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 Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"

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MMM



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MessaggioOggetto: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 9:23 am

Promemoria primo messaggio :

In questi giorni si sente spesso affermare che il ddl sulla scuola attualmente all'esame del Parlamento introdurrebbe la "chiamata diretta" dei docenti da parte dei dirigenti scolastici [ds]. A me pare tuttavia una semplificazione grossolana e fuorviante.

Con "chiamata diretta" si intende solitamente la facoltà dei ds di assumere (e licenziare) personale docente nel proprio istituto, selezionandoli tra coloro che hanno i requisiti per svolgere la professione docente. È un sistema di reclutamento dei docenti adottato in molti paesi europei ed anche in Italia, limitatamente alle scuole paritarie. A differenza da quanto faceva una proposta elaborata qualche anno fa dall'on. Aprea, questo ddl tuttavia non prevede nulla di tutto ciò per le scuole pubbliche.

Il ddl (art. 7, cc. 2 e 3) riconosce semplicemente al ds la possibilità di proporre incarichi di docenza, triennali e rinnovabili - su cattedra, sostegno o potenziamento dell'offerta formativa - ai docenti già di ruolo o inseriti negli albi territoriali (provinciali o sub-provinciali). Costoro sono tutti già assunti a tempo indeterminato dal MIUR. Poiché il ds non assume i docenti e coloro che non ricevono la chiamata non restano disoccupati, non si può propriamente parlare di "chiamata diretta", ma al massimo di "proposta di incarico".

Il ds è libero di proporre un incarico a qualunque docente egli ritenga adeguato ad esso sulla base del curriculum dei docenti iscritti all'albo che possiedono i requisiti formali relativi a quell'incarico (se ve ne sono), alla sola condizione che l'incarico ed i criteri adottati dal ds per la scelta siano pubblici, così che l'intero processo di conferimento dell'incarico risulti trasparente. Il ds risponderà poi delle sue scelte in base ai risultati che riuscirà ad ottenere nel corso del suo mandato, secondo un sistema di valutazione già ben delineato (d.lgs. 165/2001, DPR 80/2013) ed in via di ultimazione (pertanto passibile di ulteriori miglioramenti, come previsto dal ddl). Il docente può accettare o rifiutare l'offerta senza timore di rimanere disoccupato. Di fatto, ogni docente potrebbe ricevere più offerte tra cui scegliere, ma se non ne ricevesse alcuna, verrebbe comunque assegnato ad un incarico in una sede all'interno dell'area territoriale del suo albo dall'USR. Ogni triennio verrebbe infatti garantita un'esatta corrispondenza tra numero di iscritti agli albi territoriali e incarichi disponibili, attraverso il bilancio tra domanda di personale docente da parte dei ds approvata dall'USR, pensionamenti e bando di nuovi posti in albo assegnati tramite concorso per abilitati all'insegnamento.

Al termine dei tre anni il ds può rinnovare la proposta di incarico al docente che lo detiene o meno (per esempio, perché l'incarico non ha più ragion d'essere o perché il ds ha individuato un docente più idoneo a quell'incarico) e il docente può accettare l'offerta o meno (per esempio, perché ha nel frattempo ricevuto un'altra offerta che preferisce). È bene osservare che il mancato rinnovo dell'offerta dello stesso incarico non comporta necessariamente il trasferimento del docente ad altra sede. Il ds potrebbe infatti proporre al medesimo docente un incarico diverso presso lo stesso istituto. Nel caso in cui invece non lo facesse, il docente potrebbe ricevere una proposta di incarico dal ds di un diverso istituto, oppure potrebbe essere assegnato dall'USR ad un incarico disponibile (presumibilmente, ma - di nuovo - non necessariamente) in altra sede, sempre e comunque all'interno della stessa area provinciale o sub-provinciale. In ogni caso il docente non sarebbe licenziato e il ds non avrebbe dunque alcun potere di licenziamento, né di trasferimento del docente ad altra sede, ma, al massimo, un potere di allontanamento del docente dalla sede in cui opera il ds stesso.

Si può essere favorevoli o contrari al progetto di riforma, ma questa è, a grandi linee, la proposta contenuta nel ddl - non la chiamata diretta.
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AutoreMessaggio
minollo



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 12:54 pm

allo stato attuale, questo è un modello di reclutamento valido per le scuole paritarie.invece,a parte qualche caso isolato, le paritarie propongono zero euro per i docenti in cambio di punteggio da spendere nelle scuole statali. le paritarie sì che potrebbero offrire retribuzioni diverse per migliorare la loro offerta formativa. e poi, cosa valuterebbero i ds per selezionare i docenti, forse i vari corsettini online proposti dal MIUR? sì, perchè li ha autorizzati lui e ora rischiano di non avere più iscritti.
queste sono le competenze e la formazione richiesta dove un corso online vale 3 punti, anche per un diplomato, quanto una seconda laurea? allora, ci sarà ancora vita anche per questo squallido "commercio".
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 1:00 pm

MMM ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:


Dov'è nel DPR 80/2013 il punto in cui si valuta la chiamata dagli albi?


Non vedo la necessità di valutarla indipendentemente o separatamente rispetto alla valutazione complessiva dell'efficacia e dell'efficienza dell'operato del ds. Tuttavia, se si ritenesse opportuno farlo, si potrebbe sempre provvedere.

Quindi ritieni che la chiamata dagli albi non vada ad incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato del DS?

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T0ta|rec



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 1:07 pm

MMM ha scritto:
Che il sistema proposto sia migliorabile nessuno credo lo metta in dubbio. Il problema allora è se sia migliore del sistema attuale.

Per rispondere a questa domanda sarebbero necessarie molte e meticolose precisazioni procedurali - quelle evidenziate da lalla e molte altre - che non sono ovviamente nel DDL e non sono neppure desumibili, un po' meno ovviamente, da altre fonti. Quindi l'eventuale valutazione comparativa è un brancolare nel buio, un andare a tentoni cercando di immaginare quel che nemmeno gli estensori del testo di proposta legislativa immaginano, né potrebbero immaginare, vista l'incompetenza e l'approssimazione puramente retorica con cui mostrano di affrontare ogni questione. Ci viene semplicemente detto che dobbiamo beccarci - assieme all'assunzione di Gugu - una serie di nuovi princìpi di base in cui dobbiamo credere. Per i "particolari" si vedrà dopo. Un DDL delineato e gestito in questo modo non è solo inaccettabile: è incomprensibile, nonché - qui m'improvviso facile profeta - irricevibile, anche sul piano puramente formale, da un sistema legislativo i cui elementi costitutivi siano ancora strutturati secondo un sistema di equilibri e contrappesi reciproci (come in Italia ancora accade). Viene da chiedersi perché mai sia stato varato in pompa magna un DDL che ha scarsissime probabilità di essere approvato e zero probabilità di essere applicato.
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jeppo17



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 1:18 pm

T0ta|rec ha scritto:
MMM ha scritto:
Che il sistema proposto sia migliorabile nessuno credo lo metta in dubbio. Il problema allora è se sia migliore del sistema attuale.

Per rispondere a questa domanda sarebbero necessarie molte e meticolose precisazioni procedurali - quelle evidenziate da lalla e molte altre - che non sono ovviamente nel DDL e non sono neppure desumibili, un po' meno ovviamente, da altre fonti. Quindi l'eventuale valutazione comparativa è un brancolare nel buio, un andare a tentoni cercando di immaginare quel che nemmeno gli estensori del testo di proposta legislativa immaginano, né potrebbero immaginare, vista l'incompetenza e l'approssimazione puramente retorica con cui mostrano di affrontare ogni questione. Ci viene semplicemente detto che dobbiamo beccarci - assieme all'assunzione di Gugu - una serie di nuovi princìpi di base in cui dobbiamo credere. Per i "particolari" si vedrà dopo. Un DDL delineato e gestito in questo modo non è solo inaccettabile: è incomprensibile, nonché - qui m'improvviso facile profeta - irricevibile, anche sul piano puramente formale, da un sistema legislativo i cui elementi costitutivi siano ancora strutturati secondo un sistema di equilibri e contrappesi reciproci (come in Italia ancora accade). Viene da chiedersi perché mai sia stato varato in pompa magna un DDL che ha scarsissime probabilità di essere approvato e zero probabilità di essere applicato.
già solo per questo sarebbe da respingere ;-)
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jeppo17



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 1:25 pm

gugu ha scritto:
mirco81 ha scritto:
non è certo il signor MMM a dover spiegare  a noi docenti cosa sia la "chiamata diretta" proposta da questa governo ...

e non certo tale signore , che non credo affatto sia un docente, può stabilire il senso della definizione di "chiamata diretta"; infatti  tale definizione è stata attribuita dall'intero paese e non da un singolo individuo....

tutto il Paese ITALIA per "chiamata diretta" intende un sistema in cui sia il preside a "chiamare" un docente a prescinde se si tratti di assunzione o incarico....

in altri termini la definizione  "chiamata diretta" comprende sia la chiamata ai fini dell'assunzione che la chiamata ai fini dell'incarico;


e il mondo della scuola rifiuta entrambe queste due modalità .


il mondo della scuola ritiene che entrambe le modalità della "chiamata diretta"  conferiscano un eccesso di potere  e arbitrarietà ai presidi  sminuendo il ruolo e la dignità degli insegnati;

il fronte del NO ALLA CHIAMATA DIRETTA si è esteso nel paese ben oltre l' ambito della scuola e  ritiene che tale sistema produrrebbe; clientelismo, favoritismi,servilismo , insoddisfazione e frustrazione nei docenti e per questo un grave peggioramento del sistema scuola e della sua efficacia nel suo mandato formativo e sopratutto educativo.

il governo dovrebbe rappresentare i suoi elettori e le loro aspirazioni,

tutto questo accade mentre i sondaggi dicono che il PD è in fase calante,

una cosa è certa che con questa legge sulla scuola, definita un “mostro giuridico”, gli insegnanti sono alla ricerca di altre referenze politiche, perché il PD ha tradito il suo mandato politico facendo oltraggio su tutti gli insegnanti. ......




Ma su questo forum si potrebbero evitare propagande politiche che troverebbero posto in altri luoghi?
Chi è questo mirco81 per dire cosa vuole o non vuole "la scuola" o quale partito debba votare o non votare "la scuola".
Sinceramente è fastidioso leggere più volte al giorno, in più post, sempre le stesse frasi che nulla portano al tema del post stesso ma si riducono a mera propaganda.
Le propagande politiche sono quelle che fai tu quando dici che non bisogna tenere conto di quello che dice FI perchè è un partito sotto il 10%, ignorando che il numero dei parlamentari che siede in parlamento è dettato dai risultati delle ultime elezioni e non certo dai sondaggi che conosci solo tu.
Al tuo "Sinceramente è fastidioso leggere più volte al giorno, in più post, sempre le stesse frasi che nulla portano al tema del post stesso ma si riducono a mera propaganda" credo che nessun utente ancora ti abbia risposto che per decenza dovresti tacere dato che fai come il bue che dice cornuto all'asino. I tuoi post non portano nulla all'argomento di qualunque topic se non la tua propaganda nell'assumerti a qualunque costo.
Comunque la risposta alla tua domanda è si. su questo forum si possono evitare propagande, quindi comincia tu ad evitarle.


Ultima modifica di jeppo17 il Ven Apr 03, 2015 1:31 pm, modificato 1 volta
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jeppo17



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 1:29 pm

mirco81 ha scritto:
non è certo il signor MMM a dover spiegare  a noi docenti cosa sia la "chiamata diretta" proposta da questa governo ...

e non certo tale signore , che non credo affatto sia un docente, può stabilire il senso della definizione di "chiamata diretta"; infatti  tale definizione è stata attribuita dall'intero paese e non da un singolo individuo....

tutto il Paese ITALIA per "chiamata diretta" intende un sistema in cui sia il preside a "chiamare" un docente a prescinde se si tratti di assunzione o incarico....

in altri termini la definizione  "chiamata diretta" comprende sia la chiamata ai fini dell'assunzione che la chiamata ai fini dell'incarico;


e il mondo della scuola rifiuta entrambe queste due modalità .


il mondo della scuola ritiene che entrambe le modalità della "chiamata diretta"  conferiscano un eccesso di potere  e arbitrarietà ai presidi  sminuendo il ruolo e la dignità degli insegnati;

il fronte del NO ALLA CHIAMATA DIRETTA si è esteso nel paese ben oltre l' ambito della scuola e  ritiene che tale sistema produrrebbe; clientelismo, favoritismi,servilismo , insoddisfazione e frustrazione nei docenti e per questo un grave peggioramento del sistema scuola e della sua efficacia nel suo mandato formativo e sopratutto educativo.

il governo dovrebbe rappresentare i suoi elettori e le loro aspirazioni,

tutto questo accade mentre i sondaggi dicono che il PD è in fase calante,

una cosa è certa che con questa legge sulla scuola, definita un “mostro giuridico”, gli insegnanti sono alla ricerca di altre referenze politiche, perché il PD ha tradito il suo mandato politico facendo oltraggio su tutti gli insegnanti. ......

anche secondo me non è un docente...che fosse renzie in persona?? attento che se è così gugu comincia a scrivere i suoi desiderata
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jeppo17



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 1:37 pm

T0ta|rec ha scritto:
MMM ha scritto:
Che il sistema proposto sia migliorabile nessuno credo lo metta in dubbio. Il problema allora è se sia migliore del sistema attuale.

Per rispondere a questa domanda sarebbero necessarie molte e meticolose precisazioni procedurali - quelle evidenziate da lalla e molte altre - che non sono ovviamente nel DDL e non sono neppure desumibili, un po' meno ovviamente, da altre fonti. Quindi l'eventuale valutazione comparativa è un brancolare nel buio, un andare a tentoni cercando di immaginare quel che nemmeno gli estensori del testo di proposta legislativa immaginano, né potrebbero immaginare, vista l'incompetenza e l'approssimazione puramente retorica con cui mostrano di affrontare ogni questione. Ci viene semplicemente detto che dobbiamo beccarci - assieme all'assunzione di Gugu - una serie di nuovi princìpi di base in cui dobbiamo credere. Per i "particolari" si vedrà dopo. Un DDL delineato e gestito in questo modo non è solo inaccettabile: è incomprensibile, nonché - qui m'improvviso facile profeta - irricevibile, anche sul piano puramente formale, da un sistema legislativo i cui elementi costitutivi siano ancora strutturati secondo un sistema di equilibri e contrappesi reciproci (come in Italia ancora accade). Viene da chiedersi perché mai sia stato varato in pompa magna un DDL che ha scarsissime probabilità di essere approvato e zero probabilità di essere applicato.
il tuo intervento spiega in modo chiaro quello che io tentavo di dire in questo topic da me aperto con il primo messaggio
http://www.orizzontescuolaforum.net/t103151-questo-ddl-e-una-delega-in-bianco-a-renzie-ma-davvero-lo-vogliamo
Questo ddl è una delega in bianco e neppure loro adesso hanno chiaro in mente cosa vogliono fare. Se a questo aggiunggi l'altro ingrediente della loro totale incompetenza e superficialità e approssimazione retorica, come tu stessa l'hai definita, ottieni un miscela esplosiva che ci farà saltare tutti in aria.
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 1:46 pm

lallaorizzonte ha scritto:

innanzitutto va chiarito che l''iscrizione negli albi - secondo quanto proposto dall'attuale testo del DDL - riguarderà i neoassunti 2015, e coloro che dal prossimo anno richiederanno mobilità.
tra questi ultimi bisogna far rientrare, volenti o nolenti, i sovrannumerari.

cosa ne sarà di questi ultimi? il docente che perde 7 ore nella propria scuola di titolarità, rientra in un albo per le rimanenti? con lo scacco di doverci rimanere 3 anni anche se il suo posto si riformasse?

come si conciliano le tutele garantite (pressuppongo che per imbarcarti in tale conversazione  conosca perfettamente il CCNI sulla mobilità) per legge? Su questo il DDL non dice una parola, e a mio parere, è grave.  
io sono sempre più convinta, fermo restando l'esattezza delle tue considerazioni, che l'estensione dei nuovi tipi di contratti (che più o meno questo è, nei contenuti) anche ai docenti assunti precedenti alla riforma che chiedono mobilità, volontaria o obbligatoria, risponda alla volontà di arrivare il prima possibile ad un'uniformità delle posizioni giuridico-contrattuali dei docenti. Probabilmente per sperimentare ed iniziare ad impiantare nel settore pubblico quello che con il jobs act è stato realizzato in quello privato.
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 3:58 pm

minollo ha scritto:
allo stato attuale, questo è un modello di reclutamento valido per le scuole paritarie.invece,a parte qualche caso isolato, le paritarie propongono zero euro per i docenti in cambio di punteggio da spendere nelle scuole statali. le paritarie sì che potrebbero offrire retribuzioni diverse per migliorare la loro offerta formativa. e poi, cosa valuterebbero i ds per selezionare i docenti, forse i vari corsettini online proposti dal MIUR? sì, perchè li ha autorizzati lui e ora rischiano di non avere più iscritti.
queste sono le competenze e la formazione richiesta dove un corso online vale 3 punti, anche per un diplomato, quanto una seconda laurea? allora, ci sarà ancora vita anche per questo squallido "commercio".

La fine delle graduatorie e dei punteggi significherebbe la fine della compravendita dei punti, pagati in moneta o direttamente in lavoro. Eliminazione di fatto del valore legale di titoli poco significativi e poco spendibili, se non in termini graduatorie e punteggi.
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jeppo17



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 4:05 pm

si così si comincia a pagare direttamente le mazzette per essere chiamati dagli albi.
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 4:20 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
MMM ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:


Dov'è nel DPR 80/2013 il punto in cui si valuta la chiamata dagli albi?


Non vedo la necessità di valutarla indipendentemente o separatamente rispetto alla valutazione complessiva dell'efficacia e dell'efficienza dell'operato del ds. Tuttavia, se si ritenesse opportuno farlo, si potrebbe sempre provvedere.

Quindi ritieni che la chiamata dagli albi non vada ad incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato del DS?


Non capisco quel "quindi" - nulla di ciò che ho affermato autorizza la tua conclusione. Credo che la chiamata diretta possa incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato di un ds - è uno strumento in più a sua disposizione. Più significativamente, lo credono i rappresentanti stessi dei ds che ne hanno messo in luce la centralità. Se sapranno farne buon uso si vedrà dai risultati complessivi. Ripeto: non c'è nessuna necessità di valutare l'uso che viene fatto di questo strumento separatamente da tutti gli altri nel conseguimento dei risultati attesi.

Se qualcuno ritiene opportuno farlo, mi piacerebbe sentire le sue ragioni e i sistemi di valutazione che propone, perché non vedo come la singola scelta possa essere contestata a priori se rispetta i criteri formali indicati nel ddl. In generale, credo sia difficile sindacare le scelte di un ds che si attiene alle regole e ottiene i risultati attesi. Nel momento in cui non le rispettasse sarebbe passibile di contestazione specifica e, se non li ottenesse, è chiaro che tutte le sue decisioni, inclusa la scelta del personale docente, verrebbero esaminate nel dettaglio.
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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 4:27 pm

jeppo17 ha scritto:
mirco81 ha scritto:
non è certo il signor MMM a dover spiegare  a noi docenti cosa sia la "chiamata diretta" proposta da questa governo ...

e non certo tale signore , che non credo affatto sia un docente, può stabilire il senso della definizione di "chiamata diretta"; infatti  tale definizione è stata attribuita dall'intero paese e non da un singolo individuo....

tutto il Paese ITALIA per "chiamata diretta" intende un sistema in cui sia il preside a "chiamare" un docente a prescinde se si tratti di assunzione o incarico....

in altri termini la definizione  "chiamata diretta" comprende sia la chiamata ai fini dell'assunzione che la chiamata ai fini dell'incarico;


e il mondo della scuola rifiuta entrambe queste due modalità .


il mondo della scuola ritiene che entrambe le modalità della "chiamata diretta"  conferiscano un eccesso di potere  e arbitrarietà ai presidi  sminuendo il ruolo e la dignità degli insegnati;

il fronte del NO ALLA CHIAMATA DIRETTA si è esteso nel paese ben oltre l' ambito della scuola e  ritiene che tale sistema produrrebbe; clientelismo, favoritismi,servilismo , insoddisfazione e frustrazione nei docenti e per questo un grave peggioramento del sistema scuola e della sua efficacia nel suo mandato formativo e sopratutto educativo.

il governo dovrebbe rappresentare i suoi elettori e le loro aspirazioni,

tutto questo accade mentre i sondaggi dicono che il PD è in fase calante,

una cosa è certa che con questa legge sulla scuola, definita un “mostro giuridico”, gli insegnanti sono alla ricerca di altre referenze politiche, perché il PD ha tradito il suo mandato politico facendo oltraggio su tutti gli insegnanti. ......

anche secondo me non è un docente...che fosse renzie in persona?? attento che se è così gugu comincia a scrivere i suoi desiderata

Basta così Jeppo!
Ti invito, con calma a rileggere i tuoi post, e ad assumere posizioni più equilibrate e rispettose del prossimo.
Infatti prima si insinua che io e MMM siamo la stessa persona, poi si etichetta quest'ultimo con epiteti che hanno indotto i moderatori a chiudere un topic, ed infine si dubita della sua competenza!
Basta con l'abitudine di dileggiare i tuoi colleghi, nel tentativo di screditarli agli occhi di tutti, schernendo Gugu prima di ogni altro!
Ed ora attacca, pure me!!!
Oppure dai prova di saggezza ed astieniti da commenti, che ti assicuro, non ti fanno certo onore!


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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 4:28 pm

jeppo17 ha scritto:
si così si comincia a pagare direttamente le mazzette per essere chiamati dagli albi.

A parte il fatto - già ribadito - che chi è in albo è già adsunto e non può rimanere senza incarico, ciò di cui parli si chiamerebbe corruzione e non è materia da riforma della scuola ma da codice penale.
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 4:49 pm

MMM ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
MMM ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:


Dov'è nel DPR 80/2013 il punto in cui si valuta la chiamata dagli albi?


Non vedo la necessità di valutarla indipendentemente o separatamente rispetto alla valutazione complessiva dell'efficacia e dell'efficienza dell'operato del ds. Tuttavia, se si ritenesse opportuno farlo, si potrebbe sempre provvedere.

Quindi ritieni che la chiamata dagli albi non vada ad incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato del DS?


Non capisco quel "quindi" - nulla di ciò che ho affermato autorizza la tua conclusione. Credo che la chiamata diretta possa incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato di un ds - è uno strumento in più a sua disposizione. Più significativamente, lo credono i rappresentanti stessi dei ds che ne hanno messo in luce la centralità. Se sapranno farne buon uso si vedrà dai risultati complessivi. Ripeto: non c'è nessuna necessità di valutare l'uso che viene fatto di questo strumento separatamente da tutti gli altri nel conseguimento dei risultati attesi.

.

Quindi ritieni che possa incidere ma non debba essere valutata separatamente?

Dunque i risultati di un dirigente scolastico non dipendono dal corpo docente?

NB Hai usato tu il termine chiamata diretta del cui uso accusi un po' tutti (un po' a sproposito)
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jeppo17



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 4:51 pm

MMM ha scritto:
jeppo17 ha scritto:
si così si comincia a pagare direttamente le mazzette per essere chiamati dagli albi.

A parte il fatto - già ribadito - che chi è in albo è già adsunto e non può rimanere senza incarico, ciò di cui parli si chiamerebbe corruzione e non è materia da riforma della scuola ma da codice penale.
LLOOLLL
Lo dicevo io che tu non vivi in italia!!!!!

P.S. scusa una domanda, ma anche senza voler considerare il nik da "stitico" che ti sei dato, ma non ti pare di autoridicolizzarti un pò troppo??
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 5:00 pm

jeppo17 ha scritto:
MMM ha scritto:
jeppo17 ha scritto:
si così si comincia a pagare direttamente le mazzette per essere chiamati dagli albi.

A parte il fatto - già ribadito - che chi è in albo è già adsunto e non può rimanere senza incarico, ciò di cui parli si chiamerebbe corruzione e non è materia da riforma della scuola ma da codice penale.
LLOOLLL
Lo dicevo io che tu non vivi in italia!!!!!

P.S. scusa una domanda, ma anche senza voler considerare il nik da "stitico" che  ti sei dato, ma non ti pare di autoridicolizzarti un pò troppo??

Eppure Jeppo non solo MMM vive in Italia, ma mostra di conoscere molto bene il nostro ordinamento giuridico facendo osservazioni tecnicamente precise ed inoppugnabili.
Credimi, se ti dico che assai probabilmente anch'egli è un docente in A19!
E forse è anche un avvocato!
Perciò ti consiglio nuovamente e vivamente di andarci cauto con le offese personali!
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jeppo17



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 5:03 pm

Francesca4 ha scritto:
jeppo17 ha scritto:
mirco81 ha scritto:
non è certo il signor MMM a dover spiegare  a noi docenti cosa sia la "chiamata diretta" proposta da questa governo ...

e non certo tale signore , che non credo affatto sia un docente, può stabilire il senso della definizione di "chiamata diretta"; infatti  tale definizione è stata attribuita dall'intero paese e non da un singolo individuo....

tutto il Paese ITALIA per "chiamata diretta" intende un sistema in cui sia il preside a "chiamare" un docente a prescinde se si tratti di assunzione o incarico....

in altri termini la definizione  "chiamata diretta" comprende sia la chiamata ai fini dell'assunzione che la chiamata ai fini dell'incarico;


e il mondo della scuola rifiuta entrambe queste due modalità .


il mondo della scuola ritiene che entrambe le modalità della "chiamata diretta"  conferiscano un eccesso di potere  e arbitrarietà ai presidi  sminuendo il ruolo e la dignità degli insegnati;

il fronte del NO ALLA CHIAMATA DIRETTA si è esteso nel paese ben oltre l' ambito della scuola e  ritiene che tale sistema produrrebbe; clientelismo, favoritismi,servilismo , insoddisfazione e frustrazione nei docenti e per questo un grave peggioramento del sistema scuola e della sua efficacia nel suo mandato formativo e sopratutto educativo.

il governo dovrebbe rappresentare i suoi elettori e le loro aspirazioni,

tutto questo accade mentre i sondaggi dicono che il PD è in fase calante,

una cosa è certa che con questa legge sulla scuola, definita un “mostro giuridico”, gli insegnanti sono alla ricerca di altre referenze politiche, perché il PD ha tradito il suo mandato politico facendo oltraggio su tutti gli insegnanti. ......

anche secondo me non è un docente...che fosse renzie in persona?? attento che se è così gugu comincia a scrivere i suoi desiderata


Infatti prima si insinua che io e MMM siamo la stessa persona

????? chi ha insinuato cosa? linkami il post dove io avrei fatto ciò. Ma anche se fosse vero non vedo il problema. Non posso pensare che ci siano cloni qui?
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jeppo17



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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 5:05 pm

Francesca4 ha scritto:
jeppo17 ha scritto:
MMM ha scritto:
jeppo17 ha scritto:
si così si comincia a pagare direttamente le mazzette per essere chiamati dagli albi.

A parte il fatto - già ribadito - che chi è in albo è già adsunto e non può rimanere senza incarico, ciò di cui parli si chiamerebbe corruzione e non è materia da riforma della scuola ma da codice penale.
LLOOLLL
Lo dicevo io che tu non vivi in italia!!!!!

P.S. scusa una domanda, ma anche senza voler considerare il nik da "stitico" che  ti sei dato, ma non ti pare di autoridicolizzarti un pò troppo??

Eppure Jeppo non solo MMM vive in Italia, ma mostra di conoscere molto bene il nostro ordinamento giuridico facendo osservazioni tecnicamente precise ed inoppugnabili.
Credimi, se ti dico che assai probabilmente anch'egli è un docente in A19!
E forse è anche un avvocato!
Perciò ti consiglio nuovamente e vivamente di andarci cauto con le offese personali!
Non ricordo di aver detto che tu e MMM siate la stessa persona, ma lo dico adesso dopo questuo tuo intervento!! ne sono convinto.
Comunque io non ho offeso nessuno, siete tu e questo MMM che state offendendo l'intelligenza di quasi tutti gli utenti di questo forum
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MessaggioOggetto: Re: Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"    Ven Apr 03, 2015 5:15 pm

jeppo17 ha scritto:


P.S. scusa una domanda, ma anche senza voler considerare il nik da "stitico" che  ti sei dato, ma non ti pare di autoridicolizzarti un pò troppo??

questa è un'offesa, per fare un esempio
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Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta "chiamata diretta"
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