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 Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 1:09 am

http://www.orizzontescuola.it/news/scuola-dove-si-spostano-alunni-anche-corridoi-servono-lapprendimento-video

minuto 3.20:
"La conoscenza si basa anche sulla tecnologia, perchè appunto questa scuola si basa anche sulla tecnologia quindi possiamo apprendere anche volentieri."

Sono solo io che trovo il discorso privo di logica ed estremamente sgrammaticato ?

Forse i corridoi necessitano di tempo per risultare efficaci ?
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 6:51 am

Va bene avido, ma non sempre nei discorsi a braccio la sintassi è perfetta. Personalmente qualche strafalcione in classe mi capita di prenderlo.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 11:48 am

Si ma il significato ? Posso provare ad interpretarlo: l'uso delle tecnologie richiede conoscenze, usare le tecnologie spesso è divertente, usando le tecnologie impariamo .... ad usarle .... e lo facciamo divertendoci.

Forse intendeva dire che qualsiasi apprendimento, se mediato dall'uso delle tecnologie, diventa più divertente (l'analisi grammaticale se imparata con l'ausilio di un PC cessa di essere noiosa) ?
Non credo che sia così, però lei ha certamente il diritto di pensarla in quel modo, ma quello che lei ha detto non è assolutamente questo.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 12:40 pm

Non si capisce il significato del periodo e, per quel po' che intuisco, si tratta di un'affermazione stupida. Come è possibile apprendere volentieri solo perché si usa la tecnologia? E se l'argomento è noiosissimo ti diverti solo perché smanetti su un computer?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 12:58 pm

Beh, non mi soffermo troppo, perchè di didattica lo sapete non me ne intendo ma per rispondere alla tua domanda, chiccha prova a pensarti in questa situazione:

il tuo percorso di studi pervede, inevitabilmente, di affrontare una materia che ti è ostica o che ti annoia, è più facile per te studiarla su un libro scritto in corpo 8 senza figure, con un carattere gotico o su uno strumento interattivo che ti mette a contatto con il docente e con i tuoi colleghi, che ti dà la possibilità di richiamare evidenziare modificare colorare ........................ ?

Cosa faciliterebbe l'apprendimento di quella materia che è comunque noiosa?
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 1:20 pm

Usare tecnologie e giochini per rendere una lezione interessante è una scorciatoia che però porta lo studente solo a un punto iniziale del discorso; per andare avanti è necessario che il gioco e il divertimento terminino e vengano sostituiti dall'applicazione e dal metodo di studio del discente.

Inoltre tutte le facilitazioni didattiche rischiano di sostituire, inibendolo, quel meccanismo dell'apprendimento basato su una dote individuale unica: l'immaginazione. Imparare ad immaginare le addizioni, una differenziata, la battaglia di Poitiers, il plusvalore, la struttura di un atomo, il funzionamento di un motore a scoppio, la sintesi clorofilliana vuol dire aver conquistato per sempre le nozioni. L'immaginazione è quello sforzo che lo studente deve fare per arrivare a un reale apprendimento.

Io uso spesso tecnologie e giochini: gli studenti dotati apprendono e ottengono risultati brillanti, come succederebbe con qualsiasi metodo di insegnamento; gli studenti normali arrivano più facilmente a quel livello minimo, molto basso, che la scuola richiede, spesso superandolo. Gli studenti in difficoltà imparano pseudo-nozioni che facilmente, in questa scuola, verranno scambiate per nozioni vere e proprie.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 1:32 pm

Posso evidenziare meglio su un libro, che mi consente piu facilmente di tornare indietro o di tenere sott'occhio due pagine contemporaneamente. Al contrario, lo strumento tecnologico mi stanca piu rapidamente la vista e non mi dà la reale impressione di imparare. Io uso gli ebook soprattutto in viaggio per comodità, per letture amene e non impegnative ma non riuscirei mai a studiare su ebook o computer, mi distrarrei continuamente.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 2:36 pm

Ire ha scritto:
Beh, non mi soffermo troppo, perchè di didattica lo sapete non me ne intendo ma per rispondere alla tua domanda, chiccha prova a pensarti in questa situazione:

il tuo percorso di studi pervede, inevitabilmente, di affrontare una materia che ti è ostica o che ti annoia, è più facile per te studiarla su un libro scritto in corpo 8 senza figure, con un carattere gotico o su uno strumento interattivo che ti mette a contatto con il docente e con i tuoi colleghi, che ti dà la possibilità di richiamare evidenziare modificare colorare ........................  ?

Cosa faciliterebbe l'apprendimento di quella materia che è comunque noiosa?

Se le cose fossero effettivamente così...

...come si spiega che il livello di conoscenza dei contenuti, di competenze nel loro uso, e soprattutto di DURATA a lungo termine della memoria delle cose apprese, sia sistematicamente diminuito in maniera evidentissima negli ultimi decenni, fino al crollo quasi totale che si vede oggi, nonostante in questo arco di tempo ci sia stata una (altrettanto evidente) tendenza opposta nel formato e nello stile dei libri di testo, con l'ulteriore aggiunta degli strumenti multimediali recenti?

Ovvero, i libri di testo delle superiori, e anche quelli delle medie, che avevo io 25 o 30 anni fa, erano infinitamente più spartani, più spogli, più formali, meno illustrati, meno sfiziosi e meno fronzoluti di quelli di oggi, e quelli che avevano i miei genitori 30 anni prima lo erano ancora di più... eppure l'efficacia dell'apprendimento, nel frattempo, è catastroficamente diminuita, nonostante tutti gli sforzi fatti da decenni per renderlo sempre più scenografico, giocoso e divertente.

Mistero paranormale?

L.
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 3:31 pm

non è un mistero: se rincoglionisci i cuccioli di Homo sapiens fin dalle prime fasi di vita abituandoli ad usare principalmente gli organi di senso e applicare l'elaborazione mentale dell'interazione stimolo-risposta ad un livello rudimentale, è inevitabile che si abbia un'involuzione delle capacità di astrazione.
Saranno veloci a scrivere un messaggino o scattare e inviare una foto o un video, ma chiedergli l'elaborazione di un semplice pensiero articolato che richieda il coinvolgimento in rete di almeno cinque neuroni, apriti cielo. L'arco riflesso dei nostri pargoli usa la propulsione a curvatura, ma le sinapsi dei neuroni associativi usano i segnali di fumo, i tam tam e i piccioni viaggiatori.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 3:42 pm

Chiamatela immaginazione, buona volontà, voglia d'imparare, diligenza... quella caratteristica insomma dell'alunno che consiste nel "metterci del suo" è un INGREDIENTE FONDAMENTALE dell'apprendimento... che si può sollecitare ma mai sostituire.
Se l'utilizzo dei giochini si illude di sostituire questo, si finirà per farne a meno fingendo che tutto vada bene e quindi, non s'imparerà nulla.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 3:59 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Chiamatela immaginazione, buona volontà, voglia d'imparare, diligenza... quella caratteristica insomma dell'alunno che consiste nel "metterci del suo" è un INGREDIENTE FONDAMENTALE dell'apprendimento... che si può sollecitare ma mai sostituire.
Se l'utilizzo dei giochini si illude di sostituire questo, si finirà per farne a meno fingendo che tutto vada bene e quindi, non s'imparerà nulla.

eppure con la moderna flipped classroom e tutta la didattica ora vuol far diventare protagonisti del processo di apprendimento gli alunni e bisognerebbe ridurre al minimo la lezione frontale.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 4:12 pm

Beh, certo, se uno dà retta alle sciocchezze del didattichese... Gli alunni non diventeranno mai protagonisti del processo di apprendimento, dal momento che ciò che devono apprendere è inevitabilmente predisposto dagli altri. Solo un adulto, cosciente di ciò che gli interessa imparare, può diventare protagonista.
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 4:22 pm

Laura70 ha scritto:
eppure con la moderna flipped classroom e tutta la didattica ora vuol far diventare protagonisti del processo di apprendimento gli alunni e bisognerebbe ridurre al minimo la lezione frontale.

La domanda è: perché dopo alcuni millenni di evoluzione del pensiero produttivo nell'uomo, da pochissimi decenni si sente un'estrema necessità di cambiare il metodo?
Siamo in piena fase di speciazione? è necessario adattare l'ambiente ad un nuovo pool genico? oppure è la specie che non riesce a adattarsi al nuovo ambiente?
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 4:25 pm

Un'altra domanda: se l'evoluzione tecnologica è fondamentale, per quale motivo ci si ostina ad usare una tecnologia obsoleta pretendendo che il fattore umano possa surrogarla?
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 7:40 pm

gian ha scritto:
L'arco riflesso dei nostri pargoli usa la propulsione a curvatura, ma le sinapsi dei neuroni associativi usano i segnali di fumo, i tam tam e i piccioni viaggiatori.
:-)
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 7:48 pm

Ire ha scritto:
il tuo percorso di studi pervede, inevitabilmente, di affrontare una materia che ti è ostica o che ti annoia, è più facile per te studiarla su un libro scritto in corpo 8 senza figure, con un carattere gotico o su uno strumento interattivo che ti mette a contatto con il docente e con i tuoi colleghi, che ti dà la possibilità di richiamare evidenziare modificare colorare ........................  ?

Cosa faciliterebbe l'apprendimento di quella materia che è comunque noiosa?
Sei un contadino e devi zappare la terra, puoi farlo in maniera tradizionale, con la zappa e farti un mazzo tanto o puoi salire sul trattore e guidarlo.

Puoi farti i muscoli o puoi farti la panza.

Quando ti sposi prima di entrare in casa puoi sollevare tua moglie in braccio, entrare in casa, adagiarla sul letto e trombartela oppure puoi sollevarla rimanere bloccato con la schiena, lei chiama il dottore per te ..... e magari anche per lei (in un'altra stanza).

Sei proprio sicura che la fatica di studiare non abbia utili effetti collaterali ?
Quando avranno da studiare una relazione tecnica presso la propria azienda, riusciranno a farlo senza "uno strumento interattivo che ti mette a contatto con ... i tuoi colleghi, che ti dà la possibilità di richiamare evidenziare modificare colorare" ?
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 9:32 pm

Il saper leggere e interpretare è la competenza chiave che permette di affrontare gli ostacoli nel presente ma, soprattutto, di crescere e migliorare. Nessun titolo di studio offre la capacità e la conoscenza in termini assoluti, ma si presume che il processo di apprendimento, che si sviluppa in un percorso di istruzione, permetta di rafforzare questo strumento.
La vita non è strutturata per mappe concettuali o icone, queste sono solo modelli rappresentativi che sono fini a se stessi se non integrati in un processo comunicativo più complesso. Utili per l'apprendimento, forse necessari, ma non sufficienti. Nel momento in cui dobbiamo interpretare una legge, un regolamento, un manuale, un qualsiasi testo scritto o espresso oralmente, c'è poco da fare: o ci affidiamo ai nostri strumenti o dobbiamo dipendere dalle capacità altrui e confidare nella buona fede e nell'onestà altrui. Altrimenti siamo alla continua mercé del commercialista, del dirigente scolastico, dell'avvocato, del politicante, del primo pifferaio magico in cui ci imbattiamo nella nostra strada o a cui siamo costretti a rivolgerci per andare avanti.

Nei primi anni del mio percorso d'istruzione mi hanno insegnato a leggere, scrivere e far di conto. Tutto il resto è venuto dopo, costruendo l'edificio su quelle fondamenta. La mia prima calcolatrice l'ho acquistata a 23 anni, da allora l'ho usata moltissimo ma non mi è mancata nei momenti in cui ero costretto a farne a meno. Il mio primo 740 l'ho compilato io con le mie mani 25 anni fa leggendomi le istruzioni. Da allora non ho mai fatto ricorso ad un commercialista. Il mio primo test a risposta chiusa che ho dovuto affrontare è stato nel lontano 1980 quando, dopo 10 anni di verifiche tradizionali (interrogazioni, temi, ecc.) mi sono trovato davanti a 120 quesiti da sviluppare in 60 minuti. Pensavo si trattasse di un'esercitazione, invece ho scoperto che si trattava del primo test in itinere di un esame universitario di botanica generale. Prova che ho superato perché conoscevo, avendoli studiati, i contenuti dei quesiti e quindi ero in grado di affrontare la verifica a prescindere dalla tipologia. Senza nessuna cacchio di simulazione.
Il primo "computer" su cui ho messo le mani, a metà degli anni 80, è stato uno ZX Spectrum che ho imparato ad usare, oltre che per i giochini, macinandomi un manualetto sul basic. Questo mi ha permesso di introdurmi e farmi strada 25 anni fa nell'informatica da autodidatta, basandomi esclusivamente sulla mia capacità di leggere, interpretare, analizzare, dedurre. Non sono un nativo digitale, uso un cellulare obsoleto, vecchio di 15 anni, ma ancora efficientissimo per telefonare. Mai avuto a che fare con tablet smartfon e aipad. Eppure, alcuni giorni fa, per studiare un problemino tecnico che posso risolvere solo disponendo di un tablet o di un cellulare di nuova generazione, mi sono installato un porting di Android su un notebook. E se ho potuto farlo, senza sbattermi troppo con i tutorial o chiedere aiuto nei forum, è perché 10 anni fa ho deciso di cambiare drasticamente sistema operativo ricominciando da zero leggendomi il cosiddetto "fuck manual". Sempre basandomi sulla capacità di leggere, interpretare e ragionare che mi hanno insegnanto a scuola, senza mappe concentuali o presentazioni multimediali. Da cittadino sono in grado di leggermi un testo di legge o una proposta di legge, analizzarne le implicazioni e farmi un'idea mia. Sempre grazie alla capacità di leggere e interpretare. Andando oltre gli slogan emanati da pifferai magici e gufi. Se devo scrivere un verbale, una relazione, una qualsiasi domanda, lo faccio indifferentemente a mano o sul computer anche facendo a meno di un "format" predisposto.
Tutto quello che so e so fare a 55 anni è una frazione infinitesima di quello che ho appreso e imparato a fare in 13 anni di scuola e 4 anni di università. Perché, oggi, per apprendere, per continuare ad apprendere e per saper fare, si debba essere costretti a dipendere da un maestro, da un'icona grafica, da un segnale sonoro, da una mano amica che integra le nostre carenze anche dopo aver conseguito una laurea o una specializzazione o un dottorato di ricerca è un mistero.
O forse ci stiamo evolvendo in una nuova specie del genere Homo, che, invece di specializzarsi nell'uso della rete neurale e di modelli percettivi e comunicativi complessi, di livello superiore , si riadatta all'ambiente che cambia rispolverando i modelli percettivi e comunicativi primordiali, al pari degli altri animali che, impropriamente, abbiamo sempre considerato "meno evoluti".
Povera umanità.
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 9:43 pm

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/01/24/scuola-aula-digitale-e-lavagna-sul-comodino-oggi-si-studia-cosi_fe499fab-9cbb-40a7-b928-99eea9331d32.html

Secondo 26 del video
"Gli alunni hanno come primo input .... un video o comunque una lezione anche preparata dal docente ma inserita in una piattaforma che loro possono consultare a casa"

Dal testo scritto
"i ragazzi della prima D, che frequentano il tempo pieno, prelevano da Dropbox i materiali forniti dai docenti, discutono con loro e tornano a casa senza dover fare i compiti. "

Sono io l'unico che vede una contraddizione nelle due affermazioni precedenti ?
Il materiale da consultare in via preliminare non è un "compito a casa" ? E se uno non lo fa ? E se il ragazzino tutor (minuto 1.20 del video) si rompe le scatole di farli sempre lui i compiti e decide di allinearsi agli altri ed a quel punto il materiale preliminare non lo caga più nessuno ?

Se son rose fioriranno, se son cachi ........
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 10:17 pm

A tutto quello che ha detto gian, che sottoscrivo in pieno, aggiungo un altro punto rilevantissimo (che magari qualche biologo o naturalista può esplicitare meglio di me): che il più importante punto di forza della specie umana, che ci ha permesso un'evoluzione strepitosamente più versatile e più veloce di quella di altri animali, sta proprio nella PLASTICITA' del sistema nervoso in età giovanile.

Ovvero, nel fatto che il cervello umano, a differenza di quello di altre specie, ha un'enorme potenzialità di sviluppo differenziato ancora per parecchi anni dopo la nascita, i cui esiti dipendono fortemente dagli stimoli a cui è stato sottoposto nell'infanzia e nella primissima adolescenza, e dalle capacità acquisite in quegli anni.

Il che, tradotto in parole grossolane, vuol dire che una persona adulta riesce ad adattarsi a tante più situazioni diverse e a imparare tante più "cose nuove" diverse a qualsiasi età, quanto più il suo cervello è stato è stato abituato all'elasticità e alla complessità dell'apprendimento, e alla SOLIDITA' di quanto appreso, in età precoce.

Se al bambino viene presentata come UNICA forma possibile di apprendimento quella di avere il percorsino prefabbricato che gli dà la singola imbeccata per il singolo risultato completamente prevedibile, oppure il gadget tecnologico che fa qualsiasi cosa al posto suo INVECE di richiedergli la fatica autonoma di fare da solo, poi col cavolo che la sua testa si abitua all'analisi autonoma di "cose nuove" a lungo termine.

Tutte quelle esperienze personali che descrive gian, di adattamento AUTONOMO ad ambiti nuovi, indifferentemente a 20 anni, a 30 o a 55, sarebbero state possibili se nei primi anni di vita fosse stato educato a forza di iconcine, di freccette, di stelline, di mappe concettuali, e di test a crocette interattivi?

Io penso francamente di no.

E quindi mi preoccupo parecchio per le generazioni successive.

L
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 10:18 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Il materiale da consultare in via preliminare non è un "compito a casa" ? E se uno non lo fa ? E se il ragazzino tutor (minuto 1.20 del video) si rompe le scatole di farli sempre lui i compiti e decide di allinearsi agli altri ed a quel punto il materiale preliminare non lo caga più nessuno ?
La consultazione preliminare dei contenuti è uno strumento efficace, purché sia applicato da tutti. Altrimenti diventa un'ulteriore causa di appiattimento verso il basso: rallenta il percorso didattico, rendendolo ridondante, perché la flipped classroom deve necessariamente ricorrere al piano B e, al tempo stesso, penalizza gli studenti predisposti a questa metodologia, costringendoli ad un inutile lavoro perché la lezione di "potenziamento" si trasforma di fatto in una lezione frontale destinata al 80-90% della classe. Purtroppo la maggior parte dei ragazzi è abituata a studiare il giorno prima della verifica sommativa (quando lo fanno), pochi studiano contemporaneamente, pochissimi, vere e proprie mosche bianche, anticipano la lezione.
Comunque, se vogliamo ancora una volta fare le nozze con i fichi secchi, tutto fa brodo. Annacquato.

Citazione :
Se son rose fioriranno, se son cachi ........
Lo so che non c'entra un cachi, ma anche il [i]Dyospiros kaki[i] fiorisce, trattandosi di un'angiosperma. La differenza è che le rose le tagliamo poco prima che fioriscano, mentre i cachi li tagliamo molto dopo che hanno fiorito.

O, forse, conoscendoti, volevi intendere altro? :-D
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 10:31 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
A tutto quello ... [cut] ... per le generazioni successive.

L
È quello che ho sempre detto ai ragazzi ogni volta che il discorso cade sull'essere più o meno portati o più o meno intelligenti: i neuroni sono come i muscoli, per migliorarne e mantenerne l'efficienza si deve esercitarli. Purtroppo, oggi come oggi, si fa solo un'interpretazione univoca del detto "mens sana in corpore sano", ritenendo che il corpo vada mantenuto sano mentre alla mente ci pensa lo spirito santo.
Nasciamo tutti intelligenti (a prescindere da casi eccezionali di minus- e plusvarianti), ma la distribuzione gaussiana che, a mio parere ha una campana molto stretta, riguarda fondamentalmente la potenzialità. Con il risultato di produrre di fatto, di generazione in generazione, curve di distribuzione asimmetriche con la moda fortemente sbilanciata a sinistra.

PS: la tua interpretazione biologica del concetto è pertinente ed efficacissima, penso che in futuro farò ricorso al tuo modello espositivo :-)
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 10:31 pm

Tra l'altro, ero convinta che la parola "DIOSPERO" fosse una rozzissima espressione dialettale che si usa solo in Toscana, invece deriva da un nome scientifico vero, e oltretutto aulicamente greco...
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 10:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Tra l'altro, ero convinta che la parola "DIOSPERO" fosse una rozzissima espressione dialettale che si usa solo in Toscana, invece deriva da un nome scientifico vero, e oltretutto aulicamente greco...
Sgrunt.
Computer è un neologismo anglofono, essendo anglofono è meno nobile ?

Il valore degli antichi greci non sta nella loro lingua.
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 10:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Tra l'altro, ero convinta che la parola "DIOSPERO" fosse una rozzissima espressione dialettale che si usa solo in Toscana, invece deriva da un nome scientifico vero, e oltretutto aulicamente greco...

LOL...

Allora, un giorno, ti farai quattro risate a scoprire perché ci si scanna sempre quando si discute se sia più corretto chiamare il Citrullus vulgaris "cocomero" o "anguria" ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Scuola 2.0, capacità comunicative e logiche   Sab Gen 24, 2015 10:53 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Tra l'altro, ero convinta che la parola "DIOSPERO" fosse una rozzissima espressione dialettale che si usa solo in Toscana, invece deriva da un nome scientifico vero, e oltretutto aulicamente greco...
Sgrunt.
Computer è un neologismo anglofono, essendo anglofono è meno nobile ?

Il valore degli antichi greci non sta nella loro lingua.

Yo lo llamo computadora, no hablo la lengua de los yanquis
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