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 COME COMPORTARSI?

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AutoreMessaggio
elettra



Messaggi : 1
Data d'iscrizione : 11.01.11

MessaggioOggetto: COME COMPORTARSI?   Mar Gen 11, 2011 10:53 am

Buongiorno a tutti..sono nuova del forum e ho bisogno di un'informazione urgente riguardo ad un problema che si e' presentato nella classe di mio figlio.
Frequenta la classe terza della scuola dell'infanzia e nella sua classe c'è un bambino con difficoltà comportamentali che attualmente ha il sostegno parziale ed e' sotto farmaci.
Il problema e' che questo bambino sta diventando violento sia con i docenti che con i bambini, picchia, insulta, ha scatti d'ira difficili da gestire e ha già fatto male fisicamente a dei docenti con morsi calci etc...
La preside ha deciso che nelle ore in cui il sostegno non c'è, la classe venga suddivisa in tre gruppi due dei quali vengono mandati in altre classi non necessasriemente terze, e un gruppo rimanga in classe con il bambino che ha le difficoltà.
A questo punto mi domando se la preside ha la falcoltà di stravolgere in questo modo la didattita di tutta la classe e addirittura delle altre classi.
Vorrei sapere se c'è una legge che le permette questo o se possiamo fare qualcosa per impedire questa decisione.
dove posso trovare la legge che mi dica tutto questo?
Grazie per chi vorrà aiutarmi....
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: COME COMPORTARSI?   Mer Gen 12, 2011 11:12 pm

In quanto docente di Sos mi sono trovata pochi anni fa in una situazione analoga, con un alunno delle medie.
Se il DS ha deciso questo, è perché ha le mani completamente legate, non può davvero fare altro. Sta cercando in questo modo di salvaguardare il più possibile sia la sicurezza e la didattica per tutta la classe, sia il diritto alla frequenza dell'alunno disabile.
Un gruppo più piccolo è più facile da gestire e da controllare per le maestre, e all'alunno disabile resta cmq la socializzazione - che non sarebbe più garantita nel caso che venisse sempre portato fuori dalla classe.
Mi rendo conto benissimo della preoccupazione che questo può generare nei genitori degli altri bambini.
E' che spesso alla scuola vengono scaricate più responsabilità di quante ne possa (e ne dovrebbe) sopportare.
Cmq, per questo bambino dovrebbe essere richiesto anche l'assistente educativo, oltre al docente di Sos, così da coprire tutte le ore, e avere sempre qualcuno che lo guardi "a vista".
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ML



Messaggi : 531
Data d'iscrizione : 29.09.09

MessaggioOggetto: Re: COME COMPORTARSI?   Gio Gen 13, 2011 3:45 pm

Io resto del parere che ci dovrebbero essere dei limiti alla presenza nelle classi di ragazzi che la malattia porta ad essere pericolosi per i compagni e per gli insegnanti. Ci sono casi estremi in cui si lede il diritto degli altri bambini a fruire di un ambiente scolastico sereno e tutto molto probabilmente senza ritorno per il ragazzo col sostegno che non riesce comunque a relazionarsi con i compagni. E' triste, ma penso sia così.:(
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eragon



Messaggi : 608
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: COME COMPORTARSI?   Gio Gen 13, 2011 10:16 pm

ML ha scritto:
Io resto del parere che ci dovrebbero essere dei limiti alla presenza nelle classi di ragazzi che la malattia porta ad essere pericolosi per i compagni e per gli insegnanti. Ci sono casi estremi in cui si lede il diritto degli altri bambini a fruire di un ambiente scolastico sereno e tutto molto probabilmente senza ritorno per il ragazzo col sostegno che non riesce comunque a relazionarsi con i compagni. E' triste, ma penso sia così.:(

Di questi tempi fare queste affermazioni è molto rischioso, qualcuno al ministero potrebbe accogliere il suggerimento.
Al di là della battuta (non interamente), ti invito a riflettere su una semplice cosa...quanto tu parli di ambiente scolastico sereno ed introduci il principio che a volte, il disabile, può turbarlo, introduci un principio davvero pericoloso, anzi pericolosissimo proprio perchè, a prima vista, può sembrare un principio condivisibile.
Immagina che nero su bianco si faccia una legge secondo la quale "il disabile ha diritto a restare in classe purchè la sua disabilità non sia di ostacolo alla costruzione di UN AMBIENTE SCOLASTICO SERENO"....ora ti chiedo, hai idea di quanti genitori idioti si appiglierebbero a sta cosa per dire che il ragazzo autistico, il ragazzo con ritardo mentale grave, il ragazzo ecc....ecc...ecc...
Nel clima sereno non c'è solo il rischio di lesioni fisiche, si potrebbe dire che un ragazzo autistico che urla in classe turba la serenità della stessa, si potrebbe dire che un ragazzo con una grave menomazione turba la serenità degli alunni....insomma io ragionerei molto ma molto bene su queste cose....si rischia davvero di darsi la zappa sui piedi.
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: COME COMPORTARSI?   Ven Gen 14, 2011 2:08 pm

E' chiaro che qua siamo tutti per l'integrazione come principio - ci mancherebbe. E' vero però anche che spesso (quasi sempre) ci mandano a fare "le nozze coi fichi secchi".... Ci sono ragazzi molto gravi che hanno bisogno di sussidi speciali, tra cui anche di un posto tranquillo e "personalizzato" dove poter ogni tanto sia sgravare la classe (anche gli altri alunni hanno diritto all'apprendimento e a non fare da cuscinetto a problemi troppo grossi anche per loro) che avere degli interventi ad hoc . Per i quali interventi non è spesso qualificato nè il docente Sos nè tantomeno l'assistente; magari sono a pagamento, con personale specializzato. Alcune patologie sono molto molto gravi, e non è giusto dire che il ragazzo è integrato solo perchè sta in classe.... così prendiamo in giro sia noi stessi che il poverino - tra l'altro, si perde tempo prezioso per tutti. Allora, in questi casi, cerchiamo di chiedere tutto ma proprio tutto quello che potrebbe servire - presenza continuativa di psicologi, aule attrezzate, materiali adatti, corsi extra. L'integrazione va costruita. Quello che fa quel DS è un tentativo di "limitare i rischi" - è chiaro che non dovrebbe fermarsi tutto lì.
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arcadia



Messaggi : 139
Data d'iscrizione : 08.09.10

MessaggioOggetto: class action genitori vs gelmini   Lun Gen 17, 2011 6:29 pm

Gentile Signora Elettra,

mi permetto di segnalarle un paio di link su due esempi di class action, contro i tagli gelmini, su iniziativa dei genitori coinvolti, nella speranza che possano esserle d'aiuto:

http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/scuola-il-tribunale-di-milano-boccia-i-tagli-del-sostegno-ai-disabili-e-discriminazione.flc

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/12/09/news/niente_fondi_alla_scuola_di_bruino_i_genitori_avviano_una_class_action-9998092/
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ML



Messaggi : 531
Data d'iscrizione : 29.09.09

MessaggioOggetto: Re: COME COMPORTARSI?   Lun Gen 17, 2011 10:36 pm

eragon ha scritto:
ML ha scritto:
Io resto del parere che ci dovrebbero essere dei limiti alla presenza nelle classi di ragazzi che la malattia porta ad essere pericolosi per i compagni e per gli insegnanti. Ci sono casi estremi in cui si lede il diritto degli altri bambini a fruire di un ambiente scolastico sereno e tutto molto probabilmente senza ritorno per il ragazzo col sostegno che non riesce comunque a relazionarsi con i compagni. E' triste, ma penso sia così.:(

Di questi tempi fare queste affermazioni è molto rischioso, qualcuno al ministero potrebbe accogliere il suggerimento.
Al di là della battuta (non interamente), ti invito a riflettere su una semplice cosa...quanto tu parli di ambiente scolastico sereno ed introduci il principio che a volte, il disabile, può turbarlo, introduci un principio davvero pericoloso, anzi pericolosissimo proprio perchè, a prima vista, può sembrare un principio condivisibile.
Immagina che nero su bianco si faccia una legge secondo la quale "il disabile ha diritto a restare in classe purchè la sua disabilità non sia di ostacolo alla costruzione di UN AMBIENTE SCOLASTICO SERENO"....ora ti chiedo, hai idea di quanti genitori idioti si appiglierebbero a sta cosa per dire che il ragazzo autistico, il ragazzo con ritardo mentale grave, il ragazzo ecc....ecc...ecc...
Nel clima sereno non c'è solo il rischio di lesioni fisiche, si potrebbe dire che un ragazzo autistico che urla in classe turba la serenità della stessa, si potrebbe dire che un ragazzo con una grave menomazione turba la serenità degli alunni....insomma io ragionerei molto ma molto bene su queste cose....si rischia davvero di darsi la zappa sui piedi.
Io non insegno sostegno, ma ti assicuro che quando capita di vedere colleghi che finiscono all'ospedale e alunni intimoriti (a ragione), certi pensieri mi vengono eccome!
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