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Religione nel Documento del 15 maggio?

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Messaggio Da Ariel74 Mar Mag 06, 2014 8:45 pm

La docente di Religione sostiene che il suo programma deve essere incluso nel Documento del 15 Maggio mentre la maggior parte degli altri docenti del Cdc non è d'accordo: pare, infatti, che un paio di anni fa un Commissario esterno abbia chiesto notizie degli argomenti dii Bioetica inserito nel programma di Religione e lo studente interrogato si sia trovato in difficoltà perciò, per non discriminare gli studenti, i colleghi sono sostanzialmente contrari ad inserire il programma di Religione nel Documento. Avete qualche riferimento normativo a sostegno dell'una e dell'altra tesi? Grazie.

Ariel74

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Religione nel Documento del 15 maggio? Empty Re: Religione nel Documento del 15 maggio?

Messaggio Da Ospite Mar Mag 06, 2014 11:26 pm

Non so se esista una circolare esplicativa nel merito, il riferimento normativo fondamentale è il comma 2 dell'art. 5 del Regolamento (DPR 323 del 1998).

[...] A tal fine, i consigli di classe, entro il 15 maggio elaborano per la commissione di esame un apposito documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi ed i tempi del percorso formativo, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti [...]

L'interpretazione alla lettera del disposto legislativo è a favore dell'inserimento sia della relazione dell'insegnante di religione sia della relazione di insegnanti della disciplina alternativa. Infatti queste attività fanno parte a tutti gli effetti del percorso formativo e, personalmente, ritengo lecito che siano riportati nel documento finale. Esattamente per lo stesso principio per cui la commissione è comunque informata, attraverso i tabelloni degli scrutini di ammissione, del giudizio finale attribuito in religione nello scrutinio.

La motivazione su cui si basa la contrarietà dei tuoi colleghi (ovvero l'eventualità di una discriminazione) non ha alcun fondamento sulla base del fatto che i contenuti del programma di IRC (e, aggiungo, della materia alternativa) non possono essere oggetto d'esame, perciò non può esserci alcuna discriminazione, almeno in linea teorica.

Bisognerebbe conoscere bene il contesto relativo al caso di quel commissario che ha posto domande su contenuti svolti nell'ora di religione. Ha chiesto informazioni in via informale o ha posto un vero e proprio quesito nel merito di un contenuto del programma? La difficoltà del candidato è stata presa in considerazione nella valutazione del colloquio? Se ha "interrogato" il candidato su quel contenuto e, a maggior ragione, se il contesto ha influenzato la valutazione ha commesso un abuso per due motivi:
1) il contenuto del programma di religione non può essere oggetto di colloquio se non in via del tutto informale e privo di qualsiasi valenza ai fini della valutazione
2) il commissario non aveva comunque alcun titolo per valutare nel merito il candidato, dal momento che chi è abilitato a farlo non può far parte di una commissione d'esame. A meno che un commissario non abbia la laurea in Teologia, ma qui si rischia di entrare in un tema un po' complesso: un docente con doppia laurea in Biologia e in Teologia può porre quesiti sull'Evoluzionismo se l'argomento è stato trattato nel programma di Biologia, ma non può assolutamente farlo se è stato trattato solo nel programma di Religione. In sede d'esame, il candidato deve dimostrare la sua competenza sull'Evoluzionismo solo se sviluppato nell'ambito di Biologia (o di una materia collegata purché oggetto d'esame).

A mio parere si è creato un equivoco nel corso dello svolgimento del colloquio: il colloquio non è, per definizione, un'interrogazione ed è naturale che nell'ambito dei collegamenti interdisciplinari che si evolvono in un colloquio si possano verificare questi inconvenienti. L'importante è che la valutazione del colloquio non tenga conto, in negativo, di eventuali difficoltà dovute a mancata conoscenza di contenuti che non fanno parte, comunque, dei programmi svolti nelle materie oggetto d'esame. Se è stato fatto c'è una grave irregolarità da parte del commissario ma anche del presidente e degli altri commissari, che avrebbero dovuto opporsi ad eventuali velleità del commissario coinvolto.

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Religione nel Documento del 15 maggio? Empty Re: Religione nel Documento del 15 maggio?

Messaggio Da giovanna onnis Mer Mag 07, 2014 4:48 pm

Ariel74 ha scritto:La docente di Religione sostiene che il suo programma deve essere incluso nel Documento del 15 Maggio mentre la maggior parte degli altri docenti del Cdc non è d'accordo:.....
Ha sicuramente ragione il docente di Religione in quanto nel documento del 15 maggio vanno inserite tutte le attività svolte dalla classe nel corso dell'anno e tutte significa anche Religione. Il fatto che l'insegnante di Religione non può fare il commissario d'esame, non significa niente, infatti il Documento è predisposto dal consiglio di classe, non dalla commissione d'esame e del Cdc fa parte anche l'insegnante di Religione
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