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 Sostegno a pioggia

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carom



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MessaggioOggetto: Sostegno a pioggia   Gio Giu 25, 2015 7:34 pm

Da anni assistiamo all’assegnazione del sostegno a ragazzi i quali non presentano nessun handicap se non quello di essere maleducati e prepotenti grazie alle loro famiglie che non hanno (ahimé) neanche idea di come si educhi un bambino; e non è solo un disagio di tipo economico credetemi!

Scaricati nelle scuole, le classi che li accolgono passano, prima 5 anni d’inferno alle Elementari e poi 3 anni alle Medie nell’immobilismo più totale sia dei dirigenti (che tendono a giustificarli) che degli operatori ASL che li vedono sì e no 1 o 2 volte l’anno.
A farne le spese è quasi sempre il povero insegnante di sostegno che preso nella ricerca di strategie adeguate, spesso davanti a così tanta maleducazioni e arroganza del bambino e della famiglia, consapevole di essere solo un “badante” non può fare altro che rassegnarsi e mentire spudoratamente verso i colleghi e il suo dirigente che altrimenti gli farebbero la solita ramanzina: “bisogna cercare il giusto modo” - e nello stesso tempo pensano - “purché io non abbia rotture di balle nelle mie ore di lezioni e/o nel mio ufficio da parte dei genitori degli altri alunni di classe”.

Premesso che sia giusto dare a chi merita e a chi dimostra di voler essere aiutato, mi chiedo fino a che punto le scuole devono sopportare queste situazioni sempre più frequenti.
Non sarebbe forse meglio fargli fare dei percorsi “alternativi” in altri contesti più stimolanti: comunità protette con laboratori manuali creativi per esempio?
Forse dobbiamo rassegnarci a vederli girovagare lungo i corridoi o parcheggiati davanti ai videogiochi al computer nelle aule di sostegno?
Oppure dobbiamo stare zitti perché non si inceppi quel meccanismo tanto caro che produce aria fritta: il sostegno di se stesso, lo psichiatra inutile, il GLI moralmente corretto e ineccepibile sulla carta?
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lallaorizzonte
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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Gio Giu 25, 2015 8:32 pm

se "non presentano nessun handicap" c'è una violazione da parte del medico.

tu su cosa - intendo dire a livello scientifico, per stabilire cosa è handicap e cosa no - ti basi per un'affermazione del genere, che mi sembra piuttosto pesante?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Ven Giu 26, 2015 12:10 am

Nelle scuole che conosco io il problema è inverso, cioè manca il sostegno dove sarebbe necessario e viene tagliato drasticamente anche nei casi di gravi disabilità.
In quale regione lavori Carom?
Mi incuriosisce saperlo per capire in quale parte d'Italia il sostegno viene assegnato a ragazzi che non presentano nessun handicap
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carom



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Sab Giu 27, 2015 10:25 pm

La certificazione ce l’hanno sotto la generica dicitura: disturbo dell’apprendimento oppure disturbo del comportamento con ricaduta sull’apprendimento…
È sicuramente un disturbo ma non certo riconducibile (spesso ma non in tutti i casi ammetto) a deficit funzionali.
La causa spesso è legata al fattore socio-economico: famiglie poco secolarizzate e/o sbalestrate con conseguente trasmissione di nessun interesse verso il sapere e una certa propensione alla maleducazione e all’arroganza (p.e. atteggiamenti da bullo verso i compagni)
È vero che la scuola deve avere in primis una funzione educativa, ma (ahimé) spesso per questi casi c’è ben poco da fare se non aspettare con pazienza e sopportazione il passaggio all’ordine di scuola successiva.
Con la mia riflessione volevo porre senza ipocrisie e ideologismi, l’attenzione a un problema piuttosto sentito e frequente e sapere se anche a voi (senza fare distinguo di città e/o regioni) è capitato oppure è tutto perfetto, magnifico e idilliaco
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Dom Giu 28, 2015 12:04 am

Non è per niente perfetto e idilliaco, tutt'altro.
I problemi che riscontro io sono esattamente opposti a quelli che segnali tu.
Alunni che si vedono togliere il sostegno da un anno all'altro. Gravi disabilità coperte con solo 9 ore di sostegno. Alunni BES che in realtà hanno problematiche che richiederebbero il sostegno, ma non viene concesso.
Non condivido in ogni caso la tua proposta di "percorsi alternativi in altri contesti più stimolanti" che va contro qualsiasi forma di inclusione e integrazione...è come dire "fuori dalle scatole"!
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verdeacqua



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Dom Giu 28, 2015 9:55 am

Per per po' che ho visto io, la situazione è più simile a come dice Giovanna: poche ore concesse anche in presenza di gravi disabilità, Bes abbandonati... che forse sarebbero qualcosa di più che BES...
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Insieme si può



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Dom Giu 28, 2015 12:50 pm

Le ore di sostegno sono sempre meno.Il percorso alternativo potete "costruirlo"voi insegnanti all'interno delle macro-progettuali che noi elaboriamo nel mese di giugno durante gli incontri di programmazione ed Interclassi tecnici.Il bambino con il sostegno ha il diritto e dovere di stare quanto più possibile nella classe di appartenenza e se gli insegnanti di classe tendono a "scaricarlo" , l'insegnante di sostegno deve avere la forza e il coraggio di far conoscere al Dirigente prima,alla famiglia successivamente tale situazione.Sono un'insegnante di Scuola Primaria ,quest'anno farò la quinta,in classe ho quattro bambini con il sostegno,di cui uno molto grave, abbiamo sempre cercato ,insieme alle insegnanti di sostegno,di farli uscire il meno possibile dalla classe,spesso,però,capita che sia necessario uscire per fare con loro delle spiegazioni mirate e facilitate, qualche volta mi capita anche che sia io (insegnante della comune)ad uscire con loro e l'insegnante di sostegno rimane in classe con gli altri bambini.Lavoriamo in piena armonia e collaborazione e vi garantisco che abbiamo raggiunto risultati impensabili.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Lun Giu 29, 2015 8:12 am

@carom,
forse potresti leggere la definizione di "malattia" da parte dell'OMS (Organizzazione sicuramente più competente in merito rispetto a chiunque di noi) e allora capiresti il motivo per cui ad alcune situazioni viene assegnato il sostegno anche se tu non ne vedi la ragione
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wandering



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Lun Giu 29, 2015 4:03 pm

Penso che carom si riferisca a quegli alunni con sostegno che rientrano nella categoria "con disturbo della condotta" e che hanno atteggiamenti oppositivi a qualunque proposta didattica (e anche alla sola permanenza in un contesto scolastico) e aggressivi, verbalmente e soprattutto fisicamente, nei confronti dei pari se non anche degli adulti.

Sono casi di cui i docenti curricolari si disinteressano completamente o che risolvono con atteggiamenti di rifiuto, che alcuni DS vorrebbero risolvere facendo somministrare a forza degli psicofarmaci all'alunno (cosa che può decidere solo uno specialista col consenso della famiglia), e con i docenti di sostegno che vengono appunto trattati come "badanti" o "vigilanti" dell'alunno sia da parte del DS, sia da parte degli insegnanti curricolari, sia da parte degli alunni "normodotati".

La questione che le ore di sostegno sia ridotte (9 per i gravi e 6 per i non gravi), che si tenda a catalogare come "semplice" BES anche chi avrebbe bisogno di vero sostegno è un altro discorso.

Come è un altro discorso che qualcuno, non si sa come, riesca a far certificare il figlio come disabile e come BES mentre altri genitori non ci riescano, e come è un altro discorso che molti specialisti siano dei cani che sanno solo dire banalità e frasi fatte.

Condizioni perché si abbia almeno un buon punto di partenza sono ovviamente
- che lo specialista che segue il ragazzo non sia un cane che a malapena ricorda il nome del ragazzo stesso
- che la famiglia non se ne sbatta del proprio figlio
- che il DS non pensi di risolvere tutto con psicofarmaci per "annichilire" l'alunno
- che i docenti curricolari non si disinteressino dell'alunno e non lo trattino come un "mentecatto" (definizione che una volta una docente di Lettere diede, in classe, di uno di questi alunni davanti a tutti i compagni dell'alunno stesso)
- che l'insegnante di sostegno non sia a sua volta un cane e sia a sua volta sostenuto in un percorso, sia pur minimo, previsto per l'alunno.

@Ire. Ti interesserà sapere che uno stesso alunno venne definito, da uno stesso specialista, prima "autistico", poi soltanto "NAS" (con tratti autistici, ma non tali da farlo definire autistico: ovvero "non altrimenti specificato", al che gli stava per essere tolto il sostegno), poi "asperger" e poi non più asperger perché l'ultima versione del manuale diagnostico di riferimento non prevedeva più questa definizione. Come definire uno "specialista" del genere? Come lavorare decentemente quando la principale figura di riferimento dei docenti assume atteggiamenti del genere (incasinanti pure per la famiglia, che da un giorno all'altro quasi si vede togliere il sostegno quasi lo avessero ottenuto con l'inganno, poi se lo vede riconfermare, poi lo vede rimettere quasi in forse...)?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Lun Giu 29, 2015 5:29 pm

Non vedo cosa c'entra il tuo discorso che parte dalla chiamata in causa del mio nick con questo


Citazione :
Da anni assistiamo all’assegnazione del sostegno a ragazzi i quali non presentano nessun handicap se non quello di essere maleducati e prepotenti grazie alle loro famiglie che non hanno (ahimé) neanche idea di come si educhi un bambino; e non è solo un disagio di tipo economico credetemi!


e non capisco cosa c'entra il tuo discorso con me.
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gabry



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mar Giu 30, 2015 8:58 am

Anche a me è capitato di avere bambini certificati, ma in realtà senza nessun problema se non avere dei genitori molto ansiosi... Educati, seguiti e volenterosi pure... Ho visto anche situazioni di violenza e maleducazione pura, che purtroppo si verificano in molti contesti, ed è ridicolo pensare che il docente di sostegno attui strategie, bla bla... A parole è facile trovare soluzioni. Anche secondo me il sostegno non serve a niente in questi casi. Ci vuole uno psicologo, educatori e quant'altro... E assolutamente per me non dovrebbero stare in classe.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mar Giu 30, 2015 9:40 am

ma come fate a dire una cosa del genere?

Rilancio la domanda di lalla: con quali competenze scientifiche potete dire che il bambino non ha assolutamente nulla se non un genitore ansioso?

Non può essere, più verosimilmente, che il genitore sia ansioso perchè il bimbo ha problemi?

Vi racconto due episodi della mia vita che, pur non essendo in tema, spero vi facciano vedere le cose anche da un altro punto di vista:

A pochi gironi dall'uscita dalla maternità con il terzo figlio (terzo significa che ne avevo già maneggiati due di piccoli alieni) ho notato che c'era qualcosa che non andava, mi sembrava non mangiasse a suffcienza, mi sembrava vomitasse troppo, mi sembrava che.... non so cosa mi sembrava ma c'era qualcosa che non andava.
Corsa in neonatologia e... ricovero del bimbo perchè non aveva assolutamente nulla ma la mamma era tanto ansiosa che per rassicurarla .. testuali parole del neonatologo di ps.

peccato che dopo un paio d'ore dal ricovero il bimbo era letargico, peccato che il giorno dopo i parametri di riferimento dessero valori preoccupanti e allora... adosso con esami, misure, valutazioni
per poi trovare una infezione che adeguatamente curata nel giro di una settimana ci ha permesso di lasciare l'ospedale

meno male che sono stata ansiosa.

Giuro che avrei preso quell'idiota di medico e l'avrei... ma alla fine mi interessava di più di essere stata in grado di riconoscere un problema nel bambino e di aver fatto il diavolo a quattro affinchè lo curassero.


Altra situazione?

Qualche anno fa svenivo continuamente, gli esami di routine non evidenziavano nulla di particolarmente allarmante e allora un neurologo mi consigliò di cambiare vita, perchè lo stress era troppo e una demente di dottoressa di ps mi prese da una parte in un momento in cui eravamo sole e mi disse: "signora, ha per caso litigato con qualcuno? sa alle volte succede di prendersela troppo e di avere anche reazioni fisiche"

Carini e competenti entrambi a ricondurre a cause esterne il mio malessere, che dite?

Per fortuna so quello che sono e continuai a cercare qualcuno che capisse il problema: nel giro di qualche mese ero in sala operatoria per un intervento al cuore.

Sono molto perplessa quando ci si permette di sottovalutare il malessere attribuendogli cause fantasiose.
Può essere ma bisogna andarci cauti, cauti cauti. Soprattutto chi non ha competenze specifiche e non ci rimette nulla dicendo fantasie.


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gabry



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mar Giu 30, 2015 11:00 am

Ma tu non hai mai sentito parlare di medici corrotti?!? Ma vivi in Italia o no?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mar Giu 30, 2015 12:34 pm

non stiamo facendo lo stesso discorso.

E poi ne abbiamo parlato quando una tua collega ha voluto togliersi lo sfizio di verificare la corruzione di un medico.

A cosa è servito? a un accidenti di nulla, permettimi lo sfogo.

Ha provato (dice) che il medico ha certificato una situazione non reale e se ne è stata zitta.

Se carom parla di medici corrotti, in qualità di pubblico ufficiale che viene a conoscenza di un reato deve denunciare.
Se non vuole denunciare non ha alcun senso che si lamenti.

In ogni caso, scusa gabry, se non siete medici non avete alcun titolo per decidere la presenza o meno di un handicap quando viene certificata.

E non mi dire che le situazioni, dopo che ne avete viste tante, le conoscete perchè ti rispondo che anche il neonatologo del ps e il neurologo e la dirigente medico che ha soccorso me ne vedono tanti.
E hanno sbagliato. Figurati quanto potete sbagliare voi!

Tutto questo non ha senso.


Mi rendo conto di essere molto aggressiva ma sono un po' stanca di sentire queste cose, e ti chiedo scusa.

In ogni caso sì, vivo in italia e credimi, non fuori dal mondo, anzi...

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wandering



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mar Giu 30, 2015 2:33 pm

Ire ha scritto:
Non vedo cosa c'entra il tuo discorso che parte dalla chiamata in causa del mio nick con questo


Citazione :
Da anni assistiamo all’assegnazione del sostegno a ragazzi i quali non presentano nessun handicap se non quello di essere maleducati e prepotenti grazie alle loro famiglie che non hanno (ahimé) neanche idea di come si educhi un bambino; e non è solo un disagio di tipo economico credetemi!


e non capisco cosa c'entra il tuo discorso con me.


Non penso ci voglia un'aquila per capire che mi riferivo a questa tua affermazione:

Ire ha scritto:
@carom,
forse potresti leggere la definizione di "malattia" da parte dell'OMS  (Organizzazione sicuramente più competente in merito rispetto a chiunque di noi)  e allora capiresti il motivo per cui ad alcune situazioni viene assegnato il sostegno anche se tu non ne vedi la ragione

e non credo che quel che ho commentato rivolgendomi a te sia quindi privo di senso. Se vuoi comunque che ti spieghi, ecco qua.

carom per me estremizza parlando di "sostegno a pioggia"; tu per me estremizzi affermando che tutti gli specialisti abbiano le competenze e la lealtà per stabilire chi ha la tale sindrome, chi no, chi così così e quindi per far arrivare o no all'assegnazione del sostegno.

Io, basandomi soltanto sulla mia esperienza (ed evitando quindi di fare ad esempio riferimento a quella di miei colleghi, che è indiretta) posso dire che accanto a tante situazioni ineccepibili (intendo: alunni che avevano effettivamente bisogno del sostegno e specialisti in gambissima) ho visto anche situazioni di questo genere:

- assistenza specialistica negata, anche in malo modo nei confronti della timida richiesta del genitore, all'alunno X e concessa invece come nulla fosse all'alunno Y, malgrado entrambi gli alunni avessero lo stesso tipo di certificazione

- atteggiamento altalenante, di anno in anno, nei confronti della certificazione di alcuni alunni da parte degli specialisti. Personalmente mi sono fatto l'idea che di anno in anno cambiassero delle direttive o dei criteri di gestione, indipendentemente dalla situazione oggettiva di un alunno (come si fa, ripeto, a dire un anno che l'alunno X ha la tale sindrome, che l'anno dopo forse non ce l'ha e gli vanno tolte certificazione e sostegno, e poi tornare l'anno dopo a riconfermare la certificazione variandola un pochetto e così via?)

- atteggiamento pressappochistico di alcuni specialisti, che sembrano trattare gli alunni certificati, alla faccia della individualizzazione, come "casi standard" da trattare tutti allo stesso modo dicendo frasi fatte di circostanza

- tendenza di DS e insegnanti a far sì che i genitori di alunni problematici facciano certificare i loro figli perché sia loro assegnato un insegnante di sostegno. E' questo forse il caso a cui fa riferimento carom: non credo che si possa parlare di disonestà degli specialisti, ma credo anch'io che a volte basti poco per far certificare con un generico "disturbo dell'apprendimento" o con un "disturbo della condotta" un alunno che presenta sì delle problematicità, ma non tali da farlo certificare. Non a caso molti di questi alunni sono adottati da paesi extraeuropei e hanno difficoltà iniziali di adattamento, o sono figli di persone che a loro volta hanno grossi, ma veramente grossi, problemi personali, o sono figli di persone che se ne strafregano all'ennesima potenza di loro. Questi sono casi in cui l'insegnante di sostegno è l'ultima ruota del carro, perché prima delle questioni didattiche vengono le questioni legate al "sociale", allo "psicologico" e al relazionale. Ed è quindi il caso in cui l'insegnante di sostegno, se lasciato solo dagli insegnanti curricolari, si trova in forte difficoltà. Difficoltà che poi magari si riescono a superare, ma sempre difficoltà.
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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mar Giu 30, 2015 3:07 pm

gabry ha scritto:
Ma tu non hai mai sentito parlare di medici corrotti?!? Ma vivi in Italia o no?

Ma scherzi davvero, non conosci il dogma assoluto che va per la maggiore adesso?

Secondo certi paladini dell'onestà e della correttezza, i medici corrotti e le certificazioni false esistono solo quando servono ad avvantaggiare degli adulti, e possibilmente insegnanti o dipendenti pubblici in generale.

Se c'è il sospetto di un caso di falso invalido che riscuote ingiustamente una pensione non dovuta, o di lavoratore assenteista che presenta certificati medici di comodo, o di maternità anticipate non realmente necessarie, o di certificazioni di 104 utilizzate per ottenere più facilmente il trasferimento... allora sono tutti bravi a strillare allo schifo e alla vergogna, e nessuno mette in dubbio che i medici compiacenti esistano e che esistano gli utenti disonesti che si servono di loro, chiedendo tali certificazioni false.

SOLO nel caso che la certificazione riguardi un ragazzino iscritto a scuola, è considerato inimmaginabile che lo stesso meccanismo possa replicarsi anche lì, e allora magicamente le diagnosi sono tutte sacre e indiscutibili, e "come ti permetti di porre in dubbio l'operato di un professionista", e "non possono esistere" medici disposti a scrivere un certificato falso, né famiglie disposte a richiederlo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mar Giu 30, 2015 7:17 pm

Sembra paniscus, ma voglio pensare che sia un curioso tuo modo di porre la faccenda e quindi non infierisco, che tu quasi sostenga che non bisognerebbe strillare di vergogna contro i falsi invalidi, contro quelli che usufruiscono indebitamente e stanno vanificando la possibilità dei permessi 104 e via dicendo.

So che non volevi dire così. O almeno me lo auguro.

Sai, è assolutamente possibile che ci siano false certificazioni sui bambini (anche se invito di nuovo a rivedersi e a interiorizzare la definizione di malattia OMS) ma la gente comune ha poche possibilità di rendersene conto perchè la vita dei bambini è chiusa tra quattro pareti e ciò che li riguarda difficilmente esce ed è visibile a tutti a differenza di quanto succede per un cieco che alle 19 chiude baracca, prende la sua auto e se ne va a casa.

False certificazioni dici? E perchè non vengono denunciate? quelle per gli adulti, una volta messe in dubbio sono sottoposte a vaglio da personale idoneo e abilitato a farlo.

Noi invece abbiamo docenti che dicono di sapere e tacciono, abbiamo docenti, pubblici ufficiali, che dicono di avere le prove ma non ci pensano nemmeno.

Chi dovrebbe sbraitare?

Non era questo l'argomento del topic e per fortuna perchè la scuola, tramite ciò che viene raccontato in orizzonte scuola, ultimamente in questo ci sta facendo davvero una figura scarsa se non addirittura connivente.

lascia stare paniscus, vai, lascia stare.


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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mar Giu 30, 2015 8:22 pm

Io ti consiglio amichevolmente di lasciar stare TU, perché sei tu quella che ci sta facendo la figura più imbarazzante.

Sei tu che arrivi deliberatamente in un forum di scuola solo ed esclusivamente per denigrare e delegittimare la scuola.

Io non mi sogno affatto di venire in un forum di famiglie di ragazzi con DSA, esclusivamente per parlare male della "categoria" e per insinuare che siate tutti prevenuti, o che siate tutti in mala fede, o che siate tutti talmente focalizzati sul vostro punto di vista unilaterale, o talmente adagiati nella vostra rivendicazione di diritti speciali... da non riuscire a ragionare obiettivamente con gli altri.

Quindi, vedi di darti una regolata, come ce la diamo in tanti di noi.

L.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mar Giu 30, 2015 8:59 pm

- tendenza di DS e insegnanti a far sì che i genitori di alunni problematici facciano certificare i loro figli perché sia loro assegnato un insegnante di sostegno. E' questo forse il caso a cui fa riferimento carom: non credo che si possa parlare di disonestà degli specialisti, ma credo anch'io che a volte basti poco per far certificare con un generico "disturbo dell'apprendimento" o con un "disturbo della condotta" un alunno che presenta sì delle problematicità, ma non tali da farlo certificare. Non a caso molti di questi alunni sono adottati da paesi extraeuropei e hanno difficoltà iniziali di adattamento, o sono figli di persone che a loro volta hanno grossi, ma veramente grossi, problemi personali, o sono figli di persone che se ne strafregano all'ennesima potenza di loro. Questi sono casi in cui l'insegnante di sostegno è l'ultima ruota del carro, perché prima delle questioni didattiche vengono le questioni legate al "sociale", allo "psicologico" e al relazionale. Ed è quindi il caso in cui l'insegnante di sostegno, se lasciato solo dagli insegnanti curricolari, si trova in forte difficoltà. Difficoltà che poi magari si riescono a superare, ma sempre difficoltà.



Una certificazione che consente il sostegno è una certificazione di un problema tutelato dalla 104 e il disturbo di apprendimento senza deficit funzionale o sensoriale non è tutelato da 104 quindi il sostegno ce lo scordiamo per questo tipo di alunni.

Se poi dovesse essere accadere che un ragazzo ricevesse il sostegno per un disturbo che non lo prevede o per un disturbo che come dici tu prevede questioni legate al sociale al psicologico e al relazionale.
Cosa c'entra il sostegno con il fatto che l'insegnante di sostegno sia lasciato solo dai curricolari e si trovi in difficoltà?

la domanda vera è: per quale motivo curricolari e sostegno non dovrebbero lavorare insieme?

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gabry



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mer Lug 01, 2015 8:13 am

E poi, scusa tanto, un bambino che segue il programma di classe per tutte le materie, è ben integrato, rispettoso delle regole, fa i compiti a casa, NON HA NESSUNA PATOLOGIA ... Non serve essere specializzati per capire che il sostegno non serve!! Ma davvero, non faccio per dire... Un bambino normodotato e stop. Forse un caso su 1000... Ma ti giuro che capita.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno a pioggia   Mer Lug 01, 2015 8:43 am

mai visto un "finto " certificato. ne ho sentito parlare. da me succede esattamente il contrario. l'anno scorso abbiamo avuto un ragazzo, credo autistico, che non stava mai in classe, scappava anche per la strada e non aveva l'assistenza perche' secondo la asl non era grave. ovviamente il papa', vista la non gravita' pretendeva un programma di classe...
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Sostegno a pioggia
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