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 10 alle elementari

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ufo polemico



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MessaggioOggetto: 10 alle elementari   Mar Gen 13, 2015 6:13 am

Promemoria primo messaggio :

Sento dire "Ma alle elementari il 10 non può premiare l'eccellenza, ma deve semplicemente essere il riconoscimento del lavoro ben fatto" (peccato che alle medie quei 10 si trasformino in 8,7,6 e addirittura 4 o 5, provocando malumore nei genitori e pianto nei figli). Ma è proprio vero che i voti alle elementari debbano essere così generosi? Che cosa dice la normativa?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 6:32 pm

chicca70 ha scritto:
Certo che ho sentito parlare di test d'ingresso e prerequisiti ma so benissimo che i moduli di azzeramento non portano quasi nessuno a raggiungere tali prerequisiti,  sono cose che si fanno per dire di averle fatte e di avere, in teoria,  dato la possibilità di partire alla pari. Se vogliamo essere sinceri,  sappiamo tutti che non è così.  I prerequisiti di base si costruiscono nel tempo,  non certo con i moduli di azzeramento.
Non sono per niente d'accordo Chicca!! Secondo te, quindi, non sarà mai possibile per uno studente colmare le lacune di base, quindi è praticamente inutile che vada a scuola o che i nuovi insegnanti si impegnino per aiutarlo a colmarle.
Io da insegnante non faccio le cose solo per dire di averle fatte e ciò che dici mi sembra leggermente offensivo per la nostra categoria e per la nostra serietà professionale.
Se poi ho frainteso ti chiedo scusa e ti prego di chiarire meglio
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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 6:40 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Paniscus,  non mi preoccupa ciò che gli sarà chiesto di imparare ma ciò che sarà dato per scontato,  per già acquisito.

Ma fammi il piacere... che cos'è che si dà per scontato, in una classe iniziale di un nuovo corso di studi? Quasi niente!

O meglio, niente che non possa essere facilmente recuperato nel primo mese di scuola!


L.
La pazienza di studiare anche quando non ne hai voglia
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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 6:43 pm

chicca70 ha scritto:
Certo che ho sentito parlare di test d'ingresso e prerequisiti ma so benissimo che i moduli di azzeramento non portano quasi nessuno a raggiungere tali prerequisiti,  sono cose che si fanno per dire di averle fatte e di avere, in teoria,  dato la possibilità di partire alla pari. Se vogliamo essere sinceri,  sappiamo tutti che non è così.  I prerequisiti di base si costruiscono nel tempo,  non certo con i moduli di azzeramento.
Altrimenti invece di tagliare un anno delle superiori (il quinto) si taglierebbero 5 anni di elementari.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 6:45 pm

bell'intervento marypo
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 6:48 pm

Credo dipenda dalla singola materia. Recuperare i prerequisiti per lo studio della storia è fattibile, molto meno quelli che riguardano le abilità di scrittura che necessitano di tempi prolungati, molto prolungati, e di tanto esercizio. Dato che il percorso è lungo, deve articolarsi nei diversi gradi scolastici, non si può recuperare alle superiori ciò che non si è fatto alle medie e, spesso, alla primaria. Si può fare il modulo di azzeramento, ma questo servirà a ben poco perché non si impara a scrivere testi coerenti e coesi in un mese e neanche in un anno. Ci potrà certamente essere un miglioramento, ma l'alunno rimarrà comunque svantaggiato rispetto a chi ha appreso nei tempi dovuti e con un ritmo di progressione normale e non forzatamente accelerato.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 6:49 pm

Quello dei voti è un falso problema.
L'importante è che i bambini alla scuola primaria apprendano a leggere e scrivere dignitosamente e a ragionare.
Se per incentivarli si diano voti alti o meno, questo è un aspetto che va lasciato in parte alle convinzioni dei loro maestri.
Francamente ritengo che dare voti veramente oggettivi sia quasi utopico.
Si può cercare di dare voti calibrati rispetto al proprio contesto classe, ma ogni insegnante privilegia aspetti diversi nella valutazione ed è anche umanamente e professionalmente formato in modo diverso.
Chi accoglierà i bambini alle medie difficilmente utilizzerà gli stessi criteri di valutazione usati in precedenza. Uniformare obbligatoriamente mi sembra un po' una battaglia persa in anticipo.
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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 6:50 pm

marypo ha scritto:
E se gli insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado hanno traguardi da raggiungere distanti dalle competenze con cui gli alunni si presentano, la cosa da fare è una sola: ridimensionare le pretese e riformulare gli obiettivi dando a tutti tempi ragionevoli e permettere a ognuno di essere messo nelle migliori condizioni per essere formato, non scartato e bollato da voti umilianti.
O ma è esattamente quello che si fa !
Una volta c'era l'obiettivo, finite le elementari, di tenere a scuola i ragazzi per altri 8 anni, di insegnargli quello che serve per lavorare e vivere in società e poi mandarli a lavorare.
Il nuovo obiettivo è tenerli a scuola altri 10 o 12 anni (sempre fino in quinta superiore) e dargli abbastanza competenze per poter accedere alla disoccupazione e per filmare un amico che beve e che vomita e metterlo su youtube (magari anche un'amica su youporn, che però non vomita).

Contenta ?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 6:53 pm

chicca70 ha scritto:
Credo dipenda dalla singola materia. Recuperare i prerequisiti per lo studio della storia è fattibile,  molto meno quelli che riguardano le abilità di scrittura che necessitano di tempi prolungati, molto prolungati, e di tanto esercizio. Dato che il percorso è lungo, deve articolarsi nei diversi gradi scolastici,  non si può recuperare alle superiori ciò che non si è fatto alle medie e, spesso,  alla primaria. Si può fare il modulo di azzeramento, ma questo servirà a ben poco perché non si impara a scrivere testi coerenti e coesi in un mese e neanche in un anno. Ci potrà certamente essere un miglioramento,  ma l'alunno rimarrà comunque svantaggiato rispetto a chi ha appreso nei tempi dovuti e con un ritmo di progressione normale e non forzatamente accelerato.
Non rimarrà obbligatoriamente svantaggiato!! Sicuramente partirà svantaggiato in quanto gli sarà richiesto maggior impegno e fatica, ma niente e nessuno vieta e impedisce che con il nostro aiuto riesca a colmare tutte le lacune e possa procedere alla grande......possibile che non ti siano mai capitate situazioni di questo tipo?
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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 6:56 pm

giovanna onnis ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Certo che ho sentito parlare di test d'ingresso e prerequisiti ma so benissimo che i moduli di azzeramento non portano quasi nessuno a raggiungere tali prerequisiti,  sono cose che si fanno per dire di averle fatte e di avere, in teoria,  dato la possibilità di partire alla pari. Se vogliamo essere sinceri,  sappiamo tutti che non è così.  I prerequisiti di base si costruiscono nel tempo,  non certo con i moduli di azzeramento.
Non sono per niente d'accordo Chicca!! Secondo te, quindi, non sarà mai possibile per uno studente colmare le lacune di base, quindi è praticamente inutile che vada a scuola  o che i nuovi insegnanti si impegnino per aiutarlo a colmarle.
Io da insegnante non faccio le cose solo per dire di averle fatte e ciò che dici mi sembra leggermente offensivo per la nostra categoria e per la nostra serietà professionale.
Se poi ho frainteso ti chiedo scusa e ti prego di chiarire meglio
A fine primo quadrimestre non ti hanno mai obbligato a fare una sospensione delle attività didattiche per fare i recuperi ? Non ti hanno mai detto che devi assolutamente scriverlo sul registro ? Non ti hanno detto che deve durare 1, 2 o 3 settimane ?
A me si; una volta ho fatto una settimana di recupero; 2 ore per recuperare un quadrimestre; ovviamente la seconda ora era per la verifica.

Spesso facciamo cose perchè dobbiamo pur giudicandole inutili.
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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 6:59 pm

giovanna onnis ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Credo dipenda dalla singola materia. Recuperare i prerequisiti per lo studio della storia è fattibile,  molto meno quelli che riguardano le abilità di scrittura che necessitano di tempi prolungati, molto prolungati, e di tanto esercizio. Dato che il percorso è lungo, deve articolarsi nei diversi gradi scolastici,  non si può recuperare alle superiori ciò che non si è fatto alle medie e, spesso,  alla primaria. Si può fare il modulo di azzeramento, ma questo servirà a ben poco perché non si impara a scrivere testi coerenti e coesi in un mese e neanche in un anno. Ci potrà certamente essere un miglioramento,  ma l'alunno rimarrà comunque svantaggiato rispetto a chi ha appreso nei tempi dovuti e con un ritmo di progressione normale e non forzatamente accelerato.
Non rimarrà obbligatoriamente svantaggiato!! Sicuramente partirà svantaggiato in quanto gli sarà richiesto maggior impegno e fatica, ma niente e nessuno vieta e impedisce che con il nostro aiuto riesca a colmare tutte le lacune e possa procedere alla grande......possibile che non ti siano mai capitate situazioni di questo tipo?
Certo che capitano, gli insegnanti fuffosi delle elementari hanno anche loro delle eccellenze e non gli insegnano nulla come agli altri, poi quando si ritrovano alle medie od alle superiori partono svantaggiati, ma sono eccellenze e si fumano tutti gli altri.

Che dire dei normali ? Che dire dei deboli ?
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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 7:02 pm

avidodinformazioni ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Certo che ho sentito parlare di test d'ingresso e prerequisiti ma so benissimo che i moduli di azzeramento non portano quasi nessuno a raggiungere tali prerequisiti,  sono cose che si fanno per dire di averle fatte e di avere, in teoria,  dato la possibilità di partire alla pari. Se vogliamo essere sinceri,  sappiamo tutti che non è così.  I prerequisiti di base si costruiscono nel tempo,  non certo con i moduli di azzeramento.
Non sono per niente d'accordo Chicca!! Secondo te, quindi, non sarà mai possibile per uno studente colmare le lacune di base, quindi è praticamente inutile che vada a scuola  o che i nuovi insegnanti si impegnino per aiutarlo a colmarle.
Io da insegnante non faccio le cose solo per dire di averle fatte e ciò che dici mi sembra leggermente offensivo per la nostra categoria e per la nostra serietà professionale.
Se poi ho frainteso ti chiedo scusa e ti prego di chiarire meglio
A fine primo quadrimestre non ti hanno mai obbligato a fare una sospensione delle attività didattiche per fare i recuperi ? Non ti hanno mai detto che devi assolutamente scriverlo sul registro ? Non ti hanno detto che deve durare 1, 2 o 3 settimane ?
A me si; una volta ho fatto una settimana di recupero; 2 ore per recuperare un quadrimestre; ovviamente la seconda ora era per la verifica.

Spesso facciamo cose perchè dobbiamo pur giudicandole inutili.
Se le giudico inutili non le faccio e un corso di recupero di sole 2 ore lo trovo decisamente inutile e nessuno mi obbliga a farlo! Perchè dici "dobbiamo"?? Io posso stabilire un recupero in itinere con le modalità che stabilisco io, senza dover penalizzare chi non deve recuperare
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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 7:18 pm

Che ti devo dire ? Brava !
Io a suo tempo attaccai l'asino dove voleva il padrone (modo di dire calabrese); io ero precario e cambiavo scuola ogni anno, lì si usava così ....
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 7:22 pm

Giovanna, il corso di due ore (o 3 o 4) siamo obbligati a farlo come "settimana di pausa didattica". Ovviamente non serve ma il dirigente ci obbliga a farlo. Per uno che parte svantaggiato e recupera ce ne sono altri mille che non recuperano e che sono destinati ad una situazione frustrante di perenne rincorsa, quando non ad un'interruzione del percorso scolastico. Il dramma è che questi ragazzi non capiscono il motivo delle loro difficoltà, contrariamente a coloro che si disinteressano della scuola.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 7:24 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Che ti devo dire ? Brava !
Io a suo tempo attaccai l'asino dove voleva il padrone (modo di dire calabrese); io ero precario e cambiavo scuola ogni anno, lì si usava così ....
Io, invece, cerco di non legarlo l'asino, preferisco tenerlo in libertà! :-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 7:30 pm

chicca70 ha scritto:
Giovanna, il corso di due ore (o 3 o 4) siamo obbligati a farlo come "settimana di pausa didattica". Ovviamente non serve ma il dirigente ci obbliga a farlo.
Ribadisco che non siamo obbligati se in collegio si delibera salvaguardando la nostra autonomia e libertà di organizzare il recupero come riteniamo più opportuno. Il DS non può obbligarmi a fare un bel niente in ambito didattico, l'essenziale e che il recupero si faccia, ma con i miei studenti lo faccio come voglio io e come dico io!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 7:37 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Paniscus,  non mi preoccupa ciò che gli sarà chiesto di imparare ma ciò che sarà dato per scontato,  per già acquisito.

Ma fammi il piacere... che cos'è che si dà per scontato, in una classe iniziale di un nuovo corso di studi? Quasi niente!
La pazienza di studiare anche quando non ne hai voglia

E questo dipende dai metodi usati nei cicli di scuola precedente, o dipende soprattutto dal carattere e dagli interessi del singolo studente?

Esiste un metodo di insegnamento, qualunque esso sia, che fa venire la voglia di studiare a chi non ce l'ha, o che fa venire la determinazione di studiare lo stesso anche a chi non ne ha voglia?  

L'unico fattore che potrebbe ipoteticamente influire da questo punto di vista non sta certo nella modalità di insegnamento, ma solo ed esclusivamente nella modalità di valutazione.

Perché se è chiaro, ma veramente molto chiaro, che se rifiuti di impegnarti e non impari nulla, ti becchi le insufficienze e ti becchi anche le bocciature, forse, ma dico FORSE, qualche effetto lo fa.

Ma se è scontato in partenza che a non impegnarsi non si rischia nulla e che chi impara e chi non impara, chi studia e chi non studia, vengono automaticamente promossi lo stesso entrambi, non c'è innovazione e vivacizzazione del "metodo di insegnamento" che tengano. Chi ha voglia impara e chi non ha voglia non impara, senza smuoversi di un millimetro dalle proprie preferenze, gusti e interessi personali, o magari condizionamenti familiari, che avrebbe avuto COMUNQUE... qualunque sia stato il metodo di insegnamento usato dal suo insegnante attuale o da quello di 10 anni prima.

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Gio Gen 15, 2015 8:15 am, modificato 1 volta
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 7:48 pm

marypo ha scritto:
E se gli insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado hanno traguardi da raggiungere distanti dalle competenze con cui gli alunni si presentano, la cosa da fare è una sola: ridimensionare le pretese e riformulare gli obiettivi dando a tutti tempi ragionevoli

Cioè, ad esempio, accettando tranquillamente che qualcuno abbia bisogno di due anni invece che uno per maturare le competenze richieste alla fine della prima classe... oppure che qualcuno abbia bisogno di sei anni, o magari anche sette, invece di cinque, per maturare le competenze richiesta alla fine di tutto il ciclo di studi superiori.

Non vedo in che altro modo sia materialmente possibile "dare a ognuno il tempo necessario" per arrivare a determinati livelli che gli sono comunque RICHIESTI.

I casi sono due: o lo si lascia libero di impiegarci tutto il tempo che vuole, il che appunto comporta necessariamente bocciature e ripetenze... oppure lo si manda avanti lo stesso, certifcando FALSAMENTE che abbia raggiunto delle competenze che invece non ha affatto.

Tu sei più favorevole alla seconda ipotesi?

L.
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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 8:55 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Paniscus,  non mi preoccupa ciò che gli sarà chiesto di imparare ma ciò che sarà dato per scontato,  per già acquisito.

Ma fammi il piacere... che cos'è che si dà per scontato, in una classe iniziale di un nuovo corso di studi? Quasi niente!
La pazienza di studiare anche quando non ne hai voglia

E questo dipende dai metodi usati nei cicli di scuola precedente, o dipende soprattutto dal carattere e dagli interessi del singolo studente?
L.
Prevalentemente dal carattere dello studente, in parte dal metodo di istruzione precedente; noi possiamo incidere solo sul secondo.

Aiuta ad acquisire l'attitudine allo studio:

1) mostrare che studiare serve a qualcosa; serve un riscontro immediato: ti compro la play solo se prendi la media dell'8
2) mostrare che non studiare causa problemi: non sai ti do 4, hai la media del 4 ti boccio
3) dare da fare compiti a casa, anche nel week end, anche a Natale, anche in estate
4) non esagerare con i rinforzi positivi
5) creare percorsi speciali per i migliori, accessibili a chi se lo merita ed a nessun'altro.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 9:36 pm

Non vedo molta coerenza tra l'idea che si possano recuperare delle competenze in pochissimo tempo con i "moduli di azzeramento" e la prassi, alle elementari, di fare acquisire le stesse competenze agli alunni in moltissimo tempo: per esempio la grafia, che nelle elementari di oggi è molto più diluita e graduale rispetto a trent'anni fa, con l'approccio al corsivo molto ritardato.

Marypo ha postato un intervento molto interessante (che non condivido), ma quando definisce "cattedratici" gli insegnanti delle medie (cosa che fa anche un po' ridere) e invece "esperti di pedagogia, psicologia e docimologia" gli insegnanti delle elementari rende molto bene l'idea di un conflitto che credo non stia portando nulla di buono.
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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Mer Gen 14, 2015 11:37 pm

Allora, adesso provvisoriamente non parlo da insegnante, ma parlo da ex studentessa.

Io ebbi, circa 30 anni fa, un'esperienza drammaticamente deludente con una scuola media di livello molto basso.

Nel senso che erano di livello scarso sia la maggioranza dei compagni (e all'epoca c'erano motivazioni sociali ed economiche abbastanza più marcate di adesso... cioè essere l'unica figlia di laureati in una classe in cui la maggior parte veniva da famiglie semianalfabete causava uno shock culturale peggio di quello dei poveri ragazzotti indigeni fuegini portati in Inghilterra da Darwin)... sia la maggioranza degli insegnanti (per cui, bastava che la ragazzina in questione aprisse bocca per pronunciare un monosillabo, e la consideravano auomaticamente un genio).

Bastava che sapessi scrivere correttamente le doppie, l'accento e l'apostrofo (e non è che lo sapessi fare perché ero un genio, ma perché ero abituata ad avere i libri in casa mentre gli altri no), e che sapessi usare il congiuntivo correttamente (ma non è che lo sapessi usare perché ero un genio... bensì perchè, trapiantata in un paesello della provincia laziale del sud in cui il congiuntivo era praticamente sconosciuto, ero l'unica ad avere genitori e nonni toscani, per i quali il congiuntivo era un automatismo innato e non certo una manifestazione di erudizione).

Bene, era ovvio che in una situazione del genere io avessi la possibilità automatica di prendere voti altissimi anche senza fare assolutamente nulla.

Ma non è che "non facessi nulla" in senso culturale: a me era sempre piaciuto leggere, avevo interessi vastissimi su millemila argomenti, avevo la casa piena di libri, ero stata abituata a un certo livello di senso critico... però, effettivamente, le richieste tecniche della mia classe erano così basse che a me bastava "fare i compiti" per mezz'oretta al giorno per prendere voti altissimi e per essere osannata come un genio assoluto, mai visto prima in quell'ambiente.

Bene, mia madre passò due anni consecutivi, praticamente per tutta la seconda e la terza media, a COLPEVOLIZZARE ME, in maniera feroce, perchè secondo lei studiavo troppo poco e non imparavo niente.

Era sinceramente convinta che i miei insegnanti fossero dei cialtroni che non insegnavano nulla, ma nonostante questo colpevolizzava me, accusandomi di approfittarne per adagiarmi sugli allori e vivere di rendita.

Pretendeva di riascoltarmi tutte le materie di studio, e ogni volta mi stigmatizzava dicendomi che dovevo vergognarmi, che non sapevo niente, che non avevo voglia di fare niente, e che sicuramente alle superiori mi avrebbero bocciata subito...

...il tutto, mentre a scuola continuavo a prendere voti altissimi, e ad essere additata come una vetta di eccellenza assoluta, causandomi ovviamente anche invidie e rivalità da parte dei compagni.

Ma col cavolo che mia madre si fosse mai data la pena di spiegarmi esattamente quale fosse per lei il problema, per cui io proprio non lo capivo.

Vivevo costantemente in mezzo a questa tensione, per cui a scuola ero lodatissima ed esaltatissima come la migliore allieva che avessero mai visto, mentre a casa mi sentivo rimproverare in continuazione perché studiavo troppo poco e mi accontentavo del minimo indispensabile.

Il tutto, sempre accompagnato da profezie apocalittiche secondo cui, non appena entrata alle superiori, mi sarei sicuramente beccata sfilze di 2 e di 3 come se piovesse, e sarei stata miseramente bocciata subito al primo anno.

Morale della favola... uscita da quell'ambientino così scarso, entrai in una scuola abbastanza più selezionata della media (non solo era un liceo, che all'epoca non era così generalista come sono adesso, ma era addirittura un liceo abbastanza spocchioso da fare i test di accesso già 30 anni fa), e non ebbi MAI il minimo problema.

Dopo un mese o due di spiazzamento iniziale (in cui rimasi un po' delusa a beccarmi voti "un po' più bassi" di quelli precedenti, ma sempre ampiamente sufficienti), rientrai immediatamente negli standard abituali, e ricominciai a prendere voti alti come prima, essendo poi sempre stata considerata come una studentessa nella fascia più alta... nonostante i criteri degli insegnanti fossero diversissimi da quelli delle medie, e il livello medio dei compagni fosse molto più alto di quello di prima.

Il tutto, senza nessun corso di azzeramento, senza nessuno sportello di recupero, e senza nessuna lezione privata, ma semplicemente perché ero interessata allo studio, e capace di adeguarmi alle nuove richieste.

Credo che mia madre abbia rosicato ferocemente, a constatare di essersi sbagliata.
Magari avrebbe preferito che mi bocciassero, pur di dimostrare che aveva ragione lei.
Ma ovviamente non l'ha mai ammesso... : )

Per cui, ancora oggi, quando sento parlare di mamme che si preoccupano di dover colmare personalmente le lacune scolastiche dei propri figli per prepararli all'aumento di richieste dell'anno successivo, perché altrimenti il livello dei loro insegnanti è troppo basso... mi parte la brocca, e non posso farci niente.

L.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Gio Gen 15, 2015 6:32 am

Ma il problema non è che gli alunni delle elementari passino dal 10 al 7, voto che sarebbe una traduzione plausibile in linguaggio "mediese" del 10 in linguaggio "elementarese"; il problema è che quei 10, oltre a non misurare le eccellenze, nascondono spesso una preparazione insufficiente.

Io credo che ogni grado di scuola debba sforzarsi di portare i propri alunni almeno agli obiettivi minimi previsti dalle indicazioni nazionali, per permettere che al grado di scuola successivo alunni ed insegnanti possano lavorare con tranquillità al raggiungimento dei propri obiettivi.

Paniscus, la storia che racconti è la tua situazione personale di moltissimi anni fa. Le cose sono cambiate: di madri arcigne ce ne sono, fortunatamente, molto meno delle madri iperprotettive o fanatiche; la scuola elementare che 30-40 anni fa era l'eccellenza diffusa della scuola italiana oggi non lo è più e le scuole medie non sono più il buco nero tra i cicli di istruzione, ma oggi sono demandate a recuperare le competenze non acquisite  alle elementari e a fare da raccordo con le superiori, riuscendo anche male in questi compiti impropri.


Ultima modifica di ufo polemico il Gio Gen 15, 2015 8:45 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Gio Gen 15, 2015 8:13 am

Mah, che ti devo dire, sarà una situazione personale anche questa, ma io attualmente, come madre di bambini che vanno alle elementari, non ho affatto l'impressione che facciano poco e che non si preoccupino degli obiettivi minimi. Io nelle classi dei miei figli vedo, oltre ad attività più leggerine e divertenti, anche una NOTEVOLISSIMA componente di impegno rigoroso, robuste paginate e paginate di analisi logica e di espressioni matematiche articolate, problemi in cui è richiesta un'impostazione formale, e parecchi contenuti da apprendere nelle materie più discorsive...
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Gio Gen 15, 2015 12:53 pm

Infatti io non mi sono mai lamentata di come si lavora alle elementari. Il problema è costituito dalle medie, tre anni in cui si disimpara tutto ciò che è stato appreso alle elementari, invece di consolidarlo e fare passi ulteriori. Non dico che sia così sempre, ma spesso lo è, lo vedo come insegnante con molti ragazzi di prima liceo e come madre.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Gio Gen 15, 2015 5:35 pm

Mi piacerebbe, Chicca, farti vedere i test di ingresso che somministriamo in prima media.
:-((((
Io non voglio scaricare la responsabilità sulle insegnanti delle elementari perché anche io vedo il gran lavoro fatto dalle maestre dei miei figli. Ma vedo anche il gran lavoro che si fa alle medie, come insegnante e come mamma.
I limiti vengono fuori alle medie, secondo me, perché per la prima volta i ragazzi sono soggetti attivi dell'apprendimento, sono responsabili del proprio apprendimento, insomma, devono cominciare a fare un lavoro individuale a casa nel pomeriggio, fare i compiti, studiare. Alle elementari il 95% del lavoro si fa in classe, quindi anche chi non ha voglia viene 'costretto' dalla maestra. Alle medie invece...hip hip urrà!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: 10 alle elementari   Ven Gen 16, 2015 2:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Credo che mia madre abbia rosicato ferocemente, a constatare di essersi sbagliata.
Magari avrebbe preferito che mi bocciassero, pur di dimostrare che aveva ragione lei.
Ma ovviamente non l'ha mai ammesso...  : )
Voglio sperare che non sia così


Ultima modifica di avidodinformazioni il Dom Gen 18, 2015 1:03 pm, modificato 1 volta
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10 alle elementari
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