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 Metodo Renzi

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udl



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MessaggioOggetto: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 9:36 am

Dopo il "Metodo Boffo", ecco il "Metodo Renzi":

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/15/ex-deputata-nominata-dirigente-al-miur-per-la-regione-toscana-non-aveva-i-titoli/1779795/

Debbo dire che è una grande delusione: un anno fa avevo accolto Renzi con gioia, ora tutte le promesse iniziali sono praticamente svanite.

Avevo salutato con gioia la fine della Prima Repubblica, sperando nella Seconda.
Avevo salutato con gioia la fine della Seconda Repubblica, sperando nella Terza.
Ora devo (dobbiamo) sperare in una rapida fine della Terza?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 9:47 am

Subappaltiamo il nostro diritto di voto agli svedesi; è l'unica soluzione !
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 10:24 am

avidodinformazioni ha scritto:
Subappaltiamo il nostro diritto di voto agli svedesi; è l'unica soluzione !

Mi dispiace Avido, ma neanche questa volta sono d'accordo con te.
Infatti sono convinta che in un paese democratico, come il nostro, basti il rispetto delle regole che già ci sono, oltre al buon funzionamento delle sue istituzioni: nel caso che ci occupa la Corte dei Conti.
Ragion per cui a nulla è valsa la nomina illegittima della signora,che non era in possesso dei requisiti di legge, tanto è vero che è stata prontamente annullata.
Diverso è il caso dell'incarico fiduciario, nel quale la deroga al criterio dei requisiti posseduti, è giustificata dalla necessità per il politico di essere affiancato, nella realizzazione dei suoi progetti, da personale che collabori a garantire il buon funzionamento della cosa pubblica, ben consapevole del fatto che verrà prontamente sostituito quando cambi il politico che ha sostenuto la sua nomina.
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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 12:51 pm

si incarico fiduciario, chiamala nomina politica che si capisce meglio e ti traduco meglio di cosa si tratta.

dirigenti nominati dai politici con esperienza o titoli scadenti inadeguati o appena sufficienti, come parrebbe essere questo il caso (sui cui non giudico nel personale perché non conosco), con il compito esclusivo di portare avanti le disposizioni dei politici che li nominano. Sono contrattisti ovvero persone con contratto a tempo perché quando il loro padrone cessa di esercitare anche loro vengono sostituiti dal nuovo padrone, il loro scopo è semplice permettere al padrone di potersi scaricare molte responsabilità (anche penali in molti casi) pur sempre decidendo. Sono i parafulmini dei politici, corrono i rischi al posto loro in cambio di denaro. Sono uno dei mali della PA italiana persone che non sono indipendenti come dovrebbero essere i dirigenti amministrativi in modo da poter fare il loro lavoro senza l'influenza della politica seguendo le disposizioni normative. Sono il confine confuso della mancanza di separazione dei poteri che si è concretizzata assieme alla riforma del titolo v e allo schifo delle controllate di stato.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 1:42 pm

Vogliamo discutere del principio della separazione dei poteri di Montesquieu ?
E va bene, ci fatto sopra la mia tesi di laurea in Teoria generale del processo, mettendone in evidenza la stretta connessione con una delle finalità ultime dell'ordinamento: la certezza del diritto.
La moderna teoria della separazione dei poteri mette in risalto i limiti di una netta separazione dei poteri dello Stato intesi come legislativo, esecutivo e giudiziario che se poteva realizzarsi ai tempi del nostro autore, difficilmente potrebbe realizzarsi oggi, data l'accresciuta complessità di queste funzioni e le  reciproche  necessarie interazioni tra gli organi che le esercitano.
Infatti, nel nostro ordinamento, ben può il parlamento delegare al governo le funzioni legislative attraverso lo strumento del decreto legislativo, ed in un certo senso anche il potere giudiziario partecipa della funzione legislativa nei limiti naturalmente, e solo nei limiti, in cui inquadra la fattispecie concreta nella fattispecie astratta prevista dal legislatore, pronunciando la regola del caso concreto (iurisdictio).
In conclusione la interrelazione tra i poteri dello Stato in un ordinamento complesso come il nostro è praticamente fisiologica.
Oggi l'unica applicazione accettabile e condivisibile del principio della separazione dei poteri è quella, elaborata dalla dottrina contemporanea, per cui è necessario che nell'ambito di un singolo ciclo normativo inteso come produzione, esecuzione ed applicazione di una singola  norma giuridica non è ammissibile che ci sia un solo organo che possa da solo presiedere alla creazione, esecuzione ed applicazione di uno specifico precetto normativo: le funzioni devono essere necessariamente, e relativamente a quel solo ciclo concreto e specifico, essere ripartite tra più organi anche se questi ultimi  possono esercitare in linea generale anche più di una funzione nell'ambito delle loro attribuzioni.
Mi scuso per la complessità del concetto, ma la spiegazione era necessaria per mettere in luce che non ci sono confini artatamente confusi tra i poteri dello Stato, ma questi sono estremamente labili e ridotti per la complessità del nostro ordinamento, e perciò intanto possono conservare una loro validità in quanto ne circoscriviamo esattamente i limiti di operatività.


Ultima modifica di Francesca4 il Mar Giu 16, 2015 1:49 pm, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 1:49 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Subappaltiamo il nostro diritto di voto agli svedesi; è l'unica soluzione !





Io invece applaudo.
Un'altra soluzione potrebbe essere quella di sguinzagliare "intellettuali organici" tra la "ggente", ma temo che anche qui non si troverebbero abbastanza connazionali all'uopo.
Ormai esulto solo sui dati dell'affluenza, e disprezzo quei pazzi tanto di moda che propongono la partecipazione del "mite e onesto cittadino italiano" alla gestione della cosa pubblica.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 1:54 pm

Francesca4 ha scritto:
Vogliamo discutere del principio della separazione dei poteri di Montesquieu ?
E va bene, ci fatto sopra la mia tesi di laurea in Teoria generale del processo, mettendone in evidenza la stretta connessione con una delle finalità ultime dell'ordinamento: la certezza del diritto.
La moderna teoria della separazione dei poteri mette in risalto i limiti di una netta separazione dei poteri dello Stato intesi come legislativo, esecutivo e giudiziario che se poteva realizzarsi ai tempi del nostro autore, difficilmente potrebbe realizzarsi oggi, data l'accresciuta complessità di queste funzioni e le  reciproche  necessarie interazioni tra gli organi che le esercitano.
Infatti, nel nostro ordinamento, ben può il parlamento delegare al governo le funzioni legislative attraverso lo strumento del decreto legislativo, ed in un certo senso anche il potere giudiziario partecipa della funzione legislativa nei limiti naturalmente, e solo nei limiti, in cui inquadra la fattispecie concreta nella fattispecie astratta prevista dal legislatore, pronunciando la regola del caso concreto (iurisdictio).
In conclusione la interrelazione tra i poteri dello Stato in un ordinamento complesso come il nostro è praticamente fisiologica.
Oggi l'unica applicazione accettabile e condivisibile del principio della separazione dei poteri è quella, elaborata dalla dottrina contemporanea, per cui è necessario che nell'ambito di un singolo ciclo normativo inteso come produzione, esecuzione ed applicazione di una singola  norma giuridica non è ammissibile che ci sia un solo organo che possa da solo presiedere alla creazione, esecuzione ed applicazione di uno specifico precetto normativo: le funzioni devono essere necessariamente, e relativamente a quel solo ciclo concreto e specifico, essere ripartite tra più organi anche se questi ultimi  possono esercitare in linea generale anche più di una funzione nell'ambito delle loro attribuzioni.
Mi scuso per la complessità del concetto, ma la spiegazione era necessaria per mettere in luce che non ci sono confini artatamente confusi tra i poteri dello Stato, ma questi sono estremamente labili e ridotti per la complessità del nostro ordinamento, e perciò intanto possono conservare una loro validità in quanto ne circoscriviamo esattamente i limiti di operatività.


Non capisco come ti sia venuto in mente di sottoporre tale alta dottrina ad un forum di insegnanti, molti di diritto, moltissimi di storia, tutti sicuramente autori di tesi di laurea. Le scuse, davvero non bastano, come minimo dovresti controbilanciare con la tua ricetta per la pasta cacio e pepe
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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 2:02 pm

Francesca4 ha scritto:
Vogliamo discutere del principio della separazione dei poteri di Montesquieu ?
E va bene, ci fatto sopra la mia tesi di laurea in Teoria generale del processo, mettendone in evidenza la stretta connessione con una delle finalità ultime dell'ordinamento: la certezza del diritto.
La moderna teoria della separazione dei poteri mette in risalto i limiti di una netta separazione dei poteri dello Stato intesi come legislativo, esecutivo e giudiziario che se poteva realizzarsi ai tempi del nostro autore, difficilmente potrebbe realizzarsi oggi, data l'accresciuta complessità di queste funzioni e le  reciproche  necessarie interazioni tra gli organi che le esercitano.
Infatti, nel nostro ordinamento, ben può il parlamento delegare al governo le funzioni legislative attraverso lo strumento del decreto legislativo, ed in un certo senso anche il potere giudiziario partecipa della funzione legislativa nei limiti naturalmente, e solo nei limiti, in cui inquadra la fattispecie concreta nella fattispecie astratta prevista dal legislatore, pronunciando la regola del caso concreto (iurisdictio).
In conclusione la interrelazione tra i poteri dello Stato in un ordinamento complesso come il nostro è praticamente fisiologica.
Oggi l'unica applicazione accettabile e condivisibile del principio della separazione dei poteri è quella, elaborata dalla dottrina contemporanea, per cui è necessario che nell'ambito di un singolo ciclo normativo inteso come produzione, esecuzione ed applicazione di una singola  norma giuridica non è ammissibile che ci sia un solo organo che possa da solo presiedere alla creazione, esecuzione ed applicazione di uno specifico precetto normativo: le funzioni devono essere necessariamente, e relativamente a quel solo ciclo concreto e specifico, essere ripartite tra più organi anche se questi ultimi  possono esercitare in linea generale anche più di una funzione nell'ambito delle loro attribuzioni.
Mi scuso per la complessità del concetto, ma la spiegazione era necessaria per mettere in luce che non ci sono confini artatamente confusi tra i poteri dello Stato, ma questi sono estremamente labili e ridotti per la complessità del nostro ordinamento, e perciò intanto possono conservare una loro validità in quanto ne circoscriviamo esattamente i limiti di operatività.

dietro questo tipo d'incarichi non c'è nulla se non la raccomandazione, il nepotismo e lo scarica barili. Organi tecnici dello Stato piegati ai voleri di una politica becera ed ignorante per scopi spessissimo personali. Non è iterazione ma sottomissione.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 2:21 pm

lucetta10 ha scritto:


Non capisco come ti sia venuto in mente di sottoporre tale alta dottrina ad un forum di insegnanti, molti di diritto, moltissimi di storia, tutti sicuramente autori di tesi di laurea. Le scuse, davvero non bastano, come minimo dovresti controbilanciare con la tua ricetta per la pasta cacio e pepe

Ah ah ah.... non sono di Roma, anche se mi piace moltissimo quel piatto, e quando sono lì lo mangio volentieri.
Se vuoi, però, posso proporti la mia personalissima ricetta di parmigiana di melanzane, che, a dispetto del nome, è tipica del napoletano.
Va bene per te?
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 2:27 pm

Francesca4 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:


Non capisco come ti sia venuto in mente di sottoporre tale alta dottrina ad un forum di insegnanti, molti di diritto, moltissimi di storia, tutti sicuramente autori di tesi di laurea. Le scuse, davvero non bastano, come minimo dovresti controbilanciare con la tua ricetta per la pasta cacio e pepe

Ah ah ah.... non sono di Roma, anche se mi piace moltissimo quel piatto, e quando sono lì lo mangio volentieri.
Se vuoi, però, posso proporti la mia personalissima ricetta di parmigiana di melanzane, che, a dispetto del nome, è tipica del napoletano.
Va bene per te?

Parmigiana con tanto basilico che ben si sposa con ricotta fresca e una grattuggiata di quella salata su spaghetti fumanti e...VOILA' ecco LA PASTA ALLA NORMA catanese! :-)
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 2:39 pm

isula. ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:


Non capisco come ti sia venuto in mente di sottoporre tale alta dottrina ad un forum di insegnanti, molti di diritto, moltissimi di storia, tutti sicuramente autori di tesi di laurea. Le scuse, davvero non bastano, come minimo dovresti controbilanciare con la tua ricetta per la pasta cacio e pepe

Ah ah ah.... non sono di Roma, anche se mi piace moltissimo quel piatto, e quando sono lì lo mangio volentieri.
Se vuoi, però, posso proporti la mia personalissima ricetta di parmigiana di melanzane, che, a dispetto del nome, è tipica del napoletano.
Va bene per te?

Parmigiana con tanto basilico che ben si sposa con ricotta fresca e una grattuggiata di quella salata su spaghetti fumanti e...VOILA' ecco LA PASTA ALLA NORMA catanese! :-)

Wow ! la Sicilia.. che terra.. che colori.. che profumi.. che sapori...!
Mi piace davvero tutta l'Italia!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 3:38 pm

Il piatto tipico italiano ? Cavoli acidi !

E mi sono trattenuto.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 3:48 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Il piatto tipico italiano ? Cavoli acidi !

E mi sono trattenuto.

Molto bene Avido, continua così...a trattenerti!

Resisti, mi piacciono troppo le tue battute, anche se non concordiamo quasi su niente: ti confesso che ormai sarebbe difficile per me farne a meno.
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giulianova



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MessaggioOggetto: Re: Metodo Renzi   Mar Giu 16, 2015 4:59 pm

ragazzi, trattenetevi.
se uscite appena dall'alta cucina si va sulla zoologia.
Avete presente gli uccelli paduli?
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Metodo Renzi
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