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 Giorno della memoria e rischio assuefazione

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chicca70



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MessaggioOggetto: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Sab Gen 24, 2015 2:22 pm

Promemoria primo messaggio :

Come ogni anno, tra pochi giorni nelle scuole verrà celebrato il Giorno della memoria in ricordo dell'olocausto del popolo ebraico. Come ogni anno noi insegnanti, soprattutto di lettere, facciamo leggere passi letterari e mostriamo film sull'argomento, come siamo tenuti a fare. Ora io mi domando: un alunno che per i 13 anni della sua frequenza scolastica, ogni anno, è sollecitato su questa tematica non rischia, alla lunga, l'assuefazione e, di conseguenza, l'indifferenza? Può un evento così eccezionale e drammatico risultare banalizzato da un'esposizione eccessiva?
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AutoreMessaggio
mannero



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MessaggioOggetto: Re: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Lun Gen 26, 2015 9:49 pm

Secondo me è esattamente il contrario. L'anno scorso non si è parlato proprio di questa ricorrenza e sono stato molto dispiaciuto. Due anni fa durante un'ora di supplenza vidi un interessantissimo film legato anche alla tematica fascista e, nonostante i versi e la disattenzione delle due classi accorpate, ne ho un bellissimo ricordo. E' ingiusto dover rinunciare per la massa. Se l'insegnante non è in grado di gestire la classe non significa che si debba perdere un'occasione che avviene solo un giorno all'anno.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Lun Gen 26, 2015 10:43 pm

Io credo che quello che, alla lunga, può risultare irritante per l'eccesso di esposizione martellante sia sostanzialmente una cosa sola: la pretesa di UNICITA' di tale riferimento, e della sua inconfrontabilità con qualsiasi altro.

Perché qua, francamente, nessuno si sogna di essere CONTRARIO alla rievocazione e all'attualizzazione del ricordo dello sterminio degli ebrei.

Ma sul serio vi immaginate qualcuno che, posto, di fronte alla domanda "Ma tu sei favorevole o contrario che sia mantenuta la memoria della Shoah?" risponda "no, io sono contrario" ?????

Ma mi pare OVVIO che nessuno sia "contrario", e che quindi la giornata della memoria, messa così, non può che ricevere consensi.

Ma qualcuno si è posto il problema se si sia favorevoli o contrari a mantenere viva la memoria, che so, dello sterminio dei nativi americani? Oppure di 3 secoli di schiavismo dei neri più un altro secolo di segragazioni e linciaggi (che non è stato un problema "solo" americano ma che che ha coinvolto praticamente tutto l'occidente)? O dei 7 milioni di vittime civili della prima guerra mondiale (oltre ai 9 milioni di caduti in divisa, che per la stragrande maggioranza non l'avevano comunque scelto loro, di andare in guerra)?

O magari, per mantenersi con la memoria più fresca, alle vittime, sia militari che civili, della guerra di Bosnia, che non appartenevano alla generazione dei nostri nonni, ma alla NOSTRA, e che adesso sarebbero normalissime persone di mezza età come tanti di noi, con lavoro, figli e discussioni sui forum, e che invece si sono fermate a 20, a 25 o a 30 anni, mentre noi stavamo a guardarle in televisione da lontano pensando che la cosa non ci riguardasse, e che non avesse nessun valore, nemmeno simbolico, per le nostre riflessioni sulla storia generale? O alle migliaia di desaparecidos vittime delle dittature dell'America latina, non più di 30 o 40 anni fa?

Io penso francamente che sia proprio questo arroccamento ormai inattaccabile sull'esempio dello sterminio nazista degli ebrei come UNICO esempio diverso da tutti gli altri, a rendere la cosa sempre più retorica, e potenzialmente sempre più inefficace.

L.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Lun Gen 26, 2015 11:20 pm

L'olocausto è stato un genocidio gli altri dei "semplici" stermini di massa; c'è una certa differenza.

Anche la pulizia etnica bosniaca non è da paragonare, i serbi uccidevano i bosniaci che stavano lì, non andavano a cercare quelli che stavano altrove o andavano via; loro volevano liberarsene non farli scomparire dalla faccia della terra; con tedeschi ed ebrei è stato diverso.

Penso che nel caso tedesco si sia toccato il fondo.
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felipezz



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MessaggioOggetto: Re: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Mar Gen 27, 2015 12:31 am

SCUSATE....non insegniamo ai ragazzi a banalizzare, semplificare e vedere solo il bianco e il nero...esistono le varie tonalità di grigio...LA GUERRA IN BOSNIA, 1992-1995, fu di una complessità tale che meriterebbe un chiarimento...avidodinformazioni, tu parli di pulizia etnica serba ai danni dei bonsgnacchi (bosniaci mussulmani). questa è una pericolosa approssimazione: in bosnia convivevano nei primi '90 le 3 etnie serba, CROATA, e mussulmana-bosniaca, le istanze nazionalistiche delle quali esplosero in un massacro RECIPROCO E MUTUO in cui non si può definire il buono e il cattivo: dalle tue parole parrebbe un'azione unilaterale serba ai danni dei bosniaci, mentre azioni di pulizia etnica furono compiute da tutte le fazioni etniche in campo...ovviamente si ricorda il massacro di Srebrenica ad opera dei serbi di mladic, ma altresì atroci furono i massacri di famiglie, civili inermi serbi ad opera dei bosgnacchi e idem per i croati che subirono e parteciparono ai vari massacri (vedi città di Mostar). lo stesso dicasi per il kosovo: a fronte di azioni cruente ai danni degli albanesi kosovari, volute da Milosevic, seguirono o precedettero massacri numerosi di civili serbi ad opera di nazionalisti kosovo-albanesi. i lunghissimi bombardamenti su obiettivi civili su Belgrado nel 99, voluti dagli usa, non furono certo un esempio di umanità e carità.....
detto questo condivido con il rischio banalizzazione...l'umanità intera, di ogni colore, religione ed etnia si è macchiata di atrocità, mentre la scuola vede nel nazismo l'unico e solo male del xx secolo...
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giggi



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MessaggioOggetto: Re: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Mar Gen 27, 2015 12:59 am

mah..io continuo ad insistere che non è affatto vero che si banalizzi in classe o che si dica solo quello è il male... questo sì che è banalizzare il modo in cui noi proviamo invece a far passare certi messaggi e francamente mi sa tanto di sfiducia nelle capacità degli insegnanti (di materie umanistiche) di far capire la storia o di insegnare almeno a discernere poi coi propri occhi. Si sta banalizzando qui, nessuno si sogna di far passare messaggi univoci "o bianco o nero", e che diamine..o davvero si crede di essere parte di quelle poche "elette" menti illuminate che capiscono tutto e gli altri poveri scemi si imbarcano come soldatini a recitare ordini dall'alto senza comprendere nulla e senza il minimo discernimento storico?
vi lascio un suggerimento, se vi va guardate su youtube il video "un treno per Auschwitz" del 2008 con Carlo Lucarelli e ascoltate le parole, sue e dei ragazzi; è da lì che spesso parto e da quelle parole che nascono tante riflessioni.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Mar Gen 27, 2015 3:01 pm

Già che ci siamo, eccone un'altra:

http://www.orizzontescuola.it/news/giorno-memoria-centemero-fi-scuola-centrale-impedire-nuovi-orrori

“La Memoria è un faro che orienta la maturazione della coscienza dei giovani. Per questo, il ruolo della scuola nella sua promozione è centrale e deve essere costante"

La signora che pontifica tanto aulicamente... dove stava cinque anni fa, quando il ministero gestito da una sua fedelissima collega di partito (oltretutto, proveniente dalla sua stessa regione e della sua stessa generazione anagrafica, e che si occupava politicamente dlle stesse problematiche) ha varato una riforma che DIMINUIVA le ore di storia nei programmi scolastici?

Ci sono documentazioni parlamentari o giornalistiche del fatto che abbia tentato caparbiamente di OPPORSI a tale provvedimento?

O magari c'è la domanda di riserva?

L.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Mar Gen 27, 2015 5:21 pm

avidodinformazioni ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Chocolate ha scritto:

........
Altra cosa che non mi piace è che l'aspetto etnico-nazionale con i ragazzi più maturi può creare al contempo il distacco e il coinvolgimento eccessivo sul piano "identitario", degenerando anche in controversie di stampo moderno (soprattutto quelle legate alla storia e alla politica israeliane su cui non tutti concordano).
........
Sarebbe indispensabile far capire ai ragazzi che l'olocausto e la Giornata della Memoria non hanno niente a che fare con l'attuale politica israeliana e con il conseguente problema dei palestinesi. Se gli studenti non sono in grado di capirlo da soli, l'insegnante dovrebbe aiutarli evitando così "degenerazioni in controversie di stampo moderno". Il tuo timore mi sembra infondato Chocolate

Diciamo che hanno poco a che fare:

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Gs%206&Versione_CEI74=&Versione_CEI2008=3&Versione_TILC=&VersettoOn=1&mobile=

"Alla settima volta i sacerdoti diedero fiato alle trombe e Giosuè disse al popolo: «Lanciate il grido di guerra, perché il Signore vi consegna la città. 17Questa città, con quanto vi è in essa, sarà votata allo sterminio per il Signore. Rimarrà in vita soltanto la prostituta Raab e chiunque è in casa con lei, perché ha nascosto i messaggeri inviati da noi."

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Gs%208&Versione_CEI74=&Versione_CEI2008=3&Versione_TILC=&VersettoOn=1&mobile=

"Il Signore disse a Giosuè: «Non temere e non abbatterti. Prendi con te tutti i guerrieri. Su, va' contro Ai. Vedi, io consegno nella tua mano il re di Ai, il suo popolo, la sua città e il suo territorio. 2Tratta Ai e il suo re come hai trattato Gerico e il suo re" ....... "Quando gli Israeliti ebbero finito di uccidere tutti gli abitanti di Ai, che li avevano inseguiti in campo aperto nel deserto, e tutti fino all'ultimo furono passati a fil di spada, tutti gli Israeliti rientrarono in Ai e la colpirono a fil di spada. 25Tutti i caduti in quel giorno, uomini e donne, furono dodicimila, tutta la popolazione di Ai. 26Giosuè non ritirò la mano che brandiva il giavellotto, finché non ebbero votato allo sterminio tutti gli abitanti di Ai."

Devo proseguire ? Gli attuali israeliani reclamano per se la terra di Israele perchè sarebbe stato Dio a donargliela e lo avrebbe fatto ordinando un genocidio; oggi non attuano genocidio contro i palestinesi ma discriminazione e segregazione si; discriminazione e segregazione non sono stati il preludio all'olocausto ? Se la comunità internazionale non fosse contraria siete proprio sicuri che gli eventi biblici non si ripeterebbero ?

Sottoporre a genocidio gli orgogliosi discendenti dei genocidi è sbagliato; lo è anche sottoporvi gli antenati di segregatori e discriminatori, ma non possiamo stupirci se le "menti semplici" degli antisemiti sono portate a fare gli accostamenti di cui sopra.

In effetti anche per menti meno semplici come (spero) le nostre sarebbe più facile sostenere la causa ebraica se gli israeliani si comportassero in maniera più rispettosa dei diritti umani che gli sono stati negati (e magari se la smettessero di autoproclamarsi "il popolo prediletto")

Parlare di olocausto, ricordare ciò che si è verificato nei campi di concentramento contro ebrei, omosessulali, zingari, dissidenti politici, comunisti, testimoni di Geova non significa sostenere la causa ebraica nel senso moderno del termine, cioè portare avanti un discorso a favore della politica israeliana a discapito del popolo palestinese. Avido non c'è nesso tra le due cose.
Io personalmente condanno lo Stato di Israele per i soprusi effettuati contro il popolo palestinese facendolo diventare profugo nella sua Terra e occupando militarmente territori che, in base agli accordi internazionali del 2° dopoguerra, dovevano formare un nuovo stato palestinese, ma questo non si è mai verificato e neanche l'ONU ha mai preso posizioni dal momento che fino ad oggi Israele non ha ancora depositato all'ONU i suoi confini territoriali. La storia della città di Gerusalemnme è emblematica.
Tutto ciò, però, non mi condiziona nella mia posizione sulla Giornata della Memoria
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Mar Gen 27, 2015 5:24 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

......Io penso francamente che sia proprio questo arroccamento ormai inattaccabile sull'esempio dello sterminio nazista degli ebrei come UNICO esempio diverso da tutti gli altri, a rendere la cosa sempre più retorica, e potenzialmente sempre più inefficace.

L.
Che sia UNICO esempio lo stai sostenendo tu Paniscus, nessuno lo ha mai detto!
La Giornata della Memoria pouò essere spunto di riflessione per "tanti UNICI esempi"!
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felipezz



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MessaggioOggetto: Re: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Mar Gen 27, 2015 9:12 pm

la cosa bella di questa giornata della memoria, è che è una noiosa ricorrenza da adempiere e valorizzare, come il pranzo di natale in famiglia...da domani, tutti a benedire i palestinesi che lanciano i razzi su tel aviv, a giustificare il terrorismo arabo contro l'"invasore", il"mostro" assetato di sangue israeliano...insomma: gli ebrei buoni , da ricordare, sono quelli morti 70-73 anni fa ..quelli di oggi che vivono in Israele sono dei barbari che farebbero meglio a sparire dalla faccia della Terra...l'idea dell'italiano medio e del politically correct è un po' questa....
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Giorno della memoria e rischio assuefazione   Mar Gen 27, 2015 9:28 pm

felipezz ha scritto:
SCUSATE....non insegniamo ai ragazzi a banalizzare, semplificare e vedere solo il bianco e il nero...esistono le varie tonalità di grigio...LA GUERRA IN BOSNIA, 1992-1995, fu di una complessità tale che meriterebbe un chiarimento...avidodinformazioni, tu parli di pulizia etnica serba ai danni dei bonsgnacchi (bosniaci mussulmani). questa è una pericolosa approssimazione: in bosnia convivevano nei primi '90 le 3 etnie serba, CROATA, e mussulmana-bosniaca, le istanze nazionalistiche delle quali esplosero in un massacro RECIPROCO E MUTUO in cui non si può definire il buono e il cattivo: dalle tue parole parrebbe un'azione unilaterale serba ai danni dei bosniaci, mentre azioni di pulizia etnica furono compiute da tutte le fazioni etniche in campo...ovviamente si ricorda il massacro di Srebrenica ad opera dei serbi di mladic, ma altresì atroci furono i massacri di famiglie, civili inermi serbi ad opera dei bosgnacchi e idem per i croati che subirono e parteciparono ai vari massacri (vedi città di Mostar). lo stesso dicasi per il kosovo: a fronte di azioni cruente ai danni degli albanesi kosovari, volute da Milosevic, seguirono o precedettero massacri numerosi di civili serbi ad opera di nazionalisti kosovo-albanesi. i lunghissimi bombardamenti su obiettivi civili su Belgrado nel 99, voluti dagli usa, non furono certo un esempio di umanità e carità.....
detto questo condivido con il rischio banalizzazione...l'umanità intera, di ogni colore, religione ed etnia si è macchiata di atrocità, mentre la scuola vede nel nazismo l'unico e solo male del xx secolo...
Quello che scrivi sarà certamente vero, ma converrai con me che i serbi volevano liberarsi dei rivali non cancellarli dalla faccia della terra; se fossero emigrati tutti in Australia per loro sarebbe stato lo stesso; i tedeschi volevano l'annientamento ad ogni costo.
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