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 Dall'altra parte della barricata...

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FoxLF



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MessaggioOggetto: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 1:12 am


E' palese che - chi più, chi meno - quasi tutti si trovano in disaccordo con le regole di mobilità insite nel DDL, premetto che io stesso non sono entusiasta come la stragrande maggioranza di voi.

Ancora di più, si osserva da questo forum come ognuno di noi precari veda un maggiore diritto ad ottenere il ruolo condizioni favorevoli rispetto agli altri tenendo conto della propria situazione personale. Ci sono fazioni contrapposte - tutte parimenti scontente e spaventate: GAE contro GM e contro GI, docenti con pochi punti del Nord contro collezionisti di punteggio del Sud, chi preferirebbe una graduatoria nazionale per preferenze e chi per punteggio, chi non vuole lasciare la provincia e chi accetterebbe anche il buco più remoto d'Italia.

Ognuno di noi vede il proprio futuro appeso ad un filo, con una decisione importantissima da prendere in fretta nel prossimo mese o, in fase c), intorno a Natale. E' un po' come al pronto soccorso in ospedale: ognuno di noi vede il caro in difficoltà come l'argomento centrale del mondo, mentre i medici - che devono restare distaccati - devono avere l'obiettività e il raziocino di sapersi districare fra le le differenti situazioni di gravità.

Ora, vorrei saltare un attimo dall'altra parte della barricata e concentrarmi solamente sul piano di assunzioni. Mi scuso sin da subito perché i numeri non saranno quelli reali, ma vorrei che ragionassimo un attimo come se lo fossero.

Voglio eliminare il problema del precariato (per far funzionare meglio il mondo della scuola, per garantire la continuità didattica agli studenti, per motivi di immagine politica, perché ci credo, perché l'ho promesso a mia moglie, per qualunque altro motivo possibile... ) ed ho circa 100.000 cattedre fra presenti e future nel breve periodo (tre anni), ulteriori 50.000 me le invento dal nulla (Organico di Potenziamento, per il quale ho trovato i fondi - all'interno dei famosi 3 miliardi di euro in più) e devo scegliere il modo di coprire con nuovi docenti a tempo indeterminato queste 150.000 cattedre disponibili.

Ci sono circa 200.000 docenti che gravitano nel mondo della scuola, di categorie diverse, alcune delle quali vantano maggiore considerazione in quanto già in possesso di una promessa di assunzione (GM e GAE), il che - purtroppo - mi impone di fare una scelta a sfavore delle GI e dei soggetti in corso di abilitazione. Inoltre, il sistema è squilibrato, cioè c'è un surplus di docenti al Sud ed una sostanziale copertura al Nord, garantita, però, da soggetti cui si rischia di dover dare un corposo rimborso economico in futuro nel caso in cui questi lavorino per più di tre anni per la scuola pubblica.

Quindi, mi trovo di fronte a tre priorità:

1) devo fare in modo che queste richieste di rimborso non si presentino in futuro e 2) devo fare in modo che il surplus di docenti del Sud copra il pari deficit (una volta eliminate dal conteggio le GI) del Centro-Nord. Inoltre, una volta intrapresa la strada dell'organico dell'autonomia ed aver implicitamente creato due differenti categorie di docenti (organico curricolare/ordinario e organico di potenziamento) dovrò 3) garantire preventivamente l'occupazione di tutte le cattedre di docenti ordinari e successivamente quelle di potenziamento.

Ecco a voi il DDL, riguardo al tema delle assunzioni: la sua articolazione in fasi, la mobilità forzata della fase b) prima delle assegnazioni in provincia della c), le graduatorie nazionali, l'eventuale obbligatorietà della domanda, ecc. Non so chi l'abbia realmente pensato, ma credo che così com'è articolato raggiunga tutti e tre gli obiettivi. L'importante è che si trovino i docenti disposti a coprire tutto l'organico, non importa come e con quali conseguenze sul singolo individuo, e che sia tutto legale, cioè non mi esponga a valanghe di ricorsi.


In conclusione, siamo tutti più o meno colpiti dalle modalità e degli effetti collaterali di questo piano assunzionale. Però, limitatamente a questo e non all'intero corpus della riforma, c'è da porsi qualche domanda: in quale altro modo si sarebbero potuti raggiungere tutti i tre obiettivi indicati in precedenza? A noi tutti viene facile criticare o pensare esclusivamente alla propria situazione, diventa complicato proporre soluzioni alternative. Come vi sareste comportati al posto loro? Avreste favorito altre categorie e con quali motivazioni? Avreste rinunciato a tutto lasciando le cose come stavano?
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psicopompo



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 1:24 am

FoxLF ha scritto:

E' palese che - chi più, chi meno - quasi tutti si trovano in disaccordo con le regole di mobilità insite nel DDL, premetto che io stesso non sono entusiasta come la stragrande maggioranza di voi.

Ancora di più, si osserva da questo forum come ognuno di noi precari veda un maggiore diritto ad ottenere il ruolo condizioni favorevoli rispetto agli altri tenendo conto della propria situazione personale. Ci sono fazioni contrapposte - tutte parimenti scontente e spaventate: GAE contro GM e contro GI, docenti con pochi punti del Nord contro collezionisti di punteggio del Sud, chi preferirebbe una graduatoria nazionale per preferenze e chi per punteggio, chi non vuole lasciare la provincia e chi accetterebbe anche il buco più remoto d'Italia.

Ognuno di noi vede il proprio futuro appeso ad un filo, con una decisione importantissima da prendere in fretta nel prossimo mese o, in fase c), intorno a Natale. E' un po' come al pronto soccorso in ospedale: ognuno di noi vede il caro in difficoltà come l'argomento centrale del mondo, mentre i medici - che devono restare distaccati - devono avere l'obiettività e il raziocino di sapersi districare fra le le differenti situazioni di gravità.

Ora, vorrei saltare un attimo dall'altra parte della barricata e concentrarmi solamente sul piano di assunzioni. Mi scuso sin da subito perché i numeri non saranno quelli reali, ma vorrei che ragionassimo un attimo come se lo fossero.

Voglio eliminare il problema del precariato (per far funzionare meglio il mondo della scuola, per garantire la continuità didattica agli studenti, per motivi di immagine politica, perché ci credo, perché l'ho promesso a mia moglie, per qualunque altro motivo possibile... ) ed ho circa 100.000 cattedre fra presenti e future nel breve periodo (tre anni), ulteriori 50.000 me le invento dal nulla (Organico di Potenziamento, per il quale ho trovato i fondi - all'interno dei famosi 3 miliardi di euro in più) e devo scegliere il modo di coprire con nuovi docenti a tempo indeterminato queste 150.000 cattedre disponibili.

Ci sono circa 200.000 docenti che gravitano nel mondo della scuola, di categorie diverse, alcune delle quali vantano maggiore considerazione in quanto già in possesso di una promessa di assunzione (GM e GAE), il che - purtroppo - mi impone di fare una scelta a sfavore delle GI e dei soggetti in corso di abilitazione. Inoltre, il sistema è squilibrato, cioè c'è un surplus di docenti al Sud ed una sostanziale copertura al Nord, garantita, però, da soggetti cui si rischia di dover dare un corposo rimborso economico in futuro nel caso in cui questi lavorino per più di tre anni per la scuola pubblica.

Quindi, mi trovo di fronte a tre priorità:

1) devo fare in modo che queste richieste di rimborso non si presentino in futuro e 2) devo fare in modo che il surplus di docenti del Sud copra il pari deficit (una volta eliminate dal conteggio le GI) del Centro-Nord. Inoltre, una volta intrapresa la strada dell'organico dell'autonomia ed aver implicitamente creato due differenti categorie di docenti (organico curricolare/ordinario e organico di potenziamento) dovrò 3) garantire preventivamente l'occupazione di tutte le cattedre di docenti ordinari e successivamente quelle di potenziamento.

Ecco a voi il DDL, riguardo al tema delle assunzioni: la sua articolazione in fasi, la mobilità forzata della fase b) prima delle assegnazioni in provincia della c), le graduatorie nazionali, l'eventuale obbligatorietà della domanda, ecc. Non so chi l'abbia realmente pensato, ma credo che così com'è articolato raggiunga tutti e tre gli obiettivi. L'importante è che si trovino i docenti disposti a coprire tutto l'organico, non importa come e con quali conseguenze sul singolo individuo, e che sia tutto legale, cioè non mi esponga a valanghe di ricorsi.


In conclusione, siamo tutti più o meno colpiti dalle modalità e degli effetti collaterali di questo piano assunzionale. Però, limitatamente a questo e non all'intero corpus della riforma, c'è da porsi qualche domanda: in quale altro modo si sarebbero potuti raggiungere tutti i tre obiettivi indicati in precedenza? A noi tutti viene facile criticare o pensare esclusivamente alla propria situazione, diventa complicato proporre soluzioni alternative. Come vi sareste comportati al posto loro? Avreste favorito altre categorie e con quali motivazioni? Avreste rinunciato a tutto lasciando le cose come stavano?









Semplicemente applicando la sentenza della corte europea, e lasciando aperte le GAE fino all'esaurimento dell'ultimo iscritto.

O in subordine ( per essere più pragmatici) applicando un piano pluriennale di assunzioni, in applicazione della sentenza della corte europea e non stravolgento le normative complesse che fino ad ora hanno governato il mondo della scuola e in base alle quali migliaia di persone hanno compiuto scelte di vita, per amore di questo lavoro.

Soprattutto, non creando strane alchime aventi come unico risultato scontentare tutti e gettare nel panico migliaia di persone che hanno creduto e continuano a credere nella nostra Repubblica.
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dubitoergosum



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 3:15 am

personalmente, ma essendo in gi ne sono totalmente esclusa, non trovo del tutto sbagliate queste fasi.
Per dirne una, la fase della deportazione di massa: oggi scorrevo per curiosità la A019 della mia prov., possibile che gli iscritti nati in regione non siano nemmeno la metà? La deportazione di massa è un fatto comunissimo e radicato nel sistema scolastico, direi che è una prassi.
Del resto io per fare un lavoro che amo me ne andrei anche in capo al mondo. Inoltre da persona che non ha avuto la possibilità di fare la SSIS per essere in Ge non posso fare a meno di constatare come questa situazione disastrosa non sia altro che il frutto di un profondo egoismo collettivo.
Delle università, che per far cassa abilitavano ben oltre le reali necessità (o dopo anni di chiusura delle gae non saremmo in queste condizioni,no?). Di chi faceva di tutto per prendere l'abilitazione ed infilarsi nelle gae, convinto, in buona fede o meno, di meritarsi un posticino sicuro sicuro prima o poi. Dei governi passati, che hanno rinunciato ad affrontare la situazione perché consapevoli che avrebbero comunque scontentato un visibilio di elettori.
Quello che certamente avrei cambiato è questa sorta di diritto acquisito di chi è in GE e non ha mai messo piede in una scuola per una supplenza. Se, negli ultimi 8 anni almeno, non hanno avuto un incarico, quale che sia la causa, dovrebbero farsene una ragione. Ma anche qui prevale l'egoismo, la voglia del posticino caldo e sicuro, sul buon senso.
Concludo dicendo che sono assolutamente favorevole anche alla posizione del governo (che mi piace quanto un dito infilato nell'occhio) di vincolare le future assunzioni solo al concorso, e questo lo penso dal primo giorno di lavoro come insegnante.
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bubbylil



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 5:31 am

psicopompo ha scritto:
FoxLF ha scritto:

E' palese che - chi più, chi meno - quasi tutti si trovano in disaccordo con le regole di mobilità insite nel DDL, premetto che io stesso non sono entusiasta come la stragrande maggioranza di voi.

Ancora di più, si osserva da questo forum come ognuno di noi precari veda un maggiore diritto ad ottenere il ruolo condizioni favorevoli rispetto agli altri tenendo conto della propria situazione personale. Ci sono fazioni contrapposte - tutte parimenti scontente e spaventate: GAE contro GM e contro GI, docenti con pochi punti del Nord contro collezionisti di punteggio del Sud, chi preferirebbe una graduatoria nazionale per preferenze e chi per punteggio, chi non vuole lasciare la provincia e chi accetterebbe anche il buco più remoto d'Italia.

Ognuno di noi vede il proprio futuro appeso ad un filo, con una decisione importantissima da prendere in fretta nel prossimo mese o, in fase c), intorno a Natale. E' un po' come al pronto soccorso in ospedale: ognuno di noi vede il caro in difficoltà come l'argomento centrale del mondo, mentre i medici - che devono restare distaccati - devono avere l'obiettività e il raziocino di sapersi districare fra le le differenti situazioni di gravità.

Ora, vorrei saltare un attimo dall'altra parte della barricata e concentrarmi solamente sul piano di assunzioni. Mi scuso sin da subito perché i numeri non saranno quelli reali, ma vorrei che ragionassimo un attimo come se lo fossero.

Voglio eliminare il problema del precariato (per far funzionare meglio il mondo della scuola, per garantire la continuità didattica agli studenti, per motivi di immagine politica, perché ci credo, perché l'ho promesso a mia moglie, per qualunque altro motivo possibile... ) ed ho circa 100.000 cattedre fra presenti e future nel breve periodo (tre anni), ulteriori 50.000 me le invento dal nulla (Organico di Potenziamento, per il quale ho trovato i fondi - all'interno dei famosi 3 miliardi di euro in più) e devo scegliere il modo di coprire con nuovi docenti a tempo indeterminato queste 150.000 cattedre disponibili.

Ci sono circa 200.000 docenti che gravitano nel mondo della scuola, di categorie diverse, alcune delle quali vantano maggiore considerazione in quanto già in possesso di una promessa di assunzione (GM e GAE), il che - purtroppo - mi impone di fare una scelta a sfavore delle GI e dei soggetti in corso di abilitazione. Inoltre, il sistema è squilibrato, cioè c'è un surplus di docenti al Sud ed una sostanziale copertura al Nord, garantita, però, da soggetti cui si rischia di dover dare un corposo rimborso economico in futuro nel caso in cui questi lavorino per più di tre anni per la scuola pubblica.

Quindi, mi trovo di fronte a tre priorità:

1) devo fare in modo che queste richieste di rimborso non si presentino in futuro e 2) devo fare in modo che il surplus di docenti del Sud copra il pari deficit (una volta eliminate dal conteggio le GI) del Centro-Nord. Inoltre, una volta intrapresa la strada dell'organico dell'autonomia ed aver implicitamente creato due differenti categorie di docenti (organico curricolare/ordinario e organico di potenziamento) dovrò 3) garantire preventivamente l'occupazione di tutte le cattedre di docenti ordinari e successivamente quelle di potenziamento.

Ecco a voi il DDL, riguardo al tema delle assunzioni: la sua articolazione in fasi, la mobilità forzata della fase b) prima delle assegnazioni in provincia della c), le graduatorie nazionali, l'eventuale obbligatorietà della domanda, ecc. Non so chi l'abbia realmente pensato, ma credo che così com'è articolato raggiunga tutti e tre gli obiettivi. L'importante è che si trovino i docenti disposti a coprire tutto l'organico, non importa come e con quali conseguenze sul singolo individuo, e che sia tutto legale, cioè non mi esponga a valanghe di ricorsi.


In conclusione, siamo tutti più o meno colpiti dalle modalità e degli effetti collaterali di questo piano assunzionale. Però, limitatamente a questo e non all'intero corpus della riforma, c'è da porsi qualche domanda: in quale altro modo si sarebbero potuti raggiungere tutti i tre obiettivi indicati in precedenza? A noi tutti viene facile criticare o pensare esclusivamente alla propria situazione, diventa complicato proporre soluzioni alternative. Come vi sareste comportati al posto loro? Avreste favorito altre categorie e con quali motivazioni? Avreste rinunciato a tutto lasciando le cose come stavano?









Semplicemente applicando la sentenza della corte europea, e lasciando aperte le GAE fino all'esaurimento dell'ultimo iscritto.

O in subordine ( per essere più pragmatici) applicando un piano pluriennale di assunzioni, in applicazione della sentenza della corte europea e non stravolgento le normative complesse che fino ad ora hanno governato il mondo della scuola e in base alle quali migliaia di persone hanno compiuto scelte di vita, per amore di questo lavoro.

Soprattutto, non creando strane alchime aventi come unico risultato scontentare tutti e gettare nel panico migliaia di persone che hanno creduto e continuano a credere nella nostra Repubblica.

La sentenza europea riguarda solo il superamento dei 36 mesi su posti vacanti e disponibili (al 31 agosto) sono poche migliaia di persone. E non impone neanche per forza l'assunzione a TI, ma un risarcimento. Per cui col DDL non è mai centrata nulla. 
La riforma è sbagliata da sempre. Inventarsi posti che non ci sono è un grave danno per le tasche di tutti gli italiani e per i precari che solo spostandosi forzatamente possono riempirli. Ci perdono tutti.
Molto meglio se lasciavano tutto com'è ora.
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Ospite



MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 5:57 am

Si potevano trovare 100 mila altre soluzioni, anche perchè ti faccio notare che tutto ciò non obbligava comunque alla chiamata del DS.
Sarebbe stato sufficiente:
1) Assumere tuttol'OD di quest'anno, portando tutti gli incarichi di sostegno in O.D. (metà dei precari della gae e tutta la GM 2012)
2) Proseguire l'anno prossimo ad assumere ogni anno tutto l'OD, compreso tutti i posti di sostegno.
3) Tra due anni calcolare esattamente quanti docenti e quali restano fuori (tipicamente tedesco, arte, filosofia, fisica ecc...) e creare ad hoc per loro un percorso per andare in ruolo (organico aggiuntivo sostegno?) (Potenziamento di queste discipline? Aumento di un'ora di scuola insegnando appunto queste discipline?)
Mi sembra tutto molto semplice e credo che in fase tre occorerebbero al massimo 20 mila posti, che si potrebbero ottenere tagliando le spese sui progetti e l'invalsi.
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denise.romano52



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 7:10 am

Ormai il dado è tratto. Oggi, per mitigare il tutto, farei un piccolo ma importante correttivo.
Destinare qualsiasi altro posto libero in una provincia alla mobilità nazionale al 100% prima di indire i concorsi triennali. Pian piano i docenti rientrerebbero nella provincia desiderata e così via anche per ccoloro che nel tempo affronteranno e vinceranno un concorso fuori sede.
La mobilità nazionale al 100% prima ai docenti di ruolo é l'unico modo per accettare, con speranza di rientrare, il ruolo fuori sede.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 7:36 am

Scusa se posso risultare offensiva ma devo dire la mia!

Questo topic è totalmente fuori di testa per tre motivi:

1) GaE, GM e GI si fanno la guerra tra loro, stupidamente in realtà, poiché il nostro obiettivo è esattamente lo stesso: RITIRO IMMEDIATO DELLA RIFORMA !

2) Riguardo ai trasferimenti, Renzi ha trovato il modo più semplice a livello burocratico ed economico per il governo, ma è anche il più scomodo e deleterio per gli insegnanti! Infatti avremmo dovuto essere assunti TUTTI PRIMA NELLA NOSTRA PROVINCIA, e solo in mancanza di posti nelle altre! Dimmi perché dovrà venire a lavorare sotto casa mia uno che invece vorrebbe lavorare in un'altra regione???

3) Cosa c'entrano le assunzioni con le altre schifezze contenute nella riforma? Per essere assunti occorre dare potere assoluto ai presidi? Occorre essere valutati da genitori e studenti? Occorre non poter più avere la mobilità, nè scegliere la scuola? Occorrono le deleghe in bianco??

Se credi davvero che Renzi abbia fatto la riforma per migliorare la scuola, allora stai vivendo nel mondo delle favole, oppure devi cambiare spacciatore!

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iononmisposto



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 7:48 am

Io voglio anche morire precaria nella mia provincia con i miei affetti.
Non voglio morire di sofferenza di ruolo dove non ho mai chiesto di andare.
Questa è semplice umanità e rispetto delle regole da noi sottoscritte nelle ultime graduatorie aggiornate nel 2014 e valide fino al 2017.
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 8:59 am

Obiettivo de legislatore era la privatizzazione della scuola e la precarizzazione del lavoro. E basta.
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FoxLF



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 10:25 am

@psicopompo: capisco il tuo punto di vista, ma come detto restando nella concezione originaria del mio messaggio, le singole situazioni personali non contano nel disegno generale. Semplicemente, se tu non vorrai spostarti - la tua scelta di vita - , troveranno qualcuno che lo farà al posto tuo, in quanto la domanda presente e futura di docenza lo permetterà. Se non fai domanda, mantieni i tuoi diritti ma la stabilizzazione arriverà solamente molto tempo dopo perché ci saranno altri insegnanti, vecchi e nuovi, che in un modo o nell'altro ti scavalcheranno. E' triste da dire, ma la scuola vuole "un" docente, non "quel" docente.

@dubitoergosum: grazie, hai capito cosa intendevo con questo post. Sono un po' meno d'accordo sulla penultima affermazione, ma sono punti di vista.

@bubbylil: inventarsi i posti. Beh, anche qui punti di vista... Secondo me, ad esempio, è una delle cose migliori dell'intero provvedimento: i docenti in più, se sapientemente utilizzati, possono arricchire di molto le opportunità offerte dalla scuola. Ma qui sta tutto alla capacità del DS di non utilizzarli solo come tappabuchi. Lasciare tutto come è stato finora... per molti vorrebbe dire aspettare altre decine e decine di anni.

@precario.acciaio: grazie, anche tu hai capito il senso della discussione: proporre alternative. Anche se senza trovare un modo che spinga i docenti verso la migrazione, al Sud rimarrebbero graduatorie eterne.

@denise.romano: sono perfettamente d'accordo con te.

@stella.stellina: non ho alcuno spacciatore di fiducia. ti ho invitato solo a riflettere, ma non credo tu riesca in questo momento a guardare con distacco (e ti capisco pure, c'è la tua vita di mezzo) il problema. Però ti vorrei rispondere punto per punto.

1) Tutte fesserie: altro che obiettivo comune. Ogni categoria di precari vuole ottenere il massimo per sè stessa da questa riforma ed è disposta a calpestare il cadavere degli altri pur di ottenerlo. Basta aver seguito il forum con attenzione da Aprile ad oggi per capirlo.

2) Ti ho risposto nel primo post: perchè si è scelto di completare l'organico curricolare per primo e poi di passare all'organico di fatto. Per aggiungere posti di lavoro (e migliorare l'offerta bla bla) è stata fatta la scelta di creare due categorie di insegnanti, è ovvio che prima deve essere completato il principali. Ricorda che potevano anche non esserci le cattedre di organico funzionale, anzi, c'è un'opportunità in più. Se non vuoi fare domanda e non vuoi la mobilità della fase b), devi anche accettare che chi arrivi dopo di te occupi un posto nella tua provincia. Le condizioni sono queste: prendere o lasciare (e aspettare...).

3) Questi problemi (reali, per carità) esulano dall'intento iniziale della discussione. Però, anche tu lo ammetterai, sono meno rilevanti per i precari e chi è ancora al di fuori rispetto alle problematiche TI/TD e migrazione/permanenza.

@iononmisposto: capisco la tua posizione. Solo che con questa scelta rischiamo davvero di arrivare alla pensione da precari e senza incarichi per tanto tanto tempo.

@enricat: Siamo fuori dagli obiettivi della discussione, ma potrebbe anche essere come dici tu. Forse queesati obiettivi sono più adatti al sistema economico anglosassone/statunitense che al nostro. Magari l'intenzione è proprio di andare in quella direzione. Non è scritto da nessuna parte che sia giusto o sbagliato, magari nel tempo porterà risultati positivi, visto ceh - qualunque cosa ne vogliamo dire qui dentro - l'opinione condivisa è che il sistema scuola così com'è non funziona.
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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 10:28 am

Puoi anche avere ragione Fox. Ma io preferisco precaria con le supplenze e sana nello spirito e in salute, che malata in ruolo lontana dalla mia vita. Sarebbe una scelta così disumana da portarmi sicuramente alla pazzia.
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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 10:54 am

però smettiamola di dire che prima di bandire nuovi concorsi si debbono immettere in ruolo tutti quelli in Ge, ragionamento miope ed egoista.
io non ho avuto la possibilità di inserimento in Ge né quella di fare il concorso, e lavoro su una cdc che ha ge esaurite in tutta Italia, gm del concorso già esaurite ovunque è stato bandito. nella mia regione più di 30 posti andranno ad altre cdc perché non ci sono graduatorie della mia cdc, noi siamo fantasmi. Non chiedo la stabilizzazione a prescindere, ma penso che LA POSSIBILITÀ di entrare di ruolo, dopo anni di supplenza, e l'abilitazione su cdc che soffre di carenze, non di esuberi, mi sia quantomeno dovuta.
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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 3:22 pm

FoxLF ha scritto:
Come vi sareste comportati al posto loro? Avreste favorito altre categorie e con quali motivazioni? Avreste rinunciato a tutto lasciando le cose come stavano?
Con piccoli ma importanti correttivi al testo finale (si, ormai è finita).

0) Chi ha già i 36 mesi viene assunto senza se e senza ma, nella provincia e nella cdc dove ha prestato il massimo numero di ore "buone"; indipendentemente che serva o no, che sia abilitato o no, che sia in GaE o 3GI o in MAD; questa è la punizione per aver fatto i furbi fin ora; prima o poi tale personale troverà la giusta collocazione; con i pensionamenti massicci in arrivo non ci vorrà molto.

1) non si crea un organico dell'autonomia ma due organici: quello del livello minimo di prestazione e quello di potenziamento; si assume un surplus di docenti, equamente distribuito per cdc (se il 10% dei prof è di matematica lo saranno anche quelli del potenziamento) e lo si assegna al potenziamento.
Questo pone fine ai posti vacanti e disponibili, saranno coperti in primis dai docenti del livello minimo (in questa fase transitoria) ed in caso di necessità sopravvenuta (a regime) da quelli già assunti in ruolo per il potenziamento.

2) le fasi nazionali si dichiara apertamente che sono facoltative, vanno fatte solo su posti di potenziamento, creati nel modo indicato al punto 1; essendo posti nuovi è lecito imporre regole nuove; se vuoi il posto te lo vai a prendere dove c'è e sorridi pure altrimenti scattano i calci nel culo.
Chi non vuole questi posti è libero di rimanere nella situazione in cui è.

3) per alcune cdc e province GaE e GM non bastano; se di piani straordinari si deve parlare allora se ne parli fino in fondo; le GI possono essere "provincializzate" ed usate una tantum per l'immissione in ruolo; solo per posti da livello minimo.

4) il potenziamento è un'anticamera al livello minimo, quando si crea un buco nel livello minimo si riempie col potenziamento, quando si crea il buco nel potenziamento lo si riempie con le nuove GM se ci sono altrimenti si lascia il buco.
Questo può azzerare le supplenze.

5) il piano straordinario di mobilità può essere fatto solo su cattedre di potenziamento e deve comunque essere fatto prima di assumere chi è in GaE/GM; non si può assumere dalle GaE/GM senza dare certezze sul dove si finirà.

6) chi se ne frega se alla fine rimangono alcune GaE strapiene ! L'ha ordinato il dottore che tutti quelli che vogliono insegnare filosofia, musica, arte ecc debbano poterlo fare ? Impariamo a scegliere il corso di laurea anche in base agli sbocchi occupazionali o a pagarne le conseguenze.
Quelle tre che ho indicato sono lauree bellissime che offrono tanta crescita culturale, crescita che è l'obiettivo dichiarato di chi vi si iscrive; ora pretendono anche il lavoro ? Prendano una seconda laurea, più pallosa ma più spendibile.

Se facciamo passare che è un diritto fare il lavoro che si desidera, presto alcuni reclameranno il diritto di insegnare "grandefratellologia applicata".
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Odisseo76



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 3:30 pm

Alle prossime elezioni politiche, se ci permetteranno ancora di votare, voterò avidodinformazioni .
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iononmisposto



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 3:39 pm

Io devo chiedere ad AVIDO una cosa, già trattata altrove.

Per chi ha più classi Lalla diceva che se si fa domanda si verrà cancellati, rifiutando, solo nella graduatoria dove si è ricevuta la proposta, ma non nelle altre.
Il testo dice però che il soggetto verrà cancellato dallE relativE graduatoriE.
Tu come intendi questi plurale?
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 3:47 pm

avidodinformazioni ha scritto:
FoxLF ha scritto:
Come vi sareste comportati al posto loro? Avreste favorito altre categorie e con quali motivazioni? Avreste rinunciato a tutto lasciando le cose come stavano?

Se facciamo passare che è un diritto fare il lavoro che si desidera, presto alcuni reclameranno il diritto di insegnare "grandefratellologia applicata".

Secondo me tra breve la insegneremo.

A questo proposito vorrei aggiungere che un potenziamento SERIO doveva essere fatto in particolar modo sulle discipline più ostiche, quelle per cui la maggior parte degli studenti necessita di ripetizioni private (matematica, fisica, latino, filosofia, ad esempio). Altrimenti si tratta solo di FUFFA che è servita a Renzi per la sua propaganda politica. E non lo dico perché sono coinvolta emotivamente, lo dico perché è così!

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 3:55 pm

iononmisposto ha scritto:
Io devo chiedere ad AVIDO una cosa, già trattata altrove.

Per chi ha più classi Lalla diceva che se si fa domanda si verrà cancellati, rifiutando, solo nella graduatoria dove si è ricevuta la proposta, ma non nelle altre.
Il testo dice però che il soggetto verrà cancellato dallE relativE graduatoriE.
Tu come intendi questi plurale?
"I soggetti che non accettano la proposta di assunzione eventualmente effettuata in una fase non partecipano alle fasi successive e sono definitivamente espunti dalle rispettive graduatorie."

Spero che Lalla abbia ragione, cosa frulli nella testa del MIUR lo sa solo lui però.

A favore dell'interpretazione di Lalla ci sono due considerazioni:

1) "I soggetti" sono tanti, ed hanno graduatorie diverse; il plurale era d'obbligo anche senza voler dire che ogni soggetto verrà espunto da ogni sua graduatoria; il termine "rispettive" rafforza la mia opinione.

2) In un DDL volto a ridurre i contenziosi se ti offro un posto per A043, nonostante tu non l'abbia richiesta in maniera esplicita, e me lo rifiuti, con quale autorità ti espungo (si dice così ?) anche da A050 ?


Ultima modifica di avidodinformazioni il Mer Lug 08, 2015 3:56 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 3:55 pm

Standing ovation per Avido.
Aggiungo un dato del tutto trascurato da tutti noi, ma che a mio avviso è molto molto importante.
Il governo attuale, che ribadisco mi piace quanto mi piacerebbe veder torturato uno dei miei figlioli, si sta occupando di un altro importante aspetto della nostra professione.
Si tratta delle equiparazioni di inquadramento, per permetterci la mobilità intercompartimentale, una cosa di cui molti sentono la necessità da anni, che risolverebbe un bel po' di problemi, penso tano per cominciare agli inidonei ma, dal momento che le figure più ricercate negli enti pubblici in genere sono lareati in legge, scienze politiche ed economia, sarebbe un ulteriore aiuto per far scorrere alcune graduatorie che nel nostro settore soffrono molto.
E guarda un po', chi sta osteggiando la prima cosa sensata che questo "magnifico" governo sta facendo da un anno a questa parte? I sindacati, perché si lamentano che la tabella di equiparazione che il governo ha loro presentato per il parere comporterebbe una perdita di anzianità, e quindi di stipendio.
Sempre dalla parte dei lavoratori (beh, di alcuni, mica di tutti!).


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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 4:01 pm

Non sono contrario alla mobilità intercompartimentale, ma siamo sicuri che ci siano tutti questi posti liberi ?

Qualche tempo fa si era approvata anche qualche norma relativa ai beni culturali, salvo poi non farne nulla perchè anche lì erano in esubero.

Tutto il mare è salato.
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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 4:05 pm

Certo che no, io ho solo detto che le grad potrebbero scorrere un pochino.
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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 4:27 pm

Avido, ti adoro. Ogni giorno quando apro il forum sei la mia speranza per non avere la vita rovinata da questo governo!
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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 4:29 pm

Un obiettivo importante per il governo è evitare che vengano dati a supplenze posti in organico di diritto. Nelle graduatorie del nord continuano ad essere dati posti al 31 agosto alla 2 o terza fascia GI quando potrebbero essere coperti da personale delle gae (43/50/lingue/sostegno,ecc...).
Questo non fa che aumentare le legittime pretese di coloro i quali riescono ad effettuare i 36 mesi di servizio. Le "deportazioni" servono proprio per riequilibrare la situazione che vede in alcune regioni graduatorie intasate e in altre graduatorie esaurite o prossime all'esaurimento.
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iononmisposto



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 4:41 pm

maria_m ha scritto:
Un obiettivo importante per il governo è evitare che vengano dati a supplenze posti in organico di diritto. Nelle graduatorie del nord continuano ad essere dati posti al 31 agosto alla 2 o terza fascia GI quando potrebbero essere coperti da personale delle gae (43/50/lingue/sostegno,ecc...).
Questo non fa che aumentare le legittime pretese di coloro i quali riescono ad effettuare i 36 mesi di servizio. Le "deportazioni" servono proprio per riequilibrare la situazione che vede in alcune regioni graduatorie intasate e in altre graduatorie esaurite o prossime all'esaurimento.


E allora il Miur sbaglia due volte: ora perchè non può obbligare persone iscritte in graduatorie provinciali ad essere assunte ovunque e domani perchè, se leggi il testo, dal 2016 tutti i posti liberi andranno al 50% da GE su singola provincia e a 50% dal concorso regionale, nulla sarà nazionale. E quindi il problema che tu citi ci sarà sempre, anche sacrificando in modo disumano una sola parte degli assunti del solo 2015.
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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 4:48 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Non sono contrario alla mobilità intercompartimentale, ma siamo sicuri che ci siano tutti questi posti liberi ?

Qualche tempo fa si era approvata anche qualche norma relativa ai beni culturali, salvo poi non farne nulla perchè anche lì erano in esubero.

Tutto il mare è salato.

Ripensandoci, Avido, secondo le mie stime la mobilità darebbe una bella mano alle gae, perlomeno a quella di cui posso parlare, A019. Nella mia provincia in GaE sono rimasti in 140, e per darti un'idea dell'ordine di grandezza, solo il comune capoluogo ha una mobilità aperta per i dipendenti della provincia di oltre 20 persone (e non so se li troveranno, per una fila di ragioni lunga da spiegare). Se si considerano tutti i comuni della provincia, tutti gli enti territoriali, e quota parte degli enti regionali, più quelli ministeriali, beh, io credo proprio che la possibilità di fare la mobilità intercompartimentale impatterebbe sensibilmente sulla consistenza delle GaE (posto che i docenti accettino di fare un altro lavoro).
In più, stando alla tabella del ministero, l'inquadramento dei docenti (dato per scontato il tipo di laurea, cioè giuridica/economica/etc) sarebbe lo stesso inquadramento dei DSGA.


Ultima modifica di dubitoergosum il Mer Lug 08, 2015 4:55 pm, modificato 1 volta
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maria_m



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MessaggioOggetto: Re: Dall'altra parte della barricata...   Mer Lug 08, 2015 4:49 pm

Metteranno a concorso solo i posti vacanti, non ci saranno piú supplenze su posti vacanti per 2 o 3 fascia GI
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