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 Diritto ed economia nelle scuole

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Francesca4



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MessaggioOggetto: Diritto ed economia nelle scuole   Lun Mag 25, 2015 12:31 pm

Promemoria primo messaggio :

Prima di segnalare a tutti l'interessante link sottostante, intendo dichiarare apertamente il mio personale interesse alla questione:

SONO IN C.D.C. A19 SENZA SERVIZIO.

Ringrazio anticipatamente chi abbia il tempo e la volontà di confrontarsi sull'argomento.


http://www.orizzontescuola.it/news/diritto-ed-economia-nelle-scuole-alla-camera-dei-deputati-non-tornatoinmente-e-al-senato
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Mer Mag 27, 2015 3:35 pm

Come fare a negare la violazione costante e continua dei diritti acquisiti?
Però ritengo che non tutti i diritti , siano per il solo fatto di essere stati " quesiti", e solo per questo, meritevoli di tutela permanente.
Vogliamo parlare delle baby pensioni,che definire scandalose è un eufemismo, dato che i suoi effetti li stiamo scontando noi e li sconteranno i nostri figli, qualora avessero la fortuna di trovare un lavoro nel quale sia assicurata la copertura previdenziale?
O preferisci parlare delle storture del sistema pensionistico retributivo nel quale lo Stato interveniva, con le sue casse, a coprire il gap tra contributi versati e prestazioni erogate?
Ti piacerebbe confrontarti, invece, sulle modalità di funzionamento della cassa integrazione, distribuita a pioggia senza alcun controllo sullo stato delle imprese che ne chiedevano l'erogazione da parte dello Stato, che le distribuiva senza neanche chiedere come contropartita la sottoscrizione di un serio e credibile piano di risanamento industriale?
Grazie al cielo questi sistemi insostenibili sono stati superati,anche se non poco hanno contribuito ad allargare a dismisura il nostro debito pubblico.
E i sacrifici per ripianarlo si stanno chiedendo a noi oggi, ed ai nostri figli domani.
Il fatto è, cara paniscus, che va ripensato e riformato tutto il sistema,perché con le ingiustizie potrei continuare per ore.
E dobbiamo tutti assumerci le responsabilità delle nostre scelte, perché non possiamo tenere tutte le garanzie, ma dobbiamo operare un serio discrimine tra quelle che vogliamo conservare e quelle che dobbiamo sacrificare, ne va del futuro delle generazioni successive.
In particolare la scuola deve interrogarsi sul suo ruolo per capire di cosa ha davvero bisogno.
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martuma



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Ven Mag 29, 2015 2:36 pm

Come si verifica se è stato presentato l'emendamento del senatore Ruta?

http://www.orizzontescuola.it/news/diritto-ed-economia-nei-primi-due-anni-tutte-scuole-secondarie-lemendamento-al-senato-sar-pd

Pensate possa essere approvato?
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Ven Mag 29, 2015 3:47 pm

martuma ha scritto:
Come si verifica se è stato presentato l'emendamento del senatore Ruta?

http://www.orizzontescuola.it/news/diritto-ed-economia-nei-primi-due-anni-tutte-scuole-secondarie-lemendamento-al-senato-sar-pd

Pensate possa essere approvato?

Che bella notizia martuma!
Ritengo che se il senatore Ruta PD abbia dichiarato di volerlo presentare, sarebbe strano che lo lo facesse.
Bisognerà poi seguire l'iter parlamentare.
Ma quello che mi fa ben sperare e che un emendamento della Centemero PDL, poi bocciato alla Camera, contenesse pressappoco la stessa indicazione , per cui potrebbe registrarsi sull'emendamento al Senato una convergenza trasversale per almeno queste due forze politiche, col risultato che puoi immaginare, ma che non dico per scaramanzia.
Sempre napoletana sono!
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Ven Mag 29, 2015 7:10 pm

martuma ha scritto:
Come si verifica se è stato presentato l'emendamento del senatore Ruta?

http://www.orizzontescuola.it/news/diritto-ed-economia-nei-primi-due-anni-tutte-scuole-secondarie-lemendamento-al-senato-sar-pd

Pensate possa essere approvato?

Che strano, un emendamento presentato da un avvocato e insegnante diventato senatore. Ormai siamo all'assalto della diligenza, sembra di assistere all'approvazione dell'annuale decreto omnibus.
Un tempo ci si lamentava delle leggi ad personam di berlusconiana memoria, ora si abbassa il profilo con gli emendamenti ad personam :-D
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martuma



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Ven Mag 29, 2015 9:51 pm

Forse perchè solo un insegnante che è avvocato può capire perchè è importante studiare anche diritto ed economia!
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Ven Mag 29, 2015 11:42 pm

martuma ha scritto:
Forse perchè solo un insegnante che è avvocato può capire perchè è importante studiare anche diritto ed economia!
Ammessa l'importanza, quali ore toglieresti?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Ven Mag 29, 2015 11:53 pm

Mi hai preceduto Lurk!
Mi chiedevo anche io con quali modalità si prevede l'inserimento delle due discipline in tutti i bienni delle superiori. O si penalizzano altre materie o aumenta l'orario settimanale per gli studenti.......quale delle due ipotesi? O se ne potrebbero formulare altre che a me non vengono in mente?
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Sab Mag 30, 2015 1:06 am

giovanna onnis ha scritto:
Mi hai preceduto Lurk!
Mi chiedevo anche io con quali modalità si prevede l'inserimento delle due discipline in tutti i bienni delle superiori. O si penalizzano altre materie o aumenta l'orario settimanale per gli studenti.......quale delle due ipotesi? O se ne potrebbero formulare altre che a me non vengono in mente?

Dal 1992 al 2010 ho insegnato al professionale con l'ordinamento del Progetto 92 che introduceva le due ore di Diritto ed Economia nell'area comune del primo biennio in tutti gli indirizzi. Questa materia, in genere, era considerata ostica se non un vero e proprio muro invalicabile per la maggior parte degli studenti.
Non ci vuole molto a capire il perché.

Una trattazione pertinente della disciplina, che non si limiti all'abc dell'educazione civica, come dovrebbe essere, richiede in primo luogo capacità di astrazione, competenza linguistica e l'acquisizione di un linguaggio specifico di non facile approccio. Qual è la capacità di astrazione di un ragazzino di 14-15 anni? Quali sono le competenze linguistiche di un ragazzino che arriva al professionale?

Nei vecchi ordinamenti l'insegnamento del diritto negli istituti tecnici era di competenza del triennio. Così come nel biennio di postqualifica del progetto 92 per l'agrotecnico era inserita la disciplina Diritto e legislazione agraria. Mi sembra ragionevole se si parte dal presupposto che l'istruzione tecnica è finalizzata a formare figure professionali che dovrebbero entrare nel mondo del lavoro al termine del processo formativo. E un professionista, anche diplomato, deve avere una competenza - sia pur minima e specifica - nelle discipline giuridiche, dal momento che dovrà operare nell'ambito di un quadro normativo. Mi sembra ragionevole che l'insegnamento di una disciplina che richiede capacità di astrazione e competenza linguistica sia riservato al triennio superiore, in una fascia d'età in cui le capacità di astrazione e di interpretazione dovrebbero ormai essere sviluppate.

Per i licei il contesto è un po' diverso. Il percorso liceale è finalizzato al proseguimento degli studi all'università. La conoscenza del diritto e dell'economia non è strettamente funzionale a questo percorso. È invece fondamentale acquisire competenze propedeutiche avanzate come quelle linguistiche e, più in generale, umanistiche. Quanti diplomati al liceo classico o al liceo scientifico hanno intrapreso studi di giurisprudenza o di economia in un percorso universitario? Eppure non hanno mai studiato diritto o economia prima dell'iscrizione all'università. Il mio unico 30 e lode preso all'università l'ho avuto all'esame di Principi di economia, politica e statistica al secondo anno. Pur senza aver mai fatto economia al liceo. In compenso mi è servito molto aver fatto analisi matematica al quinto anno del liceo scientifico per capire con facilità la legge della produttività decrescente o l'elasticità di una curva di domanda o di offerta. E per studiare estimo rurale mi sono servite più le mie competenze linguistiche che una conoscenza del diritto che non avevo. Per studiare economia e politica agraria non mi è servito sapere cos'era (allora) la CEE, cos'era una direttiva o un regolamento. Mi è bastato documentarmi per colmare rapidamente le lacune in merito alla struttura istituzionale della CEE.
In compenso, l'anno scorso, in una quinta Liceo Scientifico Tecnologico, parlando della fossa tettonica della valle del Reno, citai Strasburgo, pensando di indicare un riferimento geografico noto. Ho scoperto che in una classe che ha fatto due anni di diritto nel biennio, composta da studenti che due mesi dopo avrebbero votato per le elezioni del Parlamento Europeo, nessuno ha saputo dirmi cosa significava Strasburgo nell'ambito delle istituzioni dell'Unione Europea.
Del resto, sono ormai anni e anni che diritto ed economia si insegna nella maggior parte delle scuole, almeno nell'istruzione tecnica e professionale. Eppure la maggior parte di coloro che escono dalla scuola continuano a fare confusione con la Costituzione, ritenendo di identificarne i contenuti con la propria concezione personale di ciò che è diritto o giustizia.

Allora ritorniamo a monte: quali discipline si devono sacrificare in nome della primaria importanza del diritto e dell'economia? togliamo le scienze motorie? giammai! togliamo la religione? anatema! togliamo la lingua straniera? non diciamo eresie. E cosi via, fino ad arrivare ai soliti volani: sacrifichiamo qualche ora dall'italiano o dalla storia o dalla matematica, in fondo ne hanno troppe. Poi, però, non lamentiamoci come fanno certi colleghi di diritto al biennio del professionale per l'agricoltura, che sistematicamente si lamentano di ragazzi semianalfabeti che di diritto non ne capiscono una mazza perché trovano il libro incomprensibile e non si degnano neppure di aprirlo.

Non so se il senatore Ruta abbia mai insegnato o è solo un iscritto alle GAE senza servizio, sarà un esperto di diritto, sarà un esperto di politica, ma di sicuro non ha capito molto della Scuola e non ha idea di cosa possa implicare la sua proposta di introdurre il diritto e l'economia nel primo biennio di tutti gli istituti di istruzione secondaria. In my humble opinion.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Sab Mag 30, 2015 9:18 am

lurk ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Mi hai preceduto Lurk!
Mi chiedevo anche io con quali modalità si prevede l'inserimento delle due discipline in tutti i bienni delle superiori. O si penalizzano altre materie o aumenta l'orario settimanale per gli studenti.......quale delle due ipotesi? O se ne potrebbero formulare altre che a me non vengono in mente?

Dal 1992 al 2010 ho insegnato al professionale con l'ordinamento del Progetto 92 che introduceva le due ore di Diritto ed Economia nell'area comune del primo biennio in tutti gli indirizzi. Questa materia, in genere, era considerata ostica se non un vero e proprio muro invalicabile per la maggior parte degli studenti.
Non ci vuole molto a capire il perché.

Una trattazione pertinente della disciplina, che non si limiti all'abc dell'educazione civica, come dovrebbe essere, richiede in primo luogo capacità di astrazione, competenza linguistica e l'acquisizione di un linguaggio specifico di non facile approccio. Qual è la capacità di astrazione di un ragazzino di 14-15 anni? Quali sono le competenze linguistiche di un ragazzino che arriva al professionale?

Nei vecchi ordinamenti l'insegnamento del diritto negli istituti tecnici era di competenza del triennio. Così come nel biennio di postqualifica del progetto 92 per l'agrotecnico era inserita la disciplina Diritto e legislazione agraria. Mi sembra ragionevole se si parte dal presupposto che l'istruzione tecnica è finalizzata a formare figure professionali che dovrebbero entrare nel mondo del lavoro al termine del processo formativo. E un professionista, anche diplomato, deve avere una competenza - sia pur minima e specifica - nelle discipline giuridiche, dal momento che dovrà operare nell'ambito di un quadro normativo. Mi sembra ragionevole che l'insegnamento di una disciplina che richiede capacità di astrazione e competenza linguistica sia riservato al triennio superiore, in una fascia d'età in cui le capacità di astrazione e di interpretazione dovrebbero ormai essere sviluppate.

Per i licei il contesto è un po' diverso. Il percorso liceale è finalizzato al proseguimento degli studi all'università. La conoscenza del diritto e dell'economia non è strettamente funzionale a questo percorso. È invece fondamentale acquisire competenze propedeutiche avanzate come quelle linguistiche e, più in generale, umanistiche. Quanti diplomati al liceo classico o al liceo scientifico hanno intrapreso studi di giurisprudenza o di economia in un percorso universitario? Eppure non hanno mai studiato diritto o economia prima dell'iscrizione all'università. Il mio unico 30 e lode preso all'università l'ho avuto all'esame di Principi di economia, politica e statistica al secondo anno. Pur senza aver mai fatto economia al liceo. In compenso mi è servito molto aver fatto analisi matematica al quinto anno del liceo scientifico per capire con facilità la legge della produttività decrescente o l'elasticità di una curva di domanda o di offerta. E per studiare estimo rurale mi sono servite più le mie competenze linguistiche che una conoscenza del diritto che non avevo. Per studiare economia e politica agraria non mi è servito sapere cos'era (allora) la CEE, cos'era una direttiva o un regolamento. Mi è bastato documentarmi per colmare rapidamente le lacune in merito alla struttura istituzionale della CEE.
In compenso, l'anno scorso,  in una quinta Liceo Scientifico Tecnologico, parlando della fossa tettonica della valle del Reno, citai Strasburgo, pensando di indicare un riferimento geografico noto. Ho scoperto che in una classe che ha fatto due anni di diritto nel biennio, composta da studenti che due mesi dopo avrebbero votato per le elezioni del Parlamento Europeo, nessuno ha saputo dirmi cosa significava Strasburgo nell'ambito delle istituzioni dell'Unione Europea.
Del resto, sono ormai anni e anni che diritto ed economia si insegna nella maggior parte delle scuole, almeno nell'istruzione tecnica e professionale. Eppure la maggior parte di coloro che escono dalla scuola continuano a fare confusione con la Costituzione, ritenendo di identificarne i contenuti con la propria concezione personale di ciò che è diritto o giustizia.

Allora ritorniamo a monte: quali discipline si devono sacrificare in nome della primaria importanza del diritto e dell'economia? togliamo le scienze motorie? giammai! togliamo la religione? anatema! togliamo la lingua straniera? non diciamo eresie. E cosi via, fino ad arrivare ai soliti volani: sacrifichiamo qualche ora dall'italiano o dalla storia o dalla matematica, in fondo ne hanno troppe. Poi, però, non lamentiamoci come fanno certi colleghi di diritto al biennio del professionale per l'agricoltura, che sistematicamente si lamentano di ragazzi semianalfabeti che di diritto non ne capiscono una mazza perché trovano il libro incomprensibile e non si degnano neppure di aprirlo.

Non so se il senatore Ruta abbia mai insegnato o è solo un iscritto alle GAE senza servizio, sarà un esperto di diritto, sarà un esperto di politica, ma di sicuro non ha capito molto della Scuola e non ha idea di cosa possa implicare la sua proposta di introdurre il diritto e l'economia nel primo biennio di tutti gli istituti di istruzione secondaria. In my humble opinion.

Spero che il fatto di quotarti non ti rechi particolare fastidio, ma lo sai, sono una creatura solare e mi piace discutere apertamente, senza artifici di sorta, essendo anche disposta ad evitare di farlo, se me lo chiedi con cortesia.
Difronte alla prospettiva di tagliare alcune materie od aumentare l'orario settimanale degli studenti per introdurre o potenziare lo studio del diritto, sai già quale sia la mia posizione: sono fortemente inclusiva e non considero l'ulteriore carico per i ragazzi eccessivamente oneroso.
Allora obietterai che il monte orario sia vincolato quasi fosse un tabù, o che vi ostino esigenze organizzative superiori della scuola, o altro che non oso nemmeno immaginare per il motivo che mi rinfacciate ad ogni piè sospinto.
Eppure sono a conoscenza di scuole secondarie che sperimentano con successo l'aumento dell'orario settimanale per i ragazzi col potenziamento di discipline come le lingue, l'educazione fisica, lo sviluppo di laboratori per l'apprendimento, ed anche la musica che molti, a torto, considerano la sorella minore delle altre discipline.
Parlo di quello che conosco naturalmente, e perciò segnalo l'esperienza di un liceo classico napoletano che fin dall'anno prossimo introdurrà, sia pure in via sperimentale e facoltativa, e fin dal IV ginnasio, lo studio di uno strumento musicale, avendo la possibilità di poter collaborare col conservatorio di San Pietro A Majella, che dista pochi metri dalla sede della scuola, ed è stato negli anni una vera fucina di artisti che si sono distinti a livello internazionale.
Sono convinta che come genitori e docenti abbiamo il dovere di aiutare i ragazzi a scoprire da soli i loro talenti, senza forzarli naturalmente, ma dandogli la possibilità di poter scegliere sperimentando, e questo non vuol dire necessariamente chiedergli troppo.
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Sab Mag 30, 2015 9:52 am

lurk ha scritto:
Non so se il senatore Ruta abbia mai insegnato o è solo un iscritto alle GAE senza servizio, sarà un esperto di diritto, sarà un esperto di politica, ma di sicuro non ha capito molto della Scuola e non ha idea di cosa possa implicare la sua proposta di introdurre il diritto e l'economia nel primo biennio di tutti gli istituti di istruzione secondaria. In my humble opinion.
Stai proprio parlando di Ruta ?
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Sab Mag 30, 2015 9:59 am

Francesca4 ha scritto:
Parlo di quello che conosco naturalmente, e perciò segnalo l'esperienza di un liceo classico napoletano che  fin dall'anno prossimo introdurrà, sia pure in via sperimentale e facoltativa, e fin dal IV ginnasio, lo studio di uno strumento musicale, avendo la possibilità  di poter collaborare col conservatorio di San Pietro A Majella, che dista pochi metri dalla sede della scuola, ed è stato negli anni una vera fucina di artisti che si sono distinti a livello internazionale.
Sono convinta che come genitori e docenti abbiamo il dovere di aiutare i ragazzi a scoprire da soli i loro talenti, senza forzarli naturalmente, ma dandogli la possibilità di poter scegliere sperimentando, e questo non vuol dire necessariamente chiedergli troppo.

Ipotesi: è possibile proporre, in un liceo classico, in quarta, un potenziamento culturale facoltativo, relativo ad una materia di cazzeggio puro, quale lo studio di uno strumento musicale.

Tesi: è possibile imporre un potenziamento culturale quale lo studio di una materia noiosa come "diritto ed economia", a tutti gli studenti, compresi gli animali dell' IPSIA, durante il biennio.

Dimostrazione: .............
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Sab Mag 30, 2015 10:07 am

avidodinformazioni ha scritto:
lurk ha scritto:
Non so se il senatore Ruta abbia mai insegnato o è solo un iscritto alle GAE senza servizio, sarà un esperto di diritto, sarà un esperto di politica, ma di sicuro non ha capito molto della Scuola e non ha idea di cosa possa implicare la sua proposta di introdurre il diritto e l'economia nel primo biennio di tutti gli istituti di istruzione secondaria. In my humble opinion.
Stai proprio parlando di Ruta ?

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Attsen/00017769.htm
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Sab Mag 30, 2015 11:33 am

lurk ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lurk ha scritto:
Non so se il senatore Ruta abbia mai insegnato o è solo un iscritto alle GAE senza servizio, sarà un esperto di diritto, sarà un esperto di politica, ma di sicuro non ha capito molto della Scuola e non ha idea di cosa possa implicare la sua proposta di introdurre il diritto e l'economia nel primo biennio di tutti gli istituti di istruzione secondaria. In my humble opinion.
Stai proprio parlando di Ruta ?

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Attsen/00017769.htm
Si, ma volevo dire che le tue parole si adattano bene anche a Francesca4
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Sab Mag 30, 2015 1:59 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Si, ma volevo dire che le tue parole si adattano bene anche a Francesca4

E va bene, prendo atto della situazione e quoto solo te avido.
Mi auguro che con la tua affermazione non voglia intendere che io sia Ruta sotto mentite spoglie, offenderesti la tua intelligenza.
Quanto all'insegnamento del diritto, la mia risposta è la seguente: si può, anzi si deve, insegnare in ogni scuola media superiore.
Del resto, proprio tu che ti occupi di didattica sai perfettamente che una qualsiasi disciplina può essere trattata a diversi livelli di approfondimento,non necessariamente a quello specialistico universitario, perché la finalità non sarebbe quella di formare direttamente avvocati senza passare, tra l'altro, nemmeno per l'esame di abilitazione, ma di spiegare i rudimenti del nostro ordinamento giuridico, per permettere ai ragazzi di orientarsi nelle scelte che si accingeranno a fare da adulti, consapevoli delle conseguenze relative.
Il tecnicismo del linguaggio potrebbe essere superato attraverso quelle che i miei prof. chiamavano "menzogne didattiche" evidenziando alla classe,con dichiarazione esplicita, il fatto che talvolta la eccessiva semplificazione di un concetto, che si accingevano a spiegare per la prima volta, potesse essere funzionale alla sua comprensione, ma dovesse essere integrata successivamente da ulteriori passaggi più specifici che lo inquadrassero correttamente e che rimandavano sistematicamente alle lezioni successive, per permetterci di sedimentare il primo approccio alla nuova nozione.  
Scusami se non sono stata abbastanza chiara nella esposizione della didattica che non trascurerei di approfondire qualora me ne fosse data la possibilità.
E' proprio vero: sono un legale, mi intendo di politica economica,e sono ancora altro, ma prof. lo sono solo sulla carta!
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Sab Mag 30, 2015 2:34 pm

Francesca4 ha scritto:
Allora obietterai che il monte orario sia vincolato quasi fosse un tabù, o che vi ostino esigenze organizzative superiori della scuola, o altro che non oso nemmeno immaginare per il motivo che mi rinfacciate ad ogni piè sospinto.
Eppure sono a conoscenza di scuole secondarie che sperimentano con successo l'aumento dell'orario settimanale per i ragazzi col potenziamento di discipline come le lingue, l'educazione fisica, lo sviluppo di laboratori per l'apprendimento, ed anche la musica che molti, a torto,  considerano la sorella minore delle altre discipline.

E lo studio individuale quando lo fanno?

Sai, in un liceo non è che possa funzionare come al tempo pieno delle elementari, in cui non c'è bisogno di dare molti compiti a casa perché comunque in classe hanno fatto più attività di approfondimento e potenziamento (e comunque, qualcosa di autonomo a casa devono fare anche loro, anche se in misura minore). Alle superiori, e in particolare al liceo, il consolidamento e la rielaborazione dei contenuti appresi li si fa con calma, da soli, a casetta propria, NON in classe. Non è che si possa ridurre infinitamente lo studio a casa "perché tanto hanno fatto abbastanza ore a scuola"... perché le due cose rivestono un significato diverso e hanno obiettivi diversi.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Sab Mag 30, 2015 3:25 pm

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Si, ma volevo dire che le tue parole si adattano bene anche a Francesca4

E va bene, prendo atto della situazione e quoto solo te avido.
Mi auguro che con la tua affermazione non voglia intendere che io sia Ruta sotto mentite spoglie, offenderesti la tua intelligenza.
I politici sono soliti navigare sui siti di escort non su orizzontescuola; intendevo dire che anche tu sei in GaE senza servizio ecc ecc.
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Sab Mag 30, 2015 3:32 pm

Francesca4 ha scritto:
Scusami se non sono stata abbastanza chiara nella esposizione della didattica che non trascurerei di approfondire qualora me ne fosse data la possibilità.
Sei stata chiarissima e condivido, ma il punto non è come insegnare diritto ed economia nè se valga la pena farlo; vale la pena farlo ed ognuno ha il suo modo, dipendente da se stesso e da chi ha davanti.

Il punto è: insegnare diritto ed economia è prioritario ? E' il caso di aumentare l'orario degli studenti o di ridurre quello delle altre materie ?
E' qui che le opinioni si differenziano; secondo me sarebbe opportuno togliere religione ed educazione fisica per fare due ore di diritto ed tre in più d'inglese (aumentando di due ore il quadro orario), ma temo che alcune persone obietterebbero; mi vengono in mente due categorie di docenti che non sarebbero per nulla d'accordo, oltre gli studenti ed i politici (che devono finanziare le due ore in più).
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Dom Mag 31, 2015 12:04 am

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Scusami se non sono stata abbastanza chiara nella esposizione della didattica che non trascurerei di approfondire qualora me ne fosse data la possibilità.
Sei stata chiarissima e condivido, ma il punto non è come insegnare diritto ed economia nè se valga la pena farlo; vale la pena farlo ed ognuno ha il suo modo, dipendente da se stesso e da chi ha davanti.

Il punto è: insegnare diritto ed economia è prioritario ? E' il caso di aumentare l'orario degli studenti o di ridurre quello delle altre materie ?
E' qui che le opinioni si differenziano; secondo me sarebbe opportuno togliere religione ed educazione fisica per fare due ore di diritto ed tre in più d'inglese (aumentando di due ore il quadro orario), ma temo che alcune persone obietterebbero; mi vengono in mente due categorie di docenti che non sarebbero per nulla d'accordo, oltre gli studenti ed i politici (che devono finanziare le due ore in più).

Hai ragione, ho dato a te la risposta a dubbi che erano espressi da altri, perciò scusami.
Però devi chiarirmi per quale motivo tu sia contrario ad aumentare l'orario degli studenti,pensi forse che possano sentirsi oberati dall'eccessivo carico di lavoro,e lo ritieni perciò insostenibile, oppure ne fai un discorso organizzativo incompatibile con l'attuale sistema scuola?
L'ipotesi taglio altre materie, che pure prospetti, non mi troverebbe d'accordo, anche se sul sistema di reclutamento dei docenti di religione esprimo, fin da subito, tutte le mie riserve.

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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Dom Mag 31, 2015 12:34 am

avidodinformazioni ha scritto:

Ipotesi: è possibile proporre, in un liceo classico, in quarta, un potenziamento culturale facoltativo, relativo ad una materia di cazzeggio puro, quale lo studio di uno strumento musicale.

Tesi: è possibile imporre un potenziamento culturale quale lo studio di una materia noiosa come "diritto ed economia", a tutti gli studenti, compresi gli animali dell' IPSIA, durante il biennio.

Dimostrazione: .............

Per quale motivo non dai dignità e valore allo studio dello strumento musicale, forse hai esperienze personali sgradevoli legate ai docenti di musica o piuttosto...all'uso improprio dei loro strumenti?

Non ho mai pensato che la fisica fosse noiosa, perché mi ha sempre incuriosita la spiegazione di certi fenomeni.
Pensi invece sia possibile prescindere dalla conoscenza del diritto e dell'economia, senza essere tagliato fuori dalla comprensione della realtà quotidiana, dato che queste scienze determinano le strategie di intervento sulla stessa, incidendo profondamente sui nostri diritti o sulle nostre tasche?
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Dom Mag 31, 2015 9:11 am

Io non sono contrario all'aumento dell'orario per gli studenti, lo sono gli studenti (per ovvie ragioni) ed i politici (di governo) perchè devono trovare i finanziamenti.
I politici d'opposizione sarebbero favorevoli per creare problemi a quelli di governo, ma sarebbero anch'essi contrari se le parti fossero invertite.

La musica è un'arte e come tale richiede un talento oltre che un gusto, non si può imporre lo studio della musica a tutti, in nessuna forma, nè lo studio di uno strumento nè l'ascolto di brani scelti da altri.
Ti piacciono i funghi ? Piacciono quasi a tutti, a me fanno schifo; non è che non mi piacciono, mi fanno proprio schifo, potrei accettare l'imposizione di assaggiarli ?
Se uno è stonato non sopporterà di dover cantare e se non ha ritmo non vorrà suonare; perchè obbligarlo ? Perchè obbligare qualcuno ad ascoltare il Rigoletto se non lo gradisce ? Per farglielo odiare ?

Abbiamo risorse limitate, se dobbiamo stuprare i nostri studenti a studiare cose che non vogliono, che siano almeno cose indispensabili o utilissime; OK il diritto e l'economia, no a qualsiasi arte.

PS alle medie suonavo decentemente la clavietta, non ho tagliato l'intervento su di me.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Dom Mag 31, 2015 9:42 am

avidodinformazioni ha scritto:


Abbiamo risorse limitate, se dobbiamo stuprare i nostri studenti a studiare cose che non vogliono, che siano almeno cose indispensabili o utilissime; OK il diritto e l'economia, no a qualsiasi arte.

PS alle medie suonavo decentemente la clavietta, non ho tagliato l'intervento su di me.

Sei, irrimediabilmente, ingegniere ;-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Dom Mag 31, 2015 4:05 pm

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Scusami se non sono stata abbastanza chiara nella esposizione della didattica che non trascurerei di approfondire qualora me ne fosse data la possibilità.
Sei stata chiarissima e condivido, ma il punto non è come insegnare diritto ed economia nè se valga la pena farlo; vale la pena farlo ed ognuno ha il suo modo, dipendente da se stesso e da chi ha davanti.

Il punto è: insegnare diritto ed economia è prioritario ? E' il caso di aumentare l'orario degli studenti o di ridurre quello delle altre materie ?
E' qui che le opinioni si differenziano; secondo me sarebbe opportuno togliere religione ed educazione fisica per fare due ore di diritto ed tre in più d'inglese (aumentando di due ore il quadro orario), ma temo che alcune persone obietterebbero; mi vengono in mente due categorie di docenti che non sarebbero per nulla d'accordo, oltre gli studenti ed i politici (che devono finanziare le due ore in più).

Hai ragione,  ho dato a te la risposta a dubbi che erano espressi  da altri, perciò scusami.
Però devi chiarirmi per quale motivo tu sia contrario ad aumentare l'orario degli studenti,pensi forse che possano sentirsi oberati dall'eccessivo carico di lavoro,e lo ritieni perciò  insostenibile, oppure ne fai un discorso organizzativo incompatibile con l'attuale sistema scuola?
L'ipotesi taglio altre materie, che pure prospetti, non mi troverebbe d'accordo, anche se sul sistema di reclutamento dei docenti di religione esprimo, fin da subito, tutte le mie riserve.

Dovresti informarti sul taglio drastico che la riforma Gelmini ha dato ha molte materie, non solo a Diritto ed Economia, perchè non ripristinarle tutte?

Eliminata la Geografia turistica dagli IP con indirizzo turistico, la Geografia economina negli ITC

Introdotta la Geo-Storia nei Licei a discapito delle due discipline

Abolita la Storia dell'Arte in molti indirizzi

Penalizzate materie quali Italiano, Matematica e Scienze in molti indirizzi

...ed altro ancora, leggi qui
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bart



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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Dom Mag 31, 2015 6:25 pm

Considerata la piega che ha preso questo 3d e i commenti di alcuni utenti, non posso fare altro che auto-quotarmi...

bart ha scritto:
Per esperienza ho capito una cosa: i primi a non volere diritto ed economia nelle scuole sono i docenti delle altre materie. Fin dai tempi della discussione sulla riforma Gelmini (che ha tagliato le ore di diritto ed economia in modo vergognoso) non appena proponevi, sui social, appelli o petizioni per mantenere le ore di diritto ed economia là dov'erano previste, subito si presentavano i docenti di altre materie, con fare piuttosto aggressivo, dicendo: diritto è importante? e la filosofia allora? e la storia?, e l'italiano?
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lallaorizzonte
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Dom Mag 31, 2015 6:56 pm

bart ha scritto:
Considerata la piega che ha preso questo 3d e i commenti di alcuni utenti, non posso fare altro che auto-quotarmi...

bart ha scritto:
Per esperienza ho capito una cosa: i primi a non volere diritto ed economia nelle scuole sono i docenti delle altre materie. Fin dai tempi della discussione sulla riforma Gelmini (che ha tagliato le ore di diritto ed economia in modo vergognoso) non appena proponevi, sui social, appelli o petizioni per mantenere le ore di diritto ed economia là dov'erano previste, subito si presentavano i docenti di altre materie, con fare piuttosto aggressivo, dicendo: diritto è importante? e la filosofia allora? e la storia?, e l'italiano?

dal momento che i tagli sono ancora tutti al loro posto, le reazioni sono più che comprensibili, no? (e questo non nega l'importanza del diritto, ma la responsabilità di compiere delle scelte)
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MessaggioOggetto: Re: Diritto ed economia nelle scuole   Dom Mag 31, 2015 7:20 pm

Ma... una bozza dei decreti attuativi riferiti ai potenziamenti si è intravista da qualche parte?
Una sottospecie di idea, uno schizzo a penna sullo scontrino dell'autogrill, qualcosa...
Se non erro questo dei potenziamenti previsti in DDL è un aspetto che non ha trovato opposizione o emendamenti particolari, sia in commissione che alla camera, eppure navighiamo nel nulla più assoluto.
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Diritto ed economia nelle scuole
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