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 Storia e noia: idee e esperienze

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mystika



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MessaggioOggetto: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 2:32 pm

Cari colleghi,
scrivo da ritorno da scuola, in preda a un senso di frustrazione profondo.

Sono docente di sostegno in un liceo e "assisto" a lezioni di storia di miei colleghi in più classi. Sono anch'io insegnante di storia, quindi questa esperienza è per me estremamente formativa, perché mi insegna molto più di qualsiasi tirocinio. Facendo sostegno, ho una prospettiva preziosa e inedita da cui guardare i nostri alunni e cerco di fare tesoro di quello che vedo e che sento, per imparare dai colleghi illuminati ed evitare gli errori dei colleghi meno "brillanti".

In ogni caso - immancabilmente - assisto a questa realtà: gli studenti sono mortalmente annoiati. Nei migliori dei casi tacciono con aria da agnello portato al macello; nei peggiori giocano a carte o al cellulare o sentono la musica o dormono.

Volevo quindi chiedervi qual è la vostra esperienza di insegnanti di storia alle superiori e, soprattutto, se vi va di condividere idee per trasmettere la nostra disciplina in maniera meno ammorbante, nozionistica e irrimediabilmente tediante.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 3:47 pm

Non insegno storia; il mio parere vale come il 2 di picche.

Individuare dei personaggi chiave e raccontarne la vita inserendo delle informazioni stile gossip, avendo cura di esplicitare anche le ragioni della loro importanza e come si inquadrano nel loro tempo ?

Di solito quelle persone non avevano vite noiose.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 3:50 pm

Incomincia con la vita di Lucrezia Borgia e Giulia Farnese....
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mystika



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 3:56 pm

giobbe, tu insegni storia? ci racconti qualche esperienza? Come reagiscono i tuoi studenti alle lezioni proposte?
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 4:01 pm

mystika ha scritto:
giobbe, tu insegni storia? ci racconti qualche esperienza? Come reagiscono i tuoi studenti alle lezioni proposte?
Non insegno storia, amo la storia. So, per esperienza diretta, che gli alunni trovano la storia pallosa: ancora non è stato trovato l'antidoto a ciò. Allora per renderla più "accessibile" parti da un episodio coinvolgente....
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 6:36 pm

Io insegno storia soltanto al biennio, quindi storia antica ed altomedievale. Cerco di valorizzare gli aspetti della vita quotidiana dei popoli, pur non trascurando le vicende politico-militari. Utilizzo molto l'archeologia, analizzando i reperti più celebri sotto diversi aspetti e mostrando qualche dvd quando il tempo lo concede. Se nella stessa classe insegno anche latino, provo ad utilizzare le loro conoscenze per leggere qualche breve (brevissima) fonte in originale.
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 7:10 pm

Io insegno Storia in un Professionale, ma l'ho insegnata anche alle medie ed in diversi istituti superiori. Una delle cose che dico di solito nella prima lezione dell'anno scolastico è che la parola "storia" vuol dire "racconto", che è qualcosa di piacevole, come quando si dice ai bambini: "Ti racconto una storia".

In effetti, come suggeriva Avido, spesso cerco di partire dai personaggi e di aggregare il discorso attorno a delle figure significative: Federico II per il Medioevo; Lorenzo il Magnifico per il Rinascimento ecc.

Per preparare le mie lezioni uso libri "seri", ma anche la Storia d'Italia di Montanelli, che è una miniera di aneddoti. Inoltre approfondisco con la lettura di molte biografie.

Mentre spiego, spesso traccio mappe concettuali alla lavagna (in realtà me le preparo a casa, ma in classe sembra che io improvvisi... ). I ragazzi si distraggono di meno se sono impegnati a scrivere, seguono il ragionamento nel suo svolgimento; inoltre sanno che le mappe concettuali li aiuteranno nello studio, quindi di solito non devo pregarli di ricopiarle sul quaderno.

Poiché il tempo non è mai sufficiente, limito i concetti a quelli essenziali, ma cercando di non trascurare le informazioni che potrebbero servire in seguito ai ragazzi per costruirsi una mappa mentale, anche interdisciplinare, che li aiuti a creare collegamenti. Ad esempio, quando parlo del Medioevo, cerco di inserire nel discorso tutti i personaggi che poi si incontreranno nell'oltretomba dantesco (parlo di Farinata degli Uberti, anche se è una figura "minore", e di Manfredi); quando racconto il Rinascimento, mi soffermo su quel "matto" di Brunelleschi che voleva costruire una cupola autoreggente (!) e sul tradimento vero o presunto del conte di Carmagnola (i libri spesso neanche lo nominano, ma a me serve per Manzoni); quando spiego il Risorgimento alle Medie, non trascuro la figura di Giuseppe Verdi, perché so che lo studieranno in Musica. Così, al momento giusto, potrò dire: "Vi ricordate...?" e loro collegheranno immediatamente.

Per la storia contemporanea uso film e documentari.


Ultima modifica di ludmilla72 il Gio Gen 22, 2015 8:10 pm, modificato 1 volta
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stefy1879



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 7:31 pm

Non insegno storia. Due considerazioni,  apparentemente in contrasto tra loro: tanto lo fa il carisma e la personalità del docente,  come questo trasmette i contenuti, e se uno non c'è l ha, come il coraggio di Don Abbondio,  non può darselo!
Altra considerazione,  ma chi l ha detto che i ragazzi a scuola,  devono divertirsi e non faticare? Perché passa sempre il messaggio che gli insegnanti devono essere delle specie di animatori? Storia può anche essere noiosa, ma le professioni che faranno questi ragazzi nella loro vita futura non avranno momenti di noia, fatica e ripetitività?
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 8:40 pm

Penso che tutti noi abbiamo frequentato corsi di aggiornamento noiosi e sicuramente abbiamo imparato molto poco dai docenti che li tenevano, anche se l'argomento ci interessava (altrimenti perché ci saremmo andati?)

Quanto al carisma, è vero che alcuni colleghi ne sono naturalmente dotati, ma qualche "trucco" si può imparare e preparare le lezioni con cura è molto utile a tale scopo. Parola di una persona che per natura è molto timida!
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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 9:52 pm

chicca70 ha scritto:
Io insegno storia soltanto al biennio,  quindi storia antica ed altomedievale. Cerco di valorizzare gli aspetti della vita quotidiana dei popoli, pur non trascurando le vicende politico-militari. Utilizzo molto l'archeologia,  analizzando i reperti più celebri sotto diversi aspetti e mostrando qualche dvd quando il tempo lo concede. Se nella stessa classe insegno anche latino, provo ad utilizzare le loro conoscenze per leggere qualche breve (brevissima) fonte in originale.
Che è il modo giusto di usare il latino.
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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 10:00 pm

stefy1879 ha scritto:
Non insegno storia. Due considerazioni,  apparentemente in contrasto tra loro: tanto lo fa il carisma e la personalità del docente,  come questo trasmette i contenuti, e se uno non c'è l ha, come il coraggio di Don Abbondio,  non può darselo!
Altra considerazione,  ma chi l ha detto che i ragazzi a scuola,  devono divertirsi e non faticare? Perché passa sempre il messaggio che gli insegnanti devono essere delle specie di animatori? Storia può anche essere noiosa, ma le professioni che faranno questi ragazzi nella loro vita futura non avranno momenti di noia, fatica e ripetitività?
E' dovere degli alunni imparare anche le cose noiose; è dovere degli insegnanti, quando possibile, non rendere le cose noiose.

La sofferenza va imposta solo se non è possibile evitarla, altrimenti si sconfina nella cattiveria.
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Gio Gen 22, 2015 10:04 pm

Io utilizzo periodicamente dei film in DvD riguardanti personaggi e fatti di Storia.
Le mie lezioni di Storia (ma anche di letteratura) sono infarcite di aneddoti, curiosità e collegamenti con il presente.
Non mi è capitato di vederli annoiati se non in rari casi del passato in cui facevo vedere documentari di Piero o Alberto Angela molto lunghi e complessi.
Mentre spiego utilizzo la lavagna e i gessetti per aiutarli con mappe concettuali.
Faccio leggere il manuale e spiegare quello che si è letto man mano che si procede.
Sto parlando di alunni delle scuole secondarie di primo grado.
Se li vedo smanettare con i cellulari li sequestro senza indugio, perchè il Regolamento d'istituto (oltre che Circolare del Miur) lo vieta.
Devono a prima ora consegnarli in modo che vengano conservati in uno scatolo.
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mystika



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 7:50 am

Io ho trovato molto efficace la strategia didattica di attivarli, tenerli impegnati in un compito, sia in storia sia in filosofia.
In storia l'ho fatto proponendo letture storiografiche, o, banalmente, la lettura di pagine del manuale in classe, prima di aver parlato di un tale argomento, con il compito di estrapolare dal testo le informazioni principali e sistemarle in uno schema/mappa/riassunto (a scelta).
La criticità che ho rilevato è che gli studenti, lasciati da soli davanti ad un testo (anche già predigerito e tarato su di loro, come il manuale), hanno molta difficoltà a discernere le informazioni importanti da quelle collaterali e/o superflue, e magari si focalizzano su dettagli irrilevanti e omettono informazioni base.

Preso atto di ciò ho provato a correggere il tiro intervenendo così: preparo domande come se dovessi preparare una verifica su un argomento, ma senza aver ancora trattato quell'argomento. Con le domande in mano, gli lascio tot di tempo per rispondere cercando le informazioni nel testo.

Queste attività hanno avuto un riscontro positivo, anche perché, prosaicamente, gli studenti studiano già in classe e risparmiano parte del tempo da dedicare allo studio domestico.

La mia difficoltà principale è nel valutare questo tipo di attività, anche perché il più delle volte le ho fatte fare in gruppo, e non so mai bene come assegnare voti agli elaborati realizzati in gruppo.
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 4:11 pm

Recentemente mi sono interrogato molto sul modo in cui insegniamo la storia e mi sono nati via via sempre più dubbi riguardo l'approccio che da tempo immemore siamo costretti ad adottare rispetto questa disciplina. Intendo dire che già il fatto che il famigerato programma sia pressoché sconfinato non aiuta ad avere un approccio che permetta molti momenti di studio su fonti, letture, presentazione di opere storiche monumentali, approfondimenti su personaggi, eventi, scoperte ecc.
E' sempre bene prevedere alcune attività di questo tipo durante l'anno, dando spazio all'approfondimento individuale (anche se spesso i ragazzi vanno indirizzati e seguiti pure in questo), all'aneddotica, a un approccio che sia anche culturale, artistico ecc. La lettura di fonti e documenti dovrebbe godere di largo spazio, tenendo conto di eventuali agganci disciplinari (quindi ai licei brevi brani in latino vanno benissimo) o il tipo di istituto dove si insegna. Naturalmente pure il fatto che la classe sia a prevalenza maschile o femminile può indirizzare le nostre scelte. Con i maschi approfondimenti sull'arte della guerra, gli armamenti e letture legate a imprese militari dovrebbero riscuotere un certo interesse. Con una classe al femminile forse sarebbe meglio puntare su altro, anche se poi mi è capitato, giusto quest'anno tra l'altro, di proporre un approfondimento sulle campagne militari di Cesare a una classe a stragrande prevalenza femminile con ottimi risultati e con sagaci commenti inerenti tattica e strategia.
Detto questo purtroppo bisogna fare i conti con la realtà: sarà pure vero che godiamo di una certa libertà nel programmare le attività annuali ma alla fine in un modo o nell'altro una buona parte del programma previsto per quella classe lo devi portare a termine.
Inutile girarci tanto intorno, forse sarebbe ora di superare quest'impostazione che prevede lo studio della Storia dalla comparsa dell'uomo fino ai giorni nostri. Più sto in cattedra e più mi convinco che bisognerebbe dare una svolta. Che senso ha proporre la storia durante il primo ciclo di istruzione e poi, in prima superiore, ricominciare da capo? Nel biennio delle superiori insegnare Storia è una corsa ad ostacoli, una pletora di popoli, nomi, eventi ecc. Nel triennio le cose migliorano ma non di molto a conti fatti.
Aggiungiamo poi il fatto che il periodo che di solito piace di più agli studenti, vale a dire guerre mondiali e '900, è quello che per certi versi si può curare meno perché: primo, se la classe ha avuto rallentamenti negli anni precedenti bisogna correre per recuperare, secondo perché c'è l'esame di stato e vorrai mica che arrivi un collega e possa criticare e mettere in difficoltà gli studenti perché "caro collega, come mai non hanno finito il programma?" Hai voglia a dire che hai approfondito, previsto percorsi tematici ecc.
Tutto questo considerato mi sto convincendo che in primo luogo andrebbe fatta chiarezza riguardo i famosi programmi ministeriali e cominciare a sfrondare un po', soprattutto al biennio.
In secondo luogo cominciare a insegnare la storia non necessariamente in modo solo cronologico, popolo dopo popolo, evento dopo evento, ma per grandi temi o a salti, approfondendo un periodo, un personaggio, una fase di rivoluzione e dando spazio alla lettura di documenti e all'analisi di fonti e reperti quando possibile. Ciò permetterebbe di valorizzare la specializzazione o gli interessi specifici che ogni insegnante di lettere e storia possiede.
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angie



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 4:32 pm

Io utilizzo abbastanza gli strumenti tecnologici, le letture di approfondimento, il lavoro sulle fonti e poi cerco di fare confronti con la realta' attuale.Mi soffermo anche sulle personalita' di spicco con biografie, storielle ecc....cmq non ometto i dati importanti, vi sono delle informazioni che seppur noiose non si possono trascurare,insomma la storia va studiata,cercando di renderla piacevole.


Ultima modifica di angie il Ven Gen 23, 2015 9:17 pm, modificato 2 volte
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 4:55 pm

Io non sono d'accordo sullo sfondare al biennio: in molte scuole superiori questo è l'unico contatto con la storia antica, ed in particolare con quella romana che, volenti o nolenti, è parte del nostro mondo e delle nostre città. Dovendo tagliare, sintetizzerei la storia moderna, sviluppandola attorno a pochi concetti chiave. Non sono d'accordo sul fatto che i ragazzi preferiscano la storia del novecento: semplicemente ne hanno maggiori cognizioni, anche se generiche.
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 5:41 pm

Io insegno al biennio tecnico e insomma... cerco di non essere troppo noiosa ma i risultati non sono sempre incoraggianti.
Anche io rivedrei i programmi.
Personalmente cerco di approfondire le problematiche, le macro questioni, di fare anche qualche confronto con il presente, e cerco contemporaneamente di non fissarmi sulle date o o su particolari che a mio parere appesantirebbero troppo lo studio. Utilizzo qualche documentario, ma non ne abuso.
Ma devo dire che non ho mai visto entusiasmo...
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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 5:47 pm

Man mano che si va avanti la storia si arricchisce di nuovi eventi; man mano che si va avanti le discipline importanti diventano sempre più numerose, pensiamo alle lingue, all'informatica ed alle numerose tecnologie che 100 anni fa non esistevano e non si dovevano imparare.

Giocoforza si DEVE sfrondare.

Oggi un alunno mi ha chiesto cosa sapevo della guerra del Peloponneso (voleva qualche dritta per l'interrogazione di storia dell'ora successiva), gli ho risposto che so che il Peloponneso è in Grecia e se voleva sapere qualcosa di più da me avrebbe dovuto chiedermela 30 anni fa.

Fermo restando che quella guerra sarà stata importante nel suo tempo e che avrà inciso sulla storia successiva, è stata diversa da ogni altra guerra, tanto da meritare un'attenzione particolare ?
Possibile che i giochi di potere debbano essere così pervasivi nella disciplina "storia" ?
Possibile che in storia si debba dare più importanza all'attività distruttiva dell'uomo anzichè a quella costruttiva ?
In storia secondo me sono importanti i fatti che hanno reso il mondo quello che è oggi, Assiri e Babilonesi, Persiani, Etruschi, Longobardi ecc sono nulla più che comparse nella costruzione della nostra civiltà.
Non che non abbiano lasciato tracce o che non abbiano contribuito a nulla, semplicemente non sono stati incisivi.
Tutte le dinastie italiche ed europee, tutti gli staterelli da quattro soldi in cui era smembrata l'Italia, ha senso perderci tempo ?
Chi cazzo erano gli Svevi ? Li ho studiati a scuola ed ora non li so più collocare nè come tempo nè come luogo, quindi dopo la scuola in 30 anni non li ho più sentiti nominare; ha senso averli studiati ?

All'interno di civiltà fondamentali come l'antica Roma, Orazi e Curiazi sono fondamentali ..... se ti appassionano le parole crociate, altrimenti è meglio concentrarsi su altro (dell'antica Roma).

Ho dato solo qualche spunto di riflessione, per poterne dare altri dovrei avere migliori reminiscenze di una materia che una volta mi piaceva e studiavo con interesse, ma dopo 30 anni ha lasciato poche tracce nella mia mente, come del resto farà nella mente della maggior parte dei nostri allievi.
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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 6:00 pm

Rispetto alla guerra del Peloponneso sono molto più importanti le guerre persiane. Se le avesse vinte l'impero persiano e non Atene, il concetto greco di democrazia non sarebbe mai esistito. Etruschi e Longobardi sono rilevanti per alcune aree dell'Italia. Comunque ad essi è difficile che vengano dedicate più di due ore. Alcuni staterelli italiani hanno lasciato tracce culturali importanti e, nelle ex capitali, sono ancora oggi alquanto sentiti. Nella mia città, ex capitale pre unitaria, se si va a fare un giro in centro si passa davanti al palazzo ducale. Magari non è inutile sapere chi viveva lì e cosa ha fatto. Ed anche sapere che l'Italia, con la sua frammentazione politica e la sua debolezza, è stata preda di invasioni per tutta l'età moderna.
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 6:04 pm

chicca70 ha scritto:
Io non sono d'accordo sullo sfondare al biennio: in molte scuole superiori questo è l'unico contatto con la storia antica,  ed in particolare con quella romana che, volenti o nolenti,  è parte del nostro mondo e delle nostre città.
 

E infatti non mi sognerei mia di sfrondare riguardo la storia della civiltà greco romana che, volenti o nolenti, ha gettato le basi della nostra civiltà odierna.
Sul resto parliamone. Che senso ha proporre ai nostri studenti nozioni riguardo: Preistoria, Sumeri, Accadi, Babilonesi, Assiri, Hittiti, Egizi, Fenici, Ebrei, Minoici, Micenei per citare quelli che non mancano quasi mai nei nostri manuali? Volendo si potrebbero trovare spunti di approfondimento e agganci con la modernità pure nello studio di queste civiltà: le basi della matematica, la misurazione del tempo, la scrittura e le prime leggi scritte, lo sviluppo della civiltà urbana, la mitologia e chi più ne ha più ne metta. Volendo si potrebbe lavorare per settimane riguardo alcune di queste tematiche ma alla fine saremo costretti a scegliere.
Scegliere significa giocoforza tagliare, sfrondare.
Non solo riguardo la storia antica, ovvio.

Citazione :
 
Non sono d'accordo sul fatto che i ragazzi preferiscano la storia del novecento: semplicemente ne hanno maggiori cognizioni,  anche se generiche.
 

La maggioranza degli alunni che ho avuto io quando manifestava interesse per un argomento storico chiedeva con insistenza riguardo a guerre mondiali e '900. Ovvio che il fatto di avere cognizioni più solide influisce. Nella mia esperienza inoltre solitamente ad amare la storia sono più i maschi rispetto alle ragazze e i maschi, si sa, subiscono abbastanza di frequente la fascinazione degli eventi bellici, delle guerre mondiali.

Citazione :
 
Dovendo tagliare, sintetizzerei la storia moderna, sviluppandola attorno a pochi concetti chiave.

Certo, ma immagino che scegliere e mettersi d'accordo quali siano i concetti chiave potrebbe risultare difficile, ma è una cosa che andrebbe fatta.
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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 6:13 pm

Io sono fortunatissima... Insegno alle medie da 4 anni e non ho mai avuto una classe che non fosse appassionata di storia. Forse perchè a me piace così tanto che quando la spiego divento istrionica. Forse perchè propongo molte attività diverse nella stessa lezione: in due ore alterno spiegazione frontale, lettura di fonte/aneddoto/curiosità, filmatino alla lim, parole chiave alla lavagna, discussione e attualizzazione. Contratto le ore di storia per riuscire a farne una intensa di grammatica (che invece chiamo "la medicina") . "Se prendiamo la medicina per un'ora, senza un solo lamento, poi facciamo due ore di storia". Grida di approvazione...
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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 6:39 pm

Erodoto, io procedo in questo modo. Faccio la preistoria in modo discretamente approfondito, puntando su due aspetti: l' evoluzione umana e il concetto di rivoluzione neolitica. Poi passo alle popolazioni mesopotamiche, considerate sotto l'aspetto culturale ed evitando tutti gli elementi di storia politica e militare: una sintesi molto veloce con un maggiore approfondimento sulla nascita della scrittura e delle leggi scritte. Poi gli Egizi, un paio di settimane. Velocizzo moltissimo su Fenici (nascita dell'alfabeto) e ancor di più sugli Ebrei. Poi minoici e micenei collegati, soprattutto questi ultimi, alla storia greca. Di solito, se non interrogo ma faccio solo verifiche scritte, posso iniziare la storia greca vera e propria dopo natale. In questo modo termino l'anno con le guerre puniche. Sono molto più propensa a condensare la storia altomedievale in seconda. Oltre non vado, il seguito spetta all'insegnante di filosofia del triennio.
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 7:17 pm

chicca70 ha scritto:
Erodoto,  io procedo in questo modo. Faccio la preistoria in modo discretamente approfondito, puntando su due aspetti: l' evoluzione umana e il concetto di rivoluzione neolitica. Poi passo alle popolazioni mesopotamiche, considerate sotto l'aspetto culturale ed evitando tutti gli elementi di storia politica e militare: una sintesi molto veloce con un maggiore approfondimento sulla nascita della scrittura e delle leggi scritte. Poi gli Egizi, un paio di settimane. Velocizzo moltissimo su Fenici (nascita dell'alfabeto) e ancor di più sugli Ebrei. Poi minoici e micenei collegati,  soprattutto questi ultimi,  alla storia greca. Di solito, se non interrogo ma faccio solo verifiche scritte,  posso iniziare la storia greca vera e propria dopo natale.

Faccio più o meno la stessa cosa. Rispetto a te mi dedico solitamente poco all'evoluzione umana ma pure io mi soffermo su rivoluzione neolitica e urbana. Mesopotamia: invenzione della scrittura, prime strutture sociali, codice di Hammurabi. Non sempre approfondisco tutti e tre gli argomenti, ogni anno scelgo a quale dedicare più spazio. Egizi e Fenici, come te.
Da qualche anno mi sono dato la regola che prevede di iniziare la storia greca al più tardi i primi di dicembre. Alla fine dell'anno voglio trattare almeno il I secolo a.C. per poter poi iniziare con l'età di Cesare in seconda.
Non sai quante volte ho maledetto i colleghi che in prima me li hanno lasciati all'età dei re di Roma oppure alla fondazione della repubblica. Se si affrontano le guerre puniche e la crisi del II secolo è buono. L'idiozia dei programmi ministeriali è stato spezzare a metà lo studio della storia Romana. Una volta mi è capitata una terza che aveva avuto due insegnanti diversi in prima e seconda: avevano saltato in blocco dalle guerre puniche ad Augusto perché "bisognava adeguarsi al programma". Ecco, in quei casi sviluppo istinti omicidi e distruttivi. Peraltro negli anni ho sentito diverse volte di situazioni analoghe, relative anche ad altri periodi storici.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 8:38 pm

Sei davvero bravo se riesci ad essere così veloce, pensavo di esserlo molto io, rispetto ai miei colleghi. Oppure forse è normale nei licei soffermarsi un po' di più sulla storia antica. Non so in quale tipo di scuola insegni tu.
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Storia e noia: idee e esperienze   Ven Gen 23, 2015 11:32 pm

chicca70 ha scritto:
Sei davvero bravo se riesci ad essere così veloce,  pensavo di esserlo molto io, rispetto ai miei colleghi. Oppure forse è normale nei licei soffermarsi un po' di più sulla storia antica. Non so in quale tipo di scuola insegni tu.

Se io insegnassi in un liceo non credo sarei più veloce (tra l'altro che brutto questo concetto di velocità applicato alla didattica! :-P ) ma di sicuro avendo mediamente studenti più motivati e più predisposti allo studio potrei approfondire un po' di più, leggere e commentare in modo più approfondito qualche articolo del codice di Hammurabi, tanto per dirne una, o proporre un approfondimento sulla mitologia o la cosmologia di Sumeri o Egizi in modo da poter successivamente fare un confronto con quella Greca.
Credo poi che ognuno di noi abbia dei periodi storici che ama di più o riguardo i quali possiede risorse in più, quindi mi aspetto che come tu e io ci soffermeremmo volentieri un po' più a lungo sulla storia antica altri lo farebbero su quella medievale. In fondo va bene anche così, giusto che ognuno sfrutti in modo proficuo le risorse e le specializzazioni che si è costruito e a maturato nel tempo.
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Storia e noia: idee e esperienze
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