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 docenti "immobilizzati" dalla riforma

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AutoreMessaggio
habibi



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MessaggioOggetto: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Mar Gen 20, 2015 6:29 pm

In queste ore in cui si stanno scrivendo i decreti attuativi del piano della buona scuola c'è un nutrito gruppo di docenti che spera che non vengano dimenticate le loro istanze. Sono i docenti "immobilizzati", cioè coloro che hanno avuto il ruolo da meno di tre anni e si trovano a tutt'oggi a non poter chiedere la mobilità interprovinciale, o i futuri neoimmessi che hanno aggiornato le GAE in una provincia lontana da quella di residenza pochi giorni prima che cambiassero le regole del gioco, o ancora, tutti quelli che si trovano da anni a lavorare lontano da casa e ad oggi non hanno potuto riavvicinarsi per mancanza di posti in organico.
Anche OS recentemente ha dato voce alle ragioni di questi docenti:

http://www.orizzontescuola.it/news/ci-vuole-piano-straordinario-trasferimenti-insegnanti-lettera

La saturazione dei ruoli a seguito della prossima immissione dei 150.000 colpirà duramente questa categoria se non si dovesse attuare un piano straordinario di trasferimenti prima di settembre 2015. E' necessario mobilitarsi come già in molti hanno cominciato a fare!
Quanti siamo in questo forum a trovarci in questa situazione?
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birillo



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Mar Gen 20, 2015 6:41 pm

Da quello che leggo non dovremmo essere tanti perché mi ritrovo a leggere sempre di colleghi di terza fascia di istituto, di colleghi non abilitati, di colleghi senza servizio che si stanno ribellando ma non so a cosa visto che, beati loro, di sacrifici e mortificazioni non ne hanno avuto e, ancor dipiù, non hanno alle spalle anni MA ANNI di precariato e sfruttamento da parte del MIUR. Sono arrabbiatissima.
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igmt



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Mar Gen 20, 2015 7:48 pm

A mio avviso, invece, siamo in molti ad appartenere alla categoria degli "immobilizzati" solo che diversi colleghi/e non ne sono consapevoli ancora. Se qualcuno si trova in questa situazione può unirsi al gruppo "docenti immobilizzati" e sensibilizzare a riguardo.
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luisa68



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Mar Gen 20, 2015 7:50 pm

Quello che dici birillo non corrisponde al vero, personalmente io di docenti cosiddetti "immobilizzati nè conosco tantissimi. Moltissimi di loro stanno addirittura firmando una petizione on line che fino  ad  adesso ha  raccolto oltre 500 firme  per un  nuovo aggiornamento GAE per chiedere un  ritorno nelle  gae di origine  e  nei luoghi  di provenienza (veggasi   http://www.petizionepubblica.it/PeticaoListaSignatarios.aspx?page=&sr=221&pi=P2014N47198) Altri con cui ho avuto modo di parlare sono convinti che il Decreto/provvedimento di febbraio presenterà delle sorprese che scompagineranno le regole. Altri  credono che ci potrebbe essere una Grad. nazionale per la quale anche costoro stanno chiedendo una petizione    ( veggasi labuonascuola.gov.it/area/m/3903/- www.graduatoriaunicanazionale.tk). Molti docenti di ruolo hanno scritto lettere su vari siti e a politici chiedendo di pensare prima alla mobilità e dopo alle max assunzioni. Come vedi non  sono pochi, il problema,  a  mio avviso, sarà che questa grande diversità di vedute (come si sente dire una vera "guerra tra poveri") purtroppo non fa sperare in niente di buono.
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habibi



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Mar Gen 20, 2015 9:31 pm

I docenti immobilizzati sono tantissimi, ed ancora di più sono gli inconsapevoli! In molti non si rendono ancora conto della portata che avrà sulla mobilità l'assunzione dei 150.000 prevista dalla buona scuola.
Al di là della diversità di vedute su come risolvere la situazione la cosa importante è che passi il messaggio che c'è un problema da risolvere, che c'è una categoria di docenti a cui pensare prima delle stabilizzazioni previste dal piano Renzi. Su facebook è stato aperto il gruppo "docenti immobilizzati" di cui parlava igmt che sta tentando di sensibilizzare testate giornalistiche, sindacati, politici sul tema della salvaguardia dei diritti di quanti si ritroverebbero bloccati per anni lontano da casa dopo il sacrificio di un ruolo preso a centinaia di km di distanza, o di un aggiornamento GAE fatto prima che si parlasse di questo piano straordinario di assunzioni.
Personalmente propendo per l'eliminazione del vincolo triennale alla mobilità per i neoimmessi, che se mantenuto in vigore, alla luce di quanto sta per accadere, rappresenterebbe per tanti, troppi, una vera e propria beffa.
Mentre per quanto riguarda chi l'immissione l'avrà a settembre forse è il caso di pensare ad un aggiornamento GAE straordinario...ma si può discutere anche di graduatoria unica nazionale, che peraltro sembrava indicata come possibile modalità per l'assegnazione dei ruoli nel momento in cui il piano di Renzi è stato varato...
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tacci



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Mer Gen 21, 2015 9:18 am

Io credo che in pochi si stiano ponendo il problema, perchè solo in pochi credono che si possano attuare queste immissioni. tempo fa ho assistito ad un'assemblea sindacale della gilda, i cui destinatari erano i neo-immessi "trasferiti"; per quelli del sindacato il problema, almeno per l'anno venturo, non si dovrebbe porre. erano dell'idea che a settembre (a.s. 2005/06) ci saranno solo 50.000 cattedre da dare al ruolo, FORSE l'anno successivo potrebbe cambiare qualcosa.
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denise.romano52



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Mer Gen 21, 2015 10:24 am

Sono stata una delle prime a evidenziare sul forum le conseguenze del piano Renzi sulla mobilità. I docenti "immobilizzati" allo stato attuale sono quelli immessi negli ultimi due anni; inoltre, fra questi , coloro che beneficiano di 104 personale o sono in possesso di altra abilitazione possono chiedere i primi trasferimento i secondi passaggi di cattedra e/o ruolo. Quindi costoro e tutti quelli assunti precedentemente hanno la possibilità di fare richiesta di mobilità che viene "lavorata" prima delle assunzioni... e la possibilità potrebbe esserci se non per tutti, per molti, visto l'elevato numero di assunzioni.
Quanti ne restano? Pochi, molti, su quali cattedre, verso quali province? Perché non fare un censimento anche per noi?



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giugiux



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Mer Gen 21, 2015 11:29 am

Vorrei anche rispondere ai cari colleghi che presto inizieranno a polemizzare che ci sono docenti che hanno fatto una scelta di vita spostandosi in una provincia, ma in 3 anni (possono essere anche di più gli anni prima che possa succedere un qualcosa che ti porti a richiedere il trasferimento) si possono conoscere persone e sposarsi e anche averei dei figli o avere dei genitori che con l'età hanno problemi di salute, quindi per favore non generalizziamo anche chi oggi non crede che si possa mai trasferire per i casi della vita può trovarsi dall'altro lato e avere necessità di trasferimento. Giustissime e bellissime le 150.000 assunzioni però trovare un modo per rendere possibile la vita di chi si trova in situazioni familiari al limite credo sia altrettanto giusto.
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ciccina783



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Mer Gen 21, 2015 7:23 pm

Eccomi qui, anch'io faccio parte del gruppo Docenti Immobilizzati su Facebook.
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 6:32 am

Inoltre c'è il problema dei docenti assunti per concorso. In questo caso le scelte personali incidono molto poco, visto che qualcuno è stato costretto ad accettare il ruolo in una provincia lontana dalla propria all'interno della stessa regione.
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habibi



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 8:00 am

E' proprio il mio caso A0quarantasette...io il ruolo l'ho preso x concorso, lontano da casa perchè nella mia regione il concorso non è stato bandito. Con la riforma il ruolo l'avrei preso tranquillamente a casa mia, dove ero iscritta in GAE: davvero un modo curioso di premiare il merito! E mi sarei evitata spese (lo stipendio fuori da casa basta a mala pena...se basta) e difficoltà enormi: quelle di un trasferimento dal giorno all'altro, lontano da affetti e legami. Sfido chiunque abbia da ridire sul nostro diritto al ricongiungimento in via prioritaria rispetto al piano di assunzioni a fare altrettanto, e poi (solo poi) a commentare.
A quelli come me si aggiungono i colleghi che hanno fatto l'aggiornamento GAE in una regione che non è quella di residenza, nella speranza (legittima) di avere maggiori opportunità di passare di ruolo. Un paio di mesi dopo costoro hanno scoperto che bene avrebbero fatto a starsene a casa, dove magari è rimasto chi aveva punteggi più bassi e verrà immesso al posto loro.
E' evidente che situazioni del genere siano storture di un sistema che si propone di riformare in meglio la scuola. Sui contenuti della riforma poi evito di esprimere il mio parere, anche perchè in questa discussione vorrei che il faro fosse acceso su di noi docenti immobilizzati. Per i quali è necessario che si trovi una soluzione!!
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igmt



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 1:02 pm

I docenti immobilizzati chiedono semplicemente che il diritto alla mobilità, sacrosanto e di tutti, non sia alienato, fatte salve le immissioni. Queste si potrebbere concretizzare in modo più razionale e attraverso dei provvedimenti, a mio avviso, necessari quali la rivisitazione della legge sui pensionamenti, la diminuzione degli alunni per classi a fronteggiare le difficoltà quotidiane ormai note che conseguono alle cosiddette "classi pollaio", la facoltà per i colleghi più anziani di chiedere il part-time. All'interno del quadro normativo che si prefigura il vincolo triennale sulla province perde la sua ragion d'essere e un piano straordinario di trasferimenti garantirebbe l'integrità della Famiglia quale perno fondante l'educativo che non può essere trasceso
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logaritmomatematico



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 1:06 pm

habibi ha scritto:
E' proprio il mio caso A0quarantasette...io il ruolo l'ho preso x concorso, lontano da casa perchè nella mia regione il concorso non è stato bandito. Con la riforma il ruolo l'avrei preso tranquillamente a casa mia, dove ero iscritta in GAE: davvero un modo curioso di premiare il merito! E mi sarei evitata spese (lo stipendio fuori da casa basta a mala pena...se basta) e difficoltà enormi: quelle di un trasferimento dal giorno all'altro, lontano da affetti e legami. Sfido chiunque abbia da ridire sul nostro diritto al ricongiungimento in via prioritaria rispetto al piano di assunzioni a fare altrettanto, e poi (solo poi) a commentare.
A quelli come me si aggiungono i colleghi che hanno fatto l'aggiornamento GAE in una regione che non è quella di residenza, nella speranza (legittima) di avere maggiori opportunità di passare di ruolo. Un paio di mesi dopo costoro hanno scoperto che bene avrebbero fatto a starsene a casa, dove magari è rimasto chi aveva punteggi più bassi e verrà immesso al posto loro.
E' evidente che situazioni del genere siano storture di un sistema che si propone di riformare in meglio la scuola. Sui contenuti della riforma poi evito di esprimere il mio parere, anche perchè in questa discussione vorrei che il faro fosse acceso su di noi docenti immobilizzati. Per i quali è necessario che si trovi una soluzione!!


Quindi per Lei andava bene spostarsi lo scorso anno a caccia del ruolo, facendo cadere in GE chi era iscritto già ma ora non va bene restare 3 anni. Anzi si chiede di mandare via chi deve essere assunto, visto che troppi movimenti verso alcune province renderanno impossibili le stabilizzazioni in quelle province degli iscritti.
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habibi



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 3:38 pm

Puoi darmi del tu perchè siamo in un forum e non in un contesto formale: qui stiamo semplicemente scambiando idee su un problema che coinvolge una fetta non trascurabile di colleghi docenti, logaritmomatematico.
Premetto poi che non condivido espressioni come "andare a caccia del ruolo": ci sono esigenze personali e familiari che non si possono giudicare dall'esterno dietro la scelta (sempre sofferta) di trasferirsi lontano da casa pur di lavorare, e di lavorare in maniera stabile.
Per quanto riguarda poi il fatto di "restare 3 anni", forse non è chiaro che se la riforma passasse così com'è, senza una normativa transitoria che tuteli chi è già di ruolo (oppure chi si appresta a diventarlo dopo la scelta fatta a giugno nel momento dell'aggiornamento GAE ed all'oscuro dei cambiamenti nell'assetto normativo che la buona scuola avrebbe apportato), il rischio è quello di permanere per un numero indeterminato di anni nella provincia d'immissione, altro che 3 anni!
I tre anni li accettiamo tutti noi docenti immobilizzati, ci mancherebbe altro.
Quello che non va bene è la condanna a rimanere fuori non si sa quanto, forse anche per sempre, dato che tutti i ruoli saranno saturati dalle nuove immissioni secondo le nuove regole.
I docenti immobilizzati chiedono semplicemente di non essere discriminati rispetto a tutti gli altri docenti: per quale motivo, per una mera ragione di incastri temporali sfavorevoli, ci deve essere chi sconterà un prezzo così alto come quello di non poter più tornare (o di poter tornare chissà quando) nella provincia di appartenenza?
E' giusto che ai piani alti si pensi anche a noi!
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igmt



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 4:02 pm

Logaritmomatematico, tutti i colleghi che hanno scelto di lavorare in una provincia diversa da quella di residenza hanno messo in conto di permanerci 3 anni ma ora la normativa proposta prefigura uno scenario totalmente diverso da quello prefigurato anche solo pochi mesi fa. Se le norme cambiano, per pars condicio, democraticamente, anche quelle che conseguono ad esse devono cambiare. A prova do ciò, molti colleghi precari, avendo effettuato la scelta di provincia a Maggio scorso, ignari dello scenario futurale, chiedono di cambiare la loro scelta..
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luisa68



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 4:39 pm

Io penso che bisogna ragionare nell'ottica di avere regole per una mobilità il più possibile semplice, equa e trasparente. Per far ciò, se necessario, occorre pensare anche a regole eccezionali. Tutti noi docenti anche se stiamo bene in un posto potremmo trovarci, come ha detto bene giugiux, nella necessità di aver bisogno di chiedere un trasferimento per vari motivi (familiari, di salute ecc.) e se non si pongono già da adesso le basi perchè ciò accada con tutte queste max assunzioni che ci dovrebbero essere, inevitabilmente, si creerà un tappo e non solo nelle province del sud ma anche in alcune del nord prese d'assalto nel recente agg. GAE. Per questo occorrerebbe pensare a soluzioni preventive, io ne ho sentito alcune nei vari siti e forum come quella fatta da alcuni docenti cd. Immobilizzati, i quali proponevano di non assumere per niente docenti nelle regioni strapiene di iscritti per consentire il trasferimento a chi ha maturato i tre anni. Oppure come la proposta di lasciare nelle regioni piene (specie nel sud) una quota di posti disponibili per la mobilità. Altra proposta che ho sentito è quella che prefigura una drastica diminuzione delle assegnazioni a favore dei trasferimenti. Certamente qualcosa bisognerà fare nell'interesse di tutti anche perchè la mobilità geografica, dal piano governativo la buona scuola e dai numeri, sembra scontata e quindi chiunque dovrebbe avere il diritto, dopo un certo nr. di anni di servizio, a chiedere un trasferimento, anche chi non nè ha necessità immediata.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 5:29 pm

luisa68 ha scritto:
Io penso che bisogna ragionare nell'ottica di avere regole per una mobilità il più possibile semplice, equa e trasparente. Per far ciò, se necessario, occorre pensare anche a regole eccezionali. Tutti noi docenti anche se stiamo bene in un posto potremmo trovarci, come ha detto bene giugiux,  nella necessità di aver bisogno di chiedere un trasferimento per vari motivi (familiari, di salute ecc.) e se non si pongono già da adesso le basi perchè ciò accada con tutte queste max assunzioni che ci dovrebbero essere,  inevitabilmente, si creerà un tappo e non solo nelle province del sud ma anche in alcune del nord prese d'assalto nel recente agg. GAE. Per questo occorrerebbe pensare a soluzioni preventive, io ne ho sentito alcune nei vari siti e forum come quella fatta da alcuni docenti cd. Immobilizzati, i quali proponevano di non assumere per niente docenti nelle regioni strapiene di iscritti per consentire il trasferimento a chi ha maturato i tre anni. Oppure come la proposta di lasciare nelle regioni piene (specie nel sud)  una quota di posti disponibili per la mobilità. Altra proposta che ho sentito è quella che prefigura una drastica diminuzione delle assegnazioni a favore dei trasferimenti. Certamente qualcosa bisognerà fare nell'interesse di tutti anche perchè la mobilità geografica, dal piano governativo la buona scuola e dai numeri, sembra scontata e quindi chiunque dovrebbe avere il diritto, dopo un certo nr. di anni di servizio, a chiedere un trasferimento, anche chi non nè ha necessità immediata.


Sono docenti che suonano?

La mobilità non è un diritto del docente; è diritto chiederla, se ci sono posti si dà altrimenti non si dà nulla. E' sempre stato così.
Ogni anno, e non c'è nessuno motivo per credere il contrario, ci sono dei pensionamenti. Si quei posti si può attivare la mobilità. Se i posti non ci sono non si dà nulla.
All'interno del progetto l'unica fase critica riguarda chi verrà assunto da GE in provincia diversa dall'iscrizione. Per tutti gli altri già entrati non c'è stato nessun obbligo di cambiare provincia a maggio, per cui se hanno avuto quello che volevano (il ruolo) ora sottostanno alle regole di mobilità ordinaria, sperando nei pensionamenti futuri. Non è che la situazione dell'organico può cambiare a piacimento del singolo, mi pare chiaro.
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ciccina783



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 6:03 pm

A0quarantasette ha scritto:
Inoltre c'è il problema dei docenti assunti per concorso. In questo caso le scelte personali incidono molto poco, visto che qualcuno è stato costretto ad accettare il ruolo in una provincia lontana dalla propria all'interno della stessa regione.

Esatto. Vincitrice di concorso nella mia regione ma spedita in una provincia lontana dalla mia. Altro che "a caccia di ruolo"!
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igmt



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 6:36 pm

gugu non sono d'accordo. È ovvio che si chiede un diritto, cioè il trasferimento, subordinato ai posti. Ma mi pare ovvio che è straordinario il piano immissioni in ruolo e altrettanto straordinario deve essere il piano di trasferimenti. Mi sembra ovvio che ad ordinario corrisponde ordinario, a straordinario straordinario! Uno scenario tale va razionalizzato per contemperare i diritti di tutti, altrimenti si alimenterà ulteriormente la fucina dei ricorsi.
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igmt



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 6:43 pm

Comunque, gugu, la mobilità si espleta sui posti in organico di diritto (sarà ex?), che non include solo i posti dei pensionamenti ma anche quelli vacanti. Inoltre, se organico di diritto non ci sarà più (e sarà conglobato in organico funzionale?), allora vengono a mancare le fondamenta per la mobilità, ergo va ripensata.
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 7:02 pm

gugu ha scritto:

Sono docenti che suonano?

La mobilità non è un diritto del docente; è diritto chiederla, se ci sono posti si dà altrimenti non si dà nulla. E' sempre stato così.


Non è proprio come dici tu. La mobilità interprovinciale riguarda un posto ogni quattro disponibilità.

Si potrebbe allora lasciare il vincolo ma, dal prossimo anno in poi, concedere il trasferimento su tutte le cattedre disponibili invece che sul 25%, in modo da non ostacolare i rientri.
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ciccina783



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 7:16 pm

igmt ha scritto:
gugu non sono d'accordo. È ovvio che si chiede un diritto, cioè il trasferimento, subordinato ai posti. Ma mi pare ovvio che è straordinario il piano immissioni in ruolo e altrettanto straordinario deve essere il piano di trasferimenti. Mi sembra ovvio che ad ordinario corrisponde ordinario, a straordinario straordinario! Uno scenario tale va razionalizzato per contemperare i diritti di tutti, altrimenti si alimenterà ulteriormente la fucina dei ricorsi.
Sottoscrivo! A piano straordinario di assunzioni corrisponda un piano straordinario di mobilità!
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 7:36 pm

A0quarantasette ha scritto:
gugu ha scritto:

Sono docenti che suonano?

La mobilità non è un diritto del docente; è diritto chiederla, se ci sono posti si dà altrimenti non si dà nulla. E' sempre stato così.


Non è proprio come dici tu. La mobilità interprovinciale riguarda un posto ogni quattro disponibilità.

Si potrebbe allora lasciare il vincolo ma, dal prossimo anno in poi, concedere il trasferimento su tutte le cattedre disponibili invece che sul 25%, in modo da non ostacolare i rientri.

questa proposta mi sembra interessante! scusate l' ignoranza ma l' altro 75% di posti disponibili a chi è destinato fino ad ora??
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 7:44 pm

mirco81 ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
gugu ha scritto:

Sono docenti che suonano?

La mobilità non è un diritto del docente; è diritto chiederla, se ci sono posti si dà altrimenti non si dà nulla. E' sempre stato così.


Non è proprio come dici tu. La mobilità interprovinciale riguarda un posto ogni quattro disponibilità.

Si potrebbe allora lasciare il vincolo ma, dal prossimo anno in poi, concedere il trasferimento su tutte le cattedre disponibili invece che sul 25%, in modo da non ostacolare i rientri.

questa proposta mi sembra interessante! scusate l' ignoranza ma l' altro 75% di posti disponibili a chi è destinato fino ad ora??

25% trasferimenti interprovinciali
25% mobilità professionale (passaggi di cattedra e ruolo)
50% disponibili per immissioni in ruolo
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: docenti "immobilizzati" dalla riforma   Gio Gen 22, 2015 7:52 pm

ciccina783 ha scritto:
igmt ha scritto:
gugu non sono d'accordo. È ovvio che si chiede un diritto, cioè il trasferimento, subordinato ai posti. Ma mi pare ovvio che è straordinario il piano immissioni in ruolo e altrettanto straordinario deve essere il piano di trasferimenti. Mi sembra ovvio che ad ordinario corrisponde ordinario, a straordinario straordinario! Uno scenario tale va razionalizzato per contemperare i diritti di tutti, altrimenti si alimenterà ulteriormente la fucina dei ricorsi.
Sottoscrivo! A piano straordinario di assunzioni corrisponda un piano straordinario di mobilità!

concordo... il governo ha il dovere di pensare alla tutela delle famiglie e a quelle persone  messe in gravi difficoltà dai continui ribaltamenti delle regole del gioco ....

non si posso stravolgere vite, progetti e destini cambiando continuamente le regole....

se ci devono essere dei cambiamenti bisogna allora  pensare anche a tutelare le vite delle persone che potrebbero essere  vittime di tali cambiamenti...

dare maggior spazio alla mobilità interprovinciale mi sembra una priorità assoluta perchè è proprio da questo ambito che potrebbero scaturire disagi (se non "tragedie affettive ") maggiori.
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