lavoro che cambia. Se nel 1960 il docente di liceo sa che i suoi studenti conoscono la grammatica e parte in quarta (marcia, non classe) con nominativo, genitivo, dativo, nel 2014 deve pensare a fare diversamente. Magari viene pure meglio e i suoi studenti imparano di più (poco probabile, ma non impossibile).

Faccio fatica a seguirti. Io ho parlato di livello medio perché tu avevi parlato di studente liceale medio (lasciamo perdere le eccellenze che per fortuna ci sono sempre), ora dici che lasci il livello più alto, ma se per recuperare il resto della classe devi rifare le cose che dovrebbero aver fatto alle elementari e alle medie, come dice Paniscus, quello che queste cose le sa già si annoia e comunque le cose "da liceo" arrivi a farle in terza (per bene che vada), quando la grammatica latina (perché non si sa come, ma se parli di nominativo, genitivo e dativo è tornato fuori il latino) dovresti averla già finita per cominciare la letteratura.
Poi, come è stato già notato, la differenza si nota non tanto con gli anni Trenta, di cui poco ci importa, ma con gli anni Settanta e Ottanta in cui tutti noi siamo stati studenti e io la differenza la vedo, eccome.

Che il livello medio si sia abbassato, è fisiologico: se prima mandi al liceo il 2% dei tredicenni (si suppone il 2% meglio preparato, con una famiglia culturalmente solida alle spalle), dagli anni '70 in poi ci mandi percentuali crescenti fino al livello attuale. Ma media si abbassa per forza.

Io dico che però mantengo alto il livello del lavoro che faccio. Per farlo, devo però organizzare il lavoro in modo diverso da quello che faceva il mio predecessore di 50 anni fa.

Sulla scuola che abbiamo frequentato noi, so solo che la mia classe non brillava. Ci sono differenze con quelle attuali, sotto diversi punti di vista, ma se mi limito al profitto scolastico, non vedo grandi differenze.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 8:03 am

Dec, tieni presente che, quanto alla grammatica latina, qualche decennio fa, gli studenti arrivavano al liceo dopo aver studiato latino per 2/3 anni alle medie. Ed al liceo arrivavano solo i più bravi. Ora, nelle prime, ci ritroviamo di tutto, anche stranieri che non sanno esprimersi in italiano. Tutti pensano di poter frequentare un liceo. Alla fine vengono costretti a cambiare scuola causa bocciatura ma, nel frattempo, hanno rallentato l'apprendimento dei compagni.
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Educazione: obsolescenza e sviluppi
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