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 voto inferiore alla media aritmetica

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sos83



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MessaggioOggetto: voto inferiore alla media aritmetica   Mer Gen 28, 2015 7:27 pm

Promemoria primo messaggio :

buona sera, probabilmente quest'argomento è già stato affrontato però non riesco a trovarlo, espongo la situazione: una ragazza ha la media del 6 alle prove scritte, ma io mi sono accorta correggendo i compiti per le vacanze ed interrogandola che ha difficoltà nella divisione ed è un'operazione che informatica serve per passare da un sistema di numerazione ad un altro, io l'ho ripresa per questa cosa perché la reputo grave ed ho intenzione di non metterle il 6 perché è il caso che faccia il recupero, so già che avrò problemi perché i ragazzi d'oggi sono pronti con la media, in quali sanzioni posso incorrere da parte della preside e che possono compromettere un'eventuale carriera d'insegnante? grazie mille.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Gio Gen 29, 2015 7:49 pm

no, non accetterei.
i voti sono tutti 6?
bene, non accetterò voti inferiori.
rimarrò perplessa anche davanti a voti maggiori ma so per esperienza che altri genitori non protesterebbero di certo.
pensi che mio figlio abbia preso quei 6 per fortuna? per scopiazzamenti? per miracolo?
bene, interrogalo, dagli un 4 che abbasserà la media e io starò zitta.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Gio Gen 29, 2015 8:55 pm

Ma si insiste ancora a dire che il problema principale sta nel fatto che debbano essere i genitori ad "accettare" il voto o no? E che l'insegnante debba preoccuparsi di mettere il voto in funzione di quello che si aspettano i genitori?

Ma q*zzarola, BASTA, mettiamo i voti che riteniamo opportuni in "scienza e coscienza", e prepariamoci a spiegarne le motivazioni in maniera trasparente... se poi non accettano il voto, che facciano un ricorso secondo i termini di legge!

E se ci fosse davvero qualcuno talmente cavilloso e pedante (e senza nient'altro di meglio da fare nella vita) da aver voglia di spendere soldi, tempo ed energie per contestare un voto del primo quardrimestre, che poi non conterà più NULLA per la promozione o bocciatura successiva, sono solo cavoli suoi, non nostri!

Se poi non ha nessuna intenzione di fare ricorso, ma vuole solo sbraitare inveendo contro l'insegnante, e che lo faccia, pazienza, un minimo di spalle robuste per sopportare tale sfogo ce l'avremo, no?...

E comunque, incidentalmente: se l'insegnante stesso si è ritrovato, contro la propria stessa convinzione, a dare dei voti sufficienti a un alunno che, secondo lui, ha una preparazione insufficiente, vuol dire che c'è stato qualche problema nei suoi criteri di assegnazione dei voti, e che farebbe bene a revisionarli, tutto lì. Io mi preoccuperei di aggiustare questo, piuttosto che mettere al primo posto la preoccupazione che i genitori li accettino o no.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 8:11 am

Citazione :
no, non accetterei.
i voti sono tutti 6?
bene, non accetterò voti inferiori.
rimarrò perplessa anche davanti a voti maggiori ma so per esperienza che altri genitori non protesterebbero di certo.
pensi che mio figlio abbia preso quei 6 per fortuna? per scopiazzamenti? per miracolo?
bene, interrogalo, dagli un 4 che abbasserà la media e io starò zitta.

Ma tellina, non è questione di voto.
Non ti interessa che tuo l'insegnante ritenga, in scienza e coscienza, che tuo figlio ha bisogno di un approfondimento su un argomento fondamentale per proseguire l'apprendimento di una materia?

Nel primo quadrimestre che importanza ha se c'è un cinque o un sei in pagella? Che importanza ha se il docente si è confrontato con te ammettendo di essere consapevole che la media dei voti darebbe la sufficienza ma che in quelle verifiche, che arrivavano al 6 - non che fossero esempi eccellenti di conoscenza profonda - c'era l'evidenza che alcuni argomenti sono compresi ma che altri sono ancora un po' deboli?

Un docente che come genitore dichiara che rifiuterebbe l'opportunità perchè la media dei voti è la media dei voti, un docente che accenna agli altri genitori che potrebbero protestare, davvero, tellina, mi stupisce.


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sos83



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 9:18 am

tellina ha scritto:

pensi che mio figlio abbia preso quei 6 per fortuna? per scopiazzamenti? per miracolo?
bene, interrogalo, dagli un 4 che abbasserà la media e io starò zitta.
buon giorno, questo discorso lo farei se ci fosse il voto unico, ma non è così, devo mettere una valutazione sia scritta che orale, lei pensa che con una sufficienza allo scritto e un'insufficienza all'orale verrà dato il recupero?
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TittiTitti76



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 9:22 am

Buongiorno a tutti,
approfitto del thread postato da sos83 per sottoporvi anche io un mio dilemma:

la classe alla quale devo dare dei voti è molto variegata, per impegno, profitto e comportamento.
Se volessi applicare la media aritmetica, pochi raggiungerebbero la sufficenza, e so già che ci saranno pressioni da parte dei colleghi affinchè io non metta insufficenze (mi è già capitato altre volte).
Inoltre anche qualcuno che riesce abbastanza benino, è discontinuo nell'impegno, spesso si aggrega agli schiamazzi di chi non fa nulla: in questi casi che voto dare?influisce il comportamento nel voto? non fosse altro che per la discontinuità dell'impegno?
Io sono propensa nel premiare chi si applica e ha un comportamento adeguato, al di là dei risultati: faccio male?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 9:34 am

Non sono una docente, quindi non ti do' una risposta "a regola d'arte" ma solo una risposta in merito alla mia esperienza.

Quest'anno mio figlio ha deciso di affermare la sua volontà arrivando a scuola in ritardo un giorno su tre.

Sono naturalmente stata convocata e mi è stato spiegato che il proseguimento di quel comportamento sarebbe stato considerato dimostrazione di impegno discontinuo allo studio e la cosa non avrebbe potuto che influire sulle valutazioni.

Così è stato, e a me è sembrato più che giusto.
(Tra l'altro il leoncino che non ci credeva più di tanto, davanti all'evidenza dei fatti, ha trovato il modo di muoversi un po' di più nel fare colazione e per ora nessun ritardo da un mese a questa parte)

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TittiTitti76



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 9:41 am

Grazie ire, magari i genitori fossero tutti così! io so che è illegale fare pressione sui voti che sono una cosa insindacabile, ma a "volte" qualcuno lo fa, forse ignorandone la gravità del gesto.
Infatti io credo che una insufficenza al primo quadr. possa raddrizzare...cmq attendo anche altri pareri. Grazie
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 10:49 am

sos83 ha scritto:
tellina ha scritto:

pensi che mio figlio abbia preso quei 6 per fortuna? per scopiazzamenti? per miracolo?
bene, interrogalo, dagli un 4 che abbasserà la media e io starò zitta.
buon giorno, questo discorso lo farei se ci fosse il voto unico, ma non è così, devo mettere una valutazione sia scritta che orale, lei pensa che con una sufficienza allo scritto e un'insufficienza all'orale verrà dato il recupero?

Ma scusa, questo dovresti saperlo TU, non chiederlo a noi... ogni scuola adotta dei criteri approvati collegialmente, che dovrebbero essere già stati fissati prima dei consigli di classe. Chi è che dovrebbe decidere se "dare il recupero" o no? Gli insegnanti stessi, tenendo conto dei criteri generali già approvati!

E comunque mi risulta che una prova di verifica dell'avvenuto recupero debbano comunque farla TUTTI quelli che avevano insufficienze in pagella, indipendentemente che abbiano seguito un corso di recupero apposito o no (anche se è stato fatto solo qualche lezione di recupero in itinere, in classe, per tutti, oppure se ci si è limitati a raccomandare lo studio individuale). Quindi dove sta il problema? Se la pagella prevede due voti separati, scritto e orale, si può tranquillamente dare un 5 e un 6, e il recupero dovrà farlo lo stesso! Poi starà all'insegnante decidere le modalità della prova di recupero in modo da focalizzarsi proprio su quegli argomenti che riteneva importanti da approfondire!

L.
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sos83



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 11:49 am

paniscus_2.0 ha scritto:
sos83 ha scritto:
tellina ha scritto:

pensi che mio figlio abbia preso quei 6 per fortuna? per scopiazzamenti? per miracolo?
bene, interrogalo, dagli un 4 che abbasserà la media e io starò zitta.
buon giorno, questo discorso lo farei se ci fosse il voto unico, ma non è così, devo mettere una valutazione sia scritta che orale, lei pensa che con una sufficienza allo scritto e un'insufficienza all'orale verrà dato il recupero?

Ma scusa, questo dovresti saperlo TU, non chiederlo a noi... ogni scuola adotta dei criteri approvati collegialmente, che dovrebbero essere già stati fissati prima dei consigli di classe. Chi è che dovrebbe decidere se "dare il recupero" o no? Gli insegnanti stessi, tenendo conto dei criteri generali già approvati!

E comunque mi risulta che una prova di verifica dell'avvenuto recupero debbano comunque farla TUTTI quelli che avevano insufficienze in pagella, indipendentemente che abbiano seguito un corso di recupero apposito o no (anche se è stato fatto solo qualche lezione di recupero in itinere, in classe, per tutti, oppure se ci si è limitati a raccomandare lo studio individuale). Quindi dove sta il problema? Se la pagella prevede due voti separati, scritto e orale, si può tranquillamente dare un 5 e un 6, e il recupero dovrà farlo lo stesso! Poi starà all'insegnante decidere le modalità della prova di recupero in modo da focalizzarsi proprio su quegli argomenti che riteneva importanti da approfondire!

L.
purtroppo non sono stata presente all'incontro in cui sono state prese queste decisioni perché non ero stata ancora nominata essendo una supplente, voglio rispondere a chi ha sostenuto che non sia il caso di fare interrogazioni per discipline come matematica e fisica in quanto le interrogazioni servono a valutare l'acquisizione del linguaggio specifico della disciplina ma soprattutto con l'interrogazione può emergere la comprensione da parte degli studenti dei concetti.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 12:57 pm

Che ti devo dire... capisco il tuo punto di vista, ma semplicemente non sono d'accordo, e NON per partito preso, ma per esperienza accumulata in quasi 15 anni di insegnamento di tali materie, tutto lì.

Se le cose stessero veramente come dici tu, non si spiegherebbe come mai, nella stragrande maggioranza dei casi, le insufficienze più gravi siano ricorrenti allo scritto piuttosto che all'orale, e la maggior parte degli studenti "deboli nello scritto" conti sulla possibilità di "recuperare con l'orale" perché questo è considerato "più facile".

Oltretutto, in tali materie, non vedo proprio come si possa separare il concetto di "aver compreso i principi" da quello di "saperli applicare". Forse il tuo punto di vista deriva da una concezione piuttosto datata (che io appunto non condivido) secondo cui il saper risolvere gli esercizi scritti dimostrerebbe solo capacità di tipo automatico e mnemonico, mentre solo all'orale si vedrebbe se i concetti sono stati compresi veramente.

Bene, per me è esattamente al contrario: in matematica, se uno capito i concetti o no, lo si vede soprattutto da come li applica nella risoluzione di un esercizio concreto, e non solo da come li enuncia estemporanemente.

Perché l'enunciazione a voce, di fatto, premia soprattutto la prontezza e l'immediatezza nel saper recitare la risposta giusta subito al primo tentativo, NON la capacità di autoriflessione su ciò che si è fatto.

Se la risposta orale viene enunciata in maniera sbagliata o incompleta, l'insegnante interviene e dice: "no, guarda che c'è un errore", allora l'interrogato riprova per la seconda volta, poi eventualmente la terza, e alla fine magari dice quella giusta, ma sempre DOPO essere stato guidato e imbeccato dall'insegnante. Di fatto l'interrogazione, dagli studenti, è considerata "più facile" perché include un continuo stillicidio di suggerimenti esterni (e non abusivi da parte dei compagni che fanno i furbetti, ma proprio ufficialmente dispensati in chiaro), mentre nel compito scritto si è soli e responsabili di se stessi, davanti alla richiesta a cui rispondere.

Nell'applicazione scritta, lo studente lavora da solo, senza continue interferenze e confronti con chi lo deve giudicare, e ha la responsabilità di accorgersi da solo se c'è un errore, di tornare indietro da solo, ripetere la procedura, e correggersi da solo, senza aspettare che qualcun altro gli dica, passaggio per passaggio, se c'è qualcosa di sbagliato o no.

Anzi, è molto più facile che l'enunciazione "esatta" e "corretta" a voce, che riesce benissimo subito al primo tentativo, possa proprio mascherare il fatto che lo studente si sia imparato l'enunciato a memoria senza preoccuparsi delle implicazioni vere del concetto appreso.

Con lo scritto non se ne esce così facilmente, bisogna dimostrare SIA di aver capito il concetto, SIA di sapere a cosa serve e come si applica...

L.
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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 1:12 pm

ire...stupisciti pure..
e voi colleghi continuate pure a mettere voti su scritti e orali (anche separati, non cambia nulla), voti che arrivano a casa nel corso di tot mesi...che vengono letti e generalmente anche controfirmati dai genitori...
e poi, in pagella mettete pure voti inferiori a quella media.
ma poi non stupitevi se vi arriva il genitore inviperito o se iniziano a circolar le solite voci, stavolta non prive di fondamento, che vedono il solito "odio vendicativo" o l'ennesimo caso di "docente sbarellato che prima scrive, certifica, competenze da lui stesso richieste in verifiche scritte e orali...e poi decide improvvisamente di non tenerne conto.
perché protesterei?
presto detto...
-come collega protesterei perché cosí facendo fareste fare una figuraccia anche a me andando, seppur non volontariamente, a delegittimare un sistema di controllo e verifiche che io stessa uso, permettetemi il tono polemico, in maniera più coerente.
-come genitore potrei arrivare a far di peggio, accusandovi anche di non avermi permesso, prima del voto finale, di correre ai ripari.
se vedessi tutti voti con 6...saprei di non avere un figlio brillante ma almeno potrei star tranquilla in quella materia.
personalmente al terzo 5 o 4 deciderei di indirizzare mio figlio verso lezioni private, visto e considerato che il messaggio che  sta arrivando dalla scuola è ben chiaro "non capisce, non fa un tubo, così non funziona".
...ma se non me lo dici...se metti voti di cui poi tu, adulto, per primo decidi di non tener conto... come posso io proseguire a casa il lavoro, magari davvero pregevole che stai svolgendo a scuola!?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 1:35 pm

Non sono d'accordo.

I genitori e i ragazzi possono dire quello che vogliono, hanno il diritto di chiedere spiegazioni e il docente ha il dovere di fornirle ma se la valutazione di un alunno e delle sue competenze, debolezze e punti di forza, si risolvesse in due scritti e due orali senza tener conto di altro, tanto varrebbe toglieri tutti i vincoli di frequenza alla scuola, fare lezioni di tipo universitario a 100 150 alunni che se lo ritengono vengono ad ascoltare e fare quei quattro giorni annuali obbligatori di verifica.

La scuola non è questo. Non deve essere questo.

La scuola è un percorso di accompagnamento all'apprendimento da parte di un adulto in grado (o che dovrebbe essere in grado) di valutare la consistenza delle competenze acquisite e di adottare strategie idonee a supportare quelle ancora in via di acquisizione. Un ragazzino può trascurare l'importanza della non conoscenza di un argomento con riferimento a quanto ancora deve essere appreso.

Ci sono due voti sufficienti e mi è parso di capire che la somma dei punteggi dei singoli esercizi abbia portato al 6 ma che gli esercizi sulle divisioni fossero sbagliati.

Non è un male, anzi è un bene, che la tua collega l'abbia notato e pensi che sia il caso di provvedere a recupero.

Continuo a stupirmi: sono anni che la scuola lamenta di non essere libera, di avere i genitori e i ricorsi puntati al cuore e tu stessa punti al cuore di un pensiero di valutazione che vada oltra il numerino?

Quello che si propone di fare sos83 non è di non tenere conto dei voti, ma è piuttosto quello di tener conto delle evidenze di queste verifiche dalle quali risulta che manca una competenza fondamentale per proseguire. Manca anche se con un punteggino qui, una interrogazioncina là, un esercizietto su e un colpo di fortuna giù alla fine della fiera si è arrivati al sei.
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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 1:42 pm

...si è arrivati al 6.
punto.
perché sono errati i criteri di valutazione (se ci sono esercizi sbagliati probabilmente quel voto avrebbe dovuto essere un 5).
se io docente ho sbagliato i criteri di valutazione (e può capitare, siamo umani...), o aggiusto il tiro in corsa con microverifica in itinere o interrogazione orale a seconda di quale sia la media da correggere...
oppure ingoio il rospo, convoco per un colloquio avvertendo alunno e famiglia di non dormir troppo sugli allori perché stavolta gli è andata bene grazie ad un mio errore, ad una mia mancanza di tempo per ulteriore verifica con voto ecc...ma alla prossima votazione non sarà così.
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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 2:02 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Che ti devo dire... capisco il tuo punto di vista, ma semplicemente non sono d'accordo, e NON per partito preso, ma per esperienza accumulata in quasi 15 anni di insegnamento di tali materie, tutto lì.

Se le cose stessero veramente come dici tu, non si spiegherebbe come mai, nella stragrande maggioranza dei casi, le insufficienze più gravi siano ricorrenti allo scritto piuttosto che all'orale, e la maggior parte degli studenti "deboli nello scritto" conti sulla possibilità di "recuperare con l'orale" perché questo è considerato "più facile".

Oltretutto, in tali materie, non vedo proprio come si possa separare il concetto di "aver compreso i principi" da quello di "saperli applicare". Forse il tuo punto di vista deriva da una concezione piuttosto datata (che io appunto non condivido) secondo cui il saper risolvere gli esercizi scritti dimostrerebbe solo capacità di tipo automatico e mnemonico, mentre solo all'orale si vedrebbe se i concetti sono stati compresi veramente.

Bene, per me è esattamente al contrario: in matematica, se uno capito i concetti o no, lo si vede soprattutto da come li applica nella risoluzione di un esercizio concreto, e non solo da come li enuncia estemporanemente.

Perché l'enunciazione a voce, di fatto, premia soprattutto la prontezza e l'immediatezza nel saper recitare la risposta giusta subito al primo tentativo, NON la capacità di autoriflessione su ciò che si è fatto.

Se la risposta orale viene enunciata in maniera sbagliata o incompleta, l'insegnante interviene e dice: "no, guarda che c'è un errore", allora l'interrogato riprova per la seconda volta, poi eventualmente la terza, e alla fine magari dice quella giusta, ma sempre DOPO essere stato guidato e imbeccato dall'insegnante. Di fatto l'interrogazione, dagli studenti, è considerata "più facile" perché include un continuo stillicidio di suggerimenti esterni (e non abusivi da parte dei compagni che fanno i furbetti, ma proprio ufficialmente dispensati in chiaro), mentre nel compito scritto si è soli e responsabili di se stessi, davanti alla richiesta a cui rispondere.

Nell'applicazione scritta, lo studente lavora da solo, senza continue interferenze e confronti con chi lo deve giudicare, e ha la responsabilità di accorgersi da solo se c'è un errore, di tornare indietro da solo, ripetere la procedura, e correggersi da solo, senza  aspettare che qualcun altro gli dica, passaggio per passaggio, se c'è qualcosa di sbagliato o no.

Anzi, è molto più facile che l'enunciazione "esatta" e "corretta" a voce, che riesce benissimo subito al primo tentativo, possa proprio mascherare il fatto che lo studente si sia imparato l'enunciato a memoria senza preoccuparsi delle implicazioni vere del concetto appreso.

Con lo scritto non se ne esce così facilmente, bisogna dimostrare SIA di aver capito il concetto, SIA di sapere a cosa serve e come si applica...

L.
quando parlo di interrogazioni io intendo lo svolgimento di un esercizio in mia presenza e poi non mi limiterei a chiedere ad esempio l'enunciato dello svolgimento del quadrato di un binomio perché dopo glielo farei anche applicare, inoltre le voglio portare un esempio: l'anno scorso ho seguito una ragazza della ragioneria, ha studiato il dominio delle funzioni e lo sapeva determinare bene perché l'insegnante proponeva sempre la stessa tipologia di esercizio ma se andavo a chiederle perché nel dominio di una funzione razionale fratta si pone il denominatore diverso da zero, lei non mi sapeva rispondere.
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sos83



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Ven Gen 30, 2015 2:19 pm

Ire ha scritto:
Non sono d'accordo.

I genitori e i ragazzi possono dire quello che vogliono, hanno il diritto di chiedere spiegazioni e il docente ha il dovere di fornirle ma se la valutazione di un alunno e delle sue competenze, debolezze e punti di forza, si risolvesse in due scritti e due orali senza tener conto di altro, tanto varrebbe toglieri tutti i vincoli di frequenza alla scuola, fare lezioni di tipo universitario a 100 150 alunni che se lo ritengono vengono ad ascoltare e fare quei quattro giorni annuali obbligatori di verifica.

La scuola non è questo. Non deve essere questo.

La scuola è un percorso di accompagnamento all'apprendimento da parte di un adulto in grado (o che dovrebbe essere in grado) di valutare la consistenza delle competenze acquisite e di adottare strategie idonee a supportare quelle ancora in via di acquisizione.  Un ragazzino può trascurare l'importanza della non conoscenza di un argomento con riferimento a quanto ancora deve essere appreso.

Ci sono due voti sufficienti e mi è parso di capire che la somma dei punteggi dei singoli esercizi abbia portato al 6 ma che gli esercizi sulle divisioni fossero sbagliati.  

Non è un male, anzi è un bene, che la tua collega l'abbia notato e pensi che sia il caso di provvedere a recupero.

Continuo a stupirmi: sono anni che la scuola lamenta di non essere libera, di avere i genitori e i ricorsi puntati al cuore e tu stessa punti al cuore di un pensiero di valutazione che vada oltra il numerino?

Quello che si propone di fare sos83 non è di non tenere conto dei voti,  ma è piuttosto quello di tener conto delle evidenze di queste verifiche dalle quali risulta che manca una competenza fondamentale per proseguire.  Manca anche se con un punteggino qui, una interrogazioncina là, un esercizietto su e un colpo di fortuna giù alla fine della fiera si è arrivati al sei.  
la ringrazio per le sue parole, credevo che ricorrere alle griglie di valutazione fosse il modo migliore per essere oggettivi, la difficoltà della ragazza è emersa nei compiti per le vacanze e all'interrogazione, poi nella griglia di valutazione ho commesso l'errore che se l'esercizio corretto valeva 3 punti, davo 0,3 allo svolgimento anche se errato per apprezzarne il tentativo, ho imparato la lezione e spero di trovare un giusto equilibrio nell'organizzazione del lavoro e nella gestione delle valutazioni, è anche sbagliando che si impara.
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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Lun Feb 02, 2015 7:11 pm

Ma le vostre griglie sono così "precise" da non consentire un aggiustamento in corso d'opera?
Se un esercizio vale per esempio 3 punti specificate qualunque casistica per attribuirgli un punteggio intermedio (0,5, 1, 1,5...) non vi lasciate un margine?
Inizio a capire i "vecchi" docenti ai quali le griglie sono state "imposte" in vecchiaia i quali, prima decidono il voto e poi lo distribuiscono nella griglia (come per altro ho sempre visto fare negli esami di maturità) paradossalmente se non si è esperti di docimologia (o comunque non se ne sono studiati i rudimenti) si è più "giusti" in questo modo che non ostinandosi ad applicare griglie che si capisce a posteriori essere mal tarate o inadeguate!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Lun Feb 02, 2015 8:40 pm

E' noto che una valutazione sintetica, senza griglia, è aleatoria: dipende dall'umore del momento. Le stesse prove, riviste a un tanto al chilo a distanza di pochi giorni, vengono valutate diversamente.

Una griglia ben preparata aiuta il docente a minimizzare gli effetti casuali. Io so, per esempio, che dopo una sequenza di errori in più compiti divento di cattivo umore e tendo ad abbassare i voti se non uso una griglia dettagliata. So pure che a distanza di 2 ore posso dare una valutazione leggermente diversa di due svolgimenti eseenzialmente uguali. Anche qua, una griglia ben predisposta evita questi errori.

E' chiaro che senza griglia non è che un 4 diventa 8 o viceversa. Ma quando si tratta di 1 punto o mezzo punto in più, è facile lasciarsi guidare dall'umore del momento se non si ha un punto di riferimento.
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drifis_



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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Lun Feb 02, 2015 11:09 pm

concordo con te, se non si è inchiodati a una griglia che poi si riconosce essere mal calibrata (magari perché ad essere mal calibrata è la verifica).
La vera impresa è creare una verifica ben bilanciata e una griglia preparata bene. Purtroppo è cosa che si impara per tentativi ed errori in modo intuitivo ma pochissimi di noi hanno seguito un corso di docimologia (io no, solo assaggi da autodidatta estrapolati qui e lì) e a volte si creano più danni che con la vecchia valutazione.
Io con le mie griglie mi lascio sempre un piccolo margine (su cosa sia "punteggio pieno" e cosa una serie di punteggi intermedi), ovvio che poi applico a tutti lo stesso criterio... aggiungo subito che se fossi davvero brava nel predisporre verifiche e griglie non ce ne sarebbe bisogno. All'inizio carriera, visto che nelle scuole in cui insegnavo le griglie non erano affatto diffuse, avevo l'abitudine di predisporne una e poi la andavo ricalibrando durante la correzione dei compiti (ovviamente ricominciando ogni volta da capo con le correzioni) questo mi ha aiutato un po' a farci la mano ma il modo "elastico" con cui le utilizzavo non mi costringeva a dare voti che non mi convincevano per nulla...
p.s. ma voi utilizzate una griglia valida tutto l'anno e per tutte le verifiche o una griglia diversa per compito? (io questa seconda ipotesi)
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MessaggioOggetto: Re: voto inferiore alla media aritmetica   Mar Feb 03, 2015 3:42 pm

drifis_ ha scritto:

p.s. ma voi utilizzate una griglia valida tutto l'anno e per tutte le verifiche o una griglia diversa per compito? (io questa seconda ipotesi)

La seconda, ma mi sto impegnando per avere indicatori tipo da riutilizzare ogni volta.
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