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 riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista

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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 6:53 am

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/06/25/news/niente_classi_a_meta_la_ministra_cambia_il_piano_per_la_scuola-260194674/

https://www.corriere.it/scuola/20_giugno_25/scuola-azzolina-chiede-miliardo-piu-cdm-corregge-linee-guida-protesta-60-piazze-d560f8e4-b711-11ea-877f-fd70c3a48db9_preview.shtml?

https://www.huffingtonpost.it/entry/tutti-contro-azzolina_it_5ef39c3ac5b643f5b22e6f02


Dopo la prima vittoria delle regioni sul tema delle riaperture, che ha visto gli enti locali in prima linea per avere regole il più possibile blande e il conseguente caos, un'altra bandierina è stata piantata sul corpo della scuola.
La ministra Azzolina ha capitolato su tutto e capendo di non avere la forza politica di imporre delle scelte più ragionevoli permette che le regioni, capeggiate da Bonaccini, mettano il veto sulle cosiddette "classi a metà": è molto più popolare infatti cavalcare populisticamente la voglia degli italiani di tornare a una piena normalità e quella delle aziende di non dover condividere i propri lavoratori e lavoratrici con le esigenze connesse a una didattica a distanza complementare.

Io mi chiedo cosa succederà a settembre quando non avremo né il doppio delle aule, né il doppio degli insegnanti e inevitabilmente si verificherà un focolaio in una classe. Chiudiamo la scuola, o si continuerà come se nulla fosse, al più lasciando a casa solo la classe origine del primo caso? Mettiamo in galera i presidi, colpevoli di non aver distribuito una mascherina al giorno a tutti gli alunni, o i docenti che non hanno controllato che gli alunni rimanessero a distanza? O i bidelli che non hanno sanificato i bagni dopo ogni utilizzo?

E nel frattempo, cosa verrà chiesto ai lavoratori della scuola, e in particolare ai docenti? Di fare turni impossibili, pomeriggi e sabati compresi, con orari spezzatino? Di disinfettare le cattedre all'inizio e alla fine di ogni ora? Di sorvegliare costantemente che gli alunni, ora a distanza di solo un metro tra bocca e bocca, non si avvicinino ulteriormente tra di loro?

Continuo a pensare che l'aula sia il luogo perfetto per la diffusione del virus, tante persone insieme per tanto tempo in uno spazio chiuso, e che l'unica soluzione realistica fosse quella di diminuire il numero di alunni contemporaneamente presenti con turnazioni e utilizzo complementare e flessibile della didattica a distanza. Ma si è preferito accontentare il popolo bue che oggi è indotto a masticare amaro e a dire nei discorsi al supermercato che ormai il virus non esiste più o a lamentarsi dell'imposizione delle mascherine col governo ladro.

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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 8:26 am

il popolo bue intanto altrove mastica sulla più classica delle modalità dei sviamento, quello di indicare altro: "tanto le scuole sono già a rischio crollo, che può fare un focolaio?"

A parte questo.
Se ci fosse un focolaio si istituirà la zona rossa per la singola scuola, come si fa già ora, al San Raffaele a Roma per esempio, o si sta facendo a Mondragone. Questo mi pare sarà l'andazzo generalizzato per il prossimo inverno.

Detto questo, il tema a mio parere rimane quello della disparità nel sistema di istruzione che una soluzione di questo tipo inevitabilmente ingenererà.
Le scelte dei DS non saranno dettate soltanto dall'emergenza sanitaria, ma pesantemente condizionate dal territorio e dal contesto sociale di provenienza. Zone con problemi di connettività non potranno optare per la DAD, bacini industriali non lasceranno a casa i bambini creando problemi alle fabbriche, in alcune zone l'unica soluzione al distanziamento sarà la dispersione scolastica.

Sarebbe stato indispensabile che lo stato fornisse uno standard minimo per la didattica, anche in termini di ore di lezione (nel caso della DAD i quadri orari saltano completamente), e un protocollo per il distanziamento che non si limitasse al regesto delle norme già in vigore ma fosse minimamente calato sulle esigenze di un'aula scolastica.

Insomma, un governo che sostiene di voler rivedere le autonomie delle regioni in materia di sanità dopo averne verificato i guasti, stila linee guida che si appoggiano esclusivamente all'autonomia scolastica
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pino mugo



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 9:33 am

" INEVITABILMENTE si verificherà il focolaio in classe"
...e niente, questa moda molto cool di prevedere il futuro ormai si diffonde come il virus. Chiederei ai " nuovi veggenti nostradamus" di mettersi a disposizione a pagamento per la collettivita per sapere cosa ci attende nel futuro,così non dovremo più ascoltare Paolo Fox con il suo oroscopo 2020-2021.
Le previsioni sul futuro, ca va sans dire, non hanno nulla di scientifico. Circa " l adattare l attivita lavorativa delle aziende in base alla turnistica scolastica dei figli dei dipendenti" da parte delle aziende, è ovvio che sia impossibile. Manca davvero la minima conoscenza del mondo del lavoro da parte di molti insegnanti.!
Davvero deprimente leggere su un forum di insegnanti di " futuri inevitabili focolai nelle classi "
Circa il popolo bue che minimizza, è riferito forse a massimi esponenti medici come i professori Zangrillo, Clementi, Bassetti? Per fortuna a smentire i dati scientifici esposti da primari coinvolti nell epidemia ci sono anonimi forumisti , di incerto titolo studio che " loro si che ne sanno"....
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Veronica.P



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 9:43 am

Mi sembra piuttosto prevalga la logica dell'arrangiamoci.
Perché costerebbe troppo ora di parla di 1 metro da- bocca-a-bocca e 2 metri dalla cattedra.
Eventualmente un po' di docenti e ATA in più ma rigorosamente precari.
Il problema pre-esistente e ora esploso delle classi-pollaio non esiste più?
Non si direbbe!

N.B.

Nel mio liceo le prime andranno da un minimo di 28 a un massimo di 31 studenti, con classi che penso possano contenere a norma (Decreto del 1975 ante Covid) 20-22 studenti.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 1:42 pm

Più che di costi (col miliardo prospettato in più si dovrebbe muovere qualcosa), la questione si sta spostando sulle responsabilità.
Si fa leva sull'autonomia scolastica per non assumersene a livello centrale e delegare a livello locale. Le linee guida hanno maglie larghissime
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Dec
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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 1:50 pm

[quote="lucetta10"]A parte questo.
Se ci fosse un focolaio si istituirà la zona rossa per la singola scuola, come si fa già ora, al San Raffaele a Roma per esempio, o si sta facendo a Mondragone. Questo mi pare sarà l'andazzo generalizzato per il prossimo inverno.
[/quote]

Peccato che un conto è bloccare un condominio o un ospedale o una casa di riposo, un po' più complicato bloccare una scuola: migliaia di studenti torneranno a casa (a differenza dei pazienti dell'ospedale), se potranno usciranno il pomeriggio, avranno fratelli che frequentano altre scuole, genitori che vanno al lavoro. O pensiamo che dormiremo tutti allegramente nelle aule per evitare di contagiare gli altri?
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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 1:58 pm

[quote="Dec"][quote="lucetta10"]A parte questo.
Se ci fosse un focolaio si istituirà la zona rossa per la singola scuola, come si fa già ora, al San Raffaele a Roma per esempio, o si sta facendo a Mondragone. Questo mi pare sarà l'andazzo generalizzato per il prossimo inverno.
[/quote]

Peccato che un conto è bloccare un condominio o un ospedale o una casa di riposo, un po' più complicato bloccare una scuola: migliaia di studenti torneranno a casa (a differenza dei pazienti dell'ospedale), se potranno usciranno il pomeriggio, avranno fratelli che frequentano altre scuole, genitori che vanno al lavoro. O pensiamo che dormiremo tutti allegramente nelle aule per evitare di contagiare gli altri?[/quote]

Nel caso dell'ospedale non vedo molte differenze rispetto a una scuola considerando il personale non solo sanitario che ci gravita attorno (negli ospedali ci sono bar, sportelli bancari, uffici di pubblica sicurezza, vigilantes...per non considerare parenti in visita e avventori non controllati).
D'altra parte si registrano le presenze anche dal barbiere: se ci dovesse essere il caso di Covid, tutti quelli che sono gravitati in zona andrebbero in quarantena.

Nell'ospedale di Codogno, gli operatori sanitari e i pazienti furono isolati dentro...
In ogni caso, era per dire che la gestione di eventuali futuri focolai, nelle intenzioni del governo, pare essere quella di singoli interventi mirati. Se ci fosse un focolaio nell'Istituto Pinco Pallo di Nola si chiuderebbe e isolerebbe quello... come? immagino si vedrà
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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 3:58 pm

ODDIO ODDIO E SE SCOPPIA UN FOCOLAIO A SCUOLA?
google.com/amp/s/ww.corriere.it/cronache/20_giugno_19/coronavirus-remuzzi-nuovi-positivi-non-sono-contagiosi-stop-paura-bf24c59c-b199-11ea-842e-6a88f68d3e0a_amp.htm
" i nuovi positivi presentano carica virale molto basta non sono contagiosi "
Posizione sostenuta anche dal dott bassetti.
Ma qua sul forum la scienza meducasi fa un tanto al kg. Sul momento come la pizza. Il Bello è che i catastrofisti del forum non postano opinioni autorevoli, ma si limitano a sbeffeggiare le altrui posizioni sulla base del nulla sottovuoto
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 4:25 pm

[quote="lucetta10"]Detto questo, il tema a mio parere rimane quello della disparità nel sistema di istruzione che una soluzione di questo tipo inevitabilmente ingenererà.
Le scelte dei DS non saranno dettate soltanto dall'emergenza sanitaria, ma pesantemente condizionate dal territorio e dal contesto sociale di provenienza. Zone con problemi di connettività non potranno optare per la DAD, bacini industriali non lasceranno a casa i bambini creando problemi alle fabbriche, in alcune zone l'unica soluzione al distanziamento sarà la dispersione scolastica.[/quote]

Però, scusa, anche a me non sembra poi così convincente questa teoria secondo cui, SE la situazione di emergenza sarà pesantemente differenziata da una regione all'altra (e al momento non ne siamo certi, ma appunto dico SE dovesse essere confermata questa ipotesi), allora a tutto il territorio nazionale si devono imporre tutte le restrizioni al massimo grado possibile, anche dove non ce n'è realmente bisogno, solo per evitare di fare "discriminazioni".

Quando ci sono state emergenze di tipo diverso, ma più localizzate, ad esempio disastri naturali... sono state sospese, ridotte o modificate le attività didattiche e gli esami solo nelle aree interessate, mica in tutta Italia. Non mi risulta che in casi recenti di terremoti si siano chiuse le scuole in tutta Italia, o che si siano fatti gli esami solo orali e interni in tutta Italia: lo si è fatto solo nelle zone in cui le scuole erano effettivamente rimaste inagibili o in cui esisteva una grossa percentuale di persone costrette a sfollare dalle loro residenze e/o colpite da lutti gravi. Non mi risulta che qualcuno abbia rivendicato che, se la scuola chiudeva a L'Aquila, allora doveva chiudere anche a Roma, o che se si modificava l'esame ad Amatrice allora lo si doveva modificare anche a Castelfranco Veneto.
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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 5:31 pm

Ora però sono io a chiedere una venduta a certi post..
Parlando di scuola, non in generale, paragonare i disastri dell aquila o di Amatrice al coronavirus che ha fatto 0 morti tra gli studenti mi sembra poco rispettoso
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 5:58 pm

Ah, perché in caso di emergenza imprevista le scuole si chiudono in base al numero di morti tra gli studenti? Faccio presente che nei comuni colpiti dal terremoto le scuole le hanno chiuse perché erano distrutte o inagibili, non perché se muoiono degli studenti le scuole si devono chiudere per lutto.

Se ANCHE non fosse morto nessuno studente ma fossero morti solo i loro nonni, le scuole le avrebbero chiuse lo stesso perché erano inagibili, o perché erano inagibili le strade che servivano per raggiungerle... non credo che abbiano chiuso le scuole solo per solidarietà verso quelli che avevano avuto lutti e che erano troppo depressi per tornare a scuola.

In ogni caso, le scuole le hanno chiuse SOLO in quei comuni in cui, per una ragione o per l'altra, era diventato impossibile frequentarle in sicurezza. Nessuno ha preteso che le chiudessero anche in tutto il resto dell'Italia "per solidarietà" o "per garantire l'uguaglianza".
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pino mugo



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 7:15 pm

Mi riferivo alla gravità degli esempi..circa questa ipotesi che " chiude una scuola chiudiamo tutto " non la commento nemmeno,si commenta da se
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 7:41 pm

[quote="paniscus_2.1"][quote="lucetta10"]Detto questo, il tema a mio parere rimane quello della disparità nel sistema di istruzione che una soluzione di questo tipo inevitabilmente ingenererà.
Le scelte dei DS non saranno dettate soltanto dall'emergenza sanitaria, ma pesantemente condizionate dal territorio e dal contesto sociale di provenienza. Zone con problemi di connettività non potranno optare per la DAD, bacini industriali non lasceranno a casa i bambini creando problemi alle fabbriche, in alcune zone l'unica soluzione al distanziamento sarà la dispersione scolastica.[/quote]

Però, scusa, anche a me non sembra poi così convincente questa teoria secondo cui, SE la situazione di emergenza sarà pesantemente differenziata da una regione all'altra (e al momento non ne siamo certi, ma appunto dico SE dovesse essere confermata questa ipotesi), allora a tutto il territorio nazionale si devono imporre tutte le restrizioni al massimo grado possibile, anche dove non ce n'è realmente bisogno, solo per evitare di fare "discriminazioni".

... [/quote]
Credo che il problema sollevato non sia quello di uniformare tutto ma, al contrario, creare delle condizioni minime uguali per tutti.

Esempio 1:se c'è bisogno di connessione, ma una scuola va in presenza ed un'altra sta a casa deve essere messa in chiaro nel piano e garantita la "filiera" che permette agli alunni di usufruire della dad (dal pc all'operatore). Per non creare diseguaglianze tra chi va a scuola e chi, per motivi di forza maggiore, non ci va; tra chi non ci va ed ha accesso alla rete e chi non ci va e non ha rete.
Esempio 2: se gli alunni di una scuola sono obbligati a stare a casa, ma i genitori sono entrambi operai, bisogna capire fin da subito quali sono gli strumenti a disposizione dei genitori che tutelino sia il diritto all'istruzione dei propri figli, anzi li obblighi, che il loro posto di lavoro.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 9:10 pm

[quote="paniscus_2.1"][quote="lucetta10"]Detto questo, il tema a mio parere rimane quello della disparità nel sistema di istruzione che una soluzione di questo tipo inevitabilmente ingenererà.
Le scelte dei DS non saranno dettate soltanto dall'emergenza sanitaria, ma pesantemente condizionate dal territorio e dal contesto sociale di provenienza. Zone con problemi di connettività non potranno optare per la DAD, bacini industriali non lasceranno a casa i bambini creando problemi alle fabbriche, in alcune zone l'unica soluzione al distanziamento sarà la dispersione scolastica.[/quote]

Però, scusa, anche a me non sembra poi così convincente questa teoria secondo cui, SE la situazione di emergenza sarà pesantemente differenziata da una regione all'altra (e al momento non ne siamo certi, ma appunto dico SE dovesse essere confermata questa ipotesi), allora a tutto il territorio nazionale si devono imporre tutte le restrizioni al massimo grado possibile, anche dove non ce n'è realmente bisogno, solo per evitare di fare "discriminazioni".

Quando ci sono state emergenze di tipo diverso, ma più localizzate, ad esempio disastri naturali... sono state sospese, ridotte o modificate le attività didattiche e gli esami solo nelle aree interessate, mica in tutta Italia.  Non mi risulta che in casi recenti di terremoti si siano chiuse le scuole in tutta Italia, o che si siano fatti gli esami solo orali e interni in tutta Italia: lo si è fatto solo nelle zone in cui le scuole erano effettivamente rimaste inagibili o in cui esisteva una grossa percentuale di persone costrette a sfollare dalle loro residenze e/o colpite da lutti gravi. Non mi risulta che qualcuno abbia rivendicato che, se la scuola chiudeva a L'Aquila, allora doveva chiudere anche a Roma, o che se si modificava l'esame ad Amatrice allora lo si doveva modificare anche a Castelfranco Veneto. [/quote]


non ho parlato di massimo grado possibile ma di standard minimo, che mi pare cosa ben diversa, e non in caso di focolai per i quali, ho già detto, credo si procederà in modo particolareggiato.
Qui si parla di linee guida per la riapertura di un servizio, le eventuali emergenze verranno gestite come tali, ma le indicazioni del ministero a giugno non possono essere quelle di dire che ci si deve arrangiare a seconda delle risorse a disposizione e del territorio.
Non parlerei banalmente di discriminazione ma di erogazione molto ineguale di un servizio pubblico essenziale, per di più usando come paravento il feticcio dell'autonomia scolastica


Ultima modifica di lucetta10 il Ven Giu 26, 2020 9:18 pm, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 9:23 pm

[quote="franco71"][quote="paniscus_2.1"][quote="lucetta10"]Detto questo, il tema a mio parere rimane quello della disparità nel sistema di istruzione che una soluzione di questo tipo inevitabilmente ingenererà.
Le scelte dei DS non saranno dettate soltanto dall'emergenza sanitaria, ma pesantemente condizionate dal territorio e dal contesto sociale di provenienza. Zone con problemi di connettività non potranno optare per la DAD, bacini industriali non lasceranno a casa i bambini creando problemi alle fabbriche, in alcune zone l'unica soluzione al distanziamento sarà la dispersione scolastica.[/quote]

Però, scusa, anche a me non sembra poi così convincente questa teoria secondo cui, SE la situazione di emergenza sarà pesantemente differenziata da una regione all'altra (e al momento non ne siamo certi, ma appunto dico SE dovesse essere confermata questa ipotesi), allora a tutto il territorio nazionale si devono imporre tutte le restrizioni al massimo grado possibile, anche dove non ce n'è realmente bisogno, solo per evitare di fare "discriminazioni".

... [/quote]
Credo che il problema sollevato non sia quello di uniformare tutto ma, al contrario, creare delle condizioni minime uguali per tutti.

Esempio 1:se c'è bisogno di connessione, ma una scuola va in presenza ed un'altra sta a casa deve essere messa in chiaro nel piano e garantita la "filiera" che permette agli alunni di usufruire della dad (dal pc all'operatore). Per non creare diseguaglianze tra chi va a scuola e chi, per motivi di forza maggiore, non ci va; tra chi non ci va ed ha accesso alla rete e chi non ci va e non ha rete.
Esempio 2: se gli alunni di una scuola sono obbligati a stare a casa, ma i genitori sono entrambi operai, bisogna capire fin da subito quali sono gli strumenti a disposizione dei genitori che tutelino sia il diritto all'istruzione dei propri figli, anzi li obblighi, che il loro posto di lavoro.[/quote]

Esattamente. Non si può dire "bene tutto" a seconda di quello che riuscite a proporre, ma si dovrebbe dire "non meno di x".
Altrimenti si avallerebbero uguali titoli di studio con percorsi molto differenziati.

Stasera il ministro dice che si farà lezione in cinema, teatri e parchi... ma non sa il ministro che esistono zone del paese (non per forza lo Zen, ma anche molti piccoli centri) in cui queste strutture mancano, e della cui mancanza ci si lamentava fino a ieri? Ora si fa leva su ciò che già prima rendeva l'offerta culturale nazionale ineguale? Si ragioni allora in termini diversi e si orientino i soldi a seconda dei bisogni dei territori. Faccio un esempio banale e grossolano: dove le risorse del territorio sono carenti, si incentivi la connettività, ma questo si può fare solo se si daranno ai presidi dei livelli di prestazione cui attenersi
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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 9:58 pm

Se mi posso permettere una provocazione, chi vi dice che non si auto-dimezzeranno gli studenti? Il colpo all'economia è stato forte in tutto il mondo, principalmente il più colpito è il settore turistico. Va da sé che tutto l'indotto ne risentirà. Senza soldini, niente libri, né quaderni, né abbonamenti, ...
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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 10:04 pm

Parli del bangladesh o dell italia?
A parte che in liguria è tutto pieno. Ma secondo te il proprietario dello stabilimento balneare che fino allo scorso anno fatturava 5-600.000 euro a stagione quest anno non ha 10 euro per i libri del figlio? Solo perché c è magari un calo del 20% di turisti?
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 10:12 pm

[quote="Antesignano"]Se mi posso permettere una provocazione, chi vi dice che non si auto-dimezzeranno gli studenti? Il colpo all'economia è stato forte in tutto il mondo, principalmente il più colpito è il settore turistico. Va da sé che tutto l'indotto ne risentirà. Senza soldini, niente libri, né quaderni, né abbonamenti, ...[/quote]

dici che dovremmo investire sulla dispersione?
Non mi pare che l'Italia sia nelle condizioni in cui uno studente non abbia la possibilità di andare a scuola per indigenza, esistono sostegni al diritto allo studio che permettono di acquistare libri e quaderni, e esoneri per reddito dagli abbonamenti, senza contare l'obbligo scolastico a 16 anni
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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptyVen Giu 26, 2020 10:24 pm

[quote="lucetta10"]dici che dovremmo investire sulla dispersione?
Non mi pare che l'Italia sia nelle condizioni in cui uno studente non abbia la possibilità di andare a scuola per indigenza, esistono sostegni al diritto allo studio che permettono di acquistare libri e quaderni, e esoneri per reddito dagli abbonamenti, senza contare l'obbligo scolastico a 16 anni[/quote]

E quindi di che stiamo a parlare, su questo punto specifico della paura della dispersione?

Sono anni (da molto ma molto prima del virus) che stiamo a chiederci come sia possibile che ci sia tutta questa tragedia di dispersione scolastica in un sistema in cui non si boccia quasi mai nessuno, e in cui gli unici che abbandonano gli studi lo fanno per scelta individuale o per mentalità della famiglia, su cui la scuola non può influire più di tanto (cosa che mi sembra anche abbastanza normale, altrimenti sarebbe un'imposizione totalitaria).
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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptySab Giu 27, 2020 7:29 pm

Oddio 5/600k euro di fatturato per uno stabilimento balneare mi pare un po' eccessivo. Certo dipende dalla clientela, ma, se non stiamo parlando della Sardegna, mi vien difficile immaginare un cliente che sborsi centoni al giorno.
E la spesa per i libri ruota attorno ai 300 euro, con 10 euro ci compri appena un paio di quadernoni con le penne :-)
Comunque, il settore turistico non è fatto di soli stabilimenti balneari. Su youtube trovi molti filmati che mostrano una Venezia semideserta, prova a darci un'okkiata.

Oltre al settore turistico in senso stretto, c'è pure il settore alimentare, che pure è turismo nel verso opposto (cioè, se qualcuno non può andare alla montagna, la montagna andrà da quel qualcuno). È in atto una guerra commerciale tra EU ed US che si riflette sui nostri introiti, si va dal settore alimentare a quello industriale e nulla lascia presagire che le cose miglioreranno.

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La dispersione prende in considerazione solo i ragazzi in obbligo scolastico, io invece mi riferivo a tutto tondo. Perché se sarà difficile mettere un piatto a tavola, credo che lo sarà anche avere la possibilità di mandare i figli a scuola.
Mi piacerebbe proprio vedere come farà la Scuola a soddisfare tutte le richieste di libri e materiale didattico.  

Ne riparleremo a Settembre, per ora è prematuro
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pino mugo



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptySab Giu 27, 2020 9:32 pm

A venezia...dove spennavano i turisti con caffe a 5 euro e panino a 25
Immagino che siano già indigenti poverini.. ripeto che secondo me sei rimasto agli anni 50 o parli del sudest asiatico
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptySab Giu 27, 2020 10:03 pm

[quote="pino mugo"]A venezia...dove spennavano i turisti con caffe a 5 euro e panino a 25
Immagino che siano già indigenti poverini.. ripeto che secondo me sei rimasto agli anni 50 o parli del sudest asiatico [/quote]
Se può essere vero che ogni situazione imprenditoriale sia una storia a sè, è anche vero che dove gli introiti sono alti ci sono anche spese correnti non indifferenti (affitti, personale etc.) per cui rimanere fermi per un pò di mesi ha i suoi contraccolpi.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptySab Giu 27, 2020 10:12 pm

[quote="Antesignano"]
La dispersione prende in considerazione solo i ragazzi in obbligo scolastico, io invece mi riferivo a tutto tondo. Perché se sarà difficile mettere un piatto a tavola, credo che lo sarà anche avere la possibilità di mandare i figli a scuola.[/quote]

Questo ragionamento valeva quando per un 17-18enne che aveva già abbandonato la scuola, l'alternativa era quella di andare a lavorare, non solo mantenendo se stesso, ma contribuendo al sostentamento di tutta la famiglia.

Siccome adesso l'alternativa è di non fare nulla (ma pretendendo di essere ugualmente mantenuto con standard di consumismo individuale elevatissimi) o di fare occasionalmente lavoretti insignificanti, sottopagati, precari, spesso in nero, e in qualche caso anche fisicamente pericolosi,

allora anche la famiglia più povera preferirà comunque che il figlio vada a scuola ancora per qualche anno (anche se non studia e non impara niente, e anche se riesce nell'impresa eccezionale di farsi ripetutamente bocciare), piuttosto che saperlo stravaccato sul divano e sulla playstation tutto il giorno e in giro per discoteche tutta la notte, o che mandarlo a raccogliere pomodori o a salire sulle impalcature abusive per cinque euro all'ora.
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pino mugo



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptySab Giu 27, 2020 10:42 pm

I pomodori non raccoglie più nessun italiano.. l opzione divano+ aperitivo raccoglie i 99,99% delle ragazze e dei ragazzi..i famosi neet, che tradotto in italiano significa " non ho voglia di fare una mazza ma l Iphone me lo comprano lo stesso"
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista   riapertura delle scuole: la seconda vittoria del modello autonomista EmptySab Giu 27, 2020 10:51 pm

Non prendiamocela sempre e solo con i giovani. E' il mercato del lavoro che non funziona ed anche l'orientamento scolastico.
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