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 Tendenza alla medicalizzazione di massa!

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AutoreMessaggio
moonia



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MessaggioOggetto: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Mer Dic 11, 2013 2:38 pm

Promemoria primo messaggio :

Seguo 5 ore alla settimana un ragazzino con L.104, 1° media.
L'insegnante di lettere mi ha fatto uscire qualche giorno fa con lui e altri 4 ragazzini della classe per somministrare 2 prove MT sulla comprensione a tutti e 5.
A mio avviso erano troppo difficili (ed. GiuntiO.S. 2006). Troppo decisamente per un ragazzino di 1° media.
Notare che due di questi sono stranieri anche se hanno fatto gran parte delle elementari in Italia.
Le prove sono andate così così, su 15 domande ne hanno sbagliate la metà e perl'altra prova su 10 domande ne hanno sbagliete 2 o 3.

Sono rimasta sconvolta nel sentire la docente dire che secondo lei sono da L.104.
Andando male a scuola vuole mandarli a fare le prove...
Le ho fatto rilevare che alcuni di essi sono stranieri e che, anche se hanno fatto gran parte delle elementari qui, magari a casa parlano un'altra lingua, che magari il testo era troppo difficile (parole come "bislacco", "or sono")! Lei mi ha detto che vuole mandarli comunque.

Perchè molti docenti tendono sempre a medicalizzare tutti? perchè tendono a voler far passare tutti per malati?
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AutoreMessaggio
Ire



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 1:30 pm

giovanna onnis ha scritto:
Sei ingiusta sostenendo questo e soprattutto generalizzandolo...può essere vero per una parte di docenti, ma SICURAMENTE non per tutti!!

Giovanna, mi accusi di essere ingiusta e di generalizzare, certo sono ingiusta con chi si danna l'anima per aiutare tutti cercando di comprendere quale sia la strada migliore per loro, e certo, come l'ho messa giù è generalizzata.

Purtroppo, e ti prego leggi bene anche ciò che ha scritto Laura 70, è una percentuale di dannati che , pur con un merito personale assolutamente encomiabile, che, pur facendo la differenza per quei dieci o quindici ragazzi che beneficiano della loro attenzione nonostante la mancanza di ordini dall'alto (di diagnosi), non fa alcuna differenza sulla generale immobilità e grettezza della scuola che si muove solo sulla norma particolare, che ha bisogno della norma che permette o vieta a qualcuno di fare qualcosa altrimenti non si muove.

Purtroppo Giovanna sono quotidiani i racconti di chi dice che la scuola non applica perchè la diagnosi è scaduta, la scuola non fa se non c'è diagnosi, (per non parlare di chi non fa nemmeno con la diagnosi e per obbligare il quale abbiamo dovuto chiedere una legge apposita).

Ti senti offesa tu perchè sei di quelli che fanno, probabilmente ti dispiace sentire queste cose, ma sono la maggioranza. E questo rende necessaria la diagnosi.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 2:41 pm

Scommetto che tutte 'ste informazioni così scientificamente rigorose, su piombo, arsenico, autismo e quant'altro, di cui si riconosce il linguaggio tipico da chilometri di distanza, arrivano da fonti altrettanto tipiche come "lalevadiarchimede", "disinformazione.it" (mai nome fu più adatto), o "promiseland", o "aamterranuova". Ci mancano solo le scie chimiche e poi si passa direttamente alla torta di mele.

In ogni caso, non hai capito il punto della mia obiezione l'hai interpretata esattamente al contrario. Io non ho affatto detto che "se uno è grave non ci si può fare niente".

Io ho semplicemente sollevato un problema di principio: quei test che si fanno per diagnosticare eventuali DSA, hanno qualche modalità specifica che io non conosco, che permetta di individuare (o almeno, di indicare in maniera probabilistica) le effettive cause del problema, o si limitano solo a misurare gli EFFETTI del problema (ossia, ad esempio, la lentezza di lettura, o la frequenza di errori ortografici, o l'irregolarità del tratto)?

SE non hanno modo di distinguere le cause, ma si limitano solo a evidenzare l'effetto, allora come si fa a stabilire se quel ragazzo ha davvero un problema strutturale (che "non può guarire", e che quindi va compensato in altri modi), oppure se ha quel problema per altre ragioni, che non c'entrano niente con il problema strutturale, e che (a differenza del problema strutturale vero) POSSONO essere corrette?

In altri termini, la definizione di DSA ha qualcosa a che fare con le cause (e quindi, con le eventuali possibili soluzioni) , o è solo una descrizione dell'effetto?

Per fare un esempio concreto, se uno "fa un sacco di errori di calcolo", deve per forza farli PERCHE' è discalculico, o si ammette anche l'esistenza di quelli che "fanno un sacco di errori di calcolo" senza essere affatto discalculici, ma solo ed esclusivamente per scarso esercizio, scarsa attenzione, scarsa pazienza e scarso impegno?

SE esistono entrambi, mi sembra ovvio che si debbano adottare due strategie completamente diverse: il primo, è inutile costringerlo a esercitarsi freneticamente sui calcoli, ma devono essere offerti strumenti compensativi opportuni... mentre il secondo va semplicemente messo sotto a esercitarsi finché non ha imparato a fare i calcoli come si deve, senza nessuna "compensazione", perché non ha assolutamente niente da compensare.

Se sbaglia i calcoli perché non sta attento, o perché non ha voglia di rileggere quello che ha scritto, saranno cavoli suoi, ma non mi venite a dire che ha un DSA.

Se invece viene dichiarato discalculico pure lui (perché il test misura solo il numero di errori di calcolo, e tutti quelli che vanno al di sopra di una certa soglia vengono dichiarati discalculici di default), allora si otterrà esattamente l'effetto contrario: lo si DISPENSERA' da qualsiasi sforzo sui calcoli, con il risultato che si eserciterà sempre meno, e non recupererà mai una capacità normale che è perfettamente alla sua portata, e che finora non ha messo a frutto solo per scarso impegno o per abitudine sbagliata.

A me sembra che adesso la tendenza generale sia appunto quella di dire: "siccome non si sa perché, non si sa come, non si sa un cavolo di nulla, ma i risultati sono scarsi lo stesso, allora certifichiamolo comunque come DSA, per il solo fatto che oggettivamente ha risultati scarsi". Ma allora a che serve il test? Solo per certificare che ha risultati scarsi? Ma quello il ragazzo lo sapeva già, come lo sapeva già la sua famiglia e i suoi insegnanti...

Da quel punto in poi, si assume a priori che la sua sia una caratteristica strutturale da cui non può guarire (anche quando non c'è nessuna prova che sia realmente così), e che quindi sia inutile costringerlo a esercitarsi di più, perché tanto non cambierebbe niente comunque. E l'unica strategia considerata immaginabile è quella di dispensarlo, di esonerarlo, di esentarlo da qualsiasi cosa che "non gli riesce", smettendo del tutto di pretendere da lui che si impegni provarci, con il risultato di RIMUOVERE completamente il problema invece di affrontarlo.  

E questa francamente mi sembra una rivendicazione pseudoscientifica e disonesta. Ossia, si prende volta per volta la definizione che fa comodo, e la si usa come punto di partenza per definire tutto il resto come fa comodo.

Ritorniamo al solito concetto iniziale per cui si può benissimo decidere di chiamare DSA qualsiasi forma di lacuna scolastica, o di risultato scolastico scarso, di qualsiasi tipo... e chiamare "strumento compensativo" qualsiasi progressivo abbassamento del livello delle richieste, sempre più basse, sempre più basse, sempre più basse, finché non si arrivi all' (apparente) superamento della lacuna, solo perché finalmente il successo scolastico è arrivato.

Cioè, uno prende 3 in matematica? Bene, non è lui che deve impegnarsi a recuperare, ma sono io che la prossima volta devo dargli il compito più breve e più facile. Se al prossimo compito gli do un esercizio in meno, invece che 3 prende 4, e allora vuol dire che era giusto dargli il compito ridotto, ma che ho sbagliato io a non ridurglielo abbastanza. Al successivo, gli do due esercizi in meno, e prende 5, e allora vuol dire che quasi ci siamo e che basta scendere di livello ancora un po' di più... e alla fine gli do il compito che è meno della metà di quello degli altri, e il 6 lo strappa. Poi verrà fuori qualche osservazione pungente secondo cui il malcapitato non ha solo "il diritto a prendere 6", ma ha anche il diritto a prendere tutti gli stessi voti degli altri con la stessa facilità degli altri, e quindi, si rivendicherà che le richieste vengano ancora abbassate in modo da dargli la possibilità di prendere 7, 8 e oltre.

E allora, doppiamente, come una profezia che si autoavvera, quell' (ingannevole) successo viene sbandierato come prova trionfante che era proprio vero, che ci si era visto giusto, che il ragazzo aveva davvero un DSA, perché non appena ha avuto gli strumenti opportuni, il risultato è arrivato!

E tutto questo, senza nessun elemento certo che permetta di capire se aveva davvero un DSA strutturale o no, perché è invalso l'uso disinvolto di chiamare "DSA" qualsiasi situazione in cui uno prenda 3, per qualsiasi motivo!

Lo capite che cos'è che non mi torna?

NON CERTO una contestazione dell'esistenza stessa dei DSA veri... ma il fatto che i DSA siano ormai diventati una parola magica e omnicomprensiva in cui si butta dentro chiunque "abbia dei problemi a scuola"!

saluti
L.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 2:54 pm

paniscus ha scritto:
A me sembra che adesso la tendenza generale sia appunto quella di dire: "siccome non si sa perché, non si sa come, non si sa un cavolo di nulla, ma i risultati sono scarsi lo stesso, allora certifichiamolo comunque come DSA, per il solo fatto che oggettivamente ha risultati scarsi". Ma allora a che serve il test? Solo per certificare che ha risultati scarsi? Ma quello il ragazzo lo sapeva già, come lo sapeva già la sua famiglia e i suoi insegnanti...

Ma no, Lisa, non succede che non si sappia il perchè.

Se hai dedotto questo dalle mie parole mi sono spiegata male.

La famiglia non sa il perchè, la scuola non sa il perchè,  e invia il ragazzo all'esperto che tramite i test accerta con certezza se esiste un disturbo.
Il test supera il problema dell'incapacità di calcolo per mancato esercizio
così come supera il problema della lentezza nella lettura per mancato esercizio.

Poi se io e te che non siamo tecnici facciamo due chiacchiere, può anche venire fuori il discorso che non sappiamo bene da cosa sia dato neurobiologicamente quel disturbo, non sappiamo bene che tipo di differenze rispetto alla norma ci siano nel cervello di un dsa, ma una cosa è certa.
Chi viene diagnosticato dsa, non è una persona che non si esercita-

(parliamo di diagnosi oneste, naturalmente)
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barbalalla



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 4:45 pm

NO Paniscus, ho citato la fonte. Credo sia autorevole: Organizzazione Mondiale della Sanità. Non conosco le siglette che citi tu. Comunque se ritieni che l'inquinamento non faccia del male hai l'opportunità, essendo un'insegnante, di convincerne pure le future generazioni...

Ha ragione Ire. Chi riceve la diagnosi non è una persona che non si applica. Aggiungo che per arrivare a una diagnosi vengono somministrati test validati scientificamente, anche se spesso non aggiungono nulla a ciò di cui l'insegnante non si sia già accorto.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 4:59 pm

Barbalalla, NON HO DETTO che "l'inquinamento non faccia male", e se affermi che io abbia detto questo, sei semplicemente in mala fede. Ho detto che mi sembra ridicolo sostenere che i casi di DSA (non le diagnosi, ma i casi veri) siano aumentati vertiginosamente in pochi anni, a causa dell'inquinamento, che è un discorso ben diverso.

PRIMA bisogna vedere se è vero che siano aumentati così tanto (o se invece tutto si riduce a un aumento delle diagnosi), e POI, una volta accertata che l'ipotesi è vera, bisogna dimostrare che è davvero dovuto all'inquinamento, e non mi pare che sia mai stata documentata l'esistenza di una correlazione del genere.

Se poi non stavi parlando affatto di DSA, ma di altri problemi di salute effettivamente legati all'inquinamento, allora il discorso cambia, ma in tal caso non vedo alcuna ragione di inserirlo fuori tema in una discussione sui DSA.

Oltre tutto ci hai messo dentro anche il paragone con l'autismo, che con i DSA non c'entra niente. E anche sull'autismo, c'è stata una tale impennata degli screening a tappeto e della precocità delle diagnosi, che l'aumento di casi si spiega benissimo con l'aumento delle diagnosi, senza bisogno di inventarsi la teoria fantasiosa secondo cui "ai tempi nostri gli autistici non c'erano": c'erano, ma quelli lievi venivano semplicemente considerati "un po' matti", e basta, mentre quelli gravi c'erano ma non li vedevamo in giro, e tantomeno a scuola, perché stavano rinchiusi in casa, o andavano nelle scuole differenziali.

Tu sei sicura che sia proprio l'Organizzazione Mondiale della Sanità a dire che i casi di autismo sono aumentati in assoluto, e addirittura che l'autismo sia causato dall'inquinamento? Se hai delle fonti più precise che documentino questo, ti prego di citarle. Io ho prvato a impostare su google "WHO autism pollution", e sono usciti riferimenti ad un unico articolo scientifico pubblicato, da un unico piccolo gruppo di studiosi che fanno riferimento a un'università californiana, e che non ha niente a che fare con una presunta "posizione ufficiale dell'OMS" in proposito. Poi, può darsi anche che abbiano ragione, ma non è certo una fonte dell'OMS.





Ultima modifica di paniscus il Lun Dic 16, 2013 5:14 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 5:05 pm

paniscus ha scritto:
(non le diagnosi, ma i casi veri) siano aumentati vertiginosamente in pochi anni, a causa dell'inquinamento, che è un discorso ben diverso.


perchè, sostenere che le diagnosi siano aumentate a causa dell'inquinamento non sarebbe un po' particolare?


:-D sto scherzando
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russele



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 5:32 pm

Beh, il medico della ASl di competenza del municipio dove insegno, mercoledì scorso nella riunione distrettuale dei GLI ha candidamente detto che una buona parte delle diagnosi da lui stilate sono finte. Cioè c'è la tendenza ad ingigantire un problema che comunque di base sussiste, perchè altrimenti la scuola non si farebbe carico dell'alunno in difficoltà. La diagnosi metterebbe la scuola di fronte ad un obbligo.
Come docente mi sono sentita profondamente offesa da queste parole perchè mi sono sempre prodigata per includere tutti, diagnosi si, diagnosi no, ma evidentemente non siamo tutti uguali.
Se quindi ciò che il neuropsichiatra ha detto è vero, è facilmente spiegabile il vertiginoso aumento di casi di 104 e 170 (il dottore ha letto fonti del ministero della sanità che sono da rabbrividire) e quindi della tendenza alla medicalizzazione di massa di cui parla Moonia.
Ciò che più mi dispiace è che tutto ciò porta al fallimento non soltanto degli sforzi di chi lavora e si fa il mazzo per aiutare i propri alunni, ma anche di tutto il sistema che, travolto dai troppi alunni con H taglia a più non posso, a discapito di tutti.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 5:54 pm

paniscus ha scritto:
Barbalalla, NON HO DETTO che "l'inquinamento non faccia male", e se affermi che io abbia detto questo, sei semplicemente in mala fede. Ho detto che mi sembra ridicolo sostenere che i casi di DSA (non le diagnosi, ma i casi veri) siano aumentati vertiginosamente in pochi anni, a causa dell'inquinamento, che è un discorso ben diverso.

PRIMA bisogna vedere se è vero che siano aumentati così tanto (o se invece tutto si riduce a un aumento delle diagnosi), e POI, una volta accertata che l'ipotesi è vera, bisogna dimostrare che è davvero dovuto all'inquinamento, e non mi pare che sia mai stata documentata l'esistenza di una correlazione del genere.

Se poi non stavi parlando affatto di DSA, ma di altri problemi di salute effettivamente legati all'inquinamento, allora il discorso cambia, ma in tal caso non vedo alcuna ragione di inserirlo fuori tema in una discussione sui DSA.

Oltre tutto ci hai messo dentro anche il paragone con l'autismo, che con i DSA non c'entra niente. E anche sull'autismo, c'è stata una tale impennata degli screening a tappeto e della precocità delle diagnosi, che l'aumento di casi si spiega benissimo con l'aumento delle diagnosi, senza bisogno di inventarsi la teoria fantasiosa secondo cui "ai tempi nostri gli autistici non c'erano": c'erano, ma quelli lievi venivano semplicemente considerati "un po' matti", e basta, mentre quelli gravi c'erano ma non li vedevamo in giro, e tantomeno a scuola, perché stavano rinchiusi in casa, o andavano nelle scuole differenziali.

Tu sei sicura che sia proprio l'Organizzazione Mondiale della Sanità a dire che i casi di autismo sono aumentati in assoluto, e addirittura che l'autismo sia causato dall'inquinamento? Se hai delle fonti più precise che documentino questo, ti prego di citarle. Io ho prvato a impostare su google "WHO autism pollution", e sono usciti riferimenti ad un unico articolo scientifico pubblicato, da un unico piccolo gruppo di studiosi che fanno riferimento a un'università californiana, e che non ha niente a che fare con una presunta "posizione ufficiale dell'OMS" in proposito. Poi, può darsi anche che abbiano ragione, ma non è certo una fonte dell'OMS.




non vorrei andare fuori tema, ma vorrei sottolineare una recente sentenza di un giudice italiano che ha riconosciuto l'esistenza di correlazione tra autismo e vaccino trivalente: ebbene L'OMS ha ribadito invece che non vi e' alcuna prova scientifica in merito.
Fondazione Veronesi :: Benedette le vaccinazioni

https://www.fondazioneveronesi.it/articoli/.../benedette-le-vaccinazioni/‎
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 8:02 pm

E spero che da questo non si deduca in automatico che ha ragione il tribunale e che l'OMS sbaglia, altrimenti è perfettamente inutile continuare a discutere...
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 8:46 pm

russele ha scritto:
Beh, il medico della ASl di competenza del municipio dove insegno, mercoledì scorso nella riunione distrettuale dei GLI ha candidamente detto che una buona parte delle diagnosi da lui stilate sono finte. Cioè c'è la tendenza ad ingigantire un problema che comunque di base sussiste, perchè altrimenti la scuola non si farebbe carico dell'alunno in difficoltà. La diagnosi metterebbe la scuola di fronte ad un obbligo.
Come docente mi sono sentita profondamente offesa da queste parole perchè mi sono sempre prodigata per includere tutti, diagnosi si, diagnosi no, ma evidentemente non siamo tutti uguali.
Se quindi ciò che il neuropsichiatra ha detto è vero, è facilmente spiegabile il vertiginoso aumento di casi di 104 e 170 (il dottore ha letto fonti del ministero della sanità che sono da rabbrividire) e quindi della tendenza alla medicalizzazione di massa di cui parla Moonia.
Ciò che più mi dispiace è che tutto ciò porta al fallimento non soltanto degli sforzi di chi lavora e si fa il mazzo per aiutare i propri alunni, ma anche di tutto il sistema che, travolto dai troppi alunni con H taglia a più non posso, a discapito di tutti.

Guarda, sarò pure cinica, ma PRIMA ANCORA che farne una questione etica e sociale ne faccio una questione epistemologica. E non perché io sia la fredda arida razionalista che mette i freddi dati scientifici davanti all'e esigenze umane, ma perché proprio SU QUELLE osservazioni scientifiche dovrebbero fondarsi anche tutti gli interventi umani, a livello etico e sociale.

Io non ho nessun problema ad adeguare tutto il mio lavoro alle esigenze individuali di una persona che ha un problema certificato, SE questa certificazione è plausibile e comprensibile razionalmente.

Ma se invece mi si dice candidamente che i criteri della certificazione sono completamente soggettivi e e opportunistici, e che le certificazioni vengono rilasciate a caso a seconda di cosa si ritiene che convenga dire in quel momento... allora mi sento altamente presa in giro, e rifiuto di essere cmplice di una pantomima del genere.

Ovvero, se si ammette tranquillamente che la definizione di handicap o quella di DSA (e qui non mi esprimo su quelle che riguardano strettamente l'handicap, che conosco troppo poco, ma mi riferisco in particolare a quelle di DSA o di disturbi del comportamento, che stanno in un'area di confine ancora più grigia) possano essere talmente vaghe da essere ampiamente manipolabili a piacimento, e se si ammette che sia così facile per uno specialista emettere delle diagnosi false... allora non ci vengano poi a raccontare, come si sta facendo da paginate e paginate, che quei test sono rigorosamente scientifici e che nessuno abbia il diritto di metterli in dubbio perché oltraggia la professionalità di un esperto qualificato e specializzato.

Perché se è vero che c'è un margine così ampio di arbitrio personale da parte di chi fa la diagnosi, tanto che qualsiasi professionista ha gioco tanto facile per stilare delle diagnosi contraffatte, allora i casi sono due:

a) o quel professionista è un cialtrone disonesto e dovrebbe essere punito ed escluso dalla professione, esattamente come si dovrebbe punire un responsabile amministrativo che fa un falso in bilancio, un impiegato che falsifica la timbratura dei  cartellini, o un insegnante che falsifica i registri, indipendentemente che l'abbia fatto "a fin di bene" o no...

b) oppure non è affatto vero che i risultati di quei test siano tanto rigorosi, ma sono talmente vaghi, approssimativi e fuffologici che ognuno è libero di modellarli e stiracchiarli come vuole, a seconda di cosa conviene sostenere in quel momento. E allora, di grazia, piantiamola di recitare la sceneggiata dell'indignazione schifata verso chiunque osi metterli in dubbio, con relativo immediato linciaggio morale.

E quindi q*zzarola, basta dircelo seriamente: le diagnosi di DSA non sono affatto governate da un protocollo scientifico, ma sono prevalentemente (NON totalmente, ma prevalentemente) una forma di moda culturale e professionale del tutto qualitativa e approssimativa, che ognuno può aggiustarsi come vuole. Un po' come una volta si diagnosticavano a man bassa l' "isteria", o la "consunzione", che venivano utilizzate per riempire qualsiasi buco di incertezza diagnostica, e che poi sono completamente scomparse dal normale lessico sanitario...

Perché qua sono anni che si ripete sempre la solita sceneggiata. Qualcuno prova a sostenere che tutta questa epidemia abnorme di casi di DSA potrebbe avere qualcosa di sospetto, e magari prova a sollevare il dubbio che qualche diagnosi possa anche non essere proprio corretta e veritiera; e allora, viene puntualmente massacrato dalle anime belle che arrivano col ditino teso a scandalizzarsi del "come osi mettere in dubbio il lavoro di un professionista specializzato?", oppure, peggio ancora, "ma allora tu neghi l'esistenza stessa dei DSA in assoluto?"... "e non pensi alle sofferenze atroci di questi poveri ragazzi innocenti e delle loro famiglie disperate?"... "certo che la categoria degli insegnanti fa proprio schifo, eh!".

Invece la categoria degli zelantissimi diagnosti che manifestano una frenesia smodata nel mettere a segno più diagnosi possibili anche dove non ci sarebbero, e che ammettono pure di dire il falso, quella va bene.

Perché loro sono tanto buoooniiiiiiiiii e comprensivi, e lo fanno per il bene dei ragazzi, mentre quelli come me sono irrimediabilmente cattivi, ottusi, e intolleranti.

Ma che se ne andassero a magnà er sapone, vaaaa....

Lisa
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Lun Dic 16, 2013 9:10 pm

paniscus ha scritto:
E spero che da questo non si deduca in automatico che ha ragione il tribunale e che l'OMS sbaglia, altrimenti è perfettamente inutile continuare a discutere...
quoto
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Mar Dic 17, 2013 8:26 am

...concordo con il discorso colorito di paniscus...

aggiungo anche, per esperienza diretta fuori dal mondo scuola e soprattutto ben prima della mia esperienza lavorativa scolastica...
collaboro da sempre con un centro di aggregazione per disabili...
nulla di scientifico e, agli albori, nessun esperto, solo volontari lì per i ragazzi, per far passar loro ore di svago, gioco, gite all'aria aperta...
nomino l'aria proprio perchè all'apertura del centro, negli anni '80, molto timidamente, si son presentati ragazzi e famiglie che pur vivendo nel centro di una grande città come milano, non eran praticamente mai usciti di casa.
altro che scuola...ma manco dal panettiere andavano...
e sto parlando di famiglie di tutti i ceti sociali...di ogni livello culturale...
certo il "ragazzo" nobile e ricco (tra virgolette, quando lo abbiam conosciuto aveva ormai già 45 anni, altro che ragazzo), lui era un privilegiato, andava spesso nella villa al lago e rimaneva, chiuso, entro i confini del giardino di famiglia...
i meno fortunati viveveno, crescevano e invecchiavano tra le quattro mura di casa.
il centro ha aperto loro nuovi orizzonti, si son creati degli amici, anche qualche innamorato ;-) ...da un giorno a settimana si è arrivati a tenerlo aperto 5 gg, tutti i pomeriggi...
i casi gravi non credo siano poi aumentati numericamente così tanto quindi...semplicemente ora escon di casa, le famiglie non si vergognano più di loro e possono esser contati, certificati, aiutati.
i casi meno gravi vengon riconosciuti...mentre prima, in famiglia e in società, venivan protetti o sbeffeggiati come "persone tonte, un po' scemotte, il tardo del paese ecc"...
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Mar Dic 17, 2013 11:26 am

posso solo aggiungere, dati alla mano, che certe patologie invece pare stiano anche diminuendo. mi riferisco a tutte quelle patologie accertabili mediante controlli prenatali, che portano spesso le coppie a scegliere l'aborto. Ovviamente scelte personalissime e non giudicabili.
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barbalalla



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Mar Dic 17, 2013 3:27 pm

Ma sì! Tanto il mondo è sempre uguale. Ma che ne' parlamo a fa? Fino a che non è contaminato il nostro orticello, perché credere che il piombo fa male e può determinare anche disturbi dell'apprendimento?
Liberissimi.

Ci sono tanti studi, bisogna cercare bene. Ma io non devo convincere nessuno.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Mar Dic 17, 2013 4:57 pm

barbalalla ha scritto:
Ma sì! Tanto il mondo è sempre uguale. Ma che ne' parlamo a fa? Fino a che non è contaminato il nostro orticello, perché credere che il piombo fa male e può determinare anche disturbi dell'apprendimento?
Liberissimi.

Ci sono tanti studi, bisogna cercare bene. Ma io non devo convincere nessuno.
che il piombo faccia male e' noto a tutti. che certi medicinali possano causare l'autismo questo non e' dimostrato. E siccome non lo e', perché l'autismo nei bambini si diagnostica anche prima della trivalente non e' giusto diffondere false notizie e ed e' doveroso continuare la ricerca.
Poi l'inquinamento e' un fattore notoriamente dannoso per i neuroni, ma erano pericolosi anche poliomielite, vaiolo, scarlattina che di bambini ne ha ammazzati tanti.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Mar Dic 17, 2013 5:25 pm

Che si debba cercare di abbattere gli inquinanti per non distruggerci mi sembra da tutti riconosciuto.

Se sia il piombo piuttosto che l'evoluzione a causare i disturbi di appredimento mi sembra assolutamente irrilevante.

la presenza di ragazzi che faticano a leggere e a compredere il testo nonostante diano continua prova di capacità cognitiva nella norma direi che è ormai da tutti accettato come dato di fatto.

Che senso ha discuterne ancora? ognuno ha le proprie spiegazioni. Quello che è importante è adeguarsi alle loro esigenze rinnovando le strategie didattiche.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Mar Dic 17, 2013 6:20 pm

barbalalla ha scritto:
Ma sì! Tanto il mondo è sempre uguale. Ma che ne' parlamo a fa? Fino a che non è contaminato il nostro orticello, perché credere che il piombo fa male e può determinare anche disturbi dell'apprendimento?

Quindi è esattamente come pensavo: invece di rispondere alle mie osservazioni, la tua unica intenzione è quella di delegittimarmi a priori, accusandomi di dire cose "generali" che invece non ho detto, in maniera da sentirti a posto se non mi rispondi.

Io NON HO MAI DETTO che "il piombo non fa male".

Se tu preferisci attribuirmi questa affermazione (magari perché questo ti risparmierebbe la fatica di rispondermi nel merito), sei in evidentissima mala fede, perché appunto o non l'ho detto.

Io ho detto un'altra cosa: ovvero, che se c'è qualcuno che sostiene un'affermazione così specifica come quella che "il piombo causa la dislessia" (che è una cosa diversa da quella di dire genericamente che "il piombo fa male"), SPETTA A LUI dimostrarlo, e non spetta a me prenderlo per buono alla cieca, in attesa che forse possa essere dimostrato tra 100 anni.

Ancora non è chiara, la mia posizione?????
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tata matilda



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Dom Dic 29, 2013 11:53 am

barbalalla ha scritto:

Aggiungo che per arrivare a una diagnosi vengono somministrati test validati scientificamente, anche se spesso non aggiungono nulla a ciò di cui l'insegnante non si sia già accorto.

Spesso leggendo certe certificazioni non si capisce nulla...


Ultima modifica di tata matilda il Lun Mar 17, 2014 11:30 am, modificato 1 volta
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Tendenza alla medicalizzazione di massa!   Dom Dic 29, 2013 2:38 pm

tata matilda ha scritto:
barbalalla ha scritto:

Aggiungo che per arrivare a una diagnosi vengono somministrati test validati scientificamente, anche se spesso non aggiungono nulla a ciò di cui l'insegnante non si sia già accorto.

Alunno poltrone, maleducato e viziato.
La mamma consegna diagnosi dicendo:"Vede maestra, vuol dire che il bambino proprio non ce la fa e non è colpa sua! Quindi dovete dargli da studiare meno degli altri!!"
Leggo la diagnosi:
Test accertamento dislessia: somministrato (senza indicare il risultato)
Test XXX: non somministrato per mancanza di tempo
Test YYY: non somministrato per carenza strumenti
Test ZZZ: non somministrato per mancanza disponibilità (disponibilità cosa non si è capito)

Il bambino ha diritto a usufruire delle agevolazioni previste dalla circolare MIUR 2012.

Questa è una diagnosi???? Questo è un salvacondotto rilasciato da un medico compiacente che pur di levarsi in fretta dal groppone decine di casi, rilascia certificazioni a go go, così le famiglie sono contente, e a scuola se la vedano le insegnanti...
E sapete quante ne ho viste???

Ci sono dei requisiti specifici che rendono una diagnosi valida. Se questa non lo è, non va tenuta in considerazione.
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Tendenza alla medicalizzazione di massa!
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