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 Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto

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AutoreMessaggio
alessialafiorentina



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MessaggioTitolo: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mar Gen 13, 2015 4:10 pm

Buon pomeriggio,
prima di aprire questo nuovo topic ho consultato tutti gli altri di OrizzonteScuolaForum e, nonostante l'argomento sia molto richiesto, non si hanno mai risposte esaurienti alle numerose domande presenti.
Seguo assiduamente OrizzonteScuola da web e fb e ho trovato spesso informazioni interessanti. Adesso, però, ho bisogno di ricevere risposte chiare alla mia situazione particolare.

Sono iscritta nelle graduatorie d'istituto di III fascia dal 2011 e quest'anno, a seguito del rinnovo della graduatoria e dell'inserimento del titolo di dottorato di ricerca, per la prima volta sono stata convocata per incarichi di docenza in diverse scuole, sia nelle mie classi di concorso che nel sostegno.
Non ho mai insegnato nelle scuole perchè da quando mi sono laureta (2007) sono sempre stata assegnista di ricerca.
In particolare:
Dal luglio 2008 al giugno 2012 (4 anni consecutivi): assegnista di ricerca presso l'Università degli Studi di Firenze;
Dal luglio 2013 ad oggi: assegnista di ricerca presso il Politecnico di Milano.

Nel rinnovare le graduatorie ho inserito tutti i miei dati (quindi alla data del rinnovo 5 anni di assegni di ricerca) e il titolo di Dottorato di Ricerca (gennaio 2010 - dicembre 2012).
Nel conteggiarmi il punteggio non hanno tenuto assolutamente conto di nessun assegno di ricerca, attribuendomi soltanto i 12 punti per il Dottorato di Ricerca.

Leggendo il vostro sito mi sembra di capire che, invece, gli assegni di ricerca maturano punteggio nelle graduatorie d'istituto. Mi sbaglio? Se invece è corretto, un anno di assegno di ricerca matura un punteggio uguale ad un anno di servizio presso la scuola?
*** Cit. "La nota MIUR del 12 maggio 2011 prot. n. AOODGPER 4058, esprimendosi sulle caratteristiche dell’aspettativa per assegno di ricerca, di cui possono usufruire i docenti della scuola, con riferimento alla questione della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza, stabilisce che “i periodi di servizio prestati in qualità di titolare di assegno universitario devono ritenersi equiparabili a tutti gli effetti a quelli discendenti dalla frequenza di corsi di dottorato di ricerca”;
La C.M. 15 del 2012 con oggetto “Dottorato di ricerca e problematiche connesse”, emanata in applicazione dell’art. 19 della legge 240/2010 sopra citata, facendo riferimento all’art. 19 del CCNL/2007 (ferie e permessi del personale a tempo determinato), ha precisato che solo il personale assunto con contratto fino al 30/6 o 31/8 può fruire dell’aspettativa per dottorato di ricerca con la precisazione che questa ha validità solo sotto l’aspetto giuridico (riconoscimento del servizio ai fini stabiliti dalle vigenti norme), ma non per quello economico (conservazione della retribuzione per il periodo di frequenza del dottorato)."
Dal disposto dei chiarimenti effettuati dal MIUR, si è del parere che l’aspettativa per assegno di ricerca, equiparata quindi a quella per il dottorato, debba ritenersi utili ai fini giuridici e quindi al riconoscimento del punteggio spendibile per le graduatorie ad Esaurimento/Istituto.
Pertanto, anche l’aspettativa per gli assegnisti è valida ai fini giuridici ma non a quelli economici". ***


Mi sembra anche di avere capito che se sono titolare di assegno di ricerca e accetto una supplenza (fino al 30.06 - 31/08?), posso usufruire dell'aspettativa non retribuita dell'assegno di ricerca (in pratica cosa significa? Che insegno presso la scuola per 1 anno e quando finisco posso riprendere il mio posto da titolare di assegno per il periodo restante fino alla fine del contratto?)
Se, invece, accettassi la supplenza presso la scuola ma ne chiedessi l'aspettativa privilegiando lo status di assegnista di ricerca, posso farlo? E cosa significa? E, in linea generale, è sempre meglio accettare un incarico e chiedere l'aspettativa per quell'incarico oppure non accettarlo affatto?
*** Cit. "In ultimo si ritiene che dal momento che l’aspettativa concessa è valida solo ai fini giuridici, il docente interpellato per una supplenza e già titolare di un assegno di ricerca o dottorato può accettare la supplenza senza prendere servizio".***

Paolo Pizzo, Lalla e tutti gli altri esperti, vi prego, aiutatemi.
Grazie
Alessia
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ginestra



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mar Gen 13, 2015 5:06 pm

Alessia non sono un moderatore, ma ti rispondo per esperienza personale, avendo un percorso professionale simile al tuo.
Come ho già scritto in un altro post, l'assegno di ricerca non dà diritto ad alcun punteggio. Nessuna tabella di valutazione ministeriale lo prevede.
In merito a quanto riporti dopo...
A fronte di una supplenza al 30/06 o al 31/08, puoi decidere di metterti in aspettativa per motivi di studio. Ciò significa che accetti giuridicamente la supplenza, mantenendo salva la tua preferenza di dedicarti al lavoro di ricerca. La retribuzione sarà quella dell'assegno di ricerca o del dottorato, ma avresti diritto ai punti derivanti dal servizio a scuola (e non dall'assegno) per quell'anno scolastico. Capito?
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alessialafiorentina



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mar Gen 13, 2015 5:14 pm

Ginestra,
grazie mille per la tua risposta che avevo letto nell'altro post.
Quello che dici lo condivido, visto che non mi hanno attribuito alcun punteggio per gli assegni di ricerca nell'ultima valutazione; tuttavia, la mia confusione nasce da quello che trovo in rete.
Mi sembra che tutti parlano di equipollenza tra 1 anno di assegno di ricerca e 1 anno di servizio in una scuola, senza però entrare nel dettaglio. Ma se non valgono nulla, perchè l'uno è incompatibile con l'altro?
Quello che scrivi: "A fronte di una supplenza al 30/06 o al 31/08, puoi decidere di metterti in aspettativa per motivi di studio. Ciò significa che accetti giuridicamente la supplenza, mantenendo salva la tua preferenza di dedicarti al lavoro di ricerca. La retribuzione sarà quella dell'assegno di ricerca o del dottorato, ma hanno avresti diritto ai punti derivanti dal servizio a scuola (e non dall'assegno) per quell'anno scolastico. Capito?" - Non mi è chiaro. Provo a capirci qualcosa con il tuo aiuto. Ho ricevuto, ad esempio, una convocazione per una supplenza nella classe di sostegno, per 18h settimali, dal 06/10/2014 al 30/06/2015. Non ho fatto nulla, quindi l'hanno intesa come rinuncia. E se avessi accettato? Avrei potuto accettare e chiedere aspettativa dalla scuola? Prendendo la retribuzione dell'assegno di ricerca e il punteggio del servizio (12 punti?)?
Grazie mille ginestra per il tempo che riuscirai a dedicarmi.
Alessia
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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mar Gen 13, 2015 7:30 pm

alessialafiorentina ha scritto:
Mi sembra che tutti parlano di equipollenza tra 1 anno di assegno di ricerca e 1 anno di servizio in una scuola, senza però entrare nel dettaglio. Ma se non valgono nulla, perchè l'uno è incompatibile con l'altro?

Alessia ti sembra male :-D :-D. Io non ho mai letto di tale equipollenza...probabilmente perché non esiste.
Se linki dove l hai letto ci ragioniamo insieme.
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ginestra



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mar Gen 13, 2015 7:39 pm

alessialafiorentina ha scritto:
Provo a capirci qualcosa con il tuo aiuto. Ho ricevuto, ad esempio, una convocazione per una supplenza nella classe di sostegno, per 18h settimali, dal 06/10/2014 al 30/06/2015. Non ho fatto nulla, quindi l'hanno intesa come rinuncia. E se avessi accettato? Avrei potuto accettare e chiedere aspettativa dalla scuola? Prendendo la retribuzione dell'assegno di ricerca e il punteggio del servizio (12 punti?)?
Grazie mille ginestra per il tempo che riuscirai a dedicarmi.
Alessia



Ti posto un link di lalla che ti può servire a far chiarezza

http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2013/01/24/aspettativa-per-assegno-di-ricerca-e-docente-assunto-a-tempo-determinato/


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Davide

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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mar Gen 13, 2015 9:43 pm

Cosa significa:
La C.M. 15 del 2012 con oggetto “Dottorato di ricerca e problematiche connesse”, emanata in applicazione dell’art. 19 della legge 240/2010 sopra citata, facendo riferimento all’art. 19 del CCNL/2007 (ferie e permessi del personale a tempo determinato), ha precisato che solo il personale assunto con contratto fino al 30/6 o 31/8 può fruire dell’aspettativa per dottorato di ricerca con la precisazione che questa ha validità solo sotto l’aspetto giuridico (riconoscimento del servizio ai fini stabiliti dalle vigenti norme), ma non per quello economico (conservazione della retribuzione per il periodo di frequenza del dottorato).

Invece per i Tempo Indeterminato vale la questione aspettativa retribuita, con garantito aspetto giuridico e economico giusto?
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alessialafiorentina



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mer Gen 14, 2015 10:26 am

Cara Ginestra,
grazie ancora per l'aiuto.
Ho letto il link che mi hai postato e, ti riporto, proprio ciò che mi induce in dubbio:
Questione punteggio
La nota MIUR del 12 maggio 2011 prot. n. AOODGPER 4058, esprimendosi sulle caratteristiche dell’aspettativa per assegno di ricerca, di cui possono usufruire i docenti della scuola, con riferimento alla questione della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza, stabilisce che “i periodi di servizio prestati in qualità di titolare di assegno universitario devono ritenersi equiparabili a tutti gli effetti a quelli discendenti dalla frequenza di corsi di dottorato di ricerca”;
La C.M. 15 del 2012 con oggetto “Dottorato di ricerca e problematiche connesse”, emanata in applicazione dell’art. 19 della legge 240/2010 sopra citata, facendo riferimento all’art. 19 del CCNL/2007 (ferie e permessi del personale a tempo determinato), ha precisato che solo il personale assunto con contratto fino al 30/6 o 31/8 può fruire dell’aspettativa per dottorato di ricerca con la precisazione che questa ha validità solo sotto l’aspetto giuridico (riconoscimento del servizio ai fini stabiliti dalle vigenti norme), ma non per quello economico (conservazione della retribuzione per il periodo di frequenza del dottorato).
Dal disposto dei chiarimenti effettuati dal MIUR, si è del parere che l’aspettativa per assegno di ricerca, equiparata quindi a quella per il dottorato, debba ritenersi utili ai fini giuridici e quindi al riconoscimento del punteggio spendibile per le graduatorie ad Esaurimento/Istituto.

Pertanto, anche l’aspettativa per gli assegnisti è valida ai fini giuridici ma non a quelli economici.

In ultimo si ritiene che dal momento che l’aspettativa concessa è valida solo ai fini giuridici, il docente interpellato per una supplenza e già titolare di un assegno di ricerca o dottorato può accettare la supplenza senza prendere servizio.


Quindi, se non mi sfugge niente, essendo già titolare di assegno di ricerca posso accettare la supplenza, senza prendere servizio, e godere dei diritti giuridici e quindi del riconoscimento del punteggio spendibile per le graduatorie d'Istituto.
Sbaglio?
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Prometeo99



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Lun Gen 19, 2015 5:55 pm

Ciao alessia,

sono anche io assegnista e, dopo essermi rotto la testa tra normative oscure e lacunose, sono giunto alla conclusione che hai ipotizzato tu stessa, ossia:

- l'assegno - simpaticamente... - non conta ai fini del punteggio per le graduatorie (non solo, ma anche gli anni di docenza a contratto presso Università statali - eventualmente in materie obbligatorie coincidenti con quelle oggetto della classe concorsuale scolastica di apprtenenza - contano meno di zero);

- in caso di supplenza accettata ma senza presa effettiva di servizio in quanto ci si è avvalsi dell'aspettativa per motivi si ricerca (assegno), ovviamente non vieni retribuita per quella supplenza ma essa può essere fatta valere per il punteggio ai fini delle graduatorie
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alessialafiorentina



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Ven Gen 23, 2015 3:11 pm

Grazie Prometeo99 per le tue delucidazioni.

Nel frattempo ho pensato che sarebbe stato utile documentarsi meglio e fare un po' di chiarezza tra la normativa.
Riporto di seguito tutte le leggi di riferimento come aiuto anche ai prossimi malcapitati assegnisti di ricerca, affinchè non perdano punteggio, come è capitato a me, e sappiano far valere i loro diritti.
--------------------------------------------------------------------------------------------
ASSEGNO DI RICERCA
Il personale in servizio presso amministrazioni pubbliche (scuola compresa) destinatario di assegno di ricerca è collocato in aspettativa non retribuita.

Legge n. 240 del 30 dicembre 2010
3. Titolo III
Norme in materia di personale accademico e riordino della disciplina concernente il reclutamento
Art. 22
(Assegni di ricerca)

1. “Le università, le istituzioni e gli enti pubblici di ricerca e sperimentazione, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) e l’Agenzia spaziale italiana (ASI), nonché le istituzioni il cui diploma di perfezionamento scientifico è stato riconosciuto equipollente al titolo di dottore di ricerca ai sensi dell’articolo 74, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, nell’ambito delle relative disponibilità di bilancio, possono conferire assegni per lo svolgimento di attività di ricerca. I bandi, resi pubblici anche per via telematica sui siti dell’ateneo, ente o istituzione, del Ministero e dell’Unione europea, contengono informazioni dettagliate sulle specifiche funzioni, sui diritti e i doveri relativi alla posizione e sul trattamento economico e previdenziale spettante.
2. Possono essere destinatari degli assegni studiosi in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca, con esclusione del personale di ruolo dei soggetti di cui al comma 1. I medesimi soggetti possono stabilire che il dottorato di ricerca o titolo equivalente conseguito all’estero ovvero, per i settori interessati, il titolo di specializzazione di area medica corredato di una adeguata produzione scientifica, costituiscono requisito obbligatorio per l’ammissione al bando; in assenza di tale disposizione, i suddetti titoli costituiscono titolo preferenziale ai fini dell’attribuzione degli assegni.
3. Gli assegni possono avere una durata compresa tra uno e tre anni, sono rinnovabili e non cumulabili con borse di studio a qualsiasi titolo conferite, ad eccezione di quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari. La durata complessiva dei rapporti instaurati ai sensi del presente articolo, compresi gli eventuali rinnovi, non può comunque essere superiore a quattro anni, ad esclusione del periodo in cui l’assegno è stato fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca, nel limite massimo della durata legale del relativo corso. La titolarità dell’assegno non è compatibile con la partecipazione a corsi di laurea, laurea specialistica o magistrale, dottorato di ricerca con borsa o specializzazione medica, in Italia o all’estero, e comporta il collocamento in aspettativa senza assegni per il dipendente in servizio presso amministrazioni pubbliche.”
9. La durata complessiva dei rapporti instaurati con i titolari degli assegni di cui al presente articolo e dei contratti di cui all'articolo 24, intercorsi anche con atenei diversi, statali, non statali o telematici, nonché con gli enti di cui al comma 1 del presente articolo, con il medesimo soggetto, non può in ogni caso superare i dodici anni, anche non continuativi. Ai fini della durata dei predetti rapporti non rilevano i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente.

Giova comunque ricordare che anche l’art. 51, comma 6 della Legge 449/97 prevedeva che “Il titolare in servizio presso amministrazioni pubbliche può essere collocato in aspettativa senza assegni” (possibilità richiamata anche per gli assegnisti dal punto 3 della Circolare Ministeriale 4 novembre 2002, n. 120 ).

Legge n. 449 del 27 dicembre 1997
Titolo II
Disposizioni in materia di spesa
Capo III
Finanza decentrata
Art. 51.
(Università e ricerca)
6. Le università, gli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca di cui all'articolo 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni e integrazioni, l'ENEA e l'ASI, nell'ambito delle disponibilità di bilancio, assicurando, con proprie disposizioni, idonee procedure di valutazione comparativa e la pubblicità degli atti, possono conferire assegni per la collaborazione ad attività di ricerca. Possono essere titolari degli assegni dottori di ricerca o laureati in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo per lo svolgimento di attività di ricerca con esclusione del
personale di ruolo presso i soggetti di cui al primo periodo del presente comma. Gli assegni hanno durata non superiore a quattro anni e possono essere rinnovati nel limite massimo di otto anni con lo stesso soggetto, ovvero di quattro anni se il titolare ha usufruito della borsa per il dottorato di ricerca. Non è ammesso il cumulo con borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all'estero, l'attività di ricerca dei titolari di assegni. Il titolare di assegni può frequentare corsi di dottorato di ricerca anche in deroga al numero determinato, per ciascuna università, ai sensi dell'articolo 70 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, fermo restando il superamento delle prove di ammissione. Le università possono fissare il numero massimo dei titolari di assegno ammessi a frequentare in soprannumero i corsi di dottorato. Il titolare in servizio presso amministrazioni pubbliche può essere collocato in aspettativa senza assegni.

Circolare Ministeriale n. 120 del 4 novembre 2002
Prot. n. DGPSA/Uff.II/4510
Docenti che frequentano corsi di dottorato di ricerca, o che siano titolari di
borse di studio o di assegni di ricerca presso Università o enti

Come è noto, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 1998/2001 (art. 23) caratterizza la funzione docente definendone il profilo professionale secondo competenze disciplinari, pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca, tra loro collegate.
Tra tali competenze figura anche la ricerca, quale mezzo di formazione professionale e supporto e arricchimento della didattica.
L'attività di ricerca va, quindi, incoraggiata e sostenuta anche fuori dell'ambiente scolastico, in modo da mettere in condizione il docente di poterla espletare nella migliore maniera possibile.
In tale ottica si giustificano gli istituti del congedo straordinario per dottorato di ricerca, per le borse di studio post-dottorato e degli assegni di studio.
3. Assegnisti
Un'ulteriore categoria di beneficiari di aspettativa è costituita dagli assegnisti di ricerca. Infatti, l'art. 51 della legge n. 449 del 27/12/1997 prevede esplicitamente la "possibilità" dell'aspettativa senza assegni per tutti i pubblici dipendenti vincitori di un assegno di ricerca.

In ogni caso bisogna chiarire che l’art. 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 è stato abrogato dalla Legge 240/2010 sopra citata che all’art. 29, comma 11 lettera d prescrive: “A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogati: d) l’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.”
Pertanto, il riferimento normativo principale è ad oggi la legge n. 240 del 30 dicembre 2010 che ha previsto che la
titolarità dell’assegno comporta il collocamento in aspettativa senza assegni per il dipendente in servizio presso amministrazioni pubbliche.


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PUNTEGGIO

La Circolare Ministeriale n. 15 del 22 febbraio 2011, emanata in applicazione dell’art. 19 della legge 240/2010, facendo riferimento all’art. 19 del CCNL/2007 - ferie e permessi del personale a tempo determinato) si esprimeva solo sul dottorato di ricerca con lo scopo di fare chiarezza in merito ai congedi di cui possono usufruire i titolari di dottorato di ricerca e sul diritto ad un'aspettativa senza assegni utile ai fini della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza.

Circolare Ministeriale n. 15 del 22 febbraio 2011
Dottorato di Ricerca e problematiche connesse
Con C.M. n. 120 del 4 novembre 2002, in riferimento alla normativa di cui all’art. 52, comma 57, della legge n. 448 del 28.12.2001, (con cui sono state apportate integrazioni alle disposizioni di cui alla legge n. 476 del 13.8.1984, riguardante norme in materia di borse di studio e dottorato di ricerca nelle Università), sono state impartite istruzioni in merito alle modalità di concessione e di fruizione del congedo straordinario per motivi di studio per i docenti ammessi alla frequenza dei corsi di dottorato di ricerca.
Con la predetta C.M. n. 120 /2002, sono stati peraltro evidenziati alcuni precetti fondamentali discendenti dalla normativa di riferimento e che di seguito si ritiene di dover richiamare:
1. la concessione del congedo straordinario non è subordinata all'effettuazione dell'anno di prova;
2. la richiesta di congedo non è commisurata a mesi o ad un anno, ma all'intera durata del dottorato.
3. il dipendente pubblico che cessa o viene escluso dal dottorato ha il dovere di riassumere immediatamente servizio presso la sede di titolarità.
4. Il periodo di congedo straordinario è utile ai fini della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza, ai sensi del comma 2 dello stesso art.2 della legge 476/84. Utili chiarimenti in merito sono stati forniti dall'INPDAP – Direzione Centrale Prestazioni Previdenziali - con nota prot. 1181 del 19 ottobre 1999.
Allo scopo di fornire univoche direttive idonee a salvaguardare i diritti dei docenti, nonché gli interessi dell’Amministrazione, si è proceduto di interpellare in merito la Direzione Generale per l’Istruzione Universitaria, e, per quanto concerne alcune problematiche, anche l’Ufficio Legislativo di questo Ministero.
Tanto premesso si ritiene quindi di poter fornire, ad integrazione delle disposizioni a suo tempo impartite con la citata C.M. 120/2002, e con riferimento agli argomenti innanzi richiamati, i seguenti chiarimenti.
• Congedo al personale con nomina a tempo determinato
Particolare attenzione si ritiene debba essere posta nei confronti di tale tipologia di docenti. In proposito si ritiene opportuno un richiamo alla normativa prevista dall’art. 19 del vigente CCNL, riguardante “Ferie, permessi ed assenze del personale assunto a tempo determinato”, intendendosi come personale a tempo determinato, il personale destinatario di contratto durata annuale o fino al 30 giugno, il cui primo comma dispone che “Al personale assunto a tempo determinato, al personale di cui ……………, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni, in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato”, e pertanto anche a tale tipologia di personale si ritiene debbano essere applicate, nei limiti previsti dalla richiamata norma, le disposizioni riguardanti i congedi per il personale ammesso alla frequenza dei dottorati di ricerca: si ritiene comunque opportuno precisare che le predette disposizioni esplicano, la propria validità esclusivamente sotto il profilo giuridico (riconoscimento del servizio ai fini previsti delle vigenti disposizioni) non ritenendosi che le stesse possano esplicare la validità sotto il profilo economico (conservazione della retribuzione per il periodo di frequenza del dottorato).

A seguire, la Nota MIUR del 12 maggio 2011 prot. n. AOODGPER 4058, invece, esprimendosi sulle caratteristiche dell’aspettativa per assegno di ricerca, di cui possono usufruire i docenti della scuola, con riferimento alla questione della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza, stabilisce che “i periodi di servizio prestati in qualità di titolare di assegno universitario devono ritenersi equiparabili a tutti gli effetti a quelli discendenti dalla frequenza di corsi di dottorato di ricerca”.

Ne consegue pertanto che, in riferimento alla Circolare Ministeriale n. 15 del 2012, il personale assunto con contratto fino al 30/6 o 31/8 può fruire dell’aspettativa per dottorato o assegno di ricerca con la precisazione che questa ha validità solo sotto l’aspetto giuridico (riconoscimento del servizio ai fini stabiliti dalle vigenti norme), ma non per quello economico (conservazione della retribuzione per il periodo di frequenza del dottorato).

In ultimo si ritiene che dal momento che l’aspettativa concessa è valida solo ai fini giuridici, il docente interpellato per una supplenza, e già titolare di un assegno di ricerca o dottorato, può accettare la supplenza senza prendere servizio.
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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mer Mar 18, 2015 1:05 pm

Mi sono resa conto anch'io che in merito agli assegni di ricerca c'è molta disinformazione, per esempio in pochissimi sanno che si accede ad un assegno di ricerca attraverso un concorso pubblico per titoli ed esami.
In attesa di maggiore luce sull'argomento, mi permetto di fornire il mio piccolo contributo. Infatti, il Decreto Ministeriale del 21 settembre 2012, n. 81, che è la "Tabella di ripartizione del punteggio dei titoli valutabili nei concorsi per l'accesso ai ruoli del personale docente della Scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I e II grado", sotto la tipologia "Ulteriori titoli di abilitazione, altri titoli accademici o di post diploma, lauree e diplomi accademici AFAM, altri titoli professionali" ed in particolare alla voce A.2.16, attribuisce ben 3 punti all'attività di ricerca scientifica sulla base di assegni.
Inviterei le stesse autorità preposte alla valutazione dei titoli a prendere maggiore consapevolezza dei Decreti Ministeriali esistenti e della normativa vigente, poichè spesso, per veder riconosciuti diritti affermati dai Decreti Ministeriali emanati (come quello citato sopra) è necessario ricorrere ai giudici competenti.
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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mer Mar 18, 2015 1:32 pm

Titti grazie mille per il tuo contributo che reputo davvero grande. Non ero a conoscenza di questo Decreto Ministeriale. Mi sembra di capire, quindi, che tutti i miei assegni di ricerca (valutati zero dalla precedente commissione giudicatrice per il rinnovo della graduatoria) in realtà potrebbero valere 3 punti ognuno (quindi ben 15 punti in più). Come faccio a fare riesaminare la mia situazione? Posso fare qualcosa prima del prossimo rinnovo nel 2017 (ammesso che esista ancora la III fascia)?
Sto pensando seriamente di interpellare direttamente il Ministero dell'Istruzione per vedere riconosciuti i miei diritti. Altri suggerimenti?
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tittiscuola



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mer Mar 18, 2015 5:37 pm

E' un fatto che, leggendo quel Decreto Ministeriale, la valutazione dell'assegno di ricerca, come pure quella del dottorato, NON è inferiore a nessun altro titolo valutabile, a parte quello di accesso al concorso.
Condivido pienamente le tue considerazioni, le tue lamentele, che sono anche condivise da tanti altri. Infatti, basta consultare con un motore di ricerca gli atti di notifica per pubblici proclami sul sito del Ministero stesso circa la valutazione dell'assegno di ricerca e si trovano diversi ricorsi pendenti al TAR ed al Giudice del Lavoro. Credo che per questo servirebbe anche un'azione collettiva, magari promossa da un sindacato..."illuminato", che voglia davvero sostenere i diritti di questa categoria della ricerca.
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tittiscuola



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Gio Mar 19, 2015 1:49 pm

Alessia fiorentina, son io a ringraziarti per aver pubblicato il punto della situazione ad oggi circa la situazione degli assegnisti della ricerca!...evidentemente, i ricercatori devono pure..far ricerca sulla normativa! Hai mica anche un profilo pubblico?
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Stambek



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mar Ago 18, 2015 12:31 pm

Care tittiscuola e alessialafiorentina,
Sono un giovane aspirante docente e, in attesa del concorso per abilitati, ho vinto un assegno di ricerca annuale che scadrá a fine luglio 2016.
Ho letto con molto interesse i vostri post, essendo elevata la probabilitá di venir chiamato per supplenze anche annuali nell'anno scolastico 2015-2016.
Vi risulta che la Legge "buona scuola" abbia cambiato qualcosa in meteria di aspettativa per motivi di ricerca e relativa maturazione del punteggio di servizio?

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Dec
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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mar Ago 18, 2015 3:36 pm

No, la Buona Scuola non ne parla.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Sab Set 05, 2015 3:17 pm

alessialafiorentina ha scritto:

"In ultimo si ritiene che dal momento che l’aspettativa concessa è valida solo ai fini giuridici, il docente interpellato per una supplenza, e già titolare di un assegno di ricerca o dottorato, può accettare la supplenza senza prendere servizio."
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Approfitto di questa discussione recente per chiedervi un parere. Nel Settembre 2010 (pre-legge Gelmini), ero titolare di assegno di ricerca ed ho accettato un incarico annuale (al 30/06) dall'USP dopo aver inviato delega per la nomina. Dopo la firma all'USP, sono andato a scuola dove ho sottoscritto il contratto e contestualmente ho chiesto al preside aspettativa di 6 mesi per assegno di ricerca(fino ad aprile), allegando anche documento firmato dal Direttore di Dipartimento, in cui si attestava che ero in servizio all'università.L'aspettativa è stata accettata senza problemi e rinnovata nell'Aprile successivo fino alla fine delle lezioni per motivi di famiglia.Se non ricordo male, l'assegno scadeva in quei mesi quindi non sapendo se sarebbe stato rinnovato o meno ecco il perido di aspettativa di 2 mesi per motivi di famiglia.L'anno successivo (in vigore la legge Gelmini) nel ripetere la stessa procedura(delega e successiva nomina), l'USP, venendo a conoscenza casualmente della situazione dell'anno precedente, mi ha bloccato, dicendo che avrei dovuto 1) mettermi in aspettativa con l'assegno; 2)prendere servizio a scuola; 3) mettermi in aspettativa a scuola per continuare l'assegno. Conclusione: mi ha tolto i 12 punti in graduatoria gae per l'anno precedente, con un decreto di rettifica, chiedendo una mia dichiarazione attestante 1) rinuncia per l'a.s. 2011/2012 ad incarichi a tempo determinato (come sanzione, immagino); 2) che avevo chiesto due periodi di aspettativa nell'a.s. 2010/11:per assegno di ricerca dal .. al .. e per motivi di famiglia (idem).
Non ho voluto fare contestazioni per quieto vivere, anche vedendo che c'erano tante interpretazioni in merito.  Ora vista anche la recente posizione del USR Umbria (http://www.orizzontescuola.it/news/immissioni-ruolo-e-supplenze-aspettativa-altro-lavoro-contestuale-alla-presa-servizio-si-pu-par) in cui si considera legittima la richiesta di aspettativa contestuale alla presa di servizio, vi chiedo se posso rivendicare quell'annualità di punteggio (sono rimasto in gae, mi può tornare comodo avere qualche punto in più).Ripeto, nel 2010 rientravo nella normativa pre-Gelmini, per il primo spezzone di aspettativa (dal 21-09/2010 al 30/04/2011) maturando comunque i 12 punti.
Per riottenere eventualmente il punteggio, quale procedura dovrei seguire? Ringrazio chiunque saprà darmi lumi.
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GianP83



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Gio Nov 19, 2015 6:17 pm

ciao a tutti, possibile che la nota MIUR del 12 maggio 2011 prot. n. AOODGPER 4058 sia introvabile? io ho trovato la la nota MIUR del 12 maggio 2011 prot. n. AOODGPER 4054 ma mi sembra parli di altro
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bintor



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Gio Gen 21, 2016 2:20 pm

Ciao a tutti, sono titolare di un assegno di ricerca ed ho ricevuto una convocazione per una supplenza fino al 30/06, potrei quindi accettare la supplenza senza prendere servizio.

Qualcuno che si è già trovato in questa situazione ha a disposizione i vari riferimenti normativi (tra cui la nota AOODGPER 4058)? Vorrei andare preparato nel caso in cui in segreteria si rifiutino di assegnarmi la supplenza.
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bintor



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Lun Gen 25, 2016 10:16 am

In segreteria non sapevano nulla dell'assegno di ricerca, e anche mostrandogli la stampa della pagina di Chiedilo a Lalla non credevano che fosse possibile accettare senza prendere servizio, al massimo ipotizzavano che fosse possibile accettare e poi chiedere aspettativa non retribuita (secondo loro senza comunque fare punteggio). Alla fine non si è arrivati ad una conclusione dato che nel frattempo la supplenza era diventata temporanea (per una precedente accettazione) e quindi il problema non si poneva più.

Sarebbe quindi utile se qualcuno che è riuscito ad accettare senza predere sevizio (e fare punteggio) potesse scrivere qual è stata la gestione burocratica da parte della segreteria.
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sergiox81



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Mer Ago 02, 2017 2:26 pm

GianP83 ha scritto:
ciao a tutti, possibile che la nota MIUR del 12 maggio 2011 prot. n. AOODGPER 4058 sia introvabile? io ho trovato la la nota MIUR del 12 maggio 2011 prot. n. AOODGPER 4054 ma mi sembra parli di altro

Mi associo anche io a questa richiesta. La 4058 non si trova nemmeno sul sito istituzionale del Miur. Possibile sia stata rimossa??
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ARES



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Gio Ago 03, 2017 2:34 pm

Citazione :
Sarebbe quindi utile se qualcuno che è riuscito ad accettare senza predere sevizio (e fare punteggio) potesse scrivere qual è stata la gestione burocratica da parte della segreteria.

Mi associo anche io alla richiesta. Grazie!
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GianP83



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Gio Ago 03, 2017 4:42 pm

Accettazione con contestuale collocazione in aspettativa per motivi di ricerca, solo per supplenze al 30/6 o 31/8.
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paolanadia



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Ven Ago 25, 2017 8:27 pm

può il titolare di un assegno per dottorato di ricerca accettare una supplenza breve, magari di soli 30 giorni?
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GianP83



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MessaggioTitolo: Re: Valutazione dell'assegno di ricerca per le graduatorie d'istituto   Ven Ago 25, 2017 9:15 pm

paolanadia ha scritto:
può il titolare di un assegno per dottorato di ricerca accettare una supplenza breve, magari di soli 30 giorni?

no, in teoria...
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