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Sedimentare gli apprendimenti: quale strategia?

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Sedimentare gli apprendimenti: quale strategia? - Pagina 3 Empty Sedimentare gli apprendimenti: quale strategia?

Messaggio Da elirpe il Ven Gen 01, 2021 9:30 pm

Promemoria primo messaggio :

Buonasera a tutti e buon 2021.

Vorrei porre un quesito: quali strategie didattiche favoriscono la sedimentazione negli alunni/e?
In questi anni ho fatto alcune ipotesi, chiedo il vostro contributo:

1.Frequenza delle valutazioni: più frequenti sono e maggiormente gli alunni/e sedimentano.
2.Chiedere ogni volta tutto il programma (questo è il mio punto d'orgoglio).

Cosa ne pensate? Quali sono gli elementi che nelle vostre materie favoriscono la sedimentazione?

elirpe

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Messaggio Da eragon il Lun Gen 04, 2021 7:07 pm

gugu ha scritto:Pensare che gli apprendimenti si sedimentino solo con la valutazione è da scuola dell'Ottocento.

Avere come punto d'orgoglio (?) il fatto di chiedere tutto il programma, altrettanto (fra l'altro venendo meno ad ogni tipologia di valutazione per argomenti), tra l'altro mostrando un imbarazzante egocentrismo sul docente e non un reale interessamento verso le strategie da applicare agli studenti.
In filosofia ahi voglia spiegare a marzo il neoidealismo se intanto i pargoli hanno dimenticato Hegel fatto ad inizio d'anno, la collega ha perfettamente ragione.

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Messaggio Da paniscus_2.1 il Lun Gen 04, 2021 8:24 pm

gugu ha scritto:Pensare che gli apprendimenti si sedimentino solo con la valutazione è da scuola dell'Ottocento.

Avere come punto d'orgoglio (?) il fatto di chiedere tutto il programma, altrettanto (fra l'altro venendo meno ad ogni tipologia di valutazione per argomenti), tra l'altro mostrando un imbarazzante egocentrismo sul docente e non un reale interessamento verso le strategie da applicare agli studenti.

Quindi tu sei favorevole alla valutazione dell'apprendimento effimero fine a se stesso, cioè solo con la finalità di sfangare la singola verifica, senza che poi ne rimanga niente?

Studiare l'opera di Boccaccio deve servire solo ed esclusivamente a prendere la sufficienza al compito su Boccaccio, senza nessun altro effetto sulla preparazione e sulla cultura generale successiva, né sull'analisi di autori successivi?

Per fortuna nelle mie materie questo discorso è materialmente inapplicabile, e quindi posso rifiutarlo a prescindere!

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Messaggio Da lucetta10 il Lun Gen 04, 2021 8:28 pm

stringiamciacoorte ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Ti faccio in ogni caso notare che se la tua amica che aveva studiato non ti avesse portato a vedere Michelangelo non lo avresti visto e che se lei non no avesse studiato non ti avrebbe portato a vederla, e non avresti avuto la sindrome di Stendhal, e immagino che tu sappia dire se Michelangelo era contemporaneo di Leonardo da Vinci o di Hitler, se fosse fiorentino o berbero, se sia rinascimentale o postmoderno, se sia maschio o femmina, chi sia la "signora" raffigurata e perchè sostenga un corpo morto. E credi che l'informazione che di pietà Michelangelo ne abbia "provate" ben quattro prima di arrivare a questa sia del tutto irrilevante e non faccia apprezzare di più il prodotto finale? Che saperlo "fracassi i coglioni"?

Io ho apprezzato il prodotto finale, sapendo che era rinascimentale ma non pensandoci in quel momento (era inessenziale per apprezzarlo), senza sapere cosa significhi postmoderno, senza sapere che fosse fiorentino (o berbero ?), intuendo che raffigurasse la Madonna e Gesù, ma senza esserne toccato nello specifico (per me è mitologia e vale quanto Venere che esce dalle acque), il corpo morto era riconoscibile e la crocefissione inessenziale.

Sì, imparare il fatto che ne abbia provate 4 prima del prodotto finale è solo un fracassamento di coglioni; tu accendi la lampadina e godi della luce che fa (molto più importante di tutte le opere d'arte presenti, passate e future cumulate) senza sapere quanti tentativi abbia dovuto fare Edison per riuscirci.
Sapere che è il quinto tentativo ha lo stesso valore di "terzo figlio di Noè oltre Sem e Yafet: 15 orizzontale 3 lettere inizia per C e finisce per M"

La bellezza se c'è emerge, se non emerge non c'è.

Vabbe', tanto non ti schiodi perché ti è piaciuta la Madonna, chissà quante altre te ne perderai con questo atteggiamento...
Per fortuna non decidi tu cosa sia la cultura e come si costruiscano i saperi a scuola (ammesso che almeno sia lecito soltanto pensare di poter costruire qualcosa...).
La frasetta finale, concedimi con affetto, è terribilmente retorica e tristemente falsa, chi non studia e non sa si abbrutisce e davanti alla pietà fa l'occhio da pesce, altro che estasi!

Tra l'altro dire che lo studio della storia letteraria sia per i ragazzi una rottura è un pregiudizio assolutamente non supportato dalle esperienze che tutti stiamo riportando, nessuno qui ti ha confermato di aver trovato disinteresse e fretta di attingere l'opera in purezza senza orpelli retorici e pastoie intellertuali.
I ragazzi chiedono la spiegazione perché altrimenti non sono in grado di cogliere non solo la bellezza, ma nemmeno il senso di ciò che hanno davanti. Sono sempre molto interessati, per esempio, alle biografie di artisti e letterati (che normalmente non sono esistenze banali) , tanto che qualunque insegnante di letteratura ti confermerà di dover raccomandare mille volte di non iniziare con Dante nacque a Firenze nel 1265... E te lo dico avendo avuto esperienza di studenti dalla scuola media all'università

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Messaggio Da Garamond il Lun Gen 04, 2021 8:54 pm

paniscus_2.1 ha scritto:Per fortuna nelle mie materie questo discorso è materialmente inapplicabile, e quindi posso rifiutarlo a prescindere!

Questa tua convinzione è incredibilmente ingenua.

Non smetterò mai di stupirmi di come nella diatriba tra discipline umanistiche e discipline scientifiche certi insegnanti di matematica riescano a rendersi ridicoli con i peggiori luoghi comuni, mettendo in imbarazzo l'intera categoria.

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Messaggio Da baustelle il Lun Gen 04, 2021 9:03 pm




La bellezza se c'è emerge, se non emerge non c'è.
La frasetta finale, concedimi con affetto, è terribilmente retorica e tristemente falsa, chi non studia e non sa si abbrutisce e davanti alla pietà fa l'occhio da pesce, altro che estasi!

Davvero... un luogo comune terribile... proprio quel genere di frasi fatte che ai nostri alunni insegnamo sempre ad evitare.

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Messaggio Da franco71 il Lun Gen 04, 2021 9:13 pm

Si parlava di Montale e del fatto che la comprensione della sua poetica sia possibile anche senza conoscere "altro" (nei dettagli). Naturalmente la questione mette in discussione l'essenza stessa di cosa debba essere la scuola, un'antologia o una conoscenza strutturata di saperi (materie, autori, correnti etc.). Per sdrammatizzare, mi è venuto in mente un aneddoto su Montale, di cui in rete c'è addirittura una Bustina di Minerva di Eco (la prima parte):
https://espresso.repubblica.it/opinioni/la-bustina-di-minerva/2011/12/21/news/ma-glielo-abbiamo-chiesto-noi-1.38594

Si può fare poesia senza conoscere la botanica?


Ultima modifica di franco71 il Lun Gen 04, 2021 9:41 pm, modificato 1 volta

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Messaggio Da baustelle il Lun Gen 04, 2021 9:40 pm

franco71 ha scritto:Si parlava di Montale e del fatto che la comprensione della sua poetica sia possibile anche senza conoscere "altro" (nei dettagli). Naturalmente la questione mette in discussione l'essenza stessa di cosa debba essere la scuola, un'antologia o una conoscenza strutturata di saperi (materie, autori, correnti etc.). Per sdrammatizzare, mi è venuto in mente un aneddoto su Montale, di cui in rete c'è addirittura una Bustina di Minerva di Eco:
https://espresso.repubblica.it/opinioni/la-bustina-di-minerva/2011/12/21/news/ma-glielo-abbiamo-chiesto-noi-1.38594

Si può fare poesia senza conoscere la botanica?
Ci sono varie opinioni in merito... secondo Petrarca e Leopardi sì, secondo Pascoli no ;-)

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Messaggio Da stringiamciacoorte il Lun Gen 04, 2021 10:15 pm

eragon ha scritto:
gugu ha scritto:Pensare che gli apprendimenti si sedimentino solo con la valutazione è da scuola dell'Ottocento.

Avere come punto d'orgoglio (?) il fatto di chiedere tutto il programma, altrettanto (fra l'altro venendo meno ad ogni tipologia di valutazione per argomenti), tra l'altro mostrando un imbarazzante egocentrismo sul docente e non un reale interessamento verso le strategie da applicare agli studenti.
In filosofia ahi voglia spiegare a marzo il neoidealismo se intanto i pargoli hanno dimenticato Hegel fatto ad inizio d'anno, la collega ha perfettamente ragione.

Non so di cosa stai parlando ma incredibilmente mi è chiara la soluzione: ti accingi a spiegare il neoidealismo ed inizi dicendo "quello che sto per spiegare non lo capirete se non vi ricordate Hegel quindi chi non se lo ricorda se lo ripassi altrimenti si prepari a prendere 4" e poi spieghi il neoidealismo. Con la verifica darai 8 a chi ha capito il neoidealismo (e se aveva l'insufficienza di Hegel gli puoi mettere che ha recuperato) e 4 agli altri, fregandotene del perchè.
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Messaggio Da stringiamciacoorte il Lun Gen 04, 2021 10:21 pm

Garamond ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:Per fortuna nelle mie materie questo discorso è materialmente inapplicabile, e quindi posso rifiutarlo a prescindere!

Questa tua convinzione è incredibilmente ingenua.

Non smetterò mai di stupirmi di come nella diatriba tra discipline umanistiche e discipline scientifiche certi insegnanti di matematica riescano a rendersi ridicoli con i peggiori luoghi comuni, mettendo in imbarazzo l'intera categoria.

Ridicolo è dire che non apprezzi il frigorifero se non lo hai citato almeno in un'opera letteraria

Alex_ct ha scritto:
stringiamciacoorte ha scritto:
2) L'idea di costruire i frigoriferi e di cosa metterci dentro chi l'ha data ? Dante ? Ariosto ? D'Annunzio ?
Ti prego dimmi che sei consapevole di esserti arrampicato sui vetri.

Dante, Ariosto e D'Annunzio hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della lingua italiana e in più generale hanno mostrato che vi sono nuove vie e nuovi modi di pensare ed esprimersi. Così come tutti i grandi letterati e pensatori di ogni epoca, altrimenti ci esprimeremmo ancora a gesti e a rutti, senza avere la più pallida idea di cosa sia un frigorifero o tantomeno da dove provenga la parola frigorifero.
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Messaggio Da stringiamciacoorte il Lun Gen 04, 2021 10:37 pm

baustelle ha scritto:



La bellezza se c'è emerge, se non emerge non c'è.
La frasetta finale, concedimi con affetto, è terribilmente retorica e tristemente falsa, chi non studia e non sa si abbrutisce e davanti alla pietà fa l'occhio da pesce, altro che estasi!

Davvero... un luogo comune terribile... proprio quel genere di frasi fatte che ai nostri alunni insegnamo sempre ad evitare.

Direi che è un classico tacciare di ignoranza coloro che non capiscono la nostra grandezza.

Studiare arte (qualsiasi arte, pittura, letteratura, musica ecc) consente di comprendere un opera in profondità, di comprenderne il movente, la difficoltà realizzativa, i legami con il contesto, non consente di comprenderne la bellezza.

Se il trap ti fa cacare (e a me fa cacare) non è perchè non lo hai studiato abbastanza, questo spero vi sia chiaro, lo stesso si può dire della musica mariachi, se non ti piace non cambierà nulla studiandola.

Dite quello che volete ma le tele tagliate di Fontana fanno cacare non perchè non si è studiato arte ma perchè sono delle nullità e purtroppo non sono un gran che neanche le raffigurazioni prive di prospettiva come questa
https://www.raicultura.it/arte/articoli/2020/02/Arte-Medievale-36d8dc1c-3309-4172-9ca1-17fab820265e.html

Su quest'ultima c'è molto da sapere, ne sono sicuro, ed io non ne so nulla, lo ammetto, ma non sarà imparando tutti i retroscena che diventerà bella.

Una Ferrari è bella, lo sapete, una Simca 1000 fa cacare, lo sapete; qualcuno sa come si costruiscono ?
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Messaggio Da paniscus_2.1 il Lun Gen 04, 2021 10:45 pm

Garamond ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:Per fortuna nelle mie materie questo discorso è materialmente inapplicabile, e quindi posso rifiutarlo a prescindere!

Questa tua convinzione è incredibilmente ingenua.

Non smetterò mai di stupirmi di come nella diatriba tra discipline umanistiche e discipline scientifiche certi insegnanti di matematica riescano a rendersi ridicoli con i peggiori luoghi comuni, mettendo in imbarazzo l'intera categoria.

Gli epiteti di ingenuo, ridicolo e imbarazzante li rimpallo direttamente al mittente senza la minima esitazione.

Perché è un dato di fatto che se uno studente non ha mai imparato a risolvere le disequazioni polinomiali in seconda (ma gli è stata data ugualmente la sufficienza in matematica per voto di consiglio, nonostante il parere sfavorevole dell'insegnante della materia interessata), poi non sa fare nemmeno quelle frazionarie in terza, quelle esponenziali, logaritmiche e goniometriche in quarta, e non sa fare lo studio di funzioni in quinta. Non è ingenuità, né luogo comune, è davvero un dato di fatto.

Se poi volevi intendere (come qualche altro degno collega di cui sopra) che effettivamente NEGHI ogni concetto di propedeuticità, e che quindi sei favorevole allo studio parcellizzato di ogni singolo argomento fine a se stesso, e poi "poggio buca fa piano" e la sufficienza la si rimedia comunque... beh, allora basta ammetterlo.

Però poi non si può contemporaneamente dire che sono "ingenui" o "ridicoli" gli altri.

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Messaggio Da paniscus_2.1 il Lun Gen 04, 2021 10:56 pm

stringiamciacoorte ha scritto:Una Ferrari è bella, lo sapete, una Simca 1000 fa cacare, lo sapete; qualcuno sa come si costruiscono ?

A me, per esempio, la Ferrari non ispira nessuna ammirazione estetica, ma proprio per niente: non dico nemmeno che sia brutta, ma nemmeno bella, proprio che mi lascia completamente indifferente dal punto di vista estetico, non lo so valutare, non mi ispira proprio nessuna reazione emotiva né in bene né in male;

la Simca 1000 non so nemmeno cosa sia, ma a maggior ragione immagino che mi lascerebbe ancora più indifferente, visto che viene descritta (da chi se ne intende più di me) come una roba che fa schifo.

Ma anche in quel caso, presumo che non direi personalmente che fa schifo, semplicemente che non la giudico perché non mi interessa.

La conoscenza della tecnica di come si costruiscono, invece, potrebbe anche interessarmi (poi è chiaro che non potrei aprofondirla, visto che nella vita non si può occuparsi di tutto).

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Messaggio Da baustelle il Lun Gen 04, 2021 11:09 pm

Dai, stringiamociacorte, quindi tutto quello che non piace a te sarebbe brutto, una nullità? O intendi dire che giudicandolo tu tale non ne vuoi sapere niente?


Ultima modifica di baustelle il Mar Gen 05, 2021 12:08 am, modificato 1 volta

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Messaggio Da Garamond il Lun Gen 04, 2021 11:21 pm

paniscus_2.1 ha scritto:Perché è un dato di fatto che se uno studente non ha mai imparato a risolvere le disequazioni polinomiali in seconda (ma gli è stata data ugualmente la sufficienza in matematica per voto di consiglio, nonostante il parere sfavorevole dell'insegnante della materia interessata), poi non sa fare nemmeno quelle frazionarie in terza, quelle esponenziali, logaritmiche e goniometriche in quarta, e non sa fare lo studio di funzioni in quinta. Non è ingenuità, né luogo comune, è davvero un dato di fatto.

In terza, quarta e quinta servono le disequazioni imparate in seconda, vero.
Ma serve avere una comprensione profonda di quello che si sta facendo o basta saperle risolvere meccanicamente?
E soprattutto, supponendo anche che gli studenti che in seconda hanno raggiunto la sufficienza (attribuita dall'insegnante) abbiano capito veramente e non solo imparato a memoria una procedura (il che non è affatto ovvio), in terza, quarta e quinta si ricorderanno ancora quello che avevano capito?

Perché la mia esperienza è che in matematica, esattamente come nelle altre discipline, alla prima domanda "di significato" su concetti degli anni precedenti quasi tutti gli alunni sufficienti dimostrino di ricordare ben poco.
In questo sta l'ingenuità di credere che la matematica sia "esente" dal problema.

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Messaggio Da franco71 il Mar Gen 05, 2021 12:21 am

In una competizione a tappe, come il giro d'Italia, il ciclista A che arriva ultimo, nella tappa successiva parte allineato agli altri e può, volendo, recuperare il tempo perduto. Il ciclista B che si ritira, non conclude la tappa (è come se avesse impiegato un tempo infinito), qualsiasi risultato ottenga nelle tappe successive sarà sempre penalizzato dal "non risultato" della prima tappa.

Ergo, non si può paragonare uno studente al quale si certifica (da parte del docente) il raggiungimento di un risultato positivo minimo, con uno studente che non ha raggiunto quella abilità.
Poi le cose, in sede finale di valutazione, funzionano diversamente dalla volontà del docente. Forse bisogna prendere atto che le bocciature, anche agli esami di recupero, sono numericamente "infinitesimali". Non vedo all'orizzonte un cambio di paradigma. L'unica alternativa è certificare le insufficienze, che siano realmente tali, nel titolo finale.

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Messaggio Da stringiamciacoorte il Mar Gen 05, 2021 1:22 am

baustelle ha scritto:Dai, stringiamociacorte, quindi tutto quello che non piace a te sarebbe brutto, una nullità? O intendi dire che giudicandolo tu tale non ne vuoi sapere niente?


No, no, no ! Non mi ergo a giudice del mondo, semplicemente non mi sotterro ad ignorante che non capisce.

Ci sono cose che io giudico orribili e non accetto che mi si dica che non le apprezzo perchè non le conosco abbastanza, se a te piacciono è perchè hai una sensibilità diversa dalla mia ... e viceversa.

Poi il trap è farcito di frasi violente, razziste e forse anche bestemmie; disprezzo chi lo apprezza, ma è un caso limite; non disprezzo chi apprezza "la corazzata potemkin" (che non ho mai visto e che potrebbe piacermi).

PS ho visto "Giovannona coscialunga" e come film non era un gran che.
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Messaggio Da lucetta10 il Mar Gen 05, 2021 9:02 am

stringiamciacoorte ha scritto:
baustelle ha scritto:



La bellezza se c'è emerge, se non emerge non c'è.
La frasetta finale, concedimi con affetto, è terribilmente retorica e tristemente falsa, chi non studia e non sa si abbrutisce e davanti alla pietà fa l'occhio da pesce, altro che estasi!

Davvero... un luogo comune terribile... proprio quel genere di frasi fatte che ai nostri alunni insegnamo sempre ad evitare.

Direi che è un classico tacciare di ignoranza coloro che non capiscono la nostra grandezza.

Studiare arte (qualsiasi arte, pittura, letteratura, musica ecc) consente di comprendere un opera in profondità, di comprenderne il movente, la difficoltà realizzativa, i legami con il contesto, non consente di comprenderne la bellezza.

Se il trap ti fa cacare (e a me fa cacare) non è perchè non lo hai studiato abbastanza, questo spero vi sia chiaro, lo stesso si può dire della musica mariachi, se non ti piace non cambierà nulla studiandola.

Dite quello che volete ma le tele tagliate di Fontana fanno cacare non perchè non si è studiato arte ma perchè sono delle nullità e purtroppo non sono un gran che neanche le raffigurazioni prive di prospettiva come questa
https://www.raicultura.it/arte/articoli/2020/02/Arte-Medievale-36d8dc1c-3309-4172-9ca1-17fab820265e.html

Su quest'ultima c'è molto da sapere, ne sono sicuro, ed io non ne so nulla, lo ammetto, ma non sarà imparando tutti i retroscena che diventerà bella.

Una Ferrari è bella, lo sapete, una Simca 1000 fa cacare, lo sapete; qualcuno sa come si costruiscono ?

Non si taccia di ignoranza quelli che non capiscono, ma converrai che non è un atteggiamento particolarmente lungimirante pretendere, come stai facendo tu, che capire e sapere NON SERVA (pur avendone mezzi e strumenti), c'è una grande differenza. Anche i tuoi giapponesi del grand tour vengono con la guida!

La pretesa di arrivare allo stesso risultato o a un risultato didatticamente accettabile senza lo stesso sforzo e senza neanche conoscere contenuti e obiettivi di questo sforzo è banalmente arrogante e presuntuosa, presuppone che il militare della Cecchiognola possa raggiungere, supportato soltanto dalle sue sensibili vibrisse, lo stesso obiettivo di chi studia anni, e spero che da insegnante tu ti renda conto che si tratta di un assunto irricevibile.
Le tele di Fontana (ma mettiamoci anche Picasso cubista, Burri, le rime petrose, l'Ermetismo...) sono il classico esempio di arte che capisci SOLO se studi e approfondisci, altrimenti rimani il bifolco che esprime un giudizio immotivato e stereotipato su tutto ciò che non sa (non che non capisce, ma che non si sforza di capire... c'è una grande differenza!) e che considera arte qualunque disegno ben fatto o poesiola di Natale, per i nostri studenti non possiamo puntare a questo obiettivo.
L'obiettivo dello studio non è dire "Fontana è una ficata" oppure "ho letto l'Ulisse di Joyce d'un fiato" come ti piace banalizzare, ma saper motivare un giudizio disponendo dei dati necessari, senza i quali il giudizio non c'è perchè non c'è comprensione. Leggere un testo letterario non è come mangiare una torta

Per vestire i panni di Bertoldo, occorrerebbe conoscerlo (ma bisognerebbe studiare una tradizione letteraria... non sia mai!)...

Questo tuo modo di vedere arte e letteratura è molto poco "popolare" a differenza di quanto pensi, suggerirei di leggere (rileggere?) Gramsci

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Messaggio Da baustelle il Mar Gen 05, 2021 10:16 am

Stringiamoci, se tu approfondissi un pochino la questione dell'arte concettuale capiresti meglio anche quella del frigorifero ( lo dico in tono semiserio, non intendo offendere nessuno)

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Messaggio Da stringiamciacoorte il Mar Gen 05, 2021 11:00 am

lucetta10 ha scritto:Non si taccia di ignoranza quelli che non capiscono, ma converrai che non è un atteggiamento particolarmente lungimirante pretendere, come stai facendo tu, che capire e sapere NON SERVA (pur avendone mezzi e strumenti), c'è una grande differenza. Anche i tuoi giapponesi del grand tour vengono con la guida!

Mai detto che non serve, ho detto che ha altro scopo.

Da Guernica trasudano angoscia, rabbia e sconforto, li ho percepiti la prima volta che l'ho vista, poi mi sono anche detto perchè mai un pittore così dotato e comunicativo dovesse usare quello schifo di tecnica, ma questo è un altro discorso.

Quello che sostieni sarebbe corretto se la scelta cubista fosse una scelta obbligata per esprimere quelle emozioni, allora mi diresti "guarda che Picasso non poteva fare altrimenti per questo e per quest'altro motivo, infatti tutte le opere cubiste sono prodotte per suscitare quelle emozioni che non ritrovi da nessun'altra parte ed invece non troverai mai queste altre emozioni perchè lì il cubismo fallisce miseramente, per quelle è adatto l'impressionismo".
Ma tu non stai dicendo questo (perchè sarebbe falso) tu stai dicendo che non puoi provare quelle emozioni se non sai dei bombardamenti a tappeto dei nazisti e delle bombe incendiarie.

Non ho mai detto che non devi sapere delle condizioni al contorno (sapere è sempre meglio che non sapere, l'ho scritto) ma semplicemente che saperlo ha altri scopi.

Poi ti ricordo da dove siamo partiti applicandolo a Guernica: serve conoscere Giotto per comprendere Guernica ? Quando interroghiamo su Picasso dobbiamo richiedere Giotto ? Se uno Giotto se lo è dimenticato perchè tutto sommato non lo ha interessato in alcun modo, non ha esercitato un suo diritto ? La società sarà azzoppata da questo suo giudizio su Giotto ? Così tanto azzoppata da voler ostacolare la promozione di quel ragazzo ?
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Messaggio Da stringiamciacoorte il Mar Gen 05, 2021 11:07 am

[quote="baustelle"]Stringiamoci, se tu approfondissi un pochino la questione dell'arte concettuale capiresti meglio anche quella del frigorifero ( lo dico in tono semiserio, non intendo offendere nessuno)[/quote]

Mi piacciono i frigoriferi anni 50 che da qualche anno sono tornati di moda; non sono privo di senso estetico e riconosco che l'arte può "entrare nel frigorifero".

7 anni fa ho dovuto comprare un frigo nuovo, ho valutato il frigo stile anni 50 e visto quello che costava ho desistito.

Il frigo deve raffreddare e raffredderebbe anche se comunicassimo a grugniti e rutti; il resto è un di più a cui si può dare un valore ed a volte il costo oggettivo supera il valore soggettivo.
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Messaggio Da lucetta10 il Mar Gen 05, 2021 11:10 am

stringiamciacoorte ha scritto:La società sarà azzoppata da questo suo giudizio su Giotto ?

se è per questo immagino che non comporterà nemmeno una catastrofe nucleare o un brufolo...

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Sedimentare gli apprendimenti: quale strategia? - Pagina 3 Empty Re: Sedimentare gli apprendimenti: quale strategia?

Messaggio Da franco71 il Mar Gen 05, 2021 12:53 pm

stringiamciacoorte ha scritto:
baustelle ha scritto:Dai, stringiamociacorte, quindi tutto quello che non piace a te sarebbe brutto, una nullità? O intendi dire che giudicandolo tu tale non ne vuoi sapere niente?


No, no, no ! Non mi ergo a giudice del mondo, semplicemente non mi sotterro ad ignorante che non capisce.

Ci sono cose che io giudico orribili e non accetto che mi si dica che non le apprezzo perchè non le conosco abbastanza, se a te piacciono è perchè hai una sensibilità diversa dalla mia ...  e viceversa.

Poi il trap è farcito di frasi violente, razziste e forse anche bestemmie; disprezzo chi lo apprezza, ma è un caso limite; non disprezzo chi apprezza "la corazzata potemkin" (che non ho mai visto e che potrebbe piacermi).

PS ho visto "Giovannona coscialunga" e come film non era un gran che.
C'è in corso, da tempo, una rivalutazione da parte di qualche critico cinematografico (Marco Giusti, ideatore di blob) dei film trash anni 70-80.

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Sedimentare gli apprendimenti: quale strategia? - Pagina 3 Empty Re: Sedimentare gli apprendimenti: quale strategia?

Messaggio Da franco71 il Mar Gen 05, 2021 12:59 pm

stringiamciacoorte ha scritto:Una Ferrari è bella, lo sapete, una Simca 1000 fa cacare, lo sapete; qualcuno sa come si costruiscono ?

...[/quote]
Nella mia infanzia/adolescenza vedevo in giro qualche simca, nessuna ferrari. A rivedere oggi una simca mi darebbe qualche emozione in più, il concetto di bello ha più dimensioni.

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