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 Educazione: obsolescenza e sviluppi

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MessaggioOggetto: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Dom Dic 28, 2014 10:45 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/news/tema-italiano-diseducativo-aboliamo-oppure-no

"abolire il tema in classe, perché è diventato un esercizio diseducativo"

Da un lato fa piacere che una volta tanto i giudizi sulla didattica non vengano da una dietologa, da uno psicologo, da un politico, da un idraulico o da una prostituta; dall'altro un po' mi spiace che chi si occupa di istruzione ed educazione abbia una visione così relativistica dell'educazione.

Una volta il tema era educativo ed ora no ? Cos'è cambiato ?
Avesse scritto "il tema è sempre stato diseducativo, lo abbiamo sempre fatto e guarda che razza di stronzi siamo diventati" avrei potuto accettarlo, ma in buona sostanza ha detto "una volta andava bene (sottintendendo che siamo delle splendide persone anche grazie a quello) ma ora le cose sono cambiate".

PERCHE' ?
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 9:34 am

chicca70 ha scritto:
Dec, tieni presente che, quanto alla grammatica latina,  qualche decennio fa,  gli studenti arrivavano al liceo dopo aver studiato latino per 2/3 anni alle medie. Ed al liceo arrivavano solo i più bravi.  Ora, nelle prime,  ci ritroviamo di tutto,  anche stranieri che non sanno esprimersi in italiano.  Tutti pensano di poter frequentare un liceo. Alla fine vengono costretti a cambiare scuola causa bocciatura ma, nel frattempo, hanno rallentato l'apprendimento dei compagni.
E nessuno lo vuole capire !
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 9:51 am

Se io devo perdere tempo a spiegare perché non si può dire "i egiziani" è abbastanza evidente che il programma di storia non procederà normalmente. L'unica soluzione è quella di sorvolare: chi arriva capra rimane capra senza che io mi preoccupi delle sue carenze. Si prende i suoi 2 e si arrangia. Cosi almeno ci si può dedicare a chi ha la possibilità e le basi minime per apprendere.
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angie



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 9:52 am

Il tema per me è essenziale, i ragazzi non sanno scrivere, a volte mi pare che abbiano difficoltà anche a riflettere, preferiscono avere "la pappa pronta", il saggio, tanto in voga, in questo li aiuta di certo.
Gli strafalcioni che emergono a livello grammaticale sono assurdi, come si può pensare di eliminare un elemento fondamentale per ben scrivere e pensare???
Inoltre, io lo ritengo educativo, si possono affrontare argomenti disparati, dalla letteratura alla storia, all' attualità ecc....., ci si tiene così informati e si medita, il che produce meno aridità e combatte la superficialità e la vacuità presente un pò dovunque.
Dicendo ciò non rigetto le altre tipologie testuali, ma il tema non può essere ignorato.

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angie



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 9:58 am

chicca70 ha scritto:
Se io devo perdere tempo a spiegare perché non si può dire "i egiziani" è abbastanza evidente che il programma di storia non procederà normalmente. L'unica soluzione è quella di sorvolare: chi arriva capra rimane capra senza che io mi preoccupi delle sue carenze. Si prende i suoi 2 e si arrangia. Cosi almeno ci si può dedicare a chi ha la possibilità e le  basi minime per apprendere.

Purtroppo stai lì anche per questo e devi mettercela tutta per aiutarli a recuperare.
In questi anni ho ereditato spesso delle quinte, gli errori nello scritto erano da scuola primaria, non potevo certo lasciarli in questo stato brado, ho inziato dai primi giorni ad assegnare esercizi, a martellarli con frequenti e magari noise regole, ma alla fine gli errori più gravi non li ho visti più, ti dirò....................è stata una bella conquista!C'era anche da finire il programma, gli esami incombevano, ma non potevo permettere che si chiudesse il percorso scolastico con una tale ignoranza.
Certo, mi sono impegnata, svenata, ma questa è "la mia scuola"!


Ultima modifica di angie il Lun Dic 29, 2014 10:03 am, modificato 1 volta
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 10:00 am

Scustae, a scanso di equivoci, lasciamo perdere l'esempio del latino, che è una materia di indirizzo che non fanno tutti, e che non si può usare come riferimento per tutti.

E anche per chi sceglie di fare il liceo, NON SI PUO' fare il paragone con "quelli che il latino l'avevano già fatto alle medie", perché adesso, che piaccia o no, alle medie non lo si fa più da parecchi decenni, e quindi per chi arriva in prima superiore si tratta di una materia NUOVA, da iniziare da capo... esattamente come chi inizia da capo a studiare il tedesco se fa il liceo linguistico, o la chimica se fa l'istituto agrario, o la contabilità se fa una scuola commerciale.

Qua non si parlava di competenze di base su materie specialistiche nuove (che non possono esistere), si parlava di competenze di base su materie e attività generali che si sono sempre fatte per tutto il ciclo delle elementari e delle medie... e per le quali, al passaggio alle superiori, viene richiesto un salto di maturità nel metodo di affrontarle, ma inizialmente non vengono richiesti concetti completamente nuovi che non si erano mai visti prima.

Si parlava dell'italiano scritto, ma se si vuole fare un altro esempio, in matematica vale esattamente la stessa cosa: alle elementari e alle medie, le proprietà dei numeri e delle figure geometriche si sono sempre fatte, le operazioni aritmetiche e logiche si sono sempre fatte, i problemi si sono sempre fatti, e anche un po' di calcolo letterale e di fondamenti di algebra, almeno all fine delle medie, si sono sempre fatti. Il programma del primo anno di superiori, in quasi tutti i tipi di superiori, consiste in buona parte, almeno per tutto il primo quadrimestre, in una pura e semplice ripetizione di quello già fatto alle medie, anche se con procedure un po' più complesse (cioè, gli diamo da fare l'espressione lunga 12 centimetri di testo invece che quella lunga 5) e con un livello di astrazione teorica un po' più elevato.

E detto questo, come si spiega che in una prima superiore di oggi (anche di liceo scientifico) sia praticamente improponibile richiedere esercizi che erano normali nei miei libri del liceo dei primi anni ottanta? Una sola generazione è sufficiente per una mutazione genetica così marcata?

L
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 10:01 am

chicca70 ha scritto:
Se io devo perdere tempo a spiegare perché non si può dire "i egiziani" è abbastanza evidente che il programma di storia non procederà normalmente. L'unica soluzione è quella di sorvolare: chi arriva capra rimane capra senza che io mi preoccupi delle sue carenze. Si prende i suoi 2 e si arrangia. Cosi almeno ci si può dedicare a chi ha la possibilità e le  basi minime per apprendere.

Il problema è che anche se si prende 2 poi viene promosso lo stesso...
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 10:15 am

No. Non si viene promossi lo stesso. Nelle prime la media dei bocciati è abbastanza elevata. L'anno scorso una prima di 28 è stata ridotta a 21alunni. Non ho mai avuto esperienza di classi nelle quali fossero promossi anche i casi disperati. Nessuno ha 2 in una sola materia. Chi si esprime come uno zulu, lo fa con me e con tutti gli altri colleghi.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 10:26 am

chicca70 ha scritto:
No. Non si viene promossi lo stesso.  Nelle prime la media dei bocciati è abbastanza elevata. L'anno scorso una prima di 28 è stata ridotta a 21alunni.  Non ho mai avuto esperienza di classi nelle quali fossero promossi anche i casi disperati. Nessuno ha 2 in una sola materia.  Chi si esprime come uno zulu, lo fa con me e con tutti gli altri colleghi.
Dipende dalle scuole e dalla necessità di conservare gli alunni per avere le classi.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 11:23 am

Forse nei professionali è diverso. Nei licei si fa sempre in modo di conservare la classe eliminando tutto l'eliminabile. Magari viene promosso a settembre chi ha 4 in tre materie ma in nessuna scuola ha visto promuovere chi non dovrebbe nemmeno trovarsi lì. Per intenderci, chi esce dalle medie con 6 (ossia con un calcio nel posteriore) e si iscrive ad un liceo si autoelimina immediatamente. Lo si sa dall'inizio, tanto che, in alcuni casi, è scritto velatamente perfino nel sito del liceo.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 11:32 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Allora, detto fuori dai denti: come si spiega che oggi un quattordicenne figlio di laureati e con accesso a tutti i mezzi di comunicazione del mondo debba essere considerato strutturalmente incapace di elaborare un pensierino scritto che invece era perfettamente alla portata di un quattordicenne del 1975 figlio di un muratore e di una casalinga con la quinta elementare che non avevano nemmeno un libro in casa?

Io la mia teoria ce l'ho. Ed è strettamente legata al fatto che, attualmente, al poppante viene dato in mano un tablet assieme al biberon. IMHO i pargoli abbisognerebbero di meno "candy crush", "minecraft" e "angry birds" e di più libri da colorare e, poi, magari, anche da leggere.

Preciso che non sono un retrogrado nostalgico del regolo calcolatore. Insegno, tra le altre cose, anche informatica (non quelle quattro asinerie di ECDL che propinano al biennio del tecnico... informatica al triennio dell'ITIS). Non considero il tablet "il male". Però non è un problema se la tecnologia si inizia ad usarla un po' più tardi e si riservano i primi anni ad esperienze che consentano di avere un contatto più diretto col mondo. Così facendo si rischia di disabituare i pargoli alla tecnologia e di lasciarli crescere da "analfabeti digitali"? Ma li avete visti all'opera i ragazzi di oggi quando si tratta di fare qualcosa di diverso da scaricare una nuova app sul cellulare? Stiamo già crescendo una generazione di analfabeti digitali. Tra dieci anni ci troveremo di nuovo di fronte gente che non sa neppure usare la tastiera (avete presente quelli che digitano con un dito, tipicamente l'indice della mano destra?). Però saranno delle volpi con angry birds...
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 11:59 am

Sabato ho visto un bimbo nel passeggino che cliccava su uno smartphone tipo S3; non aveva 2 anni.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 12:32 pm

mac67 ha scritto:
Io dico che però mantengo alto il livello del lavoro che faccio.

Io parlavo di apprendimento, è per questo che non ti seguivo. Personalmente non sono in grado di valutare il livello del mio lavoro: cerco di fare il meglio che posso, ma non dubito che ci sia chi riuscirebbe a fare di meglio.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 12:33 pm

Lenar ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Allora, detto fuori dai denti: come si spiega che oggi un quattordicenne figlio di laureati e con accesso a tutti i mezzi di comunicazione del mondo debba essere considerato strutturalmente incapace di elaborare un pensierino scritto che invece era perfettamente alla portata di un quattordicenne del 1975 figlio di un muratore e di una casalinga con la quinta elementare che non avevano nemmeno un libro in casa?

Io la mia teoria ce l'ho. Ed è strettamente legata al fatto che, attualmente, al poppante viene dato in mano un tablet assieme al biberon.

Ah, allora è per quello che i miei figli si sono salvati: li ho sempre allattati io e non hanno MAI usato il biberon : )
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 12:35 pm

chicca70 ha scritto:
Dec, tieni presente che, quanto alla grammatica latina,  qualche decennio fa,  gli studenti arrivavano al liceo dopo aver studiato latino per 2/3 anni alle medie.

Ai nostri tempi (se sei del 1970), no. Comunque Paniscus ha ragione: il topic era sull'italiano scritto e, anche se noi insegnanti di lettere notiamo subito la connessione, conviene lasciare da parte il latino, anche per non escludere i colleghi che insegnano nelle scuole in cui il latino non c'è, che sono ormai la maggioranza. Il problema dell'italiano è molto più drammatico.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 12:36 pm

chicca70 ha scritto:
Nei licei si fa sempre in modo di conservare la classe eliminando tutto l'eliminabile. Magari viene promosso a settembre chi ha 4 in tre materie ma in nessuna scuola ha visto promuovere chi non dovrebbe nemmeno trovarsi lì.

Beata te, io invece l'ho visto tante volte.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 12:47 pm

Qualsiasi cosa richieda fatica (e il tema richiede uno sforzo a livello cognitivo) è rinnegato dai ragazzi di  oggi perché lo ritengono inutile.  Loro, nella  maggior parte dei casi,  possono avere tutto senza sforzo,  grazie alla famiglia d origine.
È una fortuna o una sfortuna ? I risultati nella società già odierna e ancor più tra una decina d anni...
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 1:09 pm

Avere tutto senza sforzo è apparentemente una fortuna, finchéi tuoi doveri rimangono nell'ambito scolastico e tutto il resto è festa. Poi però il discorso cambia. Il mondo, all'esterno della scuola, non ti protegge più e, se non sei abituato allo sforzo, perdi su tutti i fronti. Il datore di lavoro, se lo trovi, vuole che tu sia produttivo e non si interessa che tu sia dsa o troppo stanco per aver gozzovigliato fino a tardi. Questi ragazzi, ipertutelati finché sono a scuola, perderanno di colpo le proprie tutele e, se non saranno abituati all'impegno, avranno un duro choc. Ho già visto alcuni ex studenti.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 2:07 pm

Senza nemmeno arrivare al confronto con il mondo del lavoro, li si vede già con gli studi successivi.

Giorni fa è venuta a trovarmi una mia ex alunna che si è diplomata due anni fa, e che sta frequentando l'università con buoni risultati... e mi ha aggiornata sul fatto che circa la metà dei suoi ex compagni di classe hanno già rinunciato. Due o tre avevano deciso fin dall'inizio di non fare l'università, e lo sapevo, ma altri sette o otto avevano iniziato e poi hanno deciso di smettere subito, entro il primo anno. Quelli che avevano le famiglie che gestivano attività in proprio, commercianti o simili, stanno lavorando coi genitori, gli altri stanno facendo lavoretti precari a caso, o sono vagamente "in cerca di lavoro".

E si trattava di una classe di LICEO, non di un istituto tecnico o professionale con un indirizzo preciso.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 2:10 pm

chicca70 ha scritto:
Avere tutto senza sforzo è apparentemente una fortuna, finchéi tuoi doveri rimangono nell'ambito scolastico e tutto il resto è festa. Poi però il discorso cambia.  Il mondo, all'esterno della scuola,  non ti protegge più e, se non sei abituato allo sforzo, perdi su tutti i fronti. Il datore di lavoro,  se lo trovi,  vuole che tu sia produttivo e non si interessa che tu sia dsa o troppo stanco per aver gozzovigliato fino a tardi. Questi ragazzi,  ipertutelati finché sono a scuola,  perderanno di colpo le proprie tutele e, se non saranno abituati all'impegno, avranno un duro choc. Ho già visto alcuni ex studenti.
Perchè, gliene frega qualcosa se sei povero, se ti è morta la mamma, se hai avuto un'infanzia difficile, se non parli italiano decentemente ?
Sono tutti ottimi motivi per essere agevolati a scuola; tutti ottimi motivi per abituarsi a faticare di meno; tutti ottimi motivi per arrivare impreparato alle fatiche della vita ........ tutti ottimi motivi per entrare nel 40 % di giovani che non trova lavoro (mentre i vecchi si).
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 2:14 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E si trattava di una classe di LICEO, non di un istituto tecnico o professionale con un indirizzo preciso.

L.
Un liceale che non va all'università ? Perchè non è rimasto con la terza media ? Almeno risparmiava i soldi dei libri.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 2:19 pm

Esattamente, paniscus. Gli insegnanti ed i genitori buonisti dovrebbero riflettere. Il "sono solo ragazzi" che sento da molte parti si traduce concretamente nel non insegnare a vivere. Non è soltanto la crisi economica a causare la disoccupazione giovanile ed il calo del numero dei laureati,
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 2:33 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
E si trattava di una classe di LICEO, non di un istituto tecnico o professionale con un indirizzo preciso.

L.
Un liceale che non va all'università ? Perchè non è rimasto con la terza media ? Almeno risparmiava i soldi dei libri.

Credo sia per loro che, fino a qualche anno fa, all' IPSIA c'erano i corsi serali. Adesso credo che ci siano corsi simili nei CFP: tornitori e disegnatori meccanici sono sempre figure ricercate.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 3:07 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Un liceale che non va all'università ? Perchè non è rimasto con la terza media ? Almeno risparmiava i soldi dei libri.

Mah, guarda, a me non stupisce per niente il liceale che finisce il liceo ma che sceglie fin dall'inizio di non fare l'università (perchè magari, nel corso degli anni di liceo, si è reso conto di aver sbagliato scelta, ma ormai era troppo tardi per cambiare scuola, e almeno ha cercato di concludere decentemente un percorso già iniziato).

Mi stupisce molto di più il liceale che conclude il liceo e che si iscrive all'università, ma che poi decide di abbandonare dopo pochi mesi, perché scopre con sorpresa che l'università era "troppo diversa" da ciò che si aspettava.

E questo, oltretutto, dopo essersi fatto un anno intero di presenzialismo fittissimo a tutti gli "open day" accademici e a tutte le iniziative-di-orientamento-che-ti-prende-per-la-manina che ai tempi nostri non c'erano...

L.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 3:57 pm

chicca70 ha scritto:
Avere tutto senza sforzo è apparentemente una fortuna, finchéi tuoi doveri rimangono nell'ambito scolastico e tutto il resto è festa. Poi però il discorso cambia.  Il mondo, all'esterno della scuola,  non ti protegge più e, se non sei abituato allo sforzo, perdi su tutti i fronti. Il datore di lavoro,  se lo trovi,  vuole che tu sia produttivo e non si interessa che tu sia dsa o troppo stanco per aver gozzovigliato fino a tardi. Questi ragazzi,  ipertutelati finché sono a scuola,  perderanno di colpo le proprie tutele e, se non saranno abituati all'impegno, avranno un duro choc. Ho già visto alcuni ex studenti.

Ci sono purtroppo categorie che nonostante lo scarso impegno sono inseriti come parassiti nel mondo del lavoro. Farò qualche esempio: alunni che hanno frequentato con sufficienza la scuola secondaria superiore e si ritrovano assunti in vari enti tramite conoscenze dei genitori .Ne conosco almeno un paio.Queste persone sono state fortunate, senza fatica hanno avuto il  lavoro, spesso professioni d ufficio. Diverso è il discorso di studenti che falliti nello studio si mettono a lavorare coi genitori ad esempio nel commercio,  questi comprendono subito che se vogliono mantenere la clientela e di conseguenza il profitto debbono assumere certi atteggiamenti.
Questo per dire che non tutti i nullafacenti scolastici prendono poi "bastonate" nella vita reale. Anche se a volte le meriterebbero.
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MessaggioOggetto: Re: Educazione: obsolescenza e sviluppi   Lun Dic 29, 2014 5:30 pm

Non tutti i nullafacenti prendono bastonate ma la maggior parte sì. Anche se trovano un lavoro grazie acconoscenze dei genitori, poi devono mantenerlo ed i pesi morti vengono scaricati.
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