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 Attribuzione della lode

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Tiria



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MessaggioTitolo: Attribuzione della lode   Sab Giu 23, 2018 8:35 pm

In una delle classi ho un candidato che al momento ha tutti i requisiti per l'eventuale attribuzione della lode.

L'articolo 15 dell'O.M. (riunione preliminare) al comma 11 recita:
Nella stessa riunione, o in riunioni successive, la commissione determina i criteri per l’eventuale attribuzione del punteggio integrativo [...] nonché i criteri per l’attribuzione della lode, di cui al successivo articolo 26. Le relative deliberazioni vanno opportunamente motivate e verbalizzate.

Fermo restando che la lode può essere attribuita solo se il candidato è in possesso di tutti i prerequisiti contemplati in sede di ammissione e, nel corso dell'esame, consegua all'unanimità il pieno punteggio in tutte le prove, mi sfuggono ulteriori motivazioni per cui si possa attribuire la lode.

I criteri sono già definiti in modo rigoroso dalla normativa. A questo punto, la Commissione cosa deve motivare? L'attribuzione della lode non è un atto arbitrario: può essere data solo se c'è rispondenza dei requisiti ai criteri fissati per legge e non vedo alcun motivo per cui possa essere negata in tali condizioni. Insomma, a mio parere è un atto dovuto, perché ulteriori criteri fissati dalla Commissione avrebbero carattere di arbitrarietà.

L'unica motivazione che mi viene in mente è che il candidato abbia svolto un percorso didattico, nel triennio, in modo eccellente e che abbia svolto in modo eccellente e brillante tutte le prove d'esame. Ma non è altro che una motivazione ridondante perché tale requisito è attestato dai risultati degli scrutini finali nel triennio e dai risultati dell'esame. Quindi che senso ha deliberare e motivare? Non credo che la commissione possa deliberare e motivare in deroga a quanto dispone l'ordinanza ministeriale, ne può solo adottare fedelmente il dispositivo.

Quindi, che cacchio ci scrivo nel verbale?
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Attribuzione della lode   Sab Giu 23, 2018 10:19 pm

Ci scrivi che è stato brillante.

La lode non è un automatismo: non basta avere i requisiti richiesti, la commissione deve anche ritenerlo meritevole di lode.
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gugu

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MessaggioTitolo: Re: Attribuzione della lode   Sab Giu 23, 2018 10:21 pm

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CRITERIO PER L’ATTRIBUZIONE DELLA LODE

Si discute di attribuzione della lode solo in presenza di un risultato d’esame pari a 100/100esimi,
ottenuto senza attribuzione di bonus e per studenti che abbiano ottenuto negli scrutini finali relativi
all’ultima classe solo voti uguali o superiori a otto decimi. (OM 44/2010 art. 20 comma 4)
La motivazione della lode può essere motivata come negli esempi di seguito riportati:
1. per la capacità di elaborare un argomento a scelta ben strutturato, originale, adeguatamente
approfondito ed esposto con ottima proprietà espressiva e rigore argomentativo;
2. per avere dimostrato un’ottima capacità di cogliere i nessi trasversali alle discipline, nonché una
capacità argomentativa rigorosa ed approfondita;
3. per aver dimostrato di possedere riferimenti culturali extra-scolastici che denotano un
atteggiamento di vivace ed attenta curiosità, desiderio di approfondimento e capacità critica.
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Tiria



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MessaggioTitolo: Re: Attribuzione della lode   Dom Giu 24, 2018 5:46 am

Grazie per gli spunti, userò quelli riadattandoli.
In ogni modo continuo a restare perplesso perché si tratta comunque di competenze che portano a conseguire il massimo dei voti in tutte le prove dell'esame a coronamento di un curriculum d'eccellenza. Quindi si tratta di un complesso di capacità e prestazioni che sono implicitamente compresi nei requisiti definiti dall'ordinanza ministeriale.
Va be', adeguiamoci all'aria fritta :-)
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Attribuzione della lode   Dom Giu 24, 2018 10:55 am

Tiria ha scritto:
Grazie per gli spunti, userò quelli riadattandoli.
In ogni modo continuo a restare perplesso perché si tratta comunque di competenze che portano a conseguire il massimo dei voti in tutte le prove dell'esame a coronamento di un curriculum d'eccellenza. Quindi si tratta di un complesso di capacità e prestazioni che sono implicitamente compresi nei requisiti definiti dall'ordinanza ministeriale.
Va be', adeguiamoci all'aria fritta :-)

Ricordo il mio primo esame di maturità da commissario (quello con 2 materie all'orale), in un liceo classico rinomato. A una candidata è stata fatta una domanda, ha parlato per 20 minuti, lasciandomi a bocca aperta per quel che disse e per come lo disse. Quando uno merita la lode, te ne accorgi, se ascolti (sono sicuro che tu ascolti, ma come sai non tutti i colleghi sono provvisti di orecchie ...).
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Tiria



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MessaggioTitolo: Re: Attribuzione della lode   Dom Giu 24, 2018 12:21 pm

mac67 ha scritto:
Tiria ha scritto:
Grazie per gli spunti, userò quelli riadattandoli.
In ogni modo continuo a restare perplesso perché si tratta comunque di competenze che portano a conseguire il massimo dei voti in tutte le prove dell'esame a coronamento di un curriculum d'eccellenza. Quindi si tratta di un complesso di capacità e prestazioni che sono implicitamente compresi nei requisiti definiti dall'ordinanza ministeriale.
Va be', adeguiamoci all'aria fritta :-)

Ricordo il mio primo esame di maturità da commissario (quello con 2 materie all'orale), in un liceo classico rinomato. A una candidata è stata fatta una domanda, ha parlato per 20 minuti, lasciandomi a bocca aperta per quel che disse e per come lo disse. Quando uno merita la lode, te ne accorgi, se ascolti (sono sicuro che tu ascolti, ma come sai non tutti i colleghi sono provvisti di orecchie ...).

Ho capito ciò che intendi e concordo.
D'altra parte credo anche che l'eccellenza oggi sia sopravvalutata, compresa l'università. Immagino che conosca tanti casi di lodi attribuite, sia nei singoli esami, sia come voto di laurea finale. Prova a rapportare questi voti alle persone e chiediti se effettivamente queste lodi attribuite siano pertinenti.

Un paio d'anni fa abbiamo dato due lodi in una classe. C'erano naturalmente tutti i requisiti formali richiesti, ma, basandomi solo sul colloquio, a prescindere dal fatto che si sia comunque svolto in modo brillante, mancava proprio quel "quid" a cui ti riferisci. Ecco, se vogliamo fare i "pibincus" (come si usa dire dalle mie parti), non era da lode. Tuttavia, i commissari convenivano sulla valutazione e, da presidente, non è da me remare contro una valutazione collegiale.
Se avessi voluto fare il rompicoglioni avrei potuto farlo. Raramente intervengo, come presidente, in un colloquio, quando lo faccio è con l'intento di valorizzare la prestazione del candidato ponendo una domanda che richiede una capacità di ragionamento avanzato che vada ben oltre la "piena" conoscenza di un argomento come la intendiamo nell'ordinario. In altri termini, la mia domanda ha uno scopo: "stupiscimi!". Quasi sempre resto deluso, perciò mi modero ed evito di mettere i bastoni tra le ruote.
Va anche detto che i colloqui sono condotti in modo artificioso e la formula dell'interrogazione che tradizionalmente si usa è ben lontana dalla mia concezione di colloquio. D'altra parte, quanti ragazzi reggerebbero un vero e proprio colloquio? E quante prestazioni da lode si sgonfierebbero di fronte ad un vero e proprio colloquio? E quanti insegnanti sarebbero in grado di condurlo?

Ma forse vengo da un altro pianeta, perché con tutti i colleghi con cui mi sono confrontato, solo io ho sempre trovato penoso e grottesco questo rito del colloquio pluridisciplinare condotto come una sequenza di mininterrogazioni nelle singole discipline. Anche in questo forum, quante volte abbiamo letto "ma lo devo interrogare in...?" oppure "facciamo la stessa materia, chi lo deve interrogare?". Quando leggo queste cose mi convinco che la maggior parte delle persone non abbia capito un cacchio di cosa sia un colloquio pluridisciplinare e tanto meno del succo dei commi 1 e 2 dell'art. 21 dell'O.M.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Attribuzione della lode   Dom Giu 24, 2018 1:10 pm

Tiria ha scritto:

Ma forse vengo da un altro pianeta, perché con tutti i colleghi con cui mi sono confrontato, solo io ho sempre trovato penoso e grottesco questo rito del colloquio pluridisciplinare condotto come una sequenza di mininterrogazioni nelle singole discipline. Anche in questo forum, quante volte abbiamo letto "ma lo devo interrogare in...?" oppure "facciamo la stessa materia, chi lo deve interrogare?". Quando leggo queste cose mi convinco che la maggior parte delle persone non abbia capito un cacchio di cosa sia un colloquio pluridisciplinare e tanto meno del succo dei commi 1 e 2 dell'art. 21 dell'O.M.

Concordo. Il mio vecchio preside conduceva gli esami chiedendo cose non strettamente disciplinari. Magari partiva dal viaggio di istruzione che avevano fatto. Quando qualche commissario se ne usciva con "ma non ho fatto la domanda di scienze!" rispondeva "in scienze ha 8, è già stato abbondantemente verificato durante l'anno scolastico".
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Tiria



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MessaggioTitolo: Re: Attribuzione della lode   Dom Giu 24, 2018 2:59 pm

mac67 ha scritto:
Tiria ha scritto:

Ma forse vengo da un altro pianeta, perché con tutti i colleghi con cui mi sono confrontato, solo io ho sempre trovato penoso e grottesco questo rito del colloquio pluridisciplinare condotto come una sequenza di mininterrogazioni nelle singole discipline. Anche in questo forum, quante volte abbiamo letto "ma lo devo interrogare in...?" oppure "facciamo la stessa materia, chi lo deve interrogare?". Quando leggo queste cose mi convinco che la maggior parte delle persone non abbia capito un cacchio di cosa sia un colloquio pluridisciplinare e tanto meno del succo dei commi 1 e 2 dell'art. 21 dell'O.M.

Concordo. Il mio vecchio preside conduceva gli esami chiedendo cose non strettamente disciplinari. Magari partiva dal viaggio di istruzione che avevano fatto. Quando qualche commissario se ne usciva con "ma non ho fatto la domanda di scienze!" rispondeva "in scienze ha 8, è già stato abbondantemente verificato durante l'anno scolastico".

Tanto di cappello al tuo vecchio preside!
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