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 Srutinio scabroso

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elipon



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MessaggioOggetto: Srutinio scabroso   Lun Feb 09, 2015 9:40 pm

Promemoria primo messaggio :

Gentile redazione scrivo per avere consigli su come rapportarmi con la mia dirigente scolastica. insegno da quest'anno in un IIS dove ho ottenuto il trasferimento a domanda. La nuova dirigente è al suo primo incarico. Tra gli indirizzi della scuola vi è anche quello di liceo linguistico ed io, unica docente di A051, insegno nei tre bienni di linguistico solo latino (ho un part time di 12 ore). Oggi in sede di scrutinio, davanti ad un intero consiglio di classe, la Preside chiedendomi ragione di un voto orale mi ha domandato, con fare sfottente, cosa chiedessi alle interrogazioni visto che il latino è una LINGUA MORTA. Io molto sconvolta ho risposto che il ministero ha previsto il doppio voto per la mia materia e di conseguenza valuto le conoscenze di lingua e civiltà latina come previsto dalle indicazioni ministeriali. Lei per tuttta risposta ha sottolineato l'inutilità della mia materia auspicandosi che venga presto eliminata. Vedendomi sconvolta mi ha poi invitato a non prendermela sul personale. Mi sono sentita denigrata e profondamente ferita nella mia dignità di insegnante. Vi chiedo se ci siano gli estremi per un'azione sindicale e soprattutto chiedo a tutti voi se sia concepibile che una preside possa esprimersi così davanti ad un consiglio di classe. Un dirigente che denigra una materia di indirizzo, ed indirettamente chi la insegna, può essere all'altezza dell'incarico che ricopre?
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Mer Feb 11, 2015 12:26 pm

Ma davvero ti fai tanti problemi per una battuta? E con un po' di spirito potevi semplicemente rispondere per le rime, magari con un bel motto latino... tanto è una lingua morta...
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cicciobastardo



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Mer Feb 11, 2015 12:51 pm

Io preparerei una vendetta sottile: farei un fascicolo che raccolga i pareri di illustri umanisti ma anche scienziati e uomini di cultura che difendono il latino (ne trovi tanti anche su internet) e glielo lascerei nella scrivania, sottolineando i passaggi principali. Non lo leggerà mai perché è una cafona, ma almeno dimostreresti che, a mente lucida, sai perfettamente controbattere alle sue assurdità e difendere la tua materia, che fino a prova contraria non è stata eliminata e per il momento non se ne parla affatto (poi che in futuro possa succedere, ahimè, lo temo anche io).
E al prossimo consiglio di classe cerca di registrare almeno l'audio, per avere una prova tangibile. Questi dirigenti scolastici improvvisati e autoritari vanno ridimensionati.
Per curiosità, prima che per miracolo divino questa idiota diventasse Dirigente, che cosa insegnava?
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cicciobastardo



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Mer Feb 11, 2015 12:58 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Ma davvero ti fai tanti problemi per una battuta? E con un po' di spirito potevi semplicemente rispondere per le rime, magari con un bel motto latino... tanto è una lingua morta...

Non è una battuta, è una mancanza di rispetto verso una docente e verso una materia che da sempre forma le menti, aiuta a saper costruire le frasi, ad ampliare il proprio lessico, a saper tradurre e interpretare, a leggere e condividere il pensiero degli autori classici. Ed è l'ennesima conferma che questa nazione sta letteralmente sputando in faccia alla cultura, e i colpevoli sono proprio coloro che dovrebbero difenderla.
Non sminuire la cosa, questo Dirigente deve pagarla e cara!
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Mer Feb 11, 2015 1:29 pm

Ma è materia d'insegnamento in quella scuola? E allora che senso ha dire che è inutile oppure utilissima... se la materia non piace alla dirigente, perchè non cambia il piano di studi?
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elipon



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Gio Feb 12, 2015 4:46 pm

Cicciobastardo la tipa in questione insegnava inglese alle medie
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Gio Feb 12, 2015 8:24 pm

quando anche colleghi di italiano al classico sostenevano che il latino e il greco erano inutili e da abolire, capii che ogni difesa sarebbe stata solo fiato sprecato....oramai dico che siamo come Panda noi insegnanti della A052, anche se pure quelli della A051 non se la passano meglio...anche a me capitò un anno in un Linguistico di sentire un DS che sosteneva l'inutilità di dare insufficienze in latino dato che dopo i primi due anni la materia veniva lasciata dai ragazzi....signori miei certi soggetti vanno solo acclamati come i più grandi comici della terra!
In questi casi la migliore arma è fregarsene, andare dritti e far verbalizzare anche quante volte il DS ha respirato!
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Gio Feb 12, 2015 9:29 pm

Aresgr ha scritto:
quando anche colleghi di italiano al classico sostenevano che il latino e il greco erano inutili e da abolire,
Dai dimmi che stai scherzando, nemmeno io arriverei a tanto.
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Gio Feb 12, 2015 9:43 pm

L'opinione di un dirigente scolastico sull'utilità di una disciplina contemplata nel piano di studi dell'istituto che dirige va presa per quella che è: l'opinione di un libero cittadino che non ne capisce un cacchio.
Se espressa nell'ambito di un consiglio di classe va semplicemente ignorata perché del tutto fuori luogo. Se insiste, va stigmatizzata da tutto il consiglio di classe. Se invece si vuole pendere dalle labbra di un TDC, va be', si prenda atto che il problema non è la bizzarria del dirigente scolastico, bensì gli insegnanti che compongono il consiglio di classe.
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Gio Feb 12, 2015 9:54 pm

A latere, la mia base culturale è quasi esclusivamente di tipo tecnico-scientifico. Ma mai mi permetterei di mettere in discussione l'utilità del greco e del latino. In zoologia e botanica, la nomenclatura nell'ambito tassonomico è basata sul latino. Zoologi e botanici di tutto il mondo, nessuno escluso, usano il latino come lingua internazione per identificare ogni singola specie o gruppo sistematico di rango superiore. L'etimologia di molti termini scientifici, a iniziare dalla denominazione delle stesse discipline, è al 99,99% basata sul latino o sul greco. Non riesco proprio a capire come si possa relegare il latino e il greco al rango di discipline morte e inutili.
Che pena.

Aspettiamoci prima o poi di sentire questi campioni di saggezza e di saccenza pronunciare in un collegio dei docenti la parola "curriculums" invece di "curricula"
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Ven Feb 13, 2015 11:03 am

gian ha scritto:
Aspettiamoci prima o poi di sentire questi campioni di saggezza e di saccenza pronunciare in un collegio dei docenti la parola "curriculums" invece di "curricula"

http://www.sardegna.istruzione.it/allegati/indicazioni_nazionali_infanzia_primo_ciclo.pdf

"Indicazioni nazionali per il curricolo"

L'italiano è la lingua ufficiale della musica, ovunque si insegni musica (in qualunque posto del mondo) andrebbe insegnato l'italiano ?

Sapere il latino è bello, doverlo sapere è brutto.
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Ven Feb 13, 2015 1:08 pm

avidodinformazioni ha scritto:
gian ha scritto:
Aspettiamoci prima o poi di sentire questi campioni di saggezza e di saccenza pronunciare in un collegio dei docenti la parola "curriculums" invece di "curricula"

http://www.sardegna.istruzione.it/allegati/indicazioni_nazionali_infanzia_primo_ciclo.pdf

"Indicazioni nazionali per il curricolo"

L'italiano è la lingua ufficiale della musica, ovunque si insegni musica (in qualunque posto del mondo) andrebbe insegnato l'italiano ?

Sapere il latino è bello, doverlo sapere è brutto.

Non dico che si deve conoscere il latino, dico che la sua conoscenza offre un'elasticità mentale e una competenza culturale e linguistica che migliorano l'approccio a varie discipline, sia umanistiche sia scientifiche. Sicuramente non andrebbe introdotto il suo insegnamento in un istituto tecnico o in un istituto professionale, moltro probabilmente è stata cosa buona e giusta ridurne l'importanza nella scuola media inferiore. Ma sono fermamente convinto che sia una disciplina fondamentale in quei percorsi del II grado che sono prioritariamente destinati a preparare ad un percorso universitario. Mi riferisco in particolare al liceo classico e al liceo scientifico. Sicuramente molto più utile nei licei di quanto lo sia scienze della terra in un alberghiero o chimica in un commerciale. Per non parlare di quegli obbobri che vorrebbero estendere a tutte le scuole per ampliare gli sbocchi a certe classi di concorso inflazionate.

Dimenticavo: strano che in una lingua di sostrato (come sta diventando di fatto l'italiano), ben disposta a sostituire a furor di popolo "tirocinio" con "stage" o "tempo parziale" con "part time", si sia sentito il bisogno impellente di italianizzare "curriculum" (stranamente usato anche in inglese) con "curricolo".

Perché tanto odio? (cit.)
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Ven Feb 13, 2015 6:42 pm

non sto scherzando scrutinio Liceo Classico V Ginnasio 2011/2012
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Ven Feb 13, 2015 7:12 pm

non c'è da stupirsi. Del resto, ci fu anche un Ministro della Distruzione che si permise di dire che l'insegnamento della Geografia non era importante
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Ven Feb 13, 2015 11:43 pm

per gli italiaci genitori e alunni in pratica nulla è importante...a parte essere promossi ...poi se i nostri politici rincarano la dose allora siamo tutti...ma con la "cultura non ci si mangia!"
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drifis_



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Dom Feb 15, 2015 1:45 pm

gian ha scritto:
Ma sono fermamente convinto che sia una disciplina fondamentale in quei percorsi del II grado che sono prioritariamente destinati a preparare ad un percorso universitario. Mi riferisco in particolare al liceo classico e al liceo scientifico. Sicuramente molto più utile nei licei di quanto lo sia scienze della terra in un alberghiero o chimica in un commerciale. Per non parlare di quegli obbobri che vorrebbero estendere a tutte le scuole per ampliare gli sbocchi a certe classi di concorso inflazionate.
Personalmente non ho nulla contro il latino, anche se mi sono riuscita tranquillamente a laureare senza averne studiato una sola parola (ma, obiettivamente, ne sento la mancanza, perché da laureata in scienze buona parte del mio vocabolario tecnico è da lì che viene!) ma questo sminuire lo studio delle discipline scientifiche che non sono la matematica come "inessenziali" a una cultura di base comune a tutti mi infastidisce. Forse sapere perchè non è così furbo mescolare due detersivi può essere utile a tutti, o che una molecola che sia di origine "naturale" o di origine di "sintesi chimica" se si tratta della stessa sostanza non faccia alcuna differenza anche...
Per scienze della Terra poi, in un momento storico in cui gli "errori" di tipo ambientale non si scontano più sul breve periodo ma sui millenni essere un filino più consapevoli di cosa siano e come si formino una falda acquifera, un orizzonte di suolo, di che ritmo abbia il ricambio d'acqua di un lago etc. potrebbe servire (anche a livello di "sopravvivenza" personale) forse più del latino nei licei, visto che determinate scelte che coinvolgono il territorio in modo più o meno permanente vengono fatte anche attraverso il voto alle urne di diplomati in tutti i tipi di tecnici...
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Dom Feb 15, 2015 3:08 pm

drifis_ ha scritto:
Personalmente non ho nulla contro il latino, anche se mi sono riuscita tranquillamente a laureare senza averne studiato una sola parola (ma, obiettivamente, ne sento la mancanza, perché da laureata in scienze buona parte del mio vocabolario tecnico è da lì che viene!) ma questo sminuire lo studio delle discipline scientifiche che non sono la matematica come "inessenziali" a una cultura di base comune a tutti mi infastidisce. Forse sapere perchè non è così furbo mescolare due detersivi può essere utile a tutti, o che una molecola che sia di origine "naturale" o di origine di "sintesi chimica" se si tratta della stessa sostanza non faccia alcuna differenza anche...
Per scienze della Terra poi, in un momento storico in cui gli "errori" di tipo ambientale non si scontano più sul breve periodo ma sui millenni essere un filino più consapevoli di cosa siano e come si formino una falda acquifera, un orizzonte di suolo, di che ritmo abbia il ricambio d'acqua di un lago etc. potrebbe servire (anche a livello di "sopravvivenza" personale) forse più del latino nei licei, visto che determinate scelte che coinvolgono il territorio in modo più o meno permanente vengono fatte anche attraverso il voto alle urne di diplomati in tutti i tipi di tecnici...
Drifs_ le tue argomentazioni sono dannatamente pertinenti ma opinabili. Il problema è che per chiarire le nostre reciproche opinioni probabilmente rischieremmo di ritrovarci a discutere per mesi. Nonostante questo, voglio provarci.
Premessa: sono un agronomo (per intenderci, laurea in scienze agrarie). Per molti anni (un po' più di una ventina, considerando anche tre anni di preruolo) ho insegnato nella mia classe di concorso di titolarità, l'A058 (per intenderci Scienze e meccanica agraria etc.). Per il quarto anno (oltre ad una breve parentesi marginale dieci anni fa) sto insegnando nell'A060. Fra cui, quattro anni fa, è capitata anche Ecologia applicata nel quarto anno di un professionale per l'agricoltura vecchio ordinamento, progetto 92 (se, come presumo, sei un insegnante dell'A060 immagino che sappia di cosa parlo). Nell'arco di 25 anni ho insegnato quasi ogni anno in insegnamenti di chimica o di chimica applicata: Principi di chimica nel biennio del professionale per l'agricoltura (in sostanza, chimica generale e organica), tecnologie chimico agrarie e ambientali nel terzo anno del professionale (in sostanza, pedologia, chimica del terreno e impatto ambientale della pratica agronomica sui suoli e sulle falde). Qualche anno mi è capitato di insegnare tecnologicie chimico agrarie nell'indirizzo agroindustriale (in sostanza, processi chimici e biochimici nella trasformazione industriale dei prodotti agricoli). Varie tematiche poi sono state trattate negli insegnamenti di Principi di agricoltura, di Ecologia agraria, di Tecniche di produzione che ho ricoperto quasi ogni anno. Negli ultimi anni, nell'ambito della A060 sto insegnando chimica generale e organica, scienze della terra e biochimica al liceo, oltre a moduli di ecologia nell'ambito di biologia. A questo si aggiunge un anno di Ecologia applicata nel professionale per l'agricoltura (A060) e un anno di Ecologia e Pedologia al primo anno nel professionale per l'agricoltura nuovo ordinamento (A058).
Tutta questa fuffa l'ho scritta per farti capire che so benissimo di cosa parli ;-)
Ho un'estrazione culturale fondamentalmente scientifica: sono quasi 35 anni che il 90% dei testi che ho letto e che leggo sono di ambito tecnico, scientifico ed economico. Alle superiori ho fatto il liceo scientifico. Della mia cultura umanistica mi sono dimenticato quasi tutto, filosofia, letteratura, francese, storia dell'arte. Ho continuato a coltivare solo la Storia, disciplina che ho odiato a scuola e che ho imparato ad apprezzare dopo tanti anni. Il latino? mi sono dimenticato quasi tutto, ma in realtà, insieme alla lingua italiana, è la materia umanistica che mi ha dato di più e di cui ho beneficiato alla radice nell'implementazione delle mie competenze linguistiche e, come hai già menzionato, nell'acquisizione concettuale del linguaggio tecnico e scientifico. È grazie alle lingue classiche che è possibile cogliere intuitivamente la differenza concettuale tra "ecologia" ed "economia", tra "biotopo" e "topografia", tra "toponimo" e "agronomia", ecc. Termini banalissimi, ma la cui acquisizione concettuale può creare qualche piccolo problemino per chi studia in un istituto tecnico o professionale. Definire l'ecologia in un liceo classico è un gioco da ragazzi, farlo in un professionale per l'agricoltura richiede un impegno in più. E ti assicuro che dal professionale per l'agricoltura escono ragazzi che ancora non hanno capito bene cosa sia l'ecologia e che differenza ci sia tra la biocenosi e il biotopo. Per non parlare di tanti uomini della strada che continuano a identificare l'ecologia con l'ambientalismo (a iniziare dai contributori della blasonata Wikipedia, l'Enciclopedia).

E' più strategico l'insegnamento del latino nello scientifico e nel classico o l'insegnamento della chimica o delle scienze della terra come discipline trasversali da inquadrare, più in generale, nell'ambito dell'educazione al consumo e dell'educazione ambientale? Personalmente non ho dubbi.
Una cultura umanistica costituisce una risorsa anche nello studio delle discipline scientifiche in ambito accademico. Al contrario, due ore di chimica in un biennio o di scienze della terra al primo anno non sono in grado di fornirti quella conoscenza organica che ti permette di interpretare il bugiardino di un farmaco o la composizione di un alimento riportata in un'etichetta o di valutare l'impatto ambientale di una gestione errata del suolo o dei reflui civili e industriali. Per acquisire queste competenze occorre un percorso più complesso e più approfondito di quello che possono fornirti uno o due anni di chimica o di scienze della terra nel primo biennio delle superiori. Al contrario, cinque anni di latino o greco possono dare molto a chi si accinge ad un percorso universitario e, in seguito, allo sviluppo di una competenza tecnica e scientifica.

In my humble opinion :-)
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Lun Feb 16, 2015 6:45 am

elipon ha scritto:
mi ha domandato, con fare sfottente, cosa chiedessi alle interrogazioni visto che il latino è una LINGUA MORTA

Anni fa la stessa cosa mi venne detta da una mia allieva del secondo anno: il latino è una lingua morta, perché non ci insegna qualcosa di più utile?
A vent'anni la sciacquetta si scatafondò con la macchina in un fossato della via Caorsana, in prossimità di una rotonda tra Piacenza e Cremona, mentre tornava strafatta da una discoteca, dopo un'adolescenza trascorsa a donare generose fellatio ai compagni di scuola in cambio di ricariche per il cellulare (che sono vive, mica come il latino).

Giorni fa ho voluto commemorare l'anniversario della sua dipartita rileggendomi l'Ode 2,14 di Orazio:

"Linquenda tellus et domus et placens uxor,
neque harum quas colis arborum te praeter inuisas
cupressos ulla breuem dominum sequetur..."


Mi godevo ogni singola parola e ricordando la buonanima ho pensato: chi è più morto adesso, cara la mia stronza?
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Lun Feb 16, 2015 10:15 am

T0ta|rec ha scritto:
elipon ha scritto:
mi ha domandato, con fare sfottente, cosa chiedessi alle interrogazioni visto che il latino è una LINGUA MORTA

Anni fa la stessa cosa mi venne detta da una mia allieva del secondo anno: il latino è una lingua morta, perché non ci insegna qualcosa di più utile?
A vent'anni la sciacquetta si scatafondò con la macchina in un fossato della via Caorsana, in prossimità di una rotonda tra Piacenza e Cremona, mentre tornava strafatta da una discoteca, dopo un'adolescenza trascorsa a donare generose fellatio ai compagni di scuola in cambio di ricariche per il cellulare (che sono vive, mica come il latino).

Giorni fa ho voluto commemorare l'anniversario della sua dipartita rileggendomi l'Ode 2,14 di Orazio:

"Linquenda tellus et domus et placens uxor,
neque harum quas colis arborum te praeter inuisas
cupressos ulla breuem dominum sequetur..."


Mi godevo ogni singola parola e ricordando la buonanima ho pensato: chi è più morto adesso, cara la mia stronza?
Io la pensavo come la tua alunna già a 13 anni, in uscita dalle medie; non ho mai fatto pompini (perdonami, il latino mi sta sul cazzo e mi rifiuto di usare i termini tecnici che hai usato tu); non mi sono mai nè strafatto nè fatto, non mi sono neanche mai scatafondato e di ricariche ne ho fatte molto poche e tutte a spese mie.

Come vedi il disprezzo per il latino lo possono avere sia le teste di cazzo come la tua alunna sia quelli come me (che hanno la presunzione di non esserlo).

Ti dirò di più, l'amore per il latino lo possono avere sia le persone serie che le teste di cazzo; volendo fare un esempio delle prime mi viene in mente gian, ed indovina un po' ......

PS Quando muore una che sa fare bene i pompini nessuno dovrebbe gioirne.
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elipon



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Lun Feb 16, 2015 10:33 am

Scusate ragazzi ma il mio post sta scatenando uno scambio di battute che non condivido affatto. mi sento in dovere di arginare la brutta piega che ha preso questa discussione. Basta.
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Lun Feb 16, 2015 10:36 am

meglio chiuderla qua, spettacolo indecente!
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T0ta|rec



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Lun Feb 16, 2015 10:56 am

avidodinformazioni ha scritto:
perdonami, il latino mi sta sul cazzo


Figurati. Provo anch'io lo stesso disprezzo verso i somari che, senza essersi mai presi la briga di studiarlo, non trovano di meglio che sputarci sopra; che è un po' come sputare sulla propria madre, visto che l'italiano viene da lì e che chi non conosce il latino parla e scrive male anche l'italiano, per motivi troppo ovvi ed evidenti per meritare trattazione approfondita.

Comunque il punto è che il latino non è morto affatto. Noi tutti, semmai, saremo morti, tra appena qualche decennio: cioè in un arco di tempo che corrisponde ad un batter di ciglia nella vita della storia. E anche molti secoli dopo il giorno del nostro funerale, ci sarà qualcuno, da qualche parte, che gioirà rileggendo Ovidio, Orazio, Virgilio, come da millenni, in tutto il mondo, gioisce chi ha la cultura necessaria per leggere questi autori, anziché disprezzarli per superbia e ignoranza. Ripeto: chi è più morto tra il latino e noi?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Lun Feb 16, 2015 11:07 am

T0ta|rec ha scritto:
Comunque il punto è che il latino non è morto affatto. Noi tutti, semmai, saremo morti, tra appena qualche decennio: cioè in un arco di tempo che corrisponde ad un batter di ciglia nella vita della storia. E anche molti secoli dopo il giorno del nostro funerale, ci sarà qualcuno, da qualche parte, che gioirà rileggendo Ovidio, Orazio, Virgilio, come da millenni, in tutto il mondo, gioisce chi ha la cultura necessaria per leggere questi autori, anziché disprezzarli per superbia e ignoranza. Ripeto: chi è più morto tra il latino e noi?
Ricordare con affetto il latino non significa che il latino sia vivo; io ricordo con affetto mio padre che ormai è cenere da 10 anni.
Tutti moriremo un giorno, ma per ora siamo vivi.

Una lingua viva è usata diffusamente ed aggiornata costantemente.

Come si dice aeroplano in latino ?

Guerra e pace non è stato scritto in italiano ma è stato tradotto; c'è anche una traduzione latina ? Se sono stato sfigato e se ci fosse, capisci comunque cosa volevo dire.


Ultima modifica di avidodinformazioni il Lun Feb 16, 2015 11:14 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Lun Feb 16, 2015 11:09 am

Anche a me il latino sta sul cazzo, ma ancor più mi stanno sul cazzo i prepotenti maleducati che non hanno rispetto per il lavoro altrui
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Lun Feb 16, 2015 11:27 am

Tratto dalla sezione "Di' la tua":
avidodinformazioni ha scritto:
elipon ha scritto:
davanti ad un intero consiglio di classe, la Preside chiedendomi ragione di un voto orale mi ha domandato, con fare sfottente, cosa chiedessi alle interrogazioni visto che il latino è una LINGUA MORTA. Io molto sconvolta ho risposto che  il ministero ha previsto il doppio voto per la mia materia e di conseguenza valuto le conoscenze di lingua e civiltà latina come previsto dalle indicazioni ministeriali. Lei per tuttta risposta ha sottolineato l'inutilità della mia materia auspicandosi che venga presto eliminata.  Vedendomi sconvolta mi ha poi invitato a non prendermela sul personale.
Il latino è certamente una lingua morta ed io mi auguro che venga relegata al liceo classico dove ritengo sia importante che venga studiata ed anche bene; questo non toglie che la tua preside sia stata una gran cafona, ad esprimersi contro una materia che viene insegnata nel suo istituto, ad utilizzare un voto orale che sei obbligata a mettere per sollevare la questione e per farlo davanti ad un gruppo di colleghi; 3 volte cafona.

Se la cosa dovesse finire qui ok, altrimenti ci sarebbero gli estremi del mobbing (che richiede un minimo di reiterazione, altrimenti cade il presupposto dell'accanimento).

Non te la prendere, forse aveva il ciclo.
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MessaggioOggetto: Re: Srutinio scabroso   Lun Feb 16, 2015 11:38 am

avidodinformazioni ha scritto:
Come si dice aeroplano in latino?

"Aer" e "planus" (da cui il francese "aéroplane", che distingue il velivolo di forma piatta dall'aerostato di forma sferica, poi italianizzato con un prestito linguistico integrato) sono entrambi vocaboli latini.
Inoltre, con questo ragionamento potremmo buttare nel cesso tutta la letteratura italiana fino a Pascoli, per punirla della terribile colpa di non conoscere i prodigi del volo meccanico. E perché limitarci alla letteratura e non buttare via anche la prosa scientifica? Galileo, Spallanzani, Redi, tutti giù per lo scarico. La prossima volta prima imparano a dire "aeroplano", poi si permettono di aprire bocca, ecché. Se poi ci prendiamo la briga di punire, come sarebbe giusto, anche gli autori che non conoscono la parola "computer", arriviamo a intasare il water con le opere degli autori fino a Gadda.
Il fatto è che chi ha studiato il latino (e quindi è scampato al naufragio in certi abissi d'ignoranza) sa bene che le lingue non muoiono, ma si evolvono. L'italiano di Dante e Boccaccio non è che un'evoluzione del latino, così come l'italiano che utilizziamo in questo forum viene da quello di Ariosto e Manzoni, pur essendone affatto diverso (spesso anche troppo, ahimé).
Le uniche lingue che "muoiono" davvero sono quelle incapaci di produrre opere meritevoli di attenzione per i posteri. Anche da questo punto di vista, l'attuale lingua televisivo-giornalistica mi pare l'unica lingua degna d'esser definita "morta", altro che il latino.
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Srutinio scabroso
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