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 Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?

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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Dom Dic 28, 2014 3:38 pm

Promemoria primo messaggio :

Il professor Keating dell' "Attimo Fuggente" nella scuola ha fatto più danni della peste: o perché si cerca di essere "grandi insegnanti" come il suo personaggio, e non semplici "insegnanti efficaci", o perché si adotta l'approccio sentimentalista che permea il film... "poveri ragazzi pieni di personalità"...
Così, una boutade natalizia...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 1:37 pm

L'ho visto talmente tanti anni fa che non me lo ricordo proprio, se non nell'emozione e nel sogno che mi trasmise: ah, quello sì che è un Professore, ah, quello sì che sa dare.

Detto questo, la vostra discussione mi stupisce, a partire dal titolo: come fa un film a fare danni a persone adulte ? al TFA discutono di un personaggio di un film e del suo modo di essere?
Lo fanno con intento formativo?

Ma non può esistere un modo di essere professore, esistono tanti modi di essere professori quanti siete voi. Anche lo stesso atteggiamento di apertura, chiusura, partecipazione o indifferenzza, rigidità o malleabilità, in ognuno di voi è interpretato secondo voi stessi in funzione, tra l'altro, dei ragazzi che in quel momento avete davanti.

Giusto o sbagliato che sia, il metodo di ciascuno di fare il professore è il metodo di ciascuno di vivere la vita, non possiamo dare colpe al povero robin e al suo successo cinematografico.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 1:56 pm

mordekayn ha scritto:
carla75 ha scritto:

sicuramente non avrebbe potuto invitare gli alunni a strappare la pagina del libro. Difficilmente ne portano uno a scuola (ammesso che li comprino).

con i quaderni i miei alunni ne facevano aeroplanini, le cui code venivano prontamente incendiate prima di farli partire.

La scena del libro strappato non è da intendersi in senso letterale..è un modo per dire che non viviamo più in un mondo de "auctoritas sacra pontificum et regalis potestas" (principio di autorità-> è scritto nel libro-> quindi è vero)

Si ok... tutto vero in teoria. Poi però in contesti concreti il principio di autorità sarebbe meglio che fosse ben chiaro. Se ti dicono "non rigare la macchina del preside" tu non devi chiedere "perché?" ma non devi rigare la macchina del preside, punto. Questo è un esempio limite? ok, facciamone uno più comune: se ti dicono "devi pagare l' IMU entro il 16/12" tu l'IMU la devi pagare PRIMA di chiederti perché. Al limite il perché te lo chiedi dopo e, possibilmente, nei tempi e nei modi stabiliti proprio dall'autorità.

In determinati contesti è necessario che certi messaggi passino in maniera chiara e senza margini di interpretazione. Il principio della falsificabilità, il diritto di critica etc etc... sono elaborazioni raffinatissime e principi nobilissimi. Ma non funzionano nel momento in cui ti poni il problema di sedare una rissa all'intervallo o di contenere l'attività di spaccio dopo le lezioni.

mordekayn ha scritto:

Al TFA evitassero di fare critica di film, visto che evidentemente non ne sono capaci..ah ah ah
Se poi devono trattare dei docenti come dei bambini stupidi, è un altro discorso...

Guarda, non credo che volessero fare critica cinematografica. L'idea era un'altra ma non credo sia questo il luogo per discuterne. Inoltre non credo che i docenti fossero trattati come "bambini stupidi". Al limite erano trattati come "discenti" e non come "docenti". In quel contesto era anche giusto così, IMHO: personalmente, con più di 10 anni di esperienza, non me la sento di dire di non aver nulla da imparare. Chi era il tizio che diceva "so di non sapere"? Se non sbaglio era un pezzo grosso delle vostre materie.

Per curiosità cmq, come si sposa la presunzione di non aver nulla da apprendere con la negazione del principio di autorità?
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 2:17 pm

L'ALTRO POLO ha scritto:
Io non mi atteggio a nulla...anzi: sono l'ultimo degli incompetenti, sono pochi anni che ho iniziato ed ho tutto da imparare. Qui ho solo portato dati di fatto non bla bla bla. Magari ho sbagliato tutto! Ed alla mia prospettiva ridotta ci penso eccome purtroppo...ma cosa posso farci? Devo laurearmi in fisica o simili per cimentarmi negli IPSIA? No, grazie. Preferisco le mie prospettive quasi zero

Non è necessario. Con la A050 puoi insegnare in qualsiasi IPSIA, non ti preoccupare:-)
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 2:29 pm

mordekayn ha scritto:
carla75 ha scritto:
Lenar ha scritto:
carla75 ha scritto:
quando insegnavo al professionale industriale mandavano sempre me a fare supplenze perché le altre giovani colleghe di sostegno uscivano dalle classi quasi sempre piangendo. io non mi impressioni tanto facilmente ma e' un'esperienza che, potendo scegliere, non rifarei piu'.

Carissima Carla, la tua esperienza ricalca la mia. Anche io, potendo, eviterei l'IPSIA. Cmq è mia personalissima opinione che fare almeno un anno all'IPSIA sia necessario per comprendere la complessità della scuola... che non è solo il liceo classico. Chi ha fatto il classico, poi lettere, ed ora insegna greco, IMHO, ha una visione parzialissima dell'universo scolastico. Analogamente e, forse, drammaticamente, parziale è la visione di chi, invece, dopo il classico o le magistrali, ha studiato pedagogia e ora fa il docente universitario in tale campo. Posso sbagliarmi ma, personalmente, mi permetto di dubitare di chi parla di didattica senza sapere cosa sia l' IPSIA.

Per tornare al topic del thread, il prof. Keating non conosceva l'IPSIA. Se l'avesse conosciuta si sarebbe ben guardato dall'imbastire il circo equestre che ha imbastito nel film.
sicuramente non avrebbe potuto invitare gli alunni a strappare la pagina del libro. Difficilmente ne portano uno a scuola (ammesso che li comprino).

con i quaderni i miei alunni ne facevano aeroplanini, le cui code venivano prontamente incendiate prima di farli partire.

La scena del libro strappato non è da intendersi in senso letterale..è un modo per dire che non viviamo più in un mondo de "auctoritas sacra pontificum et regalis potestas" (principio di autorità-> è scritto nel libro-> quindi è vero) etc,etc..e che non basta il principio di autorità per affermare o negare un determinato principio teorico, occorre una verifica empirica e che la teoria sia falsificabile (altrimenti non si può parlare di teoria scientifica ma di dogma religioso).

Questo lo sappiamo almeno dal tempo di Galileo e dall'illuminismo, non è che gli autori de "L'attimo fuggente" abbiano scoperto nulla. Il problema, come ho già scritto, è che Keating non fa questo, ma sostituisce il principio di autorità della tradizione con il principio della sua autorità personale, ben presente in classe e quindi maggiormente in grado di condizionare gli studenti. Cosa sarebbe successo se qualcuno degli studenti si fosse rifiutato di salire sul banco o di strappare le pagine perché lo considerava stupido? Guarda caso, nessuno si è sognato di farlo. Ma se l'avesse fatto probabilmente (lasciamo stare il film dove questo non è nemmeno pensabile) sarebbe stato giudicato, emarginato dal gruppo, etichettato; invece sarebbe stato l'unico che avrebbe applicato lo spirito critico. L'insegnante, se vuole educare alla libertà, non può imporre la sua ideologia, il suo punto di vista e, se questo atteggiamento non dogmatico lo porta ad un minor grado di popolarità, pazienza: si sa che ogni forma di fanatismo aiuta ad avere consenso, perché si rivolge alla "pancia", come si dice anche in politica, ma la scuola non deve fare questo.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 2:38 pm

marcob ha scritto:
Io ci ho insegnato tanti anni, e posso tranquillamente affermare che senza questa esperienza sarei un insegnante peggiore.

Questa è una frase che sento ripetere spesso, ma che non ho mai capito. Puoi spiegarmi in che cosa l'esperienza all'ipsia ti ha reso un insegnante migliore? Se così fosse, scuole del genere dovrebbero essere moltiplicate per formare tanti insegnanti migliori. Io penso invece che sarebbe meglio se queste scuole funzionassero diversamente (come non so, potete saperlo solo voi che ci avete lavorato). Nel mio piccolo, quando ho lavorato in brutte scuole o brutte classi, dove non mi lasciavano fare il mio lavoro, non sento affatto di aver imparato qualcosa e di esserne uscito migliorato come insegnante, ma penso soltanto di aver perso il mio tempo (stipendio a parte). Con questo non voglio generalizzare nè parlar male di chi lavora in quelle scuole e nemmeno di chi le frequenta (sono convinto che non siano tutti uguali), ma solo parlare delle condizioni di lavoro come le avete descritte voi che ci avete lavorato.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 3:27 pm

Ire ha scritto:
L'ho visto talmente tanti anni fa che non me lo ricordo proprio, se non nell'emozione e nel sogno che mi trasmise:  ah, quello sì che è un Professore, ah, quello sì che sa dare.

Detto questo, la vostra discussione mi stupisce, a partire dal titolo: come fa un film a  fare danni a persone adulte ?  al TFA discutono di un personaggio di un film e del suo modo di essere?
Lo fanno con intento formativo?

Ma non può esistere un modo di essere professore, esistono tanti modi di essere professori quanti siete voi.  Anche lo stesso atteggiamento di apertura, chiusura, partecipazione o indifferenzza, rigidità o malleabilità, in ognuno di voi è interpretato secondo voi stessi in funzione, tra l'altro, dei ragazzi che in quel momento avete davanti.

Giusto o sbagliato che sia, il metodo di ciascuno di fare il professore è il metodo di ciascuno di vivere la vita, non possiamo dare colpe al povero robin e al suo successo cinematografico.

In effetti ogni professore, prima di avere un proprio metodo, ha una propria personalità che si riflette nel proprio modo di raggiungere l'apprendimento da parte dei propri studenti. Film come "L'attimo fuggente", ripeto bellissimo, hanno il torto di aver creato il mito di un professore alla Keating, un riferimento semiconsapevole che comunque viene di fare e che rende perdente il professore reale, nella solitamente brutta aula reale, alle prese con una più o meno desiderabile classe reale e con le dinamiche di una scuola reale, compresi i pochi soldi. Keating ha in qualche modo cambiato l'immaginario collettivo riguardo il docente e, al di là dei libri strappati, ha creato l'aspettativa irrealistica che tutti i professori abbiano quello stile d'insegnamento coinvolgente e psicologicamente partecipe, rendendo quell'aspettativa quasi un diritto atteso. Nella realtà quello stile d'insegnamento non è l'unico e soprattutto non è l'unico efficace: ricordo quanto ho imparato, nelle rispettive discipline, da professori unanimemente definiti "bastardi". Restando in ambito cinematografico, ho trovato molto più realistici, pur nella loro immensa diversità, i professori interpretati da Scamarcio e da Herlitzka de "Il Rosso e il blu", un film tanto antiretorico quanto è retorico quello interpretato da Williams.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 3:40 pm

Il metodo del coinvolgimento emotivo è entusiasmante ma scarsamente produttivo. Ho avuto un docente universitario capace di lezioni splendide, l'avrei ascoltato per ore... purtroppo prendere appunti era impossibile e di quel corso non mi è rimasto nulla. Tante immagini, tante suggestioni, nessun concetto.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 4:00 pm

Dec ha scritto:
L'ALTRO POLO ha scritto:
Io non mi atteggio a nulla...anzi: sono l'ultimo degli incompetenti, sono pochi anni che ho iniziato ed ho tutto da imparare. Qui ho solo portato dati di fatto non bla bla bla. Magari ho sbagliato tutto! Ed alla mia prospettiva ridotta ci penso eccome purtroppo...ma cosa posso farci? Devo laurearmi in fisica o simili per cimentarmi negli IPSIA? No, grazie. Preferisco le mie prospettive quasi zero

Non è necessario. Con la A050 puoi insegnare in qualsiasi IPSIA, non ti preoccupare:-)

Già, ti aspettavo...:-) ma, al livello di GI, mi sono già "cautelato" puntando quasi tutto silla A043. in ogni caso per la A043-A050 sono in 3GI quindi prossimo alla sparizione...e di abilitazioni, anche a volerle prendere, all'orizzonte non ne vedo
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 4:07 pm

chicca70 ha scritto:
Il metodo del coinvolgimento emotivo è entusiasmante ma scarsamente produttivo. Ho avuto un docente universitario capace di lezioni splendide, l'avrei ascoltato per ore... purtroppo prendere appunti era impossibile e di quel corso non mi è rimasto nulla.  Tante immagini,  tante suggestioni, nessun concetto.
Le emozioni sono personali, i concetti universali; se dovessi provare a parlarmi delle emozioni che ti ha trasmesso non potresti perchè sono tue e non mie; concetti (degni di nota) pare che non te ne abbia dati quindi ......

Per caso eri infatuata/innamorata ? Lo slancio emotivo non è il miglior modo per predisporsi ad una lezione; la curiosità lo è.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 4:10 pm

Non sarebbe meglio dire:

Il metodo del coinvolgimento emotivo per te è entusiasmante ma scarsamente produttivo perchè ascoltando per ore il professore non riuscivi a prendere appunti nel modo in cui sei abituata?

Ci sono altre persone che ascoltando ore i professori che li coinvolgono riescono a scrivere i concetti fondamentali in poche righe di appunti e li utilizzano poi per studiare sul libro integrando a memoria ciò che hanno assorbito nella coinvolgente lezione.

Non è spirito di contraddizione o pignoleria, sai, ma così come non si può dire che ci sia un solo metodo di insegnamento non si può nemmeno dire che ci sia un solo metodo di apprendimento.
Ciò che va bene per te può non andare bene per un altro o viceversa.

Non so se si capisce ma a me che fatico a prendere appunti perchè scrivo più lentamente di quanto io pensi, il metodo del coinvolgimento emotivo va benissimo. Ricordo molto di più facendomi rapire da una spiegazione e fissando solo pochi concetti chiave.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 4:21 pm

Non ero infatuata. Semplicemente mi trovavo di fronte ad una persona in grado di affascinare con le parole tutti, uomini e donne. Nelle sue lezioni, però, non c'erano concetti portanti. Può succedere, soprattutto quando si tratta di letteratura.
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marcob



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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 4:55 pm

Dec ha scritto:
marcob ha scritto:
Io ci ho insegnato tanti anni, e posso tranquillamente affermare che senza questa esperienza sarei un insegnante peggiore.

Questa è una frase che sento ripetere spesso, ma che non ho mai capito. Puoi spiegarmi in che cosa l'esperienza all'ipsia ti ha reso un insegnante migliore?

Nel senso che in scuole di questo tipo si impara a gestire qualunque tipo di situazione. Non tutti i colleghi che lavorano all'IPSIA sono capaci di "tenere le classi", è un'esperienza che indurisce molto, ma che ringrazio di avere fatto. E' vero che ogni classe è diversa, ma chi ha avuto anni di esperienza all'IPSIA e ha imparato a tenere classi con comportamenti al limite della legalità (e anche oltre), è in grado di tenere qualunque tipo di classe, in ogni tipo di scuola.
L'esperienza all'IPSIA è utile non tanto per la didattica delle discipline, quanto per imparare a gestire la classe: è evidente che è assurdo che un insegnante di latino faccia il TFA lì per imparare a insegnare la materia. Ma una volta imparato a gestire classi di quel tipo, credo che questa esperienza "estrema" potrebbe essergli di giovamento anche quando andrà ad insegnare al liceo, molto più di qualunque tirocinio "disciplinare" al liceo.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 5:09 pm

Ire ha scritto:
Non sarebbe meglio dire:

Il metodo del coinvolgimento emotivo per te è entusiasmante ma scarsamente produttivo perchè ascoltando per ore il professore non riuscivi a prendere appunti nel modo in cui sei abituata?

Ci sono altre persone che ascoltando ore i professori che li coinvolgono riescono a scrivere i concetti fondamentali in poche righe di appunti e li utilizzano poi per studiare sul libro integrando a memoria ciò che hanno assorbito nella coinvolgente lezione.

Non è spirito di contraddizione o pignoleria, sai, ma così come non si può dire che ci sia un solo metodo di insegnamento non si può nemmeno dire che ci sia un solo metodo di apprendimento.
Ciò che va bene per te può non andare bene per un altro o viceversa.

Non so se si capisce ma a me che fatico a prendere appunti perchè scrivo più lentamente di quanto io pensi, il metodo del coinvolgimento emotivo va benissimo. Ricordo molto di più facendomi rapire da una spiegazione e fissando solo pochi concetti chiave.
Prendere appunti è particolarmente difficile quando non si riesce a rilevare una gerarchia nelle informazioni che si sta ricevendo, ovvero:
quando appaiono tutte ugualmente importanti,
quando appaiono tutte ugualmente futili.

Questo succede se:
Il docente ha messo troppa carne al fuoco, per ragioni di tempo ha illustrato solo le cose più importanti e la lezione non poteva essere ulteriormente riassunta se non perdendo molto dal punto di vista dei contenuti;
Il docente non ha abbastanza cose importanti da dire e per riempire il tempo le annega in un mare di futilità;
Il docente ha una così alta passione per la propria disciplina che adora ogni suo singolo aspetto, esaltandolo anche oltre il dovuto, contagiando la platea nell'incapacità di selezionare le cose più importanti.

In tutti i casi la lezione ne risulta penalizzata.

Fare lezione non è facile !
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 5:29 pm

Ti avevo risposto con un lungo post ma non sono certa di aver capito bene cosa intendi dire.
quindi di rendo un feedback dichiarandomi d'accordo sul fatto che fare lezione non è assolutamente semplice.

Non tutti quelli che sono ferrati in una materia la sanno anche insegnare.

A mio parere solo quelli che sanno capire le persone che hanno di fronte lo sanno fare quindi solo quelli capaci di empatia.

(che non vuol dire buoni, che non vuol dire mammoni, che non vuol dire tolleranti, che non vuol dire sdolcinati)

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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 5:33 pm

Ire ha scritto:
Ti avevo risposto con un lungo post ma non sono certa di aver capito bene cosa intendi dire.
quindi di rendo un feedback dichiarandomi d'accordo sul fatto che fare lezione non è assolutamente semplice.

Non tutti quelli che sono ferrati in una materia la sanno anche insegnare.

A mio parere solo quelli che sanno capire le persone che hanno di fronte lo sanno fare quindi solo quelli capaci di empatia.

(che non vuol dire  buoni, che non vuol dire mammoni, che non vuol dire tolleranti, che non vuol dire sdolcinati)

Una donna????
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 5:38 pm

Io sono d'accordo con Ire.
Ti faccio un esempio. Le lezioni di lingua o di letteratura all'università erano tutte molto 'piene' perché, come hai ben spiegato tu Avido, c'era tanta, tantissima carne da mettere al fuoco: il programma era immenso e il tempo poco. Quindi tutte le lezioni erano dense e impegnative. Eppure per me studentessa la lezione risultava penalizzata solo se l'insegnante era noioso. Ricordo bene invece i corsi tenuti da professori per me entusiasmanti. Associo la sensazione positiva che ho provato al concetto che in quel momento è stato espresso...e me lo ricordo!
Quindi confermo ciò che hai detto, Avido: fare lezione in modo efficace è davvero difficile.
;-)


Ultima modifica di Valerie il Mar Dic 30, 2014 5:40 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 5:39 pm

Ire ha scritto:
Ti avevo risposto con un lungo post ma non sono certa di aver capito bene cosa intendi dire.
quindi di rendo un feedback dichiarandomi d'accordo sul fatto che fare lezione non è assolutamente semplice.

Non tutti quelli che sono ferrati in una materia la sanno anche insegnare.

A mio parere solo quelli che sanno capire le persone che hanno di fronte lo sanno fare quindi solo quelli capaci di empatia.

(che non vuol dire  buoni, che non vuol dire mammoni, che non vuol dire tolleranti, che non vuol dire sdolcinati)

Anche perchè se capisci che le persone che hai di fronte sono dei fetenti il metodo didattico passa per le mazzate.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 5:53 pm

Houston abbiamo un problema: l'insegnante è noioso. Purtroppo non è un caso raro, ma succede molto spesso, anche con insegnanti per altri versi ottimi. Come rimediare?
- forse l'insegnante è noioso perché lui stesso si annoia, è demotivato, è stanco, è insoddisfatto. Cosa fare per ri-motivare gli insegnanti? Inserendo nei concorsi test motivazionali? Migliorando le loro condizioni lavorative? Sottoponendoli a valutazione sulla loro didattica e sui risultati ottenuto? Trasformando i consigli di classe in sedute dei professori anonimi?
- forse è solo un problema di mancanza di tecnica espressiva, cui si potrebbe rimediare facendo un corso di aggiornamento all'insegnante, insegnandogli a essere avvincente, facendogli sperimentare attività teatrale; magari ci si potrebbe spingere a riprogrammare neurolinguisticamente il professore, convincendolo di essere un gran figo.
- semplificando molto le informazioni da trasmettere, o trasferendole in uno slang contemporaneo: per esempio parlare dei Promessi Sposi sostenendo che Don Rodrigo era un gran figlio de na... ... per non parlare della Monaca di Monza;
- lavorando sull'istituzione scuola e sull'immagine che essa restituisce alla sua "utenza", quindi, tra le altre cose, sul dovere, da parte degli alunni, di ascoltare e rispettare l'insegnante. Insomma giapponesizzare un minimo la scuola, instillando un sacro rispetto del professore e dell'istituzione...
La realtà è che i professori noiosi ci sono sempre stati e ci saranno sempre.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 6:01 pm

L'ALTRO POLO ha scritto:
Dec ha scritto:
L'ALTRO POLO ha scritto:
Io non mi atteggio a nulla...anzi: sono l'ultimo degli incompetenti, sono pochi anni che ho iniziato ed ho tutto da imparare. Qui ho solo portato dati di fatto non bla bla bla. Magari ho sbagliato tutto! Ed alla mia prospettiva ridotta ci penso eccome purtroppo...ma cosa posso farci? Devo laurearmi in fisica o simili per cimentarmi negli IPSIA? No, grazie. Preferisco le mie prospettive quasi zero

Non è necessario. Con la A050 puoi insegnare in qualsiasi IPSIA, non ti preoccupare:-)

Già, ti aspettavo...:-) ma, al livello di GI, mi sono già "cautelato" puntando quasi tutto silla A043. in ogni caso per la A043-A050 sono in 3GI quindi prossimo alla sparizione...e di abilitazioni, anche a volerle prendere, all'orizzonte non ne vedo

La terza fascia non sparirà e prima o poi ci sarà anche un altro Tfa. Scommettiamo? :-)
Pensa che io tra A043 e A050 alla fine ho deciso che sceglierò la seconda, possibilmente non in un IPSIA, se non riuscirò ad avere la A051. Almeno sono abituato ad avere a che fare con ragazzi di quell'età e non dovrò improvvisarmi docente di approfondimento o di laboratori strani o sorvegliante in mensa:-)
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 6:11 pm

a lume di naso concordo totalmente ma le scelte che ho fatto in estate sono state dettate dalla situazione nella mia provincia di inserimento nella quale si lavora davvero tanto tanto su A043 anche da 3 GI (almeno fino ad oggi), e infatti hanno cominciato a chiamarmi da subito e se ho scelto un incarico annuale da 2GI su sostegno è solo per paura della "buona" scuola.. Poi, se proprio devo optare per la 50 la farei coincidere (come spesso ho fatto) con le sedi della 37 (quindi gli IS). In quest'ultimo caso l'IPSIA non è impossibile ma la sfiga dev'essere davvero tanta.


Ultima modifica di L'ALTRO POLO il Mar Dic 30, 2014 6:28 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 6:15 pm

Sì, capisco. Ognuno fa i suoi calcoli.
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 6:19 pm

Anche a me piacerebbe di più lavorare alle superiori ma, non abilitato per non abilitato, mi conviene puntare sulle medie. Per la 2GI è diverso: il sogno di avere. prima o poi, una bella cattedra sulla 37 continuo a cullarlo nonostante qualcuno sul forum non mi voglia bene...
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 6:39 pm

Citazione :
Una donna????


Bah secondo un test di quelli che infestano fb il mio nome in realtà dovrebbe essere Marco!

:-D
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 6:41 pm

Citazione :
Anche perchè se capisci che le persone che hai di fronte sono dei fetenti il metodo didattico passa per le mazzate.

Basta capire ed adeguare.

Se servono mazzate, che mazzate siano!
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MessaggioOggetto: Re: Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?   Mar Dic 30, 2014 6:41 pm

Avrei giurato che fossi un uomo
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Ma quanti danni ha fatto Robin Williams?
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