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 A016 - A020: lo spazio di confronto

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lallaorizzonte
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MessaggioOggetto: A016 - A020: lo spazio di confronto   Mar Mag 29, 2012 6:59 am

Apriamo questo spazio di confronto dedicato ai docenti di queste discipline, per un confronto sereno e costruttivo, da cui possano emergere indicazioni per le future classi di concorso.

Inseriamo gli ultimi comunicati inviati in redazione
http://www.orizzontescuola.it/node/23969
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: A016 - A020: lo spazio di confronto   Mar Mag 29, 2012 6:18 pm

La mia impressione è che, come per A034+A035 oppure A047+A048 e ora A016+A020, si siano semplicemente messe insieme cdc con numeri dissimili in quanto ad abilitati e docenti di ruolo presenti, accorpandole in base ad affinità più o meno di nome se non di fatto, al semplice scopo di tagliare ulteriormente cattedre e posti.

La A020 è una di quelle classi "fortunate" in quanto insegnate finora in molti istituti ma appannaggio solo di laureati in ingegneria meccanica (quindi davvero rarae aves). Fonderla con la A016 significherà che gli ingegneri meccanici, che riuscivano a insegnare tale disciplina anche con voti di laurea bassissimi dalla III fascia GI, si troveranno la concorrenza di una marea di laureati in architettura, abilitati e non, con voti anche altissimi (dato che la A016 era ed è una classe molto affollata, quindi estremamente competitiva).

A regime quindi gli ingegneri meccanici saranno completamente azzerati dalla nuova cdc A016+A020, e ciò indipendentemente dai discorsi su chi può firmare un progetto di un impianto o di un edificio. La cosa poi conta marginalmente: all'insegnante sono richiesti titoli DIDATTICI e non l'iscrizione a un ALBO PROFESSIONALE.

Anche perché in una guerra A016 vs A020 peseranno anche i numeri, e questi pendono enormemente sulla prima cdc, e non di poco...
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Joy



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MessaggioOggetto: Re: A016 - A020: lo spazio di confronto   Mar Mag 29, 2012 8:25 pm


 A016 - Gli accorpamenti delle classi vanno studiati nello specifico

Da una semplice analisi dei Decreti Ministeriali sia relativi ai corsi di laurea in ingegneria, sia ai corsi abilitandi,  risulta chiara l'incompatibilità tra i piani di studi e le materia di insegnamento Progettazione e Costruzioni, per quanto riguarda la classe di concorso A020. A questo punto mi chiedo perché fare questa scelta priva di logica. Chiedo a chi é competente di tale cambiamento di ridare equità a tale situazione in modo da salvaguardare la dignità di chi per questa materia ha già fatto molti sacrifici, spendendo inoltre anni di studi per acquisire i contenuti della stessa, che vanno dagli esami di laurea a quelli sostenuti durante i due anni di SSIS. Io personalmente dopo 5 anni per acquisire la laurea, + 2 anni per abilitarmi, + 1 anno per attendere la riapertura delle graduatorie, + 4 anni di insegnamento fuori dalla mia regione, ovvero dopo 13 anni ho scoperto che non serve ciò che hai studiato per insegnare una determinata materia. Si fa rilevare infine che ha causa delle precedenti modifiche la classe di concorso A016 risulta in esubero in molte provincie, dopo che molti professori, specie precari, l' hanno insegnata per anni.
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Joy



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MessaggioOggetto: Re: A016 - A020: lo spazio di confronto   Mar Mag 29, 2012 8:31 pm

Condivido con quanto scritto da Albith, sembra che adesso la nuova strada sia quella di ridurre le classi di concorso, affinché possano insegnare più professori,già di ruolo su uno stesso ambito, ovvero nuovi tagli.
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GZ



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MessaggioOggetto: Re: A016 - A020: lo spazio di confronto   Mer Mag 30, 2012 10:31 am

Il grave errore deriva dall'aver fuso IMPIANTI - materia A020 con "Progettazione e costruzioni" - materia A016.
E' scandaloso come profumate commissioni, abbiano realizzato questo scembio che non porta benefici ne alla A016 ne alla A020.
Per tali motivazioni, chiedo che con tranquillità, tutti i colleghi A016 e A020 evitino la "GUERRA TRA POVERI" che porta beneficio solo allo sfascio dell'istruzioni Italiana, inizino a ragionare, parlarsi, confrontarsi per giungere alla conclusione che la scelta più logica, razionale e veritiera è lo SCORPORO delle materie e ristabilire l'equità con:
PROGETTAZIONE e COSTRUZIONI - affidata alla A016
IMPIANTI - affidata alla A020.
Stanno già arrivando molte adesioni della A016 a questa proposta.

Per adesioni scrivere a sw.innovazione@gmail.com

Distinti saluti.
Dott. ZANDONAI GianMario
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a.desantis



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MessaggioOggetto: Progettazione Costruzioni e Impianti da assegnare solo alla A016. Nuove considerazioni.   Gio Mag 31, 2012 11:14 am

Gentili colleghi vorrei riportare nuove considerazioni in merito alla discussione che abbiamo sviluppato su questo forum.
Analizzando attentamente la programmazione per l’insegnamento di “Progettazione Costruzioni e Impianti” si evince inevitabilmente che gli argomenti dedicati alla materia “Impianti” sono molto ma molto limitati e peraltro quest’ultimi sono da sempre stati trattati nell’ambito della vecchia materia “Disegno e Progettazione” e ciò riguarda soltanto le classi III.
Per classi IV e V, nelle programmazioni di “Progettazione Costruzioni e Impianti” non vi sono argomenti che riguardano l’insegnamento di “Impianti” (vedi nuovi testi scolastici di “Progettazione Costruzioni e Impianti”).
In realtà la Riforma ha spazzato via le ore di “Impianti” negli Istituti Tecnici per Geometri, pertanto non è plausibile pretendere ora lo scorporo delle ore di “Impianti” dalla nuova materia perché effettivamente ore dedicate all’insegnamento di impianti non ce ne sono.
In base alla nuova programmazione che si affronterà, affidare incarichi di “Progettazione Costruzioni e Impianti” agli abilitati della A020, diventa una vera e propria ingiustizia sia dal punto di vista didattico che degli incarichi di docenza.
Invito pertanto tutti gli abilitati della A020 ad esaminare attentamente i programmi della nuova materia e a prendere coscienza che inserire anche gli abilitati della A020 per l’insegnamento di “Progettazione Costruzioni e Impianti” comporterebbe un vero e proprio scippo di ore a danno degli abilitati della A016.
Queste considerazioni sono ben lontane da logiche assistenzialistiche e anticostituzionali, come ha affermato qualcuno negli interventi precedenti, ma coerenti con le programmazioni previste nell’ambito di questa nuova disciplina.
Chiedo pertanto agli Organi Ministeriali della Pubblica Istruzione di riesaminare attentamente la questione, assegnando l’insegnamento di “Progettazione Costruzioni e Impianti” esclusivamente agli abilitati A016 e invito i Dirigenti Scolastici degli Istituti Tecnici per Geometri a non assegnare cattedre di “Progettazione Costruzioni e Impianti” agli abilitati della A020 sia per il personale di ruolo che precario. Diversamente non è giustificabile che gli abilitati della A020 insegnino “Costruzioni” mentre gli abilitati della A016 non possiamo insegnare “Impianti” in tutti gli Istituti Tecnici.
Prof. Antonio De Santis
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GZ



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MessaggioOggetto: Impianti è materia strategica ed innovativa - potenziamola   Gio Mag 31, 2012 1:15 pm

Spiace molto leggere come, nonostante gli appelli all'onestà intellettuale, alla sincerità ed alla collaborazione tra colleghi di classi di concorso distinte, vengano calpestati dal collega Prof.De Angelis e ridotti ad un mero tornaconto personale, anzichè guardare al miglioramento della Scuola Italiana 2.0. Spiace osservare che nuovamente un docente, anzichè guardare al futuro e capire che la scuola va riformata introducendo argomenti attuali e lungimiranti, come l'aspetto energetico e la materia IMPIANTI, si soffermi solo sull'aspetto delle ore di cattedra in più ed in meno, senza riflettere sull'attualità della materia IMPIANTI, vera innovazione per la riqualificazione della scuola per Geometri.
Dalle parole di DeSantis, appare palese come il suo unico intento sia quello di salvaguardare le ore di insegnamento della classe di concorso della A016, questa volta con un'ultima trovata:dire che gli argomenti di IMPIANTI sono stati tagliati - da questo trapela che a suo avviso questa materia non ha molta importanza e non dovrebbe servire a molto.
Dalle parole di chi ciò afferma, purtroppo si comprende che non alcuni docenti non toccano con mano (e non hanno nemmeno la volontà di osservare e documetarsi di ciò che accade nel mondo del lavoro) quello che è il mondo del lavoro attuale e le competenze che tale richiede: infatti, il mondo del lavoro chiede ad oggi, ai geometri, notevole competenze sul settore impiantistico.
ANACRONISTICA è l'idea che la materia IMPIANTI non serve e del tutto contro la deontologia professionale è affermare che gli ing.energetici e meccanici debbano essere esclusi dall'insegnamento di una materia, che la legge attribuisce a loro.
La verità, che noi della A020 vogliamo dire - essendo professionali e propendenti esclusivamente per l'innovazione di questa scuola da riformare -è che nella composizione della Commissione DeToni che ha riformato gli ORDINAMENTI tra cui il CAT, non erano presenti Ing.Energetici e Ing.Meccanici e Impianti è stata affidata agli architetti e Ing.Civili - classe A016, che non hanno la competenza esclusiva che appartiene agli Ing.Energetici e Meccanici. E questa VERITA', il Ministro Profumo deve saperla.
Per tali motivazioni, spiace osservare, da parte di docenti, che erogano istruzione, mancanza di sincerità e unico scopo di protezionismo delle proprie cattedre. Ciò portà solo, allo sfascio della istruzione italiana e non sicuramente al miglioramento della Scuola Italiana.
Ricordiamo che il progresso del Paese, parte dalla Scuola: è possibile formare dei tecnici professionali, se i docenti ovvero le guide, non sono serie, professionali, sincere e leali e non rispettano il codice deontologico ma guardano solo a proteggere le proprie cattedre con discorsi infondati e fasulli?Questo dovrà arrivare al MIUR quanto agli Ordini Professionali!
Distinti saluti.
ZG
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sandra g



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MessaggioOggetto: Re: A016 - A020: lo spazio di confronto   Gio Mag 31, 2012 8:06 pm

Sono una precaria della A020, stamane per curiosità ho controllato i programmi di Progettazione Costruzioni e Impianti della Sei Editrice ed Editrice Le Monnier e devo affermare per onestà intellettuale che gli argomenti dedicati ad impianti sono pochissimi. Personalmente non voglio insegnarla.
Saluti sandra g
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Gandalf



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MessaggioOggetto: Re: A016 - A020: lo spazio di confronto   Ven Giu 01, 2012 11:38 am

Salve a tutti,
mi duole anzitutto dover rilevare che vengano fatti interventi oggettivamente caratterizzati da logiche protezionistiche nei confronti di una classe di concorso , la A016, a discapito di noi colleghi insegnanti della A020. Voglio giustificare i contenuti di tali interventi, pur non condividendoli, in quanto dettati da una condizione di lavoro umiliante dovuta al varo di una riforma che non sta avendo il merito di riformare, a mio avviso, quella che dovrebbe essere una grande risorsa per la nostra Italia, ovvero la nostra Scuola.
Mi permetto di ricordare che la nostra azione didattica non è affatto fine a se stessa, o per lo meno non dovrebbe esserlo, bensì mirata alla formazione tecnico-professionale di coloro che dovranno spendere i saperi acquisiti in ambito lavorativo. Questo discorso risulta essere perfettamente calzante nei confronti dei nostri allievi dell’ indirizzo CAT.
In un mondo del lavoro che sempre più richiede competenze specifiche, soprattutto nel settore impiantistico (ad esempio in relazione a tutto ciò che concerne l’ efficienza energetica del cosiddetto sistema edificio-impianto) caratterizzato da una sempre continua evoluzione normativa, non deve essere negata, al diplomato dell’ indirizzo tecnico CAT, la possibilità di essere formato nella maniera più adeguata.
Ribadisco infine il concetto già espresso da altri colleghi, ovvero che è necessaria una riformulazione degli insegnamenti che miri ad uno scorporo delle materie “Progettazione e Costruzione” dalla materia “Impianti” proprio per quanto espresso in precedenza. In tal modo si eviterebbero dei conflitti di competenze relative all’ insegnamento delle due discipline succitate, verrebbero valorizzate le competenze specifiche afferenti alle due cdc, con l’ effetto di ripristinare un necessario equilibrio didattico che vada ad eliminare questa sorta di corto circuito generato da una riforma che è espressione di un politica di tagli trasversali.
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Francesco.san



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MessaggioOggetto: Impianti solo alla A020   Sab Giu 02, 2012 11:31 am

Concordo pienamente con gli interventi di ZANDONAI GianMario. Lo scempio deriva dall'accorpamento di IMPIANTI (materia prerogativa esclusiva della A020) con PROGETTAZIONE e COSTRUZIONI (materia prerogativa esclusiva della A016).
Le due discipline devono rimanere separate ed essere assegnate alle due diverse c.d.c.
In merito faccio notare quanto segue:
- non ci risulta che nel corso di ingegneria civile si studino gli impianti meccanici, prerogativa del corso di ingegneria meccanica;
- gli ingegneri meccanici/energetici hanno una formazione ad ampio raggio avendo sostenuto oltre ad idraulica, fisica tecnica e scienza delle costruzioni (esami sostenuti anche dai civili) altri esami molto più specifici nel settore impiantistico, del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili come: impianti meccanici, termofluidodinamica e termotecnica, tecnica del controllo ambientale (certificazione energetica degli edifici), impatto ambientale, energetica, impianti solari ed energia da biomasse;
- la materia impianti, per la sua complessità e vastità di argomenti e per l'importanza sempre crescente assunta dal settore energetico, va separata come in precedenza da costruzioni e progettazione per ridarle l'autonomia che le compete;
- è vero che lo scorporo di impianti comporterebbe riduzione delle ore per la A016, ma un'eventuale scelta del MIUR in questa direzione avrebbe come contropartita una valenza di opportunità didattica e non di mera tutela di carattere settoriale e corporativo;
Per quanto sopra elencato solo una risulta essere la strada da percorrere:
1) Il Ministero riconosce alla materia Impianti un'importanza crescente legata allo sviluppo del settore energetico e delle fonti rinnovabili nelle costruzioni e per questa ragione la introduce su tutti i corsi per geometri (Costruzioni Ambiente e Territorio) e non al solo corso sperimentale Progetto Cinque. Per la suddetta ragione occorre ridare, come in precedenza, alla disciplina Impianti l’autonomia didattica, che le compete, evitando di relegarla in posizione ancillare rispetto alle Costruzioni ed assegnandola di nuovo alla sola classe di concorso A020.

In risposta al collega Prof. Antonio De Santis che afferma: "Chiedo pertanto agli Organi Ministeriali della Pubblica Istruzione di riesaminare attentamente la questione, assegnando l’insegnamento di “Progettazione Costruzioni e Impianti” esclusivamente agli abilitati A016 e invito i Dirigenti Scolastici degli Istituti Tecnici per Geometri a non assegnare cattedre di “Progettazione Costruzioni e Impianti” agli abilitati della A020 sia per il personale di ruolo che precario. Diversamente non è giustificabile che gli abilitati della A020 insegnino “Costruzioni” mentre gli abilitati della A016 non possiamo insegnare “Impianti” in tutti gli Istituti Tecnici"
sostengo quanto segue:
- è riduttivo basare le competenze professionali di un docente solo su quanto studiato durante il corso universitario, perché successivamente ci si deve aggiornare e si deve completare e approfondire la propria preparazione in quanto insegnando si impara;
- gli ingegneri meccanici del vecchio ordinamento, come i civili, possono firmare progetti oltre che in campo impiantistico (abilitazione nel settore industriale) anche in materia urbanistica e strutturale (abilitazione nel settore civile ed ambientale).
Per quanto sopra elencato l'insistenza di alcuni colleghi della A016 mi induce a ritenere percorribile anche la seguente strada:
2) non modificare l’attuale bozza di regolamento, evitando di assegnare tutte le ore ad una classe di concorso a discapito di altre (cioè assegnare gli Impianti alla A016 e toglierla alla A020): la disciplina Impianti è prettamente legata all’ambito meccanico (fluidodinamica, termodinamica, termotecnica, impiantistica, energetica, fonti rinnovabili etc). Non si comprende quindi perché l’ingegnere civile abbia titolo per insegnare tale materia non prevista dal proprio piano di studi e invece l’ingegnere meccanico non lo abbia per insegnare Costruzioni, dal momento che quest’ultimo ha sostenuto anche l'esame di Scienza delle Costruzioni.

Ribadisco comunque che la soluzione migliore per la scuola e per entrambe le c.d.c. è:
IMPIANTI alla A020
COSTRUZIONI e PROGETTAZIONE alla A016
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GC



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MessaggioOggetto: Re: A016 - A020: lo spazio di confronto   Dom Giu 03, 2012 10:29 pm

Sono un insegnante della classe A020, e laureato (specialistica) in ingegneria meccanica nuovo ordinamento. Dopo 3 anni di esperienza nell'insegnamento di impianti ho maturato in questo campo una certa competenza. Ritengo che un insegnante laureato in ing. civile o edile non possa avere una competenza in impianti elettrici, energetica o domotica se non per aver approfondito gli argomenti personalmente. In secondo luogo non viene eliminata la A016 dall'insegnamento di Costruzioni, Progettazione e Impianti, viene solo data la possibilità di insegnarla ai migliori tra i componenti, sia dell'A020 che dell'A016. Per quanto riguarda i voti di laurea, citati nei post precedenti, contano solo in minima parte nella graduatoria (la componente principale è l'esperienza). Certamente lo scorporo di Impianti sarebbe l'ideale, anche se indubbiamente si è ripristinato un minimo di equità reinserendo l'A020 nelle classi di concorso per insegnare la suddetta materia. Per inciso con la riforma degli albi un ing. civile che lascia l'insegnamento può facilmente dedicarsi alla libera professione (il grosso di questo mercato è in campo strutturale o edile) mentre un ing. ingustriale dove va? Credo infine che chi si oppone alla presenza della A020 teme la concorrenza di personale molto competente ed ha paura di perdere un "piatto ambito" di ore che ormai sembravano già sue.
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a.desantis



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MessaggioOggetto: Re: A016 - A020: lo spazio di confronto   Lun Giu 04, 2012 9:23 pm

Gentili Colleghi
senza unteriori commenti allego il programma di “ Progettazione Costruzioni e Impianti” di una nota casa editrice che opera negli Istituti Tecnici per Geometri da un ventennio.

Terzo Anno Tomo 1A
Criteri di scelta dei materiali: proprietà, qualità e certificazione – Materiali per l’edilizia – Architettura sostenibile – Energie integrative – Barriere architettoniche – Impiantistica e risparmio energetico – Impianti domestici – Elementi costruttivi degli spazi interni – Caratteristiche degli ambienti domestici – Ambienti dell’alloggio e loro organizzazione – Progettazione degli ambienti interni.

Terzo Anno Tomo 1B
Statica grafica – Geometria delle masse – Forze in equilibrio e vincoli – Travature reticolari – Resistenza dei materiali – Travi inflesse isostatiche – Sollecitazioni semplici – Sollecitazioni composte – Le deformazioni elastiche – Travi inflesse iperstatiche – Travi continue – Cenni sulle strutture a telaio – I carichi sulle costruzioni.

Quarto Anno Tomo 2A
Tipi strutturali e sistemi costruttivi – Tecniche ed elementi della costruzione – Particolari costruttivi e decorazioni – Tipi edilizi e loro evoluzione – Infrastrutture impiantistiche dell’edificio – Riutilizzo del patrimonio edilizio esistente – Aspetti normativi dell’edilizia – Progettazione della costruzione.

Quarto Anno Tomo 2B
Il Metodo agli Stati Limite (MSL), confronto con il Metodo delle Tensioni Ammissibili (MTA), caratteristiche dei materiali strutturali (calcestruzzo armato, legno, acciaio e murature) per la loro utilizzazione ottimale e alla combinazione delle azioni in funzione delle verifiche da effettuare, con il MSL.

Quinto anno Volume 3
Storia del costruire e dell’abitare – La gestione e la pianificazione del territorio e le istituzioni a esse preposte – Propedeutica al progetto edilizio, esempi di progettazione e di calcolo strutturale – Norme tecniche delle costruzioni (D.M. 14/1/2008) – Il Codice degli appalti (D. Lgs. 163/2006) e il relativo Regolamento attuativo (D.P.R. 207/2010).

Saluti Prof. De Santis
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GZ



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MessaggioOggetto: Re: A016 - A020: lo spazio di confronto   Mar Giu 05, 2012 10:33 pm

Gentile collega prof.DeSantis, ho letto con attenzione il suo ultimo post. Vorrei solo capire quanto segue:
1.a Suo avviso, la scuola deve evolvere aggiornando i propri programmi ministeriali alle reali esigenze del mercato, oppure la scuola deve fare copia incolla dei programmi di 20 anni fa?
2.le competenze impiantistiche, ad oggi, ha idea di quanto possono incidere nella professionalità di un diplomato?
Io mi sono posto queste domande e le ho approfodite anche con le massime istituzioni della mia Provincia ottenendo come risposta che la materia impiantistica è fondamentale.
A questo punto che fare?Noi docenti, responsabili della formazione, soccombiamo alle case editrici ed a falle ministeriali che non considerano effettivamente l'importanza della materia IMPIANTI e la demandano ad architetti che non sono nemmeno abilitati a progettare impianti conto terzi, oppure ci rendiamo partecipi dell'innovazione della scuola?Vorrei conoscere con onestà se è dei nostri - docenti che non guardano le ore ma difendono il progresso del paese, oppure se, vuole far andare avanti l'Italia nel baratro dell'assistenzialismo.
Mi scusi se sono stato trasperente, ma avendo molta stima della professione di docente, e conoscendo l'impegno che ci si deve mettere per fare l'insegnante, non condivido il far scendere discorsi al livello elementare di un programma di un libro di testo!Vedrà che le case editrici si adegueranno (e qualcuno vedrà qualche cambio di livello) non appena verrà chiarti l'inghippo che ha "rubato" l'esclusività delle materia IMPIANTI con l'escamotage della mancanza di rappresentanti ENERGETICI nella commissione ordinamenti DeToni.Distinti saluti.
Dott.ZANDONAI GianMario
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Francesco.san



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MessaggioOggetto: Re: A016 - A020: lo spazio di confronto   Mer Giu 06, 2012 12:57 pm

Rivolgo un particolare ringraziamento al prof. De Santis, che ci ha inviato il programma di Progettazione Costruzioni Impianti “di una nota casa editrice “ (quale?), perché involontariamente, anche se implicitamente, ha evidenziato e rimarcato quanto da noi già sostenuto in ordine alle problematiche inerenti alle classi di concorso A016 e A020. Nel merito il collega lascia intendere che lo spazio riservato agli Impianti risulterebbe alquanto esiguo e – io aggiungo - non in linea con l’importanza progressivamente crescente che hanno assunto le tematiche legate al settore energetico e a quello dell’ambiente come già rilevato dal collega Zandonai nel suo ultimo intervento. Qualsiasi insegnante che abbia un po’ di esperienza di scuola è però consapevole del fatto che un programma ministeriale e tanto più quello abbozzato da un’anonima Casa editrice deve essere suscettibile degli adattamenti che di volta in volta si renderanno necessari in itinere per adeguarlo alle esigenze delle singole classi, onde evitare d’impartire un tipo d’insegnamento libresco e avulso dal contesto. Evidentemente, seguendo la logica del collega De Santis e cercando d’interpretare il suo pensiero, un ingegnere civile sarà indotto a potenziare le Costruzioni a scapito degli Impianti.
Per evitare questo faccio notare quanto già asserito nel mio precedente intervento e cioè che il Ministero, nella bozza di riordino delle classi di concorso, ha riconosciuto l'importanza strategica del settore impiantistico ai fini del risparmio energetico e dell'uso delle fonti rinnovabili estendendo l'insegnamento di tale disciplina a tutto il corso Geometri (ora “Costruzioni, Ambiente e Territorio) e non al solo, ormai ex Progetto Cinque ma ha riservato agli Impianti una posizione subalterna e complementare rispetto a Costruzioni.

Per quanto affermato sono fermamente convinto della necessità di conservare, come in precedenza, l’autonomia agli Impianti riservandone l'insegamento ai docenti della A020 in modo tale offrire al geometra una formazione completa e al passo con i tempi.
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A016 - A020: lo spazio di confronto
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