Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Quando lavorare in compresenza diventa un problema.

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Lalla030313



Messaggi : 655
Data d'iscrizione : 21.03.13

MessaggioOggetto: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 9:28 am

Ciao ragazzi insegno lingua straniera e lavoro in compresenza con un madre lingua che ancora una volta se n'è uscito con verifica a sorpresa su vocaboli assurdi. Aveva dato una pag internet dalla quale andavano studiati 200 vocaboli e senza verificare che i ragazzi avessero avuto la possibilitá di accedere alla pagina o semplicemente che avesero capito tutto (c'erano parole tipo "pavé" "cardini della porta" "spine, prese" e addirittura "fusibile", parole che ha messo siamo al liceo linguistico e non tecnico per elettricisti), fa verifica a sorpresa prendono tutti 2 e 5 persone 3, perchè ha scelto le parole meno usate. Fino ad ora avevo una persona insufficiente ora tutta la classe. Gli ho detto di annullarla ma non ne vuol sapere. C' è qualche normativa che obbliga all'annullamento in caso di verifiche tutte gravemente insufficienti? Io non capisco come ragiona la gente, mi farei due domande se una classe di alunni normalmente preparati prende 2, ma lui no ha sempre ragione e i suoi metodi sono i migliori. Che devo fare con 'sta persona che tra l'altro non fa conversazione ma monologhi inutili scrive tre parole alla lavagna valuta in base alla simpatia o antipatia dell'alunno, ne ho le scatole piene e non so che fare. Aiutooooooo.
Tornare in alto Andare in basso
Paolo Santaniello



Messaggi : 1772
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 2:54 pm

Tanto per cominciare la scuola è uguale per tutti, anche per chi internet non ce l'ha. Io partirei da questo.
Tornare in alto Andare in basso
Lalla030313



Messaggi : 655
Data d'iscrizione : 21.03.13

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 4:27 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Tanto per cominciare la scuola è uguale per tutti, anche per chi internet non ce l'ha. Io partirei da questo.

Paolo scusami ma non ho capito cosa vuoi dire.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15758
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 5:51 pm

Che non può assegnare come compito a casa "studiare da internet".
Si stampa la pagina, fa le fotocopie e le consegna, una per ragazzo.

Alla fine dell'anno ci sarà lo scrutinio; fai presente la situazione agli altri docenti e con voto di consiglio trasformate i suoi 2 in 10; potete farlo ed è un bel segnale per lui.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8313
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 6:05 pm

Immagino che i ragazzi abbiano già esposto le loro ragioni.

I genitori non si sono fatti vivi dopo una verifica del genere?

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
giovanna onnis



Messaggi : 17785
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 6:06 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Che non può assegnare come compito a casa "studiare da internet".
Si stampa la pagina, fa le fotocopie e le consegna, una per ragazzo.

Alla fine dell'anno ci sarà lo scrutinio; fai presente la situazione agli altri docenti e con voto di consiglio trasformate i suoi 2 in 10; potete farlo ed è un bel segnale per lui.
Per la prima volta sarei d'accordo con i voti di consiglio che ipotizzi Avido
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8313
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 6:16 pm

e i ragazzi?

voti portati al 10 farebbero forse un po' arrabbiare il docente ma i ragazzi che perdono un intero anno di insegnamento?
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
avidodinformazioni



Messaggi : 15758
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 6:28 pm

Ire ha scritto:
e i ragazzi?

voti portati al 10 farebbero forse un po' arrabbiare il docente ma i ragazzi che perdono un intero anno di insegnamento?
Non stanno perdendo nulla; mi sembra di aver capito che il problema è sulle verifiche.
E' vero che lui fa dei quasi monologhi, ma vuoi dire che se un alunno alza la mano e gli dice qualcosa in inglese lui lo zittisce ? Non posso credere che arrivi a tanto.
Tornare in alto Andare in basso
Lenar



Messaggi : 1177
Data d'iscrizione : 15.07.12

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 6:43 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Tanto per cominciare la scuola è uguale per tutti, anche per chi internet non ce l'ha. Io partirei da questo.

Premesso che non condivido l'atteggiamento ed il metodo del conversatore mi chiedo... ma esiste ancora qualcuno che non ha internet o non può accedervi? Io uso regolarmente internet per varie attività legate alla scuola (dalla distribuzione di materiale o software alla ricerca di esempi) e nessuno si è mai sentito discriminato. Non credo che il problema sia "aver assegnato per compito studiare qualcosa da internet". Piuttosto il problema credo sia "cosa" ha chiesto di studiare e "come" ha deciso di valutare.

Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15758
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 6:57 pm

Lenar ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
Tanto per cominciare la scuola è uguale per tutti, anche per chi internet non ce l'ha. Io partirei da questo.

Premesso che non condivido l'atteggiamento ed il metodo del conversatore mi chiedo... ma esiste ancora qualcuno che non ha internet o non può accedervi? Io uso regolarmente internet per varie attività legate alla scuola (dalla distribuzione di materiale o software alla ricerca di esempi) e nessuno si è mai sentito discriminato. Non credo che il problema sia "aver assegnato per compito studiare qualcosa da internet". Piuttosto il problema credo sia "cosa" ha chiesto di studiare e "come" ha deciso di valutare.

Vivo a Torino e lavoro in 2 scuole di "media qualità"; ho diversi studenti con problemi economici che non hanno un PC od una connessione internet; una minoranza certo, ma non sparuta.

Come sarà al sud e nelle isole ?
Tornare in alto Andare in basso
Lenar



Messaggi : 1177
Data d'iscrizione : 15.07.12

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 7:00 pm

Che non abbiano un PC mi pare possibile... ma che non abbiano un cellulare con un piano dati mi pare davvero strano.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15758
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Gio Feb 12, 2015 7:08 pm

Lenar ha scritto:
Che non abbiano un PC mi pare possibile... ma che non abbiano un cellulare con un piano dati mi pare davvero strano.
Può succedere, e comunque il cellulare non è adatto nè allo studio nè alla stampa.
Nulla di insormontabile, intendiamoci, uno va dall'amico ci studia assieme o stampa lì la paginetta; volere è potere, ma questo non toglie che i docenti 2.0 non debbano pensare anche ai limiti delle tecnologie.
Tornare in alto Andare in basso
C.D.C.



Messaggi : 448
Data d'iscrizione : 06.12.12

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Ven Feb 13, 2015 9:48 am

Il problema di poter accedere ad internet c'è eccome!
Tra i miei alunni (180) non tutti hanno lo smartphone e tra quelli che ce l'hanno qualcuno ha limitazioni di mega da scaricare che quindi in pratica, gli limitano di molto un uso ottimale.
Ovviamente è censurabile il comportamento di questo collega madre lingua.
In consiglio il problema si puo' sollevare ma se lui è presente, è difficile parlare liberamente senza rischiare di andare ai ferri corti...ma se poi a te non interessa, puoi farlo e penso che hai delle ottime chance per portare il consiglio dalla tua parte.
Sono comunque situazioni complicate e spiacevolissime...anche per gli studenti, ovviamente.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Ven Feb 13, 2015 10:45 am

Può sembrare strano, ma a fronte dei canti delle sirene del terzo millennio esiste qualcosa che si chiama "Digital Divide". Il problema non è solo strutturale, ma anche sociale ed economico. Un docente che intende usare come strumento didattico il Web deve usarlo a scuola. Se intende farlo usare anche a casa deve assicurarsi che tutti vi abbiano accesso e che tutti abbiano abbiano la possibilità di accedervi in modo sostenibile.

La compresenza non è una spartizione a compartimenti stagni degli spazi di una stessa nicchia ecologica. La compresenza è uno strumento che implica la partecipazione integrata di due o più docenti nell'insegnamento, nel processo di apprendimento e nella verifica. Quell'insegnante interpreta la compresenza in modo completamente errato. In assenza di una risoluzione del conflitto, questo aspetto va affrontato in sede di consiglio di classe o di dipartimento, con il coinvolgimento di un coordinatore (coordinatore del consiglio di classe, coordinatore dell'area disciplinare, dirigente scolastico).

I genitori vanno tenuti fuori. Si tratta di metodologia didattica e non hanno alcuna voce in capitolo.

Ultima considerazione: un insegnante che, a fronte della rilevazione di risultati generali disastrosi, non è in grado di analizzare i problemi e, nel caso, rimodulare la metodologia, sia nella didattica sia nella verifica, è un pessimo insegnante e andrebbe tenuto fuori dalle aule. Al di là di ogni considerazione sulla compresenza.
Tornare in alto Andare in basso
C.D.C.



Messaggi : 448
Data d'iscrizione : 06.12.12

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Ven Feb 13, 2015 11:45 am

gian ha scritto:
Può sembrare strano, ma a fronte dei canti delle sirene del terzo millennio esiste qualcosa che si chiama "Digital Divide". Il problema non è solo strutturale, ma anche sociale ed economico. Un docente che intende usare come strumento didattico il Web deve usarlo a scuola. Se intende farlo usare anche a casa deve assicurarsi che tutti vi abbiano accesso e che tutti abbiano abbiano la possibilità di accedervi in modo sostenibile.

La compresenza non è una spartizione a compartimenti stagni degli spazi di una stessa nicchia ecologica. La compresenza è uno strumento che implica la partecipazione integrata di due o più docenti nell'insegnamento, nel processo di apprendimento e nella verifica. Quell'insegnante interpreta la compresenza in modo completamente errato. In assenza di una risoluzione del conflitto, questo aspetto va affrontato in sede di consiglio di classe o di dipartimento, con il coinvolgimento di un coordinatore (coordinatore del consiglio di classe, coordinatore dell'area disciplinare, dirigente scolastico).

I genitori vanno tenuti fuori. Si tratta di metodologia didattica e non hanno alcuna voce in capitolo.

Ultima considerazione: un insegnante che, a fronte della rilevazione di risultati generali disastrosi, non è in grado di analizzare i problemi e, nel caso, rimodulare la metodologia, sia nella didattica sia nella verifica, è un pessimo insegnante e andrebbe tenuto fuori dalle aule. Al di là di ogni considerazione sulla compresenza.
completamente d'accordo!!!
Aggiungo, però, che mi piacerebbe tanto che ci fosse una vera e concreta possibilità di tenere fuori dalle aule chi é così palesemente incapace!!
in Italia l'andazzo (anche per colpa dei sindacati e in ogni settore del pubblico impiego) é di non premiare l'impegno e la capacità ma anche di non punire l'incapacità e la mancanza d'impegno, appiattendo tutto.....verso il basso.
Quindi non avremo mai ka possibilità di cacciare via le mezze calzette...purtroppo!!!!!!!!
Tornare in alto Andare in basso
Lalla030313



Messaggi : 655
Data d'iscrizione : 21.03.13

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Ven Feb 13, 2015 11:53 am

Un genitore è già venuto, e gli altri si stanno organizzando per andare dal dirigente, i ragazzi hanno protestato con il conversatore e successivamente si son lamentati con la coordinatrice che è venuta da me pensando che fossi stata io a somministrare la prova assurda. Ho provato a riparlarne con lui ma alla fine mi ha mandata a quel paese. Anticipo qualcosa al dirigente secondo voi?

Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Ven Feb 13, 2015 1:33 pm

C.D.C. ha scritto:
completamente d'accordo!!!
Aggiungo, però, che mi piacerebbe tanto che ci fosse una vera e concreta possibilità di tenere fuori dalle aule chi é così palesemente incapace!!
in Italia l'andazzo (anche per colpa dei sindacati e in ogni settore del pubblico impiego) é di non premiare l'impegno e la capacità ma anche di non punire l'incapacità e la mancanza d'impegno, appiattendo tutto.....verso il basso.
Quindi non avremo mai ka possibilità di cacciare via le mezze calzette...purtroppo!!!!!!!!

Anche se stiamo sforando nel fuori tema, ti rispondo nel merito della tua appendice: perché in Italia - in certi ambiti - siamo fondamentalmente maldestri (nella buona o nella cattiva fede) e qualsiasi marchingegno ci si inventi finisce per spianare la strada alle mezze calzette e sbattere fuori chi è capace o manca d'impegno.

È questo il motivo per cui un laureato e competente, magari dotato degli attributi per aspirare un giorno al premio Nobel, finisce magari per andare a lavorare in una pizzeria a Londra o in un call center a Ladispoli e un diplomato più o meno intrallazzato finisce per fare il gregario di partito, poi consigliere comunale, poi regionale, poi deputato e, magari, anche sottosegretario, ministro o addirittura presidente del consiglio dei ministri (capita, eh, anche se raramente). O più semplicemente finisce per diventare un personaggio di successo per meriti sportivi o culturali, magari diventando testimonial di qualcosa o conduttore del festival di sanremo.

That's Italian style :-)
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Ven Feb 13, 2015 1:43 pm

Lalla030313 ha scritto:
Un genitore è già venuto, e gli altri si stanno organizzando per andare dal dirigente, i ragazzi hanno protestato con il conversatore e successivamente si son lamentati con la coordinatrice che è venuta da me pensando che fossi stata io a somministrare la prova assurda. Ho provato a riparlarne con lui ma alla fine mi ha mandata a quel paese. Anticipo qualcosa al dirigente secondo voi?


L'ottusità del tuo collega e il tuo coinvolgimento nelle responsabilità (scherzi della compresenza) ti autorizzano a prendere a calci in culo qualsiasi bel principio sullo spirito di corpo e chiamare in causa cani & porci, dal dirigente scolastico alla corte penale internazionale per i crimini scolastici.

Passi che un coglione faccia il bello e cattivo tempo nella materia di cui è l'esclusivo titolare, un altro conto è che lo faccia nella materia di cui sei contitolare e, per come funzionano le cose, sei il principale chiamato in causa quando ci sono le rogne da sbrogliare.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6113
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Ven Feb 13, 2015 2:09 pm

In ogni caso, rispondendo solo alla domanda tecnica, NO, non esiste alcuna norma che obblighi ad annullare una verifica se i risultati sono stati tutti insufficienti. Il buon senso prevederebbe che lo stesso insegnante la facesse rifare, dopo aver tentato ragionevolmente di chiarire le motivazioni di un fraintendimento così diffuso, ma non esiste che ci sia l'obbligo di annullarla.

Se fosse prevista una norma del genere, ci sarebbero classi intere (almeno, in certe categorie di scuole, che ESISTONO) che si divertirebbero sistematicamente a consegnare tutti in bianco, o con castronerie riempite a caso, apposta per costringere l'insegnante a ripetere il compito più e più volte, per perdere più ore di lezione e ridurre la quantità di argomenti nuovi da imparare...
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ire



Messaggi : 8313
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Quando lavorare in compresenza diventa un problema.   Sab Feb 14, 2015 10:42 am

Citazione :
Un genitore è già venuto, e gli altri si stanno organizzando per andare dal dirigente, i ragazzi hanno protestato con il conversatore e successivamente si son lamentati con la coordinatrice che è venuta da me pensando che fossi stata io a somministrare la prova assurda. Ho provato a riparlarne con lui ma alla fine mi ha mandata a quel paese. Anticipo qualcosa al dirigente secondo voi?

devi anticipare qualcosa al dirigente.

Sta per arrivargli addosso un problema, a quanto dici, farlo trovare preparato lo aiuterà a gestire meglio la situazione.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
 
Quando lavorare in compresenza diventa un problema.
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» problema dell ateismo nella comunità
» MA QUANDO LO DICONO SE GLI EMBRIONI SON DIVENTATI BLASTOCISTI?
» Il nostro problema sono le fiabe...tipo cenerentola...
» Quando bisogna mangiare tanta carne?
» Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando è nata Benedetta

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: