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 Insegnante di sostegno problematica.

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AutoreMessaggio
Scuola70



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MessaggioOggetto: Insegnante di sostegno problematica.   Dom Feb 08, 2015 8:17 pm

In una seconda media mi trovo a convivere con un'insegnante di sostegno che a mio avviso (è brutto dirlo, ma è vero...) appare a me del tutto inutile e perfino dannosa per il ragazzo che segue.
Il ragazzo seguito ha problemi comportamentali (disturbo oppositivo provocatorio e ADHD) ma non è per nulla indietro dal punto di vista COGNITIVO, anzi, è in grado di capire perfettamente come e anche più degli altri, solo che ha difficoltà marcate a concentrarsi e a seguire le regole della normale routine scolastica (parlare quando deve, stare seduto, contenere le emozioni, ecc.).
L'insegnante di sostegno, però, lo tratta come un disabile cognitivo grave: fa sempre uscire il ragazzo dall'aula per portarlo nell'aula di sostegno dove, peraltro, gli assegna versioni semplificate degli argomenti spiegati, gli prepara verifiche troppo semplici, tratte da testi come "Storia facile, grammatica facile" che a mio avviso NON sono affatto adatti al livello cognitivo.
Ultimamente l'alunno non vuole più uscire dall'aula e io giovedì scorso ho detto chiaramente alla collega: "Ma se non vuole uscire tu non puoi obbligarlo, può seguire benissimo in classe" e lei a fine lezione mi ha detto che se io non sono d'accordo con le sue linee educative faccio il male del ragazzo, perchè perderà qualsiasi credibilità sia in me sia in lei!
Io non credo sia così, anzi, sarebbe vero il contrario, perderei il rispetto se mi dimostrassi accondiscendente in tutto con la collega anche quando fa scelte discutibili, scelte che a mio avviso stanno distruggendo le potenzialità di questo ragazzo, che non rispetta le regole anche perchè si sente trattato in modo diverso, come un "deficiente" (nel senso letterale della parola).
La situazione sta sempre più creando un forte conflitto tra la madre, che segue l'alunno e vede che i programmi sono troppo semplificati e la collega che difende ad oltranza le sue posizioni, perchè a suo avviso il ragazzo poi sceglierà per forza un percorso di studi legato alla formazione professionale (CFP), addirittura per lei sarebbe da inserire in una comunità per disabili.
Secondo voi devo riferire alla DS che i metodi della collega sono a mio avviso profondamente inadeguati al tipo di disabilità che ha l'alunno?
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Dom Feb 08, 2015 8:30 pm

se le hai detto quella frase di fronte alla classe...ha ragione lei e tu hai torto marcio.
a mio avviso questo è un problema da portare in discussione con tutto il cdc.
in secondo tempo, non dovesse risolversi, il problema passerà al responsabile di sostegno.
il sos deve essere un progetto unico e condiviso da tutti.
purtroppo i problemi tra materia e sostegno...non son cosa rara...anzi.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Dom Feb 08, 2015 8:38 pm

Perchè avrei questo torto così grave e lei avrebbe ragione?
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circo



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Dom Feb 08, 2015 8:47 pm

Scuola70 ha scritto:
In una seconda media mi trovo a convivere con un'insegnante di sostegno che a mio avviso (è brutto dirlo, ma è vero...) appare a me del tutto inutile e perfino dannosa per il ragazzo che segue.
Il ragazzo seguito ha problemi comportamentali (disturbo oppositivo provocatorio e ADHD) ma non è per nulla indietro dal punto di vista COGNITIVO, anzi, è in grado di capire perfettamente come e anche più degli altri, solo che ha difficoltà marcate a concentrarsi e a seguire le regole della normale routine scolastica (parlare quando deve, stare seduto, contenere le emozioni, ecc.).
L'insegnante di sostegno, però, lo tratta come un disabile cognitivo grave:  fa sempre uscire il ragazzo dall'aula per portarlo nell'aula di sostegno dove, peraltro, gli assegna versioni semplificate degli argomenti spiegati, gli prepara verifiche troppo semplici, tratte da testi come "Storia facile, grammatica facile" che a mio avviso NON sono affatto adatti al livello cognitivo.
Ultimamente l'alunno non vuole più uscire dall'aula e io giovedì scorso ho detto chiaramente alla collega: "Ma se non vuole uscire tu non puoi obbligarlo, può seguire benissimo in classe" e lei a fine lezione mi ha detto che se io non sono d'accordo con le sue linee educative faccio il male del ragazzo, perchè perderà qualsiasi credibilità sia in me sia in lei!
Io non credo sia così, anzi, sarebbe vero il contrario, perderei il rispetto se mi dimostrassi accondiscendente in tutto con la collega anche quando fa scelte discutibili, scelte che a mio avviso stanno distruggendo le potenzialità di questo ragazzo, che non rispetta le regole anche perchè si sente trattato in modo diverso, come un "deficiente" (nel senso letterale della parola).
La situazione sta sempre più creando un forte conflitto tra la madre, che segue l'alunno e vede che i programmi sono troppo semplificati e la collega che difende ad oltranza le sue posizioni, perchè a suo avviso il ragazzo poi sceglierà per forza un percorso di studi legato alla formazione professionale (CFP), addirittura per lei sarebbe da inserire in una comunità per disabili.
Secondo voi devo riferire alla DS che i metodi della collega sono a mio avviso profondamente inadeguati al tipo di disabilità che ha l'alunno?

Io in questa mail vedo molte cose da discutere. Intanto per l'alunno esiste il PEI redatto dall'insegnante di sostegno, ma firmato da consiglio di classe e genitori. Cosa dice il PEI? La programmazione è come la classe, per obiettivi minimi, differenziata. L'alunno sta in classe o lavora fuori in piccolo gruppo? Fa fede quello che c'è scritto lì e che tutti hanno firmato. Io personalmente non ritengo opportuno uscire sempre, ma molti di sostegno fanno così perché più facile.
Se l'hai apostrofata in classe hai sbagliato, ma mi sembra anche grave che l'insegnante di sostegno abbia già gettato la spugna sul futuro dell'alunno. Leggi il PEI e vedi cosa c'è scritto e hai firmato.

Circo
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Dom Feb 08, 2015 9:15 pm

il torto sta nella pubblica esternazione.
tra docenti l'accordo, almeno apparente, deve essere totale davanti agli alunni (soprattutto se piccoli).
poi se c'è da discutere...ci si può sempre chiudere in un'aula vuota e partire col massacro. ;-)
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Dom Feb 08, 2015 9:34 pm

Per giudicare bisognerebbe vedere, voglio quindi solo dire una cosa di carattere generale: un ADHD può essere intelligente quanto gli altri, ma se ha problemi a concentrarsi per lunghi periodi inevitabilmente non potrà apprendere quanto gli altri; questo significa che fornirgli materiale semplificato potrebbe essere ragionevole.
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felipezz



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Dom Feb 08, 2015 10:01 pm

curiosità...visto che ormai l'occupazione e le competenze degli insegnanti sono quelle di imparare definizioni ostrogote, che prima non esistevano...questo adhd è un disturbo fisico, patologico del carattere o magari è quello che una volta si chiamava "ineducazione"?....perché un ragazzo che ha un livello cognitivo pari agli altri ha un sostegno? perché per seguire le regole della scuola occorre un insegnante di sostegno? uscendo dal canale pei, psicotruffologia ecc...noi abbiamo un gran maleducato e iperattivo...molto meglio faremmo a bastonarlo, metaforicamente, con severità per indurlo a miti consigli in classe, per contenerlo...dopodiché lui può seguire il programma di tutti gli altri dato che i presupposti ci sono...
invece no...assecondiamo il suo caratteraccio, gli diamo un insegnante di sostegno mortificandolo, facendogli fare in separata sede cose tipiche di chi ha un ritardo....
non lo trovo razionalmente corretto....
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Lun Feb 09, 2015 2:03 am

Penso anch'io che il grosso degli adhd siano dei maleducati, non sono però sicuro che lo siano tutti.
In ogni caso quando ce n'è uno in classe, avere un docente in più fa comodo.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Lun Feb 09, 2015 6:12 am

ma da quando l'alunno con deficit di attenzione e iperattività ha il sostegno e il PEI??? Probabilmente c'è dell'altro.
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piperitapatty85



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Lun Feb 09, 2015 8:07 pm

Ufo, per me non è una novità, anzi; secondo la mia esperienza è normale che un adhd abbia il sostegno.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Lun Feb 09, 2015 8:20 pm

piperitapatty85 ha scritto:
Ufo, per me non è una novità, anzi; secondo la mia esperienza è normale che un adhd abbia il sostegno.
esatto
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Davide



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Mar Feb 10, 2015 5:26 pm

Il solo ADHD non ha diritto al sostegno, ma essendo BES ha diritto a PDP. La patologia quindi è sicuramente in comorbilità con altro, in questo caso un DOP, così da avere diritto al docente di sostegno. Posso solo dirti da ex docente di sostegno per tantissimi anni, che il rapporto tra docente curricolare e di sostegno verso l'alunno H è molto diverso. Il docente di sostegno conosce a fondo l'alunno, lo conosce nella sua routine quotidiana, nel suo modo di lavorare, di agire. Il docente curricolare conosce poco 25 alunni, il docente di sostegno conosce un po bene i suoi 2 alunni. Quindi, non potendo commentare il discorso tuo personale, ti dico che generalmente il docente di sostegno agisce con cognizione poichè sia per esperienza, sia perchè conosce con un rapporto 1 a 1 l'alunno riesce a riconoscerne potenzialità e limiti. Ovviamente rileggendo il PEI troverete la metodologia programmata da VOI TUTTI DOCENTI DEL TEAM così da poter ricordare a TUTTI quale era stata la metodologia pianificata da TUTTI verso l'alunno H.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegno problematica.   Mar Feb 10, 2015 5:51 pm

Davide ha scritto:
Il docente curricolare conosce poco 25 alunni, il docente di sostegno conosce un po bene i suoi 2 alunni.
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