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 diventare idr?

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fufa78



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MessaggioOggetto: diventare idr?   Gio Gen 26, 2012 4:46 pm

Promemoria primo messaggio :

Parla un'Idr di scuola materna ,ancora per poco:

sono nuova del forum ma, in cerca su internet di qualcuno che condividesse il mio stesso stato d'animo, mi sono imbattuta in questo spazio, dove ho trovato, in una precedemte discussione, alcuni idr (non ricordo bene i loro nomi) che grazie al cielo hanno espresso chiaramente un pensiero che ha creato dentro di me un conflitto tale negli ultimi tempi, da portarmi alla decisione di finire questo anno scolastico e passare definitivamente nelle graduatorie di terza fascia dove, per altro, sono già iscritta. Sono felice di aver letto che altre persone siano arrivate a pensarla come me, perchè sono entrata in una profonda prostrazione emotiva e cominciavo a credere di avere io qualcosa che non va.
Non posso pretendere di parlare a nome di tutti gli Idr d'Italia e non voglio assolutamente svilire l'operato o le convinzioni di quanti svolgono questo lavoro con passione e determinazione, ma dal momento che leggo di persone che, prese dal bisogno di lavorare in tempi brevi ( com'è successo a me 7 anni fa), stanno pensando di scegliere questo canale "preferenziale", ci tengo a dire che devono essere pronte a mettere da parte molta, molta dignità.
Io personalmente, oggi come oggi, non consiglierei mai a nessuno di intraprendere questa strada e se fossi stata meno ingenua, anni fa, e magari meno inguaiata economicamente, mi sarei risparmiata tante frustrazioni e tante mortificazioni, oltre che tante crisi esistenziali, della serie " sono io o sono loro?"
Io ritengo che l'ora di religione , nel caso di specie alla materna, così come viene fatta oggi, ovvero 1 ora e mezza alla settimana su 16 sezioni, sia totalmente priva di dignità.
A parte il fatto che in un momento in cui si sta tagliando anche sulla carta igienica( mancherà poco che ci chiederanno di portarcela da casa)e l'ora di religione può benissimo essere considerata superflua, se proprio si vuole che ci sia, per mantenere viva una tradizione che comunque appartiene al nostro paese, allora dovrebbe essere riorganizzata TOTALMENTE, perchè così com'è, secondo me, è solo una presa di giro per tutti: per i bambini, per le loro famiglie ( alcune delle quali ci tengono veramente che si faccia religione), per le colleghe che a volte fanno orari ad hoc apposta per noi ( almeno questo è il mio caso in certi plessi) e soprattutto...per NOI che dobbiamo sforzarci di insegnarla!
Io in certe classi non riesco a fare un bel nulla, perchè è obbiettivamente impossibile riuscirci, in altre far colorare qualche disegno e far cantare qualce canzone non mi sembra un contributo così speciale, da giustificare il fatto che lo Stato versi uno stipendio apposta per qualcuno che si limiti a fare ciò.
Ho tentato più e più volte di riadattare la mia programmazione, il mio metodo, i miei strumenti didattici, ma la conclusione è sempre la stessa...ed io non sono una pelandrona! Ho preso molto seriamente il mio lavoro, finchè non mi sono resa conto che era un non senso. Da allora ho perso slancio e motivazione e ho cominciato a starci davvero molto male.
Sono stanca dei soprusi, delle guerre che mi tocca fare a settembre per la formulazione dell'orario, che comprende sempre i bisogni di tutti tranne i miei; e io devo abbozzare ogni volta, perchè altrimenti quelle colleghe, se vogliono, durante l'anno mi rendono la vita impossibile.
Sono stanca degli sguardi perplessi dei genitori, quando mi affidano i loro figli la mattina all'arrivo (come biasimarli, visto che non mi conoscono? E come potrebbero visto che ci sono solo un'ora alla settimana?!); stanca di avere le stesse precise responsabilità delle altre, quando è evidente a tutti che conto meno di una moneta falsa.
Sono anche stanca che il mio stile di vita si possa riflettere sul lavoro ( se volessi separarmi da mio marito? E' un puro esempio!).
Sono anche stanca della tracotanza del nostro nuovo direttore dell'ufficio scuola, che ci tratta come pezze per piedi da quando è arrivato e pensa che si sia tutte di sua proprietà.
La lista potrebbe diventare infinita, ma la sostanza è che se fossi in chi ci tiene a diventare Idr, pensando così di semplificarsi la vita, ci penserei due volte.
Vorrà pur dire qualcosa se da uno stipendio praticamente sicuro che posso continuare a prendere finchè durerà la "manna", preferisco buttarmi nell'incerto mare delle supplenze, io che ho solo 56 punti e che ho delle spese fisse mensili come chiunque abbia una famiglia ( mio marito è un operaio!)?!

Torno a dire che con questo intervento non voglio sminuire il lavoro di nessuno e che questo mio è da prendere alla stregua di uno sfogo, nella speranza di creare un dibattivo civile e costruttivo e niente di più e magari di trovare un po' di solidarietà.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Gio Gen 26, 2012 9:45 pm

Io ho avuto un anno con un giorno da sette ore:
dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.00 alle 16.30.
Un'ora di pausa. Un posto in c.... ai lupi. Non potevi neanche andare al bar perché bisognava fare il giro dell'oca per trovarne uno. Mangiava un panino a scuola. Quanti anni sono andata avanti a mangiare panini!
Una volta ho avuto una scuola al mattino. Poi dovevo fare 12 km per andare in un'altra scuola al pomeriggio. Avevo giusto mezz'ora per mangiare il panino.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Gio Gen 26, 2012 9:52 pm

Scommetto che questa volta anche Luca PS, con 18 ore in 9 classi può dirci di avere avuto dei disagi di orari simili ai nostri.
Pensate che una volta mi avevano dato un istituto tecnico in cui insegnare. Prendevo il treno. Però dovevo camminare un po' veloce per arrivare a scuola in tempo. Dovevo fare un km in un quarto d'ora. Però il treno spesso ritardava di qualche minuto. Vicino alla stazione c'era un bar. Era frequentato da un mio alunno pluriripetente. Era stato bocciato più volte. Però aveva preso la patente. Gli facevo talmente pena che, quando mi vedeva, mi portava lui a scuola in macchina. Mi scaricava un po' prima della scuola per non far vedere che mi portava a scuola. Si vergognava. Doveva mantenere la sua fama di fannullone antiprofessori.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Gio Gen 26, 2012 10:19 pm

> Scommetto che questa volta anche Luca PS, con 18 ore in 9 classi
> può dirci di avere avuto dei disagi di orari simili ai nostri.
Nel mio precedente lavoro, sì, peggio dei vostri. e peggio di Fufa.
Ma non te lo dirò mai qui e neppure in confessione : )
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Gio Gen 26, 2012 10:22 pm

Gli insegnanti sono dei pezzenti. Lo stipendio è da fame, lo sanno anche i ragazzi. E' per questo che NON siamo un modello da seguire. Sappiamo quanta credibilità abbiamo quando suggeriamo di studiare perchè "lo studio paga". Solo un senso di compassionevole rispetto li trattiene nel rispondere .....di certo non a LEi.
...Tristezza!
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Gio Gen 26, 2012 10:26 pm

LucaPS ha scritto:
> Scommetto che questa volta anche Luca PS, con 18 ore in 9 classi
> può dirci di avere avuto dei disagi di orari simili ai nostri.
Nel mio precedente lavoro, sì, peggio dei vostri. e peggio di Fufa.
Ma non te lo dirò mai qui e neppure in confessione : )
Addirittura! Nemmeno in confessione. E nemmeno a me lo diresti. Questo è grave.
Però è evidente che con tante ore e tante classi è matematicamente impossibile che l'orario venga come vogliamo noi.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Gio Gen 26, 2012 10:31 pm

sconcertato ha scritto:
Gli insegnanti sono dei pezzenti. Lo stipendio è da fame, lo sanno anche i ragazzi. E' per questo che NON siamo un modello da seguire. Sappiamo quanta credibilità abbiamo quando suggeriamo di studiare perchè "lo studio paga". Solo un senso di compassionevole rispetto li trattiene nel rispondere .....di certo non a LEi.
...Tristezza!
Un mio alunno mi ha detto: maestro, da grande io faccio l'odontotecnico. Non voglio fare la tua fine. Quattro anni di università a studiare la teologia e poi devi sopportare tutto il giorno dei bambini che se ne fregano della religione. E prendi poco più di mille euro al mese. Io invece faccio l'odontotecnico. Faccio cinque anni di superiori, niente università.
Poi apro uno studio. Sai quante vecchie devono farsi aggiustare la dentiera? E i bambini? Hanno sempre i denti storti e i genitori gli comprano l'apparecchio.
Cosa dovevo rispondere?
Non ho detto niente.
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Gio Gen 26, 2012 10:34 pm

enrico draghi ha scritto:
sconcertato ha scritto:
Gli insegnanti sono dei pezzenti. Lo stipendio è da fame, lo sanno anche i ragazzi. E' per questo che NON siamo un modello da seguire. Sappiamo quanta credibilità abbiamo quando suggeriamo di studiare perchè "lo studio paga". Solo un senso di compassionevole rispetto li trattiene nel rispondere .....di certo non a LEi.
...Tristezza!
Un mio alunno mi ha detto: maestro, da grande io faccio l'odontotecnico. Non voglio fare la tua fine. Quattro anni di università a studiare la teologia e poi devi sopportare tutto il giorno dei bambini che se ne fregano della religione. E prendi poco più di mille euro al mese. Io invece faccio l'odontotecnico. Faccio cinque anni di superiori, niente università.
Poi apro uno studio. Sai quante vecchie devono farsi aggiustare la dentiera? E i bambini? Hanno sempre i denti storti e i genitori gli comprano l'apparecchio.
Cosa dovevo rispondere?
Non ho detto niente.
Forse ho sbagliato. Non lo sanno solo i ragazzi ma anche i bambini. Siamo messi proprio male.
Hai fatto bene....non c'era proprio da dire nulla.
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fufa78



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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 11:29 am

Io penso che ,a proposito se gli insegnanti siano o meno dei pezzenti, ci sia da dire che in effetti oggi la nostra professione in generale non è più fra quelle un tempo ritenute autorevoli. E' così per i bambini, è così per le famiglie che ci contestano continuamente.
Vedo colleghe con un'esperienza trentennale sul posto comune e con una grande passione, nonchè sincera attitudine per il loro lavoro, non poterne veramente più...e loro si possono considerare delle autorità! E' normale che un docente di religione si senta un nulla oggi.
Quando ho fatto domanda per insegnare religione avevo in mente le figure dei vari professori che avevo avuto io alle medie e alle superiori e non sospettavo, o meglio, non avevo mai avuto l'impressione che potessero essere stati trattati dai loro colleghi come insegnanti di serie B e così non immaginavo che quella sarebbe stata la mia fine. Ma probabilmente 20 anni fa i tempi erano anche molto diversi. Nella mia classe nessuno si esonerava dall'ora di religione e in casa mia era considerata una materia come un'altra, magari non importante alla stessa stregua di italiano o matematica, ma ero comunque invitata a considerare il professore un docente come tutti gli altri e non sarebbe mai saltato in mente a mia madre di autorizzare una mia giratina per le strade della città per non farmi frequentare l'ora.

Comunque insegnare secondo me è sempre stato un lavoro ingrato. Già alle superiori avevo una professoressa di latino che non vedeva l'ora di andare in pensione e che talvolta ci raccontava le tante delusioni che aveva raccolto con questo lavoro.

I bambini della scuola materna certi discorsi non arrivano certo a farteli, però in compenso non riescono nemmeno a capire che cosa ci fai tu lì da loro alla tale ora e soprattutto non capiscono perchè qualche loro amico debba essere sbarbato dalla panca in cui è seduto e portato fuori perchè non si avvale.
Questa cosa mi fa stare malissimo, perchè la trovo ingiusta per bambini di un'età così tenera. Si pretende di insegnare che siamo tutti amici e poi si sbattono fuori quelli che non si avvalgono dell'irc.
Spesso, mossa a pietà, me li tengo tutti in classe, ma corro dei rischi anche per quanto riguarda un'eventuale copertura assicurativa, e comunque devo dargli da fare cose diverse...insomma: non va bene!
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insegnare1974



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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 2:41 pm

Buongiorno a tutti.
Ciao Fufa78. Io non sono un'idr, aspiro a diventarlo, e posso assicurarti che Enrico, LucaPS, Giulia Franchi 2008 (senza nulla togliere agli altri utenti) mi sono stati molto molto utili con i loro commenti e ricerche! persone con esperienza come idr e pazienza umana di rispondere ai miei continui appelli di chiarimenti. Detto ciò, per quel che mi riguarda, sei capitata nel forum giusto! Scelte come le tue sono importantissime: in bocca al lupo davvero!
Enrico, la storia dell'odontotecnico, mi ha fatto sorridere, tra il divertito e il superconvinto. Perché sono convinta che l'odontotecnico riesca a guadagnarsi una posizione professionale/economica piuttosto sicura/agiata? Semplicemente perché due miei parenti sono uno dentista e uno odontotecnico...beh, se è possibile, il secondo lavora molto di piu' e con maggiori riscontri del primo. Perché d'altronde, tutti i bimbi hanno un dentino un po' storto o comunque il controllino annuale da fare...
Poi, da qui a dire che l'odontotecnico sia la via regia alla sicurezza tout court, non saprei. Occorre fare i conti con i propri sogni e le proprie inclinazioni (guarda me, mi volevano dentista, o almeno, aiutante igienista dentale...::)). Nel frattempo ho fatto altro, e intanto strizzo l'occhio all'idr.
Ciao a tutti!
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 5:02 pm

fufa78 ha scritto:
I bambini della scuola materna certi discorsi non arrivano certo a farteli, però in compenso non riescono nemmeno a capire che cosa ci fai tu lì da loro alla tale ora e soprattutto non capiscono perchè qualche loro amico debba essere sbarbato dalla panca in cui è seduto e portato fuori perchè non si avvale.
Questa cosa mi fa stare malissimo, perchè la trovo ingiusta per bambini di un'età così tenera. Si pretende di insegnare che siamo tutti amici e poi si sbattono fuori quelli che non si avvalgono dell'irc.
Spesso, mossa a pietà, me li tengo tutti in classe, ma corro dei rischi anche per quanto riguarda un'eventuale copertura assicurativa, e comunque devo dargli da fare cose diverse...insomma: non va bene!
Non devi preoccuparti della copertura assicurativa dei non avvalenti: l'idr non risponde per i non avvalenti. Umanamente facciamo del nostro meglio perché non si facciano del male. Una collega idr aveva un non avvalente "abbandonato" in classe. Scuola media. L'anta di un armadio ha ceduto all'improvviso colpendo il non avvalente. L'idr ha soccorso, come poteva, il suo non alunno. Tipo mettere il ghiaccio. Ha fatto chiamare la famiglia. Ma la relazione sull'infortunio ha dovuto farla l'insegnante "titolare" dell'alunno. E le cure le ha pagate l'assicurazione dell'insegnante titolare dell'alunno. Se non viene individuato, ad inizio anno, l'insegnante per l'ora alternativa rispondono per i non avvalenti tutti gli insegnanti non di religione, perché l'alunno deve sempre avere un insegnante che sia responsabile per lui. Deve essere un insegnante di un'altra classe (non un suo insegnante) perché nel consiglio di interclasse l'insegnante dell'ora alternativa deve comunicare voto del suo (o suoi) alunni. Se fosse un suo insegnante, cioé un insegnante della stessa classe potrebbe favorirlo. La legge dice chiaramente che non devono essere discriminati né gli avvalenti, né i non avvalenti.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 5:08 pm

insegnare1974 ha scritto:
Buongiorno a tutti.
Ciao Fufa78. Io non sono un'idr, aspiro a diventarlo, e posso assicurarti che Enrico, LucaPS, Giulia Franchi 2008 (senza nulla togliere agli altri utenti) mi sono stati molto molto utili con i loro commenti e ricerche! persone con esperienza come idr e pazienza umana di rispondere ai miei continui appelli di chiarimenti. Detto ciò, per quel che mi riguarda, sei capitata nel forum giusto! Scelte come le tue sono importantissime: in bocca al lupo davvero!
Enrico, la storia dell'odontotecnico, mi ha fatto sorridere, tra il divertito e il superconvinto. Perché sono convinta che l'odontotecnico riesca a guadagnarsi una posizione professionale/economica piuttosto sicura/agiata? Semplicemente perché due miei parenti sono uno dentista e uno odontotecnico...beh, se è possibile, il secondo lavora molto di piu' e con maggiori riscontri del primo. Perché d'altronde, tutti i bimbi hanno un dentino un po' storto o comunque il controllino annuale da fare...
Poi, da qui a dire che l'odontotecnico sia la via regia alla sicurezza tout court, non saprei. Occorre fare i conti con i propri sogni e le proprie inclinazioni (guarda me, mi volevano dentista, o almeno, aiutante igienista dentale...::)). Nel frattempo ho fatto altro, e intanto strizzo l'occhio all'idr.
Ciao a tutti!
Grazie per i complimenti! Faccio del mio meglio per poter aiutare gli altri. Mi sembra molto importante cercare di aiutare chi vorrebbe intraprendere la mia professione.
Credo che gli odontotecnici e tutto ciò che riguarda le professioni sanitarie possano offrire delle buone prospettive di lavoro. Altre professioni che, secondo me, hanno possibilità di sbocchi sono quelle legate al settore alberghiero e all'informatica. Poi ci sono i mestieri con occupazione praticamente certa: meccanici e idraulici.
Mentre strizzi l'occhio, devo dire che mi sembra che anche l'insegnamento della religione offra buone possibilità di impiego. Anche ai professori di filosofia altamente specializzati con nove classi.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 5:21 pm

insegnare1974 ha scritto:
Buongiorno a tutti.
Ciao Fufa78. Io non sono un'idr, aspiro a diventarlo, e posso assicurarti che Enrico, LucaPS, Giulia Franchi 2008 (senza nulla togliere agli altri utenti) mi sono stati molto molto utili con i loro commenti e ricerche! persone con esperienza come idr e pazienza umana di rispondere ai miei continui appelli di chiarimenti. Detto ciò, per quel che mi riguarda, sei capitata nel forum giusto! Scelte come le tue sono importantissime: in bocca al lupo davvero!
Enrico, la storia dell'odontotecnico, mi ha fatto sorridere, tra il divertito e il superconvinto. Perché sono convinta che l'odontotecnico riesca a guadagnarsi una posizione professionale/economica piuttosto sicura/agiata? Semplicemente perché due miei parenti sono uno dentista e uno odontotecnico...beh, se è possibile, il secondo lavora molto di piu' e con maggiori riscontri del primo. Perché d'altronde, tutti i bimbi hanno un dentino un po' storto o comunque il controllino annuale da fare...
Poi, da qui a dire che l'odontotecnico sia la via regia alla sicurezza tout court, non saprei. Occorre fare i conti con i propri sogni e le proprie inclinazioni (guarda me, mi volevano dentista, o almeno, aiutante igienista dentale...::)). Nel frattempo ho fatto altro, e intanto strizzo l'occhio all'idr.
Ciao a tutti!
Grazie! Comunque anche la tua esperienza è utile per poter fare dei confronti.
Poi, credo che Enrico sia unico. Probabilmente è un insegnante che riesce a portare allegria nelle sue classi.
Lui fa sorridere i suoi alunni. Che per avere i denti più belli vanno dal dentista. Ecco perché da grandi vogliono fare l'odontotecnico.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 5:29 pm

fufa78 ha scritto:
Io penso che ,a proposito se gli insegnanti siano o meno dei pezzenti, ci sia da dire che in effetti oggi la nostra professione in generale non è più fra quelle un tempo ritenute autorevoli. E' così per i bambini, è così per le famiglie che ci contestano continuamente.
Vedo colleghe con un'esperienza trentennale sul posto comune e con una grande passione, nonchè sincera attitudine per il loro lavoro, non poterne veramente più...e loro si possono considerare delle autorità! E' normale che un docente di religione si senta un nulla oggi.
Quando ho fatto domanda per insegnare religione avevo in mente le figure dei vari professori che avevo avuto io alle medie e alle superiori e non sospettavo, o meglio, non avevo mai avuto l'impressione che potessero essere stati trattati dai loro colleghi come insegnanti di serie B e così non immaginavo che quella sarebbe stata la mia fine. Ma probabilmente 20 anni fa i tempi erano anche molto diversi. Nella mia classe nessuno si esonerava dall'ora di religione e in casa mia era considerata una materia come un'altra, magari non importante alla stessa stregua di italiano o matematica, ma ero comunque invitata a considerare il professore un docente come tutti gli altri e non sarebbe mai saltato in mente a mia madre di autorizzare una mia giratina per le strade della città per non farmi frequentare l'ora.

Comunque insegnare secondo me è sempre stato un lavoro ingrato. Già alle superiori avevo una professoressa di latino che non vedeva l'ora di andare in pensione e che talvolta ci raccontava le tante delusioni che aveva raccolto con questo lavoro.

I bambini della scuola materna certi discorsi non arrivano certo a farteli, però in compenso non riescono nemmeno a capire che cosa ci fai tu lì da loro alla tale ora e soprattutto non capiscono perchè qualche loro amico debba essere sbarbato dalla panca in cui è seduto e portato fuori perchè non si avvale.
Questa cosa mi fa stare malissimo, perchè la trovo ingiusta per bambini di un'età così tenera. Si pretende di insegnare che siamo tutti amici e poi si sbattono fuori quelli che non si avvalgono dell'irc.
Spesso, mossa a pietà, me li tengo tutti in classe, ma corro dei rischi anche per quanto riguarda un'eventuale copertura assicurativa, e comunque devo dargli da fare cose diverse...insomma: non va bene!
Hai centrato il punto: quando noi andavamo a scuola, le cose erano diverse. Diventate insegnanti ci siamo resi conto che la situazione è cambiata. E' vero, i genitori ci contestano. Però tieni presente che i genitori hanno ancora più motivi per contestare le maestre normali. Possono criticarle perché non portano a termine il programma o perché non sono contenti dei voti dei figli. Nel nostro caso, spesso se ne fregano. Anche quando dai voti bassi o quando dai le note. Nella materna forse è più difficile perché hai meno strumenti di controllo: non ci sono note o voti.
Chissà quante volte avrò minacciato i miei alunni di chiamare il preside. L'avrò detto così tante volte che penseranno che io e il preside siamo amici, che ci vediamo tutti i giorni e che parliamo sempre di loro.
Per quanto riguarda la copertura assicurativa ha ragione Enrico.
Però è bello: "sbarbato dalla panca". Mi da l'idea di un insegnante che alza la panca e sbatte il bambino per terra.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 5:34 pm

Però non è molto bello per il bambino, poverino. Già viene sbattuto giù dalla panca, mentre era lì tranquillo a sorridere al mondo. In più viene anche sbarbato. Voglio vederti io a fare la barba ad un bambino di tre anni.
Un minuto prima era sulla tua bella panca. Un minuto dopo sei per terra. E senza barba. E hai solo tre anni.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 5:35 pm

enrico draghi ha scritto:
Però non è molto bello per il bambino, poverino. Già viene sbattuto giù dalla panca, mentre era lì tranquillo a sorridere al mondo. In più viene anche sbarbato. Voglio vederti io a fare la barba ad un bambino di tre anni.
Un minuto prima era sulla tua bella panca. Un minuto dopo sei per terra. E senza barba. E hai solo tre anni.
Ah, ah,ah. Mi piacerebbe essere una tua alunna. Mi divertirei molto.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 5:41 pm

Si, ma te lo scordi che ti butto giù dalla panca e che ti faccio la barba.

E' vero che a me piace far divertire i miei alunni. Ne ho una che ha l'apparecchio e quando ride diventa pericolosa. A momenti si soffoca.
Stanno preparando il balletto per Carnevale con le altre maestre. Allora anch'io, ogni tanto, cedo dieci minuti per preparare questo balletto.
Il sottofondo del balletto è una musica latino-americana. Io ho aggiunto le parole:
-La nota arriva;
- Stanne sicuro;
- Non ti salverai!
Con una cretinata di questo tipo gli alunni si sono calmati. E' una classe vivace. Hanno anche accettato di ascoltare più di un'ora e mezza della storia di Don Bosco.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 5:44 pm

enrico draghi ha scritto:
Si, ma te lo scordi che ti butto giù dalla panca e che ti faccio la barba.

E' vero che a me piace far divertire i miei alunni. Ne ho una che ha l'apparecchio e quando ride diventa pericolosa. A momenti si soffoca.
Stanno preparando il balletto per Carnevale con le altre maestre. Allora anch'io, ogni tanto, cedo dieci minuti per preparare questo balletto.
Il sottofondo del balletto è una musica latino-americana. Io ho aggiunto le parole:
-La nota arriva;
- Stanne sicuro;
- Non ti salverai!
Con una cretinata di questo tipo gli alunni si sono calmati. E' una classe vivace. Hanno anche accettato di ascoltare più di un'ora e mezza della storia di Don Bosco.
Che fantasia! Ma come ti vengono?
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 6:16 pm

giulia franchi 2010 ha scritto:
enrico draghi ha scritto:
Si, ma te lo scordi che ti butto giù dalla panca e che ti faccio la barba.

E' vero che a me piace far divertire i miei alunni. Ne ho una che ha l'apparecchio e quando ride diventa pericolosa. A momenti si soffoca.
Stanno preparando il balletto per Carnevale con le altre maestre. Allora anch'io, ogni tanto, cedo dieci minuti per preparare questo balletto.
Il sottofondo del balletto è una musica latino-americana. Io ho aggiunto le parole:
-La nota arriva;
- Stanne sicuro;
- Non ti salverai!
Con una cretinata di questo tipo gli alunni si sono calmati. E' una classe vivace. Hanno anche accettato di ascoltare più di un'ora e mezza della storia di Don Bosco.
Che fantasia! Ma come ti vengono?
Quello che di solito piace molto ai miei alunni è la storia di Enrico VIII. A volte chiedono anche il bis.
Allora, come ben sai, Enrico VIII ha fatto lo scisma della Chiesa anglicana. Non mi soffermo a spiegare i termini perché immagino che tu conosca la religione. Enrico VIII sposa Caterina d'Aragona. Voleva un maschio. Però nasce Maria, detta la sanguinaria o la cattolica. Già alla parola "sanguinaria" ti chiedono se era un vampiro. Io rispondo che le piaceva vedere il sangue e che uccideva i protestanti. Comunque. Divorzia da Caterina, il soggetto è sempre Enrico VIII, è sposa Anna Bolena. Ancora una figlia: Elisabetta. Però è di nuovo una femmina. Inoltre Anna Bolena lo tradiva a destra e a manca con cani e porci. Elisabetta aveva perso la testa per re Enrico...nel senso che re Enrico, amichevolmente, gliel'ha tagliata. Anna Bolena aveva pure scelto il boia. Doveva venire dalla Francia. Però non è arrivato in tempo, allora hanno mandato un sostituto. Però non ha centrato Anna Bolena al primo colpo. Va bé, si può anche sbagliare la mira!
Non stanco, Enrico sposa Jane Seymour. Nasce Eodardo, ma lei muore. Allora tutti dicono: ma che sfortuna! Però adesso il maschio ce l'ha! Non contento, Enrico si fa consigliare dai suoi consiglieri che, per l'appunto, di mestiere consigliano. Cromwell vorrebbe che sposasse Anna di Clèves, perché è una protestante. Ma Enrico non l'ha mai vista. Era una tedesca. Quando Enrico la vede, non gli piace, però la sposa. Dopo sei mesi divorzia da lei perché era brutta come una cavalla (con rispetto per le cavalle).
Allora mi chiedono: "Maestro, ma re Enrico non le ha tagliato la testa?".
No! Perché Anna di Clèves, quando re Enrico le ha chiesto se era d'accordo con lui a divorziare si è toccata il collo pensando che le donne perdessero troppo la testa per lui.
Intanto anche Cromwell se la passa male. Il re è arrabbiato con lui perché lo ha consigliato male. Allora anche la sua testa non è più al sicuro. Viene condannato a morte. Per alcuni suoi cari amici gli ubriacano il boia la sera prima. Il giorno dopo il boia ha qualche difficoltà a fare centro perché vede due o tre teste.
Arriva Jane Seymour, cugina di Anna Bolena. Viene sposata da Enrico VIII. Anche lei aveva il vizio di sua cugina, tradire il re a destra e a manca con cani e porci. Però anche il re ha ancora il vizio di tagliare la testa alle mogli traditrici.
Arriva l'ultima moglie. In genera la classe sospira dicendo: "Era ora". Caterina Parr.
Enrico aveva chiesto ai suoi consiglieri chi avrebbe potuto sposare. I consiglieri erano diventati bianchi come cadaveri e avevano iniziato a toccarsi il collo ricordandosi la fine di Cromwell con il boia ubriaco. Era meglio consigliare al re una moglie vedova: Caterina Parr. In realtà Caterina Parr era vedova e risposata. Solo che il secondo marito stava per morire. Enrico ha aspettato con calma e poi ha chiesto a Caterina Parr di sposarlo. Non è che lei avesse molte scelte. Poteva dire si oppure si. Allora ha deciso di sposarlo. Morto Enrico, si è risposata anche lei, per la quarta volta.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 6:37 pm

Bello! Devo usarlo anch'io a scuola. A meno che non ci siano i diritti d'autore. Potremmo aprire un nuovo post nel settore didattica per parlare della didattica della religione, così potremmo parlare di programmi, di metodi e di argomenti.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 6:49 pm

giulia franchi 2010 ha scritto:
Bello! Devo usarlo anch'io a scuola. A meno che non ci siano i diritti d'autore. Potremmo aprire un nuovo post nel settore didattica per parlare della didattica della religione, così potremmo parlare di programmi, di metodi e di argomenti.
No, non ci sono diritti d'autore. Comunque è vero, potremmo anche parlare di didattica della religione: come insegnare religione. Anche gli altri insegnanti, come Luca PS, potrebbero dare la loro opinione.
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insegnare1974



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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 6:54 pm

Complimenti! Dettagliato e divertente.
Aggiungo che leggendolo mi viene in mente - non so perché - i monologhi esilaranti di Brignano a Zelig, le soaps opera americane, il documentario scientifico Ulisse e alle falde del Kilimangiaro...ripeto: non so perché!
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 7:54 pm

insegnare1974 ha scritto:
Complimenti! Dettagliato e divertente.
Aggiungo che leggendolo mi viene in mente - non so perché - i monologhi esilaranti di Brignano a Zelig, le soaps opera americane, il documentario scientifico Ulisse e alle falde del Kilimangiaro...ripeto: non so perché!
Seguo molto i documentari degli Angela, padre e figlio. Leggo anche i loro libri. L'ultimo, di Piero Angela, è "A cosa serve la politica". E' bellissimo. Se scrive "A cosa serve la religione" vado a comprarlo. Se scrivono un libro sulla Costa Concordia, vado a prenderlo. Tra l'altro, sulla nave c'era anche un cappellano.
A volte guardo anche Alle falde del Kilimangiaro.
Di Zelig mi piacevano molto Ale e Franz. Di americano mi piacciono il Dottor House e Grey's anatomy.
Grazie per i complimenti. Mi fa piacere che il racconto ti sia piaciuto. Hai detto che il racconto è dettagliato. Ho cercato sui libri. Ho letto biografie. Ho visto i "Tudor". Tutte e quattro le serie, sono andato a cercarmi su internet quelle che non hanno trasmesso.
Leggo anche libri sulla seconda guerra mondiale, anche biografie. Oggi è la giornata della memoria.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 8:00 pm

Enrico, sei unico. Un vero amante della cultura.
Secondo me ci sono quegli insegnanti che sanno affascinare e che ti fanno restare a bocca aperta. Non è facile essere così: ci vuole intelligenza, fantasia, creatività e bisogna avere la battuta pronta.
Leggi molti libri e guardi i documentari. Non tutti hanno la curiosità di sapere sempre cose nuove.
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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 8:20 pm

Io sono dell'idea di aprire un nuovo argomento che parli della didattica della religione nei vari ordini di scuola. Cioé gli argomenti da trattare.
Sarebbe un confronto molto interessante. Così anche insegnare1974 potrebbe avere un'idea di quello che si può fare nell'ora di religione.
Fufa78 potrebbe dirci che cosa si insegna nelle materne nell'ora di religione. Poi ci siamo io, Enrico, Stefania. C'è Luca PS che può dare il punto di vista filosofico e, cosa importante, potrebbe dirci come si può impostare l'irc alle superiori e quali collegamenti si possono fare con la filosofia. Secondo me è anche importante vedere quali possono essere i collegamenti dell'irc con altre materie. Io mi sentirei molto arricchita dalle osservazioni di Luca PS, di Enrico e di altri. Sarebbe bello far partecipare anche persone che finora non hanno parlato di religione, sentire le proposte.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Gen 27, 2012 8:55 pm

Ringrazio Giulia dell'invito a partecipare. Tuttavia, nel mio caso, dovrei rimandare perchè ho inziato l'altro ieri la tornata di compiti in classe (e ci sono anche i recuperi dei debiti a metà febbraio) e siccome ho nove classi il tempo lo passerò a correggere. Di questa notizia penso che sarete contenti tutti voi perchè mi levo dalle b****

: )

Sulla didattica, penso che quella della filosofia non sia così diversa da quella della religione: entrambe sono discipline minoritarie o svalutate (sia come ore sia come competenze) e quindi si deve prendere il proprio lavoro con umiltà epistemologica e uno spirito più educativo che accertativo. Questo mi crea non pochi conflitti interiori rispetto alle altre materie "hard" e bisogna pensarsi più educatori che insegnanti... almeno per chi non insegna matematica, altre materie scientifiche, lingue, latino e greco e forse (ma dico forse) anche storia.
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diventare idr?
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